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OSM - Consigli per mappare 1
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Open Street Map

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Indice degli argomenti

Qualche parola sulla raccolta dei dati

Prima di metterci a lavorare al computer dobbiamo raccogliere informazioni su quello che vogliamo rappresentare in mappa, dobbiamo cioè avere dei dati di partenza. In Open Street Map possiamo disegnare la mappa partendo da più fonti di dati, ovvero:
  • foto aere georeferenziate nostre, di amici che ce ne hanno concesso l'utilizzo o più frequentemente visualizzabili dai sofware di editing tramite le funzionalità WMS (foto Bing, Yahoo, PCN, ecc. che a loro volta ne hanno concesso l'utilizzo a scopo mappatura OSM)
  • tracciati gps (formato di interscambio .gpx) anche qua nostri o comunque di persone, siti, ecc. che ne hanno concesso l'uso a scopo mappatura OSM.
  • informazioni di sopralluoghi ovvero schizzi, annotazioni, ecc.
  • informazioni ottenute da internet
  • ecc.
Il problema delle fonti di dati, cartografici e non, in OSM è importante non solo per la questione del copyright degli stessi, o meglio della possibilità lecita o no di utilizzare il dato all'interno della mappa, ma anche per l'attendibilità delle informazioni. Su questa questione in rete e nella Mailing List vi sono varie discussioni, anche abbastanza complesse, per cui qua prefersco dedicarmi agli aspetti più pratici. Il concetto base è comunque quello di NON COPIARE da altre mappe, sia per problemi di copyright (a meno che siamo autorizzati da chi dettiene i diritti) sia perchè non abbiamo la certezza che i dati siano corretti (ad esempio nelle le mappe escursionistiche, come detto più volte su queste pagine, sono sempre possibili errori ed imprecisioni dovuti anche al fatto che possono non essere molto aggiornate). Consideriamo inoltre che, data la scala delle mappe cartacee, non potremmo avere una precisione in termini di coordinate paragonabile al rilievo diretto con gps o al ricalco di foto PCN ben georeferenziate (anzi può capitare che, confrontando mappe cartacee, con immagini satellitari si ha l'impressione che le prime discordino dalle seconde e non poco). Ricordo anche che nelle mappe commerciali, cartacee e non, è sempre possibile la presenza di errori voluti dagli stessi autori, proprio allo scopo di verificare (e poi dimostrare la violazione del copyright) se qualcuno ha copiato (pedestremente) il loro lavoro poichè copiando si copiano spesso anche gli errori.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto per raccogliere dati all'aperto, ossia per effettuare i nostri rilievi, è ovvio che i migliori ed i più utilizzati sono essenzialmente due: a piedi ed in bicicletta. Sono i mezzi migliori per muoversi, anche in città, avendo tempo di annotare, marcare waypoint, osservare, ecc. (e così anche scoprire molti aspetti del luogo dove si vive o di luoghi / montagne ecc. che si frequenta che prima incosciamente tendevamo ad ignorare). E' un ottimo esercizio mentale ed anche didattico, non sono poche le scuole che contribuiscono alla realizzazione della mappa OSM che, ricordiamo, è anche un sistema GIS un po' semplificato.

Riguardo alle fonti di dati qua citate possiamo dire alcune cose, che verranno comprese meglio ed approfondite leggendo le pagine successive, dove verrà illustrato come lavorare sulla mappa per inserire i vari elementi del territorio, naturali e non.

FOTO AEREE: vedremo poi come abilitare le foto aeree PCN in JOSM. Le foto aeree sono una grande fonte di informazioni, da integrare con rilievi a terra, con le quali si costruisce buona parte della mappa. Dall'altro vediamo molto ma non tutto, la vegetazione nasconde spesso strade e sentieri, il dettaglio delle foto non consente di vedere gli elementi più piccoli (una fontana, un segnale, ecc.) che vanno rilevati sul posto marcando waypoint gps o con semplici schizzi, a memoria, ecc. Le foto aeree servono anche ad integrare l'uso delle tracce del gps che possono avere un certo errore rispetto al percorso o alla posizione reale. Un sentiero su cresta potrebbe, da tracciato gps, risultare invece alla base della cresta con un errore di pochi metri, sapere che siamo sopra la cresta, con foto ben georeferenziate (e le foto PCN in genere lo sono) ci aiuta a posizionarlo in modo corretto. Una strada non attraversa una casa (a meno che non vi sia un androne), deve passare a lato di essa, le foto servono anche a questo. Beninteso da foto aeree si creano moltissimi elementi della mappa, tanto che se non abbiamo tracce gps o altro su cui lavorare (o non possediamo proprio il gps) possiamo dare un grandissimo contributo lavorando solo su quelle, anzi possiamo creare gìà una mappa ben dettagliata che servirà come base per i successivi rilievi sul posto. Possiamo disegnare i fabbricati esistenti alla data di aggiornamento delle foto, le strade (quasi tutte, non quelle posteriori all'aggiornamento e non quelle completamente nascoste alberi), molti elementi del territorio (laghi, torrenti e fiumi, pareti rocciose, ecc.) che non andremo certo a rilevare col gps. Le foto vanno ovviamente utilizzate con intelligenza e non troppo pedestremente, in quanto possono essere comunque fonte di errori: il tracciato viario può essere stato modificato dopo la data di aggiornamento delle foto (in questi casi può essere utile confrontare servizi diversi, Bing, PCN, ecc.), dei  fabbricati possono essere stati demoliti, costruiti o modificati, un grosso masso squadrato può essere scambiato per una baita (molti alpeggi sorgono vicino a pietraie), i sentieri, in parte visibili e ricalcabili, possono confondersi con tracce naturali (ruscelli in secca) ecc. In quest'ultimo caso la traccia gps realizzata sul terreno serve a distinguere il sentiero da tracce che sentieri non sono. L'aggiornamento delle foto crea anche altri problemi: se vediamo in mappa disegnata una rotatoria, uno svincolo, un edificio o altro che non compare nelle foto significa che probabilmente è stato realizzato DOPO la data di aggiornamento della mappa e non deve essere cancellato (se non è possibile un sopralluogo piuttosto mandiamo un messaggio chi ha mappato per chiedere delucidazioni). Ci si potrebbe chiedere se sia possibile che qualcuno disegni appositamente elementi della mappa inventati per "sfidare" i mappatori seri a scoprire lo scherzo. E' possibile certo, ma abbastanza improbabile anche per la complessità iniziale di capire come funziona l'eiditing delle mappe, in ogni caso in certe zone l'aggiornamento del database OSM è tale che questi elementi vengono controllati e corretti quasi subito. Ricordiamo comunque che le mappe sono utilizzate non solo da chi va a spasso in città (turisti o simili) ma anche da servizi pubblici / sicurezza / soccorso ed introdurre appositamente errori è un atto di grave irresponsabilità che può dare luogo a problemi non indifferenti (pensate solo ad un escursionista che usando la mappa si perde in alta montagna !).

Sino a inizio 2014 le foto aeree più dettagliate disponibili per Valle d'Aosta e zone limitrofe (Valle dell'Orco, Valsoana, Valli di Lanzo) erano come detto le PCN del 2006 (Portale Cartografico Nazionale). Dalla fine di febbraio 2014 sono disponibili anche le foto PCN 2012 che costringeramnno da un lato ad una revisione della mappa perchè riporteranno molti elementi (strade, fabbricati, aree, ecc.) non esistenti nelle foto del 2006. Sono inoltre disponibili altre foto aeree georeferenziate (per utilizzare questi nuovi WMS si veda più avanti in questa stessa pagina). Ma da un lato l'utilizzo di foto più aggiornate porterà anche ad alcuni inconvenienti: molti elementi che nel 2006 sono seminascosti dalla vegetazione (strade e fabbricati, come gli alpeggi a bassa quota che ormai sono statio avvolti dal bosco) o poco marcati, come i nostri amati sentieri, potrebbero risultare ancora meno visibili col trascorrere del tempo. Confrontanto inoltre foto realizzate in epoche diverse appariranno dettali visibili solo nelle une o nelle altre a causa di una diversa illuminazione o stagione al momento delle riprese. Occorrerà quindi tenerne conto quando si aggiornerà la mappa con foto PCN e non pìù recenti, non sarebbe una cattiva idea poter visualizzare a scelta sia quelle nuove che quelle precedenti per un confronto. Si sta comunque ampliando la copertura di queste zone da parte di nuove foto di Bing che sostituiscono le precedenti, ormai vecchie e poco dettagliate. La definizione di queste nuove foto è molto buona, migliore che di quelle del PCN2006, ma per contro la georeferenziazione è spesso inesatta, occorre quindi sempre confrontarle con le PCN (più affidabili), inoltre sembrerebbe che per realizzarle si siano effettuate non solo riprese (pressochè) zenitali ma anche leggermente "a volo di uccello" ai lati della ipotetica strisciata. Questo significa che se troviamo zone con elementi ripresi dalla verticale (per gli edifici vediamo giustamente solo i tetti) ai lati non accade (per gli edifici vediamo anche parte delle facciate, rivolte a nord/sud o est/ovest e simili). Ricordiamo che questi tipi di foto non sono realizzati appositamente ad uso cartografico ma piuttosto illustrativo.

La lettera che autorizza il ricalco di foto aeere georeferenziate PCN è visibile qui (vedi pagina Wiki).

TRACCIATI GPS:
se realizzati da noi o da altri (che ce ne concedono l'uso a scopo mappatura OSM) è bene che siano precisi e dettagliati, ci servono essenzialmente per disegnare strade, sentieri, ecc. ma dovrebbero comprendere al loro interno anche dei Waypoint ben definiti, per posizionare sulla mappa punti di interesse e dettagli, perlomeno quando li realizzeremo noi stessi statremo attenti a marcare un Wp ogni volta che sarà utile a scopo mappatura (una fontana, il cambio di superficie di una strada, un segnale escursionistico, ecc.) mentre chi li realizza solo a scopo escursionistico non si cura normalmente diq uello che potrebbe servire a noi (in realtà si siti web si trovano anche tracce gps uso escursione che non comprendono neppure un Wp !). Chi realizza tracciati anche in ottica di mappatura OSM tenderà ovviamente a marcare WP in corrispondenza di quello che si può inserire che altri non noteranno neppure (come il punto di passaggio da una superficie stradale compatta ad una meno compatta).
La comunità OSM consiglia di aumentare la frequenza di campionamento dei punti con cui il gps memorizza la traccia, per fare ciò basta andare nelle opzioni del gps e settare un intervallo di tempo breve o di distanza breve. Oppure, come ho fatto io (nel mio Etrek Venture), selezionando semplicemente Tracce > Impostazioni > Più Frequente (intervallo Automatico). Saranno più affidabili le tracce prodotte da gps di nuova generazione con ricevitore Alta Sensibilità (nella serie Etrek Garmin sono quelli che hanno H nella sigla). Sarebbe comunque consigliabile, se possibile, lavorare caricando nell'editor più tracce gps dello stesso percorso cosa che può anche avvenire tracciando lo stesso percorso in salita e discesa, realizzate non nello stesso momento (quindi non la nostra traccia e quella dell'amico che sale con noi) per mediare tra le stesse e ridurre se possibile l'errore insito nello strumento. In teoria dovremmo averne almeno 3 perchè con solo 2 una potrebbe essere giusta, l'altra scostata dal percorso vero e mediare significherebbe allontanarsi dal percorso vero. In realtà non è così indispensabile perchè potremo, anzi dovremo per quanto possibile, disegnare i percorsi tenendo attive le foto aree dalle quali è spesso possibile vedere i sentieri e, quasi sempre, le strade (vegetazione permettendo), e molti elementi di tipo puntuale che andremo a salvare sul terreno come waypoint. Confrontando la traccia con le foto possiamo usare anche una traccia sola, anzi se le foto sono ben georeferenziate, è preferibile ricalcare la traccia sulla foto che non quella del gps se difforme da essa. Se comunque abbiamo a disposizione solo la traccia e nelle foto aeree non si vede nulla, disegneremo ugualmente la way, meglio che niente :-( In zone di bosco o, per i sentieri, dove non vediamo traccia nelle foto (pietraie, ecc.) avere una sola traccia infatti ci farà disegnare una way meno precisa ma comunque utile. Dovremo inoltre marcare in escursione come waypoint tutto quello che presupponiamo non visibile dalle foto aeree e di interesse per la mappa, anche di interesse non prettamente escursionistico ovviamente. Segneremo quindi la posizione di fontane, bivacchi, ponticelli, parcheggi (dove cominciano le escursioni), barre che limitano il transito sulle strade, cambi di compattezza del fondo per le strade agricole (valore tracktype), punti  panoramici (viewpoint), segnali su palina, edicole votive , ma anche bar, negozi, stazioni meteo, ecc. in città e non, tutto quello che pensiamo di poter inserire in mappa. Lavorando con tracciati di altri, non necessariamente create in funzione di OSM, invece troveremo molte meno informazioni e a volte non sapremo neppure se siano affidabili (l'amico ha seguito il sentiero o tagliato per prati ?). E' importante precisare che utilizzare tracciati altrui (affidabilità degli stessi e diritti a parte) è sempre un po' complicato ma non impossibile, molte informazioni non saranno a disposizione, molto dovremo dedurre dalle foto aeree e soprattutto nel caso di escursioni dovremo leggere eventuali relazioni a corredo o chiedere informazioni agli autori. Aiutano molto la conoscenza dell'ambiente in cui ci troviamo a lavorare e l'esperienza di mappatori che ci faremo un po' alla volta.

Per chi avesse tracce gps in formati "strani" ovvero inusuali (soprattutto formati che i soliti software per trattare le tracce gps non riconoscono, come il . trk) e non sapesse come convertirle in formato gpx, accettato da JOSM  c'è un ottimo convertitore ONLINE in formato .gpx alla pagina http://www.gpsvisualizer.com/convert_input?convert_format=gpx

INFORMAZIONI DA SOPRALLUOGHI O ALTRO: sono l'integrazione logica dei tracciati ma non solo. Non è infatti necessario possedere un gps per aggiornare la mappa OSM (mentre diventa quasi indispensabile per inserire percorsi escursionistici), perchè possiamo annotare molte informazioni da inserire in mappa semplicemnte su carta o nella nostra memoria, senza disporre di un gps. Non fidatevi però troppo della vostra memoria, a meno che non sia eccezionale, si rischia sempre di dicordare qualcosa non correttamente.

