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OSM - Consigli per mappare 2
Strade e vie di comunicazione
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Indice degli argomenti

Strade e vie di comunicazione - concetti base

Le vie di comunicazione sono la base delle moderne mappe vettoriali e in particolare di quelle stradali ed escursionistiche. Molte mappe vettoriali riportano essenzialmente strade, località e pochi elementi del territorio, OSM nasce in un certo senso in questo modo ma si arricchisce di molti altri dettagli. In un primo tempo però in molte aree troveremo principalmente strade principali e località (la VDA a inizio 2011 era in gran parte così).

Per rappresentare una via di comunicazione (elemento lineare ossia monodimensionale) disegneremo una way ed attribuiremo ad essa il seguente tag:

highway =  ... definisce che la way rappresenta via di comunicazione (vedi pagina WIKI per un elenco generale oppure le pagine specifiche per i tipi di highway, molte attualmente non ancora tradotte in italiano)

In questa parta dei "Consigli per mappare" ho preferito distinguere le vie di comunicazione destinate principalmente al traffico di veicoli motorizzati da quelle destinate a traffico "ecologico" (a piedi, MTB/BDC o altro anche se sui sentieri capita di vedere moto da trial ma non sarebbero fatte per quello).

E' bene precisare che la distinzione delle vie di comunicazione in OSM è basata essenzialmente sul loro utilizzo e non sulle caratteristiche fisiche e tecniche, che verranno descritte con altri TAG. Highway quindi definisce se la way rappresenta una via di comunicazione con  funzione di sentiero, strada agricola, strada primaria, strada secondaria, autostrada, ecc. Non definisce assolutamente se la strada sia sfaltata, sia larga o stretta, sia a senso unico, ecc.

Per tutte le strade, ma anche per altre entità (ad esempio l'area di un campo sportivo, di una piazza, ecc.) è possibile specificare il materiale di superficie con la variabile:

surface = ... definisce il tipo di superficie di una way o di un'area (vedi pagina WIKI)

Molti tipi di render non differenziano la visualizzazione delle strade in base alla superficie. I tipi di superficie stradale più utilizzati sono:
  • surface = asphalt (strada asfaltata, ovvero manto in conglomerato bituminoso)
  • surface = paved  (strada pavimentata, è molto generico, si usa quando non si trova un tag più appropriato e si vuole segnalare che non si tratta comunque di una strada in terra)
  • surface = ground (terra e sassi, va bene anche per i sentieri)
  • surface = stone (pietra, potrebbe essere roccia su un sentiero) 
  • surface = paving_stones (pietra lavorata, tipica di vie del centro storico ma anche sentieri e strade poderali in VDA)
  • surface = fine_gravel (ghiaia, ghiaietto e pietrisco, si trova su strade agricole e di accesso a giardini privati, ora meno usata a favore degli autobloccanti)
  • surface = gravel (pietra), da non usare per le strade coperte da ghiaia e ghiaietto
  • surface = cobblestone (cubetto di porfido)
Ne ho riportate qua alcune ma ve ne sono molte altre, in alcuni casi non c'è un tag esatto (come per gli autobloccanti).  Per tutte le strade è inoltre possibile specificare la larghezza in mt con il tag width = ... (valore preciso) oppure est_width = ... (valore stimato in modo approssimato). Possiamo aggiungere anche tag che definiscono altre caratteristiche (velocità massima maxspeed = ... in Km/h, sensounico con oneway = yes, ecc.).

Prima di addentrarci nell'esame dei tipi di "highway" che andiamo a mappare però dobbiamo spiegare ancora alcuni concetti comuni. Le strade, per quanto possibile, vanno mappate sull'asse (in Josm, come nei programmi di cad, vediamo in pratica linee senza spessore, che viene assegnato in modo diverso dai vari render), la strada è quindi rappresentata da una serie di nodi posti sull'asse stradale collegati da segmenti rettilinei più o meno lunghi. Nel caso di strade a carreggiate separate (come le autostrade) si mappano le singole carreggiate ciascuna con la successione delle frecce della way che indicano la direzione del moto. Il verso delle frecce ha importanza essenzialmente quando il senso di marcia è obbligato ossia nelle carreggiate delle autostrade, nelle corsie di svincolo, oppure nelle rotatorie dove si procede in senso antiorario, almeno in Italia, nei sensi unici. Per i sentieri, salvo casi particolari, non ha importanza il senso di percorrenza, che può sempre essere invertito dal menù Strumenti ==> Inverti la direzione dei percorsi a meno. E' importante notare che due way possono essere unite in un nodo comune (di inizio o fine della way, non nel mezzo) solo se hanno lo stesso senso di percorrenza, ma è Josm stesso a ricordarcelo e a farcelo cambiare quando vengono unite. Occorre però fare attenzione che la way risultante sia orientata nel verso giusto, nel caso contrario basterà invertire nuovamente il percorso. Se il senso di percorrenza è obbligato (corsie o strade a senso unico), oltre al giusto verso delle frecce, si aggiunge il tag oneway = yes.

Quanto dobbiamo essere precisi nel seguire la strada in foto o il percorso GPS (o altro) che ricalchiamo per creare una Highway ? Diciamo sufficientemente precisi ossia  non disegnando troppi nodi ma neppure con troppo pochi. Le strade disegnate in OSM non dovrebbero assomigliare a denti di sega, non devono essere spigolose (per rappresentare una curva non basta fare un angolo ma occorrono più punti), devono essere armoniose come lo sono nella realtà, in particolare le strade di montagna che spesso seguono le curve di livello naturali. Questo perché se usiamo su gps una mappa imprecisa (grossolana) ci sembrerà di essere fuori carreggiata anche se la posizione indicata è corretta. In OSM mi è capitato di trovare tratti di strada che erano spostati di 10-20 metri dalla sede reale (visibile nelle foto PCN) solo perché ampie curve erano state mappate con pochi punti trasformandole in rettilinei. Per capirci vediamo un esempio.

Esempio di mappatura di una strada

Esempio di mappatura di una strada

Nelle tre foto sopra il tornante è stato disegnato in tre modi diversi. Nella prima foto da sinistra è disegnato in modo approssimativo e anche impreciso, i nodi sono insufficienti e alcuni non sono neppure sull'asse, nel render la strada apparirà spigolosa, la discordanza con l'asse della strada è al massimo di pochi metri ma in mappa purtroppo si trovano strade mappate molto peggio che in questo esempio. Nella seconda foto il numero di nodi è maggiore ma non eccessivo, è anche facile gestirli, senza ingrandire troppo come zoom. Nella terza foto il numero di punti diventa già  un po' elevato, i nodi sono molto vicini e in sovrappiù rispetto a quelli necessari per disegnare la curva in modo armonioso. Inoltre con tanti nodi è più difficile allinearli tra di loro e seguire l'asse della strada senza scostarsi troppo, creando un classico "effetto biscia" (se guardate bene si nota). Per quanto possibile bisognerebbe di distanziare i nodi in modo regolare, infittendoli dove occorre, come nei tornanti. In pratica potremmo dire che nei rettilinei bastano pochi nodi e distanziati mentre nelle curve occorrono più nodi e ravvicinati, altrimenti la curva apparirà spigolosa nel render. Nell'esempio sopra possiamo dire che il numero di punti dell'immagine più a destra non è poi così elevato a patto di riuscire ad allinearli bene fra loro, ma possiamo trovare esempi di way con un numero di nodi ancora più fitto.

Particolare attenzione dovrà essere riservata ai tornanti, che come ben sanno ingegneri e geometri, nella loro forma più completa sono formati da tre curve in successione, la prima e l'ultima che "allargano", sviando l'asse della strada verso l'esterno della congiungente dei due rettilinei (o porzioni di rettilineo) di strada che confluiscono nel tornante, come accade nell'immagine seguente.

Esempio di curva a "tornante"

Esempio di curva a "tornante"

Nella foto sopra si vede un tornante costituito da tre tratti di curva completi, che si congiungono nei punti 1-2-3-4, con due diversi raggi di curvatura R1 e R2. Dobbiamo mappare con attenzione infittendo i nodi in modo da disegnare bene la curva e stando attenti ai punti di raccordo, me sempre facendo in modo che gli stessi nodi siano pressochè equidistanti fra loro. Lo svolgersi della strada deve essere sempre armonioso.

Vediamo adesso un esempio di "mappatura frettolosa" (per non dire malfatta !).

Esempio di strada mappata con errori

Esempio di highway tracciate in modo molto approssimativo (comune di Villeneuve)

La foto sopra mostra una porzione di mappa fra i comuni di Villeneuve ed Arvier (gli errori sono stati accentuati rispetto l'originale per creare l'esempio) in cui sono visibili la strada statale (indicata dalla freccia 1) e la linea ferroviaria (freccia 2). La strada disegnata taglia nettamente lo spazio all'interno della curva esistente sul terreno, come anche la linea ferroviaria dove inoltre non è evidenziata la tratta in galleria (T segna il punto di inizio del tunnel). La mappa è comunque incompleta: manca un edificio all'interno della curva e la sterrata sulla destra. E' da notare che dalle foto vediamo solo ingresso ed uscita del tunnel senza (ovviamente) avere informazioni sullo sviluppo delle tratte dei binari in galleria. In mancanza di altre informazioni dovremo approssimare le tratte in galleria come rettilinei o tuttalpiù con ampie curve, sempre senza ottenere un affetto "segmentato" che nella realtà non esiste.

Ricordiamoci che nelle autostrade e strade veloci in genere, e nelle ferrovie le curve sono molto ampie ed armoniose (il treno soprattutto non fa e non può fare curve strette o troppo brusche). 

Nelle situazioni in cui troviamo strade già mappate ma in modo molto grossolano come nell'esempio precedente, la cosa migliore è perfezionare il disegno inserendo alcuni nodi fra quelli esistenti e poi spostandoli sull'asse stradale per approssimare meglio le curve. Nel caso che sia troppo complicato effettuare questa operazione si può anche cancellare il tratto di way malfatto (spezzandola in un paio di nodi e poi ricongiungendo il tratto nuovo) ma questa operazione ha, come detto, lo svantaggio di appesantire maggiormente il database di OSM (a volte però si rivela il metodo migliore e più veloce).

Attenzione: cancellare una way malriuscita, o qualsiasi altro elemento già inserito in mappa, implica che scompaia dal database di quella entità  qualsiasi riferimento a chi ha lavorato sulla way stessa prima di noi (l'entità nuova apparirà come crata da noi senza collegamenti "storici" con quella vecchia). Personalmente non mi arrabbio se qualcuno ridisegna da capo elementi della mappa che ho fatto io, a patto che lo faccia in modo migliore (se peggiora il lavoro chiunque credo si arrabbierebbe) ma possono esservi colleghi mappatori che non gradiscono affatto che venga persa memoria del loro operato, anche se non avevano fatto un lavoro preciso. Cancellare delle way o altre entità della mappa e rifarle da capo per disegnarle meglio deve quindi essere considerata una opzione ultima a cui ricorrere solo se non è possibili migliorle inserendo nuovi nodi e sistemandoli in modo più preciso e dettagliato, anche se spesso si rivela essere il modo più rapido di procedere. Se non strettamente necessario è quindi meglio migliorare l'esistente anzichè rifare da capo parti della mappa. E' pur vero che in certi casi si trovano situazioni così ingarbugliate che rifare tutto è l'unico modo per venirìne a capo :-( 

Stessa situazione precedente corretta

Stessa zona dell'immagine precedente dopo le correzioni

Nella foto sopra la situazione è stata corretta, strada e linea ferroviaria approssimano l'andamento reale per quanto possibile, alla tratta in galleria sono stati assegnati i tag tunnel = yes e layer = -1 in modo da non intersecarsi con altre ways come quella della sterrata sulla destra, sono stati inseriti altri edifici e la poderale sulla destra.

N.B.: anche se disegnare la strada può apparire complesso, in realtà non lo è , la strada infatti è già "disegnata" sul terreno e noi non dobbiamo fare altro che posizionare un numero sufficiente di nodi sull'asse per ricalcarla :-)

Per correggere ed rifinire (affinare) il disegno di una strada, in particolar modo delle curve, possiamo procedere come nello schema seguente (per lavorare bene, zoomare quanto basta). Questo discorso di "rifinitura" vale, ovviamente, oltre che per le highway (strade, sentieri, ecc.) anche per altri elementi come fiumi e torrenti (waterway), laghi, linee di costa e pareti rocciose, ecc.

ESEMPIO DI RIFINITURA DEL TRACCIATO DI UNA STRADA
Rifinitura fase 1 Rifinitura fase 2
Individuiamo i nodi esistenti fuori dall'asse stradale, in questo esempio 1-2-3-4, e li spostiamo sull'asse come indicano le frecce.
Posizionati i nodi esistenti sull'asse, notiamo che i segmenti di way compresi fra essi tagliano la curva (ovvero si scostano dall'asse della strada) perchè i nodi sono in numero insufficiente.
Rifinitura fase 3 Rifinitura fase 4
Inseriamo allora altri nodi su questi segmenti in numero sufficiente (5-6-7-8) e li spostiamo a loro volta sull'asse come indicano le frecce.
Completiamo il lavoro spostando i nodi vecchi e nuovi (da 1 a 8) in modo che si trovino esattamente sull'asse ed all'incirca equidistanti fra loro o comunque posizionati in modo che i segmenti della way si scostino dall'asse il meno possibile

In alternativa possiamo fare scorrere i nodi esistenti tutti da una stessa parte ravvicinandoli e distribuendoli in modo da approssimare meglio la strada per un tratto, poi aggiungere altri nodi alla bisogna nella parte dalla quale li abbiamo spostati, dove si sarà intanto accentuato lo spostamento tra way disegnata e strada reale. Questo per dire che non esiste un metodo preciso per procedere, sono piccoli trucchi che ciascuno si inventa come preferisce, pur di arrivare al risultato finale.

Attenzione:
se sono presenti delle RELAZIONI sul tratti di strada (o di qualsiasi altra way), cancellandola possiamo fare danni, in questi casi è meglio inserire punti sulla strada già esistente. E' vero anche che eliminando un tratto di way (non tutta una way) e ridisegnandolo allacciandoci alla parte rimasta, la relazione automaticamente comprenderà anche la parte nuova senza che questa ne venga esclusa. Un trucco per inserire punti in una way è tracciare una way provvisoria che la intersechi in più punti e poi cancellarla, resteranno i punti di intersezione da spostare a piacere, con lo stesso sistema possiamo inserire quanti punti vogliamo. Se invece ci sono troppi punti possiamo cancellarne qualcuno selezionandolo e premendo CANC. In teoria per un rettilineo non servirebbero che due punti, uno all'inizio ed uno alla fine, ma è meglio metterne qualcosa in più, anche perché molti rettilinei sono davvero tali solo in apparenza. Se al rettilineo si congiungono altre strade, ogni volta che andremo a tracciarle, intersecando il rettilineo creeremo comunque nuovi punti. 

*

Le strade si possono mappare dalle foto aeree, zoomando abbastanza per fare un lavoro preciso, ma in montagna a quote basse può capitare che siano parzialmente nascoste dalla vegetazione. In questi casi ci si può basare (facendoci l'occhio) sia sui tratti comunque visibili sia sul "solco" appena accennato che compare in corrispondenza della strada fra le cime degli alberi, se non si riesce proprio a ricavare il tracciato l'unica soluzione è un sopralluogo con il gps che aiuta a capire dove passa la strada anche se può esserci un po' di errore. Quando non riusciamo più a disegnare la way che rappresenta una strada dobbiamo interrompere e possiamo assegnare il tag fixme = continue all'ultimo nodo (simbolo visibile in Josm e sulle mappe su gps) o all'intero tratto da completare. Questo tag andrà rimosso da chi completerà o preseguirà la way (per sicurezza io aggiungo anche note = per favore rimuovere il tag se si prosegue la way al nodo con fixme = continue).

Le linee ferroviarie sono analoghe alle strade (ma il tag è railway = rail), vanno mappate sull'asse e in modo molto armonioso, le curve sono ampie e assolutamente non spigolose. Alle railway si associano altri tag per individuare stazioni, caselli, passaggi a livello, ecc.

Strade e vie di comunicazione destinate prevalentemente o esclusivamente al traffico motorizzato

Nelle zone di montagna troviamo autostrade e strade principali nel fondovalle, ricordiamo qua  (per dettagli sui tag vedere la pagina della wiki già indicata)

AUTOSTRADE: si mappano le carreggiate sull'asse, separate nei due sensi di marcia in modo che il verso delle frecce indichi la direzione di percorrenza (da TO verso AO la freccia punta verso AO), il tag è:

highway = motorway definisce un'autostrada (vedi pagina Wiki)

Si deve aggiungere oneway = yes che evidenzia il senso di percorrenza unidirezionale. Le corsie di entrata ed uscita si mappano allo stesso modo, col tag highway= motorway_link e oneway = yes per i soli tratti unidirezionali. E' anche possibile specificare il numero di corsie con il tag lanes = (es. lanes = 2 se vi sono 2 corsie). Le vie di accesso all'autostrada si mappano sempre con highway = motorway_link, i caselli possono essere mappati con barrier = toll_booth ed eventualmente name = per indicare il nome del casello. E' possibile indicare il nome ufficiale dell'autostrada (name = ) per le varie tratte ed anche il numero con la variabile ref = (ref = A5 è l'autostrada della Valle d'Aosta).

Se nelle zone del casello vi sono fabbricati a servizio dello stesso e  strade per l'accesso ai fabbricati stessi, per i fabbricati è bene disegnarne il contorno (linea chiusa) ed attribuire la variabile building = yes, per le strade si può usare highway = service (se sono corsie di parcheggi si usa highway = service in combinazione con service = parking_aisle). Le aree di sosta in autostrada non sono parcheggi e non vanno mappati come tali, si può circondare l'area con una way chiusa ed assegnare il tag highway = rest_area (area di sosta), se vi sono panchine, fontane o altro si possono mappare coi tag appropriati. Eventualmente si può segnare la via di ingresso ed uscita come highway = service e service = parcking_aisle. Negli svincoli dell'autostrada è possibile inserire dei nodi per rappresentare la segnaletica, coi tag appropriati. Anche le aree di sosta possono avere una denominazione (name = ...). Per i ponti vedremo in un paragrafo apposito. Vale sempre la raccomandazione per casi complessi che non sappiamo trattare, di studiare situazioni analoghe che altri hanno (ben) mappato prima di noi.

Come già raccomandato, fare attenzione nel modificare le autostrade se vi sono delle relazioni su di esse.

STRADE PRIMARIE, SECONDARIE E TERZIARIE: si procede sempre come nelle autostrade senza differenziare le corsie nei due sensi di marcia a meno che esse non siano separate fisicamente (strisce spartitraffico inerbate e larghe oppure su viadotti separati), disegnando i nodi sull'asse in modo da approssimare bene le curve che qua sono più strette ed assegnando poi i tag:

highway = primary definisce che una strada è primaria (vedi pagina WIKI)
highway = secondary definisce una strada secondaria (vedi pagina WIKI)
highway = tertiary definisce una strada terziaria (vedi pagina WIKI)

In pratica le primarie sono le strade statali , le secondarie sono le strade regionali (ad esempio le strade che risalgono le singole valli della VDA, pelomeno le principali) e le terziarie sono le strade provinciali (in VDA corrisponderebbebo comunque alle regionali) o comunque quelle che collegano centri minori ma sempre con una certa larghezza/larghezza e traffico (è terziaria la strada del Colle de Joux da Brusson a S. Vincent). Per queste strade, a meno che non siano a senso unico, non ha importanza l'orientamento delle frecce. Anche per tutte queste strade è possibile usare le denominazioni di link, negli svincoli (primary_link, secondary_link, ecc.). La WIKI è ben chiara su queste distinzioni.

