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Radio, quale mettiamo nello zaino ?

Radio, quale mettiamo nello zaino ?

In questa pagina vorrei spendere qualche parola sulle varie tipologie di radio, o meglio di ricevitori radio multibanda, in rapporto al loro uso in montagna ed alla possibilità di portarle con noi nello zaino, per allietare una serata in bivacco o in rifugio. L'argomento si presa a ulteriori sviluppi, soprattutto nell'ambito dell'attività e della passione del Radioascolto, che verranno eventualmente approfonditi in futuro (si rimanda in proposito ai links riportati nella pagina Onde Radio e loro Propagazione). Ci limiteremo quindi, per il momento, ad illustrare le caratteristiche più comuni dei ricevitori in commercio, in modo da avere un quadro generale che ci consenta di attrezzarci, se non per fare radioascolto vero e proprio, almeno per poterci portare lassù un "piccolo collegamento col mondo" o un po' di musica serale. Poiché parliamo di radio da portare anche eventualmente in bivacco, si tralasceranno i ricevitori più professionali (come ad esempio l'Eton E1) e gli scanner palmari, per concentrarci su radio e ricevitori portatili.

In generale si dice: "spegnete i transistor ed ascoltate la natura". Sono daccordo, nulla è più fastidioso nell'armonia della montagna, che il frastuono di un'autoradio a tutto volume, simbolo di inciviltà e mancanza capacità di distacco dalla stressante vita cittadina. Sono però dell'idea che la sera, in bivacco o nella stanzetta di un rifugio, SENZA ARRECARE DISTURBO agli altri, un poco di musica può aiutare a rilassarci o l'ascolto di un notiziario e/o previsioni meteo possono essere sempre essere utili. Senza contare l'apporto psicologico che possiamo ricavare, soprattutto se nella "spedizione" vi sono novizi poco avvezzi all'isolamento sui monti. Personalmente sono una persona che guarda assai poco la televisione, preferendo l'interattività di internet, ma mi piace avere sul tavolo una radio che tenga compagnia mentre faccio altre cose e la stessa immagine, riportata alla sera in bivacco, mi aiuta a sentirlo più "casa".

Ovviamente la radio va sistemata nello zaino in modo che non si danneggi, non prenda colpi, non si bagni in caso di pioggia, ecc. (quindi all'interno, nella sua custodia ed eventualmente in un sacchetto di plastica) e non va dimenticata prima di ripartire.

Premesso che ciascuno può mettersi nello zaino l'apparecchio che preferisce (mi hanno parlato di gente in bivacco con mega stereo radio-cd-cassette ecc.), a mio parere, le caratteristiche di un ricevitore radio adatto alla montagna sono le seguenti:
  • sintonia FM - MW - SW;
  • robusto e, se possibile, leggero;
  • occupare poco spazio;
  • con ricevitore analogico o digitale in base alle nostre necessità (vedremo più avanti in dettaglio);
  • funzionamento a batterie o altro (a rete serve in pratica solo a valle);
  • possibilmente economico (nel caso che si danneggi o, peggio, vada perso o distrutto, se dovesse rotolare a valle per esempio);
  • con custodia (per evitare che in fase di trasporto nello zaino altri oggetti possano danneggiarlo);
  • con cuffie (per ascoltare quando i compagni i escursione non sono interessati).

Sulla sintonia FM- MW - SW si è già parlato nella pagina Onde Radio e loro Propagazione. Ricordo qua brevemente che le trasmissioni in modulazione di frequenza (FM) ovvero la maggioranza di quelle che ascoltiamo solitamente a carattere locale, richiedono la presenza dei ripetitori d'onda sul territorio, per cui nelle valli strette la ricezione potrebbe essere difficoltosa. Una radio solo FM-AM (MW) potrebbe quindi essere quasi o totalmente inutile. Se ci si trova invece in un bivacco esposto (ad esempio il Biv. Lateltin) non dovremmo avere problemi. La ricezione delle trasmissioni in onde corte (SW) avviene invece per riflessione troposferica, ovvero dall'alto, per cui è quasi sempre possibile. Non solo, poiché le onde corte sono più sensibili alle interferenza dovute ad apparecchiature elettroniche come computer, ripetitori di telefoni cellulari, alimentatori vari, decoder tv, ecc., in un luogo isolato e lontano da queste fonti di disturbo, la ricezione è ancora migliore con maggiore possibilità di ascoltare trasmissioni e stazioni più deboli e lontane. Per questi motivi io non porterei mai con me una semplice radiolina SOLO FM-AM. Trovate le bande  di radiodiffusione internazionale in onde corte, medie e lunghe nella pagina Onde Radio e loro Propagazione.

