Le radio in montagna possono essere
utilizzate quando i normali telefoni cellulari, per problemi di campo,
mostrano i loro limiti. La loro utilità è indubbia nel
caso di gruppi di persone che si frazionano o quando si effettuano
"spedizioni" in vetta lasciando parte del gruppo a quote più
basse o al campo base. Ovviamente l'utilizzo di apparecchi radio non
è indispensabile, molto spesso se ne può fare a meno e a
volte la scelta di disporre di essi è dovuta anche alla
passione hobbystica che anima gli utilizzatori, ma in numerosi casi
possono risolvere situazioni anche di pericolo o essere di ausilio per
operazioni di soccorso e in numerose altre occasioni di lavoro, svago e
vita quotidiana. Il discorso delle radio amatoriali in Italia è
quanto mai complicato, oltre che dal punto di vista tecnico,
soprattutto per gli aspetti di tipo burocratici e legislativi, frutto
di un'ottica di "sospetto" e diffidenza (per non dire ostilità)
da parte dello stato nei confronti delle comunicazioni di tipo
radio-amatoriale. Negli altri paesi europei l'uso di radio amatoriali
portatili è molto più diffuso che in Italia, tanto da
vederle pubblicizzate sui giornali come da noi i telefoni
cellulari, causa anche di una maggiore attenzione da parte del
pubblico e molta meno burocrazia ed ostacoli legislativi (in certi
ambiti lavorativi l'uso di radio PMR446 oltre che essere consigliato
è anche obbligatorio). Esamineremo quindi le attrezzature
più
utilizzate e più adatte all'impiego in ambito escursionistico
negli aspetti tecnici, pratici e legislativi, ricordando che in rete si
trova moltissima documentazione, soprattutto nei siti di appassionati
di radiantismo, e rimandando per i dettagli al sito ufficiale del
Ministero delle Comunicazioni
dove è possibile reperire leggi e modulistica. Scopo della
presente pagina è quindi anche mettere insieme le informazioni
essenziali e più utili che si possono reperire su internet,
oltre quelle dell'esperienza personale.
Il grande vantaggio degli apparati radio, al netto di autorizzazioni e
tasse di concessione quando previste, utilizzato anche come veicolo
pubblicitario negli ultimi anni dalle case produttrici, è il non
dover pagare una bolletta telefonica. Lo svantaggio è che le
comunicazioni radio non avvengono come quelle telefoniche solo fra due
persone, ovvero sono "aperte" nel senso che chiunque sintonizzandosi
sullo stesso canale può ascoltare (ed inserirsi nella
comunicazione) con ovvie limitazioni della privacy. Per contro
è possibile comunicare fra diversi apparecchi radio,
sintonizzati sullo stesso canale e sub-canale, ovviamente anche di
modelli e marche diverse. Una caratteristica delle radio è che,
a differenza dei telefoni ad esempio, trasmissione e ricezione non
avvengono contemporaneamente ma in due fasi distinte (questa
caratteristica é detta funzionamento simplex). Una radio in
genere è "in ricezione" ovvero pronta a ricevere una
comunicazione mentre per la trasmissione occorre premere l'apposito
tasto PTT (press to talk).
Gli apparati radio più diffusi in ambito escursionistico in
Italia sono gli apparati LPD, PMR446 e CB. La normativa di riferimento
è principalmente il Codice delle Comunicazioni Elettroniche
emanato col D.L.
259 del 1° agosto 2003 (al quale ci riferiremo parlando di "Codice
delle Comunicazioni") che recepisce le direttive europee in
materia. Ricordiamo inoltre il D.M. 13 novembre 2008 che disciplina il
Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze con i suoi allegati,
che sostituisce ed integra il precedente D.M. dell'8 luglio 2002 e
s.m.i. Questi apparati sono definiti di "libero utilizzo" il che NON
significa che non siano sottoposti ad apposite norme e regolamentazioni
o esenti dal pagamento di canoni (lo sono solo gli LPD, come vedremo) o
"denuncia" presso il Ministero delle Comunicazioni (lo sono solo gli
LPD) ma che l'utilizzatore non deve conseguire il patentino di
radioamatore o seguire altri corsi e sostenere esame finale di
abilitazione. Un tempo occorreva una Concessione per l'utilizzo,
attualmente può essere richiesta una licenza individuale,
un'autorizzazione generale (denuncia di inizio attività o
dichiarazione di utilizzo) oppure utilizzo senza nessun adempimento,
seconda come vedremo, del tipo di apparato. La suddivisione
completa dello spettro delle onde radio nelle varie "fasce" di
frequenze e loro assegnazioni per l'utilizzo si trova nel già
citato Codice delle Comunicazioni Elettroniche reperibile sul sito
ufficiale del ministero delle comunicazioni
www.comunicazioni.it (scaricabile
cliccando qui in formato pdf) oltre che in diversi siti che trattano il mondo radioamatoriale ed il radioascolto.
Una breve trattazione delle onde radio e loro propagazione si trova in questo stesso sito a
questa pagina. Per una spiegazione veloce dei termini qua utilizzati si veda anche la pagina del
Glossario radio.
Alcune delle immagini qua riportate come esempio sono state gentilmente messe a
disposizione da amici radioamatori, anche se alcuni apparati in foto
sono ormai obsoleti e poco utilizzati.
Apparati radio LPD433 (detti anche LPD)
Gli apparati radio LPD (Low Power Device) sono radio di tipo portatile che lavorano in banda UHF in FM
(modulazione di frequenza) nel campo 433-435 MHz e hanno a
disposizione 69 canali con separazione pari a 25 KHz, devono essere
omologati ed avere antenna fissa e non sostituibile. La sigla sta a
significare Lover Power Device ovvero dispositivo a bassa potenza
(riferita alla potenza di uscita RF) che non deve superare i 10 mW (10 milliwatt ovvero 0,010 W) che
però consente anche una elevata autonomia delle batterie.