Per differenziare le strade possiamo valutarne il traffico. Poichè le strade sono progettate in funzione del flusso di veicoli esistente (in pratica viene fatta la valutazione delle cosidette "ore di punta", si stila una classifica dei valori di flusso veicolare durante 1 anno e si progetta in base al 7° valore, in ordine di grandezza partendo dal più elevato, poichè non sarebbe economico progettare una strada che viene sfruttata completamente 1 volta l'anno e per i resto sarebbe sovradimensionata), possiamo dire che l'importanza della strada è correlata anche al numero di veicoli / anno che la percorrono. Significa quindi che le strade primarie saranno più trafficate delle secondarie (e avranno corsie più larghe), le secondare più delle terziarie, ecc. Strade che collegano in successione vari abitati (frazioni di paesi di montagna) saranno quindi da classificare come terziarie anche per il traffico molto maggiore che non in strade che collegano una sola frazione ad una strada principale (primaria o secondaria) che verranno taggate come "unclassified". Nell'esempio delle frazioni collegate in successione, il traffico diminuisce mano a mano che arriviamo alla fine della strada (se non ha sbocco su un'altra strada come nei collegamenti intervallivi), per cui il mappatore deve valutare se la parte terminale debba essere taggata come "unclassified".
Possiamo inoltre indicare il numero che identifica la strada con la variabile ref =..., ad esempio ref = SS24 indica che è una strada statale n° 24, ref = SP18 indica che è la strada provinciale n° 18, ecc. Non va inserito invece come ref il numero di un eventuale percorso escursionistico (usare le relazioni se il percorso escursionistico comprende tratti di strada asfaltata) a meno che la strada asfaltata sia di tipo agricolo (highway = track, vedi più avanti in questa stessa pagina).

Attenzione: una strada "sassosa" non ha surface = paved o surface = paving_stone, questi valori si riferiscono a superfici lastricate dall'uomo, con pietre o lastre lavorate e/o sbozzata, se la presenza di sassi è di origine naturale si usa surface = ground (terra e sassi) o stone (roccia). Idem per una strada con ghiaietto, utilizzare surface = fine_gravel. 

Per questi tipi di strade se non si è assegnato un nome (name = ....) Josm segnale un avvertimento. Ovviamente se non conosciamo il nome non lo inseriremo (non si usa name = fixme).

PICCOLE STRADE DI IMPORTANZA MINORE: le strade di importanza minore come le strade fra le frazioni, che non rientrano nelle categorie precedenti, non sono residenziali, service o altro sono individuate dal tag:

highway = unclassified definisce le strade di importanza minore (vedi pagina WIKI)

In questo caso la traduzione letterale del termine ci suggerisce che non si saprebbe bene come classificarle, invece è da intendersi in senso lato: è OSM che non le classifica tra quelle che hanno una categoria ben definita. Non è un tag da attribuire alle strade che non sappiamo come classificare: se una strada potrebbe essere primara o secondaria ma non sappiamo in quale categoria inserirla fra queste, NON bisogna darle il tag unclassified. Le unclassified sono in genere asfaltate e percorribili, almeno legalmente, da qualsiasi tipo di traffico o quasi. Non vanno confuse comunque con le strade agricole che vedremo fra poco. Sono usate anche per strade che collegano frazioni minori, in modo che nel render vengano visualizzate con una linea più sottile, ma anche all'interno di centri abitati, come per piccole  vie intene a complessi residenziali, o di accesso a singoli fabbricati (di minore importanza e larghezza che le residenziali, per le quali si dovrebbe anche inserire un nome).

STRADE DI TIPO AGRICOLO/FORESTALE: assieme ai sentieri costituiscono la maggior parte dei percorsi degli escursionisti e degli amanti della MTB. Volutamente NON ho scritto "strade sterrate", anche se la maggior parte delle strade agricole lo sono, perché la distinzione non si basa sulle caratteristiche tecniche ma sulla destinazione d'uso. In realtà in Valle d'Aosta molti tratti di strada agricola ormai sono asfaltati o lastricati. Il tag da usare è:

highway = track definisce una strada destinata a traffico agricolo e/o forestale (vedi pagina WIKI)

Questa denominazione può originare equivoci, in quanto la parola track suggerirebbe che le strade agricole/forestali siano essenzialmente una traccia sul terreno lasciata dalle ruote dei mezzi agricoli o appena scavata da un apripista (dozer) senza particolari opere di rifinituta. OSM, nella WIKI, invece impone il tag highway = track per tutte le strade realizzate ad uso agricolo e forestale indipendentemente da come sono state realizzate (ricordo sempre che le etichette di OSM vanno intese in base alla wiki e non al significato letterale, nulla poteva vietare agli ideatori di attribuire delle tag tipo gamma1, alfa2, ecc.). Dalla WIKI inglese infatti "Roads for agricultural use, gravel roads in the forest etc.; usually unpaved/unsealed but may occasionally apply to paved tracks as well." che tradotto significa "strade per uso agricolo o all'interno di foreste, solitamente non pavimentate ma che occasionalmente può essere applicato anche a strade pavimentate". Questo significa che possiamo avere strade agricole asfaltate o pavimentate in pietra.

ATTENZIONE: spesso si trovano in OSM delle strade taggate come sentieri solo perchè chi lie ha inserite le ha percorse a piedi o perchè provenendo dalla città non ha ben chiaro che differenza ci sia tra una strada agricola, spesso in terra, ed un sentiero. E' un errore e va corretto. Se la larghezza è tale da consentire il transito di un automezzo si tratta sicuramente di una strada agricola/forestale. Non taggate le strade come sentieri (in effetti mi è capitato di trovare anche taggate come sentieri delle strade asfaltate comunali e intercomunali !).

Le caratteristiche fisiche e tecniche si esprimeranno con altre variabili. Le strade agricole sono spesso denominate anche poderali o interpoderali in quanto costruite per l'utilizzo di fondi da consorzi che si occupano poi della loro manutenzione (in VDA sono costruite dalla regione o con contributi regionali). Le strade forestali sono spesso realizzate a scopo di reimboschimento o con funzione di pista tagliafuoco. Molti mappatori tendono a confondere le strade sterrate coi sentieri ( e sembra che in VDA la tendenza dagli anni 80 in poi sia di sostituire ove possibile i sentieri con strade percorribili da trattori ed automezzi ma questo è un discorso che esula da OSM), spesso i percorsi escursionistici si svolgono in parte su sterrate (in questo caso il tratto di sterrata va numerato con il numero del sentiero/percorso escursionistico, vedi tag ref = ... nel successivo paragrafo sui sentieri). Le sterrate sono strade a tutti gli effetti, anche se molti non sono autorizzati a percorrerle con automezzi (potremmo dire che sono strade riservate a pochi "privilegiati"), la discriminante in ogni caso dovrebbe essere la larghezza: a meno di casi particolari: se la larghezza è tale da fare passare un automezzo (fuoristrada, trattore, ecc.) la via di comunicazione in oggetto è una strada, non un sentiero, per quanto possa essere in ambiente montano, ripida, sconnessa o inerbita.

Aggiungo che in VDA la situazione è complicata dal fatto che spesso le strade agricole/forestali sono strade realizzate con grande dispendio di mezzi che non hanno nulla invidiare ad opere destinate ad un traffico "più importante", come detto a volte sono pavimentate in pietra o asfaltate nei tratti più soggetti ad erosione se non quasi completamente (la strada da Brusson a Salomon è ormai quasi tutta asfaltata). C'è però un "discriminante" a differenza di altre regioni che ci fa capire subito se la strada è una track: la Legge Regionale n° 17 del 22-4-1985 vieta il transito sulle strade agricole/forestali a tutti i mezzi motorizzati ad esclusione di quelli dei proprietari dei fondi, al traffico agricolo, ai mezzi forestali, ai mezzi di soccorso e pubblica sicurezza ed in genere a chi non ha un permesso apposito. Questo permesso ha durata limitata nel tempo e viene rilasciato dal sindaco del comune interessato su richiesta dell'intestatario del veicolo, per motivi di lavoro o comunque ritenuti validi (turismo, alpinismo ed escursionismo NON sono fra questi, mentre lo sono l'attività di guida alpina, escursionistica e taxi jeep). Il permesso deve essere esposto sull'automezzo in modo visibile per i controlli delle forze dell'ordine. Chi percorre queste strade senza autorizzazione rischia una sanzione ai sensi della suddetta legge (per maggiori dettagli sulla questione vedere la L.R.. N° 17/85). E' prassi abituale ritenere che sulle strade agricole valdostane possano transitare solo i mezzi "targati Aosta" ossia dei residenti ma ciò non è corretto, chi le percorre deve essere titolare di proprietà fondiarie a cui si accede dalla strada.

Segnale di divieto transito a veicoli non autorizzati ai sensi L.R. 17/1985

Segnale di divieto transito a veicoli non autorizzati ai sensi L.R. 17/1985

Mappare le strade poderali in montagna è abbastanza semplice, a meno che non siano nascoste dalla vegetazione (quote basse) ma anche impegnativo, in Valle d'Aosta ad esempio la politica regionale dagli anni 80 in poi ha creato una rete fittissima di poderali anche costose e a volte sovradimensionate o poco utilizzate che spesso si è sostituita a quella dei vecchi sentieri in molti casi ormai scomparsi. Questa situazione ha comunque avuto come conseguenza che in VDA è molto difficile vedere "indigeni" che fanno escursionismo a piedi mentre in certe ore della giornata o nei weekend, il traffico veicolare, più o meno autorizzato di origine locale sulle sterrate degli alpeggi non ha ben poco da invidiare come flusso di veicoli a quello dei paesi a valle. Openstreetmap.org evidenzia le track con linee continue, tratteggiate o trattopunto di colore marrone (differenziate in base alla compattezza del fondo) e costituisce a mio parere un'ottima mappa, anche se ancora incompleta, di questa fitta rete stradale. Sarebbe interessante utilizzarla per calcolarne lo sviluppo complessivo, se qualcuno ci riesce mi mandi una email.

Intreccio di strade agricole poco a nord di Torgnon in www.openstreetmap.org

Intreccio di strade agricole poco a nord di Torgnon in www.openstreetmap.org

Nell'esempio sopra vediamo una zona poco a nord di Torgnon,  in Valtournenche, nel render Mapnik di www.openstreetmap.org. Le strade agricole sono disegnate con linee tratteggiate o puntinate in marrone, differenziate in base al valore tracktype, i sentieri in linea tratteggiata nera (*), i corsi d'acqua in azzurro. Aumentando il livello di zoom aumenta la quantità di dettagli visibili, in particolare compaionio gli edifici.

(*) nel 2015 il render Mapnik ha iniziato ad usare per i sentieri una linea punteggiata rossa rendendoli di fatto indistinguibili dai percorsi pedonali urbani (highway=footway).

Stabilito che tutte le strade agricole/forestali in OSM vanno taggate con highway = track, dobbiamo ora differenziarle meglio. Una prima etichetta da aggiungere è quella che definisce la superficie del manto stradale, ossia surface = ground (terra e sassi) oppure surface = paving_stones (pavimentata in pietra come i tratti della poderale per Chasten in foto), surface = grass (se praticamente inerbite), surface = asphalt se addirittura asfaltate).

Alle strade di tipo agricolo/forestale va inoltre sempre associata un'altra etichetta, molto importante, che consente di differenziare le varie track in base alla compattezza del fondo. La tag in questione è

tracktype = ... definisce il grado di compattezza del fondo delle track (vedi pagina WIKI)

E' una etichetta importante che spesso viena tralasciata ma senza essa alcuni render non visualizzano le strade agricole. Questa etichetta serve a farci capire con quali tipi di mezzi a motore possiamo percorrere la strada e interessa soprattutto gli amanti della MTB. Notare che i render in genere differenziano le track in base al valore di tracktype e non in base al tipo di superficie. I valori di tracktype stabiliti in OSM, in ordine di compattezza decrescente, sono:
  • tracktype = grade1, la più compatta ossia strada asfaltata o lastricata, in pietra o altro
  • tracktype = grade2, compatta ma in terra/ghiaia/stabilizzato, ben assestata e ben battuta anche dai mezzi che vi passano, senza ricrescita d'erba nel mezzo o quasi, il passaggio delle ruote non tende a lasciare segni sulla profondi superficie 
  • tracktype = grade3, meno compatta della precedente, in terra e ghiaia con un po' di erba che vi cresce nel mezzo (meno traffico => meno compattata), il passaggio delle ruote tende a scavare la superficie in modo più marcato
  • tracktype = grade4, terra abbastanza soffice, anche in sottobosco, con tracce delle ruote poco visibili (in pratica più erba che terra scoperta), le ruote e l'acqua erodono facilmente il terreno in modo evidente
  • tracktype = grade5 ancora più soffice, inerbita con appena visibile il segno delle ruote (si trova poco, non sono quasi neppure strade) ovvero una vera traccia sull'erba
I valori nella finestra dei tag di Josm compaiono in ordine alfabetico, e conseguentemente anche in ordine di "grade" crescente. Nella pratica le differenze di tracktype sono evidenziate dall'immagine seguente (tratte varie di strade agricole in comune di Challand S.A.):

Valori del tag tracktype = ...

Valori del tag tracktype = ...

Nella foto sopra la strada con grade 1 è asfaltata (ma se fosse lastricata si userebbe lo stesso valore), le altre sterrate sempre meno meno compatte e più inerbite sino all'ultima che è completamente su erba, segno di scarso utilizzo (grade 5). Come detto questa etichetta è molto importante sia perchè la compattezza del fondo influenza la possibilità di percorrerle con determinati mezzi poco adatti (auto normali, non fuoristrada) e soprattutto per le MTB sia perchè nei render le track vengono differenziate spesso in base alla compattezza (5 valori) e non alla superficie (molti più valori).

Il valore tracktype è molto importante per i ciclisti. Per capirci:
  • con una BDC (bici da corsa/strada) si possono percorrere solo tratti asfaltati (grade1) o, con attenzione, lastricati (anche se presumo che nessun ciclista con BDC in effetti lo faccia)
  • con una bici trekking si possono percorrere le c.d. "strade bianche" ovvero grade 1 e grade 2 (con un po' di attenzione e copertone più robusti anche grade 3, 4 e 5)
  • con una MTB si percorrono tutti i tipi di strada (da grade 1 a grade 5) e, ovviamente i sentieri (compatibilmente con copertoni, abilità del ciclista e tipo di sentiero)
Un'alta cosa che potremmo notare è che le strade sterrate fra le case di un centro abitato non solo agricolo (non un alpeggio o una cascina) a tutti gli effetti non sarebbero delle track, ma non potendo attribuire il valotre tracktype alle strade non agricole (si può aggiungere ma è perfettamente inutile) non avremmo modo di segnalare la compattezza del fondo delle stesse ai ciclisti. Anche qua la scelta è a discrezione del mappatore (agricola o service, sono spesso due modi di vedere la stessa strada il tipo di traffico non è mai uno solo).

Esempio di strada agricola tracktype = grade3

Esempio di strada agricola tracktype = grade3

Nella foto sopra una bici trekking (da cicloturismo) su una sterrata (strada agricola) con tracktype = grade3, situazione limite per questo tipo di bicicletta con copertoni non propriamente da sterrato, ovvero per uso giornaliero (la strada è a Vercelli, le case in sfondo sono quelle di Canton Billiemme). E' superfluo ricordare che chi fa cicloturismo sceglie i copertoni in funzione del tipo di fondo, sterrato o asfaltato, che presume di trovare prevalente nel suo itinerario.

Esempio di strada agricola tracktype = grade2

Esempio di strada agricola tracktype = grade2

In questa foto, zona non molto lontano da quella dell'immagine precedente, vediamo invece una strada in terra ben livellata anche se non compattissima (il fondo é un po' sabbioso, perdipiù quando è stata scattata la foto era anche umido), senza buche e salti, percorribilissima con una trek bike e copertoni per uso giornaliero (promiscuo). Per le strade agricole su cui è stato steso un manto di ghiaia vedere anche la nota successiva in questa stessa pagina.

Purtroppo il valore di tracktype non dice molto sul fatto che il fondo stradale sia più o meno livellato e sconnesso: ad essere pignoli la compattezza non sarebbe influenzata dalla presenza di buche e sassi, che possono compromettere molto la stabilità di ciclista/bici e la salute dei relativi copertoni. In genere però le strade grade 2 sono più livellate ed integre (cioè meno erose dall'acqua) anche perchè più compatte.

Possiamo anche notare che se una strada parte da un villaggio e sale a diversi alpeggi in successione, solitamente la strada sarà meno frequentata e meno marcata mano a mano che ci avviciniamo a dove termina (il valore di trackype quindi varia in corrispondenza degli alpeggi grade2 => grade3 => grade4, ecc.). E' un criterio indicativo (presuppone che tutti gli alpeggi siano frequentati allo stesso modo, si può benissimo passare da grade 2 a grade 4 o 5 in pochi metri ) ma utile e verificabili anche dalle foto PCN in molti casi. Differenziamo allora le varie tratte attribuendo a ciascuna il proprio valore di tracktype.

Poiché questa regola è solo indicativa, dobbiamo sempre verificare la situazione da foto aeree e, se possibile, sul posto, come nell'esempio seguente.

Differenziazione delle tracktype in zona Alpe Curthod Damon, Valtournenche

Differenziazione delle tracktype in zona Alpe Curthod Damon, Valtournenche

La foto sopra mostra come possiamo avere tratte di strada di compattezza diverse a seconda delle caratteristiche del fondo: la tratta di sterrata con tracktype = 4 attraversa un'area pianeggiante con ristagno d'acqua, terreno molle e inerbimento in tempi rapidi, la tratta verso l'alpeggio invece si sviluppa su terreno più compattato. La strada sulla destra, che prosegue verso monte, è stata giudicata di compattezza non molto elevata, probabilmente in base a sopralluoghi sul posto del mappatore stesso. Il valore di tracktype attribuito da foto PCN quindi dovrebbe essere sempre verificato sul posto.

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Dalle foto ma anche sul terreno, la differenza fra le varie tracktype non è sempre così netta e a volte non sappiamo quale assegnare, in caso di dubbio potremmo usare tracktype = 3, un valore intermedio. La variabile tracktype è pensata per essere usata con highway = track, non ha effetto sulle altre strade. Vedremo inoltre nel caso di sentieri le variabili sac_scale (difficoltà tecnica del percorso) e trail_visibility (visibilità sul terreno). Questi tag si trovano spesso associate alle strade agricole ma, a mio parere, non hanno grande significato: una strada agricola ha sempre una visibilità buona, tranne nel caso sia tracktype = grade5 che potrebbe essere inteso come visibilità intermedia e la difficoltà dal punto di vista escursionistico in genere è modesta (hiking o mountain_hiking).

Vediamo ancora un esempio pratico:

La strada del Vallone di Chasten, in Val d'Ayas alterna tratti lastricati (i tornanti, più ripidi e soggetti ad erosione) ad altri in terra stabilizzata, occorre differenziarli in base a superficie e compattezza del fondo. In questo caso, la differenziazione di manto stradale può non essere visibile dalle foto areee e necessitare di un rilievo sul posto. 