Facciamo infine una piccola precisazione sui selettori delle bande di frequenza: se una radio riceve SOLO le bande FM/AM significa che riceve in modulazione d'ampiezza AM solo le onde medie (MW). Un ricevitore multibanda invece riceve in AM sia le onde corte (SW = Short Waves), sia le onde medie (MW=Medium Waves) e spesso anche le lunghe (LW =Long Waves). In pratica le trasmissioni broadcast su onde lunghe, medie e corte sono tutte in modulazione d'ampiezza. Questa precisazione la ritengo utile perchè si può confondere l'indicazione della modulazione (di ampiezza o frequenza) con le bande ricevute (SW, MW, LW). In particolare mi è successo di veder un ricevitore economico che riportava AM sul tasto relativo e MW sul display che si illuminava quando questo veniva selezionato.


Esistono anche telefoni cellulari con radio FM - AM incorporata ma non li ho mai provati, tantomeno li ho visti funzionare in bivacco, per cui sulla loro qualità di ricezione e di riproduzione non mi pronuncio.

Per l'alimentazione occorre precisare che vi sono modelli particolari (perlopiù con funzioni di emergenza) che, oltre alla normale alimentazione a rete o batterie (ricaricabili e non) dispongono di alimentazione supplementare a dinamo o a celle solari. Una radio di questo tipo è la mia Eton FR 350 (quella blu nella foto a inizio pagina), analizzata anche in questa pagina, che è un'ottima radio, ha una buona ricezione, pulita da disturbi, ed un buon suono, con selettore per onde corte su 8 bande. Questa radio, con sintonizzatore analogico, ha l'unico inconveniente, di occupare parecchio spazio (all'incirca cm 12 x 24 x 3 nella sua custodia) ed un peso di circa 590 g. con la conseguenza che, malgrado le sue utili funzioni accessorie, difficilmente può trovare posto in uno zaino affardellato già di suo per una escursione di due o più giorni.

Due parole anche sulle radio economiche: se nei centri commerciali di elettronica non sempre si trovano i ricevitori multibanda (c.d. ricevitori universali) appannaggio di negozi più specializzati o siti di vendita online, è anche possibile talvolta trovare in negozio o supermercato dei ricevitori analogici di basso costo, anche di tipo tascabile. Parrebbero quindi la soluzione ideale per portarci un po' di musica / notizie in bivacco la sera, a costo e peso contenuti.

Ricevitori Silver Crest KH 2021 e WE 2100

Ricevitori Silver Crest KH 2021 (peso 200 g con 2 batterie AA e custodia) e WE 2100 (peso 150g, idem c.s.)

Personalmente non sono contrario a priori su apparecchi molto economici, ma occorre sempre verificarne la qualità, cosa che spesso si può fare solo acquistando e rischiando la spesa, seppure modesta (anche cercando su internet non è facile trovare commenti, o prove sul campo, di prodotti poco diffusi e conosciuti). Questo non significa che un'attrezzatura o apparecchio a basso costo sia necessariamente un pessimo affare: potremmo trovare oggetti che, in rapporto alle nostre necessità come un uso saltuario in escursione, si comportano in modo adeguato e risparmiare sull'acquisto di un prodotto più costoso ma che forse sfrutteremo poco. Per parlare ad esempio delle due radio nella foto sopra, tascabili e leggere, quella a destra (Silver Crest we2100) ha una ricezione scarsa e molto disturbata sia in FM che SW, mentre quella a sinistra (Silver Crest KH 2021) ha una ricezione abbastanza buona e pulita (ma il display ha cominciato a dare i numeri, nel senso di visualizzare in modo lampeggiante frequenze inesistenti ed incoerenti in FM, dopo circa una settimana, probabilmente era un esemplare difettoso), entrambe per un costo di circa 10 euro, da LIDL nel 2010-2012 (ora non più in commercio).