Questo significa che la portata di queste radio è abbastanza
limitata, massimo 2 Km in spazi aperti, ma in realtà questi
valori, come anche nel caso delle radio PMR446, sono fortemente
influenzati dalla presenza di ostacoli naturali, case, alberi o altro
(la riflessione del segnale su terreno innevato, ad esempio, ne riduce
la portata).
Almeno teoricamente questi dispositivi sono modificabile per aumentarne
la portata sino a 500 mW (come per i PMR446) ma la modifica in ogni caso in Italia è fuori legge e quindi
sconsigliata oltre che sanzionata. Il loro utilizzo, oltre che in
montagna, è in quelle situazioni in campo lavorativo e non ove
occorra mantenersi in contatto per tempo prolungato a distanze non
eccessive e l'uso del cellulare non è conveniente per motivi di
bolletta telefonica, ovvero in abito di sorveglianza (ad esempio due o
più sorveglianti all'interno di uno stabilimento), cantieri
(manovratore su gru ed altri a terra), rilievi topografici (operatore
allo strumento ed operatore che si muove sui punti da rilevare con il
prisma riflettente), hobbystica e situazioni varie (esempio: moglie al supermercato a fare spesa e marito fuori con cane).
Coppia radio ricetrasmittenti LPD 433 a 69 canali FM (Alan 516)
Le radio di tipo LPD sono apparecchi abbastanza piccoli ed economici
(dai 25-30 euro la coppia),
semplici da usare, sono simili alle radio PMR446 di cui parliamo più avanti, si
trovano anche nei supermercati o nei negozi di elettronica e dal 1°
gennaio 2002 secondo il D.P.R. 447 del 5 ottobre 2001
NON
NECESSITANO DI ALCUNA AUTORIZZAZIONE / PAGAMENTO TASSA DI
CONCESSIONE per il loro utilizzo. Ciò le ha rese anche parecchio
popolari. La conformità delle radio è disciplinata dal
Decreto Legislativo 9 maggio 2001 n° 269 in attuazione delle
direttiva 1999/5/CEE che all'art. 9 prescrive appositi controlli da
parte della Polizia delle Telecomunicazioni sia sui prodotti immessi
sul mercato sia sul loro utilizzo e all'art. 10 indica le sanzioni
previste nel caso si apparati radio modificati e non più
omologati. Le radio LPD sono utilizzabili in tutti i paesi europei e
devono quindi essere a norma CEE. Le stesse norme CEE però ne
sanciranno anche la scomparsa fra alcuni anni, quando verranno
sostituite da apparecchi funzionanti a 860 MHz (oltre che dai PMR446).
Le radio LPD non possono essere utilizzate negli Stati Uniti d'America
senza licenza in quanto hanno destinato a libero uso
amatoriale-personale altri sistemi ed altre frequenze che a loro
volta sono illegali in Italia. Attualmente (estate 2009) é ben
difficile trovarli ancora in commercio e dal 2004 non vengono più prodotti.
Come molti apparecchi elettronici portatile è consigliabile
utilizzarli con batterie ricaricabili, spesso già fornite in
dotazione (una buona scelta è utilizzare radio che montino
batterie ricaricabili di tipo AA o AAA e non proprietarie oppure
proprietarie di facile reperibilità, alcuni modelli hanno
batterie proprietarie che possono essere rimpiazzate da un set di
batterie AA o AAA). Tra le altre caratteristiche che possiamo trovare
vi sono l'impermeabilità agli spruzzi, la possibilità di
collegare auricolare/microfono, resistenza agli urti, attacco a cintura
per l'uso con mani libere, scansione automatica dei canali, sub-toni di
trasmissione per ascoltare solo uno o più specifici
trasmettitori (e limitare le interferenze), possibilità di
disabilitare facilmente lo squelch (lo squelch è un circuito che
in assenza di segnale inibisce la ricezione per limitare il fruscio di
fondo e si disattiva non appena arriva un segnale in ricezione, ma
regolandolo serve anche a limitare l'interferenza di altre trasmissioni
più deboli sullo stesso canale), funzione vox (equivale ad un
viva voce), "roger beep" ovvero un segnale automatico che sostituisce
automaticamente il "passo" o "cambio" che veniva detto al termine di
ogni trasmissione, "dual watch" ovvero la possibilità di
monitorare un altro canale oltre a quello utilizzato, ecc.
Chi utilizza radio LPD non deve creare interferenza con altri
utilizzatori e servizi prioritari, in particolare i radioamatori
possono utilizzare frequenze di attorno a 433 Mhz (ovvero i primi 37
canali) ed altri servizi utilizzano
frequenze 434-435 Mhz (ma la legislazione italiana è abbastanza
confusa sulla possibilità per i radioamatori di comunicare con
chi utilizza radio LPD e viceversa). In particolare il Piano di
Ripartizione delle Frequenze (v.allegati alla nota 100A)
indica come utilizzabile le frequenze da 433,050 a 433,575 MHz con
canali ogni 25 KHz o 12 KHz. Si riportano qua le frequenze dei
canali utilizzati dalle radio LPD. Notare che i modelli più
economici non dispongono di tutti i 69 canali utilizzabili, ma solo di
alcuni di essi. Il Piano di Ripartizione delle Frequenze (v. allegati -
nota 100A)
inoltre limita l'uso libero ai primi 20 canali, onde evitare
interferenze con i suddetti servizi, malgrado sia consentita la vendita
di apparati in grado di operare anche sugli altri canali. Questo
significa che un privato cittadino può potenzialmente
essere in grado di intercettare comunicazioni di pubblica
utilità su dette frequenze. La situazione deriva dal fatto che
all'atto del recepimento della normativa europea queste frequenze di
fatto erano già utilizzate dai suddetti servizi. Ricordiamo in
ogni caso che gli apparecchi LPD sono destinati a scomparire col tempo.
| Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
| 1 |
433,075 |
24 |
433,650 |
47 |
434,225 |
| 2 |
433,100 |
25 |
433,675 |
48 |
434,250 |
| 3 |
433,125 |
26 |
433,700 |
49 |
434,275 |
| 4 |
433,150 |
27 |
433,725 |
50 |
434,300 |
| 5 |
433,175 |
28 |
433,750 |
51 |
434,325 |
| 6 |
433,200 |
29 |
433,775 |
52 |
434,350 |
| 7 |
433,225 |
30 |
433,800 |
53 |
434,375 |
| 8 |
433,250 |
31 |
433,825 |
54 |
434,400 |
| 9 |
433,275 |
32 |
433,850 |
55 |
434,425 |
| 10 |
433,300 |
33 |
433,875 |
56 |
434,450 |
| 11 |
433,325 |
34 |
433,900 |
57 |
434,475 |
| 12 |
433,350 |
35 |
433,925 |
58 |
434,500 |
| 13 |
433,375 |
36 |
433,950 |
59 |
434,525 |
| 14 |
433,400 |
37 |
433,975 |
60 |
434,550 |
| 15 |
433,425 |
38 |
434,000 |
61 |
434,575 |
| 16 |
433,450 |
39 |
434,025 |
62 |
434,600 |
| 17 |
433,475 |
40 |
434,050 |
63 |
434,625 |
| 18 |
433,500 |
41 |
434,075 |
64 |
434,650 |
| 19 |
433,525 |
42 |
434,100 |
65 |
434,675 |
| 20 |
433,550 |
43 |
434,125 |
66 |
434,700 |
| 21 |
433,575 |
44 |
434,150 |
67 |
434,725 |
| 33 |
433,600 |
45 |
434,175 |
68 |
434,750 |
| 23 |
433,625 |
46 |
434,200 |
69 |
434,775 |
Apparati radio PMR446
Gli apparati radio portatili di tipo PMR446 (Personal Mobile Radio
operanti nel campo dei 446 Mhz in in UHF modulazione FM, da non
confondersi
con i PMR =
Professional Mobile Radio) sono un tipo di radio più recente
degli LPD e ne rappresentano una evoluzione introdotta anche al nuovo
Codice delle Comunicazioni del 2003, destinata col tempo a
sostituire e soppiantare il suddetto sistema. Questo servizio nasce
dalle decisioni del CEPT (Conferenza delle Amministrazioni di
Poste e Telecomunicazioni Europee) onde consentire la libera diffusione
di apparecchi di uso individuale conformi allo standard europeo ETS 300
296, esentarle da licenze individuali, e riservare al servizio
PMR446 stesso le frequenze da 446,0 MHz a 446,1 MHz. A differenza
delle radio
LPD, le radio di tipo PMR446, malgrado si
trovino quasi ovunque (anche nei supermercati, quelle di tipo
più economico) in Italia sono soggette alla Dichiarazione di
Utilizzo ed
al pagamento di un canone annuale (e a volte il venditore si "scorda"
di precisarlo al cliente, né viene indicato sulla confezione
stessa soprattutto se la radio è prodotta all'estero), cosa
che di fatto ne limita ancora la diffusione. E' auspicabile che una
liberalizzazione completa avvenga presto, come da direttiva CEE e
da decisioni del CEPT come avviene in gran parte d'Europa, anche e
soprattutto perché
sono apparati molto utili riguardo la sicurezza. Come dice il nome,
queste radio operano su frequenze attorno a 446 Mhz, mentre le LPD
operano a circa 433 Mhz per cui i due sistemi non possono colloquiare
fra loro. Ma esistono modelli particolari che possono
utilizzare entrambi i gruppi di frequenti e quindi integrare i due
sistemi (apparati bi-banda) che di fatto ormai sono gli unici apparati
LPD in commercio. La potenza di uscita dei PMR446 è
500 mW (0,5 W) e come gli LPD
devono avere antenna fissa non sostituibile, funzionare solo in
FM, ed essere dispositivi di tipo palmare. La maggior potenza
consente
una maggiore chiarezza nelle comunicazioni ed una portata sino a 5 Km
in presenza di ostacoli. Notare che questa portata, come quella di 2 Km
delle LPD, è riferita all'utilizzo sul terreno (ovvero a 1,5 mt.
di altezza da terra). In caso di
utilizzo in volo, o in alta montagna in assenza di ostacoli (per
esempio da vetta
a vetta) le portate possono essere anche molto maggiori, fino ad un
centinaio di Km. Anche in
questo caso eventuali modifiche agli apparati sono illegali e
sanzionabili. E' vietato anche l'uso dello scramble (dispositivo che
consente di criptare il segnale in trasmissione in modo che possa
essere ascoltato solo da chi ha lo scramble impostato sullo stesso
codice).
Coppia radio ricetrasmittenti PMR446 (Topcom Twintalker 4710)
Il Codice delle
Comunicazioni li individua fra gli apparati inerenti le
"Attività soggette ad autorizzazione generale" in particolare
fra le apparecchiature di debole potenza per comunicazioni a breve distanza (art. 104, paragrafo 2) mentre
per la determinazione del contributo annuale (e solo per la
determinazione del contributo) li equipara ai CB che ricadono invece
fra le apparecchiature di libero uso che utilizzano frequenze di tipo
collettivo (art. 105 paragrafo 1.p) ovvero soggette al versamento di un
canone annuale pari a 12,0 Euro. Tutto ciò viene però
esplicato con un'insieme di norme ed interpretazioni di tipo poco chiaro
ed anche contraddittorio fra loro, per cui la situazione normativa viene
spesso interpretata in modi differenti. Il fatto che la disciplina delle
telecomunicazioni libere dovrebbe essere il recepimento di direttive
europee in materia (l'uso dei PMR446 è libero e non soggetto
né ad autorizzazioni né al pagamento di contributi in
quasi tutta l'Unione Europea) complica ulteriormente le cose. Una
proposta di legge dovrebbe chiarire queste questioni, abolendo fra
l'altro il pagamento del contributo annuo, ma giace ferma in parlamento
da più di un anno (al 1° agosto 2009, quando viene redatta
questa pagina).
