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Le radio in montagna possono essere utilizzate quando i normali telefoni cellulari, per problemi di campo, mostrano i loro limiti. La loro utilità è indubbia nel caso di gruppi di persone che si frazionano o quando si effettuano "spedizioni" in vetta lasciando parte del gruppo a quote più basse o al campo base. Ovviamente l'utilizzo di apparecchi radio non è indispensabile, molto spesso se ne può fare a meno e a volte la scelta di disporre di essi è dovuta anche alla passione hobbystica che anima gli utilizzatori, ma in numerosi casi possono risolvere situazioni anche di pericolo o essere di ausilio per operazioni di soccorso e in numerose altre occasioni di lavoro, svago e vita quotidiana. Il discorso delle radio amatoriali in Italia è quanto mai complicato, oltre che dal punto di vista tecnico, soprattutto per gli aspetti di tipo burocratici e legislativi, frutto di un'ottica di "sospetto" e diffidenza (per non dire ostilità) da parte dello stato nei confronti delle comunicazioni di tipo radio-amatoriale. Negli altri paesi europei l'uso di radio amatoriali portatili è molto più diffuso che in Italia, tanto da vederle pubblicizzate sui giornali come da noi i telefoni cellulari, causa anche di una maggiore attenzione da parte del pubblico e molta meno burocrazia ed ostacoli legislativi (in certi ambiti lavorativi l'uso di radio PMR446 oltre che essere consigliato è anche obbligatorio). Esamineremo quindi le attrezzature più utilizzate e più adatte all'impiego in ambito escursionistico negli aspetti tecnici, pratici e legislativi, ricordando che in rete si trova moltissima documentazione, soprattutto nei siti di appassionati di radiantismo, e rimandando per i dettagli al sito ufficiale del Ministero delle Comunicazioni dove è possibile reperire leggi e modulistica. Scopo della presente pagina è quindi anche mettere insieme le informazioni essenziali e più utili che si possono reperire su internet, oltre quelle dell'esperienza personale.

Il grande vantaggio degli apparati radio, al netto di autorizzazioni e tasse di concessione quando previste, utilizzato anche come veicolo pubblicitario negli ultimi anni dalle case produttrici, è il non dover pagare una bolletta telefonica. Lo svantaggio è che le comunicazioni radio non avvengono come quelle telefoniche solo fra due persone, ovvero sono "aperte" nel senso che chiunque sintonizzandosi sullo stesso canale può ascoltare (ed inserirsi nella comunicazione) con ovvie limitazioni della privacy. Per contro è possibile comunicare fra diversi apparecchi radio, sintonizzati sullo stesso canale e sub-canale, ovviamente anche di modelli e marche diverse. Una caratteristica delle radio è che, a differenza dei telefoni ad esempio, trasmissione e ricezione non avvengono contemporaneamente ma in due fasi distinte (questa caratteristica é detta funzionamento simplex). Una radio in genere è "in ricezione" ovvero pronta a ricevere una comunicazione mentre per la trasmissione occorre premere l'apposito tasto PTT (press to talk).

Gli apparati radio più diffusi in ambito escursionistico in Italia sono gli apparati LPD, PMR446 e CB. La normativa di riferimento è principalmente il Codice delle Comunicazioni Elettroniche emanato col D.L. 259 del 1° agosto 2003 (al quale ci riferiremo parlando di "Codice delle Comunicazioni") che recepisce le direttive europee in materia. Ricordiamo inoltre il D.M. 13 novembre 2008 che disciplina il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze con i suoi allegati, che sostituisce ed integra il precedente D.M. dell'8 luglio 2002 e s.m.i. Questi apparati sono definiti di "libero utilizzo" il che NON significa che non siano sottoposti ad apposite norme e regolamentazioni o esenti dal pagamento di canoni (lo sono solo gli LPD, come vedremo) o "denuncia" presso il Ministero delle Comunicazioni (lo sono solo gli LPD) ma che l'utilizzatore non deve conseguire il patentino di radioamatore o seguire altri corsi e sostenere esame finale di abilitazione. Un tempo occorreva una Concessione per l'utilizzo, attualmente può essere richiesta una licenza individuale, un'autorizzazione generale (denuncia di inizio attività o dichiarazione di utilizzo) oppure utilizzo senza nessun adempimento,  seconda come vedremo, del tipo di apparato. La suddivisione completa dello spettro delle onde radio nelle varie "fasce" di frequenze e loro assegnazioni per l'utilizzo si trova nel già citato Codice delle Comunicazioni Elettroniche reperibile sul sito ufficiale del ministero delle comunicazioni www.comunicazioni.it (scaricabile cliccando qui in formato pdf) oltre che in diversi siti che trattano il mondo radioamatoriale ed il radioascolto.

Una breve trattazione delle onde radio e loro propagazione si trova in questo stesso sito a questa pagina. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del Glossario radio. Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto sono ormai obsoleti e poco utilizzati.

