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OSM - Consigli per mappare 5
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Indice degli argomenti


Questa quinta parte dei "consigli per mappare" vuole essere un compendio di punti di interesse (POI) e situazioni specifiche varie utili a descrivere il territorio che possiamo trovare durante le nostre escursioni ma non solo. Come è facile intuire molti elementi qua riportati non si trovano infatti solo lungo ai sentieri, ma anche nei centri abitati, in zone facilmente raggiungibili in auto o altro. E' però più facile però raggrupparli nell'ottica della mappatura che avviene durante le escursioni o normali passeggiate, anche perché sono sempre utili come riferimento. Come già successo nelle parti precedenti di questa sezione del sito, dovremmo ricorrere a tag che la WIKI distribuisce nelle categorie più disparate, rendendone a volte difficile la ricerca da parte soprattutto dei mappatori meno esperti.

Punti in cui fare provvista di acqua potabile

Sicuramente tra i POI più importanti per l'escursionista o il turista in genere, che non tutte le mappe riportano, troviamo i punti in cui possiamo fare provvista di acqua potabile. Nevai e ruscelli a parte, da considerare con le dovute precauzioni, i punti di approvvigionamento dell'acqua potabile sono solitamente fontane e sorgenti, vediamo quindi come inserirli in mappa. E'sottinteso che dobbiamo conoscerli e rilevarli sul posto, con gps o schizzi, inseriamoli solo se siamo sicuri, gli altri escursionisti ci faranno affidamento. Per sorgenti e fontane OSM ci mette a disposizione alcuni tag:

amenity = drinking_water definisce un generico punto in cui è possibile rifornirsi di acqua potabile in "piccole quantità" per uso escursionistico o simile (vedi pagina WIKI)
waterway = water_point definisce un luogo dove è possibile approvvigionarsi di acqua in grandi quantità, come per rifornire il serbatoio di un camper (vedi pagina WIKI)
amenity = fountain definisce una fontana, perlopiù con scopo decorativo o monumentale (vedi pagina WIKI)
natura = spring definisce una sorgente naturale, ovvero un punto da cui sgorga naturalmente acqua da sotto rocce o dal terreno (vedi pagina WIKI), gia accennata nella Parte 4.
amenity = watering_place difinisce una vasca/fontana dove possono abbeverarsi gli animali (vedi pagina WIKI)

Questi tag, leggendo la WIKI, hanno usi simili e a volte si sovrappongono. La WIKI indica amenity = drinkig_water come tag per fontane e sorgenti (acqua potabile), ma esistono anche ameniy = fountain e natural = spring. Le sorgenti per natura NON sono controllate, come in realtà anche molte fontane di paese, per cui, anche se la maggior parte in alta montagna producono acqua purissima, la valutazione sulla potabilità è spesso a discrezione di chi ci beve (per informazioni vedere anche la pagina Viveri e bevande su questo stesso sito).

Attenzione:
se indichiamo potabile una sorgente, chi legge quel dato fa affidamento che lo sia, ci prendiamo anche una certa responsabilità (se non lo indichiamo non facciamo una valutazione a priori e la responsabilità non è nostra ma di chi ci beve, anche se chi segue le indicazioni di una mappa dovrebbe sempre stare attento alla situazione reale sul terreno, a scanso di errori della stessa). Le fontane monumentali possono essere solo decorative, come molte fontane storiche o nei giardini pubblici cittadini, o a volte anche fornire d'acqua (come molte fontane antiche ma ancora funzionanti). Le classiche fontane in pietra o legno dei paesi di montagna solitamente servono per abbeverare uomini ed animali, a volte costituiscono antichi lavatoi (ancora usati !), funzione che non sappiamo come mappare. Quanto ai punti di rifornimento acqua per i camper, se nelle aree attrezzate vi sono dei punti appositi, è anche vero che qualcuno potrebbe utilizzare in modo non del tutto autorizzato una fontana di paese, vista la quantità di acqua che sgorga in modo continuo.

Personalmente utilizzo:
  • amenity = drinking_water per le fontane di paese e sui sentieri a scopo provvista acqua
  • waterway = water_point per i punti di approvvigionamento acqua camper e simili autorizzati (aree sosta)
  • natural = spring (ma si può associare al precedente) per le sorgenti naturali che troviamo sui sentieri che possono fornire acqua potabile (valutabile dall'escursionista, la maggior parte dei case non sono inquinate ma sarebbe meglio bollirla per sicurezza, per cautelarci mettiamo natural = spring senza specificare amenity = drinking_water)
  • amenity = fountain per le fontane decorative, se questa è la funzione prevalente, se forniscono anche acqua potabile uso amenity = drinking_water ed historic = yes (tag generico) per quelle antiche.
  • access = private nel caso che la fontana o altro sia all'interno di una proprietà recintata
  • name = ... se la fontana (o sorgente) ha un nome conosciuto
  • note=... per precisare dettagli utili a chi dovesse modificare la mappa (fontana tipo "vedovella", fontanella in pietra, fontana/lavatoio, ecc.)
Possiamo avere anche tag aggiuntivi, come al solito il nome o altro. Una discussione interessante sulla WIKI era inerente i periodi di utilizzo delle fontane, ovvero come segnalare che una fontana presenta acqua solo in dati periodi dell'anno (se poco utilizzate in inverno le fontane vengono chiuse) o addirittura nel caso non siano più funzionanti ma possano essere ripristinate in futuro. Non sempre abbiamo i tag adatti.


Nella foto sopra vediamo l'antica Fontana di Via Basilia a Carema, lungo il percorso del Sentiero dei Vigneti, con una vasca grande per uso lavatoio o per gli animali ed una vasca piccola per le persone. E' monumento storico ma usata anche per approvvigionarsi d'acqua, possiamo mapparla con amenity = drinking_water, historic = yes, name = Fontana di Via Basilia.

Tra le fontanelle pubbliche che possiamo trovare nei centri abitati abbiamo le "vedovelle" (tipiche di molte città di pianura ma anche di paese del Biellese e delle prealpi) ovvero fontane in genere in ghisa, muratura, pietra, ecc. più o meno lavorate ove l'acqua viene erogata aprendo un rubinetto o, in genere, un pulsante (in questo caso l'erogazione si dovrebbe interrompere da sola), che spesso vengono chiuse nel periodo invernale per evitare danni dovuti al gelo (non essendo l'acqua corrente in modo continuo) ma anche i "toret" rorinesi, tipiche fontane in ghisa della città di Torino (vedi pagina Wikipedia) dove l'acqua sgorga continua dalla bocca di una piccola "testa di toro". Anche per queste fontane il tag sarà amenity = drinking_water ma attualmente non vi sono ancora tag per distinguere il tipo di fontana, possiamo specificarlo con una nota (note = ...). 

Fontana di tipo "vedovella" con rubinetto a saracinesca a Vercelli

Fontana di tipo "vedovella" con rubinetto a saracinesca a Vercelli

Alle fontane potremmo assimilare l'antica pompa per acqua tipica del Vercellese (in dialetto detta "surbia", con la u stretta), che ancora oggi è possibile trovare funzionante presso cascine e case un po' vecchie. Non è una fontana in senso stretto, l'acqua non sgorga per pressione ma viene aspirata azionando una leva fino a che il risucchio ne provoca la fuoriuscita nella vasca. Non c'è un tag specifico, potremmo utilizzare  amenity = drinking_water se funzionanti o amenity = fountain, historic = yes se non funzionanti assieme a delle annotazioni. In genere queste pompe si trovano all'interno dei cortili, per cui di uso non proprio pubblico ma condiviso fra le famiglie che abitano nei caseggiati circostanti, o nelle cascine (access = private va bene in questo caso). Per chi fosse interessato al funzionamento di questa pompa aspirante si consiglia di leggere questa pagina su Wikipedia (pompa volumetrica).

Fontana-lavatoio a Brusson

Fontana-lavatoio sotto tettoia chiusa a Brusson, aperta dal lato strada

Nota sulle fontane sotto tettoie: le fontane in genere non si trovano all'interno di edifici, sembra ovvio ma mi è capitato di trovare anche dei tag amenity=drinking_water su nodi posti all'interno di fabbricati, segno evidentemente che chi li aveva insertiti non ha minimamente tenuto conto nè delle foto aeree nè dei fabbricati già disegnati in mappa (la stessa persona faceva tranquillamente passare dei sentieri dentro le case). Tuttavia possono esserci casi in cui la fontana, specie se si tratta di una fontana-lavatoio tipica dei paesi di montagna, è situata davvero all'interno di un fabbricato o, più precisamente, al di sotto di una tettoia, in genere comunque un edificio abbastanza piccolo. Per evitare che la cosa sia considerata un errore consiglio di aggiungere una nota (note=....) del tipo "fontana-lavatoio sotto tettoia", come consiglio comunque di aggiungere note a tutte le fontane per spiegare che tipo di fontana sono, e di definire il fabbricato con building = roof  (che significa perl'appunto "tettoia").