Un tratto della strada del Vallone di Chasten, per OSM è una track, di fatto una poderale di lusso

Un tratto della strada del Vallone di Chasten, non è certo una "traccia" su sterrato come il termine highway = track potrebbe far pensare

Per la strada della foto sopra potremmo taggare:

per il tratto in terra: highway = track, tracktype = grade3, surface = ground
per il tratto lastricato: highway = track, tracktype = grade1, surface = paving_stones

Nota: mi è capitato di trovare delle strade di tipo track con i tag surface = compacted e tracktype = grade1 che in realtà sono strade in terra e sassi, oppure con surface = gravel e tracktype = grade 1 che invece sono sterrate con ghiaia.  Questi due tag non sono molto corretti, innanzitutto perche surface = compacted non ci dice nulla sul materiale con cui è realizzato il piano stradale su cui si muovono pedoni e veicoli, ma una sua caratteristica, inoltre è vero che una strada in terra e sassi è "compatta" (da qui l'idea di mettere tracktype = grade1) ma comunque lo è diversamente da una in asfalto o in pietra, ricordo che comunque la compattezza della strada in terra dipende anche dalla presenza di acqua: una strada in terra dopo un temporale è molto meno compatta di una in pietra dopo un temporale, anche se si tratta di terra e pietrame (surface = ground) piuttosto che sola terra (surface = earth). Oppure proviamo a pensare al lavoro per scavarci una buca con pala e piccone, la strada compatta in terra è più facile da scavare che non quella in asfalto o pietra. Per questo motivo personalmente non attribuisco alle strade agricole in terra e sassi un valore di compattezza tracktype = grade 1, riservandolo a quelle asfaltate o lastricate, ma da grade2 a grade4 (grade5 per quelle totalmente inerbate). Una strada in terra e sassi molto compatta e livellata avrà quindi tracktype = grade2. Anche il tag surface = compacted a mio parere non è molto corretto. Per quanto riguarda le strade coperte di ghiaia e ghiaietto, siano agricole o vialetti di accesso ad abitazioni (per i quali si può anche usare highway = service, access = private), non è corretto il tag  surface = gravel perchè non sono in roccia compatta, meglio surface = ground (c'è sempre terra  al di sotto della ghiaia) o surface = fine_gravel (ghiaia) e tracktype = grade2. Inoltre non ha senso mettere tracktype = grade1 su una strada con superficie in ghiaia, è vero che il singolo sassolino è compatto (è pietra) ma il fondo strada di ghiaia nel suo insieme non lo è perchè i granelli sotto l'azione di un carico rotolano e si spostano gli uni sopra gli altri, specie se tondeggianti come quelli della ghiaia di fiume (meno il pietrisco di cava), lo sanno bene i ciclisti (e a chi non lo capisce e tagga male consiglio di prendere una bicicletta e fare una prova) per i quali è un fondo tuttaltro che agevole, la bicicletta fatica ad avanzare e sbanda più che su un fondo di terra bel livellata. Il passaggio stesso di auto e trattori spesso scava veri e propri solchi che poi dovrebbero essere livellati. Un fondo di ghiaia quindi non è certo compatto come un fondo di roccia, lastricato o asfaltato.

Strada agricola ricoperta di ghiaia

Strada agricola ricoperta di ghiaia

Nell'immagine sopra vediamo appunto una tipica strada agricola del vercellese (qua in periferia di Vercelli, in prossimità del ponte Ferroviario sul Fiume Sesia) dove il passaggio di mezzi pesanti di una vicina cava di ghiaia ha creato veri e propri solchi. Un ciclista con copertoni stretti sarebbe in difficoltà su un fondo simile, non possiamo quindi mapparlo con tracktype = grade1, possiamo usare tracktype = grade 2 e surface = ground o (se il manto di ghiaia è esteso ed uniforme) surface = fine_gravel.

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Annoto che è vero che una poderale asfaltata è praticamente uguale ad una strada minore asfaltata fra i paesi (unclassified) ma è la destinazione d'uso che fa la differenza:  sulla strada unclassified può transitare qualsiasi tipo di traffico (compatibilmente con le caratteristiche della strada), sulla strada agricola il transito è prevalentemente agricolo e, in VDA, soggetto alle limitazioni della L.R. 17/85. Attenzione però, può capitare che su alcune strade non agricole il traffico sia comunque soggetto a limitazioni: ad esempio la strada da Fey Dessus a Ruine Damon nel Vallone di Nantay (vedi Escursione al Bivacco e Monte Crabun) è asfaltata, non vi transita solo traffico agricolo perchè dà accesso ad alcuni villaggi (non solo alpeggi) ed un segnale a Fey Dessous riporta "accesso consentito solo ai residenti". In questo caso la strada si può taggare come unclassified con la limitazione access = private.

La differenza fra una strada poderale asfaltata ed una unclassified con divieto di accesso i non residenti è però molto labile, soprattutto in zone rurali. In questi casi il mio suggerimento è il seguente:
  • se la strada porta a centri abitati dove la presenza umana è stabile (ossia se ci si vive tutto l'anno) o comunque non sono solo insediamenti agricoli (non solo alpeggi) allora è highway = unclassified con access = private, surface = asphalt, ground o altro;
  • se la strada porta essenzialmente a insediamenti agricoli  (alpeggi, campi, pascoli) allora è agricola per cui highway = track, surface = asphalt, ground o altro e tracktype adeguato a seconda dei casi.
Non è comunque detto che la distinzione sia proprio netta e anche sulle strade che sono evidentemente agricole, sul terreno il segnale di divieto può non essere presente. In questi casi si va un po' in base alla propria opinione e possono esserci discussioni fra mappatori per giungere ad una soluzione univoca. Come sempre bisogna basarsi su dati oggettivi, non sono accettabili opinioni tipo "io ci passo e non prendo mai la multa" !!

Per sapere se una strada sia di tipo unclassified (generalmente comunale) da una track (generalmente consortile) si potrebbe chiedere direttamente in comune ma a volte, sembra incredibile (mi è capitato per chiedere un permesso di transito su una strada agricola) non lo sanno neppure loro !

Personalmente preferisco non dare un nome alle strade agricole/forestali anche perché, come nel caso dei sentieri, l'accesso a determinati alpeggi può avvenire da più strade, altri mappatori invece annotano name = Strada agricola (generico) o name = Strada agricola per Alpe ..... Sono scelte derivanti forse dall'abitudine ai navigatori automobilistici che dicono letteralmente "procedere su ...." mentre io, abituato alle mappe cartacee (che non sempre fanno distinzione fra strade minori ed agricole vere e proprie, preferisco guardare la cartina nel suo insieme. Se la track è invece una "pista tagliafuoco" lo annoto nel nome (name = Pista tagliafuoco). Per tutte le strade e per i sentieri in ogni caso sono da utilizzare i nomi ufficiali e non nomi personalizzati da noi, oppure nomi accettati di uso comune in zona se non presenti nomi ufficiali.

Una strada agricola può costituire parte di un itinerario escursionistico numerato, nel senso che quando un tratto di sentiero è stato sostituito da una strada poderale, la numerazione del sentiero è attribuita anche a quel tratto di strada. La tag per la numerazione dei sentieri è ref = numero sentiero (ad esempio ref = 2-2A-AV1, ecc.) e possiamo usarla anche per i tratti di poderale. Ricordo però che è il numero di un percorso escursionistico e non di una strada. E' lo stesso tag utilizzato per il numero delle autostrade, delle strade statali, ecc.

Un altro tag che si potrebbe usare (non solo per le strade, poderali e non) è operator = che consente di inserire il nome dell'ente o di chi gestisce la strada (potrebbe essere un consorzio, il comune, la provincia, ecc.). Informazioni di questo genere non vengono visualizzate dalle mappe attuali ma potrebbero essere utilizzate in futuro per ricavare una mappa delle sole strade gestite da un consorzio o di tutte le strade agricole differenziando i diversi gestori.

STRADE IN AMBITO URBANO: le strade in ambito urbano, ossia all'interno dei centri abitati, sono la maggior parte di tipo catalogabili come residenziali ma alcune vanno catalogate nelle categorie già viste. Per le strade residenziali, il tag è il seguente:

highway = residential definisce una strada residenziale (vedi pagina WIKI)

Le vie cittadine ricadono nelle categorie già trattate quando ad esempio una primaria, secondaria o terziaria attraversa un centro abitato, come in molti paesi e frazioni. In questi casi si assegna comunque il tag delle stesse tratte fuori dall'abitato (in un certo senso si assegna il tag in base alla destinazione più importante).  Per alcuni tipi di strade come le residenziali, Josm verifica all'atto del caricamento dei dati sul server se alle stesse è stato attribuito un nome (name = ...), nel caso non sia indicato un nome, viene segnalato fra gli avvertimenti (gli avvertimenti possono anche non essere veri e propri errori, in ogni caso sono situazioni da verificare prima di caricare i dati sul server). Nei piccoli centri di montagna però molte vie non hanno nome così alcuni mappatori inseriscono il nome della frazione come nome della strada principale della stessa, in quanto utilizzata negli indirizzi (es. Challand Saint Anselme - Fraz. Arbaz n°...). Non è una soluzione sbagliata ma andrebbe verificata caso per caso (la via potrebbe avere un nome ufficiale non riportato su targhe stradali). Il nome della via è da attribuire solo al tratto di strada che attraversa l'abitato e non anche ai tratti esterni ad esso. Quando non si sa che nome inserire, è comunque preferibile non mettere nulla perché la pratica di scrivere name = fixme viene sconsigliata da tempo nella mailing list di OSM. 

E' possibile, in ambito urbano, trovare anche strade di tipo service (highway = service) come in prossimità di complessi industriali, commerciali o altro, oltre alle corsie di servizio dei parcheggi (highway = service e service = parking_aisle). E' anche possibile trovare a volte strade unclassified perché sono strade molto strette e comunque di passaggio per chi proviene da fuori dell'abitato, non vere e proprie vie cittadine (ma in OSM non ci sono tag diversi per differenziare tipi di residenziali fra loro), soprattutto nei centri urbani minori.

In molti casi negli abitati di campagna e montagna  alcune residenziali non hanno superfiecie asfaltata ma terra e/o ghiaia. Poiché dobbiamo basarci sull'utilizzo andrebbero comunque indicate con highway = residential e surface = ground o simili. Come detto però OSM non consente di differenziare le strade residenziali in sottocategorie ed anche i render quasi mai le differenziano in base al tipo di superficie, così alcuni mappatori preferiscono taggarle come track (con relativo tracktype), considerando che in ambito rurale sono comunque spesso utilizzate a scopi agricoli e perché non sono vie cittadine propriamente dette (sicuramente non lo sono le stradine sterrate di accesso alle singole abitazioni). 

STRADE DI SERVIZIO: le abbiamo già nominate, sono un caso un po' particolare, in pratica si usano per i parcheggi, all'interno di aree chiuse (ospedale, caserme, complessi industriali, centrai elettriche), ecc. Il tag è:

highway = service definisce una strada di servizio (vedi pagina WIKI)

Per le corsie dei parcheggi fra gli stalli occorre aggiungere anche service = parking_aisle. Annoto che ho trovato taggate come service anche delle strade interpoderali che sono state intese "a servizio" degli alpeggi ma non è corretto, vanno taggate come track in quanto trattasi di strade agricole o agricolo/forestali.

Può essere usato anche per vie interne a complessi residenziali, complessi ospedalieri ecc., nei render di solito le strade service compaiono con una grafia ancore meno evidente delle unclassified. Strade che conducono solo a singole case o gruppetti di poche case possono essere taggate con highway=service, eventualmente con access=private e service=driveway se sono le corsie di accesso ai cortili.

ALTRE STRADE: vi sono altre strade fra quelle qua ricordate ed altri tag. Ricordo ancora:

highway = road definisce una strada "non identificata" (vedi pagina WIKI)

questo tag indica una strada che non si sa come taggare in modo sicuro. E' una etichetta che, almeno a mio parere, andrebbe usato di rado e solo presupponendo di cambiarla il prima possibile con una più precisa, anche perché non tutti i render visualizzano le "road". Conoscendo il territorio è preferibile un'attribuzione basata sull'aspetto della strada dalle foto aeree, ricordando che comunque tutto ciò che si mappa in OSM viene continuamente verificato. Non va assolutamente usato per strade residenziali di cui non si conosce il nome, piuttosto si omette il nome (anche se Josm lo segnala negli "avvertimenti").

Vi sono anche tag per le strade in costruzione (per indicare che non è ancora possibile utilizzarle) o in progetto.

ERRORI NELLE HIGHWAY: prima di proseguire ricordo alcuni degli errori più comuni da evitare quando si tracciano tutte le highway:  nei punti in cui le highway si intersecano le stesse devono avere un nodo in comune, non si devono sovrapporre (Josm segnala l'errore negli avvertimenti come "percorsi incrcrociati) e una strada non deve terminare in prossimità di un'altra senza congiungersi (Josm in questo caso segnala "nodo finale vicino ad altro percorso" o "nodo finale vicino ad altra via"), occorre creare un nodo in comune, eventualmente si trascina il nodo terminale della strada sopra il tracciato dell'altra e si preme J se non abbiamo un nodo "comodo" in cui congiungere le due way. Se le due way non sono collegate, i programmi di autorouting dei gps, non vi faranno, ad esempio, svoltare in quell'incrocio.

I DUE ERRORI PIU' FREQUENTI NELLE INTERSEZIONI DELLE HIGHWAY
I due errori più frequenti nelle intersezione delle highway La stessa situazione precedente corretta
A sinistra due way (unclassified) sullo stesso livello "fisico" che si incrociano senza avere un punto in comune, a destra una way (una track tratteggiata in verde) il cui punto terminale è prossimo ad un'altra (la unclassified bianca) ma senza un punto in comune con essa. La stessa situazione corretta: le due way a sinistra hanno un punto in comune, la way (track) a destra è raccordata con l'altra (unclassified) in un nodo. I programmi di autorouting possomno ora interpretare correttamente le intersezioni delle varie strade.



Due o più ways (strade, corsi d'acqua, sentieri, ecc.) possono incrociarsi senza un nodo in comune solo quando si trovano su due piani fisici differenti, ossia quando una delle way "scavalca " le altre anche nella realtà. E' il caso di ponti, viadotti, svincoli stradali a più livelli, strada che passa sotto un edificio (interrata o o no). Occorre attribuire ad una delle way un layer differente (ad esempio layer = -1 per la way inferiore). In caso contrario Josm segnala l'errore "percorsi sovrapposti". Se le due tratte delle strade che si intersecano in un incrocio hanno tutte le stesse caratteristiche (stessi tag) le way possono non essere distinte fra loro, se un tag dovesse variare dobbiamo scindere la way in due tratte distinte prima e dopo l'incrocio. Questa raccomandazione, vederemo, vale anche per i sentieri, per i quali un incrocio o bivio segna spesso il punto in cui varia la numerazione delle tratte di sentiero, ecc.

Altri errori di grafica abbastanza frequenti sono quello di approssimare una serie di curve appena percettibili con un rettilineo che le taglia oppure disegnare una curva come una piega di rettilineo con un solo nodo nel mezzo (ottimo se vogliamo ottenere una rappresentazione spigolosa), meglio mettere almeno due noto simmetrici rispetto alla bisettrice ideale della curva.

Per tutte le strade (o meglio per tutte le highway, strade, sentieri, ecc.) vi sono tag che permettono di definire il nome (nome ufficiale), la larghezza (in metri) ed altre caratteristiche fisiche e non che qua non abbiamo ricordato (ad esempio l'illuminazione).

Strade destinate al traffico pedonale, ciclistico o comunque non motorizzato, sentieri e simili

Vediamo adesso le vie di comunicazione che per caratteristiche fisiche o per disposizioni legislative sono destinate al traffico pedonale, ciclistico o comunque non motorizzato. E' un ambito in cui in OSM vi sono definizioni abbastanza precise ma che possono comunque dare luogo a fraintendimenti (per maggiori dettagli vedere le pagine della WIKI).

STRADE PEDONALI: sono strade a tutti gli effetti, sulle quali  è consentito il traffico solo pedonale (il passaggio di biciclette potrebbe essere tollerato ma sarebbe da verificare la segnaletica sul posto e se la polizia urbana sia "fiscale"). La limitazione può essere segnalata (segnale di percorso pedonale e "panettoni" o transenne fisse per impedire il passaggio di automezzi) o no. Se l'ampiezza lo permette, rimuovendo il divieto, la strada potrebbe essere percorribile anche da automezzi. Il tag per le strade pedonali è:

highway = pedestrian
definisce una strada destinata al solo traffico pedonale, comunque non a motore (vedi pagina wiki).

Anche per queste strade possiamo definire il tipo di manto stradale con la variabile surface (asfaltate, pavimentate a blocchetti, pietra, ecc.), volendo la larghezza, solitamente non si indica il senso unico (non avrebbe significato per i pedoni e non si usa in genere per le biciclette a meno che non siano piste ciclabili), il nome, ecc. Nel render Mapnik vengono evidenziate in grigio chiaro. Possiamo inoltre specificare se sia permesso il transito dei velocipedi con il tag bycicle = yes oppure bycicle = no (il transito a piedi, foot = yes, è dato per scontato). Una strada pedonale dove è consentito anche il transito alle biciclette, a mio parere, va comunque mappata come pedestrian con la variabile bycicle = yes e non come pista ciclabile (highway = cycleway).

Strada pedonale (via Edmondo De Amicis a Vercelli)

Strada solo pedonale (Vicolo dei Pelipari a Vercelli)

La foto sopra riporta un esempio (nel riquadro il segnale che indica traffico permesso ai soli pedoni, neppure alle biciclette).  Possiamo mappare con highway = pedestrian, bycicle = no, surface = paving_stones. Il segnale in foto è di vecchio tipo (e ritoccato, in origine la sagoma della bimba aveva anche il fiocco in testa !), quello che si usa attualmente riporta l'omino stilizzato che cammina, come nei segnali qua riportati di percorso ciclabile e pedonale condivisi.

Eventuali "panettoni" o colonnine che impediscono l'accesso alle auto possono essere mappati con nodi a cui attribuire il tag barrier = bollard

PERCORSI PEDONALI: sono percorsi destinati ai pedoni, non costituiti da strade come le strade pedonali (pedestrian), in ambito urbano o comunque non del tutto naturale (giardini e parchi cittadini o simili), da non confondersi con i sentieri di montagna. Il tag è:

highway = footway definisce un percorso destinato al traffico pedonale (vedi pagina WIKI)

La WIKI non è molto chiara in quanto parla di "sentieri minori" mentre in abito mailing list si tende a consigliarlo per percorsi di tipo urbano o semi urbano. In pratica sono footway i percorsi pedonali nei centri abitati che possono essere asfaltati, lastricati in pietra, porfido o autobloccanti ma anche i sentierini ben curati nei giardini e nei parchi cittadini., sono footway anche i marciapiedi. Possiamo distinguere le footway dalle pedestrian perchè anche se rimuoviamo il divieto, un automezzo per le caratteristiche fisiche e tecniche della strada (larghezze, presenza di gradini, ecc.) non riuscirebbe a passare. 