Non capisco perchè c'è gente che lavora sulla mappa disegnando solo il sentiero senza inserire neppure un elemento del territorio circostante (alpeggi, fontane, altri riferimenti utili per capire dove ci troviamo e per conoscere il territorio, ecc.), come se OSM fosse solo una semplice raccolta di tracce gps: OSM è molto di più. Possiamo  annotare infatti la posizione di tantissimi Punti di Interesse (POI), con un notes o facendo fotografie, anche non georeferenziate in montagna come in città dove possiamo annoatre la posizione di un elemento da inserire in mappa con riferimento a elementi che sappiamo essere in mappa o che possiamo inserire ricalcando le foto aeree (fabbricati, ecc.). Ricordo inoltre che in città e soprattutto in piccoli paesi (stradine strette) il gps non sempre riceve bene, è molto piu utile fare fotografie anche se il tracciato è sempre un ottimo strumento di controllo dei propri spostamenti che avvengono lungo vie e viottoli. Fare schizzi è un ottimo modo per costruire la mappa senza avere la necessità di un gps, molto comodo in città, meno in montagna e campagna dove non abbiamo molti riferimenti sicuri e quelli presenti spesso sono lontani. E' molto utile per operazioni di rilievo di piccole aree (un parco cittadino, i vialetti interni ad ospedale o ad una università, ma anche un intero villaggio, ecc.) disporre già di una base ben fatta su cui annotare quello che rileviamo sul posto. In questi casi possiamo iniziare a disegnare la mappa dalle foto aeree e stampare la zona che ci interessa, per annotare direttamente sulla stampa gli elementi mancanti. Per zone come i parchi cittadini è utile comunque avere il gsp, per tracciare anche i percorsi interni (meglio farlo nella stagione invernale per la minore presenza di fogliame). E' anche un esercizio mentale molto valido, si impara a notare aspetti del territorio, spesso del luogo in cui abitiamo, ai quali generalmente non facciamo caso. In montagna infine possiamo fare delle foto "semiaeree" tutte le volte che, in escursione, ci troviamo su una vetta o in una posizione da cui vediamo la valle sotto di noi: la foto di un villaggio o di una area ben specifica ci può aiutare a mappare elementi che dalle foto PCN non si vedono o sono poco chiari, soprattutto se vi sono state variazione dell'area nel tempo. Possiamo individuare la cappella di un villaggio, alcuni sentieri, anche le fontane (con il teleobbiettivo), ecc.

Riguardo le nostre operazioni di rilievo è bene precisare che essere mappatori Open Street Map non è una qualifica riconosciuta (per ora), non abbiamo nulla che certifichi la nostra seppur meritevole attività, non abbiamo una tessera di un club o altro. A meno di casi particolari (accordi con enti o privati o altro) non abbiamo titolo legale per entrare in aree recintate private o strutture di servizio pubblico ma non aperte aperte al pubblico, mentre in aree pubbliche recintate o no (come i parchi cittadini) possiamo fare i nostri rilievi senza problemi o quasi anche se qualcuno potrebbe chiederci cosa stiamo facendo. E' preferibile quindi effettuare questi sopralluoghi nei momenti di minore affollamento e sempre senza infastidire e con molta discrezione. Il problema maggiore può essere se oltre alle annotazioni, ci aggiriamo con gps o facciamo foto. Beniteso non facciamo nulla di male (anzi tuttaltro) ma anche in aree pubbliche c'è gente che potrebbe essere infastidita e soprattutto non vuole correre il rischio di essere fotografata (e se le foto finoscono su internet ? La nostra società in queste situazioni è diventata sospettosa e melfidente purtroppo... ). Sono problemi che non abbiamo fuori dai centri abitati, campagna o montagna, ma nei centri abitati dove però spesso ci possiamo confondere coi turisti. Certo non c'è molta gente che si muove in un centro cittadino gps alla mano, ma in caso di persone diffidenti o curiosi che ci chiedono che facciamo col gps non sempre è utile stare a spiegare il progetto Open Street Map (*), è abbastanza complesso per chi non è pratico di sistemi gis o simili, a volte è meglio rispondere un blando "sto provando lo strumento" e rischiare di passare per un originale. Sono i problemi che hanno i geometri quando effettuano rilievi strumentali nei centri cittadini, nel traffico ma anche fuori dall'abitato, la gente vede il teodolite e preoccupata comincia a chiedere se "devono allargare la strada" timorosa di vedersi espropriare un pezzo di giardino. E non si riesce a lavorare tranquilli. Discrezione quindi ed attenzione, e nei villaggi di montagna un occhio anche ai cani liberi, sempre presenti purtroppo.

(*) a tal proposito ricordo uno scambio di battute con una conoscente che mi disse "non capisco perchè ti preoccupi di disegnare delle mappe, le mappe si trovano su internet", risposi che "se sono su internet è perchè qualcuno ce le mette" (il che non è cosa ovvia per tutti). Il mappatore OSM è uno di quelli che "mettono le mappe su internet" anche per chi le usa senza porsi il problema di come ci siano finite.

Come detto a schizzi ed annotazioni possiamo affiancare le riprese fotografiche. Sono utili anche per sveltire il lavoro, si riprende anche un'insegna, la targa di un negozio, un memoriale, ma anche vie cittadine, costruzioni, ecc. Usando la macchina fotografica come "promemoria" non ci interessa molto la qualità e la bellezza delle immagini ma che le informazioni siano comprensibili, al limite basta un telefono cellulare ma da una foto nitida possiamo zoomare anche su particolari lontani. E' utile per non dover tornare sul posto a rivedere un dettaglio perchè la memoria spesso inganna, qualcosa ci può sfuggire e lo notiamo poi solo nelle foto ecc. Un sistema per effettuare riprese è fare foto in modo che in ogni immagine si veda un elemento di quella precedente, questo per ricollegarle mentalmente una volta a casa, anzi è sempre bene aggiornare la mappa OSM appena terminato il sopralluogo o comunque in tempi brevi, onde non domenticare quello che si è visto. Anche qua geometri, architetti ed ingegneri sanno quanto è importante affiancare una documentazione fotografica ad operazioni di rilievo architettonico o topografico. In montagna, durante le escursioni, probabilmente effettueremo riprese anche non indirizzate ad OSM ma che possono comunque essere utili, non solo per il sentiero che stiamo tracciando ma per gli elementi di contorno.

Inserendo i Punti di Interesse come rifugi, attività commerciali, ristoranti ecc. potremmo inserire anche informazioni accessorie come indirizzo e numero di telefono, email e sito web. Queste informazioni possiamo dedurle in più modi, anche chiedendole direttamente ai gestori, ma in genere basta conservare uno scontrino fiscale o prendere un biglietto da visita / opuscolo dell'esercizio. I siti internet ufficiali dovrebbero essere una fonte di informazione sicura (dico dovrebbero perchè a volte sono perennemente in costruzione o non aggiornati), mentre altri elenchi su internet (a parte eventuali problemi di copyright), potrebbero non essere aggiornati. Queste informazioni, perlomeno le principali, verranno visualizzate anche dai dispositivi gps quando cercheremo i POI, così sotto il nome di un rifugio o albergo leggeremo anche indirizzo e numero di telefono.

INFORMAZIONI SU INTERNET: come già detto, per informazioni accessorie inerenti molti Punti di Interesse (alberghi, edifici pubblici, ecc.) è utile fare riferimento ai siti internet ufficiali mentre altri elenchi (ad esempio siti turistici o che recensiscono imprese o attività commerciali) potrebbero non essere aggiornati. Non entro nel merito della questione del copyright perchè è  molto complessa, qualcuno potrebbe obiettare che non si potrebbero neppure prendere i nomi delle vie dalle targhe affisse nelle strade ! Riguardo ad altre mappe online (le classiche Google Map/Google Street View ed altre) la questione è molto semplice: non si copia nulla, anche perchè le condizioni di utilizzo delle stesse in genere non lo consentono, ma a parte questo c'è sempre il rischio di copiare imprecisioni. OSM inoltre deve essere una mappa autonoma, rilevata essenzialmente sul posto o dalle foto aeree concesse per tale uso e svincolata da altre mappe. A parte questi casi, in genere, molte informazioni che possiamo reperire sia in rete sia altrove andrebbero sempre verificate di persona se possibilie. Come esempio cito il numero di posti letto di un rifugio o bivacco, dove su opuscoli, siti e forum di discussioni vari è possibile trovare i valori più disparati, per un bivacco possiamo trovare 10-12-16-20 posti (uno scarto del 100% !). E' vero che è un dato molto particolare ma poiché in OSM si può inserire, cerchiamo di inserirlo giusto. Per rimanere in questo esempio la cosa migliore è contale di persona i posti letto di un bivacco (**), altrimenti, meglio fare riferimento ai siti ufficiali. Analogamente in altre situazioni.

(**) preciso che i posti letto dei bivacchi recensiti su www.msmountain.it sono stati tutti contati dal sottoscritto o da chi ha fornito le fotografie fatte in loco.

Concludendo il modo migliore di raccogliere informazioni per OSM è farlo di persona, senza fidarsi troppo di  quello che ci dicono gli altri, siano siti internet (a parte quelli ufficiali) siano altre persone che potrebbero anche non ricordare bene o effettuare valutazioni diverse dalle nostre (soprattutto in questioni un po' particolari come la difficoltà di un sentiero, sempre un po' soggettiva) o non minimamente interessate alla mappatura OSM.

Qualche parola su contatti e rapporti con gli altri mappatori

Spendo qua due parole sul problema dei rapporti fra mappatori diversi, purtroppo non sempre cordiali. In effetti molti mappatori lavorano come se quello che inseriscono in mappa sia di loro esclusiva proprietà e quindi intoccabile. Non è così ! Malgrado OSM consenta di conservare una attribuzione della paternità dei dati immessi (ovvero si può risalire a chi li ha inseriti e tenere traccia di tutti i passaggi  successivi e dei mappatori che hanno effettuato modifiche) dobbiamo pensare che una volta nel database di OSM i dati appartengono alla comunità. Questo significa che tutti sono liberi, ovvero autorizzati, di modificare quei dati, per aggiornarli, correggerli ed integrarli, siano strade, fabbricati, sentieri, elementi naturali ed altro. Ovviamente la cosa comporta anche che, per mancanza di esperienza, disattenzione, ecc., alcuni mappatori intervenendo ove già mappato effettuino modifiche che alterino gli elementi presenti in modo non corretto o facciano veri e propri danni al lavoro svolto da chi li ha preceduti in quella zona. Gli atti di vandalismo in OSM (ovvero cancellazioni e stravolgimenti della mappa allo scopo di creare un danno al lavoro altrui e di conseguenza a chi utilizza la mappa o i dati del database) in verità sono molto rari. In ogni caso in OSM tutti controllano tutti, correggendo e rettificando se serve.

Molti mappatori gelosi del proprio lavoro e timorosi che possa venire danneggiato, vorrebbero quindi che chiunque effettua una modifica PRIMA di effetuarla li contatti attraverso il sistema di messaggistica interno di OSM (che funziona un poco come i messaggi privati fra gli utenti di un forum, consentendo l'invio di messaggi senza conoscere l'email con cui il mappatore si è iscritto alla comunità, anzi nascondendola per motivi di privacy). Addirittura qualcuni auspica un sistema automatico che avvisi se qualcuno ha modificato i sui dati, in modo da poter controllare la mappa senza doversene accorgere magari a distanza di tempo.

A mio parere (ripeto, opinione personale IMHO) tale sistema sarebbe una complessa ed inutile burocratizzazione di OSM, come trovo complesso ed inutile dover avvisare un altro mappatore ogni volta che modifichiamo il suo lavoro TRANNE nei casi che dirò di seguito. Se dovessimo avvisare tutti i mappatori (quali ? chi ha creato inizialmente l'entità inserita nel database o l'ultimo che l'ha modificata, oppure tutti quelli che ci hanno lavorato ? A volte la stessa entità risulta elaborata da diversi mappatori anche nel corso di alcuni anni) e poi aspettare una risposta di conferma che ci "autorizzi" a modificare l'entità stessa trascorreremo il nostro tempo ad inviare e/o rispondere a messaggi , o ad aspettare risposte, bloccando di fatto l'evoluzione della mappa. Allo stesso modo non possiamo trascorrere le giornate a controllare tutte le modifiche che altri fanno dove abbiamo mappato noi (per chi lavora molto solla mappa si parla di migliaia e migliaia di nodi e di way).