Alla luce di tutto ciò chi vuole utilizzare apparecchi radio
portatili di tipo PMR446 è soggetto a due obblighi, pena
sanzioni da euro 300,00 ad euro 3000,00 (art. 102 comma 2 dell'allegato
25 del Codice delle Comunicazioni), ovvero:
- pagare il contributo annuale di 12,00 euro (importo fisso,
indipendente dal numero degli apparati posseduti) ai sensi
dell'art. 37 dell'Allegato 25 del Codice delle Comunicazioni. Tale
pagamento va effettuato a mezzo Bollettino di Conto Corrente Postale intestato a Tesoreria Provinciale dello Stato
Sezione della regione che ci interessa specificando nella causale del
bollettino la dicitura: "Contributo attività PMR 446 - capo XXVI
capitolo 2569/06"
seguita dall'indicazione dell'anno cui si fa riferimento. L'elenco delle sedi degli Ispettorati Regionali
del Ministero e relativi numeri di Conto Corrente postale si trova
sul sito del ministero all'indirizzo http://www.comunicazioni.it/ministero/sedi_periferiche/.
Il pagamento, a meno di disdetta della dichiarazione di utilizzo, va
effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno e copia del pagamento (e
della dichiarazione di utilizzo stessa con ricevuta A.R. della
raccomandata al Ministero) deve essere sempre portata al seguito ed
esibita in caso di controllo. Il fatto che la dichiarazione di utilizzo
è personale (ovvero è riferita alla persona e non agli
apparati) significa che se due persone, anche parenti o conviventi,
vogliono comunicare fra loro dovrebbero averla presentata entrambi e
pagare entrambi 12 euro l'anno (considerato che spesso le radio
vengono vendute a coppie, si intuisce quanta confusione legislativa ci
sia in materia). Il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio
dell'anno per il quale ha valore, è ammesso il pagamento sino al
30 giugno con una maggiorazione dello 0,5 % per ogni mese o frazione di
mese di ritardo (ad esempio entro marzo sono euro 12,0 + 2 volte lo
0,5% di 12,0 euro = 12,12 euro). Si può interpretare che
se, ad esempio, si possiedono 2 radio e si paga il contributo per esse,
se se ne acquistano altre due, occorra presentare dichiarazione di
utilizzo per queste ultime (successiva alla precedente) ma il
pagamento, già effettuato per l'anno in questione per le
prime due, va considerato valido anche per esse. Allo stesso modo
però se un apparecchio deve essere utilizzato da più
persone diverse ognuna deve effettuare il versamento e la dichiarazione
di utilizzo. Questo perché la dichiarazione ed il versamento di
12 euro sono riferiti alla persona e non agli apparecchi (giustamente
non è necessario indicare nel bollettino la matricola della
radio per cui viene pagata), essendo appunto una dichiarazione di
utilizzo e non di possesso. In conclusione, potrei pagare per
utilizzare una radio senza possederla (basta che me la faccio prestare,
ovvero utilizzo una radio non mia). Nessuno certifica che un
apparecchio, modello e matricola, sia di mia proprietà, salvo
forse lo scontrino di acquisto.
- compilare e spedire a
mezzo raccomandata A.R. la
"Dichiarazione di utilizzo" all'Ispettorato Territoriale
del Ministero delle Comunicazioni della regione in cui si opera. Tale
dichiarazione è prevista dall'art. 107 comma10 del Codice
delle Comunicazioni, il cui modello fac-simile è reperibile
oltre che in vari siti internet, all'allegato 19 del Codice delle
Comunicazioni stesso.
Ovviamente bisognerà conservare copia della comunicazione,
avviso di ricevimento e ricevuta del versamento. La dichiarazione si
intende accettata se non si riceve risposta dal Ministero
(silenzio-assenso). La dichiarazione deve precisare se sia
per uso
personale o all'interno di una società/ditta (per la quale sono
richieste anche una dichiarazione a norma della Legge Antimafia ed una
visura camerale presso la Camera di Commercio). Nella
dichiarazione va
indicato il modello e numero degli apparati radio in possesso, i dati
di omologazione, compatibilità (conformità norma
1999/5/CE), ed allegata fotocopia della Carta di Identità del
firmatario. L'omologazione in realtà era richiesta dalle norme
antecedenti il Codice delle Comunicazioni del 2003 che, recependo le
norme CEE, non la prevede, mentre è previsto che qualsiasi
apparecchio prodotto in osservanza delle norme CEE (1999/5/CE)
può essere utilizzato in qualunque stato della Comunità
Europea, Italia compresa. Personalmente consiglierei di allegare copia
della dichiarazione di conformità 1999/5/CE rilasciata dal
produttore (generalmente si trova all'interno del libretto delle
istruzioni). Vanno in ogni caso allegati l'attestazione del bollettino
del versamento o fotocopia leggibile, fotocopia leggibile di documento
di identità, per i minori di anni 18 non emancipati (notare che PMR ed CB
non possono essere utilizzati da minori di anni 14) dichiarazione di
consenso ed assunzione responsabilità da parte dei genitori o di
chi ne esercita la tutela. La dichiarazione può essere anche
consegnata personalmente all'Ispettorato anziché spedita. Se la
dichiarazione viene consegnata all'Ispettorato da persona diversa dal
firmatario, occorre la delega scritta dello stesso.
Ad un eventuale controllo da parte delle autorità competenti, la
persona autorizzata dovrà esibire la copia della dichiarazione
con allegata ricevuta di presentazione o di invio raccomandata e
relativo avviso di ricevimento e ricevuta del pagamento del
bollettino.
I modelli e le normative di riferimento sono reperibili all'indirizzo internet:
http://www.comunicazioni.it/come/autorizzazioni_licenze/.
Per Piemonte e Valle d'Aosta l'Ispettorato Territoriale del Ministero
delle Comunicazione ha sede in via Arsenale 13 - 10121 Torino, tel.
011-5763444 fax. 011 5763436-5763437 , email:
it.piemonte@sviluppoeconomico.gov.it. , il numero di CC è 35533108 intestato a
Banca d'Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato - sez. di Torino. Altri indirizzi ed informazioni sono reperibili sul sito
www.comunicazioni.it.