Nota catastale: si definisce tettoia chiusa la tettoia che ha almeno 2-3 pareti, si definisce tettoia aperta la tettoia che ha solo 1 parete di fondo e per il resto come struttura portante solo montanti verticali o una tettoia con solo montanti verticali senza pareti di fondo (una tettoia chiusa nel senso di essere stata chiusa con pareti di legno e porta di accesso catastalmente NON è più una tettoia, potrebbe essere un magazzino). OSM non fa comunque distinzione fra tettoie chiuse ed aperte, ma volevo puntualizzarlo riguardo la foto del lavatoio di Brusson.

Informazioni varie e POI di tipo turistico o di riferimento per l'escursionista

Per un escursionista e per un turista in generale sono importanti le informazioni sul territorio reperibili in loco. OSM mette a disposizione una categoria apposita inerente tutti i punti di interesse legati all'informazione turistica. Oltre a questi ve ne possono essere altri, non prettamete turistici, ma come sappiamo sul terreno possiamo trovare molti riferimenti di origine naturale e no. La categoria di OSM dedicata ai POI di interesse turistico è:

tourism = ... individua un punti di interesse per il turista, una struttura di servizio, ecc. (vedi pagina WIKI)

mentre quella legata all'informazione è:

information = ... individua un POI legato all'informazione turistica (vedi pagina WIKI)

Information può essere utilizzato in combinazione con tourism = information per specificare il tipo di informazione ma si trova anche da solo. Tra i valori principali di tourism troviamo:
  • tourism = alpine_hut definisce un rifugio alpino (vedi pagina WIKI)
  • tourism = hotel definisce un albergo (vedi pagina WIKI)
  • tourism = camp_site definisce un campeggio per tende/roulotte organizzato (vedi pagina WIKI)
  • tourism = caravan_site deifnisce un'area di sosta per camper/caravan (vedi pagina WIKI)
  • tourism = information definisce una struttura preposta alle informazioni turistiche (vedi pagina WIKI), da usare eventualmente con information = ... per fornire maggiori dettagli sul servizio
  • tourism = museum definisce una struttura museale aperta al pubblico (vedi pagina WIKI)
  • tourism = picnic_site definisce un'area attrezzata e predisposta per il picnic (vedi pagina WIKI)
  • tourism = viewpoint definisce un punto panoramico protetto o comunque di particolare interesse (vedi pagina WIKI), la valutazione se lo sia è a nostra discrezione
  • tourism = wilderness_hut definisce un bivacco escursionistico o alpinistico (vedi pagina WIKI)
Alcuni li avevamo già citati nella parte 3. Come in altri casi potremmo attribuire alcuni di questi tag a nodi (punto isolato o all'interno della sagoma dell'edificio o dell'area) e/o aree (sagoma dell'edificio, perimetro di un'area attrezzata) ed integrarli con altri tag quale name = ... (nome), ele = ... (quota altimetrica in mt), operator = ... (ente proprietario, gestore), ecc. Vedremo in dettagli quelli più importanti per le situazioni di montagna. Molti di questi elementi sono visibili anche da foto aeree, altri si confondono nel paesaggio e dobbiamo conoscerli direttamente (come per l'albergo o il museo, dalle foto potremmo individuare perlomeno la sagoma dell'edificio). La mappatura potrà essere completata con altri elementi: all'interno di un'area picnic avremo fabbricati per servizi igienici e fontane, a volte dei piccoli bar, all'esterno dei rifugi possono esserci fontane, in prossimità di bivacchi potremmo trovare delle sorgenti ecc. Non dimenticando ovviamente le vie di accesso (strade e sentieri) ed eventuali parcheggi, informazione sempre molto utile al turista.

Nella categoria information invece possiamo avere:
  • information = office definisce un ufficio turistico
  • information = guidepost definisce un segnale a scopo turistico
  • information = map definisce un tabellone con una mappa turistica
  • information = board definisce un tabellone con informazioni turistiche (tag un po' generico, si può aggiungere board_type = ... per completezza)
Anche qua ho riportato solo i principali. Possiamo usare information = office per mappare gli Uffici del Turismo o delle Pro Loco che forniscono informazioni turistiche (carte e mappe, opuscoli, ecc.), possiamo usare information = board o information = map per mappare i tabelloni che troviamo nei villaggi o sui sentieri, possiamo usare information = guidepost per mappare i segnali su palina che troviamo sui sentieri (cosa utile anche per fare capire ad altri mappatori che lavoriamo in modo scrupoloso e che abbiamo conoscenza diretta della zona: i segnali non si vedono dalle foto aeree). Per mappare segnali e tabelloni ovviamente basta un nodo, per un ufficio si può usare un nodo o disegnare anche la sagoma dell'edificio ed attribuire il tag ad esso (o ad un nodo al suo interno), ed aggiungere name = ... ed operator = ... (esempio: name = Mappa dei sentieri, operator = Comune di ...). Resta un po' discusso l'uso di information = board per le bacheche comunali o altro (ad esempio quelle in prossimità dei municipi o comunque su cui vengono affissi volantini o addirittura quelli per gli annunci funebri) che non hanno scopi prettamente turistici.

Segnali sentieri su palina (a sx) e tabellone con mappa della valle (a dx)

Segnali sentieri su palina (a sx) e tabellone con mappa della valle (a dx)

Nelle foto sopra vediamo due esempi di segnaletica turistica in VDA, i segnali su palina che indicano numerazione, mete e tempistica dei sentieri (in questo caso nella Valle della Legna) ed un tabellone con mappa basata su foto aeree (in questo caso del Comune di Challand S.A., all'inizio della strada del Ru d'Arlaz). Possiamo mappare il primo con un nodo a cui assegnamo tag information = guidepost (qualche mappatore aggiunge name = ... seguito dal numero dei sentieri che passano in quel bivio) ed il secondo con un nodo a cui attribuire information = map o un più generico information = board. Ricordo che la segnaletica escursionistica valdostana è diversa dal resto d'Italia.

Malgrado siano riferimenti utili, gli ometti di pietra non sono a tutti gli effetti dei cartelli indicatori, ma spesso sono gli unici segnali sul posto, in questo caso meglio mapparli con tourism = information, information = guidepost e name = ometto (la valutazione della loro presenza è compresa in parte nel tag trail_visibility, in quanto contribuiscono alla visibilità ed all'identificazione del sentiero).

Costruzioni di montagna di interesse escursionistico

Abbiamo già accennato ai tag e abbiamo già affrontato la questione della mappatura degli alpeggi e di molti elementi naturali che incontriamo durante le nostre escursioni. Qua descriveremo finalmente  alcune costruzioni che interessano in modo particolare escursionisti ed alpinisti o comunquecorrelate alle loro escursioni. 

RIFUGI ALPINI:  i rifugi alpini sono fabbricati posti essenzialmente in località di media ed alta montagna, prevalentemente olte 2200 mt di altitudine che costituiscono punto di appoggio, arrivo e partenza di numerose escursioni, offrendo possibilità di pernotto in quota. (con eccezioni come il Rifugio Città di Casale che in base alla definizione seguente non andrebbe classificato come rifugio alpino ma come rifugio escursionistico). In Valle d'Aosta i Rifugi Alpini sono disciplinati da varie leggi regionali, in particolare la Legge Regionale n° 11 del 29-05-1996 che ne dà la definizione, unitamente ad altre strutture analoghe. All'art. 8 tale legge recita infatti "sono rifugi alpini le strutture ricettive ubicate in luoghi favorevoli ad ascensioni ed escursioni, idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti ed escursionisti in zone isolate di montagna raggiungibili attraverso mulattiere, sentieri, ghiacciai, morene o anche con strade non aperte al pubblico transito veicolare o mediante impianti a fune". Questo per chiarire ai mappatori che il rifugio alpino (o escursionistico) è una struttura ben precisa e non solo un luogo dove un escursionista può ripararsi (baita accessibile) o trovare accoglienza in caso di maltempo grazie all'ospitalità del proprietario. Alpeggi, Casotti PNGP, B&B, punti ristoro, bivacchi forestali, ecc. NON sono rifugi alpini e NON vanno mappati come tali. Chi legge "rifugio" sulla mappa si aspetta di trovare una struttura di un certo tipo e non solo un fabbricato in cui eventualmente trovare riparo (per altri fabbricati occorre usare i tag adatti).