Quando dobbiamo contattare quindi gli altri mappatori, attraverso il sistema di messaggistica OSM (ed eventualmente poi per email se essi ritengono di comunicarcela) ? A mio parere i contatti, consultazioni, scambi di idee fra i mappatori sono CONSIGLIATI e RACCOMANDATI nei seguenti casi:
  • quando noi stessi siamo ancora mappatori poco esperti e non sappiamo come agire e come lavorare: in questo caso, oltre a consultare la ML (e le mie pagine OSM-Consigli per mappare ovviamente), possiamo chiedere informazioni, suggerimenti o chiarimenti sul loro lavoro, agli altri mappatori attivi nella zona in cui intendiamo operare.
  • quando troviamo entità ed elementi clamorosamente sbagliati, inseriti da mappatori inesperti, o comunque che ne sanno meno di noi, che nel tempo si portano dietro i loro errori e continuano a farne, per negligenza, incomprensioni dell'uso dei tag, scarsa conoscenza della zona, ecc. In questi casi è un obbligo morale contattare il mappatore per segnalargli i suoi errori affinchè sistemi la mappa o per segnalare che intendiamo effettuare noi le correzioni e non se ne abbia a male. Certo non perderemo tempo a contattare un mappatore solo per dirgli che abbiamo raddrizzato un fabbricato storto o che aveva saltato una via, correggiamo e basta. Io stesso quando ricevo messaggi in cui mi dicono di avere fatto errori molto piccoli, rispondo subito "se vuoi correggi tu, altrimenti lo faccio io. Se correggevi senza neppure dirmelo era lo stesso" (a meno che l'altro capisca che io ho commesso un errore non per distrazione ma perchè NON ho compreso come si mappa quell'elemento, nel qual caso alla prima occasione sarei portato a ripetere lo stesso errore).
  • quando troviamo situazioni un po' insolite o paradossali che possono anche dare l'idea di errori di mappatura ma che potrebbero anche non esserlo. Un esempio potrebbe essere questo: ho trovato delle strade agricole realizzare in alta Val d'Otroche non erano collegate con le strade a valle (il che significherebbe che o non sono strade ma sentieri, oppure che mancano delle tratte di strada in mappa più a valle). Ebbene, dopo uno scambio di messaggi con un mappatore in zona si è capito che effettivamente erano state realizzate portando i mezzi di scavo con l'elicottero (il cantiere quindi si era sviluppato solo in quota e in futuro verrà esteso verso valle), per cui la mappa, per quanto potesse apparire strana, era corretta. In casi analoghi è bene sempre essere prudenti, per cui meglio chiedere chiarimenti prima di correggere qualcosa che sembra sbagliato ma non è.
Come detto è inutile avvisare ogni volta che effettuiamo una piccola correzione o che correggiamo errori di mappatura molto evidenti, a meno di non voler far notare al mappatore che ha fatto un pessimo lavoro ed evitare che lavori male anche in futuro. Ricordo anche che la mappa OSM consente sul server www.openstreetmap.org di apporre delle note sulla mappa stessa per segnalare errori, incongruenze o integrazioni da fare agli altri mappatori.

In ogni caso consigli di trattenere rapporti epistolari CORDIALI e soprattutto di non aggredire verbalmente le persone, anche se hanno commesso errori di mappatura abbastanza gravi ed evidenti. Si deve cercare di avere un rapporto collaborativo, spiegando gli errori e senza fare pesare la propria maggiore esperienza (se c'è) sull'interlocutore, senza insultarlo e/o usare toni minacciosi, o altro. Con sistemi del genere si ottiene non solo di non migliorare le cose ma anche di allontanare dal progetto persone che, con un po' di pratica, potrebbero fare un gran bel lavoro. Anzi, qualcuno offeso, potrebbe divertirsi a danneggiare la mappa (!). Megli trattenere un rapporto cordiale, per il bene della mappa innanzitutto, ma anche per lavorare in una atmosfera serena e magari costruire delle amicizie, scambiarsi le email ed eventualmente il numero di telefono per parlarsi di persona, trovari a discutere al bar davanti un caffè, ecc.. Personalmente non sopporto i mappatori che, forti di una certa esperienza ed anzianità di iscrizione alla comunità, aggrediscono chi sbaglia con frasi tipo "non mappare più" o simili, anche perchè a volte accade che persone iscritte da molto tempo in realtà lavorano alla mappa tutt'altro che bene :-(

Qualche parola sulle "note nella mappa" (www.openstreetmap.org)

Il sito www.openstreetmap.org ha da un po' di tempo una interessante possibilità, ossia consente di apporre sulla mappa un segno di indicazione nella posizione scelta associato ad una annotazione con lo scopo di segnalare ai mappatori di OSM che in quel punto c'è un errore da correggere o suggerire una modifica o una integrazione da apportare. Questa funzione, che si attiva dal menù laterale "aggiungi una nota sulla mappa", è stata pensata per portare ad OSM il contributo di persone che non hanno intenzione di diventare mappatori o di iscriversi e studiare OSM solo perchè hanno notato un  errore o una mancanza sulla mappa. E' infatti possibile aggiungere le note anche in forma anonina, ma se si è mappatori è consigliabile farlo dopo essersi loggati in modo che la nota sia associata al proprio nick OSM, anche perchè il sistema avvisa il mappatore con un messaggio quando la stessa nota viene commentata successivamente o viene "chiusa" ovvero quando un mappatore ritiene non sia più necessario conservarne il messaggio perchè ha effettuato la correzione/modifica o per altri motivi. Le note che possono essere aperte e commentate anche in forma possono essere chiuse solo da chi si logga col proprio nick di mappatore. In questo caso il render di openstreetmap.org cambia la freccia indicatrice precedentemente visualizzata di colore rosso, con una di colore verde destinata a scomparire dopo un po' di tempo.

Precisiamo quindi a scanso di equivoci che aggiungere note sulla mappe (e di conseguenza risolverle e chiuderle) dal sito www.openstreetmap.org NON significa aggiornare o intervenire in alcun modo sulla mappa stessa, ovvero modificare i dati del database OSM. La nota è un modo per SGGERIRE e SEGNALARE una modifica che deve essere effettuata editando la mappa con gli editor OSM (JOSM ed altri), ovvero è come mettere un post-it su una cartina, un appunto, niente altro. Aprire e chiudere una nota senza editare la mappa a mezzo editor non implica nessun cambiamento dei dati della mappa. E' quindi un modo di collaborare ed aggiornare la mappa di tipo "indiretto" perchè non agisce direttamente sul database.

La visualizzazione delle frecce indicatrici delle note non è attiva per default, va impostata spuntando la casella corrispondente dal menù di scelta dei render (livelli) sempre sulla destra in openstreetmap.org. JOSM è stato inoltre fornito prima di un plug in e poi di una funzione propria del programma che permette di evidenziare direttamente le frecce indicatrici di nota sulla propria area di lavoro mentre si aggiorna la mappa (ma non di chiuderle o commentarle, per cui occorre sempre farlo da openstreetmap.org.). Cliccando sulla freccia indicatrice, sulla sinistra della mappa si apre la finestra in cui è possibile scrivere, commentare e chiudere la nota. Nell'immagine successiva possiamo vedere delle note da chiudere (freccia in rosso), una nota chiusa da poco tempo (freccia in verde), a destra della mappa il menù "livelli" con la casella di spunta per attivare/disattivare le frecce e le relative note, a sinistra della mappa la finestra dove leggiamo, commentiamo e chiudiamo la nota selezionata (in questo esempio è stata selezionata la nota "verde", già chiusa).

La mappa di openstreetmap.org con le note attive

La mappa di openstreetmap.org con le note attive a Vercelli

Come detto la funzione è molto utile perchè chi usa la mappa può contribuire a migliorarla anche senza iscriversi e diventare mappatore ma può servire agli anche stessi mappatori per segnalare problemi o aggiunte ai colleghi nel caso non si possa completare le modiche della zona direttamente, perchè serve un sopralluogo diretto in zona o perchè la situazione non è ben chiara o destinata ad evolversi e richieda un sopralluogo che non sempre si può fare. Non è detto infatti che chi aggiorna la mappa secondo una nota e chiuda poi la stessa sia un mappatore che può effettuare a breve un sopralluogo di persona, un mappatore di Napoli può correggere Milano e viceversa.

Purtroppo questa funzione non viene sempre sfruttata in modo corretto da persone che mappatori non sono, forse anche per la forma anonima del procedimento o perché gli stessi non hanno ben chiari i concetti che stanno alla base di OSM. In particolare si trovano annotazioni:
  • di tipo personale o per segnalare qualcosa ad un conoscente, ad esempio "partenza gita", "sosta pranzo" o altro... Queste note non vanno messe (non mettere MAI inoltre informazioni personali come "casa di ..." !!). Queste note, se si incontrano vanno chiuse ovviamente, anche perchè spesso avrebbero una ragione temporanea di esistere.
  • di tipo molto incompleto che non si capisce cosa vogliano significare e quindi non si riesce ad aggiornare comunque la mappa come ad esempio "MAC" senza altre scritte che si scoprirebbe ad esempio significare Museo Archeologico Civico se chi ha fatto la nota lo avesse specificato, magari con una frase un po' più completa tipo "inserire il "MAC - Museo Archeologico Civico" (è a Vercelli ed è già in mappa, non preoccupatevi). Molte note inoltre sembrano scritte da persone che temono di dire troppo, ovvero sono estremamente sintetiche, anzi criptiche.
  • di tipo non localizzato come ad esempio un negozio/albergo/altra attività indicata nel centro di una piazza e non sul fabbricato o perlomeno sul lato corretto della piazza stessa, in questo caso il mappatore potrebbe posizionare l'attività nel posto sbagliato anche se in zona. Note del genere restano irrisolte sino a che qualcuno non fa un sopralluogo sul posto.
  • di tipo incompleto ovvero con indicazioni insufficienti a compiere un lavoro di mappatura preciso come ad esempio "parte della via pedonale" senza indicare da dove a dove (in questo caso si protrebbero mettere due note indicando ad esempio "inizio tratto solo pedonale" e "fine tratto solo pedonale". Anche in questo caso per chiarire la situazione occorre un sopralluogo che con qualche parola in più poteva essere evitato.
  • e tanti altri casi in cui le note inserite risultano essere quasi inutili per cui senza informazioni ulteriori i mappatori dopo un po' di tempo provvedono a chiuderle comunque.

Ricordo quindi che LE NOTE SULLA MAPPA DEVONO ESSERE BEN POSIZIONATE, CHIARE E COMPRENSIBILI, anche da chi non conosce bene la zona ed IL PIU' POSSIBILE COMPLETE, non scrivete tipo SMS, spiegatevi bene (soprattutto in forma anonima perchè il mappatore non ha mezzi per contattarvi e chiedere chiarimenti, mentre con il proprio nick è possibile contattarsi tramite la messaggistica di OSM). Se scrivete note in Italia usate l'italiano o l'inglese (ho trovato note scritte in russo con caratteri cirillici, non so chi le chiuderà), analogamente in stati esteri usate la lingua locale o l'inglese.

Ricordo anche che LE NOTE NON SONO UN FORUM, per cui a seguito di una nota non devon protrarsi messaggi e messaggi di botta e riposta fra anonimi e mappatori o fra mappatori e mappatori (che possono usare la messaggistica OSM).

Raccomando inoltre di RILEGGERE BENE IL TESTO DELLA NOTA E CONTROLLARE LA POSIZIONE DELLA FRECCIA prima di inserire il messaggio, in quanto openstreetmap.org non consente di modificare e/o correggere il testo di una nota dopo averlo inviato sul server nè di spostare la freccia indicatrice. L'unico modo per integrare o fare precisazioni sul testo scritto è aggiungere una seconda nota in coda alla prima, oppure chiuderla ed aprirne una nuova (in questo caso spiegate però che avete commesso un errore, note aperte e chiuse senza spiegazione appaiono perlomeno assurde o messe per divertimento).

E' una buona abitudine per i mappatori, di tanto intanto, controllare le zone della mappa in cui si è lavorato in modo da vedere se sono state posizionate note per segnalare errori o integrazioni da apportare in quelle zone e fare eventualmente le modifiche necessarie alla mappa. Inoltre visto che loro stessi appongono note, ogni tanto occorre vedere se qualcuno le ha chiuse o se ha aggiunto commenti e informazioni atte a chiuderle (se le note sono state poste col proprio nick si riceve anche un messaggio tramite il sistema interno di OSM).

Concetti e consigli generali per disegnare la mappa

Iniziamo subito con alcune considerazioni sempre valide, per qualsiasi cosa si voglia mappare:
  • Primo consiglio: se pensate che disegnare una mappa in modo accurato sia un lavoro lungo e faticoso, ovvero che richieda troppo tempo e pazienza, NON iniziate neppure a mappare ! OSM non necessita di mappatori frettolosi (ce ne sono già troppi, purtroppo) e/o che lavorano male producendo una mappa imprecisa, malfatta che necessita di molto tempo e lavoro per essere rivista e corretta da parte di altri mappatori più scrupolosi ed esperti. Chi si assume l'incarico di partecipare alla realizzazione della mappa OSM deve prevedere quindi di lavorare bene, con pazienza e senza fretta, meglio mappare poco ma bene che molto ma male, in OSM ha soprattutto importanza la qualità. Mappare OSM non è un lavoro che può essere fatto da chi lo prende troppo alla leggera, senza pensare che la mappa ha una grande importanza ed una grande utilità e pertanto deve essere realizzata con la massima cura. La mappa progredirà anche velocemente ma è la costanza che permette di realizzarla, un po' alla volta. La città di Vercelli ad esempio, è stata mappata con moltissimi dettagli e tutti gli edifici senza nessun import di massa di dati ma solo da foto aeree e rilievi sul posto, da un numero di persone che si conta sulle dita di una mano. E' incredibile quanto possano fare poche persone che lavorano bene e si impegnano con costanza, anche se non in tempi rapidissimi ma comunque più contenuti di quello che si potrebbe pensare.
  • Ricordate sempre che OSM è una MAPPA DEL TERRITORIO, non solo una raccolta di tracce e percorsi per cui dobbiamo mappare tutto quello che siamo in grado, non solo un percorso e non solo dal nostro punto di vista personale (questo consiglio è riferirito in particolare a molti bikers, non tutti, che disegnano sommarmente percorsi fatti in MTB senza caratterizzarli per quel che sono e disegnandoli in modo molto sommario probabilmente perchè è sufficiente per le loro necessità, ed ignorando tutto il resto dell'ambiente circostante che invece gli escursionisti sono abituati ad osservare).
  • Ricordate inoltre che OSM come mappa vettoriale è una mappa schematica (ma lo sono per definizione tutte le mappe, vedi la pagina Fondamenti di Topografia) ovvero NON è una planimetria catastale o una piantina di appartamento in scala 1:100, non si disegna quello che c'è sul terreno esattamente come è ma con degli elementi che lo rappresentano in modo simbolico. Per intenderci una strada non viene rappresentata con due linee parallele distanziate come la larghezza della strada che si allargano e restingono seguendo lo spazio fra gli edifici di un centro abitato, nei tornanti, ecc. ma con una linea che segue il suo asse al quale assegniamo eventialmente una larghezza, un palo della luce è rappresentato da un punto, un edificio dal perimetro della sagoma e se si "entra" in esso con dei corridoio questi non saranno spazi fra muri ma linee che rappresentano dei percorsi, ecc. Questa precisazione deriva anche dal fatto che ci sono persone che chiedono perchè su OSM non trovano disegnate le piantine (planimetrie) di castelli o edifici importanti ! In OSM si ragiona molto per "percorsi", per cui possiamo disegnare un sentiero inteso come percorso anche in mezzo ad un prato dove c'è solo erba perchè segnamo il passaggio di persone.
  • Si consiglia di utilizzare JOSM (Java Open Street Map Editor): Josm non è l'unico editor per OSM ma è il più completo (Potlatch è l'editor sotto web, subito disponibile nella finestra di openstreetmap.org, non necessita di essere scaricato ed installato ed è spesso usato dai principianti con i suoi limiti ed i suoi difetti che generano a volte anche errori di mappatura), dispone del maggior numero di comandi ed è scritto in Java, così da poter girare allo stesso modo su macchine diverse (Windows-Mac-Linux). Con gli editor online inoltre non si lavora direttamente sui tag, che vengono gestiti da programma, ma in modo più "user-frendly", JOSM invece richiere una immissione diretta dei tag ma per contro consente un controllo maggiore degli stessi s scapito di un periodo di apprendimento un poco più lungo. Non vi fate spaventare dalla ricchezza di comandi di JOSM, per lavorare non serve conoscerli tutti, almeno all'inizio. Per contro il fatto di essere in Java lo rende un po' pesante, soprattutto lavorando con foto aeree. Peraltro è bene non esagerare con la quantità di foto PCN scaricate per evitare di essere bannati dallo stesso server, le cosiddette tiles rosse, meglio diluire il lavoro nella giornata). JOSM si scarica dalla pagina http://josm.openstreetmap.de/, una guida che spiega le basi di OSM e di JOSM è reperibile alla pagina http://www.learnosm.org/?lang=it_it. Per chi è avvezzo a programmi CAD, Josm non sarà troppo difficile da usare anche se non ha tutte le funzioni di editing di un cad vero e proprio. Josm all'avvio controlla il proprio sito e spesso richiede di essere aggiornato, in genere è consigliabile farlo, a meno che nella nuova versione non ci sia qualche modifica ai menù o altro che non ci soddisfi, nel qual caso possiamo reinstallare la versione precendete. Il software è distribuito tre versioni (per Windows): un installer che scarica ed installa l'ultima versione, il file di installazione ed il file .jar (quest'ultimo uguale per i vari sistemi operativi) che viene fatto "funzionare" attraverso la Java Virtual Machine installata sul proprio computer.
La finestra di Josm (in originale in 1920x1080) nella zona di Verres (agg. maggio 2012)