Il Piano di Ripartizione delle Frequenze (v. allegati nota 101c)
individua come utilizzabili dagli apparati PMR446 le frequenze da 446,0
a 446,1 MHz (PMR446) e da 446,1 a 446,2 MHz (PMR446 DIGITALI) con una
suddivisione in canali di 12,5 KHz (o 6,25 KHz per i PMR446 digitali).
In questo modo gli apparati radio PMR446 hanno a disposizione solo 8
canali. Queste frequenze sono le stesse in tutta Europa.
| Canale |
Frequenza (MHz) |
| 1 |
446,00625 |
| 2 |
446,01875 |
| 3 |
446,03125 |
| 4 |
446,04375 |
| 5 |
446,05625 |
| 6 |
446,06875 |
| 7 |
446,08125 |
| 8 |
446,09375 |
Le radio PMR446 dispongono inoltre di un sistema di toni CTCSS che vengono
filtrati dal ricevitore, ovvero il tono sub audio viene trasmesso
insieme alla comunicazione mentre lo squelch dell'apparato ricevente
consente il passaggio delle sole comunicazioni con il tono CTCSS che
è stato impostato nel ricevitore stesso. Questo sistema quindi,
se utilizzato, permette di ricevere solo le comunicazioni che avvengono
con impostato un determinato tono, escludendo così altre di
nessun interesse che non si vogliono ascoltare o che possono generare
interferenza. E' bene precisare non è un sistema di codifica, in
quanto una radio senza sub toni impostati può comunque ricevere
le comunicazioni che avvengono con qualsiasi tono sub audio e serve
solo a filtrare le comunicazioni in fase di ricezione e non di
trasmissione. Chi trasmette quindi può sempre essere ascoltato.
I toni CTCSS sono in tutto 38 come dalla seguente tabella (tono 0 equivale a CTCSS disattivato).
| Tono |
Frequenza (Hz) |
Tono |
Frequenza (Hz) |
| 1 |
67,0
|
20 |
131.8 |
| 2 |
71,9
|
21 |
136.5 |
| 3 |
74,4 |
22 |
141.3 |
| 4 |
77,0
|
23 |
146.2 |
| 5 |
79,7 |
24 |
151.4 |
| 6 |
82.5 |
25 |
156.7 |
| 7 |
85.4 |
26 |
162.2 |
| 8 |
88.5 |
27 |
167.9 |
| 9 |
91.5 |
28 |
173.8
|
| 10 |
94.8 |
29 |
179.9 |
| 11 |
97.4 |
30 |
186.2
|
| 12 |
100.0 |
31 |
192.8 |
| 13 |
103.5
|
32 |
203.5 |
| 14 |
107.2
|
33 |
210.7 |
| 15 |
110.9 |
34 |
218.1 |
| 16 |
114.8
|
35 |
225.7 |
| 17 |
118.8 |
36 |
233.6 |
| 18 |
123.0
|
37 |
241.8 |
| 19 |
127.3 |
38 |
250.3 |
Un consiglio sempre valido è prima di utilizzare un canale di
controllare se non sia già utilizzato (ovviamente nell'ambito
della portata dell'apparecchio), restando un poco in ascolto o
controllando l'indicatore di canale occupato. Inoltre è sempre
bene mandare messaggi brevi per non tenere occupato inutilmente il
canale, dire il proprio nome e quello della persona che si sta
chiamando e passare la comunicazione quando si è finito di
parlare.
Secondo normativa europea inoltre in ambito PMR446, il canale di
soccorso è il n° 8 con CTCSS = 0, successivamente ci si
sposta su un altro canale ed un altro tono (per lasciarlo libero). E'
comunque una convezione utilizzare il tono 8 per la chiamate e poi
spostarsi su di un altro con CTCSS diverso da 0 per colloquiare.
E' possibile trovare informazioni sull'utilizzo degli apparati PMR446 /
LPD grazie al Gruppo Nazionale PMR User che raggruppa gli utilizzatori
di apparati PMR 446 MHz, LPD 433 MHz e i nuovi SDR 860 MHz, facente
capo alla
Federazione Italiana Ricetrasmissioni, e sulla
message board ufficiale del gruppo (dove è possibile reperire informazioni, documenti e modulistica).
La legge italiana vieta l'uso di ponti radio o dispositivi
trasponder
con apparati PMR446. E' tuttavia possibile l'installazione dei
cosiddetti ripetitori o "parrots" (pappagalli) che sono in pratica dei
ripetitori
del segnale in differita composti da una semplice radio e da un
voice-recorder temporizzato a batteria ovvero lo ritrasmettono a
comunicazione appena
conclusa (diversamente dai ponti radio che ritrasmettono in tempo
reale), posizionati in punti elevati e
strategici (la posizione, i canali e il sub tono si trovano
su internet), onde aumentare la portata del segnale fino a 50-100 Km
(una cosa utile
soprattutto in caso di chiamate di emergenza). I "pappagalli" possono
essere agganciati solo se si trovano a portata ottica ed in condizioni
orografiche favorevoli. Al momento non ho trovato indicazioni di
"pappagalli" in Valle d'Aosta. Dispositivi trasponder sono invece
dispositivi che ricevono il segnale in una frequenza e lo ritrasmettono
in una frequenza differente.
Apparati radio CB
La sigla significa Cityzen's Band (o cityzened band ovvero banda
cittadina). Sono apparati per uso privato ed amatoriale, con
frequenza attorno ai 27 MHz (11 mt di lunghezza d'onda) UHF in
modulazione AM (modulazione di ampiezza), FM (modulazione di frequenza)
o SSB (
SINGLE SIDE BAND,
è un sistema che cerca di ovviare ai problemi di interferenza
cui sono soggetti gli apparati con modulazione AM). La potenza
ammessa è pari a 5 W. Come si è già accennato
anche i CB sono soggetti, al pari delle radio PMR446, alla
dichiarazione di utilizzo (fare riferimento all'art. 145 comma 3 del
Codice delle Comunicazioni D.L.