Radio Silver Crest SWED 100 A1

Radio Silver Crest SWED 100 A1 (peso 175 g con batterie e custodia)

La radiolina nella foto sopra (riproposta più volte da LIDL, nelle due versioni in plastica nera ed argentata, negli ultimi 2-3 anni) si rivela invece una piacevole sorpresa soprattutto in rapporto al prezzo (circa 10 €), ha una buona ricezione sia in FM che in MW e soprattutto in SW (dove copre l'intera gamma da 4,75 a 21,85 MHz senza soluzione di continuità) anche se non a livello forse di radio più blasonate, dispone funzione ora/sveglia e di uscita stereo sulle cuffie come d'uso sulle radio di questo tipo (sfruttabile anche collegando eventualmente delle piccole casse esterne, passive come si usava coi walkman o amplificate, magari recuperate da un vecchio pc) e memorizza 20 stazioni per banda, non tantissime ma spesso sufficienti se non dobbiamo fare il giro del mondo. Su Youtube si trova un video di test di questa piccola radio. L'unica cosa che manca è la funzione RDS, consiglio quindi di annotare le frequenze e le stazioni mediante un'altra radio o cercandole nei siti internet.

Riguardo al tipo di sintonizzatore possiamo avere ricevitori con sintonizzatore analogico o ricevitori con sintonizzatore digitale. I primi sono più semplici, consentono essenzialmente la ricezione delle bande FM - MW - SW (talvolta LW, onde lunghe, anche se trasmissioni in LW ormai ve ne sono poche), possono disporre di una manopola per selezionare le frequenze sdoppiata in modo da consentire la sintonia fine (per "risolvere" stazioni con frequenze vicine fra loro, che quasi si sovrappongono), indicatore delle frequenze tradizionale (come la Eton FR350) o con display (come le due Silver Crest sopra riportate), più preciso da leggere. I ricevitori con sintonizzatore digitale si distinguono per un gran numero di funzioni accessorie, primo fra tutti la possibilità di memorizzare le stazioni ed inserire manualmente la frequenza che si vuole sintonizzare (molte hanno a tal proposito un tastierino numerico), a volte possono ricevere in modo continuo su tutte le frequenze fra LW ed SW (quindi non solo le bande delle stazioni internazionali), consentendo così la ricezione anche di trasmissioni amatoriali nell'ambito delle onde corte e, se dispongono di modulazione SSB, anche di meteofax, possono svolgere servizi aggiuntivi come data/ora ed allarme/sveglia (questi ultimi vengono svolti spesso anche da radio con sintonizzatore analogico e display), a volte dispongono di uscita stereofonica in cuffia, spesso dispongono di funzioni RDS (RDS, ossia Radio data System, è un sistema che consente di inviare assieme alla trasmissione radiofonica anche informazioni testuali, come il nome dell'emittente, cosa utile per la sua identificazione, segnale orario, informazioni sul tipo di programma ecc.), possibilità di collegare un'antenna esterna (ad esempio antenna filare). A volte possono ricevere anche in banda aeronautica (trasmissione degli aerei civili) o NOAA Wheater (servizio meteo americano). Gli apparecchi radio multibanda in genere hanno un aspetto squadrato più spartano e meno elaborato degli apparecchi radio FM-AM dove si tende a ricercare anche un particolare design, per cui già salta già all'occhio la differenza con questi. Un'alta caratteristica (come si vede nella foto appena sopra) è quella di disporre solitamente di un sostegno per tenerle rialzate sulla scrivania a mo' di consolle anzichè in verticale come le altre radio (anche l'antenna può ruotare in modo da rimanere quasi verticale). E' bene in ogni caso però informarsi bene sulle caratteristiche, leggere prove ed opinioni prima di valutarne l'acquisto, anche per il costo molto più elevato che per gli apparati radio normali. Un ricevitore multibanda analogico costa dai 40-50 ai 100 euro, uno digitale dai 100-120 sino a 250 euro (ancor di più per quelli professionali o satellitari). Su Youtube è facile trovare brevi filmati ad opera di appassionati di tutto il mondo in cui vengono testati i ricevitori più famosi. Le case produttrici di ricevitori multibanda non sono tantissime, ricordiamo Eton/Grundig, Sangean, Degen, Sony.