La finestra di Josm (in originale in 1920x1080) nella zona di Verres (agg. maggio 2012)
  • Abilitare in Josm  le foto del PCN, che all'installazione sono inattive, fra i servizi WMS. Quelle del PCN2006 o PCN2012 sono tra le foto aeree più dettagliate per l'Italia e sono ben georeferenziate su tutto il territorio nazionale (anche se fra le due versioni vi sono piccoli scarti localizzati). Ove presenti, le nuove foto di Bing (più recenti del PCN2006) sono più nitide, ma come accennato mostrano la caratteristica di essere riprese non solo verticalmente ma con una certa angolazione (e distorsione), inoltre lo scarto di georeferenziazione con le PCN a volte è evidente. Possiamo però utilizzarle per comfronto e se non c'è alternativa o se verifichiamo con quelle PCN che stiamo lavorando su una zona dove la georeferziazione è buona. Per abilitare l'uso delle foto PCN in Josm, occorre andare nel menù delle Preferenze (F12) e selezionare dalle linguette in verticale a sinistra WMS-TMS, si aprirà una finestra con due elenchi: nella parte superiore vi sono i servizi di foto aeree che si possono usare, in quella inferiore quelli già abilitati. Selezionare quella del PCN che serve e poi cliccare sulla scritta "Attiva" posta fra le due finestre.
Abilitare i servizi di foto aeree da Josm

Abilitare i servizi di foto aeree da Josm

La stessa finestra con le foto PCN2006 attive

La stessa finestra di Josm dell'esempio precendente con le foto PCN2006 attive

Nota: a inizio marzo 2014 JOSM (versione 5891) non integrava ancora fra i WMS selezionabili gli ultimi disponibili da fine febbraio 2014 (tra cui il PCN2012), per inserirli vedere più avanti in questa stessa pagina.
  • Quando si lavora nel dettaglio sulle foto aeree, è bene zoomare ed ingrandire molto in modo da tracciare linee più precise (il movimento della mano è più ampio rispetto a quando si usa lo zoom a valori bassi, si controlla meglio il disegno). Le foto del PCN sono molto dettagliate ma non dettagliatissime, alcuni particolari non sono visibili, altri sono confusi, a volte è necessario ridurre lo zoom per capire meglio le forme. Il risultato in dettaglio di OSM supera comunque molte mappe cartacee (ricordo che è una mappa per orientarsi, non per effettuare misurazioni di precisione). Occorre notare che, lavorando a zoom troppo bassi, nel ricalcare le foto aeree si può comunque commettere un errore (uno scarto di alcuni metri) che diviene visibile solo a zoom elevati. Aumentare lo zoom serve ad aumentare la precisione del disegno (considerato che gli errori della mappa si sommano a quello dei gps quando le utilizzeremo, in fase di mappatura dobbiamo cercare di essere molto precisi).
  • Raccomando lavorando con le foto aeree di non avere la mano "troppo pesante" ovvero lasciarsi trasportare a inserire in mappa anche elementi non troppo definiti, ci vuole poco a confondersi e ad aggiure strade o fabbricati ove in foto compare qualcosa che gli assomiglia ma gli assomiglia solamente. Il confronto fra wms diversi (i vari PCN, Bing od altro) può aiutare ma soprattutto aiuta la verifica sul posto della mappa che serve anche ad aggiungere elementi non ricavabili dalle foto. Lo stesso lavorando con tracciati gps, soprattutto di sentieri e soprattutto se non fatti da voi stessi, se non sono sicuri si correrebbe il rischio di inserire elementi che sul territorio sono leggermenti diversi o addirittura non esistono, con l'effetto di mandare fuori strada chi utilizzerà poi la mappa.
  • Abilitare i plug in di JOSM, ve ne sono parecchi ma uno di quelli più utili è il Building_Tools che verrà utilizzato per disegnare gli edifici. Per abilitare i plug in (estensioni) aprire la finestra Preferenze (F12) e cliccare sulla linguetta a sx con "Spina elettrica e presa corrente", spuntare i plug in che si vogliono abilitare e cliccare su OK (non su Aggiorna Estensioni, le scaricherà di nuovo tutte e non abiliterà nulla oltre quelle che già ci sono, questa operazione andrebbe fatta prima). E' inutile abilitare estensioni che non verranno utilizzate o che non conoscete.
  • In Josm è utile imparare almeno alcune scorciatoie da tastiera, io ad esempio uso molto S (passaggio alla modalità di selezione che serve anche ad interrompere quando si disegna), M (unione di due nodi vicini), J (unione di un nodo, terminale di una linea, ad un'altra linea, attenzione occorre praticamente sovrapporre il nodo alla linea altrimenti non funziona), P (divide una way in corrispondenza di un nodo), C (unisce due way), ma ce ne sono altre. Ho scritto e scriverò in seguito le lettere in maiuscolo solo per evidenziarle, possono essere premute in minuscolo (senza shift).
  • Per i novizi è meglio iniziare a mappare, se possibile, in zone dove la mappa è vuota o comunque molto povera, è come avere un foglio bianco a disposizione, è più chiaro e non si rischia di intralciarsi con altri o danneggiare il lavoro già fatto. Josm non salva nulla sul server sino a che non glielo diciamo noi, così all'inizio si possono fare prove anche in "locale" senza rischiare di fare danni nel database di OSM, anche salvando il lavoro su hdd per riprenderlo in seguito. Nella ML è stata anche proposta una "sand box" ovvero un'area sicura per i neo mappatori dove questi possono effettuare le loro prove ed esercitarsi senza caricare effettivamente dati sul serve ma, attualmente (marzo 2013) è solo una ipotesi. Per i novizi è anche utile scaricare zone ben mappate allo scopo di studiare il lavoro dei mappatori più esperti.
  • Non abbiate paura di modificare la mappa ma siate prudenti, almeno all'inizio, non abbiate fretta di riempire le zone vuote della mappa o sistemare la mappa, soprattutto non modificate tutto quello che trovate se non siete certi di quello che fate, il meno che può capitare è che qualcuno vi contatti per chiedervene la ragione e debba poi sistemare la mappa al vostro posto (operazione ben più lunga e complessa che mappare bene dal nulla). Se trovate dettagli errati è giusto correggerli, anzi doveste correggerli (in OSM tutti controllano il lavoro di tutti), in molti casi però è meglio contattare prima l'autore degli stessi, eventualmente chiedendogli di sistemare gli errori lui stesso. Dal 2013 esiste anche la funzione "aggiungi una nota alla mappa" sulla mappa www.openstreetmap.org che è stata pensata anche per chi non vuole iscriversi come mappatore, per segnalare modifiche o correzioni. Correggete solo quello che siete sicuri sia davvero sbagliato e nel dubbio non mappate, ci penseranno altri in futuro. Non mappate per forza cose di cui non siete sicuri: se volete inserire un negozio e non ricordate il nome, è meglio non scrivere il nome che inserirne uno errato, qualcuno (o voi stessi) provvederà ad inserirlo in seguito. Analogamente per altre situazioni, un fabbricato industriale può essere inizialmente indicato come solo edificio se non ci si ricorda il tipo di industria, meglio che niente. Infine non fatevi prendere dall'ansia di mappare una zona vuota, col rischio di lavorare male, e non fatevi prendere dall'ansia quando vi trovate di fronte una mole di lavoro molto grande. La mappa OSM procede piano piano ma spesso più velocemente di quello che sembra, anche a me succede guardando il render di avere fatto molto più lavoro di quello che credevo inizialmente.
  • Open Street Map ha il pregio di potere essere molto dettagliato per cui è possibile arricchire la mappa di molti particolari, anche se all'atto del render possono non venire  visualizzati, il che non significa che sia inutile inserirli perché potranno servire per mappe future, ma questa è una scelta che dipende da chi effettua il render (mappa online o per gps), sono comunque dati che si possono estrarre dalla mappa. A mio parere è preferibile mappare in modo molto dettagliato una zona relativamente limitata che poi non verrà più modificata o quasi (piccole correzioni, integrazioni, ecc.) anzichè mappare in modo approssimativo una zona molto vasta, anche se questo può venire fatto per necessità di avere in un primo momento le strade principali e la posizione approssimativa degli abitati o altro. Intendo dire che per disegnare il 50% di edifici di un villaggio con lo scopo di fare vedere che ci sono è preferibile perdere un po' più tempo e disegnarli tutti in modo che il lavoro sia completo. E' pur vero che la mappa OSM è sempre aggiornabile ma è molto più facile crearla ex novo, che intervenire dove la mappa è già molto dettagliata magari dovendo correggere o rifare. OSM inoltre tiene traccia delle modifiche anche quando vengono cancellate, per cui rifare molti elementi appesantisce il suo database più dello stretto necessario. 
Dettaglio di Open Street Map - OSM Mapnik a Verres (agg. maggio 2012)