259 del 1° agosto 2003) e pagamento dei tributi di 12,0 euro
indipendentemente dal numero di apparati utilizzati (allegato 25 del
Codice, art. 36), con modelli e procedure analoghe ai PMR446. Notare
che se la stessa persona dispone sia di apparati CB sia di apparati
PMR446 dovrà presentare due separate dichiarazioni e due
separati versamenti di 12,0 euro, uno per il CB ed uno per il PMR446, a
meno che l'Ispettorato competente per la propria regione non consenta
di fare diversamente.
Apparato radio CB veicolare 40 canali AM/FM (Alan 48)
Gli apparati CB possono essere a 40 o a 34 canali (per le frequenze vedi tabella successiva), la
spaziatura è 10 KHz ma alcune frequenze sono saltate
poiché attribuite a radiocomandi o sistemi cercapersone. Le
frequenze sono diverse e non compatibili da quelle degli
LPD e dei PMR446, sono vietate le antenne direttive, i codici CTCSS,
lo scramble, la portata varia a seconda delle caratteristiche
dell'impianto (antenna, posizione, spazi aperti, ecc.) ed arriva a
10-20 Km ed anche oltre. Gli apparati CB possono essere portatili,
veicolari e fissi (va specificato nella dichiarazione di utilizzo), ma
il loro utilizzo
in montagna è molto meno frequente (e comodo) di LPD e PMR. Probabilmente i più diffusi sono quelli veicolari,
utilizzati a bordo di auto, moto ed autocarri. Sono comunque
utilizzati anche in ambito di Protezione Civile ed anche in ambito
alpinistico ed escursionistico.
Apparato radio CB portatile 40 canali FM (Alan 42 Multi)) detto anche "mattonella"
Per gli apparati a 40 canali, le frequenze sono le seguenti:
| Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
| 1 |
26,965 |
11 |
27,085 |
21 |
27,215 |
31 |
27,315 |
| 2 |
26,975 |
12 |
27,105 |
22 |
27,225 |
32 |
27,325 |
| 3 |
26,985 |
13 |
27,115 |
23 |
27,235 |
33 |
27,335 |
| 4 |
27,005 |
14 |
27,125 |
24 |
27,245 |
34 |
27,345 |
| 5 |
27,015 |
15 |
27,135 |
25 |
27,255 |
35 |
27,355 |
| 6 |
27,025 |
16 |
27,155 |
26 |
27,265 |
36 |
27,365 |
| 7 |
27,035 |
17 |
27,165 |
27 |
27,275 |
37 |
27,375 |
| 8 |
27,055 |
18 |
27,175 |
28 |
27,285 |
38 |
27,385 |
| 9 |
27,065 |
19 |
27,185 |
29 |
27,295 |
39 |
27,395 |
| 10 |
27,075 |
20 |
27,205 |
30 |
27,305 |
40 |
27,405 |
Per gli apparati a 34 canali, le frequenze sono le seguenti:
| Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
| 1 |
26,965 |
11 |
27,085 |
21 |
27,215 |
31 |
26,925 |
| 2 |
26,975 |
12 |
27,105 |
22 |
27,225 |
32 |
26,935 |
| 3 |
26,985 |
13 |
27,115 |
23 |
27,235 |
33 |
26,945 |
| 4 |
27,005 |
14 |
27,125 |
24 |
27,245 |
34 |
26,955 |
| 5 |
27,015 |
15 |
27,135 |
25 |
27,255 |
|
|
| 6 |
27,025 |
16 |
27,155 |
26 |
26,875 |
|
|
| 7 |
27,035 |
17 |
27,165 |
27 |
26,885 |
|
|
| 8 |
27,055 |
18 |
27,175 |
28 |
26,895 |
|
|
| 9 |
27,065 |
19 |
27,185 |
29 |
26,905 |
|
|
| 10 |
27,075 |
20 |
27,205 |
30 |
26,915 |
|
|
I canali da 1 a 25 sono gli stessi degli apparati a 40 canali. All'art.
34 del Codice delle Comunicazioni vengono indicati gli utilizzi
specifici per i canali dal 26 al 34. Il canale 5 è quello
utilizzato dai camionisti, il 7 è quello di chiamata/emergenza.
Le frequenze per gli apparati a 40 canali vanno da 26,965 MHz a 27,405 MHz (cosiddetta banda
C o banda 0). Esistono altre bande nell'ambito dei 27 MHz ma non sono
consentite in Italia.
Apparati radio SRD860
Gli apparati SRD (Short Range Device = dispositivo a basso raggio
d'azione) sono apparati di libero utilizzo di recente introduzione,
destinati nelle intenzioni delle direttive CEE a sostituire
definitivamente i vecchi LPD e ad affiancare i PMR446. Questi apparati,
di tipo portatile e del tutto simili agli LPD e PMR446, lavorano in UHF
fra 868 e 870 MHZ, con potenza limitata a 25 mW (25 milliwatt =
0,025 W) ed attualmente (estate 2009 in Italia) sono ancora poco
reperibili in commercio e poco utilizzati. Come per gli LPD non
è prevista nessuna "dichiarazione di utilizzo" e nessun canone
da pagare. I sistemi SRD dispongono di ben 126 canali suddivisi in
cinque bande.
| Banda |
Frequenze (MHz) |
N° canali |
| A |
da 868.00625 a 868.59375 |
48 |
| B |
da 868.70625 a 869.19375 |
40 |
| C |
da 869.41250 a 869.63750 |
10 |
| D |
da 869.31250 a 869.38750 |
4 |
| E |
da 869.70625 a 869.99375 |
24 |
Altri apparati radio
Probabilmente gli apparati LPD e PMR446 sono i più utilizzati in
ambito escursionistico, a meno di non trovare enti, associazioni o
semplici appassionati di radiantismo, per cui si sono trattati
essenzialmente questi due sistemi ed il CB che è molto diffuso
ma meno utilizzato in montagna. Vi sono tuttavia altri apparati radio, senza accennare a quelli utilizzati da enti pubblici che
operano in montagna quali Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Corpo
Forestale dello Stato e Protezione Civile, che è bene ricordare.