Chiarisco ancora che "rifugio alpino" significa che NON è normalmente raggiungibile con mezzi a motore, non che sia situato sulle Alpi (la denominazione indica una tipologia di rifugio), i rifugi raggiungibili normalmente con mezzi a motore propri (come il già citato Rif. Città di Casale) sono classificati come "rifugi escursionistici". A parte questo è vero che in VDA molti rifugi alpini sono accessibili da strade interpoderali ma il transito veicolare per turismo è vietato (vedi parte 2). Un'altra precisazione da fare per rifugi e bivacchi è che NON esistono solo quelli gestiti/di proproprietà del Club Alpino Italiano, come molti credono anche se in certe regioni questi sono la maggior parte, ma anche di proprietà di privati e società private, amministrazioni locali, parrocchie ed enti vari. Storicamente il rifugio alpino era una base di partenza per salite alpinistiche, oggi è anche un posto tappa per escursioni e trekking.

Il tag per i rifugi alpini è il già ricordato:

tourism = alpine_hut definisce un rifugio alpino (vedi pagina WIKI)

Si attribuirà ad un nodo isolato, se non è possibile disegnare la sagoma dell'edificio (anche di recente in VDA ne sono stati realizzati diversi ed alcuni sono tuttora in corso di costruzione) o alla sagoma dell'edificio (building = yes) o ad un nodo posto all'interno della sagoma (utile nel caso che il rifugio appaia come costituito da più fabbricati, come ad esempio il Rifugio del Gabiet in Valle di Gressoney). Al nodo o sagoma possiamo assegnare tag aggiuntivi tra i quali ricordo:
  • ele = .... ossia la quota in mt del rifugio
  • name = ... nome del rifugio (per evitare confusione con altre strutture che andranno taggate allo stesso modo è consigliabile aggiungere "Rifugio", quindi name  = Rifugio Ottorino Mezzalama e non solo name = Ottorino Mezzalama)
  • operator = ... ente proprietario del rifugio (se sono del CAI possibilmente indicare anche la sezione, quindi operator = CAI Torino o meglio Club Alpino Italiano Sezione di Torino, e non solo operator = CAI, se sono di privati indicare operator = private)
  • winter_room = yes/no indicante la presenza del locale invernale (non gestito, aperto fuori stagione)
  • capacity = ... numero di posti letto
  • conctact:phone = ... numero di telefono
  • conctact:website = ... sito web ufficiale se presente
  • conctatct:email = ... email del rifugio
  • shower = yes/no presenza di docce
  • access = yes oppure acces = private indica se sia aperto al pubblico o di USO privato (NON di proprietà privata, molti rifugi aperti al pubblico sono proprietà di privati o di società private che li gestiscono in proprio o li danno in gestione ad altri). Possono essere di uso privato i rifugi di proprietà di enti che ne concedono l'utilizzo ai soli soci o di privati cittadini, parrocchie, ecc..
Poichè sulle varie guide turistiche, opuscoli, siti internet a volte si trovano discordanze fra questio dati è consigliabile fare riferimento ai siti ufficiali, se esistono, o ai siti delle sezioni CAI, qualora siano i gestori (alcuni bivacchi sono di amministrazioni comunali che hanno una pagina dedicata sul loro sito ufficiale), indicando nei tag anche il sito a cui possono fare riferimento altri mappatori qualora volessero controllare i vostri dati.

Non vi sono molti rifugi di uso privato in VDA, l'unico che conosco è il piccolo Rifugio Rosenkrantz Giorgio, presso l'Alpe Levionaz Inf. in Valsavarenche di proprietà del Parco Nazionale Gran Paradiso ed utilizzato dal personale del parco e dai ricercatori universitari autorizzati (ma la denominazione rifugio è essenzialmente nel nome). I tag per inserire l'indirizzo sono sempre i soliti ma qua non abbiamo vie cittadine, bensì un generico "Località ..." (da non confondere con il tag place = locality). Segneremo inoltre, se possiamo, elemerti utili attorno ai rifugi come pannelli informativi, fontane (non l'acqua dentro al rifugio, in genere c'è), edicole votive, croci, bendiere, piazzali per atterraggio elicotteri, ecc. In genere non segniamo i parcheggi anche se il rifugio è raggiungibile in auto dal gestore, perchè potremmo suggerire che è consentito salire in auto, eventualmente lo possiamo fare se il traffico è consentito a tutti (spesso però il parcheggio è solo uno slargo dove il gestore lascia il propio automezzo).

Malgrado le indicazioni chiare della WIKI, è necessario ancora fare un po' di ordine fra le denominazioni: un tempo (alpinismo storico) venivano denominate "capanne" i rifugi con gestore mentre il termine rifugio era riservato a piccole strutture in legno o pietra e legno con tetto in legno, lamiera o pietra, non gestite (pochi posti letto) ed il termine bivacco alle analoghe strutture costruite in ossatura metallica o di legno rivestite esternamente in lamiera (bivacchi a semibotte e simili). Oggi indichiamo abitualmente come rifugio le strutture di una certa dimensione gestite da uno o più custodi preposti anche alla preparazione dei pasti e ad altri servizi simili a quelli degli alberghi tradizionali. Le strutture spartane non custodite usate per ricovero di emergenza o brevi pernotti di escursionisti ed alpinisti, di pochi posti letto in cui occorre prepararsi i pasti da soli e a volte portare anche il fornello rientrano attualmente tutte nella categoria dei bivacchi, siano in legno, muratura, metallo o prefabbricati. Questa è la distinzione che dobbiamo fare oggi, considerando che in VDA non esistono "rifugi non custoditi" (è una denominazione che non si usa) ma bivacchi di vario tipo, da quelli a semibotte in lamiera, a quelli in pietra (piccole baite) a quelli futuristici (come il nuovo Biv. Gervasutti).

Vi è un'altro elemento di confusione: operator = ... indica l'ente proprietario del rifugio che può anche non esserne il gestore (alcuni sono gestiti da Cooperative, altri da personale incaricato). Può esserci ulteriore confusione nel caso di compartecipazioni, ovvero quando la proprietà del fabbricato è distinta dall'ente proprietario del rifugio (inteso come attività anche commerciale o semplice gestione) come per il Bivacco Cravetto, edificio di proprietà di privati in comodato per l'uso come bivacco al CAI Gressoney. In questo caso è meglio inserire come operator = ... l'ente titolare dell'attività commerciale, non il proprietario dell'edificio, e in ogni caso non il gestore che a volte varia anche di anno in anno.
Alcuni rifugi per tradizione continuano a conservare la vecchia denominazione nel nome come la Capanna Regina Margherita (anche se poco usato), il Rifugio Givanni Bobba (classificabile oggi come bivacco), ecc. In questi casi è importante inserire la denominazione completa, avremo quindi:

per il Rif. Regina Margherita:

tourism = alpine_hut
name = Rifugio Capanna Regina Margerita
ed altri tag

per il Rif. Giovanni Bobba

amenity = shelter (o meglio amenity = wilderness_hut, vedi paragrafo successivo)
name = Rifugio Giovanni Bobba
ed altri tag.


La zona del Rif. Regina Margherita vista in Josm

La zona del Rif. Regina Margherita vista in Josm

Nell'immagine sopra vediamo la zona del Rif. Margherita sotto Josm (con foto PCN), le frecce indicano:

freccia 1: il rifugio, tag bulding = yes alla sagoma e tag tourism = alpine_hut, name = Rifugio Capanna Regina Margerita ed altri al nodo in prossimità dell'ingresso
freccia 2: via di accesso su ghiacciaio, tag highway = path, sac_scale = difficult_alpine_hiking
freccia 3: cresta rocciosa, tag natural = cliff
freccia 4: perimetro zone di ghiacciaio, tag natural = glacier e name = Grenzgletscher

le linee tratteggiate in arancione indicano confini amministrativi e di stato.

Anche per la somiglianza delle icone di bivacchi e rifugi in alcuni render, primo fra tutti Mapnik, è utile fare precedere il nome proprio della struttura dal termine "rifugio" o "bivacco".