Dettaglio di Open Street Map - OSM Mapnik a Verres (agg. maggio 2012), non ridimensionato
Mappare così (strade, edifici, POI principali) una cittadina come Verres richiede alcuni giorni di lavoro, non un'eternità !
  • Per mappare in zone ancora molto poco mappate è preferibile procedere con metodo, senza saltare da una parte all'altra della mappa: ci si organizza mentalmente, ad esempio si comincia una valle dalla testata o dalla fine, prendendo come riferimento le catene montuose o i confini amministrativi (comuni, ecc.) e si mappa tutto quello che si riesce, si parte dai corsi d'acqua e si seguono, poi si usano gli stessi per delimitare le aree di lavoro riempiendole una per una, poi si procede salendo o scendendo lungo l'asse della valle, da un lato o dall'altro, passando i valloni uno ad uno, ecc. Infine si dà uno sguardo all'insieme per esser certi di non avere scordato nulla. In questo modo si è quasi certi di lasciare spazi vuoti. In OSM la qualità della mappa è più importante della velocità, non bisogna aver fretta di mappare tanto, è meglio mappare un po' per volta ma bene. Inoltre in una zona molto mappata è più difficile verificare se è stato dimenticato qualcosa.
  • L'attività di mappatore appassiona parecchio chi la pratica ma è anche impegnativa sia per la mente che per il corpo (la vista soprattutto), occorre prendersi delle pause ogni tanto. E' bene non limitarsi solo al lavoro al computer (ma con gli escursionisti questa raccomandazione potrebbe essere superflua) ma anche uscire ed esplorare il territorio, prendere appunti e scattare fotografie, usare il gps, a piedi o in bici (i mezzi più usati in OSM). Chi mappa la propria città scoprirà molti luoghi e dettagli che prima non conosceva o che non aveva mai osservato.
  • Salvate spesso le modifiche sul server e scrivete sempre le righe di commento al salvataggio in modo che si capisca dove si trova la zona mappata anche se in effetti la finestra delle "storia" delle modifiche la riporta come riquadro sulla mappa stessa. Io ad esempio annoto "inserimento tracciato sentiero 5-5D e dettagli zona circostante nel comune Ayas" ecc. Qualcuno scrive i commenti in inglese in modo che siano comprensibili anche da mappatori stranieri. Le versioni di Josm più recenti richiedono una riga di commento sulla fonte dei dati (es. pcn2012). I commenti servono inoltre a voi stessi oltre che agli altri mappatori che li consulteranno in futuro. Agli elementi un po' particolari della mappa è possibile anche aggiungere delle note (tag note = ...) che serviranno ad altri mappatori o a voi stessi per capire il perchè delle vostre scelte. Salvare spesso serve anche a limitare i danni in caso di "revert", operazione che consente, se necessario (errori su vaste aree, ecc.) nell'annullare un gruppo di modifiche: se nel gruppo di modifiche sono compresi un gran numero di elementi corretti, verranno comunque eliminati assieme a quelli errati che hanno costretto a fare il revert.
  • Attenzione quando per qualche motivo annullate l'operazione di caricamento dei dati sul server mentre è già in atto (capita quando il server in quel momento non lascia caricare o ci sono problemi di connessione): Josm potrebbe già avere inviato dei nodi al server, ma non i relativi tag oppure solo una parte dei tag, non avere aggiornato nodi vecchi, ecc., così che caricando poi effettivamente le modifiche trovereste dei conflitti dovuti alla presenza nel database di nodi doppi, con tag (quelli del caricamento a buon fine) e senza tag (quelli del caricamento interrotto). In questo caso la risoluzione dei conflitti vi aiuterà a risolvere il problema segnalando i nodi privi di etichette che, sovrapposti ad altri etichettati, andranno selezionati ed eliminati uno ad uno ! E' anche possibile che in questi casi ci si trovi sul server way intere sovrapposte ad altre assolutamente identiche, occorre controllare provando riscaricare la zona e cancellare alcune delle ultime entità caricate (ctrl-z per annullare la cancellazione), se ne resta una uguale significa che ve ne erano due sovrapposte (cercate quindi di ripulire la mappa dai doppioni).
  • Quando lavorate sulla mappa, se avete un tempo limitato a vostra disposizione, riservate qualche ultimo minuto per risolvere le situazioni, che Josm, prima di caricare i dati sul server, segnala fra gli avvertimenti (possibili errori, incongruenze, ecc.).
  • Dopo aver caricato i dati sul server, magari non subito per dare tempo al server Openstreetmap.org di fare i render, visualizzate la mappa online della zona modificata e controllate velocemente come appare. E' facile sbagliare un tag fra quelli preinseriti in Josm oppure copiare le proprietà di un oggetto su un altro dimenticando di controllare si ve ne sia qualcuna da variare (è un sistema che consente di velocizzare l'inserimento dei tag). La mappa di www.openstreetmap.org è quella che si aggiorna più velocemente. Dalle ultime versioni Josm al solo tocco dell'iniziale di un tag suggerisce fra gli ultimi utilizzati, ma non digitate troppo velocemente (cosa importante quando si scrivono i tag da tastiera).
  • Allo stesso modo il browser aperto su www.openstreetmap.org nella zona su cui state lavorando serve come visualizzazione veloce, più leggibile che non JOSM + foto PCN, per controllare ciò che è già in mappa, i salvataggi mano a mano che vengono renderizzati e per controllare le zone su cui si lavora, onde non saltarne qualcuna. Aggiornando la finestra del browser e/o premendo "link permanente" il server di OSM viene forzato a renderizzare l'area della mappa, altrimenti occorre aspettare un po'. Date anche una occhiata alle mappe offline, quelle che usate (classica la Open MTB per l'escursionismo), potreste trovare delle way renderizzate in modo errato perchè avete sbagliato un tag (con Josm che ripropone gli ultimi tag usati, è facile cliccare su quello sbagliato, specie se si ha fretta, scrivendolo invece basta sbagliare una lettera).
  • Ogni tanto disattivate le foto aeree e date uno sguardo alla zona in cui avete lavorato, riducendo lo zoom: se vi sono ampie aree vuote (senza disegnato nulla) ricontrollate con le foto PCN, potreste avere saltato quell'area. Questo è utile quando si mappa "a tappeto", ovvero tutto quello che c'è in una zona inizialmente vuota o quasi vuota.
  • Per spostarsi velocemente su vaste aree della mappa, soprattutto se lo scaricamento delle immagini di sfondo è lento, è utile disattivare temporaneamente le foto (PCN o altro), spuntando l'occhio accanto al nome del relativo layer nella finestra in lato a destra di JOSM. Una volta sull'area che ci interessa basta riattivarle. La presenza delle foto attive, specie quando è un po' che si lavora (o il pc fa altre cose in background), rallenta molto lo scrolling della finestra di JOSM e le relative zoomate per rimpicciolire o ingrandire la vista.
  • Utilizzate il campo note = ... per inserire commenti utili a chi lavorerà sulla mappa dopo di voi (è una specie di "post-it"), magari non sempre ma almeno in quelle situazioni un po' particolari che possono dare luogo a fraintendimenti, come ad esempio per segnalare che avete disegnato un edificio che non compare nelle foto aeree perchè di recente costruzione, una rotonda di recente realizzazione, un percorso particolare che non sapete come mappare bene, la necessità di perfezionare il dettaglio con un rilievo accurato che non avete a disposizione, ecc. Si può scrivere un po' quello che si vuole e alcuni mappatori scrivono in inglese perchè lo capiscano anche i colleghi esteri. E' un accorgimento che può evitare manomissioni in buona fede della mappa, contribuire a migliorarla ed evitare uno scambio di messaggi di chiarimento fra colleghi, magari molto tempo dopo che avete fatto quelle modifiche di cui non vi ricordate neppure più. Personalmente se "demolisco" un fabbricato visibile ancora sulle foto aeree (perchè demolito anche nella realtà) lascio un nodo al suo posto con una nota che spiega la mia scelta onde evitare che qualcuno vedendolo nelle foto lo reinserisca.
  • Nelle operazioni di rilievo sul terreno è sempre utile, se non indispensabile, avere con sè qualcosa per prendere appunti ed una macchina fotografica (in molti casi, come in attività escursionistica, è quasi scontato), utile anche il gps sulla macchina fotografica (non indispensabile, specie se abbiamo un gps a se stante). Per rilievi di dettaglio (particolari molto piccoli, punti di interesse) è invece molto comodo disporre di una stampa della mappa (magari prima inseriamo in OSM tutto quello che possiamo da foto aeree) sulla quale annotare nella loro posizione gli elementi rilevati. A volte può essere necessario fare più di un sopralluogo, per disegnare una prima bozza e poi rifinire il lavoro.
  • Quando si inseriscono in mappa degli elementi non presenti nelle foto aeree (PCN2006 o Bing) oltre a specificare la provenienza dei dati (source = ...) è utile anche scriverlo nelle annotazioni, ad esempio con note = non presente in PCN2006. Questo consentirà che chi lavorerà in futuro su quella zona della mappa non pensi che quegli elementi siano stati inventati  o inseriti per errore. 
  • Evitate di inserire tag inutili o scontati, come ad esempio access = yes su una strada (l'accesso è sempre consentito tranne quando è vietato esplicitamemte o consentito solo per determinati tipi di traffico, nel qual caso vanno specificati), foot = yes su un sentiero (solitamente un sentiero è percorribile a piedi a meno di casi particolari), oneway = no (le strade sono in genere a doppio senso, tranne quando sono a senso unico per le quasi si mette oneway = yes), ecc. Non servono assolutamente a niente, anche se si possono comunque inserire. Josm segnala molti tag superflui, altri no.
  • Inventatevi dei "trucchi" che aiutano a mappare e posizionare elementi poco visibili o a distinguere elementi confusi, in particolare state attenti alle ombre (se evidenti in foto aeree dettagliate come ad esempio quelle di Bing recenti). Possiamo distinguere un fabbricato grigio da uno spiazzo asfaltato, se l'evidenza non è netta, perchè il primo fa ombra e il secondo no. Allo stesso modo possiamo individuare i lampioni stradali (highway = street_lamp) che difficilmente saranno visibili in sè, dalle loro ombre proiettate sul terreno (ovviamente posizioneremo il nodo che individua il lambione alla base dell'ombra). Lo stesso metodo si può usare per i piloni degli elettrodotti o delle funivie (per i quali a volte è visibile il basamento in calcestruzzo). Anche le staccionate in legno spesso si individuano prestando attenzione alle loro ombre, sebbene se una verifica sul posto sia sempre consigliata.
Ombre visibili in foto aeree Bing (Rhems Saint Georges)

Ombre visibili in foto aeree Bing (Rhems Saint Georges)
  • Cercate di ragionare anche se non conoscete bene il territorio e soprattutto non seguite pedestremente le tracce gsp ricalcandole: un sentiero difficilmente fa zig-zag attorno ai torrenti ma li affianca ed eventualmente li attraversa una volta sola, difficilmente due, una strada che dà accesso a dei parcheggi non sarà pedonale (potrebbe essere con accesso riservato ai residenti), la strada principale che porta ad una località sciistica non può essere una pista da sci (questo l'ho trovato veramente !), una strada residenziale in un centro abitato non può essere collegata a strade principali da solo tratti di sentiero o strade agricole (le auto non potrebbero passare), i torrenti non vanno in salita e non risalgono i versanti delle valli, un colle non si trova in mezzo ad un vallone ma su uno spartiacque (anche questo è un errore che ho trovato per davvero), una strada senza uscita non può essere a senso unico, le strade non passano in mezzo ai fabbricati a meno che vi siano degli androni, ecc.
  • Ricordatevi sempre che Open Street Map è un sistema a nostra disposizione per creare una mappa ma che la stessa è la mappa di tutti, non la nostra personale, anche se siamo noi stessi i primi a beneficiarne. Non dobbiamo quindi lavorare nell'ottica di mappare solo quello che interessa a noi, oppure come se dovessimo usare la mappa solo noi (magari con annotazioni personali, definizioni di famiglia ecc.), ma che quello che stiamo creando dovrà servire anche ad altri, dovrà essere preciso e comprensibile, seguire delle regole (che non possiamo inventare o modificare, al limite interpretare in certi casi). Open Street Map può essere usato da privati cittadini per il tempo libero, per organizzare il lavoro o le vacanze, ecc. ma anche da enti come Protezione Civile, Soccorso Alpino, Club Alpino, attività commerciali, ecc. Sapere ad esempio che il 118 o altri enti useranno OSM ci renderà orgogliosi del nostro operato, se ben fatto. Contemporaneamente però raccomando una cosa: non montatevi la testa ! Anche illustrando il progetto ad amici ed altri potenziali mappatori, meglio non lasciarsi prendere la mano e non esagerare, si rischia di passare per "maniaci che credono di fare chissà che cosa". La cartografia vettoriale per gps ed i webgis sono materie spesso incomprensibili a chi non le utilizza, rischiamo spesso di non essere capiti ed il nostro lavoro non viene compreso o valutato abbastanza (una critica frequente è "vabbè, lavori e cosa ne ricavi ?" dimenticando che esiste altro volontariato gratuito molto più in vista ed apprezzato). Soprattutto non bisogna "gasarsi" troppo quando si è ormai divenuti esperti, come se mappare OSM fosse una "sacra missione" o fossimo "salvatori dell'umanità" e soprattutto quando si deve interloquire, di persona o coi messaggi OSM, con mappatori meno esperti che ci chiedono consigli o che, proprio perchè inesperti, commettono errori e danneggiano il lavoro già fatto. Nei confronti di chi sbaglia occorre parlare, discutere, spiegarsi ma mai in toro presuntuoso, minaccioso od arrogante (il mappatore esperto deve essere un amico, un giapponese direbbe un "senpai" (*) che guida il novizio, lo consiglia, non lo insulta in modo gratuito), altrimenti corriamo il rischio di perdere colleghi che, una volta fatta pratica, potrebbero dare un contributo importante alla mappa. Non attribuiamoci quindi una importanza oltre il necessario in quanto mappatori OSM, meglio lavorare un po' in ombra consci dei nostri meriti. In ogni caso i primi utilizzatori della mappa siamo solitamente noi, quindo lavoriamo anche per noi stessi.
(*) in Giappone il "senpai" è il collega di scuola o lavoro più anziano che consiglia, insegna ed elargisce la sua esperienza a quello più giovane detto "koai"

Cosa si deve mappare ? Poichè OSM è una mappa del territorio e non solo una mappa stradale e si può inserire una grandissima varietà di elementi, la risposta sarebbe: "TUTTO". Questo non sempre è possibile, non nel dettaglio massimo, inoltre consideriamo che dalle foto aeree si vedono molti particolari ma altrettanti vanno rilevati sul posto e soprattutto la mappa viene verificata di continuo, le foto aeree inoltre possono anche trarre in inganno oppure essere insufficienti (ombra di pareti rocciose, vegetazione, foto non aggiornate, ecc.). Cerchiamo comunque di fare una mappa ben dettagliata.