Apparati radio LPD433 (detti anche LPD)

Gli apparati radio LPD (Low Power Device) sono radio di tipo portatile che lavorano in banda UHF in FM (modulazione di frequenza) nel campo 433-435 MHz e hanno a disposizione 69 canali con separazione pari a 25 KHz, devono essere omologati ed avere antenna fissa e non sostituibile. La sigla sta a significare Lover Power Device ovvero dispositivo a bassa potenza (riferita alla potenza di uscita RF) che non deve superare i 10 mW (10 milliwatt ovvero 0,010 W) che però consente anche una elevata autonomia delle batterie. Questo significa che la portata di queste radio è abbastanza limitata, massimo 2 Km in spazi aperti, ma in realtà questi valori, come anche nel caso delle radio PMR446, sono fortemente influenzati dalla presenza di ostacoli naturali, case, alberi o altro (la riflessione del segnale su terreno innevato, ad esempio, ne riduce la portata). Almeno teoricamente questi dispositivi sono modificabile per aumentarne la portata sino a 500 mW (come per i PMR446) ma la modifica in ogni caso in Italia è fuori legge e quindi sconsigliata oltre che sanzionata. Il loro utilizzo, oltre che in montagna, è in quelle situazioni in campo lavorativo e non ove occorra mantenersi in contatto per tempo prolungato a distanze non eccessive e l'uso del cellulare non è conveniente per motivi di bolletta telefonica, ovvero in abito di sorveglianza (ad esempio due o più sorveglianti all'interno di uno stabilimento), cantieri (manovratore su gru ed altri a terra), rilievi topografici (operatore allo strumento ed operatore che si muove sui punti da rilevare con il prisma riflettente), hobbystica e situazioni varie (esempio: moglie al supermercato a fare spesa e marito fuori con cane).

Coppia radio ricetrasmittenti LPD 433 a 69 canali FM (Alan 516)

Coppia radio ricetrasmittenti LPD 433 a 69 canali FM (Alan 516)

Le radio di tipo LPD sono apparecchi abbastanza piccoli ed economici (dai 25-30 euro la coppia), semplici da usare, sono simili alle radio PMR446 di cui parliamo più avanti, si trovano anche nei supermercati o nei negozi di elettronica e dal 1° gennaio 2002 secondo il D.P.R. 447 del  5 ottobre 2001 NON NECESSITANO DI ALCUNA AUTORIZZAZIONE / PAGAMENTO TASSA DI CONCESSIONE per il loro utilizzo. Ciò le ha rese anche parecchio popolari. La conformità delle radio è disciplinata dal Decreto Legislativo 9 maggio 2001 n° 269 in attuazione delle direttiva 1999/5/CEE che all'art. 9 prescrive appositi controlli da parte della Polizia delle Telecomunicazioni sia sui prodotti immessi sul mercato sia sul loro utilizzo e all'art. 10 indica le sanzioni previste nel caso si apparati radio modificati e non più omologati. Le radio LPD sono utilizzabili in tutti i paesi europei e devono quindi essere a norma CEE. Le stesse norme CEE però ne sanciranno anche la scomparsa fra alcuni anni, quando verranno sostituite da apparecchi funzionanti a 860 MHz (oltre che dai PMR446). Le radio LPD non possono essere utilizzate negli Stati Uniti d'America senza licenza in quanto hanno destinato a libero uso amatoriale-personale altri sistemi ed altre frequenze che a loro volta sono illegali in Italia. Attualmente (estate 2009) é ben difficile trovarli ancora in commercio e dal 2004 non vengono più prodotti.

Come molti apparecchi elettronici portatile è consigliabile utilizzarli con batterie ricaricabili, spesso già fornite in dotazione (una buona scelta è utilizzare radio che montino batterie ricaricabili di tipo AA o AAA e non proprietarie oppure proprietarie di facile reperibilità, alcuni modelli hanno batterie proprietarie che possono essere rimpiazzate da un set di batterie AA o AAA). Tra le altre caratteristiche che possiamo trovare vi sono l'impermeabilità agli spruzzi, la possibilità di collegare auricolare/microfono, resistenza agli urti, attacco a cintura per l'uso con mani libere, scansione automatica dei canali, sub-toni di trasmissione per ascoltare solo uno o più specifici trasmettitori (e limitare le interferenze), possibilità di disabilitare facilmente lo squelch (lo squelch è un circuito che in assenza di segnale inibisce la ricezione per limitare il fruscio di fondo e si disattiva non appena arriva un segnale in ricezione, ma regolandolo serve anche a limitare l'interferenza di altre trasmissioni più deboli sullo stesso canale), funzione vox (equivale ad un viva voce), "roger beep" ovvero un segnale automatico che sostituisce automaticamente il "passo" o "cambio" che veniva detto al termine di ogni trasmissione, "dual watch" ovvero la possibilità di monitorare un altro canale oltre a quello utilizzato, ecc.

Chi utilizza radio LPD non deve creare interferenza con altri utilizzatori  e servizi prioritari, in particolare i radioamatori possono utilizzare frequenze di attorno a 433 Mhz (ovvero i primi 37 canali) ed altri servizi utilizzano frequenze 434-435 Mhz (ma la legislazione italiana è abbastanza confusa sulla possibilità per i radioamatori di comunicare con chi utilizza radio LPD e viceversa). In particolare il Piano di Ripartizione delle Frequenze (v.allegati alla nota 100A) indica come utilizzabile le frequenze da 433,050 a 433,575 MHz con canali ogni 25 KHz o 12 KHz. Si riportano qua le frequenze dei canali utilizzati dalle radio LPD. Notare che i modelli più economici non dispongono di tutti i 69 canali utilizzabili, ma solo di alcuni di essi. Il Piano di Ripartizione delle Frequenze (v. allegati - nota 100A) inoltre limita l'uso libero ai primi 20 canali, onde evitare interferenze con i suddetti servizi, malgrado sia consentita la vendita di apparati in grado di operare anche sugli altri canali. Questo significa che un privato cittadino può potenzialmente essere in grado di intercettare comunicazioni di pubblica utilità su dette frequenze. La situazione deriva dal fatto che all'atto del recepimento della normativa europea queste frequenze di fatto erano già utilizzate dai suddetti servizi. Ricordiamo in ogni caso che gli apparecchi LPD sono destinati a scomparire col tempo.

Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz)
1 433,075 24 433,650 47 434,225
2 433,100 25 433,675 48 434,250
3 433,125 26 433,700 49 434,275
4 433,150 27 433,725 50 434,300
5 433,175 28 433,750 51 434,325
6 433,200 29 433,775 52 434,350
7 433,225 30 433,800 53 434,375
8 433,250 31 433,825 54 434,400
9 433,275 32 433,850 55 434,425
10 433,300 33 433,875 56 434,450
11 433,325 34 433,900 57 434,475
12 433,350 35 433,925 58 434,500
13 433,375 36 433,950 59 434,525
14 433,400 37 433,975 60 434,550
15 433,425 38 434,000 61 434,575
16 433,450 39 434,025 62 434,600
17 433,475 40 434,050 63 434,625
18 433,500 41 434,075 64 434,650
19 433,525 42 434,100 65 434,675
20 433,550 43 434,125 66 434,700
21 433,575 44 434,150 67 434,725
33 433,600 45 434,175 68 434,750
23 433,625 46 434,200 69 434,775

Apparati radio PMR446

Gli apparati radio portatili di tipo PMR446 (Personal Mobile Radio operanti nel campo dei 446 Mhz in in UHF modulazione FM, da non confondersi con i PMR = Professional Mobile Radio) sono un tipo di radio più recente degli LPD e ne rappresentano una evoluzione introdotta anche al nuovo Codice delle Comunicazioni del 2003, destinata col tempo a sostituire e soppiantare il suddetto sistema. Questo servizio nasce dalle decisioni del CEPT (Conferenza delle Amministrazioni di Poste e Telecomunicazioni Europee) onde consentire la libera diffusione di apparecchi di uso individuale conformi allo standard europeo ETS 300 296, esentarle da licenze individuali, e riservare al servizio PMR446 stesso le frequenze da 446,0 MHz a 446,1 MHz. A differenza delle radio LPD, le radio di tipo PMR446, malgrado si trovino quasi ovunque (anche nei supermercati, quelle di tipo più economico) in Italia sono soggette alla Dichiarazione di Utilizzo ed al pagamento di un canone annuale (e a volte il venditore si "scorda" di precisarlo al cliente, né viene indicato sulla confezione stessa soprattutto se la radio è prodotta all'estero), cosa che di fatto ne limita ancora la diffusione. E' auspicabile che una liberalizzazione completa avvenga presto, come da direttiva CEE e da decisioni del CEPT come avviene in gran parte d'Europa, anche e soprattutto perché sono apparati molto utili riguardo la sicurezza. Come dice il nome, queste radio operano su frequenze attorno a 446 Mhz, mentre le LPD operano a circa 433 Mhz per cui i due sistemi non possono colloquiare fra loro. Ma esistono modelli particolari che possono utilizzare entrambi i gruppi di frequenti e quindi integrare i due sistemi (apparati bi-banda) che di fatto ormai sono gli unici apparati LPD in commercio. La potenza di uscita dei PMR446 è 500 mW (0,5 W) e come gli LPD devono avere antenna fissa non sostituibile, funzionare solo in FM, ed essere dispositivi di tipo palmare. La maggior potenza consente una maggiore chiarezza nelle comunicazioni ed una portata sino a 5 Km in presenza di ostacoli. Notare che questa portata, come quella di 2 Km delle LPD, è riferita all'utilizzo sul terreno (ovvero a 1,5 mt. di altezza da terra). In caso di utilizzo in volo, o in alta montagna in assenza di ostacoli (per esempio da vetta a vetta) le portate possono essere anche molto maggiori, fino ad un centinaio di Km. Anche in questo caso eventuali modifiche agli apparati sono illegali e sanzionabili. E' vietato anche l'uso dello scramble (dispositivo che consente di criptare il segnale in trasmissione in modo che possa essere ascoltato solo da chi ha lo scramble impostato sullo stesso codice).

Coppia radio ricetrasmittenti PMR446 (Topcom Twintalker 4710)

Coppia radio ricetrasmittenti PMR446 (Topcom Twintalker 4710)

Il Codice delle Comunicazioni li individua fra gli apparati inerenti le "Attività soggette ad autorizzazione generale" in particolare fra le apparecchiature di debole potenza per comunicazioni a breve distanza (art. 104, paragrafo 2) mentre per la determinazione del contributo annuale (e solo per la determinazione del contributo) li equipara ai CB che ricadono invece fra le apparecchiature di libero uso che utilizzano frequenze di tipo collettivo (art. 105 paragrafo 1.p) ovvero soggette al versamento di un canone annuale pari a 12,0 Euro. Tutto ciò viene però esplicato con un'insieme di norme ed interpretazioni di tipo poco chiaro ed anche contraddittorio fra loro, per cui la situazione normativa viene spesso interpretata in modi differenti. Il fatto che la disciplina delle telecomunicazioni libere dovrebbe essere il recepimento di direttive europee in materia (l'uso dei PMR446 è libero e non soggetto né ad autorizzazioni né al pagamento di contributi in quasi tutta l'Unione Europea) complica ulteriormente le cose. Una proposta di legge dovrebbe chiarire queste questioni, abolendo fra l'altro il pagamento del contributo annuo, ma giace ferma in parlamento da più di un anno (al 1° agosto 2009, quando viene redatta questa pagina).