BIVACCHI FISSI: sono strutture spartane utilizzate come ricovero di emergenza o per brevi pernotti in quota, dispongono di posti letto e coperte, a volte di fornello, ecc. Come per i rifugi presumo che gli utenti del sito abbiano ben presente di cosa stiamo parlando, comunque vediamo la definizione in base alla già citata Legge Regionale n° 11 del 29-05-1996 che all'art. 8 specifica "sono denominati bivacchi fissi i locali non custoditi di alta montagna e di difficile accesso, allestiti con un minimo di attrezzatura per il riparo degli alpinisti". Il temine "bivacco fisso" distingue i bivacchi permanenti da quelli realizzati occasionalmente con tende o anche senza tenda (bivacco temporaneo). Parliamo quindi sempre di costruzioni in muratura, lamiera, prefabbricate ecc. con caratteristiche ed utilizzo ben definite e stabilite per legge. Non sono quindi bivacchi tutte quelle costruzioni che abitate o no possono fornire ricovero di fortuna agli escursionisti, i casotti del PNGP,  ed ovviamente quelle classificate come rifugi e strutture analoghe (posti tappa escursionistici). Il tag solitamente utilizzato in OSM per i bivacchi fissi è:

amenity = shelter definisce un riparo generico per escursionisti ed alpinisti (vedi pagina WIKI)

Questa definizione è in realtà molto vaga e il tag  viene applicato ai bivacchi alpinistici per analogia, in pratica si può usare anche per una semplice tettoia aperta (tetto su montanti e priva di pareti) che non ha nulla a che fare con un vero bivacco di montagna, o per un conteiner ad uso abitativo. In effetti è possibile essere più precisi aggiungendo anche il tag:

shelter_type = ... (vedi pagina Wiki)

che può assumere diversi valori:
  • shleter_type = basic_hut che è il classico bivacco di montagna (eventualmente con access  = private)
  • shelter_type = picnic_shelter tettoia tipo gazebo in area pic nic
  • shelter_type = public_transport ovvero pensilina per trasporti pubblici (la pensilina della fermata autobus)
  • shelter_type = wheather_shelter ovvero un riparo solo da agenti atmosferici per escursionisti, una specie di tettoia con posti a sedere ma non un vero bivacco (non si dorme)
  • ecc.
Per il bivacco fisso di montagna sono stati in seguito proposti vari tag più specifici fino all'approvazione definitiva del tag:

tourism = winderness_hut definisce una struttura spartana ad uso pernotto e punto di appoggio in quota, ossia un bivacco escursionistico/alpinistico fisso (vedi pagina WIKI).

Questo è il tag che dobbiamo usare per definire i bivacchi fissi. Notiamo però chesulle Alpi molti bivacchi sono ancora mappati con il tag amenity = shelter e dovranno essere modificati. Per mappare un bivacco disegneremo se possibile la sagoma (hanno dimensioni contenute e, nelle foto aeree, spesso si confondono col terreno) o un nodo, attribuendo il tag alla sagoma o al nodo e tag aggiuntivi fra i quali i soliti building = yes alla sagoma, name = ... (nome, incluso "bivacco" anche per evitare confusione fra strutture e render simili), ele = ... (quota del bivacco), operator = ... (proprietario del bivacco), source = (sorgente dati, gps o foto aeree), ecc. (sono gli stessi usati per i rifugi). Mapperemo ovviamente i sentieri della zona, i punti di approvviggionamento acqua ed altri POI a noi noti.

Mi è capitato anche di trovare strutture denominate genericamente "Punto di Appoggio", in particolare in Valsesia (alcuni sono visibili sul sito del CAI di Varallo Sesia che ne è gestore). Sono a tutti gli effetti bivacchi, ricavati adattando vecchie baite, sempre aperti, con letti e angolo fornello, in pratica presumo che si sia ritenuto di non definirli bivacchi perchè lontani da mete di tipo alpinistico e situati a quote non troppo elevate e servono essenzialmente a trekking intervallivi. Possiamo mapparli come bivacchi specificando la denominazione nel nome (name = Punto di Appoggio dell'Alpe ... o simile).

CASOTTI DEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO: li inserisco qua perché è buona norma mapparli, sono riferimenti, possono essere meta di escursioni e per sottolineare la differenza con le strutture precedenti: i casotti del Parco Nazionale sono piccoli edifici ad uso abitativo/deposito materiale, attrezzature ecc., ubicate a quote non troppo elevate (fra i 2000 e i 2700 mt.) utilizzabili ESCLUSIVAMENTE del personale del parco. Non vanno mappati né come bivacchi né come rifugi.

Non essendoci un tag apposito possiamo scegliere fra due possibilità:
  • disegnare la sagoma dell'edificio ed attribuire ad essa i tag building = yes, name = Casotto P.N.G.P. di ...., operator = Parco Nazionale Gran Paradiso ed altri tag.
  • disegnare la sagoma dell'edificio ed attribuirle il tag building = yes, aggiungere un nodo all'interno o a fianco con i tag place = hamlet (luogo abitato), name = Casotto P.N.G.P. di ...., operator = Parco Nazionale Gran Paradiso ed altri tag
E' bene indicare anche il nome del casotto (name = Casotto PNGP di ... e non solo Casotto PNGP) anche se alcuni sono posti vicino ad alpeggi e ne prendono il nome (come quello di Levionaz Inf. ma non sempre è così). Anche qua mapperemo nelle vicinanze i POI che conosciamo (fontane), altri edifici ed ovviamente i sentieri. Potremmmo anche sottolineare che non sono aperti al pubblico con access = private.

Come detto nei casotti gli escursionisti NON possono trovare riparo ed ospitalità, ne tantomeno ristorazione, tranne in casi particolari concordati con l'ente parco stesso. Questo per precisazione poichè spesso accade al personale del parco che li occupa, di incontrare visitatori che cadono in questo equivoco e pensano di poterci soggiornare.

BIVACCHI DEL C.F.S.: anche per i bivacchi del Corpo Forestale dello Stato possiamo utilizzare i tag che conosciamo, non essendoci un tag specifico. Ne troveremo mappati con amenity = shelter e a mio parere, potremmmo continuare ad utilizzarlo poichè non hanno scopo turistico come i bivacchi escursionistici/alpinistici. Potremmo utilizzare name = Bivacco Forestale, operator = Corpo Forestale dello Stato, access = private. Sono di piccole dimensioni ed in genere del tipo a semibotte prefabbricato e verniciato in verde (vedi foto, Bivacco Forestale presso l'Alpe di Pana) per cui nelle foto aeree è difficile individuarli senza un wp di riferimento.

Per analogia potremmo usare amenity = shelter anche per i container usati nei cantieri forestali ma, considerato il loro carattere temporaneo, personalmente eviterei di mapparli.

POSTI TAPPA ESCURSIONISTICI (DORTOIR): è una tipologia di recente introduzione in VDA, sono strutture gestite simili a rifugi a con alcune differenze. La solita Legge Regionale n° 11 del 29-05-1996 all'art. 11 specifica "sono posti tappa escursionistici o dortoirs le strutture sommariamente attrezzate, site anche in località servite da strade aperte al pubblico transito veicolare, atte a consentire il pernottamento a coloro i quali percorrano itinerari escursionistici" il che significa essenzialmente che è possibile il pernotto ma non vi è servizio ristorante, per mangiare ci si arrangia da sé (altri articoli, della legge, come per rifugi e bivacchi, definiscono le caratteristiche architettoniche, tecniche ed organizzative che inquadrano la struttura in una determinata categoria). Si differenziano dai bivacchi ad uso alpinistico perché sono "posti su itinerari escursionistici" e possono (non "devono") anche essere situati lungo strade aperte al pubblico (non è il caso delle poderali valdostane di cui abbiamo parlato nella parte 2). Come posti tappa dovremmo pensare che sono situati su itinerari di trekking intervallivo (es. Alta Via o Via Alpina) e non in luoghi teatro di escursioni giornaliere o poco più. A parte queste disquisizioni dobbiamo ricorrere al tag dei rifugi per analogia (non potendo utilizzare quello per l'albergo o per l'ostello).

Utilizzeremo quindi tourism = alpine_hut eventualmente specificando nel nome o nelle note (note = ...) che è un posto tappa e non un rifugio propriamente detto, per gli altri tag valgono le indicazioni già viste. Fate attenzione comunque che, correttamente, nel linguaggio comune vengono spesso definiti "posti tappa" anche rifugi e bivacchi soprattutto se situati su lunghi itinerari come l'Alta Via, ma è una indicazione di utilizzo, non identifica il tipo di struttura.

Ulteriore confusione può esserci nel caso qualche posto tappa utilizzi il termine rifugio nel nome, come nel caso del Rifugio Belvedere (Ayas), prima solo ristorante, ora diventato dortoir a tutti gli effetti, ma non rifugio . Possiamo mapparlo come tourism = alpine_hut, name = Rifugio Belvedere, note = "posto tappa escursionistico e ristorante", ricordando che dal punto di vista della L.R. 11/96 non è un rifugio propriamente detto. Ma in ogni caso il sistema di tag qua è impreciso.