Secondo me in OSM quando si intraprende l'attività di mappatore vi sono vari tipi di approccio e tutti hanno più o meno la loro validità e giustificazione (in fondo è volontariato, non siamo pagati per il nostro lavoro, si fa quello che si può, quello che non facciamo noi lo possono fare altri) e comunque in molti casi noi stessi adotteremo uno o l'altro:
  • Mappiamo di tanto in tanto, quello che ci viene in mente: un punto di interesse perché lo abbiamo notato (o magari inseriamo solo i dati che mancano), una zona con pochi particolari, ecc., oppure dove ci viene l'ispirazione. La mappa procederà un po' a "macchia di leopardo". 
  • Mappiamo per integrare la mappa esistente con nuovi elementi derivanti sia da sopralluoghi (escursioni, ecc.) sia dal fatto di avere appreso come intervenire su elementi che prima non avevamo saputo mappare. Questo è quello che facciamo sempre quando abbiamo la possibilità di aggiornare la mappa. 
  • Mappiamo quello che ci serve perché utilizziamo le mappe online o su gps. Se siamo escursionisti inseriamo i sentieri e gli elementi naturali, i rifugi ecc., se siamo sciatori inseriamo le piste e gli impianti di risalita, i punti di ristoro, ecc. In questo modo la mappa si completa un po' alla volta se ci lavora una grande varietà di persona con interessi diversi (altrimenti potremmo avere tutti i sentieri e non le strade, ecc.). In effetti ho visto zone con piste da sci e funivie ma completamente prive di elementi dell'ambiente naturale circostante che forse agli sciatori non interessano :-(. Anche gli escursionisti/cicloescursionisti a volte inseirscono (e magari male !) solo il sentiero che hanno percorso senza prestare attenzione agli altri elementi naturali e del territorio a parte qualcosa proprio sul loro cammino. Personalmente questo approccio lo ritengo sbagliato perchè si riduce OSM ad una semplice raccolta di tracce gps mentre deve essere una mappa completa del territorio, utilizzabile anche per scopi diversi da quelli di chi ha mappato. Ricordiamoci sempre che, in ambiente montano, il gps è un ausilio importante per la sicurezza, il caso più semplice è quando ci si trova avvolti nella nebbia e fuori sentiero o su sentiero (percorso) poco visibile, senza riferimenti. Una baita (che può essere un riparo), un ruscello, ecc. possono farci capire dove siamo in rapporto a quello che vediamo su una mappa cartacea (da avere sempre con noi) ed essere anche un riferimento in caso di reichiesta di soccorso (oltre alle coordinate della posizione): "siamo presso l'Alpe di ... " ecc.
  • Mappiamo quello che ci piace e non mappiamo quello che non ci piace (inserisco il mio negozio e non quello del mio concorrente). Ok, è un sistema anche questo ma non corretto (e non onesto nei confronti degli altri), la mappa deve rispecchiare quello che c'è sul territorio e non solo quello che vorremmo noi,  anche in questo caso altri dovrebbero completare il lavoro. E come dicevo non mappiamo solo per scopi personali (rendere localizzabile la nostra attività commerciale ad esempio).
  • Mappiamo tutto quello che siamo capaci, sistematicamente passando zona per zona, perché vogliamo una mappa abbastanza completa su tutta l'area che ci interessa, in modo da poterla avere su gps quando andremo a muoveci in essa ed eventualmente integrarla con rilievi sul posto. E' un po' l'approccio che ho tenuto anche io per diverse aree della Valle d'Aosta e di zone limitrofe che prima erano molto spoglie. Diciamo che è un approccio che va bene dove la mappa è ancora molto vuota e dove ci sono pochi mappatori. In sostanza si mappa "a tappeto", nel modo più completo possibile, questo servirà a tutti coloro che andranno in zona ed eventualmente aggiorneranno la mappa rifinendo il nostro lavoro. A tutt'oggi (fine 2015) ci sono ancora zone in Italia, soprattutto in montagna, dove la mappa è quasi completamente vuota.
Ricordiamo inoltre due concetti base, a mio parere:
  • TUTTA LA MAPPA OSM E' E DEVE ESSERE CONTINUAMENTE SOTTOPOSTA A VERIFICHE ED INTEGRAZIONI SUL TERRENO DA PARTE DI ALTRI MAPPATORI
  • MEGLIO UNA MAPPA CON INFORMAZIONI UN PO' IMPRECISE CHE NESSUNA MAPPA, MEGLIO NESSUNA INFORMAZIONE CHE UNA MAPPA CON INFORMAZIONI COMPLETAMENTE SBAGLIATE.
Infatti una mappa approssimata o incompleta è comunque utile, una mappa totalmente sbagliata invece può anche provocare inconvenienti a chi la usa. Beninteso la perfezione non è di questa terra e almeno all'inizio, soprattutto lavorando solo con foto aeree (primo approccio ma consistente) ci saranno errori che dovranno essere corretti con sopralluoghi in loco da chi ha mappato o da altri (non dimentichiamo inoltre la funzione "Aggiungi una nota alla mappa" con la quale chiunque, anche non iscritto a OSM, può segnalare integrazioni e correzioni da apportare alla mappa stessa).

Sia utilizzando sul terreno mappe vettoriali (gps) che cartacee, vale in ogni caso la raccomandazione  di osservare il territorio perché errori e dimenticanze sono sempre possibili. Tornando a mappare in seguito in zone da noi già mappate aggiungeremo spesso altri dettagli semplicemente perchè precedentemente non sapevamo come mapparli o perchè col tempo abbiamo preso a lavorare in modo più scrupoloso.

ATTENZIONE: queste due considerazioni NON significano che non dobbiamo fare un lavoro il più preciso e completo possibile !

A parte queste disquisizioni, il mio suggerimento è di fare un lavoro molto accurato in modo che nessuno o quasi debba poi correggere, lavorando magari su zone di estensione limitata ma precisione. Raccomando comunque, per quanto possibile, un po' di senso artistico, parafrasando un mio professore di disegno tecnico, ricordate che "la mappa deve apparire bella", anche se le mappe vettoriali, per loro natura, sono graficamente abbastanza stilizzate.

Quindi l'ultimo consiglio è MAPPATE BENE (*) e in modo completo, ossia non solo quello che ci pare ma tutto il territorio, o che ci serve (meglio mappare poco ma bene che mappare tanto male e in modo approssimato). E' anche l'unico sistema per evitare che qualcuno corregga la mappa, operazione a volte più impegnativa che non realizzare la mappa dal nulla ed oltremodo fastidiosa perchè si deve intervenire pesantemente sul lavoro altrui mentre si vorrebbe magari mappare altro, o che qualcuno debba cancellare completamente parti della mappa per rifarli (perchè è impossibile fare altrimenti) cancellando così anche la memoria del nostro lavoro. Un altro consiglio, ma è una regola fondamentale di OSM, è di fare in modo che da questa attività traiate soddisfazione e anche un certo tipo di divertimento, non è un lavoro, solitamente, e nessuno ci costringe a farlo se non la voglia di fare qualcosa di utile per gli altri.

(*) mi spiace dirlo ma in OSM purtroppo c'è molta gente che lavora male, a volte non proprio per colpa sua (poche informazioni, uso di Potlatch, ecc. ), a volte per scarsa volontà o perchè pensa che sia sufficiente lavorare in un certo modo. La cosa pregiudica sia la qualità della mappa, sia l'uso che se ne può fare dei suoi dati (basti pensare ad attività in montagna con mappe grossolane o con veri e propri errori, pensate se leggessimo sui giornali "escursionista si perde a causa di mappa Open Street Map errata" ?), con conseguente scarsa diffusione del progetto, oltre che fare perdere tempo ad altri mappatori che devono correggere gli errori. Il problema è molto sentito dalla comunità OSM (si veda questa discussionesulla Mailing List). Detto questo preciso che non mi ritengo uno "maestro" della mappatura OSM, ma solo uno che cerca di lavorare in modo accurato.

Le soddisfazioni del mappatore OSM a mio parere sono essenzialmente due:
  • aver fatto un buon lavoro;
  • poter pensare che il suo lavoro serva ad altri (per scopi leciti) e, specie in montagna, ad evitare guai e situazioni di pericolo, anzi a trarre d'impaccio qualcuno.

*

La mappa OSM si sviluppa essenzialmente disegnando delle entità geometriche alle quali si attribuiscono delle etichette (i cosiddetti TAG) che definiscono le caratteristiche dell'entità geometrica stessa (senza tag le entità geometriche non significano nulla). Le entità geometriche che noi disegniamo sono essenzialmente di tre tipi:
  • NODI: sono punti isolati. Attribuendo un certo tag al un nodo, esso potrà rappresentare un rifugio alpino, il centro di un villaggio, una fontana,  una chiesa, ecc.
  • WAYS (letteralmente "vie" ma non nel senso urbanistico del termine): ogni  way è costituita da due o più nodi e da dei segmenti di linee rette che collegano i nodi in successione fra loro, con delle frecce che indicano il senso in cui la way è stata tracciata. In OSM, come nelle mappe catastali, possiamo disegnare solo linee rette da un nodo all'altro per cui gli elementi curvilinei da rappresentare vanno approssimati con delle spezzate. Le way possono essere aperte o chiuse (l'ultimo nodo coincide con il primo). Attribuento tag alle way (attenzione, non ai nodi contenuti in esse), le stesse rappresenteranno strade, fiumi, sentieri, ecc.
  • AREE: sono delle ways che si chiudono su se stesse e che rappresentano una superficie, non solo il perimetro. Anche in questo caso tag appropriati, attribuiti alla way perimetrale, faranno in modo che le aree rappresentino sagome di edifici, foreste, laghi, ecc. Una way chiusa non è necessariamente un'area, dipende dai tag, potrebbe anche rappresentare un'entità lineare chiusa (il muro di recinzione di un terreno ad esempio).

Le entità geometriche di OSM

Le entità geometriche di OSM

Attribuendo le etichette (tag) a queste entità definiamo tutto ciò che compare nella mappa OSM. Se non attribuiamo tag le entità non verranno renderizzate nelle mappe semplicemente perchè il sistema di render non saprà cosa esse rappresentano. Per disegnare una way basta cliccare sull'apposito tasto (il primo in alto nella barra a sinistra nella schermata di Josm) e cliccare sullo schermo posando il primo nodo, poi ci si sposta sulla posizione del successivo e si posa il secondo. Josm crea una linea retta fra i due nodi con una freccia che dal primo nodo va verso il secondo. Si procede così per i segmenti successivi. Per interrompere si può premere ESC oppure passare al modo selezione premendo S. Ricordo che se le caratteristiche della way variano (ossia se varia anche solo un tag) occorre spezzare la way stessa in un nodo e differenziare i tag nei due tronconi ottenuti (attribuiamo tutti i tag alla way, poi la dividiamo premendo P, selezioniamo la parte di way dove varia la tag e modifichiamo solo quest'ultima).

E' importante notare che l'aspetto di una way dipende solo dalla posizione dei nodi, non ha nessuna importanza la lunghezza dei segmenti che li collegano. Questo significa che spostando i nodi possiamo deformare e modificare la way come vogliamo, le lunghezze dei segmenti che la compongono varieranno di conseguenza. 

I TAG di OSM vengono attribuiti in questo modo (in Josm selezionando fra quelle preimpostate o scrivendole direttamente, attenzione: sono case sensitive, ovvero c'è differenza fra maiuscole e minuscole, i tag sono generalmente tutti in minuscolo, fare attenzione ad errori di digitazione, Josm potrebbe interpretare la parola scritta errata come un nuovo tag che in realtà non esiste e, inoltre, inserirlo fra i predefiniti insieme a quelli corretti !):

chiave = valore

dove chiave (nella WIKI è indicata come KEY) è la caratteristica da definire e valore è la descrizione (parola o più parole) o numero (quantità, larghezza, indice numerico) che la chiave assume. Ad esempio:

highway = è la chiave che definisce le strade (highway = path per i sentieri, highway = secondary per le strade secondarie, ecc.)
tunnel = è la chiave che definisce se un tratto di strada è in galleria (esempio tunnel = yes)
ele = è la chiave che definisce la quota altimetrica dell'entità in metri (esempio ele = 2500 significa quota = 2500 mt)

e così via.

Alcuni tag possono essere attribuiti a tutti i tre tipi di entità geometriche, altri solo ad alcune di esse (se si sbaglia Josm segnala l'errore con una specie di segnale di divieto). Nelle pagine WIKI di descrizione delle tag è specificato a quali entità geometriche si possono attribuire. Ad esempio:

highway = path definisce un sentiero, come logico non si può assegnare ad un nodo ma solo ad una way (un sentiero non è puntiforme)
highway = footway definisce un percorso pedonale urbano, si può assegnare ad una way ma anche ad un'area (piazzetta pedonale) assieme al tag area = yes
tourism=alpine_hut definisce un rifugio alpino, si può assegnare sia ad un nodo che ad una linea chiusa (che in questo caso, unita alla tag building=yes rappresenta la sagoma dell'edificio)

ecc.

Come detto, nel disegnare le ways Josm inserisce le frecce che indicano il verso in cui sono tracciate. In genere non ha importanza in che verso tracciamo la linea  tranne in casi particolari (e possiamo comunque invertirlo dal menù Strumenti == > Inverti la direzione dei percorsi o premendo R, dopo avere selezionato il percorso da invertire). I casi in cui il verso delle frecce ha importanza sono indicati nelle pagine WIKI che illustrano i tag, ad esempio i corsi d'acqau vanno tracciati con la freccia da monte verso valle (ossia indica la direzione in cui scorre l'acqua), le strade a senso unico vanno tracciate con la freccia che indica il verso di percorrenza (per le strade a doppio senso di marcia, il verso delle frecce non ha importanza), per le pareti rocciose avremo guardando nel verso delle frecce a sinistra la parte alta e a destra la parte bassa, ecc. E' possibile invertire il senso delle frecce con un comando da menù, in alcuni casi (fiumi, torrenti, ecc.) Josm per sicurezza chiede conferma.

Nei vari casi che andremo ad esaminare tratteremo i TAG (le etichette che definiscono le proprietà degli elementi di OSM) più utilizzati ed adatte all'elemento in questione. L'ordine in cui inseriamo i tag da Josm non ha nessuna importanza. Vi sono anche tag che possono essere superflui in certe situazioni come foot = yes su un sentiero (è scontato) oppure bycicle = yes su una pista ciclabile (mentre può non essere scontato foot = no su una pista ciclabile e bycicle = no su un sentiero). Occorre anche stare attenti che i tag siano congruenti con l'entità, ad esempio su un'autostrada non troveremo mai surface = paving_stone (pavimentazione in pietra) e su un sentiero difficilmente troveremo foot = no (se il sentiero fosse chiuso per motivi di sicurezza si mette access = no). Questi tag insoliti ci devono insospettire perchè possono derivare da errori o da situazioni particolari.