Footway a Champoluc

Footway a Champoluc, (transito consentito ai soli pedoni)
possiamo mettere highway = footway, surface = paved, bycicle = no

Nell'immagine sopra il percorso pedonale che a Champoluc costeggia il torrente Evancon, lastricato in autobloccanti e con divieto esplicito di passaggio alle biciclette (è footway anche il passaggio sulle passerelle in legno coperte che attraversano il torrente). Possiamo mapparlo con highway = footway, surface = paved  (non c'è un tag specificio per gli autobloccanti), bycicle = no

E' facile intuire che esistono dei casi in cui la footway si confonde con la strada di tipo pedestrian (un vicolo abbastanza stretto da non permettere il passaggio di un'autovettura è una pedestrian o una footway ?). Personalmente indicherei come footway i vicoletti fra le case la cui larghezza è al limite 1 metro o poco più, oltre mi pare più adatto pedestrian. Allo stesso modo se sono footway i sentierini del Parco del Valentino a Torino, posso usare footway anche per quelli già più "naturali" del Gardino Alpino Paradisia a Valnontey, mentre per i sentierini attorno al Lago di Villa a Challand S.V.utilizzo il tag per i sentieri (highway = path), trattandosi di un ambiente del tutto naturale. Possono essere footway anche i percorsi all'interno del Castello di Fenis. Openstreetmap.org, nel render Mapink, evidenzia i footway con una linea puntinata in rosso mentre per i sentieri usava sino al 2015 una linea tratteggiata grigia non differenziandone visibilità e difficoltà, dal 2015 ha uniformato la grafica (puntinata rossa) così adesso in render Mapnik non si nota più la differenza tra i due tag (pessima idea in quanto ci si accorgeva di molti senteri di montagna erroneamente taggati come footway proprio dalla mappa openstreetmap.org). In certi casi si è comunque scelto di mappare con footway anche percorsi larghi a sufficienza per il passaggio di vericoli, ma non destinati per natura ad essi (se non per emergenza o manutenzione) come nel caso di viali interni di parchi e giardini cittadini (si vedano ad esempio Parco Camana o Piazza Mazzini a Vercelli). Ma sono situazioni un po' "ambigue" dove è il mappatore che sceglie fra pedestrian e footway. Lo stesso spazio sui viali, all'interno delle file di alberi, è indicato come footway sebbene spesso abbastanza largo per consentire il transito di un automezzo.

Alcuni mappatori utilizzano highway = footway per differenziare i sentieri su cui è possibile il passaggio a piedi di persone ma per le loro caratteristiche non sono indicati al transito delle mandrie, come i sentieri più impervi o quelli che portano alle vette oltre ai limiti dei pascoli (in effetti spesso in montagna venivano realizzati percorsi più diretti solo per l'uomo e meno ripidi per il passaggio anche del bestiame). Personalmente non sono daccordo su questo modo di mappare perché concordo con l'opinione che footway debba essere riservato a percorsi di tipo urbano o quasi e la caratteristica di "esclusività" per i pedoni (escursionisti) sia definita da difficoltà tecnica e visibilità del percorso. Inoltre questa valutazione resta soggettiva.

PERCORSI CICLABILI: sono le piste ciclabili destinate al solo passaggio dei ciclisti, su cui a volte passano anche i pedoni (autorizzati oppure no). L'Italia non ha una grande "tradizione" di piste ciclabili seppure la bicicletta sia un mezzo molto utilizzato, soprattutto nelle città di provincia, nelle campagne e, negli ultimi anni anche in montagna. Le piste ciclabili esistenti in Italia sono state quasui tutte ricavate o realizzate in ambito urbano, mentre in campagna vi sono poche strade dedicate al traffico ciclistico, anche se la bicicletta ha visto un considerevole aumento dei suoi utilizzatori negli ultimi anni. Le mappe OSM (in parrticolare la Open MTB e la Velomap) inoltre sono molto utilizzati da cicliste ed utenti di MTB e BDC.

Poiché le nostre città si sono accresciute nel tempo senza necessità di prevedere vie di comunicazione apposite per i ciclisti, le amministrazioni comunali cercano di ricavare le piste ciclabili dove possono, mediando fra la necessità delle stesse e l'impossibilità a volta di stravolgere il tessuto urbano (se non c'è spazio per una ciclabile la si ricava dove si può o non la si crea affatto). Avremo quindi ciclabili in sedi apposite (autonome), o su marciapiedi e viali a contendere lo spazio ai pedoni (non autonome). Per le piste cilcabili possiamo disegnare una way distinta da quella che rappresenta la via carrozzabile (se autonome) oppure attribuire il tag cicleway = ... alla stessa way della via cittadina definita da highway =... (non possiamo attribuire highway = cycleway ad una way già taggata con un valore di highway).

highway = cycleway definisce le piste ciclabili autonome (vedi pagina WIKI). Si attribuisce ad una way distinta da quella della via cittadina
cycleway = ... definisce le caratteristiche della cycleway (vedi pagina WIKI).

Per cycleway ricordiamo i valori:
  • cycleway = track definisce una pista ciclabile autonoma. Si attribuisce alla stessa way della via cittadina (alternativo a highway = cycleway visto sopra)
  • cycleway = lane definisce una corsia ciclabile separata dalla sede stradale solo da una linea continua sull'asfalto.
  • cycleway = shared definisce che lo spazio della pista ciclabile è condiviso anche con traffico di altro tipo (es. pedonale)
vi sono altri valori di cycleway per casi più specifici (vedere pagina WIKI). Notare che cycleway = lane va attribuito alla stessa way che identifica la strada, altrimenti Josm segnala errore "etichetta lane su way separata", mentre se usiamo cycleway = track dobbiamoo disegnare due way parallele, una per la strada (highway = ...) ed una per la ciclabile (cycleway = track). Per inciso in zone di montagna (ad esempio a Fenis e dintorni) sono stati realizzati percorsi ciclabili sfruttando le esistenti strade agricole, collegate da tratti completamente nuovi solo per ciclisti. In questi casi dovremo mappare come cycleway i tratti solo per biciclette e come track le strade agricole (con il tag bicycle = yes), per collegare in un solo percorso tutti i tratti ciclabili occorre creare poi una relazione, analogamente a come si procede per i percosi escursionistici in cui si collegano tratti di sentiero e strade poderali. Non possiamo mappare come cycleway le strade agricole solo perchè altrimenti non vengono evidenziate nei render, non sarebbe corretto (si mappa quello che c'è sul terreno, non quello che serve a noi). Ovviamente mapperemo come percorsi ciclabili o anche ciclabili quelli segnati come tali sul terreno (segnaletica, mappe ufficiali) non perchè noi li abbiamo percorsi in bicicletta (da un punto di vista di un buon bikers, tutti o quasi i sentieri di montagna sono percorribili in bicicletta, non per questo sono percorsi ciclabili, al limite sono sentieri con bicycle = yes che ricordo è un tag di tipo "legale" ossia identifica i percorsi che legalmente possono essere percorsi da bici, non legato alle capacità fisiche del ciclista).

Le cycleway possono essere a singolo o doppio senso di marcia. Nel caso che affianchino una via cittadina possono anche essere a singolo senso di marcia con una pista alla destra di ciascuna corsia per gli automezzi (a meno che la strada sia a senso unico). Ne approfitto per ricordare ai ciclisti indisciplinati che, a meno di indicazioni apposite, in questi casi il verso di percorrenza è lo stesso della corsia della strada che affiancano e non è possibile procedere in senso opposto. Le piste ciclabili che circondano una rotatoria solitamente vanno percorse nello stesso verso della rotatoria (in Italia antiorario). Il Codice della Strada del 2010 definisce molti aspetti prima trascurati sia della circolazione con velocipedi (ovvero biciclette e simili) sia costruttive degli stessi (tra cui obbligo di luci di segnalazione la sera, catarifrangente posteriore, laterali e sui pedali) ecc. che molti ignorano (potremmo dire che in Italia molte bici non sono in regola cosi come molti ciclisti sono indisciplinati).

Pista ciclabile a doppio senso (Corso Italia a Vercelli)

Pista ciclabile a doppio senso di marcia (Corso Italia a Vercelli)

La foto sopra mostra un esempio di pista ciclabile, separata dalla fascia destinata ai pedoni (a sinista, molto esigua), realizzata su viale cittadino, potremmo mapparla con highway = cycleway, foot = no e oneway =no, surface = asphalt. Le file di alberi possono essere rappresentate da ways con natural = tree_row, vedi pagina WIKI.

Attenzione al segnale: quello nella foto sopra indica che il percorso pedonale e quello ciclabile sono affiancati e separati (da una riga bianca), non condivisi anche se lo spazio per questi ultimi non è molto (i pedoni sullo sfondo quindi compiono infrazione). Il segnale che indica un percorso condiviso da ciclisti e pedoni riporta il simbolo del pedone che sovrasta (non a fianco) quello della bicicletta, su sfondo blu, senza linee di divisione tra i due simboli, come si vede nella foto successiva. Vedendo questo segnale dobbiamo dedurre che sul viale in foto i pedoni possono transitare solo sulla striscia di viale sulla sinistra, al di fuori delle due corsie riservate alle biciclette e non anch'essi sulle corsie ciclabili. In Openstreetmap non riusciamo però ad operare questa distinzione se non disegnando due way affiancate, una per i pedoni (highway = footway) ed una per i ciclisti (higway = cycleway).  Lo stesso viale per un tratto di alcune decine di metri si restringe, le corsie delle piste ciclabili divengono una (a doppio senso di marcia) ed occupano tutta la larghezza del viale, condividendo lo spazio con i pedoni. In questa zona dovremmo mappare con highway = cycleway, cycleway = shared, foot = yes e oneway =no, surface = asphalt (il segnale ovviamente diviene quello di traffico pedonale e ciclistico condiviso). La foto successiva mostra il viale nel punto dove si restringe (zona Duomo). Per inciso i ciclisti in situazioni come queste devono moderare la velocità ed eventualmente segnalare la loro presenta (ovvero usare il campanello).

Pista ciclabile che condivide il suo spazio con quello destinato ai pedoni

Pista ciclabile che condivide il suo spazio con quello destinato ai pedoni
a doppio senso di marcia (Corso Italia a Vercelli)

Se la pista ciclabile è a senso unico adotteremo la precauzione di disegnare la way che la rappresenta con le frecce che indicano il senso di percorrenza e aggiungeremo oneway = yes (senso unico di marcia) mentre se a doppio senso non dovremo preoccuparci dell'orientamento delle frecce (non scriveremo oneway = yes o scriveremo oneway = no se vogliamo). Le tag bicycle = yes è superflua, foot = yes/no va inserito a seconda dei casi. Indichiamo anche la superficie (surface =...) e magari la sorgente dei dati (source =...). Le cycleway devono essere collegate fra loro e alle altre strade quando terminano in modo che i gps possano calcorare i percorsi durante l'autorouting.

Cycleway è un esempio dove specificare oneway = no potrebbe essere importante, a differenza delle strade dove spesso lo si omette, proprio perchè spesso le ciclabili nei due sensi che affiancano le strade a doppio senso, una per ogni lato della strada, vanno percorse solo nel verso della corsia stradale che affiancano e non contromano (anche se alcuni ciclisti lo fanno). In alcuni casi però, se lo spazio lo consente, la ciclabile è doppia su entrambi i lati della strada (come in c.so Giovanni Paolo II a Vercelli). In questo caso attribuiremo oneway = no (l'orientamento delle frecce non ha importanza) al tratto a doppio senso.

Per concludere il discorso sulle piste ciclabili occorre ricordare che le stesse, devono essere collegate alle altre strade del tessuto urbano sia a inizio e fine della stessa ciclabile che quando le intersecano , in particolare occorre controllare gli attraversamenti che collegano le ciclabili su lati opposti delle strade. Il Codice della Strada del 2010 distingue infatti gli attraversamenti pedonali, costituiti dalle classiche strisce zebrate continue per tutta la larghezza del passaggio, da quelli delle ciclabili costituiti da due sole file di quadrati ai lati del passaggio (ovvero manca la parte centrale). In molti casi sono presenti entrambi i tipi di attraversamento. Al nodo di intersezione fra le way di pista ciclabile e strada carrozzabile si attibuisce il tag highway = crossing.

Attraversamento ciclabile e pedonale in c. G. Paolo II a Vercelli

Attraversamento ciclabile e pedonale in c.so G. Paolo II a Vercelli

La foto sopra, inerente sempre c.so Giovanni Paolo II a Vercelli, nel punto ove inizia la tratta a doppio senso (alle spalle del fotografo), ovvero in corrispondenza della rotatoria tra c.so De Rege - c.so G. Paolo II e c.so Tanaro - c.so Bormida. L'attraversamento è sia ciclabile (la parte più lontana dal fotografo, solo quadratini) sia pedonale (la parte con le linee continue). Questo attraversamento consente di collegare le piste ciclabili sui due lati delle vie e di percorrere l'intero anello attorno alla rotatoria interamente sulle ciclabili. Poichè le due tratte a doppio senso sono di fatto esterne alla rotatoria, l'anello di piste ciclabili andrà percorso in senso antiorario, ovvero lo stesso degli autoveicoli.

Rotatoria con pista ciclabile sotto Josm

Rotatoria con pista ciclabile sotto Josm

L'immagine sopra mostra la stessa rotatoria vista nell'editor Josm, con le foto PCN disattivate per aumentarne la leggibilità: la pista ciclabile è costituita dalle linee di colore violetto, sono bei visibili i collegamenti che attraversano trasversalmente le altre strade. In particolare si individuano:

1 - pista ciclabile a senso unico (oneway = yes)
2 - piste ciclabili a doppio senso di marcia (oneway = no)
3 - collegamenti trasversali ossia attraversamenti ciclabili a senso unico (oneway = yes)
4 - collegamento ciclabile a doppio senso (oneway = no) che collega le due ciclabili a doppio senso di marcia
5 - identificativo degli attraversamenti pedonali e ciclabili (nodo sull'inteserzione fra way di via e pista ciclabile e tag hoghway = crossing al nodo)
6 - rotatoria per i veicoli (highway = secondary)
7 - c.so Bormida (highway = secondary)
8 - c.so Giovanni Paolo II (highway = secondary)
9 - c.so Tanaro (highway = secondary, con corsie separate a senso unico ed in mezzo viale alberato, la line verde è la footway, quelle grige sono i filari di alberi)
10 - c.so De Rege (highway = secondary), in c.so De Rege non vi sono piste ciclabili
11 - strade di servizio (higway = service) per un supermercato ed un distributore benzina
12 - fabbricati vari

Per completezza ricordo che il Codice della Strada del 2010 prevede che, ove sia presente solo un attraversamento pedonale zebrato e non un attraveramento ciclabile, il ciclista deve scendere dalla bici e trasformarsi in pedone per utilizzarlo (questo è importante nel malaugurato caso che il ciclista venga investito, in sella, sulle strisce pedonali, da un autoveicolo)..

Sempe a proposito di collegamento alle vie cittadine, la ciclabile di c.so Giovanni Paolo II a Vercelli ci pone un altro problema ove termina all'ingresso del Rione Cappuccini. Il tratto pavimentato in autobloccanti si raccorda ad un'altra ciclabile, asfaltata ed affiancata da un marciapiede, realizzata fra le case tramite un passaggio su terra, un vero e proprio sentierino, non una pista ciclabile in senso stretto, utilizzata da pedoni e ciclisti. Sorvolando sulle questioni che hanno portato a tale soluzione (problemi di espropri o altro, vi è un tratto analogo dall'altro lato della ciclabile "Falcone e Borsellino") dobbiamo vedere come mappare questo sentiero in modo che i software di autorouting colleghino le due ciclabili.

Collegamento fra c.so G. Paolo II e pista "Falcone e Borsellino" a Vercelli

Collegamento fra c.so G. Paolo II e pista "Falcone e Borsellino" a Vercelli
(visto da c.so Giovanni Paolo II)

Poichè non è una vera e propria pista ciclabile potremmo usare highway = path, sac_scale = hiking, surface = ground, trail_visibility = good, bicycle = yes, ecc. I "panettoni" possono essere mappati con un nodo sulla way ed il tag barrier = bollard (openstreetmap.org li visualizza con un punto marcato). Questo è un altro caso in cui l'opinione del mappatore fa scegliere fra soluzioni diverse, qualcuno potrebbe mappare questo tratto di sentiero comunque come ciclabile, in terra, condivisa coi pedoni (personalmente penso che highway = path sia più adatto).

Se la pista ciclabile è intitolata a qualcuno, come la già citata pista "Falcone e Borsellino", o ha una denominazione ufficiale, si può specificare con name = ... come per le strade. Eventuali parcheggi per biciclette (rastrelliere) possono essere mappate con un nodo ed il tag amenity = bicycle_parking, possiamo anche specificare il numero di posti (capacity = ...). Allo stesso modo possiamo mappare i punti di raccolta delle biciclette per il bici-sharing (nodo e tag amenity = bicycle_rental, operator = Comune di ..., ecc.)

SENTIERI: come dice la stessaWIKI, sono sentieri i percorsi destinati soprattutto al passaggio a piedi o perlomeno di mezzi non a motore (quindi anche animali) e comunque di larghezza e caratteristiche fisiche (fondo, pendenza) tali da non consentire il passaggio di veicoli a motore. Nella definizione non consideriamo le moto da trial anche perché non è detto che il transito sia autorizzato. L'argomento è molto vasto e in questo paragrafo cercherò di illustrare tutti i vari aspetti legati alla mappatura dei sentieri ad esclusione di quelli inerenti gli abitati (rifugi, alpeggi) o gli elementi naturali (corsi d'acqua, ghiaioni) che verranno sviluppati nella Parte 3 , nella Parte 4 e nella Parte 5, che contribuiscono a realizzare una mappa completa del territorio, per l'escursionista e non. Per tutti i sentieri il tag è:

highway = path indentifica tutti i percorsi in ambiente naturale destinati a traffico non motorizzato ossia i sentieri (vedi pagina WIKI)

Per la mappatura di sentieri e percorsi escursionistici è anche utile consultare la pagina http://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Hiking

In alcuni casi vi sono incertezze nella scelta fra path o footway (la discriminate è l'ambiente naturale o urbano o al limite parco cittadino e simili), o fra scelta fra path e track (in questo caso la discriminante dovrebbe essere se sia possibile passare con un mezzo a 4 ruote, "quad" esclusi). La stessa WIKI non è molto chiara. Come detto non bisogna taggare come sentieri le strade agricolo/forestali solo perchè si percorrono a piedi o perchè sono in terra (si taggano con highway = track e relativo valore tracktype).

Poiché le caratteristiche del sentiero variano lungo il suo sviluppo dovremmo dividerlo idealmente in tratte di tag omogenee differenziandole ogni volta che varia anche solo un tag, il che NON significa tracciare delle way fisicamente (graficamente) separate l'una dall'altra, ma selezionabili singolarmente, in cui il nodo terminale di ciascuna way é in comune al nodo iniziale di quella successiva. Attribuiremo quindi le tag specifiche ad ad ogni tratto. Possiamo disegnare il sentiero iniziando da qualsiasi punto, anche se in genere seguendo una traccia gps si ripercorre l'escursione dall'inizio (il verso delle frecce della way è importante solo in casi specifici), e spezzando la way (comando P) ogni volta che un tag deve essere variato, eliminato o inserito: potrebbe essere in corrispondenza di un bivio (es. varia la numerazione) o anche solo in corrispondenza di un punto oltre il quale il sentiero diviene meno vidibile o più difficile, ecc. Ogni volta che un sentiero interseca una strada (agricola e non) dovrà avere un punto in comune con essa (se le tag del sentiero non variano prima e dopo l'intersezione con la strada non è necessario suddividere la way). Se il sentiero raggiunge una strada (caso frequente con le numerosissime poderali della VDA) e si sovrappone ad essa per poi separarsi più avanti , fra le due intersezioni di fatto viene taggato con highway = track perché sul terreno vediamo una strada e non il sentiero. Se presente una numerazione di percoso escursionistico, verrà attribuita anche al corrispondente tratto di strada (la numerazione escursionistica è riferita ai percorsi e non ai tratti di sentiero, quindi un percorso può comprendere tratte di sentiero, strada agricola ed anche strade intene a centri abitati). Per maggiori dettagli vedere gli esempi a fine paragrafo.