Alla luce di tutto ciò chi vuole utilizzare apparecchi radio portatili di tipo PMR446 è soggetto a due obblighi, pena sanzioni da euro 300,00 ad euro 3000,00 (art. 102 comma 2 dell'allegato 25 del Codice delle Comunicazioni), ovvero:

  • pagare il contributo annuale di 12,00 euro (importo fisso, indipendente dal numero degli apparati posseduti) ai sensi dell'art. 37 dell'Allegato 25 del Codice delle Comunicazioni. Tale pagamento va effettuato a mezzo Bollettino di Conto Corrente Postale intestato a Tesoreria Provinciale dello Stato Sezione della regione che ci interessa specificando nella causale del bollettino la dicitura: "Contributo attività PMR 446 - capo XXVI capitolo 2569/06" seguita dall'indicazione dell'anno cui si fa riferimento. L'elenco delle sedi degli Ispettorati Regionali del Ministero e relativi numeri di Conto Corrente postale si trova sul sito del ministero all'indirizzo http://www.comunicazioni.it/ministero/sedi_periferiche/. Il pagamento, a meno di disdetta della dichiarazione di utilizzo, va effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno e copia del pagamento (e della dichiarazione di utilizzo stessa con ricevuta A.R. della raccomandata al Ministero) deve essere sempre portata al seguito ed esibita in caso di controllo. Il fatto che la dichiarazione di utilizzo è personale (ovvero è riferita alla persona e non agli apparati) significa che se due persone, anche parenti o conviventi, vogliono comunicare fra loro dovrebbero averla presentata entrambi e pagare entrambi 12 euro l'anno (considerato che spesso le radio vengono vendute a coppie, si intuisce quanta confusione legislativa ci sia in materia). Il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio dell'anno per il quale ha valore, è ammesso il pagamento sino al 30 giugno con una maggiorazione dello 0,5 % per ogni mese o frazione di mese di ritardo (ad esempio entro marzo sono euro 12,0 + 2 volte lo 0,5% di 12,0 euro =  12,12 euro). Si può interpretare che se, ad esempio, si possiedono 2 radio e si paga il contributo per esse, se se ne acquistano altre due, occorra presentare dichiarazione di utilizzo per queste ultime (successiva alla precedente) ma il pagamento, già effettuato per l'anno in questione per le prime due, va considerato valido anche per esse. Allo stesso modo però se un apparecchio deve essere utilizzato da più persone diverse ognuna deve effettuare il versamento e la dichiarazione di utilizzo. Questo perché la dichiarazione ed il versamento di 12 euro sono riferiti alla persona e non agli apparecchi (giustamente non è necessario indicare nel bollettino la matricola della radio per cui viene pagata), essendo appunto una dichiarazione di utilizzo e non di possesso. In conclusione, potrei pagare per utilizzare una radio senza possederla (basta che me la faccio prestare, ovvero utilizzo una radio non mia). Nessuno certifica che un apparecchio, modello e matricola, sia di mia proprietà, salvo forse lo scontrino di acquisto.
  • compilare e spedire a mezzo raccomandata A.R. la "Dichiarazione di utilizzo" all'Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni della regione in cui si opera. Tale dichiarazione è prevista dall'art. 107 comma10 del Codice delle Comunicazioni, il cui modello fac-simile è reperibile oltre che in vari siti internet, all'allegato 19 del Codice delle Comunicazioni stesso. Ovviamente bisognerà conservare copia della comunicazione, avviso di ricevimento e ricevuta del versamento. La dichiarazione si intende accettata se non si riceve risposta dal Ministero (silenzio-assenso). La dichiarazione deve precisare se sia per uso personale o all'interno di una società/ditta (per la quale sono richieste anche una dichiarazione a norma della Legge Antimafia ed una visura camerale presso la Camera di Commercio). Nella dichiarazione va indicato il modello e numero degli apparati radio in possesso, i dati di omologazione, compatibilità (conformità norma 1999/5/CE), ed allegata fotocopia della Carta di Identità del firmatario. L'omologazione in realtà era richiesta dalle norme antecedenti il Codice delle Comunicazioni del 2003 che, recependo le norme CEE, non la prevede, mentre è previsto che qualsiasi apparecchio prodotto in osservanza delle norme CEE (1999/5/CE) può essere utilizzato in qualunque stato della Comunità Europea, Italia compresa. Personalmente consiglierei di allegare copia della dichiarazione di conformità 1999/5/CE rilasciata dal produttore (generalmente si trova all'interno del libretto delle istruzioni). Vanno in ogni caso allegati l'attestazione del bollettino del versamento o fotocopia leggibile, fotocopia leggibile di documento di identità, per i minori di anni 18 non emancipati (notare che PMR ed CB non possono essere utilizzati da minori di anni 14) dichiarazione di consenso ed assunzione responsabilità da parte dei genitori o di chi ne esercita la tutela. La dichiarazione può essere anche consegnata personalmente all'Ispettorato anziché spedita. Se la dichiarazione viene consegnata all'Ispettorato da persona diversa dal firmatario, occorre la delega scritta dello stesso.
Ad un eventuale controllo da parte delle autorità competenti, la persona autorizzata dovrà esibire la copia della dichiarazione con allegata ricevuta di presentazione o di invio raccomandata e relativo avviso di ricevimento e ricevuta del pagamento del bollettino. I modelli e le normative di riferimento sono reperibili all'indirizzo internet: http://www.comunicazioni.it/come/autorizzazioni_licenze/.