Il funzionamendo di OSM è basato sui tag, ne sono stati ideati tantissimi ma non sempre riescono a definire tutte le situazioni. In molti casi infatti dovremo mediare fra i tag disponibili e potremmo avere opinioni diverse da altri colleghi mappatori. In particolare:
  • Vi sono dei tag che non sono per nulla intuitivi o che il significato letterale del termine può trarre in inganno, come natural = water per i laghi (che tuttavia si usa anche per laghi non naturali), natural = lake ad esempio non esiste, oppure highway = track che definisce una strada agricola (non una semplice traccia come potremmo pensare), highway = agricoltural non esiste.
  • Vi sono delle situazioni simili per le quali i tag sono stati inseriti in categorie molto diverse, cosa che complica la ricerca sia sulla WIKI sia fra i tag preimpostati di Josm, come ad esempio natural = wood per il bosco integrale e landuse = forest per il bosco gestito.
  • Vi sono tag da applicare per analogia perchè manca un tag specifico, come ad esempio tourism = alpine_hut (rifugio alpino) che useremo per i posti tappa escursionistici (che non sono propriamente rifugi alpini), non essendoci un tag apposito per gli stessi.
  • Vi sono situazioni che non sappiamo descrivere: un sentiero ben visibile ma impraticabile (alberi caduti, cespugli, ecc.) non disponiamo di tag per definire questa difficoltà
  • Vi sono tag che mancano del tutto come ad esempio per i tratti attrezzati sui sentieri (corde fisse, ecc.) 
  • Vi sono situazioni in cui dobbiamo scegliere far più tag simili che esprimono due punti di vista differenti, ad esempio una sorgente potrebbe essere taggata sia come natural = spring (sorgente) che come amenity = drinking_water (acqua potabile)
e così via. In molte situazioni quindi dovremo arrangiarci con quello che la WIKI ci mette a disposizione.

Fra i TAG che si usano in diversi contesti ricordo:
  • name = ... definisce il nome dell'entità mappata, può essere il nome di un centro abitato, il nome di una via cittadina, il nome di un edificio religioso, il nome di un negozio, ecc. I nomi specificati con name = ... devono essere "ufficiali", questo è importante ad esempio quando una località è conosciuta con nomi diversi (vedi pagina WIKI) o comunque conosciuti in zona, non possiamo usare un nome che utilizziamo solo noi. Il nome aiuta ad individuare l'elemento sul terreno, consultando segnaletica, altre mappe o anche chiedendo informazioni.
  • alt_name = ... definisce un nome alternativo, quando esiste 
  • local_name = ... definisce il nome locale quando è diverso da quello ufficiale
  • old_name = ... definisce un nome non più utilizzato, ad esempio il nome precedente di una via che ha cambiato denominazione
  • source = ... indica la fonte da cui si è ricavata l'entità mappata, ad esempio source = PCN2006 Ita (mappata su base foto PCN), source = gps (su base di tracciati gps). Non è obbligatorio inserirlo ma può essere utile a chi dovesse rivedere l'entità disegnata (vedi pagina WIKI).
  • note = ... è una annotazione, ad esempio note = verificare percorso sul terreno (vedi pagina WIKI), è una specie di appunto per chi controllerà quell'elemento in futuro, noi od altri.
  • fixme = ... altro tag utile per spiegare a chi mappa dopo di noi che ci sono dettagli da correggere/verificare o completare (ad esempio fixme=continue su una strada che per qualche motivo non si è potuto mappare completamente). Può essere attribuito ad una way o anche ad un nodo (vedi pagina WIKI). Se si elimina la causa del tag fixme (ad esempio si completa la via) questo tag va ovviamente rimosso. Fixme = continue sull'ultimo nodo di una way incompleta è molto utile perchè alcune mappe (OpenMTB, Velomap) lo visualizzano con una freccetta bianca in sfondo azzurro: chi usa la mappa capisce subito che quella via o sentiero prosegue anche se non mappato e può pensare di mapparla, o perlomeno sa che non finisce lì.
  • ele =... è la quota in metri del punto, si attribuisce generalmente al nodo che rappresenta una vetta, al nodo o all'intero edificio che rappresenta un rifugio alpino, al nodo o alla superficie che rappresenta un centro abitato, alla superficie che rappresenta un lago), solitamente non a delle way isolate (non ha senso inserire la quota altimetrica di una strada). La precisione al metro è sufficiente ma in OSM si trovano anche quote con diversi decimali derivanti da importazioni di dati in massa. Vedi anche pagina WIKI.
  • tunnel = ... si utilizza sulle strade per i tratti in galleria ma può essere utilizzato anche in altre situazioni (corsi d'acqua intubati, ecc.). I valori che può assumere sono solo yes oppure no ma poiché solitamente le strade non sono in tunnel si omette tunnel = no (considerato superfluo) e si assegna tunnel = yes quando serve, vedi anche pagina WIKI.
  • layer = ... è un tag che serve a segnalare che due way (anzi due tratte di way) si trovano su piani fisici diversi quando si intersecano come ad esempio un ponte che passa al di sopra di un corso d'acqua. Questo tag in realtà è un "artifizio", cioè un trucco, per evitare che Josm consideri errore la mancanza di un punto in comune fra le due way che ne rappresenta l'intersezione (che in questo caso non c'è). Josm segnala errore nel caso non ci sia il nodo in comune perchè presuppone che ci debba essere nella maggior parte delle situazioni. Layer può assumere valori positivi e negativi, per default è pari a 0 (ma layer = 0 è un tag inutile) Vedi anche pagina Wiki.
Ricordate che i tag in Josm si scrivono tutti in minuscolo. Un elenco, non esaustivo, dei TAG di OSM è riportato alle pagine:

http://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Map_Features Versione Italiana
http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Map_Features Versione Inglese

può essere utile stamparlo per averlo comodo anche se è abbastanza lunghetto, ma è più comodo cercare nella Wiki di OSM. Vi sono poi pagine della WIKI specifiche per i vari tag e suddivise per argomenti (turismo, elementi naturali, strade, ecc.) con foto di esempio. Per comprendere bene quali tag usare fate sempre riferimento alla WIKI, ricordando che spesso significato e traduzione letterale del termine non suggeriscono esattamente il suo utilizzo, come già detto.

Di seguito verrà illustrato come taggare adeguatamente gli elementi principali del paesaggio, saranno consigli pratici e non un solo elenco di tag, come nella WIKI. Quando indicherò la pagina WIKI faccio riferimento a quella italiana, (se presente) o inglese (se non disponibile quella italiana, ma a volte è consigliabile consultare entrambe). Le situazioni di mappatura "disastrose" che verranno qua riportate come esempio di errori, in realtà non esistono e non esistevano su OSM, sono state create appositamente senza alterare il database OSM (non me ne vogliano i colleghi mappatori nel caso che riconoscessero zone dove hanno lavorato, non è stato modificato il loro lavoro). Le fotografie a corredo sono state realizzate in VDA e non, in base alle mie disponibilità di archivio e necessità didattiche. Molti esempi "cittadini" sono riferiti a Vercelli sia per conoscenza diretta sia perchè la mappa in questa città è molto completa e ben fatta. Ho inserito i link alla mappa OSM (Mapnik) per le situazioni riportate come esempi, in modo da poter immediatamente aprire la mappa su dette zone e vedere come appaia (ricordate comunque che la mappa può essere stata aggiornata e modificata dopo che io ho realizzato l'esempio). La trattazione a volte potrà essere un po' prolissa ma spero esaustiva, prendetela a piccole dosi, si cercherà di semplificare ma non è possibile più di tanto, è un lavoro complesso ed occorre un po' di impegno. Considerando che per diventare mappatore OSM non occorre necessariamente essere geometra o ingegnere (anche se questo spesso può essere d'aiuto), mi auguro che queste pagine siano comprensibili anche a chi non ha una preparazione specifica in materia di topografia/cartografia/GIS.

Ultima nota: nelle mappe vettoriali (ma dovrebbe essere così in tutte le mappe) come OSM, online, offline e sotto Josm, il NORD è sempre in alto.

Principali errori di mappatura 

Se dovessi fare una ressegna di tutti gli errori (ed orrori) di mappatura che ho incontrato nella mia attività di mappatore OSM, spesso dovuti non solo a scarsa conoscenza dei tag ma anche a mancanza totale di logica e scarsa attenzione a quello che si sta facendo dovrei creare una pagina, se non un sito web, a se stante. Riporto qua solo un elenco degli errori principali in gran parte commessi da mappatori alle prime armi o da quelli che io definisco "mappatori della domenica", ovvero persone che provano a mappare e quasi sempre, oltre a lavorare male, rinunciano subito a questa attività e non lavorano più sulla mappa o lavorano molto di rado, senza approfondire i vari aspetti della mappatura OSM. Sono errori di tecnica, di comprensione del territorio, ecc. non dovuti solo alla mancanza di conoscenza del funzionamento del software e che spesso Josm non può segnalare cone errori o avvertenze, ma anche alla poca volontà di fare un lavoro accurato oppure al solo fatto che in rete la documentazione OSM spesso è succinta o di comprensione non immediata) Spesso però si incontrano veri e propri disastri cartografici che paiono fatti da "ubriachi al volante" :-) come se il mappatore non avesse neppure voglia di riflettere su quello che fa. Sono tutti errori che costringono altri mappatori e a correggere e rifare parti della mappa, perdendo tempo che potrebbero dedicare a zone non ancora mappate.

Una mappa completamente errata

Una mappa completamente errata: non mappate in questo modo !

Nell'esempio sopra la mappa è stata realizzata in modo molto grossolano, incompleto ma anche senza guardare minimamente le foto aeree: la strada taglia le curve e passa sull'orrido del torrente mentre il torrente è completamente traslato rispetto la sua posizione e interseca addirittura la strada come se fosse interrato! La zona è poco a valle di Rimasco, in Valsesia (ora corretta).

Un "pasticcio" non male in Valsesia

Un "pasticcio" non male in Valsesia, vicino Quarona

Questo esempio è forse ancora più pasticciato: la strada terziaria evidenziata in giallo è completamente errata dal punto A al punto C, probailmente essendo stata disegnata su foto aeree poco nitide. Per correggerla è stato inserito un tratto di strada che ricalca le foto aeree PCN, in quanto abbastanza visibile, da A, dove si collega al tracciato originale di terziaria, sino a B dove peraltro si interrompe senza collegarsi, tralasciando di correggere da B a C (manca un tornante), taggandola con highway = unclassified anzichè tertiary e senza cancellare il tratto di strada tertiary sbagliato. Insomma meglio non fare lavori di questo tipo. Ora la situazione è stata sistemata ridisegnando correttamente il tratto di strada terziaria errato e rimuovendo la unclassified, supeflua.