RISTORI AD ALTA QUOTA: sono situati soprattutto sulle piste da sci (ma non solo, come il Ristoro presso il Lac Muffè nel Parco del M. Avic), non offrono pernotto e forniscono bevande calde, panini, a volte pasti completi, quindi sono dei bar/tavole calde in alta quota. Possiamo inserirli quindi nella categoria dei bar (amenity = bar) o in quella dei ristoranti (amenity = restaurant) a seconda dei casi. La mappatura non è quindi nulla di particolare, procederemo come già indicato con il consiglio di indicare anche la parola "Ristoro" nel nome (in genere ne fa ufficialmente parte), utile indicare anche la quota altimetrica ed altri dati.

Punti di interesse vari (sui sentieri e non)

Ricordo ancora alcuni POI che possiamo rilevare su sentieri, strade o anche nei centri abitati, che possono essere anche punti di riferimento, soprattutto fuori dai sentieri.

STAZIONI DI RILEVAMENTO/MONITORAGGIO: le indichiamo in modo generico ma possono avere diverse funzioni. Per tutte il tag é:

man_made = monitorig_station definisce una stazione di monitoraggio  (vedi pagina WIKI)

Si può assegnare a nodi (per le stazioni automatiche di piccole dimensioni) oppure ad aree (per zone in cui sono presenti più strumenti distanziati fra loro ). E' possibile differenziarle con il tag monitoring =... ad esempio:
  • monitoring = noise per il monitoraggio acustico, livello di rumore (vedi pagina WIKI)
  • monitoring = gps per le stazioni utilizzate per ricevere segnali dai satelliti Gps (vedi pagina WIKI)
  • monitoring = glonass analogo al precedente per il sistema Glonass (vedi pagina WIKI)
  • monitorig = air_quality per il monitoraggio della qualità dell'aria (vedi pagina WIKI)
  • monitoring = weather per le stazioni meteorologiche (vedi pagina WIKI)
  • monitoring = sismic_activity per il monitoraggio dell'attività sismica (vedi pagina WIKI)
In montagna è frequente trovare su sentieri o vicino ai centri abitati le stazioni meteo automatiche. Possiamo aggiungere per essi tag aggiuntivi che indicano il tipo di strumenti presenti (per altre informazioni sulle stazioni meteo vedere questa pagina).

Anche qua potremo attribuire i tag aggiuntivi che ormai conosciamo come ele = ..., name = ... (se presente), operator = ... (ente che gestisce la stazione), ecc.

PUNTO GEODETICO/CAPOSALDO TOPOGRAFICO: sono appositi manufatti (pilastrino, piasta inserita nella roccia o nell'asfalto, ecc.) facenti parte delle varie reti di inquadramento topografico nazionale che riportano inciso un punto di coordinate geografiche note con estrema precisione. Possiamo mapparli con:

man_made = survey_point definisce un punto facente parte di una rete di inquadramento topografico, perlopiù di dettaglio o locale (vedi pagina WIKI)

Si assegna ad un nodo in quanto il manufatto ha dimensioni limitate. 

Centrino topografico a Vercelli, inserito sulla superficie del marciapiede del Cavalcavia zona Stazione

Centrino topografico a Vercelli, inserito sulla superficie del marciapiede del Cavalcavia zona Stazione

Nella foto sopra vediamo un esempio di punto di rete topografica (c.d. "centrino") in ambito urbano, del diametro di pochi centimetri. Lo possiamo mappare con un nodo e tag man_made = survay_point. In montagna è facile trovare molti riferimenti di tipo topografico nella zona attorno alle dighe o sui coronamenti delle stesse, per monitorare le piccole oscillazioni da postazioni fisse.

Nota: i punti di inquadramento topografici non vanno confusi con i punti fiduciali che compaiono nelle mappe catastali, che sono utilizzati solo all fine di aggiornare la mappa catastale. Questi ultimi possono essere spigoli di fabbricati, spigoli di manufatti (pilastrini, spalla di un ponte), pietre appositamente posizionate, ecc. Nella mappa catastale possono essere presenti e svolgere la funzione di punti fiduciali anche i c.d. "punti trigonometrici" ossia particolari manufatti visibili a grandi distanza (es. campanile). 

PIATTAFORMA PER ATTERRAGGIO ELICOTTERI: la inserisco perché è possibile rilevane la presenza in prossimità di rifugi o anche in zone isolate (come ad esempio sulla cresta verso Punta Valnera, poco sopra le Bocchette di Eclou, a Brusson). Si mappa come area (se visibile, ma in genere ha dimensioni limitate) o come punto, il tag è:

aeroway = helipad definisce un luogo o una pista di atterraggio per elicotteri (vedi pagina WIKI)

Aroway è una categoria di tag che non abbiamo ancora trattato, riunisce in se tutti i tag per la rappresentazione degli aeroporti in genere.

Luoghi, edifici e manufatti di interesse storico

Molti POI che troviamo sui sentieri o nei paesi di montagna, in OSM sono stati inseriti nella categoria che raggruppa tutti i manufatti e le costruzioni di importanza storica. In VDA del resto sappiamo esistere moltissime vestigia di tipo archeologico, romano e medioevale, per cui parleremo anche di come mappare questi siti, anche perché sono pesso meta di piccole escursioni o passeggiate. Il tag che indentifica gli elementi del territorio di interesse storico è

historic = ... identifica un manufatto, edifico, area, ecc. di importanza storica e/o archeologica (vedi pagina WIKI)

E' un tag che possiamo applicare ad una grande varietà di nodi, ways ed aree anche perché è possibile usarlo nella forma

historic = yes attribuisce il carattere di importanza storica a qualsiasi elemento mappato con atri tag.

come abbiamo già accennato parlando di fontane o altro. Nella categoria historic troviamo però elementi che non è possibile taggare in altro modo ed elementi che potrebbero anche non necessariamente essere di tipo "storico". I valori principali del tag historic sono i seguenti:
  • historic = archeological_site identifica un sito archeologico
  • historic = battlefield identifica un luogo teatro di una battaglia
  • historic = boundary_stone identifica un'antica pietra di confine
  • historic = castle identifica un castello
  • historic = fort identifica un forte o fortificazione (non medioevale, tipo il Forte di Fenestrelle)
  • historic = city_gate identifica un'antica porta cittadina
  • historic = monument identifica un generico monumento storico (una statua, un edificio antico o altro)
  • historic = ruins identifica delle rovine di carattere storico (etichetta generica, è preferibile usare altre etichette ed aggiungere ruins = yes)
  • historic = wayside_cross identifica una croce tipo le "croci delle mission", ecc.
  • historic = wayside_shrine identifica una antica edicola votiva
  • historic = memorial individua un manufatto, targa, o altro a ricordo di persone  avvenimenti storici
Ho tralasciato qualche tag che difficilmente si usa in montagna. Questo elenco ci pone dei quesiti: se il manufatto in oggetto non è antico ma moderno dobbiamo inserirlo nella categoria di tag historic = ... ? Ovvero una edicola votiva di recente realizzazione dobbiamo taggarla con historic = wayside_shrine o cosa ? La risposta è sì, nel senso che per elementi quali castelli, edicole votive, monumenti, ecc. "moderni" non c'è un tag specifico, dovremo usare quelli per le stesse entità di carattere storico.

E' facile intuire anche che il tag applicato ad un nodo, area, edificio è comunque un po' vago, nel senso che ne definisce l'attributo di storico e ne rende facile l'identificazione, ma la mappatura di fabbricati ed aree potrebbe essere una operazione più complessa, si pensi a castelli visitabili con parchi e musei al loro interno. Ma questo lo vedremo più tardi. Accenniamo solo ad alcuni elementi che troviamo sui sentieri o comunque in zone di montagna.

MEMORIALI: spesso troviamo sui sentieri targhe o lapidi a ricordo sia di persone decedute in montagna sia di avvenimenti vari, possiamo inserirli tutti nella categoria individuata dal tag:

historic = memorial individua un memoriale a ricordo di persone, avvenimenti o altro (vedi pagina WIKI)

Il tag si può attribuire ad un elemento di tipo "puntiforme" (targa o altro) ma anche ad una costruzione (ad esempio l'Ossario di Palestro). Se vogliamo possiamo definirne la dedica utilizzando il tag name = ... Per il ricordo di persone decedute a volte vengono utilizzate delle croci (non indicano che la persona sia sepolta in quel luogo ma solo il luogo della morte), in questo caso non va usato historic = wayside_cross, poichè non le stesse hanno quel significato, ma historic = memorial.