APPARATI 43 MHZ: sono apparati
radio, portatili e non, che lavorano in VHF attorno a frequenze di 43
MHz (da 43,3000 a 43,5875). I canali utilizzabili sono in tutto 24 ed
suddivisi, secondo il Piano di Ripartizione delle Frequenze per canali
di utilità (canali utility) ovvero per soccorso, sicurezza
stradale, caccia e pesca, sicurezza nautica, in ausilio ad imprese
artigiane, agricole e simili, attività sportive ed agonistiche,
ausilio di attività professionali sanitarie. Non hanno quindi
interesse per l'escursionismo in montagna e non operano su frequenze
utilizzabili dai radioamatori. Queste frequenze sono utilizzabili
previa richiesta di assegnazione e dopo il pagamento di un canone annuo
abbastanza elevato (fino 2500 euro), vengono quindi utilizzati da enti e
non da singoli (le associazioni senza fine di lucro di utilità
sociale sono esentate dal canone ma non dall'assegnazione). La portata
va da 2-3 Km con gli apparati portatili ad alcuni Km con quelli
veicolari.
Le frequenze degli apparati 43 MHz sono così ripartite:
| Canale |
Frequenza (MHz) |
Utilizzo |
| 1 |
43,3000 |
Addetti alla caccia, pesca, sicurezza
e soccorso sulle strade |
| 2 |
43,3125 |
| 3 |
43,3250 |
| 4 |
43,3375 |
| 5 |
43,3500 |
| 6 |
43,3625 |
| 7 |
43,3750 |
In ausilio alle imprese artigiane,
agricole ed industriali
|
| 8 |
43,3875 |
| 9 |
43,4000 |
| 10 |
43,4125 |
| 11 |
43,4250 |
| 12 |
43,4375 |
| 13 |
43,4500 |
Sicurezza della vita in mare,
piccole imbarcazioni,
stazioni base nautiche |
| 14 |
43,4625 |
| 15 |
43,4750 |
| 16 |
43,4875 |
| 17 |
43,5000 |
Attività sportive ed agonistiche |
| 18 |
43,5125 |
| 19 |
43,5250 |
| 20 |
43,5375 |
| 21 |
43,5500 |
In ausilio ad attività
professionali sanitarie |
| 22 |
43,5625 |
| 23 |
43,5750 |
| 24 |
43,5875 |
RICETRASMETTITORI FRS: è
un apparato radioamatoriale ideato ed utilizzato negli USA, ma illegale
in Europa ed in Italia dopo l'entrata in vigore del Codice delle
Comunicazioni e delle direttive europee che esso recepisce (che
consentono solo apparecchi a norme CEE). E' di libero utilizzo e
destinato alle comunicazione personali (la sigla significa "servizio
radiofonico di famiglia"). Esso utilizza 14 canali FM in UHF (il canale
1 è utilizzato come canale di chiamata generale), potenza di 500
mW.
| Canale |
Frequenza (MHz) |
Canale |
Frequenza (MHz) |
| 1 |
462,5625
|
8 |
467,5625 |
| 2 |
462,5875 |
9 |
467,5875 |
| 3 |
462,6125 |
10 |
467,6125 |
| 4 |
462,6375 |
11 |
467,6375 |
| 5 |
462,6625 |
12 |
467,6625 |
| 6 |
462,6875 |
13 |
467,6875 |
| 7 |
462,7125 |
14 |
467,7125 |
RICETRASMETTITORI GMRS:
altro apparato utilizzato negli Usa e non legale in Europa, la sigla
significa "servizio telefonico radiomobile generale". Comprende 16
canali in UHF più 7 canali ripartiti con FRS. L'alimentazione
massima è 50 Watt mentre per i canali ripartiti come FRS
l'alimentazione è limitata a 500 mW. Gli apparati GMRS sono
soggetti al pagamento di una tassa di utilizzo ed a una
autorizzazione che ha validità quinquennale. I canali GMRS
sono:
| Designatore |
Frequenza (MHz)
in simplex (uscita) |
Frequenza (MHz)
in input (ingresso) |
| 550 |
462,550
|
462,550 |
| 575 |
462,575 |
462,575 |
| 600 |
462,600 |
462,600 |
| 625 |
462,625 |
462,625 |
| 650 |
462,650 |
462,650 |
| 675 |
462,675 |
462,675 |
| 700 |
462,700 |
462,700 |
| 725 |
462,725 |
462,725 |
Le frequenze che GMRS ripartisce col sistema FRS sono:
| Designatore |
Frequenza (MHz)
|
Canale FRS |
| 5625 |
462,5625
|
1 |
| 5875 |
462,5875 |
2 |
| 6125 |
462,6125 |
3 |
| 6375 |
462,6375 |
4 |
| 6625 |
462,6625 |
5 |
| 6875 |
462,6875 |
6 |
| 7125 |
462,7125 |
7 |
I sistemi FRS e GMRS sono quindi negli Usa gli equivalenti, come utilizzo, dei nostri LPD, PMR446 e SRD860.
Poiché operano su frequenze che in Italia sono
destinate ad altri impieghi, il loro utilizzo non è consentito nel
nostro paese. Per lo stesso motivo i nostri LPD e PMR446 non possono
essere impiegati negli Usa.