Per i bivi sui sentieri preciso che è bene segnarli, ma non esistendo un tag apposito che li identifichi, dovremmo disegnare almeno un tratto iniziale delle  diramazioni anche se non visibili nelle foto e di cui non disponiamo di traccia. Disegneremo una way lunga pochi metri con solo qualche nodo, orientata nella direzione della diramazione, le attribuiremo i tag noti (attenzione, varierà il ref=..) e, volendo, potremo aggiungere fixme = continue sull'ultimo nodo per fare capire che la way dovrà essere completata.  Se nel bivio è presente un segnale su palina, possiamo segnarlo con un nodo (quello corrispondente al bivio o esterno alle way, poco distante) a cui attribuire il tag information = guidepost (vedi pagina WIKI).

Esempio di bivio nel Vallone di Chasten

Esempio di bivio nel Vallone di Chasten

Nell'immagine sopra il bivio poco sotto l'Alpe Suoveni nel Vallone di Chasten a Challand S.A. Non potendo mappare il sentiero da PCN (bosco) e non disponendo di una traccia gps, è stata indicato solo il primo tratto del sentiero per l'Alpe Brenguen Soleil (quello verso il basso della foto), disegnandolo in modo approssimativo ed attribuendo il tag fixme = continue al nodo terminale. Non esistendo un tag per il punto che individua il bivio se non rappresentassimo almeno un accenno alle diramazioni dei sentieri, il bivio (a meno di segnare un segnale su palina con il tag information = guidepost che comunque potrebbe anche non suggerirci la presenza del bivio), non sarebbe visibile in mappa. Il sentiero per Brenga Soleil è stato poi completato con un rilievo gps.

Il discorso sui sentieri è abbastanza lungo, anche perché OSM è uno strumento molto potente per la mappatura del territorio a scopo escursionistico, infatti molti mappatori cominciano a contribuire ad OSM proprio per trasformare i tracciati gps delle loro escursioni in cartografia. Come ho già detto nella pagina GPS - Parte 6 - Cartografia per gps, molte mappe escursionistiche sono basate su carte e rilievi non sempre attuali, a volte mancano sentieri nuovi, a volte i sentieri che riportano sono scomparsi sul terreno, è variata la numerazione, ecc. OSM diviene così molto importante sia per l'aggiornamento continuo sia perchè rilevando i sentieri sul terreno si ha una precisione maggiore che non dalle mappe escursionistiche scala 1:25000. Per semplificare potremmo dire che inserire i sentieri su OSM può avvenire in tre modi diversi:
  • basandoci sulle tracce gps nostre o di altri che ne hanno concesso l'utilizzo ovvero ricalcando la traccia gps dopo averla importata in Josm o altro editor (la traccia deve essere in formato gpx). A causa della precisione non sempre massima del gps, l'ideale sarebbe poter disporre di più tracce realizzate sullo stesso percorso in momenti diversi per mediare fra esse;
  • basandoci sulle foto aeree (PCN o altro) facendo attenzione a ricalcare effettivamente la traccia di un sentiero e non delle tracce naturali che ingannano il mappatore (ovvero seguendo solo tracce certe).
  • basandoci su entrambe le cose, poichè la precisione del gps non scende al di sotto di qualche metro nella migliore delle ipotesi, e le foto PCN sono in genere ben georeferenziate, daremo la precedenza all'indicazione di queste, supponendo che il percorso che vediamo non si sia spostato da quando sono state scattate, cosa alquanto rara ma sempre possibile. Avere comunque a disposizione la traccia gps è importante per tutti quei casi in cui il sentiero è poco visibile (si confonde con tracce naturali o la definizione delle immagini non è elevatissima), oppure è del tutto invisibile (vegetazione, pietraie, morene, ecc.). Potremmo dire che, con le foto PCN, non è strettamente necessario disporre di più tracce gps, a meno che nelle foto il percorso non appaia per niente. In realtà la verifica sul terreno, fatta anche tempo dopo la traccia realizzata con le foto (che costituisce un ottimo punto di partenza) è molto importante.
Disegnando le way che rappresentano i sentieri utilizzeremo quindi come riferimento le tracce gps che JOSM può caricare in formato .gpx e contemporaneamente le foto adattando il percorso a queste ultime in quanto più precise (ricordo che l'errore del gps è di qualche metro), oppure se possibile basandoci solo sulle foto aeree, se siamo sicuri che stiamo ricalcando davvero un sentiero e non tracce che possono assomigliargli. In ogni caso la conoscenza del luogo o la lettura di note/appunti/relazioni di chi ha fornito la traccia ci deve fare disegnare una way il più possibile nella posizione reale anche se apparentemente la traccia gps ci porterebbe spostati di quel tanto che, sul terreno, potrebbe creare confusione e pericolo. Per capire si veda l'esempio seguente:

Sentiero per il Bivacco della Grivola, in Josm

Sentiero per il Bivacco della Grivola, in Josm

Nell'immagine sopra vediamo una tratta del percorso che dalla Casa di Caccia nel Vallone di Leviona porta al Bivacco della Grivola, realizzato recentemente. E' un percorso di difficoltà ormai alpinistica (viene indicato come F o PD), al limite della possibilità di mappatura OpenStreetMap, che si sviluppa quasi tutto su pietraie e roccia con pochi segni come riferimento, il GPS può essere un valido ausilio. In questa immagine le frecce indicano:

1 - la way che rappresenta il sentiero (highway = path, trail_visibility = horrible, sac_scale = difficult_alpine_hiking, ecc.)
2 - la way che rappresenta una parete rocciosa (natural = cliff, con le frecce orientate nell'immagine da destra a sinistra, la parte alta della parete, o meglio della cresta, è quella verso il basso, illuminata dal sole)
3 - le tracce gps di riferimento (qua sono state solo schizzate per realizzare l'immagine di esempio, in Josm sono visibili molto più sottili, e l'errore rispetto alla posizione esatta è stato anche esagerato)

Come si vede seguendo pedestremente le tracce gps avremmo tracciato la way alla base e non sulla sommità della cresta (la parete rocciosa), lo scostamento in metri non sarebbe stato molto grande, ma sapendo che il percorso si viluppa sul filo della cresta, abbiamo corretto. Uno scostamento del genere della way dalla posizione reale su un altro terreno o e su un percorso ben evidente, non avrebbe comportato grandi problemi. In questo caso invece indirizzerebbe l'escursionista su una parete scoscesa e disagevole, pregiudicandone probabilmente l'escursione (per evitare incertezze è stato infatti disegnata anche la way che rappresenta il filo della cresta o parete rocciosa). In ogni caso in percorsi del genere il tracciato va individuato sul posto e il gps resta solo un ausilio, anche per la sua precisione dell'ordine di qualche metro. 

Analogamente i percorsi alpinistici su ghiacciaio (difficoltà F e PD) anche se possono venire inseriti in OSM, non vanno presi troppo alla lettera: le condizioni del ghiacciaio variano di anno in anno e la traccia viene creata ogni volta a inizio stagione. E' quindi molto facile che, a meno di passaggi obbigati (come il canalino su roccia del Polluceo simili) un percorso basato su una traccia gps realizzata sul posto, si discosti dal percorso che verrà tracciato negli anni successivi. Lo stesso problema si ha con i tracciati gps realizzati durante escursioni invernali con ciaspole o scialpinistici, a meno che gli stessi ricalchino esattamente i percorsi dei sentieri. Una traccia sulla neve, anche se ben battuta e visibile, scompare infatti con la bella stagione e l'anno successivo potrebbe non essere esattamente ricreata allo stesso modo, anche per le condizioni della neve (a meno che sul posto vi siano dei segnavia appositi). Questi percorsi quindi, anche se inseriti in OSM, vanno considerati molto indicativi e gli alpinisti sanno che di anno in anno la traccia da seguire è quella esistente sul ghiacciaio.

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Possiamo inserire la fonte dei nostri dati con la variabile source =... già menzionata (vedi anche pagina WIKI). Nei casi di cui sopra potremmo scrivere ad esempio:

source = gps se disegnamo le way ricalcando tracce gps
source = PCN2006 oppure source = PCN2006 ita se disegnamo sulla base delle foto aeree del PCN, o simili, Bing se usiamo le foto di Bing, ecc.
source = gps + PCN2006 se utilizzziamo contemporaneamente tracce gps e foto aeree

essendo source = ... un commento possamo scrivere quasi qualsiasi cosa anche se Josm, analogamente ad altri tag, consente di scegliere fra i valori presenti  nell'area scaricata, per avere più uniformità. Inserire source = ... serve a chi effettuerà correzioni per valutare l'affidabilità del nostro lavoro.

E' anche possibile disegnare i sentieri ricalcandoli da altre mappe se ne è stato concesso l'uso a tale scopo ma è una opzione che io preferirei evitare perché preferisco pensare a OSM come una mappa basata su rilievi in loco o su foto aeree abbastanza recenti, mentre molte mappe sono poco aggiornate o incomplete (inoltre la scala delle mappe cartacee consentirebbe un dettaglio inferiore ad un rilievo gps o da foto). Raccomando in ogni caso di mappare da PCN solo tratti "sicuri", non tratti che "sembrano" sentieri, onde evitare problemi a chi usa le mappe sul terreno, nel dubbio è sempre meglio non mappare. Ma anche avere sul gps sentieri (sicuri) mappati da foto pcn può essere molto utile in caso di scarsa visibilità o come riferimento per effetuare un rilievo più preciso ed aggiornare la mappa in futuro.

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Stabilito sulla base di cosa disegnamo i sentieri, dobbiamo ora esaminare quali caratteristiche attribuire alle tratte di way e i quali tag da usare allo scopo. Come in altre entità di OSM possiamo assegnare moltissimi tag, praticamente tutti quelli che riteniamo utili. Non aggiungerei però tag assolutamente scontati (ad esempio foot = yes) e in ogni caso i tag devono essere congruenti anche tra loro.

Come per le altre highway ed altri elementi che mappiamo possiamo assegnare alle way che rappresentano i sentieri la variabile surface = ... (vedi pagina WIKI) che definisce il materiale costituente il fondo del sentiero. Per i sentieri i tag più indicati sono:
  • surface = ground ossia "terra e sassi", di formazione naturale (è il valore più utilizzato)
  • surface = earth ossia "solo terra" ma la WIKI non è molto chiara nel distinguerlo da ground, potrebbe essere "terra molle" (sottobosco)
  • surface = grass ossia "erba", potremmo usarlo se il sentiero è completamente inerbato
  • surface = paved per i sentieri pavimentati (anche non in pietra naturale, addirittura possono esserci tratti surface = asphalt ma solitamente sono all'interno dei centri abitati per cui li mapperemo con highway = footway), molte antiche mulattiere erano lastricate in pietra
  • surface = paving_stones (pavimentato in pietra) come per i tratti di mulattiera lastricata prossimi ai centri abitati
  • surface = wood ossia legno, potrebbe essere il tratto di sentiero su un ponte o passerella
  • surface = stone per i tratti su roccia
  • surface = unpaved significa "non pavimentato", per un sentiero non ha molto senso perchè in genere la superficia si può classificare con uno degli altri tag, più precisi, e perchè un sentiero solitamente non è pavimentato. E' un tag generico da inserire in highway che dovrebbero essere di norma pavimentate e per qualche motivo non lo sono.
Oltre a questi tag, che di fatto non influenzano il render, vi sono dei tag molto importanti che vengono renderizzati in modo diverso soprattutto nelle mappe specificatamente escursionistiche. Essi sono principalmente: numero del sentiero, nome del sentiero, difficoltà del sentiero, visibilità del sentiero sul terreno.

Il numero del sentiero viene definito dalla tag (già vista parlando delle strade):

ref = ... definisce il numero/sigla del sentiero (vedi pagina WIKI) scritto in numeri arabi (a meno che sul terreno sia scritto in altro modo) e lettere

il numero del sentiero deve essre ufficiale, non deve assolutamente essere una numerazione personalizzata nota solo a noi. Il numero dovrebbe essere quello che troviamo sulle mappe escursionistiche (se sono aggiornate), sui segnali e tabelloni nei villaggi  e soprattutto DEVE essere quello che troviamo sul terreno. Se sul terreno non c'è numerazione (tratti meno curati e battuti dove ci sono solo i segni bianco/gialli, ometti, o anche niente) si fa riferimento alle mappe ufficiali che dovrebbero essere la base su cui per numerarli in futuro. Se vi sono vari numeri sulla stessa tratta di sentiero possiamo inserirli separati da un trattino, se vi sono lettere inseriremo anche quelle (non vi sono indicazioni se usare maiuscole o minuscole anche perché sul terreno possono essere minuscole e sulle carte maiuscole). Ogni volta che cambia la numerazione, ad esempio ad un bivio, dovremmo scindere la traccia in un nodo. Come esempio potremmo avere:

ref = 12
ref = 8-8A-102-AV1
ecc.

come detti ref = 12 e non ref = dodici 

Questo esempio è riferito alla VDA dove la numerazione dei sentieri è su base comunale (1-2-3-4 ecc. sono riferiti all'interno dei comuni, cambiando comune cambia la numerazione ripartendo da 1) ma vi sono percorsi che collegano tratte su più comuni e che quindi hanno sia un numero comunale sia un numero che identifica il percorso complessivo. Non fate l'errore di segnare ref = 1 per l'alta Via 1 e ref = 2 per l'Alta Via 2, le alte vie sono sentieri che attraversano più comuni (piuttosto si indica AV1 e AV2). In VDA, i sentieri con numero superiore a 100 sono sentieri intervallivi e attraversano più valli, i tratti hanno quasi sempre anche una numerazione comunale, la Via Alpina non ha numerazione, possiamo indicarla con VA. Per informazioni sulla numerazione dei sentieri vedere la pagina Segnaletica. In Piemonte la numerazione è diversa, originariamente vi erano numeri diversi per provincia, adesso si usano numeri univoci in tutta la regione, generalmente con tre cifre e che restano uguali anche attraversando più valli e più comuni (es. 100-101-102 in una zona, 200-201-202 in un'altra zona, la prima cifra indica la zona, le altre due il sentiero da 1 a 99). In alcuni casi (Valsesia) sul terreno possiamo trovare i numeri precedenti, mentre sulle carte più aggiornate i numeri nuovi (per facilitare il passaggio dalla numerazione vecchia alla nuova in Valsesia si è semplicemente aggiunto 200 ai numeri esistenti, avremo quindi 1-2-3 vecchi e 201-202-203 nuovi). L'ideale sarebbe poter indicare entrambi i sistemi, ricordando che chi legge la mappa non sempre è a conoscenza del metodo di conversione dei numeri e spesso vede solo quelli sul terreno, perlomeno sino a che tutti i segnavia non verranno aggiornati. La nuova numerazione dei sentieri in piemonte fa seguito alla realizzazione del "Catasto dei Sentieri" regionale, prevista dalla L-R. n° 12 del 18 febbraio 2010 e relativo regolamento di attuazione (vedi sito Regione Piemonte a questa pagina e questa altra pagina). Potremmo scrivere ref=201 (ex 1) ad esempio, in modo che chi usa la mappa abbia entrambi i riferimenti nel caso sul terreno compaiano esntrambe le numerazioni.

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Nota 1: i segnavia della Valle d'Aosta a volte riportano per le diramazioni o sentieri alternativi a quello proncipale delle lettere aggiuntive in maiuscolo, e tali andrebbero inseriti come ref in OSM. Inseriremo quindi ref = 2A - 2B e non ref = 2a - 2b (nel caso si trovino lettere in minuscolo è bene sostituirle con le equivalenti in maiuscolo. E' una "finezza" forse inutile, ma l'errore può creare confusione.

Nota 2: se sono presenti più numeri come negli esempi qua riportati personalmente utilizzo il trattino - come separatore ma in rete si possono trovare opinioni discordanti: qualcuno uso lo spazio, altri il punto e virgola (2 3 o 2;3 anzichè 2-3). In assenza di una indicazione univoca io personalmente suggerisco di utilizzare il trattino per due motivi: è il sistema che si trova sulle mappe cartacee e sulle guide escursionistiche, per cui è quasi uno stardard, inotre dobbiamo ricordare che sia in Mapsource o software simili sia soprattutto sugli schermi piccoli dei gps questi numeri compaiono molto piccoli per cui la notazione deve essere chiara e ben leggibile: 2 3 o 2;3 potrebbe essere letto come 23 e non come doppia numerazione.

Nota3: come specificato nella pagina Segnaletica, noi parliamo genericamente di "numeri dei sentieri" quando invece dovremmo parlare più esattamente di "numeri dei percorsi" (escursionistici e non), in quanto dovremmo intendere come sentiero un qualcosa che fisicamente esiste sul terreno, una traccia su un prato, una mulattiera lastricata, ecc., mentre il concetto di percorso è una nostra idea mentale, ovvero un susseguirsi di tratte di sentiero, di strada o percorsi poco visibili (ad esempio un tratto individuato solo da segni di vernice ed ometti ma a volte neppure quelli) che non colleghiamo idealmente nei nostri spostamenti per spostarci da un punto di partenza ad uno di arrivo. Per collegare in un unico percorso tratti di way di tipo diverso (strade e sentieri) occorrere costruire le "relazioni", una per ogni tipo di percorso che vogliamo definire, ovviamente lo stesso tratto di sentiero o strada potrà appartenere a più relazioni (cioè percorsi) differenti. Nel caso vengano create le relazioni, la numerazione ref = ... si dovrebbe mettere SOLO sulle singole relazioni. A mio parere però non è inutile riportarla anche sulle singole tratte di sentiero e strada, ovvero sulle singole way che compongono la relazione, perchè non sappiamo a priori come lavoreranno i software di render. Inoltre non mettere il tag ref  sulle singole tratte sino a quando non verranno create le relazioni, cosa non sempre immediata, significherebbe omettere una informazione preziosa.

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Al numero del sentiero si può associare un nome (name =...) a patto che sia un nome ufficiale oppure un nome comunque conosciuto ed accettato localmente, in modo da identificare il percorso. Come per le strade anche qua alcuni mappatori insericono dei nomi derivanti dal fatto che il sentiero sia noto ed utilizzato  per arrivare ad una destinazione finale od intermedia ma è, a mio parere, una soluzione un po' arbitraria e forzata. In alcuni luoghi (come ad esempio il Rifugio Barbustel nel Parco del Monte Avic) si può arrivare per diverse strade e il sentiero da intitolare (es. "sentiero per il Rifugio Barbustel") potrebbe non essere unico. Anche per orientarsi sul terreno sarebbe meglio fare riferimento al numero del sentiero. Tuttavia esistono dei casi in cui possiamo avere un nome come name = Sentiero Frassati, name = Sentiero degli Alpini (vedi escursione alla Becca di Nana), oppure anche name = Alta Via della Valle d'Aosta, name = Sentiero dei Vigneti (vedi escursione omonima a Carema), ecc.