CROCI SUI SENTIERI E CROCI DI VETTA: sono un classico esempio di manufatti di origine religiosa/votiva che costellano sia i fondovalle che le cime delle montagne. Come detto il tag è:

historic = wayside_cross identifica una croce lignea, lapidea o simile, antica e non (vedi pagina WIKI)

Si attibuisce ad un nodo (elemento puntiforme). Dalla pagina WIKI sembrerebbe che gli ideatori del tag abbiano pensato prevalentemente alle classiche croci lignee con o senza crocifisso e/o tettuccio di copertura che richiamano l'immagine del piccolo paese di montagna, ma oggi troviamo anche croci realizzate con elementi metallici, che non hanno nulla o quasi di storico se non l'essere posizionati in occasione di commemorazioni oppure anche in pietra. Le croci di vetta inoltre sono tantissime e viene da domandarsi se dobbiamo mapparle tutte, inoltre la vetta è bene individuarla con il tag natural = peak già visto, che spesso coincide con la posizione della croce. Se possiamo mappare senza troppi problemi le croci sui sentieri, sarei personalmente dell'idea di segnare sulle vette solo le croci più importanti e non indicanti effettivamente il punto più altro, come nel caso della Falconetta in Valle d'Ayas  (in questo modo anche graficamente la croce è distinta dalla vetta vera e propria).

La stessa WIKI ci indica di usare:
  • man_made = cross per croci non in vetta (potremmo usarlo per croci non storiche ?)
  • summit:cross = yes come tag aggiuntivo al nodo che identifica la vetta, quando la croce è posizionata esattamente sulla vetta.
Al nodo rappresentante la croce si possono aggiungere altri tag come religion = christian e denomination = catholic o simili

EDICOLE VOTIVE: altro elemento religioso che costella i sentieri di fondovalle e le vie dei paesi, possono essere piccole costruzioni isolate contenenti affreschi o statue (Madonna o santi), piccole cappelle con altare all'interno (dobbiamo usare amenity = place_of_worship o no ?), o anche nicchie su pareti di edifici, muri, ecc. Nel Dizionario  e nella stessa pagina WIKI vi sono alcune indicazioni sulle diversità di uso dei termini di edicola votiva, pilone votivo, capitello e santella. Per tutte queste il tag è:

historic = wayside_shrine identifica una edicola votiva, capitello votivo o simile a parete o in manufatto isolato (vedi pagina WIKI)

La pagina WIKI dà altre indicazioni sui tag aggiuntivi che sono essenzialmente quelli usati per i crocifissi. Possiamo aggiungere un nome (name = ....) per indicare più precisamente l'attribuzione (santo rappresentato, ecc.). Anche in questo caso dovremmo utilizzare il tag per mappare quelle edicole votive di recente realizzazione che storiche non sono.

Affresco in via Canton Billiemme a Vercelli

Affresco in via Canton Billiemme a Vercelli

Un problema che potremmo porci è se possiamo (o dobbiamo) mappare con historic = wayside_shrine anche gli affreschi sulle pareti delle casa, che non sono vere e proprie edicole votive. Per quello nella foto sopra, con vetro protettivo e piccolo "altare" (anche se si trova a quasi 3 mt da terra), sicuramente il tag è corretto, ma per i semplici affreschi che a volte troviamo su pareti esterne di case di montagna, senza neppure una vera e propria nicchia, o altro il tag potrebbe essere anche "esagerato" o inappropriato. Essendo di importanza storica ed artistica occorrerebbe comunque poterli mappare in qualche modo. In ogni caso meglio aggiungere un tag note = ... che illustri di che si tratta.

STATUE IN VETTA: è il caso delle statue della Madonna, che si trovano su alcune vette al posto della croce di vetta (M. Barbeston, M. Zerbion). Non c'è un tag apposito ma, non essendo una edicola votiva (non c'è costruzione) e non essendo una croce, personalmente non saprei come mapparle (nei due casi citati come esempio coincidono con il punto più alto della vetta per il quale si mappa natural = peak).

Castelli, torri e fortificazioni medioevali e non

Questo è un interessante capitolo sia perché ci pone di fronte a problematiche più complesse che per i semplici manufatti di tipo storico presentati, sia perché la VDA è famosa per il gran numero di edifici di origine medioevale che attualmente (2015) sono mappati quasi completamente. Com'è facile intuire un castello, torre o casa forte può essere inserito in OSM con un semplice nodo e gli appositi tag historic =..., name = ..., ecc. oppure, se il dettaglio delle foto aeree e la vegetazione lo consentono, attraverso la rappresentazione di un gran numero di elementi quali mura, corpi di fabbrica, percorsi interni, ingressi, ecc. Forse non si raggiungerà il dettaglio delle planimetrie che troviamo sui libri ma la mappa consentirà, una volta su gps, di orientarsi all'interno di complessi quali i castelli di Fenis e Montjovet :-) A parte questo avere una mappa online che delinei sia pure con i suoi limiti lo sviluppo della fortificazione potrà essere molto utile per linkarla in siti web, forum, ecc. Molti castelli sono raggiungibili solo con una buona camminata e costituiscono mete di piccole escursioni, altri invece si trovano a fondovalle in vari centri abitati e ad Aosta. Per quelli non visibili nelle foto aeree o che nelle foto si confondono fra le case dei centri abitati occorrerà rilevarne la posizione a mezzo gps.

Non possiamo qua fare un corso di architettura medioevale militare valdostana, troverete molte informazioni in rete ma consiglio comunque la lettura di qualche testo in merito, onde comprenderne meglio l'evoluzione storica ed architettonica, la distribuzione degli edifici, ecc. (vedere la pagina Bibliografia - Storia, cultura ed altro). Per la definizione non sempre ottimale delle foto aeree, foto ed eventuali planimetrie (per comprendere la distribuzione dei corpi di fabbrica, assolutamente NON da ricalcare) possono essere d'aiuto.

CASTELLI: è un termine che comprende diverse tipologie costruttive per complessi di uso abitativo e/o militare. Alcuni (torri castellate) sono costituiti essenzialmente da un ampio recinto lungo il perimetro del promontorio roccioso su cui sorgono, raggiungibile solo da un ripido sentiero, con all'interno pochi corpi di fabbrica ancora intatti, la torre di avvistamento o quel che ne resta, tratte di mura interrotte (è il caso dei castelli di Graines, Montjovet), mentre altri sono costituiti da più corpi di fabbrica collegati, con torri, mura e percorsi interni (Fenis, Issogne), altri ancora sono essenzialmente fabbricati unici o quasi, i c.d. castelli di tipo "monoblocco" (Verres, Ussel).

il castello si può identificare con un nodo al quale attribuire

historic = castle (vedi pagina Wiki)

eventualmente assieme a building = yes. Il tag preve anche la possibilità di definire il tipo di castello sulla base dell'utilizzo e della tipologia (dalla fortezza al maniero di campagna), queste distinzioni hanno comunque origine anglosassone.

Attenzione: se non si aggiunge anche il tag tourism = attraction molti render non visualizzano i nomi di castelli e simili, rendendone difficile l'individuazione. ricordo ancora che senza la mappatura degli edifici in quanto tali, mura e simili creando solo l'area con il tag historic = ... nei render non comparirà nulla.

Superata la fase di mappatura veloce, con un solo nodo a rappresentare l'ubicazione del castello, potremo passare ad una mappatura più completa dello stesso, evitando di fare solo una way chiusa che contorna l'area al quale attribuire i tag building = yes e/o historic_castle ma individuando i vari corpi principali, cortili, mura isolate, ecc., operazione che implica l'utilizzo di diversi tag per definire elementi di tipo molto diverso fra loro e richiede pazienza ed attenzione (un esempio di castello particolarmente complesso ma ben mappato a cui ispirarsi è il Castello Sforzesco di Milano). Daremo qua delle linee guida, anche riguardo ai tag, la maggior parte già trattati, per quelli della categoria barrier = ...vedere la relativa pagina WIKI.