APPARATI RADIOAMATORIALI: sono
gli apparati più complessi per l'utilizzo dei quali è
necessario il conseguimento del patentino di radioamatore ed una
autorizzazione generale. L'attività radioamatoriale è
regolata da leggi specifiche e la normativa è parecchio
complessa, inoltre deve seguire determinate regole. Quello che
differenzia i radioamatori dagli utilizzatore di apparati CB, LPD,
PMR446 ecc. è che mentre questi sono, per l'appunto, semplici
utilizzatori, i radioamatori sono veri e propri sperimentatori del
mezzo radio, esperti di radiotecnica, che realizzano anche in proprio o
modificano le attrezzature di cui si servono. Ogni radioamatore ha un
nominativo assegnato dal Ministero delle Comunicazioni e può
operare in diverse fasce di frequenze stabilite dal Piano di
Ripartizione delle Frequenze nazionale, in pratica da 1,8 a 30 MHz, 50
MHZ, 144 MHz, 430 MHz. Le bande sono allocate nelle
gamme LF, MF, HF, VHF, UHF, SHF ed EHF. Le bande LF, MF, HF permettono
generalmente comunicazioni anche intercontinentali, mentre VHF, UHF,
SHF, EHF quasi sempre solo locali, nazionali ed occasionalmente
europee. Le modulazioni possono essere CW (in pratica codice morse), AM
(modulazione d'ampiezza), SSB (single side band), FM (modulazione di
frequenza), SSTV (slow scan television = televisione a scansione lenta,
ovvero un modo di trasmettere la televisione attraverso la radio), ATV
(amateur television, per ora in modo analogico ma in via di
sperimentazione in modo digitale), oltre alle nuove modalità
digitali. L'attività dei radioamatori è particolarmente
importante in caso di calamità naturale ed interventi di
protezione civile. Anche per gli apparati radioamatoriale è
necessaria una denuncia di inizio attività ed un canone annuo
(attualmente pari a 5 euro) per un numero illimitato di apparecchi. La
portata va da pochi Km degli apparecchi in VHF (144 MHz) e UHF (430
MHz) per i portatili e anche 30 Km con antenne veicolari o fisse
installate sopra edifici ai collegamenti a lunga distanza, anche
extra nazionali, delle bande HF (da 3 a 30 MHz).
Radio con lunghezza d'onda 2 mt (144 MHz): ICOM IC-2GE,
VHF FM (ricetrasmittente VHF FM da 136 a 174 Mhz )
e Kenwood TH-28
(ricevitore anche UHF da 420 a 520 MHz FM + banda aeronautica AM)
Radio 10 mt. (28-29,7 MHz) veicolare (Ranger RCI-2950) AM/FM/SSB/CW
Si riportano qui le frequenze delle bande radioamatoriali utilizzabili in Italia:
| DENOMINAZIONE BANDA |
INTERVALLO DI FREQUENZA |
STATUTO |
NOTE |
| LF |
1,357-1,378 KHz |
secondario |
max 1 W ERP |
| 160 mt |
1830-1850 KHz |
esclusivo |
|
| 80 mt |
3500-4000 KHz |
secondario |
|
| 40 mt |
7000-7100 KHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 30 mt |
10100-10150 KHz |
secondario |
|
| 20 mt |
14000-14350 KHz |
esclusivo |
anche via satellite (sino a 14250 KHz) |
| 17 mt |
18068-18168 KHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 15 mt |
21000-21450 KHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 12 mt |
24890-24990 KHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 10 mt |
28000-29700 KHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 6 mt |
50000-51000 KHz |
secondario |
|
| 2 mt |
144,000-146,000 MHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 70 cm |
430,000-434,000 MHz |
secondario |
|
| 435,000-436,000 MHz |
primario |
anche via satellite |
| 436,000-438,000 MHz |
secondario |
anche via satellite |
| 23 cm |
1,240-1,245 GHz |
secondario |
solo via satellite |
| 1,260-1,270 GHz |
secondario |
| 1,270-1,298 GHz |
secondario |
| 12 cm |
2,300-2,440 GHz |
secondario |
|
| 2,440-2,450 GHz |
secondario |
anche via satellite |
| 6 cm |
5,650-5,670 GHz |
secondario |
solo via satellite |
| 5,760-5,770 GHz |
primario |
|
| 5,830-5,850 GHz |
secondario |
anche via satellite, spazio-terra |
| 3 cm |
10,300-10,450 GHz |
secondario |
|
| 10,450-10,500 GHz |
secondario |
anche via satellite |
| 12 mm |
24,000-24,050 GHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 6 mm |
47,000-47,200 GHz |
esclusivo |
anche via satellite |
| 4 mm |
76,00-77,500 GHz |
secondario |
anche via satellite |
| 77,500-78,00 GHz |
primario |
| 78,000-81,000 GHz |
secondario |
| 2,5 mm |
122,500-123,000 GHz |
secondario |
|
| 2 mm |
134,000-136,000 GHz |
primario |
anche via satellite |
| 136,000-141,000 GHz |
secondario |
| 1,2 mm |
241,000-248,000 GHz |
secondario |
anche via satellite |
| 248,000-250,000 GHz |
primario |
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trovare errori ed omissioni per cui è consigliabile confrontare più fonti e, prima
di avere reale necessità durante una escursione, effettuare prove di
persona.
http://www.fircb.org/ (sito ufficiale Federazione Italiana Ricetrasmissioni)
http://it.groups.yahoo.com/group/pmr446italy/ (message board uff. del Gruppo Nazionale PMR User, è richiesta l'iscrizione tramite un id Yahoo)
www.comunicazioni.it (sito del Ministero delle Comunicazioni)
http://www.ari.it/ (Sito dell'Associazione Radioamatori Italiani)
http://pmr446italy.altervista.org/ (Un sito sui modelli di PMR446 reperibili in Italia)
http://www.victorcharlie.org/ (sito del Victor Charlie Club di Vercelli)
www.rogerk.it (sito dedicato ai CB e non solo, con forum)
Free Communications Over Free RadioWaves ("Comunicazioni gratuite sulle Onde Radio libere" , sito in italiano ed inglese su radio ed antenne)
Freeradionetwork Forum (un forum dedicato a radio LPD, PMR446 e SRD860)
http://www.camperisti.it/b/ricetrasmittenti.htm una interessante trattazione delle radio, ad uso camper, che riporta un cortese link alle mie pagine
http://it.wikipedia.org/wiki/PMR_446 pagina Wikipedia sui PMR446
*