Per il sistema RDS vedera anche questo articolo http://www.federicorocchi.it/pdf/rds.pdf.

La radio nella foto seguente (Silver Crest KH2032) è un esempio di radio con funzioni RDS. E' una radio economica con sintonizzatore digitale, una buona ricezione in FM ma scarsa in SW, buon suono (comprende effetto Bass), funzioni RDS, alimentazione a 4 batterie AA o con alimentatore a rete, ecc. ad un prezzo contenuto (circa 20 euro). E' una radio per viaggiatori, ma non propriamente di tipo tascabile, in quanto pesa 530 g con 4 batterie AA all'interno.

Radio con sintonizzatore digitale e funzioni RDS (Silver Crest KH2032)

Radio con sintonizzatore digitale e funzioni RDS (Silver Crest KH2032)

Per disimpegnarsi fra le numerose memorie dei ricevitori digitali può essere utile costruirsi un libretto dove annotare le stazioni. In genere, anche per non sovraccaricale di tasti, le memorie sono suddivise in "pagine" ossia in gruppi di 10 memorie numerate da 0 a 9 (questo sistema è riferito al ricevitore Silver Crest KH 2032 di cui sopra, in altri il sistema può essere diverso, ma sulla mia autoradio ve ne é uno analogo), per cui la memoria viene identificata dalla pagina e dal numero all'interno della pagina stessa. Personalmente ho realizzato un piccolo specchietto formato A5, che si può stampare e portare con noi anche all'interno della custodia del ricevitore. Ovviamente è una soluzione personalizzata ma chi volesse scaricarlo, in formato PDF, lo può trovare qui (formato A4, due specchietti per pagina da ritagliare nel mezzo lungo la linea tratteggiata).

Nota: il segnale orario RDS emesso dalle emittenti nazionali anche private non è sempre perfetto per cui possono verificarsi errori rispetto all'ora reale a seconda del segnale che la radio riceve (ora corretta, poi in ritardo o in anticipo, ecc.). Non fate quindi troppo affidamento su una radio digitale (e non  pensate subito sia un problema della radio) come orologio, meglio un orologio radiocontrollato con sistema DCF77 (vedi anche questa pagina).

Qual è la soluzione quindi ? Esistono per fortuna sia radio multibanda analogiche sia ricevitori multibanda digitali (con tutte le loro funzioni) che stanno nella tasca di una giacca o quasi, con un peso limitato ad un paio di etti. Ovviamente dobbiamo vedere le nostre necessità e disponibilità di spazio e peso da portare. L'appassionato di radioascolto prediligerà la possibilità di sfruttare l'assenza di interferenze e la ricchezza di funzioni dei ricevitori digitali, anche a scapito di un po' di peso, spazio e costo maggiori, chi si accontenta di un po' di musica, notiziari e/o meteo (eventualmente su bande SW) potrà orientarsi su una piccola radio tascabile di tipo analogico più o meno economica che faccia adeguatamente il proprio lavoro. Questo per quanto riguarda il bivacco e/o rifugio, a valle potremo tranquillamente disporre di apparecchiature più pesanti o voluminose (un appassionato in genere ne ha più di una, per hobby e in base alle varie esigenze), con possibilità di dotarci anche di antenne esterne alla casa o altro.


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