ATTENZIONE: il numero del sentiero NON va inserito con la variabile name = ... , è uno degli errori più comuni e frequenti, soprattutto da parte dei mappatori meno esperti. Per contro non sarebbe da inserire il ref,, inteso come numero di percorso escursionistico, su strade di tipo asfaltato (ad esclusione delle track, ovvero delle strade agricole), come le unclassified anche perchè alcuni render (openstreetmap.org) lo fanno poi comparire come se fosse il nome della via (in effetti alcuni percorsi escursionistici includono tratti di strada asfaltata non agricola, ma bisognerebbe collegarli ai sentieri utilizzando le relazioni). Sulle strade asfaltate, in genere su statali e provinciali, si usa ref= ... per indicare il numero della strada (non di un percorso escursionistico), come ad esempio ref = SS24 (strada statale n° 24) o ref = SP18 (strada provinciale n° 18). Non ha nessuna importanza che la mappa di  www.openstreetmap.org non visualizza i numeri dei sentieri, perchè NON è una mappa di tipo escursionistico (alcuni mappatori inseriscono il numero del sentiero al posto del nome anche perchè in questo modo compare nella mappa online di openstreetmap.org, ma non dobbiamo mappare in modo che il render faccia comodo a noi !).

E' altresì sbagliato includere nel nome, solo perchè compaiano sulla mappa, commenti personali o diciture che col nome non hanno nulla a che fare come difficoltà, visibilità, (per le quali esistono tag apposite), lunghezza del percorso (che ha poca rilevanza dal punto di vista escursionistico), tempistiche (variabili soggettive), ecc. Per aggiungere commenti, utili ai mappatori (non visualizzati sulle mappe), utilizzare il tag note = ....

Le altre due variabili indispensabili per definire i sentieri sono spesso, ma non necessariamente, collegate fra di loro e riguardano la difficoltà tecniche del sentiero e la visibilità dello stesso sul terreno. La difficoltà del sentiero viene riferita alla scala del Club Alpino Svizzero (SAC) alla quale la scala italiana si rapporta in modo non sempre perfetto (vedere la pagina Scala di difficoltà). Il tag per la difficoltà del sentiero è:

sac_scale = ... definisce la difficoltà della tratta di sentiero secondo la scala svizzera (vedi pagina WIKI anche per la correlazione con la scala italiana CAI)

A differenza delle guide escursionistiche o dei siti internet che assegnano il grado di difficoltà all'intera escursione (valutazione globale) in OSM possiamo assegnare gradi diversi alle singole tratte di sentiero. Per esempio, non sarebbe corretto definire come EE (Escursionisti Esperti) tutto il percorso per la Testa Grigia quando le difficoltà sono essenzialmente nella parte terminale mentre a quote basse le difficoltà sono ben minori (chi arriva solo ai Laghi del Pinter non affronta un percorso EE). Potremmo infatti suddividere il percorso in questo modo (per la mappa della zona vedere questo permalink) :
  • dal Crest a Cuneaz è una facile passeggiata in media montagna, potrebbe essere T (turistico) o (più cautelativo) E (escursionistico)
  • da Cuneaz al Pian Gony la difficoltà è sicuramente escursionistica T
  • da Pian Govy al Colle del Pinter dobbiamo attraversare una zona un po' ripida dove, per precauzione e a causa degli smottamenti che tendono a danneggiare il sentiero, è stata posta una corda fissa, per cui come difficoltà potremmo assegnare E+ (cautelativo)
  • dal Colle del Pinter al Bivacco Lateltin la difficoltà aumenta per cui potremmo dover scegliere fra E+ ed EE
  • dal Bivacco Lateltin alla vetta della Testa Grigia è decisamente un EE
La valutazione della difficoltà delle tratte e la loro suddivisione sono in parte personali e soggettive come del resto è la valutazione delle difficoltà complessiva di una escursione che troviamo in siti web e guide. Stabilito questo modo di procedere dobbiamo solo capire come fare corrispondere ad ogni grado della nostra scala di difficoltà un analogo grado della scala svizzera e il relativo tag in OSM. Dalle pagine della WIKI otteniamo, in ordine di difficoltà crescente, queste indicazioni:
  • sac_scale = hiking per i percorsi più facili (equivale al nostro T = turistico) come ad esempio i sentieri di fondovalle fra le frazioni, ecc.
  • sac_scale = mountain_hiking per i percorsi escursionistici di difficoltà media (equivale ad E = escursionistico) che sono la maggior parte dei percorsi sino a 2700-3000 mt di quota circa
  • sac_scale = demandig_mountain_hiking per quei percorsi che richiedono un poco più di attenzione dei precedenti senza necessitare di una grande esperienza (equivale al nostro E+), come quelli che includono tratti su pietraia ben assestata, morene, brevi tratti scoscesi, ecc. Personalmente lo attribuisco a volte anche per tratti di sentiero poco evidenti in zone molto cespugliose, dove è facile perdere la traccia (in questo caso trail_visibility = bad) e occorre fare attenzione anche per la presenza di buche, sassi nascosti oltre ad esserci difficoltà di orientamento.
  • sac_scale=alpine_hiking per i percorsi di alta montagna (non alpinistici) che richiedono grande attenzione ed esperienza (equivale quindi a EE = Escursionisti Esperti), come i tratti dove occorre già l'uso delle mani, pietraie senza traccia, ecc.
  • sac_scale= demanding_alpine_hiking richiede ancora maggiore attenzione ed esperienza del precedente (equivale a EEA oppure F= alpinistico facile), il percorso diventa alpinistico anche se facile, può essere su ghiacciaio, può essere utile assicurarsi
  • sac_scale= difficult_alpine_hiking è ancora più difficile, siamo decisamente su un percoso alpinistico (equivale a PD = alpinistico poco difficile), anche su ghiacciaio, necessario assicurarsi, ecc.
Percorsi alpinistici di difficoltà maggiore di PD non vengono praticamente mappati in OSM. Ricordo che il grado EEA (escursionisti esperti attrezzati) del CAI non è molto definito (si veda la pagina Scala di difficoltà)

Attenzione: nella finestra dei tag selezionabili da Josm, compaiono in ordine alfabetico, non in ordine di difficoltà.

Per la complessità di correlazione con la scala svizzera ed il modo di definire i valori di OSM, il tag sac_scale crea spesso delle confusioni, dovute a volte anche all'incomprensione del significato dei termini della stessa tradotti in italiano: mi è successo, ad esempio, di trovare un sac_scale = alpine_hiking (che equivale ad  EE) su una sterrata, peraltro quasi pianeggiante. Camminata alpina NON significa "passeggiata in montagna" ma "percorso in alta montagna per escursionisti esperti". Peraltro il valore di sac_scale sulle strade poderali è abbastanza inutile, sono percorsi facili e di nessuna o quasi difficoltà (in genere T oppure, se leggermente più faticosi, E). Dovremmo dedurre dai termini che la scala svizzera sia stata redatta da alpinisti, e non da escursionisti, per i quali un percorso EE è poco più di una passeggiata :-)

Un'ultima cosa: la difficoltà sac_scale è intesa di tipo escursionistico o al limite alpinistico per i gradi più bassi della scala alpinistica. Per la difficoltà con mountain bike (MTB) il tag è mtb:scale = ... che può assumere un valore da 0 a 5. La valutazione dei percorsi secondo la difficoltà della MTB che peraltro può differire tra salita e discesa va effettuata da persone esperte di tecnica della mountain bike stessa in montagna (personalmente, non essendo un utilizzatore di mountain bike non la inserisco anche se ho tracciato parecchi sentieri o strade che possono essere percorsi da bikers, starà a loro completare la mia mappatura con questi dati). Per maggiori informazioni consultare la pagina WIKI.

La visibilità del sentiero sul terreno è l'ultima variabile importante da inserire per le way di tipo path. E' correlata alla difficoltà ma non necessariamente: un sentiero poco visibile o per nulla visibile sul terreno è sicuramente un percorso che richiede maggiore esperienza e capacità tecniche (soprattutto di orientamento) che non uno ben tracciato. Per contro vi sono tratti di sentieri in quota, adatti solo a escursionisti esperti, ma abbastanza ben segnalati, anche se non come sentieri situati a quote inferiori. Salendo alta montagna l'ambiente diviene roccioso e spoglio, è facile trovare percorsi su pietraia, con pochi segni dipinti, assenza di segnali su palina e solo qualche ometto in pietra a dare la direzione, a vole neppure quello. Ma capita anche che a quote basse la vegetazione abbia fatto scomparire sentieri ormai poco utilizzati che non presentavano grosse difficoltà tecniche (state attenti alle zone cespugliose, ove anche camminare diviene più difficoltoso).

La variabile tag per la visibilità sul terreno è:

trail_visibility = ... visibilità del sentiero sul terreno (vedi pagina WIKI)

è una caratteristica importante ma, come per la scala di difficoltà, molto soggetta al giudizio personale del mappatore malgrado le indicazioni della WIKI. I valori che può assumere, in ordine decrescente di visibilità, sono:
  • trail_visibility = excellent ossia eccellente, con segnavia così vicini che da uno si vede sempre o quasi il successivo ma anche una traccia sul terreno netta e che non si confonde con tracce naturali, magari lastricata. Personalmente in ambito di montagna non la utilizzo moltissimo, perchè sui sentieri non si trovano sempre segnavia fitti, traccia netta e segnali su palina ben piazzati in gran numero contemporaneamente ma solo alcuni di questi elementi. Può essere usata per i tratti lastricati come i percorsi fra le frazioni o con segnavia frequenti, come i più battuti e a bassa quota del P.N.G.P. (quasi impossibile sbagliare strada). Io scherzosamente dico che un sentiero con visibilità eccellente, dal punto di vista dell'orientamento, è a prova dell'escursionista più sprovveduto.
  • trail_visibility = good ossia buono, è la scelta più frequente nei sentieri ben evidenti, ben tracciati in terra e sassi, con segnavia su pietra e su palina, anche se distanziati da minuti di cammino (difficile sbagliare strada). Qua l'escursionista sprovveduto potrebbe già avere qualche difficoltà :-)
  • trail_visibility = intermediate ossia intermedio, qua abbiamo già un poco di incertezza la traccia è continua ma senza segnavia o discontinua con segnavia, ma con un po' di attenzione la strada è comunque visibile, manca della numerazione, ecc. (non ci si dovrebbe comunque perdere a meno che essere completamete privi del senso dell'orientamento). Come difficoltà in genere, orientamento a parte, sono nella media. Qua l'escursionista sprovveduto comincia a perdere la strada.
  • trail_visibility = bad, ossia cattivo, qua la traccia comincia a perdersi (potremmo essere in zone di roccia) ed i segnavia sono pochi (magari ometti), richiede una certa attenzione per non perdere la strada, il  gps potrebbe servire. In questi percorso spesso i numeri esistono solo sulle carte escursionistiche o sono poco presenti o cancellati dalle intemperie. Qua l'escursionista sprovveduto non dovrebbe andare, si perderebbe dopo pochi passi.
  • trail_visibility = horrible, ossia orribile, la traccia è quasi inesistente, compare di tanto in tanto e i segnavia sono molto rari (ometti che tendono a cadere durante l'inverno), spesso occorre verificare il percorso, richiede molta attenzione ed esperienza di orientamento perchè è facile sbagliare strada, il gps è di aiuto. Sono percorso spesso meno frequentati e solitamente di difficoltà EE (ma non solo). Qua l'escursionista sprovveduto si è perso prima ancora di partire.
  • trail_visibility = no, ossia traccia e segnavia del tutto assenti, siamo completamente fuori sentiero e senza un riferimento preciso, occorre una grande esperienza di orientamento, molto utile il gps (con traccia memorizzata). In questo caso il sentiero (o il percorso escursionistico) non è materializzato sul terreno, ma può esistere su carte, siti escursiionistici o essere "creato" da chi lo inserisce in mappa (con le dovute precauzioni). Spesso è un percorso in cui tempo, agenti atmosferici ed altro hanno cancellato i segnavia. Ma può anche essere un percorso esistente solo su mappe cartacee e mai tracciato realmente sul terreno. Anche questi percorsi sono solitamente fra i più difficili (la difficoltà è aumentata dalla necessità di sapersi orientare).
Si presuppone e si spera che gli escursionisti con ambizioni di mappatori OSM NON siano sprovveduti, anzi si sappiano orientare bene ;-)

Attenzione:
nella finestra dei tag selezionabili da Josm, compaiono in ordine alfabetico, non in ordine di visibilità.

Le mie considerazioni sulla difficoltà del percorso in rapporto alla visibilità dello stesso non devono peò ingannare, come detto le due cose non sono necessariamente correlate: possiamo avere un percorso non visibile (bad o horrible) anche nel bosco dietro casa dove non ci sono grosse difficoltà tecniche (mountain_hiking) e ovviamente anche percorsi di tipo EE con visibilità sul terreno buona (magari con corde fisse, ecc.). In molti casi però su terreni impervi e salendo di quota abbiamo difficoltà maggiore e contemporaneamente minore presenza di segnavia (terreno roccioso su cui non vi è traccia sicura, pochi segni verniciati, assenza di segnali su palina, ometti che cadono, percorso meno frequentato e spesso più trascurato da chi si occupa della manutanzione, ecc.). In questo casi la maggiore o minore difficoltà dell'escursione è influenzata anche dalla maggiore o minore difficoltà di trovare il percorso e/o di seguirlo (necessaria maggiore capacità di orientamento).

Volevo fare notare che il valore di trail_visibility del sentiero valuta, o dovrebbe valutare e considerare, non solo la visibilità del solco/traccia/lastricato sul terreno ma anche la presenza dei segnavia, se non sempre perlomeno in certi casi. La mappatura dei sentieri oggi ha interesse anche escursionistico (numerazione, ecc.) e molti sentieri sono visibili (nel senso che li troviamo sulle mappe e sul terreno, anche grazie a frecce verniciate, numeri, ometti, paline, ecc., non solo cioè perchè sul terreno c'è una traccia più o meno evidente. In molti casi come in zone inerbate o su roccia è la sola presenza dei segnavia (in zone ad alta quota spesso solo ometti di pietra) che "materializza" il sentiero sul terreno, senza essi il "sentiero" non esisterebbe se non sulle carte o all'interno del nostro GPS. Beninteso l'uso del GPS rende "visibile"(con la sua approssimazione) un sentiero presente in mappa o come traccia memorizzata anche se sul terreno non c'è nulla che lo renda individuabile (ma questo ovviamente non ha interesse per la nostra mappatura!). E' importante inoltre che sul terreno possiamo identificare il sentiero (ovvero sapere il numero e nome dello stesso) ai fini dell'orientamento.

Questa scala presuppone una valutazione in condizioni atmosferiche normali, non nella nebbia ! Come è facile intuire la difficoltà di orientamento aumenta al diminuire della trail_visibility ma, come detto, nella difficoltà tecnica del percorso dobbiamo valutare anche altri fattori. I percorsi del tutto fuori sentiero (trail_visibility = no) non vengono sempre visualizzati dai render, possono comunque essere inseriti ma hanno un significato un po' aleatorio, fuori sentiero ciascuno si crea il suo percorso. Può essere utile inserirli come riferimento per giungere comunque alla destinazione con tutte le precauzioni del caso. Escursionisti prudenti non dovrebbero affrontare percorsi poco evidenti sul terreno in condizioni di scarsa visibilità.

La valutazione della visibilità sul terreno e della difficoltà della tratta di terreno devono essere OGGETTIVE ossia non possiamo taggare con trail_visibility = excellent e sac_scale = hiking un percorso perchè NOI lo riteniamo facilissimo in quanto escursionisti superpreparati o perchè lo conosciamo come i corridoi di casa nostra. Ci si può orientare benissimo su un percorso anche in caso di nebbia se lo si conosce a memoria ma ciò non significa che esso sia necessariamente un percorso trail_visibility = good o excellent. Chi legge la mappa deve avere una idea di cosa si deve aspettare sul terreno, secondo parametri prefissati e conosciuti, non nostri personali. Un percorso excellent, a mio parere, deve avere una certa quantità di riferimenti che è quasi impossibile sbagliare strada, anche in condizioni difficili (nebbia o maltempo) in quanto se non sono visibili certi riferimenti (segnavia, ecc.) ve ne sono altri sufficienti ad orientarsi, a meno che essere totalmente privi di senso dell'orientamento. La stessa WIKI presuppune per questo tag che da un segnavia sia visibile quello precedente e quello successivo (a meno che ci sia nebbia), cosa che in montagna accade solo su pochi percorsi, perlomeno con la segnaletica attuale. Un percorso con soli ometti, senza traccia o quasi sul terreno, se comunque ben chiaro in condizioni normali, diviene critico in condizioni di nebbia, chi legge la mappa deve capire anche questo, ovvero che un percorso di tipo bad o horrible va affrontato solo in condizioni meteo buone perchè se la visibiltà è "bad" normalmente, diviene nulla col maltempo.

A mio parere comunque, la notazione di OSM è perfino troppo puntigliosa: personalmente avrei adottato solo 3 valori di trail_visibility, ovvero buona - intermedia - cattiva (oltre all'assenza di sentiero). La distinzione fra excellent e good, così come fra bad ed horrible, è spesso solo dovuta alla valutazione personale del mappatore. In ogni caso sentieri excellent e/o good sono ben visibili e non pongono problemi di orientamento anche ai meno esperti, così come bad e/o  horrible sono poco visibili e richiedono grande attenzione e capacità di orientamento. Il sentiero intermediate richiede media attenzione e non pone grossi problemi a chi ha una certa pratica di montagna, mentre ne può porre qualcuno ai meno esperti. Queste sono le informazioni che inseriamo nella mappa per chi la consulterà in futuro.