In linea di massima gli elementi che potremo disegnare e taggare sono:
  • identificativo del castello in quanto tale: come detto può essere un nodo al centro del castello a cui attribuire i tag historic = castle e name = ..., oppure una way chiusa o multipoligono che racchiude tutta l'area del castello stesso;
  • mura di cinta, perimetrali e non, o tratte di muro di fabbricati diroccati: possiamo mapparle con delle way a cui attribuire i tag barrier = wall oppure barrier = city_wall (quest'ultimo si usa quando il terreno al lato sinistro della way è più alto che quello al lato destro, caso di mura di un fortilizio su una cima montuosa);
  • edifici intatti o comunque riconoscibili (anche senza tetto) e torri: si mappano con una way che ricalca la sagoma e si attribuisce il tag building = yes (volendo anche historic = yes ma l'attributo è già compreso in historic = castle). Se vi sono cortili interni (es. Fenis, Verres) si usano dei multipoligoni per creare lo spazio "vuoto". In alcuni casi (es. Forte di Bard) i corpi di fabbrica hanno nomi propri, possiamo attribuirli col tag name = ...
  • le porte possono essere mappate con un nodo posto sulla way del fabbricato o muro ed il tag barrier = entrance o, meglio per il portone principale ed altri portoni carrai, con barrier = sally_port. Nel caso che la porta sia crollata e restino solo le spalle laterali personalmente non la mapperei con barrier = sally_port (si segnano i muri fin dove si interrompono), la presenza del sentiero aiuta a capire che in quel punto vi era l'ingresso (solitamente vi è un solo sentiero di acceso ma alcuni castelli avevano più di un ingresso).
  • i percorsi interni riconoscibili possono essere mappati come way a cui assegnare il tag highway = footway con altri tag aggiuntivi (surface), senso di percorrenza (se stabilito), possono esserci porticati, ecc.;
  • il percorsi di accesso all'esterno del castello possono essere di vario genere: strade aperte al traffico veicolare (highway = residential o altri simili, eventuelmente con il tag access = private), strade percorribili solo da pedoni (highway = pedestrian), percorsi pedonali (highway = footway) o, per i castelli situati nei luoghi più impervi, sentieri (highway = path), con tutti i tag aggiuntivi del caso. Se vi sono ponti (es. Bard) o ponti levatoi (es. Verres) potremo mapparli con il tag bridge = yes.
  • se nelle vicinanze vi sono parcheggi appositi per i visitatori, case di abitazione, servizi vari (fontane, negozi, bar, punti di informazione, cartelli per turisti, ecc.), è bene indicarli perché sarà utili ai visitatori (é sottinteso che i centri abitati vanno mappati in modo completo, ma ipotizziamo per ora che ci interessi mappare solo la zona attorno al castello);
  • non dimentichiamo eventuali dispositivi moderni di emergenza, come gli idranti antincendio (emergency = fire_hydrant), eventuali fontanelle, negozi e botteghe, ecc.
  • utilizzeremo le "aree territoriali" per delimitare zone di prato, parco, bosco, ecc. attorno al castello;
  • se il  castello sorge su una rupe probabilmente sarà possibili indicare anche pareti rocciose (natural = cliff), in ogni caso riporteremo  gli elementi naturali attorno al castello. Per eventuali punti panoramici possiamo usare tourism = viewpoint attribuito ad un nodo.
  • nel caso di castelli diroccati possiamo aggiungere il tag ruines = yes al nodo o all'area che identifica il castello.
  • è possibile usare il tag access = no se l'accesso è interdetto per motifvi di sicurezza.
Vediamo adesso l'applicazione nel caso del Castello di Fenis (per dettagli sul castello, vedere la Pagina Wikipedia).

Il Castello di Fenis sotto Josm

Il Castello di Fenis sotto Josm

Il castello di Fenis, assieme al Forte di Bard, è la struttura di tipo militare più complessa che troviamo in Valle d'Aosta . Nella foto sopra individuiamo:

1 - corpo principale con torri e torrette aggettanti, taggati con building = yes (creando un multipoligono per ricavare il cortile interno);
2 - corpo delle scuderie, taggato con building = yes
3 - portoni di ingresso taggati con barrier = sally_port e percorso pedonale taggato con highway = footway, gli altri portoni interni sono stati taggati sempre con barrier = sally_port
4 - muri di cinta taggati con barrier = wall, collegati a torri ed edifici;
5 - area esterna a prato taggata con landuse = grass;
6 - area esterna a bosco taggata con natural = forest;
7 - strada di accesso al castello taggata con highway = pedestrian e surface = asphalth (è consentito il passaggio di automezzi solo in casi particolari);
8 - sentiero (era l'antica via di accesso al castello) taggato con highway = path, sac_scale = hiking, trail_visibility = good;
9 - zona di fabbricati, strada terziaria (highway = tertiary), parcheggio, ecc.

Il castello è stato identificato con un nodo posto al suo centro, al termine del percorso pedonale che compiono i visitatori, coi tag historic = castle, name = Castello di Fenis.  

Nota:
questo è lo stato di mappatura a maggio 2012, probabilmente migliorabile.

Nel caso si mappi un castello non (ancora) storico l'unico tag che possiamo utilizzare è comunque historic = castle.

TORRI: oltre ai castelli propriamente detti, in VDA troviamo altre strutture, militari e non, di origine medioevale, costruite in centri abitati, come le celebri le torri che sorgono sulle mura romane di Aosta, ma anche in luoghi più isolati con funzione sia di collegamento visivo e segnalazione fra castelli ove non era possibile un collegamento diretto, sia semplice avvistamento. La mappatura delle torri è stata oggetto di discussione sulla Mailing List di OSM nel maggio 2012 e ci rifaremo a queste indicazioni. Per le torri, intese come struttura indipendente dai castelli, anche se alcune hanno nelle loro vicinanze qualche piccolo corpo di fabbrica per alloggi truppe ed altro, OSM disponeva del tag historic = tower ma è ormai caduto in disuso, si consiglia quindi di utilizzare:

bulding  = tower attribuito ad un nodo o alla sagoma dell'edificio

A cui aggiungere:

historic = yes
name  = ... Torre di ... (o simile)
tourism = attraction (senza esso molti render non visualizzano il nome della torre/castello)
ecc.

A mio parere si potrebbe utilizzare anche historic = castle per indicare la struttura per analogia e ovviamente riportare il termine "torre" nel nome, ma sulla Mailing list non è stata considerata questa opzione. La mappatura delle torri, a parte l'attribuzione del tag, non differisce da quella dei castelli, per cui valgono le indicazioni già date. Le torri sono strutture molto più semplici, con al limite uno o due corpi di fabbrica adiacenti e qualche tratto di mura, si potrebbe dire che, se non vi è una sola torre isolata, potrebbero essere assimilati a piccoli castelli. E' comunque possibile che alcuni fabbricati siano indicati da alcuni come castelli ed altrove come torri, a volte la denominazione Castello o Torre è legata alla più tradizione del luogo che alla tipologia di costruzione (ad esempio in VdA il Castello del Chatelard viene anche denominato Torre del Chatelard)

CASE FORTI ED ABITAZIONI MEDIOEVALI: leggendo i libri sui castelli della VDA ci si imbatte spesso in queste denominazioni. Le case forti sono essenzialmente dei fabbricati abitativi fortificati, aventi mura spesse, feritoie ed un portale di ingresso simile a quello dei castelli, ma architettonicamente riconducibili ad abitazioni. Le case medioevali invece sono a tutti gli effetti delle case di abitazione di epoca medievale, non fortificate, costituenti monumenti storici e riconoscibili anche per la presenza di elementi architettonici dell'epoca (finestre a crociera, ecc.). Un esempio è tale la cosiddetta "Casa del Conte di Challant" a Brusson. Per entrambe le situazioni non abbiamo un tag specifico, potremmo usare:
  • per le case-forti: building = yes, historic = yes, name = Casa Forte di ....
  • per le case medioevali: building = yes, historic = yes, name = Casa ....
ma non sarebbe scorretto a mio parere usare historic = castle per le case forti e historic = monument per le case medioevali. La scelta è un po' a discrezione del mappatore, forse sarebbe auspicabile un confronto di opinioni nella mailing list, in assenza di indicazioni queste due soluzioni appaiono entrambe abbastanza corrette. Purtroppo abbiamo sempre il problema che non tutti i render visualizzano certi tag, soprattutto historic = yes.

Anche qua dobbiameo aggiungere tourism = attraction se vogliamo che i render visualizzino il nome

FORTIFICAZIONI NON MEDIOEVALI: tralasciando le vestigia di origine romana, per le quali si può ricorrere quasi sempre al tag historic = monument, in VDA, ma soprattutto in altre zone delle Alpi, abbiamo anche delle fortificazioni di origine non medioevale, ovvero risalenti al XIX e XX secolo (queste ultime soprattutto nelle zone a confine con la Francia). Anche il questo caso nella pagina Bibliografia - Storia, cultura ed altro sono indicati alcuni testi per approfondire l'argomento.