Per Piemonte e Valle d'Aosta l'Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazione ha sede in via Arsenale 13 - 10121 Torino, tel. 011-5763444 fax. 011 5763436-5763437 , email: it.piemonte@sviluppoeconomico.gov.it. ,  il numero di CC è 35533108 intestato a Banca d'Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato - sez. di Torino. Altri indirizzi ed informazioni sono reperibili sul sito www.comunicazioni.it.  

Il Piano di Ripartizione delle Frequenze (v. allegati nota 101c) individua come utilizzabili dagli apparati PMR446 le frequenze da 446,0 a 446,1 MHz (PMR446) e da 446,1 a 446,2 MHz (PMR446 DIGITALI) con una suddivisione in canali di 12,5 KHz (o 6,25 KHz per i PMR446 digitali). In questo modo gli apparati radio PMR446 hanno a disposizione solo 8 canali. Queste frequenze sono le stesse in tutta Europa.

Canale Frequenza (MHz)
1 446,00625
2 446,01875
3 446,03125
4 446,04375
5 446,05625
6 446,06875
7 446,08125
8 446,09375

Le radio PMR446 dispongono inoltre di un sistema di toni CTCSS che vengono filtrati dal ricevitore, ovvero il tono sub audio viene trasmesso insieme alla comunicazione mentre lo squelch dell'apparato ricevente consente il passaggio delle sole comunicazioni con il tono CTCSS che è stato impostato nel ricevitore stesso. Questo sistema quindi, se utilizzato, permette di ricevere solo le comunicazioni che avvengono con impostato un determinato tono, escludendo così altre di nessun interesse che non si vogliono ascoltare o che possono generare interferenza. E' bene precisare non è un sistema di codifica, in quanto una radio senza sub toni impostati può comunque ricevere le comunicazioni che avvengono con qualsiasi tono sub audio e serve solo a filtrare le comunicazioni in fase di ricezione e non di trasmissione. Chi trasmette quindi può sempre essere ascoltato. I toni CTCSS sono in tutto 38 come dalla seguente tabella (tono 0 equivale a CTCSS disattivato).

Tono Frequenza (Hz) Tono Frequenza (Hz)
1 67,0 20 131.8
2 71,9 21 136.5
3 74,4 22 141.3
4 77,0 23 146.2
5 79,7 24 151.4
6 82.5 25 156.7
7 85.4 26 162.2
8 88.5 27 167.9
9 91.5 28
173.8
10 94.8 29 179.9
11 97.4 30
186.2
12 100.0 31 192.8
13
103.5
32 203.5
14
107.2
33 210.7
15 110.9 34 218.1
16
114.8
35 225.7
17 118.8 36 233.6
18
123.0
37 241.8
19 127.3 38 250.3

Un consiglio sempre valido è prima di utilizzare un canale di controllare se non sia già utilizzato (ovviamente nell'ambito della portata dell'apparecchio), restando un poco in ascolto o controllando l'indicatore di canale occupato. Inoltre è sempre bene mandare messaggi brevi per non tenere occupato inutilmente il canale, dire il proprio nome e quello della persona che si sta chiamando e passare la comunicazione quando si è finito di parlare.

Secondo normativa europea inoltre in ambito PMR446, il canale di soccorso è il n° 8 con CTCSS = 0, successivamente ci si sposta su un altro canale ed un altro tono (per lasciarlo libero). E' comunque una convezione utilizzare il tono 8 per la chiamate e poi spostarsi su di un altro con CTCSS diverso da 0 per colloquiare.

E' possibile trovare informazioni sull'utilizzo degli apparati PMR446 / LPD grazie al Gruppo Nazionale PMR User che raggruppa gli utilizzatori di apparati PMR 446 MHz, LPD 433 MHz e i nuovi SDR 860 MHz, facente capo alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni, e sulla message board ufficiale del gruppo (dove è possibile reperire informazioni, documenti e modulistica).

La legge italiana vieta l'uso di ponti radio o dispositivi trasponder con apparati PMR446. E' tuttavia possibile l'installazione dei cosiddetti ripetitori o "parrots" (pappagalli) che sono in pratica dei ripetitori del segnale in differita composti da una semplice radio e da un voice-recorder temporizzato a batteria ovvero lo ritrasmettono a comunicazione appena conclusa (diversamente dai ponti radio che ritrasmettono in tempo reale), posizionati in punti elevati e strategici (la posizione, i canali e il sub tono si trovano su internet), onde aumentare la portata del segnale fino a 50-100 Km (una cosa utile soprattutto in caso di chiamate di emergenza). I "pappagalli" possono essere agganciati solo se si trovano a portata ottica ed in condizioni orografiche favorevoli. Al momento non ho trovato indicazioni di "pappagalli" in Valle d'Aosta. Dispositivi trasponder sono invece dispositivi che ricevono il segnale in una frequenza e lo ritrasmettono in una frequenza differente.