Ai tag davvero necessari per mappare un sentiero possiamo aggiungerne altri utili e, a volte, anche altri inutili o addirittura controproducenti. Ne ricordo alcuni:
  • bycycle = yes / no specifica se il sentiero (ma vale anche per le strade agricole e non) possa o meno essere percorso in bicicletta, generalmente MTB, dal punto di vista strettamente legale, non tecnico, ovvero se via sia una disposizione di legge che ne consente o ne vieta la percorribilità con velocipedi (in genere ne è permesso il transito, con le dovute cautele e per cicloescursionismo, non per attività simili al downhill che vanno praticate in appositi spazi circoscritti, ma stante l'aumento di bikers su sentieri molto frequentati le amministrazioni locali possono decidere se limitare la circolazione degli stessi su alcuni percorsi).
  • foot = yes / no specifica se è possibile circolare a piedi, quindi per un sentiero dovrebbe essere superfluo (i sentieri nascono per il transito a piedi), mentre foot = no su un sentiero è sbagliato a meno che vi sia un divieto per motivi di sicurezza (specificare nelle note !) nel qual caso è meglio mettere access = no e una note = "sentiero chiuso da ordinanza comunale n°... " o situazioni particolari. Ad esempio su una pista ciclabile foot = no indica che la stessa è percorribile solo in bicicletta e non si tratta di un percorso misto ciclabile / pedonabile (vedi paragrafo sui percorsi ciclabili). Se per ipotesi un percorso fosse utilizzato per una manifestazione sportiva di MTB (o moto trial, ecc.) ovviamente non si inserisce foot = no in mappa, trattandosi di una limitazione temporanea.
  • foot = designated su un sentiero crea confusione, designated infatti indica un percorso appositamente realizzato o riservato ad un tipo di traffico, per cui, visto che sui sentieri transitano pedoni ma anche animali (greggi, escusionisti a cavallo, ecc.) e, spesso, MTB, possiamo dire che in genere un sentiero non è solo per i pedoni (in alcuni casi ho trovato foot = designated associato a bicycle = yes, il che è una contraddizione). Tra l'altro alcuni render visualizzano i sentieri con foot = designated allo stesso modo dei percorsi pedonali cittadini (highway = footway) ai quali di fatto li accomunano, il che complica decisamente le cose (questo non accade più con le modifiche al render Mapnik nel 2015). Anche qua si torna quindi nella questione che qualche mappatore vorrebbe distinguere i sentieri percorribili solo a piedi da tutti gli altri, come ad esempio percorsi in quota su roccia, tratti EE, ecc. In realtà la distinzione ancora una volta dovrebbe essere di tipo legale e non legato alle caratteristiche del percorso (i biker più abili riescono a percorrere, o perlomeno ci provano, tratti di sentieri inimmaginabili, anche se a volte devono scendere e spingere). A mio parere quindi foot = designated è un tag che è meglio non associare ai sentieri di montagna.
  • horse = yes / no specifica se il sentiero può essere percorso a cavallo, sempre dal punto di vista legale, non tecnico (è un tag poco usato ma si può trovare).
  • lit = yes /no indica se il sentiero è illuminato, lo riporto per fare capire come i tag che possiamo inserire siano praticamente tutti quelli che ci vengono in mente. Se un sentiero è illuminato, nulla ci vieta di indicarlo, ma credo sia ben difficile trovare un sentiero di montagna con illuminazione artificiale, per contro è possibile trovare percorsi pedonali illuminati in città, parchi e giardini ma, poichè sono in ambito urbano, verranno taggati con highway = footway e non con highway = path.
non usate tag assurdi (es. boat = no) o poco comprensibili o apparentemente illogici come foot = permissive (ovvero "è permesso percorrere il sentiero a piedi sino a che qualcuno non si oppone) surface = wood (ossia legno, che andrebbe bene per un tratto su ponte/passerelle ma non per indicare che il sentiero si sviluppa in un bosco) o simili tranne in casi particolari in cui siate costretti (meglio spiegare nelle note agli altri mappatori per evitare che li cancellino pensando ad un errore o a una azione in malafede) o inutili.

Sentiero nel Vallone di Chasten (sullo sfondo il colle)

Sentiero nel Vallone di Chasten (sullo sfondo il colle), una striscia fra l'erba alta senza nessuna indicazione

Nell'esempio sopra è visibile un tratto del sentiero non mumerato che da Alpe Pra Baluard porta all'Alpe La Sort Inf. nel Vallone di Chasten in Valle d'Ayas (per informazioni vedere l'escursione EC01- Vallone e Colle di Chasten). Possiamo taggare la way che rappresenta questa tratta di sentiero con highway = path, nessun valore ref (numerazione sul terreno e su carte non presente), surface = ground, sac_scale= demanding_moutain_hiking, trail_visibility = intermediate.

Sentiero per la chiesa a Challand Saint Anselme

Sentiero per la chiesa a Challand Saint Anselme

Nella foto sopra vediamo un tratto del sentiero che a Challand S.A. parte dalla chiesa parrocchiale di Quincod e sale sino alla strada per Pesan. E' lastricato e con steccato da entrambi i lati, malgrado sia senza numerazione la visibilità è eccellente (trail_visibility = excellent) anche senza la presenza di segnavia (è una tratta di neppure 200 mt). Peraltro potrebbe anche essere classificato con highway = footway, surface = paving_stone, perchè si trova in ambito pressochè urbano. In questi casi una scelta esatta dei tag forse non c'è perchè la differenza fra le due classificazioni non è molto netta, la scelta spetta al mappatore.

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Vi sono comunque in OSM alcuni "buchi neri" a proposito dei sentieri. Uno di questi è che non esiste attualmente (fine 2013) un tag per segnare i tratti attrezzati con corde fisse, catene o gradini in ferro (vedasi sempre l'escursione alla Testa Grigia). Esiste una proposta di tag highway = via_ferrata che però non è la stessa cosa, inoltre non è ancora stata accettata dalla comunità come tag. Le way taggate con highway = via ferrata attualmente nei render sono del tutto invisibili (ad esempio è taggato con questo tag il tratto di sentiero su cresta attrezzato con corda fissa poco precedente il Rifugio Quintino Sella, che non è propriamente una via ferrata, qua il permalink). Sarebbe interessante evidenziarle in modo che chi percorre il sentiero sia avvisato. Allo stesso modo non esiste un tag per segnalare situazioni di rischio, come una zona franosa che incombe sul sentiero.

Come sac_scale, trail_visibility non andrebbe associato alle track (che sono sempre abbastanza visibili) ma solo ai sentieri. Come per la difficoltà tecnica, il valore della visibilità richiederebbe l'esperienza diretta del mappatore sul posto o, nel caso si utilizzino tracce gps non proprie, almeno la disponibilità di una relazione o di appunti di chi ha effettuato il rilievo, foto o altro per capire la natura del terreno, ecc. In ogni caso la conoscenza dell'ambiente in cui si mappa è sempre importante, soprattutto se utilizziamo le foto aeree, perché ci aiuta ad indirizzare la scelta dei nostri tag.  Se non si è sicuri  delle proprie scelte (ma solo se non si è sicuri !) è bene comunque assumere un atteggiamento un po' cautelativo (ad esempio classificare intermediate anzichè good), oppure non mappare. Ma non bisogna taggare in questo modo a priori, per "aumentare" il fattore di sicurezza, si deve mappare con il tag esatto e adottare questa precauzione solo nei casi in cui c'è vera incertezza. La speranza è che chi torna sul posto e verifichi la situazione effettui poi le correzioni opportune. 

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Per concludere la parte sui terreni vediamo due esempi, utili per capire come suddividere le tratte in base ai tag: zona del Lago Miserin, Valle di Champorcher

Sentieri in zona Lago Miserin, Champorcher

Sentieri in zona Lago Miserin, Champorcher

Il sentieri in figura hanno caratteristiche simili ma diversa numerazione nei vari tratti e devono essere distinti nei punti in cui variano ossia nei bivi b1 e b2 (il ponte complica le cose perché occorre scindere la way ad inizio e fine ponte ed atribuire anche il tag bridge = yes per il tratto del ponte). In particolare abbiamo:
  • per il tratto A avremo highway = path, ref = AV2 (Alta via 2), surface = ground, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility=good
  • per il tratto B avremo highway = path, ref = 7-AV2, surface = ground, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility=good
  • per il tratto C avremo highway = path, ref = 7-AV2,surface = ground, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility=good (è uguale al tratto B ma la divisione è causata dalla presenza del ponte)
  • per il tratto D avremo highway = path, ref = 7A, surface = ground, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility=good
  • per il tratto E avremo highway = path, ref non presente (assenza di numerazione), surface = ground, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility=good
  • per il ponte avremo highway = path, ref = 7-AV2, bridge = yes, surface = wood (ponte in legno)
Altro esempio: zona poco sopra Estoul in Valle d'Ayas

Zona poco sopra Estoul, Brusson

Zona poco sopra Estoul, Brusson

Nella figura sopra abbiamo dei sentieri (A, B, E) che intersecano una strada poderale (C, D). I tratti con la stessa lettera (A e C) hanno caratteristiche identiche prima e dopo i bivi e non vengono scissi in due way distinte, i bivi sono indicati da b1, b2 e b3. I tag variano come segue:
  • per il tratto A abbiamo highway = path, ref = 5-6, trail_visibility = good, sac_scale = mountain_hiking.
  • per il tratto B abbiamo highway = path, ref = 6A-6B, trail visibility = good, sac_scale = mountain_hiking
  • per il tratto C abbiamo highway = track, ref = non presente, traktype = grade2
  • per il tratto D abbiamo highway = track, ref = 5-6, traktype = grade2
  • per il tratto E abbiamo highway = path, ref = 6A-6B, trail visibility = intermediate, sac_scale = mountain_hiking
Possono essere presenti anche altri tag non inerenti il nostro esempio. Come si vede, nel tratto D la poderale si sovrappone al sentiero ed assume la stessa numerazione (a partire dal bivio b2) mentre nel precedente tratto C non era numerata. Le numerazioni sono riferite comunque ai percorsi escursionistici, non alle strade agricole. Il sentiero E invece è la prosecuzione del sentiero B (ref 6A-6B per i laghi di Estoul) al quale si è ritenuto di variare il tag della visibilità sul terreno dopo il bivio b3 (la numerazione di questo sentiero ha origine nel bivio b1), perchè vi sono pochi segnavia.

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Ricordo ancora che è buona norma all'atto del tracciamento con gps in escursione, segnare come waypoint o con schizzi e note, tutti gli elementi del territorio che possono essere inseriti nella mappa OSM con particolare riguardo a quelli di interesse per gli escursionisti. Analizzeremo però questi elementi di contorno nelle altre parti di questa sezione.

Elementi accessori correlati ai percorsi precedenti

Mappando le strade ed i sentieri, o più in generale le highway, troviamo spesso situazioni che richiedono tag particolari. Fra gli elementi del territorio che troviamo spesso correlati alle highway ricordo.

PONTI: fanno parte della way, vengono taggati come essa a parte qualche variabile e richiedono un tag che definisca la tratta del ponte:

bridge = yes definisce genericamente che un tratto di way è costituito da un ponte, ovvero che da una struttura per scavalcare un'altra way (vedi pagina WIKI)

Può essere un ponte stradale che scavalca un corso d'acqua o un'altra strada, può essere una passerella pedonale, ecc. Bridge = yes è un tag abbastanza generico, non dà indicazioni sul tipo di ponte ma possiamo utilizzare anche bridge = viaduct  ossia viadotto (tratto di strada sopraelevato che scavalca un avvallamento) ed altri. La superficie del tratto di way costituita dal ponte si definisce con il solito tag surface = ..., può essere asfaltata come per la strada, di terra (strade poderali) o legno (strade poderali e passerelle pedonali), ecc.. Un ponte su ruscello porebbe anche essere costituito da una semplice asse, in questo caso mapparlo come ponte è un po' una esagerazione, inoltre se la "struttura" in questione non è legata saldamente al terreno, un domani potrebbe anche non esserci più.

Per creare un ponte occorre dividere la way (comando P) a inizio e fine ponte ed assegnare bridge = yes (o altro), surface = ... ecc. nel mezzo. Le altre caratteristiche (trail_visibiliy, ref, sac_scale per i sentieri, a volte tracktype per le track) normalmente non variano.

Ponte a Maisonasse, Valsavarenche

Ponte a Maisonasse, Valsavarenche

Nell'immagine sopra vediamo la zona del ponte sul Torrente Savara in Valsavarenche, presso Maisonasse: A e B sono i due nodi in cui si scinde la way che rappresenta la Strada Regionale 23, al tratto AB si attribuisce bridge = yes, layer = +1

Resta da precisare ancora una cosa: come abbiamo detto le way non devono di norma sovrapporsi, se sono allo stesso livello, onde consentire che i gps indirizzino il traffico su tutte le strade confluenti nell'incrocio. Il ponte è invece un caso in cui le way (strada e corso d'acqua oppure strada e strada) non si devono intersecare perché fisicamente sono situate una al di sopra dell'altra. Per indicarlo a OSM si utilizza quindi il tag livello ossia:

layer = ... definisce che una way è situata ad un livello diverso da un'altra

Normalmente e se non  indicato le way hanno layer = 0 che è un tag da omettere (Josm lo segnala come superfluo). Nei casi in cui una way sovrasta un'altra possiamo assegnare layer = +1 a quella superiore (lasciando non specificato quello dell'altra che resta layer = 0) oppure layer = - 1 per quella inferiore (lasciando non indicato il valore dell'altra). Josm segnala "valore sospetto" quando carichiamo sul server way con layer = +1 (ma non per i ponti), perché potrebbe essere un errore. In molti casi un sentiero attraversa un ruscello senza che vi sia un ponte e senza neppure che vi sia un vero e proprio guado, in questo caso non segneremo né l'uno né l'altro. 


Ponte pedonale in legno nella Valletta di Tzere, Ayas

Ponte pedonale in legno nella Valletta di Tzere, Ayas

Per la situazione della foto sopra possiamo indicare:

per il sentiero: highway = path, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility = intermediate (pochi segnavia), surface = ground, ref = 8E
per il ponte: highway = path, sac_scale=mountain_hiking, trail_visibility = intermediate (pochi segnavia), surface = wood, ref = 8E, bridge = yes, layer =+1
per il ruscello: waterway = stream, name = Torrente di Tzere

aggiungendo eventualmente altri tag (source = ...). I corsi d'acqua verranno analizzati nella Parte 4 di questa sezione.

Per situazioni più complesse come gli svincoli stradali ed autostradali a vari livelli è possibile assegnare valori di layer ancora inferiori a -1  (-2, -3, ecc.), vedere la pagina WIKI per suggerimenti e esempi.

Anche i ponti a volte hanno un nome, specie nel caso di ponti storici (medioevali, in pietra, potremmo aggiungere historic = yes), ma anche di ponti stradali. Possiamo indicare il nome con name =... al tratto del ponte, altrimenti la way conserva lo stesso nome della strada. Come detto bridge interessa molti tipi di way, non solo le highway, basti pensare a ferrovie, canali, ecc. 

TUNNEL:
il tunnel è analogo al ponte come concetto e si procede allo stesso modo, ossia si scinde la way a inizio e fine tunnel e si attribuisce al tratto del tunnel  il tag:

tunnel = ...
(definisce che il tratto della way è in galleria (vedi pagina WIKI)

Non sono necessarie molte spiegazioni. Se la galleria serve per passare al di sotto di un'altra way (come per le strade che passano sotto la massicciata di una linea ferroviaria) dovremo assegnare layer  = -1 (o altro valore) al tratto di way costituente il tunnel. Se la galleria si apre nel fianco di una montagna o tunnel = yes significa che la way è interrata non è necessario attribuire un layer diverso da quello di defoult. Sono analoghi ai tunnel anche le strutture "paravalanghe" e paramassi in cemento armato che proteggono molte strade regionali anche se con grandi aperture sul lato verso il torrente (Valsavarenche, Valle di Cogne, ecc.). Il tag tunnel si può applicare ovviamente anche a way che non siano strade (canale irrigui, ecc.) e in alcuni casi può avere anche un nome (name =....). Possiamo assegnare anche restrizioni di traffico al tunnel (altezza massima dei veicoli), ecc. Tunnel = yes può inoltre servire per indicare quando una via cittadina o una footway passano al di sotto di porticati o edifici. Una alternativa per il paravalanghe è assegnre il tag covered = yes ma alcuni render non differnziano questi tratti di way come invece fanno con tunnel = yes (quindi in mappa non compariranno).

Dalle foto PCN o dai rilievi possiamo individuare inizio e fine del tunnel ma l'andamento planimetrico della tratta in galleria, bisogna approssimare, ricordando che non dobbiamo fare curve spigolose per ferrovie e strade veloci. Per i canali scavati in roccia (come quelli di adduzione acqua ai bacini artificiali) solitamente le tratte in galleria sono rettilinee o costituite da lunghi tratti rettilinei, per quelli interrati potrebbe non essere così, sul terreno a volte è possibile individuarle dalle derivazioni, da griglie, chiusini, ecc.

Tunnel e bridge sono due tag che da soli non evitano l'errore di "percorsi sovrapposti", dobbiamo sempre definire anche i livelli, ma servono ad evidenziare graficamente la tratta in questione all'atto del render. E' invece possibile evitare l'incrocio di due way utilizzando solo i livelli senza evidenziare ponte o tunnel (come per i sentieri che intersecano i ruscelli senza ponte). Non utilizziamoli però in modo indiscriminato nel caso di strade che si sovrappongono: se delle strade passano sotto ad una alla quale è stato assegnato bridge = yes o bridge = viaduct (caso frequente dove c'è un'autostrada), non dobbiamo assegnare tunnel a queste, non sono gallerie. Assegneremo invece tunnel alle tratte che attraversano delle massicciate (es. linee ferroviarie) senza attribuire bridge = yes a queste.

Per i tratti coperti che non sono veri e propri tunnel (ad esempio i paravalanghe che verso valle presentano aperture) è anche possibile utilizzare il tag covered = yes ma non tutti i render evidenziano i tratti di strada taggati in questo modo, a differenza dei tunnel.

PARCHEGGI E ZONE DI SOSTA:
li abbiamo già introdotti . I parcheggi sono a mio parere  molto importanti per chi usa un gps, in quanto è sempre un problema trovarli in zone a noi nuove. In OSM i parcheggi sono definiti dal tag:

amenity = parking
definisce che il nodo o la way rappresentano un'area di sosta prolungata senza occupanti per autoveicoli (vedi pagina WIKI)

Amenity è una categoria di tag che comprende un gran numero di strutture di servizio suddivise per categorie. Troveremo quindi strutture legate al cibo (ristoranti e bar), alla vita pubblica (municipi, edifici religiosi), sanità, scuole, ecc. Oltre al tag amenity = parking possiamo attribuire altri tag per definire le caratteristiche del parcheggio come:

parking = surface definisce che il parcheggio è di superficie
parking = underground definisce che il parcheggio è sotterraneo
parking = multi_storey definisce che il parcheggio è di tipo multipiano
capacity = ... definisce il numero di posti auto
maxheight = ... definisce l'altezza massima im metri (per quelli non a cielo libero)
ecc.

Parcheggio per escursionisti in località Blanchet, Valle di Champdepraz

Parcheggio per escursionisti in località Blanchet, Valle di Champdepraz

Nell'esempio sopra abbiamo il parcheggio sito in Loc. Blanchet, non lontano da La Veulla (Champdepraz), destinato soprattutto agli escursionisti che visitano il Parco del M. Avic. La superficie è in "prato armato" (mattonelle in calcestruzzo con fori nei quali viene seminata erba), di fatto non ha distinzione fra stalli e corsie di manovra, posso mapparlo con una way approssimativa che circonda l'area (nel 2006, aggiornamento attuale delle foto PCN, il parcheggio non era ancora stato realizzato) ed assegnarle i tag:

amenity = parking
parking = surface (parcheggio di superficie)
surface = grass_paved (prato armato)
name = Parcheggio per escursionisti di Blanchet (è un nome non propriamente ufficiale me ne identifica luogo e destinazione)

non conoscendo il numero posti e non potendo contarli sul terreno personalmente non inserisco il tag capacity=... (la capacità potrà essere ricavata in altri modi).

E' possibile in ambito urbano che la sosta sia consentita su uno o su entrambi dei lati della strada, a fianco i maciapiedi cioè. Questo tipo di parcheggio non viene rappresentato come area ma aggiungendo alla way il tag:

parking:lane:side = parallel/perpendicular/... (vedi pagina Wiki)

dove side va sotrituito con right seè possibile il parcheggio sul lato destro (valutato come per i fiumi ossia come se fossimo sull'asse della way con le frecce del verso della stessa che si allontanano da noi), left che si può parcheggiare sul lato sinistro (valutato come già detto) e both se è possibile il parcheggio su entrambi i lati, mentre parallel significa che si parcheggia in senso parrallelo all'asse stradale, perpendicular in senso perpendicolare, ecc.