Un tag che possiamo usare è:

historic = fort definisce una fortificazione o una fortezza (vedi pagina WIKI)

Anche qua dobbiameo aggiungere tourism = attraction se vogliamo che i render visualizzino il nome

In realtà la WIKI non è molto chiara su questo tag e il mappatore potrebbe essere indeciso se classificare una struttura come fortezza o castello. Il mio parere è che, sebbene è indubbio che alcuni castelli siano anche delle fortezze (come è il caso di Verres, anche per l'adozione di soluzioni costruttive cinquecentesce derivanti dall'introduzione delle prime bocche da fuoco), andrebbe riservato solo a fortilizi veri e propri, indicativamente quelli dal 600-700 in poi sino alle piccole postazioni di artiglieria montana della prima guerra mondiale (Vallo Alpino e simili). Il castello di Verres per esempio è una fortezza ma non un forte, se per tale intendiamo un forse settecentesco o posteriore. Essendo comunque situata all'interno dello stato sabaudo dal medioevo in poi , la Valle d'Aosta non presenta molti forti di epoca  post-medievale, l'unica eccezione è il Forte di Bard, costruito nel XIX secolo con le tecniche dell'epoca sui resti del precedente castello che aveva bloccato l'avanzata di Napoleone verso l'Italia e da lui fatto smantellare. Per la mappatura, tag historic = fort a parte, ci rifaremo alle indicazioni già date per i castelli (per dettagli sul Forte di Bard vedere la pagina Wikipedia).

Il Forte di Bard dal lato verso nord

Il Forte di Bard dal lato verso nord

Per altre strutture più piccole procederemo per analogia: barrier = wall per muri e tratti di mura a difesa di valichi o altro, building = yes e historic = yes per piccole casermette (con l'indicazione del nome se conosciuto), ruines = yes se sono in rovina, ecc. Sono inoltre presenti soprattutto in Valgrisenche dei "ricoveri" ad uso militare, intitolati solitamente ad ufficiali (name = Ricovero Cap. ... e simili), non vanno assolutamente taggati come bivacchi per non confondere gli escursionisti che potrebbero cercarvi riparo (in gran parte sono diroccati). Possiamo taggarli sempre con historic = yes, building = yes, meno corretto è usare locality = ... (andrebbe riferito a toponimi di luoghi non abitati, non a costruzioni) o place = ... (effettivamente non sono luoghi abitati, ma può essere l'unica soluzione affinché nei render vengano visualizzati con il loro nome).

Miniere di interesse storico (non più funzionanti) e non

Molti percorsi escursionistici, come ad esempio il sentiero per il Lago Gelato nel Parco del M. Avic, o tutta la zona di Bechaz a Challand S.A., avvengono in zone un tempo sfruttate dal punto di vista minerario dove si trovano ancora tunnel e pozzi, perlopiù incautamente lasciati accessibili, spesso solo nascosti dalla vegetazione, con segnali di pericolo che non sempre riescono a dissuadere esploratori improvvisati dall'inoltrarsi ignorando le più elementari norme di sicurezza. A causa di molti incidenti, anche mortali c'è da chiedersi, come mi ha fatto presente qualcuno, se sia il caso di segnalarne la presenza su carte e mappe. E' un problema che non dovrebbe esistere, è come se creando una mappa agevolassimo coloro che la utilizzeranno per scopi discutibili o illegali ma la mappa è solo un fatto tecnico, è l'uomo che decide se usarla a scopo utile o dannoso per se e per gli altri (come telefono, automobile o altro che non sia un'arma). Inserire le miniere in OSM è invece importante sia per segnalare una possibile situazione di pericolo, sia per segnalare un luogo o struttura di interesse storico sia soprattutto per avere una mappa dettagliata e, si spera, completa di vecchi impianti minerari, gallerie e pozzi che possa servire agli enti ed amministrazioni locali per piani di messa in sicurezza e recupero a fine turistico/archeologico.

Cartello ad Arbaz, all'inizio della poderale per Bechaz

Cartello ad Arbaz, all'inizio della poderale per Bechaz (Challand. S.A.)

Il cartello in foto sopra è abbastanza esplicito (possiamo mapparlo con information = board), eppure a volte non è sufficiente a scoraggiare esploratori improvvisati !

Possiamo mappare le miniere storiche (non più in funzione) e non (ancora attive) basandoci su rilievi gps (degli ingressi, ecc.) e sulle foto aeree, oltre che su eventuali rilievi e schemi delle gallerie sotterranee. I tag che useremo per i fabbricati e le strade accessorie sono quelli che già conosciamo, per ingressi e tunnel useremo dei tag reperibili nella categoria man_made (opere dell'uomo che interagiscono con l'ambiente) ovvero:

man_made = adit definisce l'ingresso di una galleria mineraria (vedi pagina WIKI)
man_made = mineshaft definisce l'ingresso di un pozzo minerario verticale (vedi pagina WIKI)

entrambi attribuiti ad un nodo ed entrambi utilizzabili sia per miniere in funzione che per miniere di interesse storico. Potremmo anche definire il nome della miniere e/o della singola galleria con name = ... e specificare la sorgente dei dati (gps o altro) con source = .... Per informazioni sulle miniere storiche della VDA e sulle tecniche di scavo consultare il sito www.minieredoro.it

Possiamo anche attribuire tag aggiuntivi per specificare il tipo di minerale, l'ente che gestisce la miniera, ecc. (vedere le pagine WIKI sopracitate) e  soprattutto caratterizzare le miniere dal punto di vista storico con il tag:

historic = mine... indica una miniera di interesse storico (vedi pagina WIKI per le varianti), attribuibile sia a nodi che a ways (ingresso e gallerie)

Vediamo un esempio pratico: antiche miniere di rame e pirite in Valpelline

Antiche miniere di rame e pirite in Valpelline, in Josm

Antiche miniere di rame e pirite in Valpelline, in Josm

La freccia 1 indica il nodo posizionato in corrispondenza dell'ingresso, taggato come man_made = adit, le frecce 2 indicano i tratti di tunnel taggati come highway = footway (percorso pedonale), tunnel = yes, layer = - 2 (per non intersecare né strade ne corsi d'acqua), historic = mine_adit (attributo di storicità ai tunnel), la freccia 3 indica un piccolo piazzale di deposito materiale dinanzi all'ingresso. Se vi fossero pozzi andrebbero individuati da nodi e mappati con man_made = mineshaft ed il tag historic = mineshaft.

Il gps ovviamente non ci aiuta a rilevare l'andamento dei tunnel ma può essere usato per mappare gli ingressi, i pozzi, vie di accesso, fabbricati, ecc.. Se non abbiamo rilievi o mappe precise (senza problemi di copyright) dei tunnel dobbiamo limitarci a quello che possiamo mappare all'esterno. Per il rilievo dei tunnel, da effettuarsi solo da personale autorizzato ed esperto, esistono diverse tecniche reperibili anche in rete (cercare "rilievo ipogeo" o "rilievo di grotte/miniere"). Alcune dispense sul rilievo ipogeo a cura delle sezioni speleologiche del CAI sono indicate nei links a fondo della pagina Fondamenti di topografia.

Mapnik non mostra le miniere taggate con il semplice man_made=adit, un "trucco" per evidenziarle è aggiungere anche tourism = attraction, che non è sbagliato se la miniera ha un certo interesse turistico come nel caso di siti recuperati o segnalati a questo scopo, come nell'esempio seguente:

Zona delle Miniere di Bechaz in Valle d'Ayas, sotto Mapnik (agg.  18-7-2014)

Zona delle Miniere di Bechaz in Valle d'Ayas, sotto Mapnik (agg.  18-7-2014)

Possibilmente assegneremo anche il nome dei singoli scavi (name = ...). Nell'esempio per il "piazzale deposito minerale" si è usato un nodo con place = locality, name = Piazzale Deposito Minerale. Una mappa di questo tipo aiuta chi la utilizza non tanto a non perdersi (a meno che il sentiero sia maltracciato) quanto ad identificare tutti gli scavi minerari nel caso in loco non fossero presenti cartelli o segnalazioni. Questa zona è oggetto di interventi di sistemazione, messa in sicurezza e segnalazione nell'estate 2014-2015, in OSM è già stata  mappata prima del termine dei lavori :-)

Per le miniere a cielo aperto o cave ricordo che il tag da utilizzare è landuse = quarry (già citato nella parte 4), vedi pagina WIKI.

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Per il momento la sezione "OSM - Consigli per mappare" termina qui ma l'argomento è tutt'altro che concluso, vi sono molte situazioni e tag non ancora esaminati (fate riferimento alla WIKI). Raccomando a tutti i mappatori, specie novizi, di lavorare in modo preciso e dettagliato, consultando la WIKI e la mailing list per le situazioni più difficili e senza danneggiare o intralciare l'operato dei colleghi. Buon lavoro a tutti.

Per correzioni, domande, suggerimenti, segnalazioni errori, contattarmi a mezzo email.


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