Apparati radio CB

La sigla significa Cityzen's Band (o cityzened band ovvero banda cittadina). Sono apparati per uso privato ed amatoriale, con frequenza attorno ai 27 MHz (11 mt di lunghezza d'onda) UHF in modulazione AM (modulazione di ampiezza), FM (modulazione di frequenza) o SSB (SINGLE SIDE BAND, è un sistema che cerca di ovviare ai problemi di interferenza cui sono soggetti gli apparati con modulazione AM). La potenza ammessa è pari a 5 W. Come si è già accennato anche i CB sono soggetti, al pari delle radio PMR446, alla dichiarazione di utilizzo (fare riferimento all'art. 145 comma 3 del Codice delle Comunicazioni D.L. 259 del 1° agosto 2003) e pagamento dei tributi di 12,0 euro indipendentemente dal numero di apparati utilizzati (allegato 25 del Codice, art. 36), con modelli e procedure analoghe ai PMR446. Notare che se la stessa persona dispone sia di apparati CB sia di apparati PMR446 dovrà presentare due separate dichiarazioni e due separati versamenti di 12,0 euro, uno per il CB ed uno per il PMR446, a meno che l'Ispettorato competente per la propria regione non consenta di fare diversamente.

Apparato radio CB veicolare 40 canali AM/FM (Alan 48)

Apparato radio CB veicolare 40 canali AM/FM (Alan 48)

Gli apparati CB possono essere a 40 o a 34 canali (per le frequenze vedi tabella successiva), la spaziatura è 10 KHz ma alcune frequenze sono saltate poiché attribuite a radiocomandi o sistemi cercapersone. Le frequenze sono diverse e non compatibili da quelle degli LPD e dei PMR446, sono vietate le antenne direttive, i codici CTCSS, lo scramble, la portata varia a seconda delle caratteristiche dell'impianto (antenna, posizione, spazi aperti, ecc.) ed arriva a 10-20 Km ed anche oltre. Gli apparati CB possono essere portatili, veicolari e fissi (va specificato nella dichiarazione di utilizzo), ma il loro utilizzo in montagna è molto meno frequente (e comodo) di LPD e PMR. Probabilmente i più diffusi sono quelli veicolari, utilizzati  a bordo di auto, moto ed autocarri. Sono comunque utilizzati anche in ambito di Protezione Civile ed anche in ambito alpinistico ed escursionistico.

Apparato radio CB portatile 40 canali FM (Alan 42 Multi)

Apparato radio CB portatile 40 canali FM (Alan 42 Multi)) detto anche "mattonella"

Per gli apparati a 40 canali, le frequenze sono le seguenti:

Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz)
1 26,965 11 27,085 21 27,215 31 27,315
2 26,975 12 27,105 22 27,225 32 27,325
3 26,985 13 27,115 23 27,235 33 27,335
4 27,005 14 27,125 24 27,245 34 27,345
5 27,015 15 27,135 25 27,255 35 27,355
6 27,025 16 27,155 26 27,265 36 27,365
7 27,035 17 27,165 27 27,275 37 27,375
8 27,055 18 27,175 28 27,285 38 27,385
9 27,065 19 27,185 29 27,295 39 27,395
10 27,075 20 27,205 30 27,305 40 27,405

Per gli apparati a 34 canali, le frequenze sono le seguenti:

Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz)
1 26,965 11 27,085 21 27,215 31 26,925
2 26,975 12 27,105 22 27,225 32 26,935
3 26,985 13 27,115 23 27,235 33 26,945
4 27,005 14 27,125 24 27,245 34 26,955
5 27,015 15 27,135 25 27,255    
6 27,025 16 27,155 26 26,875    
7 27,035 17 27,165 27 26,885    
8 27,055 18 27,175 28 26,895    
9 27,065 19 27,185 29 26,905    
10 27,075 20 27,205 30 26,915    

I canali da 1 a 25 sono gli stessi degli apparati a 40 canali. All'art. 34 del Codice delle Comunicazioni vengono indicati gli utilizzi specifici per i canali dal 26 al 34. Il canale 5 è quello utilizzato dai camionisti, il 7 è quello di chiamata/emergenza.

Le frequenze per gli apparati a 40 canali vanno da 26,965 MHz a 27,405 MHz (cosiddetta banda C o banda 0). Esistono altre bande nell'ambito dei 27 MHz ma non sono consentite in Italia.

Apparati radio SRD860

Gli apparati SRD (Short Range Device = dispositivo a basso raggio d'azione) sono apparati di libero utilizzo di recente introduzione, destinati nelle intenzioni delle direttive CEE a sostituire definitivamente i vecchi LPD e ad affiancare i PMR446. Questi apparati, di tipo portatile e del tutto simili agli LPD e PMR446, lavorano in UHF fra 868 e 870 MHZ, con potenza limitata  a 25 mW (25 milliwatt = 0,025 W) ed attualmente (estate 2009 in Italia) sono ancora poco reperibili in commercio e poco utilizzati. Come per gli LPD non è prevista nessuna "dichiarazione di utilizzo" e nessun canone da pagare. I sistemi SRD dispongono di ben 126 canali suddivisi in cinque bande.

Banda Frequenze (MHz) N° canali
A da 868.00625 a 868.59375 48
B da 868.70625 a 869.19375 40
C da 869.41250 a 869.63750 10
D da 869.31250 a 869.38750 4
E da 869.70625 a 869.99375 24


Altri apparati radio

Probabilmente gli apparati LPD e PMR446 sono i più utilizzati in ambito escursionistico, a meno di non trovare enti, associazioni o semplici appassionati di radiantismo, per cui si sono trattati essenzialmente questi due sistemi ed il CB che è molto diffuso ma meno utilizzato in montagna. Vi sono tuttavia altri apparati radio, senza accennare a quelli utilizzati da enti pubblici che operano in montagna quali Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile, che è bene ricordare.