*

Josm mette a disposizione il menù Preimpostazioni ==> Trasporti ==> Automobile ==> Parcheggi (o, più rapidamente, il tasto sulla barra con il disegno di un'automobile) dal quale si apre una finestra dove possiamo inserire tutte le informazioni sul parcheggio. Esiste una funzione simile per i depositi autobus/corriere.


 La finestra di Jsom per definire le caratteristiche dei parcheggi

La finestra di Josm per definire le caratteristiche dei parcheggi

Per mappare i parcheggi possiamo assegnare i tag sia ad un solo nodo (se il parcheggio è piccolo, pochi posti auto, o non ben definito) o ad una way chiusa (area, per i parcheggi più grandi). Se utilizziamo la soluzione di assegnare il tag parking a tutta l'area non dovremmo assegnarlo anche ad un nodo nel suo interno (comparirebbero due icona di parcheggio nei render). Se presenti, possiamo definire le way delle vie di accesso e delle vie interne ai parcheggi (highway = service, service = parking_aisle). Come visto possiamo inserire un nome (name=...) e il tipo di superficie (surface = ...). In prossimità di un parcheggio potranno esserci anche elementi accessori, come elementi di arredo urbano, servizi igienici (amenity = toilets), ecc. E' possibile segnare anche i punti di accesso al parcheggio, utile se recintato, mai tag sono numerosi (vederepagina WIKI).

Raccomando di mappare come parcheggi solo zone in cui sia affettivamente consentita la sosta prolungata e non ogni piazzola che usata allo scopo in modo non legalmente autorizzato(specie in corrispondenza della partenza dei sentieri). Rischio di multe per divieto di sosta a parte, di parcheggi selvaggi in montagna se ne fanno già troppi.

Le aree di sosta sulle autostrade (dove non ci si trattiene per un periodo troppo prolungato e soprattutto dove non si lascia l'auto incustodita) si mappano come già viasto con highway=rest_area. Analogamente vi sono spesso slarghi su strade di montagna sia per sostare in funzione dell'accesso ad orti e prati sia per agevolare il passaggio di mezzi che isi incrociano su strade strette.

SCALE PEDONALI: sono rampe di scale esterne/interne o di accesso ad edifici, ecc. situate su percorsi di tipo pedonale ossia su footway (ambito urbano, corridoi di edifici compresi come nel caso dell'Ospedale S. Andrea a Vercelli) o path (sentiero). Il tag, assegnabile ad un nodo o ad un tratto di way, è:

highway = steps
definisce una scala pedonale (vedi pagina WIKI)

le riporto perché è facile trovarle mappate anche sui sentieri, com'è corretto. Sono tipiche di molte città e paesi di collina, ma anche nei villaggi di montagna. Possiamo usare highway = steps anche per le "gradonate" ossia quei percorsi a gradoni inclinati e non piani dove la pedata è lunga 1 mt o più a fronte di una alzata di 10-12 cm (l'uso dei gradone, non gradino, serve a ridurre la pendenza del percorso) anche se tecnicamente non sono vere e proprie scale, causa i problemi che questi percorsi possono creare a ciclisti e disabili (vi è stata una discussione sulla ML di OSM)

Anche questo tag non è del tutto intuitivo, in quanto significa "gradini" e non "scala", non esiste cioé higway = stairway (che significa "scala").


Gradonata a Fontaine, Valtournenche

Gradonata a Fontaine, Valtournenche

Per il percorso pedonale della foto sopra mapperemo quindi highway = steps per la parte a gradoni e highway = footway per le parti senza gradoni, surface = cobblestone. Per estensione potremmo usarlo anche per mappare tratte di percorso attrezzato in montagna munite di gradini in ferro.

Anche per le steps possiamo definire un gran numero di tag accessori. Dalla WIKI mi pare che non ci sia un accordo sul senso delle frecce (salita o discesa), personalmente adotterei lo stesso criterio del disegno architettonico, ossia con le frecce ad indicare il verso di salita.

Esempio di scala pedonale a Vercelli

Esempio di scala pedonale a Vercelli (zona via Gerolamo Cardano)

Nella foto sopra abbiamo percorso pedonale che unisce due vie cittadine situate alla stessa quota, passando in un'area verde posta ad un livello più basso, ovvero di un percorso che si abbassa per mezzo di due scale in cemento. Possiamo mappare le due scale con highway = steps, surface = concrete (cemento) e gli altri tratti del percorso pedonale con highway = footway, surface = paved (autobloccanti).

GUADI: genericamente abbiamo un guado ogni volta che dobbiamo attraversare un corso d'acqua senza ponte. A mio parere però sono da considerate guadi solo gli attraversamenti dove si passa effettivamente in acqua a piedi o in auto, se il livello lo consente e non, come mi è capitato di trovare mappati, le intersezioni di un sentiero con un torrente o ruscello dove è possibile attraversare su massi o con un semplice salto. Il tag da utilizzare é:

ford = yes deifinisce un punto o tratta di way costituente un guado, ossia dove si deve attraversare passando nell'acqua (non scavalcando su sassi).

e sostituisce il precedente tag highway = ford (vedi pagina WIKI)

Highway = ford è deprecato, cioè non va più usato (probabilmente perchè creava confusione) come si vede alla pagina http://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Hiking. Alla stessa pagina si consiglia di usare ford = ... (es. ford = stepping_stone per un passaggio su sassi).  Personalmente segnerei però solo quelli significativi e non ogni piccolo ruscello (avete idea di quanti ve ne sono in montagna ?), sarebbe abbastanza inutile e scontato, inoltre appesantirebbe il database e la visualizzazione della mappa nei render. Si assegna al nodo di intersezione fra la highway ed il corso d'acqua o, se indicati gli argini (waterway = riverbank) al tratto compreso fra i due argini. Non si dovrebbe usare un assenza di strada o sentiero, a meno di casi particolari. 

SEGNALETICA VERTICALE/ORIZZONTALE: si inserisce nelle operazioni di rifinitura della mappa, quando gran parte della stessa è disegnata e comunque richiede un sopralluogo sul posto, anche se alcuni elementi come gli attraversamenti pedonali, possono essere visibili nelle foto aeree. Vi sono tantissimi tag, perlopiù ricadenti nella categoria highway, non li riporto qua per brevità. analogamente possiamo segnare le soste degli autobus, i semafori, ecc. Questi segnali possono essere utile per la navigazione stradale.

Tra i più utili:

highway = stop per segnare uno STOP
highway = give_way per segnare un "dare precedenza"
ecc.

Restrizioni di accesso e altri tag

RESTRIZIONI DI ACCESSO E DIVIETI: sono caratteristiche non fisiche che rileviamo sul posto, da segnali stradali, disposizioni di legge o altro. Ve ne è una grande varietà e a volte non è semplice indicarli, anche se OSM riporta molti casi particolari. Hanno importanza soprattutto nelle operazioni di autorouting dei gps ma possono caratterizzare l'aspetto delle way nella mappa a seconda dei render. Poiché influenzano il calcolo dei percorsi, è consigliabile inserirli solo se é sicuri.

Ne ricordo qua alcuni (vedi pagina WIKI per access =... e per le restrizioni in generale con esempi):

access = ... definisce il tipo di accesso consentito, solitamente si associa ad una highway o ad una struttura (edificio, in corrispondenza dell'ingresso definito da barrier = entrance). Può assumere diversi valori (vedi pagina WIKI):

access = agricoltural definisce che è consentito l'accesso ai mezzi agricoli (per le highway = track, dovrebbe essere scontato)
access = private definisce che è consentito l'accesso ad una strada solo ai proprietari delle abitazioni in zona, o a qualche ente, o simile.
access = yes / no definisce che l'accesso è libero a tutti o soggetto a limitazioni (access = no va usato con altri access = ... che indicano a chi sia consentito) 
access = permissive ovvero tollerato finché il proprietario non si oppone anche legalmente (non è corretto per tratti dichiaratamente vietati in cui è comunque raro essere multati)
access = foresty ovvero consentito solo al traffico forestale (non agricolo)
ecc.

Nota: access = yes a mio parere è inutile, se non vi sono controindicazioni, l'accesso ad una strada è consentito a tutti, acces = no da solo non ha significato: difficile che esista una strada su cui la circolazione è vietata a tutti, a meno di disposizioni di legge anche temporanee (frane, ecc.), al limite è permessa solo ad un certo tipo di traffico (a mio parere se indichiamo il tipo di accesso permesso anche access = no diviene inutile). Access = no potrebbe essere utilizzato, anche su un sentiero, per mappare un tratto di una way il cui accesso è interdetto momentaneamente per motivi di sicurezza, perlomeno sino a quando non verrà eliminata la situazione di pericolo. L'ho usato per mappare tratte di sentieri in montagna il cui accesso è stato interdetto causa frane, assieme ad un tag note = tratta chiusa in seguioto a frana, ordinanza comunale del... per spiegare ad altri mappatori il motivo di quella scelta. Ovviamete una volta ripristinato il percorso la mappa dovrà essere aggiornata. Un esempio (estate 2015) è nel Vallone di Froudiere dove un tratto del sentiero è stato spesso oggetto di frane.

Abbiamo già incontrato le restrizioni di senso unico ovvero:

oneway = ... indica se la strada è a senso unico o a doppio senso (vedi pagina WIKI)

oneway = yes / no a seconda che vi sia rispettivamente unico o doppio senso di circolazione
oneway = -1 se è consentito percorrere la strada solo nel verso opposto a quello delle frecce della way (caso molto particolare, potrebbe essere una rampa da percorrere solo in discesa se la way indicasse il senso di salita). Ricordo che nelle strade a senso unico le frecce indicano il senso di percorrenza e che il verso delle frecce non è correlato, come qualcuno potrebbe pensare, alla pendenza della strada (nel disegno architettonico, la freccia che indica il senso di percorrenza di una scala è orientata nel verso secondo cui si sale la scala, per convenzione). Se si inverte una way su cui vi è il tag oneway=... Josm chiede una conferma, attenzione che per defoult josm applica oneway= -1 perchè tende a mantenere lo stesso senso di percorrenza iniziale (l che contrasta con il nostro desiderio di invertire la way). C'è una casella da controllare nella finestra di avvertimento.

Per definire una strada a "senso unico" (senso di percorrenza obbligato) occorre quindi:
  • disegnare la way con le frecce che indicano la direzione in cui la strada va percorsa
  • aggiungere il tag oneway = yes alla way
Ovviamente l'attribuzione di oneway deve essere coerente: sono a senso unico molte vie cittadine e le corsie di svincolo autostradale, le stesse carreggiate dell'autostrada, ecc. Non sono e non possono essere a senso unico le strade che raggiungono case isolate o centri abitati quando costituiscono l'unica via di accesso, difficilmente sono a senso unico le strade agricole e che portano agli alpeggi, i sentieri e i percorsi pedonali (salvo casi particolari), ecc. Ricordo che oneway è una limitazione di tipo "legale" non indica cioè se la strada sia percorribile solo in un senso a causa di caratteristiche fisiche (pendenza, ecc.). Anche i sentieri difficilmente sono a senso unico a meno che si tratti di percorsi "guidati" come ad esempio all'interno di un parco faunistico.

Vediamone un caso pratico: svincolo con rotatoria a Pont St. Martin, zona verso Donnas

Svincolo con rotatoria a Pont St. Martin

Svincolo con rotatoria a Pont St. Martin, in Josm (*)

(*) in seguito ad una verifica sul posto, il simbolo che identifica il monumento al centro della rotatoria è stato rimosso.

Cominciamo a creare la way della rotatoria (sull'asse della stessa) disegnandone due punti opposti e, dopo averli selezionati, creando un cerchio con il comando Strumenti => Crea Cerchio (Shift+O) di Josm. Verificheremo poi il senso delle frecce in modo che sia antiorario, se necessario dovremo invertirlo. Con lo stesso sistema possiamo creare una way interna che approssima l'aiuola circolare. Disegneremo poi le varie corsie di accesso alla rotonda con le frecce orientate nel verso di percorrenza. Le way dei raccordi devono essere distinte (nodo in comune) dalla way che rappresenta la strada a doppio senso (in figura è visibile solo il punto in comune fra raccordi e way unica della strada in alto a destra, indicato dal numero 4). Alle way attribuiamo i seguenti tag:

way 1: highway = primary, ref = SS26, junction = rotatory, oneway = yes, surface = asphalt
way 2: highway = primary, ref = SS26, junction =yes, oneway = yes, surface = asphalt
way 3: highway = secondary, junction = yes, oneway = yes, surface = asphalt
way 4: landuse = grass

La way 1 identifica la rotatoria, le 2 e 3 i raccordi (strada primaria e secondaria), per entrambe il tag oneway = yes certifica il senso di percorrenza obbligato (evidenziato dalle frecce nere). La way 4 crea una aiuola circolare inerbata. Essendo il tag surface = asphalt della rotatoria in contrasto con il tag landuse = grass dell'aiuola (la rotatoria è un'area, non solo una way circolare) è stato creato un multipoligono in modo da consentire all'aiuola di "bucare" l'area della rotatoria.

Attenzione: il numero di nodi che il comando "crea un cerchio" di Josm inserisce può essere insufficiente (*) ad approssimare una circonferenza in modo graficamente accettabile, nella rotatoria dell'immagine sopra ad esempio vi sono solo 8 punti nella way che descrive la strada ed altrettanti in quella che descrive l'aiuola. Potremmo dire che per rotatorie abbastanza piccole 8 nodi sono sufficienti, ma per rotatorie di dimensioni maggiori nei render otterremo degli evidenti ottagoni. Per aumentare il numero di punti in modo pressochè uniforme possiamo fare come segue:
  • disegnamo il cerchio con Strumenti => Crea cerchio (shift+O), otterremo un cerchio con 8 nodi nella way ed altrettanti segmenti di way (in pratica un ottagono)
  • inseriamo altrettanti nodi a metà dei segmenti di way tra un nodo e l'altro;
  • selezioniamo tutti i 16 nodi uno per uno e diamo il comando Strumenti => Disponi in un cerchio (oppure premiamo O);
  • verifichiamo il risultato spostando con attenzione qualche nodo non perfetto e, nel caso di cerchi concentrici, controllando che siano in asse fra loro (lo spazio fra i due deve avere larghezza costante). Nei render comunque, per lo spessore delle linee, piccoli scostamenti non si notano.
Il risultato ottenuto sarà graficamente migliore che nel caso precedente (un esadecagono approssima meglio un cerchio che non un ottagono). Anche qua raccomando di non esagerare con i nodi, specie nel caso si disegnino i nodi singolarmente e si utilizzi il comando Crea Cerchio per allinearli sulla circonferenza ipotetica: aumentando molto il numero dei nodi diviene più difficile distanziarli correttamente e rimanere sulla traiettoria ideale, creando il classico "effetto biscia". Beninteso nelle rotatorie (ed in genere in tutte le forme circolari) di piccolo diametro, 8 vertici possono bastare. Per cronaca devo dire di avere trovato anche delle rotatorie create con soli 4 vertici, praticamente dei quadrati (!).

La stessa rotatoria dell'immagine precedente approssimata da un esadecagono

La stessa rotatoria dell'immagine precedente approssimata da un esadecagono

Nell'immagine seguente il diverso aspetto della rotatoria nei due casi, render Mapnik di www.openstreetmap.org (nell'immagine a 8 nodi l'etichetta SS26 era stata in parte erroneamente attribuita con il tag name = ... anzichè con ref = ...).

Confronto fra rotatoria disegnata con 8 nodi e con 16 nodi

Confronto fra rotatoria disegnata con 8 nodi e con 16 nodi

(*) Attualmente con le ultime versioni di Josm (diciamo da quelle del 2014 in poi) questo problema si è risolto perchè è stato raddoppiato il numero di nodi usati durante la creazione di un cerchio, ovvero 16 anzichè 8. Non è più quindi necessario aumentare il numero di nodi per rendere le circonferenze meno "poligonali", tranne in casi eccezionali.

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Vi sono poi limitazioni di tipo temporale (particolari giorni o periodi dell'anno) o fisico (portata di un ponte, altezza di una galleria, ecc). Ricordo ancora i tag già visti foot = yes / no e bycicle = yes / no da usarsi se necessari (sono restizioni di tipo legale, non in base alle caratteristiche fisiche del percorso come la pendenza eccessiva o  il tipo di fondo). Analogamente si può usare horse = yes per segnalare se il percorso è adatto ai cavalli e che ne è permesso il transito. Esiste anche il tag hiking = yes/no (sui sentieri, se non è vietato espressamente, è inutile).

ACCESSIBILITÀ' AI DISABILI: OSM può essere una grande risorsa per persone che hanno problemi di mobilità, ma i tag vanno inseriti solo se sicuri e soprattutto verificati sul posto. Vi sono allo studio vari progetti e varie possibilità di tag, ricordo uno dei più importanti:

wheelchair = ....
definisce che la way o nodo ha caratteristiche tecniche appositamente studiate per l'accesso ai disabili su sedia a ruote (vedi pagina WIKI)

I valori che può assumere sono:
  • wheelchair = yes /no molto generico
  • wheelchair = limited ossia limitato ad alcune parti della struttura
  • wheelchair = designated ossia appositamente realizzato per l'utilizzo da parte di disabili 
Si utilizza in ambito di vie urbane e di edifici in genere (percorsi pedonali, accessi, rampe scale, ecc.).  La WIKI riporta che NON vi è un valore predefinito per cui wheelchair = no andrebbe sempre indicato. In ambito montano è possibile trovarlo anche su sentieri appositamente adattati (un percorso di questo tipo è stato realizzato per l'accesso al Lago di Villa).  Per situazioni di disabilità diverse dall'uso della sedia a ruote vi sono altre soluzioni (vedi pagina WIKI). Ad esempio, nel Parco del M. Avic, esiste un tratto del sentiero 5 per il Lago Leser attrezzato per ipovedenti.

ALTRI TAG: fra gli altri tag che possiamo attribuire a strade, sentieri e vie di comunicazione in genere ricordo:
  • incline = ... definisce la pendenza della strada in %  (vedi pagina WIKI)
  • lit = .... indica che la strada è illuminata (vedi pagina WIKI), può essere usato anche in contesti diversi dalle strade come ad esempio le fontane monumentali.
  • width = ... definisce la larghezza della strada/sentiero, ecc. in mt (vedi pagina WIKI)
  • noexit = yes definisca una strada (ma anche un percorso pedonale) senza uscita. Questo tag, utile soprattutto all'autorouting, si assegna al nodo terminale della way, ove di fatto termina la strada. Serve anche a spiegare ad altri mappatori che la way finisce lì :-)
  • maxspeed = ... in Km/h definisce la velocità massima consentita
Possiamo inoltre definire i segnali stradali. Ad esempio in prossimità di un incrocio su un nodo di una strada potremo avere
  • highway = give_way che definisce un obbligo di dare precedenza
  • highway = stop che definosce l'obbligo di fermata e dare precedenza
  • highway = traffic_signals posto in un incrocio individua un ciclo semaforico
  • highway = crossing individua un passaggio podonale o ciclopedonale
Esempio di segnaletica a Vercelli, zona Questura, in JOSM

Esempio di segnaletica a Vercelli, zona Questura, in JOSM

Nell'esempio sopra possiamo notare:

1-semaforo (highway = traffic_signals)
2-attraversamento pedonale (highway = crossing)
3-dare precedenza (highway = give_way)
4-stopo (highway = stop)

I render normalmente non mostrano la segnaletica che interessa soprattutto la navigazione degli autoveicoli, openstreetmap.org mostra i semafori.




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