APPARATI 43 MHZ: sono apparati radio, portatili e non, che lavorano in VHF attorno a frequenze di 43 MHz (da 43,3000 a 43,5875). I canali utilizzabili sono in tutto 24 ed suddivisi, secondo il Piano di Ripartizione delle Frequenze per canali di utilità (canali utility) ovvero per soccorso, sicurezza stradale, caccia e pesca, sicurezza nautica, in ausilio ad imprese artigiane, agricole e simili, attività sportive ed agonistiche, ausilio di attività professionali sanitarie. Non hanno quindi interesse per l'escursionismo in montagna e non operano su frequenze utilizzabili dai radioamatori. Queste frequenze sono utilizzabili previa richiesta di assegnazione e dopo il pagamento di un canone annuo abbastanza elevato (fino 2500 euro), vengono quindi utilizzati da enti e non da singoli (le associazioni senza fine di lucro di utilità sociale sono esentate dal canone ma non dall'assegnazione). La portata va da 2-3 Km con gli apparati portatili ad alcuni Km con quelli veicolari.

Le frequenze degli apparati 43 MHz sono così ripartite:

Canale Frequenza (MHz) Utilizzo
1 43,3000 Addetti alla caccia, pesca, sicurezza
e soccorso sulle strade
2 43,3125
3 43,3250
4 43,3375
5 43,3500
6 43,3625
7 43,3750
In ausilio alle imprese artigiane,
agricole ed industriali
8 43,3875
9 43,4000
10 43,4125
11 43,4250
12 43,4375
13 43,4500 Sicurezza della vita in mare,
piccole imbarcazioni,
stazioni base nautiche
14 43,4625
15 43,4750
16 43,4875
17 43,5000 Attività sportive ed agonistiche
18 43,5125
19 43,5250
20 43,5375
21 43,5500 In ausilio ad attività
professionali sanitarie
22 43,5625
23 43,5750
24 43,5875


RICETRASMETTITORI FRS: è un apparato radioamatoriale ideato ed utilizzato negli USA, ma illegale in Europa ed in Italia dopo l'entrata in vigore del Codice delle Comunicazioni e delle direttive europee che esso recepisce (che consentono solo apparecchi a norme CEE). E' di libero utilizzo e destinato alle comunicazione personali (la sigla significa "servizio radiofonico di famiglia"). Esso utilizza 14 canali FM in UHF (il canale 1 è utilizzato come canale di chiamata generale), potenza di 500 mW.

Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz)
1

462,5625

8 467,5625
2 462,5875 9 467,5875
3 462,6125 10 467,6125
4 462,6375 11 467,6375
5 462,6625 12 467,6625
6 462,6875 13 467,6875
7 462,7125 14 467,7125

RICETRASMETTITORI  GMRS: altro apparato utilizzato negli Usa e non legale in Europa, la sigla significa "servizio telefonico radiomobile generale". Comprende 16 canali in UHF più 7 canali ripartiti con FRS. L'alimentazione massima è 50 Watt mentre per i canali ripartiti come FRS l'alimentazione è limitata a 500 mW. Gli apparati GMRS sono soggetti al pagamento di una tassa di utilizzo ed a una autorizzazione che ha validità quinquennale. I canali GMRS sono:

Designatore Frequenza (MHz)
in simplex (uscita)
Frequenza (MHz)
in input (ingresso)
550

462,550

462,550
575 462,575 462,575
600 462,600 462,600
625 462,625 462,625
650 462,650 462,650
675 462,675 462,675
700 462,700 462,700
725 462,725 462,725

Le frequenze che GMRS ripartisce col sistema FRS sono:

Designatore Frequenza (MHz)
Canale FRS
5625

462,5625

1
5875 462,5875 2
6125 462,6125 3
6375 462,6375 4
6625 462,6625 5
6875 462,6875 6
7125 462,7125 7

I sistemi FRS e GMRS sono quindi negli Usa gli equivalenti, come utilizzo, dei nostri LPD, PMR446 e SRD860. Poiché operano su frequenze che in Italia sono destinate ad altri impieghi, il loro utilizzo non è consentito nel nostro paese. Per lo stesso motivo i nostri LPD e PMR446 non possono essere impiegati negli Usa.


APPARATI RADIOAMATORIALI: sono gli apparati più complessi per l'utilizzo dei quali è necessario il conseguimento del patentino di radioamatore ed una autorizzazione generale. L'attività radioamatoriale è regolata da leggi specifiche e la normativa è parecchio complessa, inoltre deve seguire determinate regole. Quello che differenzia i radioamatori dagli utilizzatore di apparati CB, LPD, PMR446 ecc. è che mentre questi sono, per l'appunto, semplici utilizzatori, i radioamatori sono veri e propri sperimentatori del mezzo radio, esperti di radiotecnica, che realizzano anche in proprio o modificano le attrezzature di cui si servono. Ogni radioamatore ha un nominativo assegnato dal Ministero delle Comunicazioni e può operare in diverse fasce di frequenze stabilite dal Piano di Ripartizione delle Frequenze nazionale, in pratica da 1,8 a 30 MHz, 50 MHZ, 144 MHz, 430 MHz. Le bande sono allocate nelle gamme LF, MF, HF, VHF, UHF, SHF ed EHF. Le bande LF, MF, HF permettono generalmente comunicazioni anche intercontinentali, mentre VHF, UHF, SHF, EHF quasi sempre solo locali, nazionali ed occasionalmente europee. Le modulazioni possono essere CW (in pratica codice morse), AM (modulazione d'ampiezza), SSB (single side band), FM (modulazione di frequenza), SSTV (slow scan television = televisione a scansione lenta, ovvero un modo di trasmettere la televisione attraverso la radio), ATV (amateur television, per ora in modo analogico ma in via di sperimentazione in modo digitale), oltre alle nuove modalità digitali. L'attività dei radioamatori è particolarmente importante in caso di calamità naturale ed interventi di protezione civile. Anche per gli apparati radioamatoriale è necessaria una denuncia di inizio attività ed un canone annuo (attualmente pari a 5 euro) per un numero illimitato di apparecchi. La portata va da pochi Km degli apparecchi in VHF (144 MHz) e UHF (430 MHz) per i portatili e anche 30 Km con antenne veicolari o fisse installate sopra edifici ai collegamenti a lunga distanza, anche extra nazionali, delle bande HF (da 3 a 30 MHz).

Radio con lunghezza d'onda 2 mt

Radio con lunghezza d'onda 2 mt (144 MHz): ICOM IC-2GE, VHF FM (ricetrasmittente VHF FM da 136 a 174 Mhz ) 
e Kenwood TH-28 (ricevitore anche UHF da 420 a 520 MHz FM + banda aeronautica AM)


Radio 10 mt. veicolare Ranger RCI-2950

Radio 10 mt. (28-29,7 MHz) veicolare (Ranger RCI-2950) AM/FM/SSB/CW

Si riportano qui le frequenze delle bande radioamatoriali utilizzabili in Italia:

DENOMINAZIONE BANDA INTERVALLO DI FREQUENZA STATUTO NOTE
LF 1,357-1,378 KHz secondario max 1 W ERP
160 mt 1830-1850 KHz esclusivo  
80 mt 3500-4000 KHz secondario  
40 mt 7000-7100 KHz esclusivo anche via satellite
30 mt 10100-10150 KHz secondario  
20 mt 14000-14350 KHz esclusivo anche via satellite (sino a 14250 KHz)
17 mt 18068-18168 KHz esclusivo anche via satellite
15 mt 21000-21450 KHz esclusivo anche via satellite
12 mt 24890-24990 KHz esclusivo anche via satellite
10 mt 28000-29700 KHz esclusivo anche via satellite
6 mt 50000-51000 KHz secondario  
2 mt 144,000-146,000 MHz esclusivo anche via satellite
70 cm 430,000-434,000 MHz secondario  
435,000-436,000 MHz primario anche via satellite
436,000-438,000 MHz secondario anche via satellite
23 cm 1,240-1,245 GHz secondario solo via satellite
1,260-1,270 GHz secondario
1,270-1,298 GHz secondario
12 cm 2,300-2,440 GHz secondario  
2,440-2,450 GHz secondario anche via satellite
6 cm 5,650-5,670 GHz secondario solo via satellite
5,760-5,770 GHz primario  
5,830-5,850 GHz secondario anche via satellite, spazio-terra
3 cm 10,300-10,450 GHz secondario  
10,450-10,500 GHz secondario anche via satellite
12 mm 24,000-24,050 GHz esclusivo anche via satellite
6 mm 47,000-47,200 GHz esclusivo anche via satellite
4 mm 76,00-77,500 GHz secondario anche via satellite
77,500-78,00 GHz primario
78,000-81,000 GHz secondario
2,5 mm 122,500-123,000 GHz secondario  
2 mm 134,000-136,000 GHz primario anche via satellite
136,000-141,000 GHz secondario
1,2 mm 241,000-248,000 GHz secondario anche via satellite
248,000-250,000 GHz primario

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ATTENZIONE: cercando informazioni in siti e documenti internet, è sempre possibile trovare errori ed omissioni per cui è consigliabile confrontare più fonti e, prima di avere reale necessità durante una escursione, effettuare prove di persona.


http://www.fircb.org/ (sito ufficiale Federazione Italiana Ricetrasmissioni)
http://it.groups.yahoo.com/group/pmr446italy/ (message board uff. del Gruppo Nazionale PMR User, è richiesta l'iscrizione tramite un id Yahoo)
www.comunicazioni.it (sito del Ministero delle Comunicazioni)
http://www.ari.it/ (Sito dell'Associazione Radioamatori Italiani)
http://pmr446italy.altervista.org/ (Un sito sui modelli di PMR446 reperibili in Italia)
http://www.victorcharlie.org/ (sito del Victor Charlie Club di Vercelli)
www.rogerk.it (sito dedicato ai CB e non solo, con forum)
Free Communications Over Free RadioWaves ("Comunicazioni gratuite sulle Onde Radio libere" , sito in italiano ed inglese su radio ed antenne)
Freeradionetwork Forum (un forum dedicato a radio LPD, PMR446 e SRD860)
http://www.camperisti.it/b/ricetrasmittenti.htm una interessante trattazione delle radio, ad uso camper, che riporta un cortese link alle mie pagine
http://it.wikipedia.org/wiki/PMR_446 pagina Wikipedia sui PMR446


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