Per comprendere meglio gli errori qua elencati, perchè non vi è distinzione fra le varie tipologie di entità da mappare, è preferibile leggere prima i capitoli successivi di questa sezione (alcuni errori sono anche spiegati meglio nei vari paragrafi). Molti errori nascono dal fatto che alcuni mappatori inseriscono dati nuovi e non si osano correggere e modificare quelli già nel database, dimenticando che ciò che entra nel databese non è proprietà esclusiva dell'autore ma appartiene alla comunità (non confondere con la "paternità dei dati"). Nulla di più svagliato, gli errori si correggono altrimenti si portano dietro nel tempo, eventualmente consultandosi con chi li ha fatti per mezzo della messaggistica di OSM (consigliato per le situazioni complicate o comunque un po' strane). Ricordo brevemente:
  • way di strade, sentieri, ecc. che attarversano edifici (errore dovuto al non utilizzo di foto aeree o a foto aeree non aggiornate)
  • way di strade, sentieri o altro che tagliano in mappa una serie di tornanti invece presenti sul terreno anzichè seguirli come dovrebbero (mappatura frettolosa), corsi d'acqua a "dente di sega" (idem c.s.)
  • fontane o altri punti di interessi inseriti dentro edifici (esempio : il monumento ai caduti dentro un albergo, ecc.). Attenzione che in alcuni casi potrebbero non essere errori (esempio: la fontana/lavatoio sotto una tettoia o un memoriale interno al minicipio) ma in questi casi è utile inserire una nota che spiega la situazione anomala
  • edifici non corretti (basati su foto aeree poco dettagliate e su scarsa conoscenza del luogo, un esempio possono essere fortificazioni in cui si è disegnato un edificio che ricalca tutta l'area anzichè i singoli corpi di fabbrica, cortili e cinte murarie, mi è successo di vederli in alcuni castelli valdostani) o addirittura fatti a casaccio per dare l'idea di un centro abitato ma senza nessuna corrispondenza con la realtà, edifici dentro altri edifici o che si sovrappongono (Josm all'atto del caricamento dei dati segnala l'errore ma molti mappatori evidentemente se ne infischiano)
  • tag dimenticati: se mappiamo un edificio con tutti i tag (name, historic, ecc.) e non mettiamo building = ... l'edificio in mappa non compare (visto nelle torri medioevali di Aosta)
  • uso di highway = footway al posto di highway = path per i sentieri di montagna (abbastanza frequente), footway sono percorsi pedonali urbani (anche i marciapiedi !), non i sentieri di montagna.
  • uso di highway = path al posto di track su strade agricole solo perchè sono ANCHE percorsi escursionistici
  • uso di highway = unclassified per tratti di strade agricole asfaltate magari frammisto a tratti di highway = track per i tratti sterrati (si usa sempre highway = track differenziando la compattezza del fondo con tracktype = ... e specificando il materiale con surface = ...)
  • numero del sentiero inserito nella variabile name = ... (nome) anzichè nella variabile ref = ... (numero del sentiero, per l'appunto, è un errore frequente), qualcuno mappa in questo modo perchè il numero del percorso compaia nel render di www.openstreetmap.org ma non è corretto.
  • way di strade non "armoniose" ovvero coi nodi che anzichè seguilre l'asse della strada sul terreno sembrano zigzagare alternativamente attorno esso. Questo accade perchè quando si disegna la way è impossibile o quasi fare un lavoro perfetto, ovvero coi nodi che disegnano estattamente l'andamento dell'asse reale della strada o coorre poi sempre rifinire il lavoro, spostando anche di poco i nodi nella posizione corretta, cosa che molti mappatori per pigrizia (o perchè pensano che "tanto è lo stesso") non fanno. Spesso il problema è dovuto allo scarso numero di nodi. A volte il problema è dovuto ad una conversione diretta di una traccia gps che deve sempre essere armonizzata con le foto aeree per quanto possibile.
  • commenti personali nel nome del sentiero/percorso (es. "sentiero facile che mi è piaciuto"). Non si mettono commenti personali ai percorsi, tantomeno nella variabile name = ..., per commenti inerenti la mappatura si usa note =...
  • strade non collegate (viene spiegato meglio nella parte 2)
  • strade che si incrociano (viene spiegato meglio nella parte 2)
  • errori grossolani dovuti alla mancanza di voglia di ragionare e alla scarsa conoscenza dell'ambiente montano (mappatori cittadini che non sono mai andati in montagna), come una strada che conduce a dei parcheggi pubblici taggata come sentiero (poi qualcuno dice "ma io l'ho percorsa a piedi" !), la strada che porta ad un abitato taggata come pista da sci (trovata all'Alpe Mera), il colle inserito in un fondovalle anzichè su uno spartiacque, laghi taggati come bacini e viceversa, ecc.
  • corsi d'acqua con il verso invertito (le frecce indicano sempre il senso in cui scorre l'acqua), ovvero in salita !
  • POI messi a casaccio senza nessun controllo con le foto, il che rende difficile identificare il fabbricato a cui sono riferiti, ad esempio ho trovato un albergo al centro di una piazza sulla quale si affacciavano diversi fabbricati, senza conoscenza diretta del luogo (ed in quel caso incredibilmente sul sito dell'albergo non c'era neppure una foto esterna dello stesso !) non si sa bene su quale edificio spostarli, oppure anche POI di negozi in mezzo a prati o campi, ecc. (se è un edificio che non compare in foto si può disegnare approssimativamente l'edificio ed inserire una nota affinchè non venga considerato un errore). Lo stesso se si mappano garage seminterrati inerbati nella parte superiore e poco visibili in foto areee (in montagna ce ne sono parecchi), specificare con una nota che è seminterrato affinchè non venga cancellato e usare buinding = garage. Altro esempio sono le fontanelle nel mezzo di una strada, non si sa da che lato spostarle, oppure dentro un edificio (a meno che non siano sotto una tettoia, di norma non si mappa il lavello di casa)
  • tag usati in modo non appropriato (un alpeggio NON è un rifugio, una sterrata NON è un sentiero ma una strada agricola,"camminata alpina" significa "per escursionisti esperti" e non "passeggiata in montagna" con conseguente errore sulla difficoltà della way, ecc.) o in modo personale: ho visto segnati percorsi su ghiacciaio a 4000 mt con difficoltà "E" mentre sono F o PD !
  • tag in sovrabbondanza ed in contrasto fra loro, ad esempio un rifugio (tourism=alpine_hut) non va taggato anche come bivacco (sono due cose diverse)
  • incongruenze che possono essere risolte con un po' di ragionamento: una strada senza uscita non può essere a senso unico (possono entrare ma come escono ?), un parcheggio deve avere comunque accesso da una strada (non portiamo l'auto dal cielo), oppure strade non collegate sulle quali non si sa come arrivare . Un esempio classico è trovare strade sterrate in quota (ma può capitare anche in pianura) che non risultano collegate con quelle di valle. In questo caso potremmo avere tratti di strada che collegano a valle non riportati in mappa (o taggati erroneamente come sentieri), oppure semplicemente tratti di sentiero in quota taggati erroneamente come strade. Attenzione: è anche possibile, ma è un caso più unico che raro, che effettivamente i tratti di sterrata siano stati realizzati SOLO in quota portando i mezzi movimento terra sul posto con elicottero o altro, come nella Val d'Otro dove attualmente (2015) le sterrate della zona di Dorf e fraz. limitrofe non sono ancora collegate direttamente con il fondovalle (Alagna Valsesia). Questo ci deve fare sempre ricordare che una situazione per quanto anomala andrebbe sempre verificata sul posto. Ma come detto sono casi molto rari. 
  • tag completamente sbagliati ai limiti dell'assurdo, come ad esempio foot = yes su una autostrada (!), oppure usati al posto di altri come amenity = place of worship per un cimitero (significa "luogo di culto") quando esiste un tag approppriato (landuse = cemetery)
  • tag superflui (che li mettete a fare ?) come ad esempio lit = no su un sentiero di montagna a 2000 mt (serve a specificare se il sentiero è illuminato) oppure boat = no su un ruscelletto (serve a specificare se il corso d'acqua è navigabile) oppure foot = yes su un sentiero (un sentiero normalmente è percorribile almeno a piedi)
  • tag usati male perchè ci si lascia trarre in inganno dal significato letterale che contrasta con termini di uso comune (es. highway = track NON significa traccia di sentiero ma strada agricola, natural = water significa lago e non altre cose), è un errore dovuto purtroppo a come sono stati creati alcuni tag in OSM, per nulla intuitivi.
  • strade mappate correttamente ma traslate rispetto alla reale posizione: questo errore è classico di chi effettua editing da web (ossia utilizza Potlatch, editor online ritenuto da molti responsabile indiretto di molti errori di mappatura) perchè le foto aeree non sono correttamente georeferenziate (come invece accade con quelle PCN che Potlatch non utilizza).
  • mancanza di note (tag note = ...), il che non è un errore in se ma in molti casi sono utili per spiegare ad altri mappatori il perchè abbiamo scelto certi tag, soprattutto nelle situazioni un po' anomale che potrebbero indurre a correggere quello che sembra un errore e non lo è .

Uso dei nuovi WMS disponibili da marzo 2014 - Confronto fra i WMS

Negli ultimi giorni di febbraio 2014 in Mailing List sono state annunciate importanti novità per i mappatori OSM in fatto di foto georeferenziate importabili in Josm che serviranno alla realizzazione della mappa. Si tratta di due nuovi layer WMS più recenti del PCN2006 utilizzato sinora, ovvero:
  • foto PCN2012 ossia le foto aggiornate al 2012 del Portale Cartografico Nazionale (vedi discussione in ML);
  • foto e-Geos ralasciate da e-Geos con aggiornamento 2006-2009 (vedi discussione in ML)
la definizione è dello stesso livello del PCN2006, la georeferenziazione sembra essere buona nel senso che le differenze con il PCN2006, notoriamente ben georeferenziato, sono contenute nell'ambito di pochi metri (quindi nell'ordine degli errori dei nostri gps, non possiamo di conseguenza valutare molto quali tra questi WMS sia più preciso facendo un confronto con punti rilevati dai gps escursionistici). La georeferenziazione inoltre varia da zona a zona, è comunque migliore di quella delle foto Bing (vecchie e nuove).


CONFRONTO FRA WMS A VERCELLI, schermate in ordine di aggiornamento
PCN2006
e-Geos
PCN 2006 e-Geos (2006-2009)
Bing (2012 ?) PCN 2012
Bing (agosto 2011-marzo 2012) PCN 2012

Nelle immagini dell'esempio sopra si vede la stessa zona di Vercelli, allo stesso valore di zoom, sotto JOSM. E' un'area in prossimità della Clinica S. Rita (in basso a sx nelle foto) che è stata modificata in questi ultimi anni causa l'ampliamento dell'edificio stesso (l'ampliamento è visibile nella foto Bing ma non ancora in quella di e-Geos) e della realizzazione di parcheggi e marciapiedi dinanzi ad essa (viale dell'Aeronautica). Condizioni di luce e nitidezza a parte si nota che le foto PCN2006 sono quelle riprese in modo più verticale, perlomeno in questa zona, mentre tutte le altre mostrano leggermente anche le facciate degli edifici alti, come la clinica. Aumentando lo zoom la nitidezza di PCN2006, PCN212 e e-Geos resta la stessa per tutti e tre i WMS, Bing ove recente (2011-2012), consente ingrandimenti più elevati (ma le foto a zoom alto possono anche essere meno recenti diquelle a zoom più bassi) mentre dove sono ancora presenti le foto del 2001 la definizione è scarsa.

La datazione delle foto di Bing può essere ricavata dalla seguente pagina http://mvexel.dev.openstreetmap.org/bing/?lat=41.71083465892639&lon=12.061956996499523&z=6 zoomando sino alla zona interessata. In sintesi attualmente (2-3-2014) a zoom elevato la Valle d'Aosta è coperta in parte da foto del marzo 2001 e in parte da foto di ottobre 2011 ma nella Valpelline e zone limitrofe vi sono anche foto di novembre 2013, la Valsesia varia da marzo 2001 a marzo 2012 a seconda delle zone, così come la valle Anzasca e la Valle Artrona, la città di Vercelli (presa come esempio) data foto fra agosto 2011 e marzo 2012). Notare che in questo sito la data visualizzata è quella delle foto a quel livello di zoom. L'aggiornamento della copertura a foto recenti in ogni caso è continuo ma ricordiamo che Bing non copre solo l'Italia, a differenza del PCN (che viene aggiornato periodicamente).

Le foto del PCN2012 dovrebbero essere state realizzate fra il 2009 ed il 2012.

AGGIORNAMENTO FOTO BING 2017: il 3 marzo 2017 Bing ha aggiornato le immagini aeree che utilizziamo anche per la mappatura OSM, le nuove foto (che dovrebbero essere più recenti) sono purtroppo MENO NITIDE e DISALLINEATE rispetto alle precedenti (che in parte lo erano già rispetto al PCN solitamente preso come riferimento) rendendole di fatto inutilizzabili o quasi per la mappatura. Da quanto emerge anche sulla ML (qua la pagina della accesa discussione in corso) la situazione non è uguale in tutta Italia, io ho constatato che perlomeno nelle zone della Valle d'Aosta dove opero come mappatore le foto sono sfocate ed opacizzate (come se ci fosse la nebbia) e molto disallineate, per cui è quasi impossibile utilizzarle, un brusco passo indietro rispetto alle immagini nitide e contrastate a cui eravamo abituati dall'ultimo aggiornamento, che sono spesso utilizzate come esempio anche in queste mie pagine. La situazione merita un approfondimento ma, a meno che le immagini vengano sostituite, è difficile pensare di continuare a mappare OSM sfruttando le foto Bing come si faceva prima.

NUOVE IMMAGINI BING DAL 3 MARZO 2017 (non ridimensionate)
Il centro di Verres
Laghi di Palasina (zona Lago Verde)
Il centro di Verres Laghi di Palasina (zona Lago Verde)
Vercelli - Clinica S. Rita Castello di Fenis (ingrandimento elevato)
Vercelli - Clinica S. Rita Castello di Fenis (ingrandimento elevato)

Opacità a parte (si direbbe che le foto suiano state fatte attraverso un plexiglass fumè...), in molte zone sono presenti vistose nuvole a coprire il terreno (Alagna Valsesia, ad esempio, è completamete nascosta). Scompaiono molti piccoli dettagli prima evidenti, come i passaggi pedonali, gli STOP, le ombre dei pali della luce, piccole edicole votive, alcuni sentieri, ecc. L'aggiornamento non sembra comunque essere recente, perlomeno in Valle d'Aosta (è ben visibile la caserma Testafochi ad Aosta ancora integra mentre è stata demolita in parte da inizio 2015).

Attenzione: anche se Bing ha perso qualità, possiamo attualmente (primavera 2017 al momento che scrivo) utilizzare le foto del WMS "Mapbox" attivabile sempre dal menù WMS dall pannello di controllo delle opzioni (accessibile con F12) perchè sono le stesse foto utilizzate da Bing prima di questo aggiornamento (in realtà di wms Mapbox ve ne sono due, uno equivalente appunto al Bing "vecchio", cioè quello nitido, ed uno equivalente al Bing nuovo, cioè quello opaco). Sono le stesse foto poichè Mapbox è il fornitore di immagini aeree di Bing. Ricordo sempre di controllare la georeferenzazione ed eventaulmente traslare un poco le foto (ma lo spostamento varia da zona a zona anche a distanze brevi per cui occorre controllare spesso), facendo rifeimento ai rilievi sul posto ed eventauelmente alle foto del  PCN2006 che in ML viene giudicato il più corretto.

*

Confrontando foto di epoche diverse possiamo notare come in pochi anni varia il territorio ad opera dell'uomo ma anche della natura. In particolare, confrontando immagini vecchie con altre recenti noteremo che:
  • nei centri storici cittadini, nei villaggi di montagna parte "antica" e negli alpeggi non avvengono molti cambiamenti;
  • nelle periferie cittadine e nelle zone di recente costruzione dei villaggi di montagna vedremo nuove abitazioni, nuove strade, ecc.;
  • nelle zone industriali vedremo nuovi fabbricati, nuove strade (generalmente di servizio) e a volte fabbricati demoliti,
  • i boschi in zone di montagna generalmente tendono ad espandersi sottraendo spazio ai pascoli alti;
  • molti svincoli su strade urbane ed extraurbane sono stati sostituiti da rotatorie, vengono realizzati nuovi parcheggi in centro storico e non;
  • nelle zone di montagna, soprattutto in VdA ma meno in altre valli, compaiono nuove strade interpoderali (agricolo-forestali) e non;
  • i ghiacciai tendono a ridurre la loro estensione;
  • sentieri prima visibili tendono a scomparire (ma nelle foto può essere dovuto anche a diversa illuminazione e diversa stagionalità, possono però esserci sentieri nuovi;
  • gli argini dei fiumi possono variare (esondazioni, asporto di materiale dai bordi, ecc.) ma la larghezza della parte dove effettivamente scorre l'acqua, al netto di banchi di ghiaia, accade anche naturalmente in periodi diversi dell'anno (più acqua in primavera, meno in autunno);
Tutti queste variazioni devono essere inserite in mappa, in particolare occorrerà variare anche la destinazione del suolo ovvero le aree industriali, residenziali, boschi e foreste, pascoli, ecc.
 
Nota sull'utilizzo di PCN2012: al momento in cui redigevo queste note (02-03-2014), la possibilità di utilizzare queste foto per OSM però non era ancora stata ben definita, in particolare per le foto PCN2012 la comunità OSM non ha in effetti ottenuto una esplicita autorizzazione al ricalco. In realtà l'autorizzazione del 2010 del Ministero dell'Ambiente non distingue fra versioni e datazioni diverse delle foto aree PCN per cui la comunità OSM italiana ritiene a maggioranza che l'autorizzazione valga indipendentemente dalla versione delle foto e quindi anche per quelle distribuite successivamente alla data dell'ordinanza stessa. Per il momento (luglio 2014) dal Ministero dell'Ambiente non sono arrivate limitazioni all'utilizzo di queste foto.

Al momento in cui questi layer WMS divenivano disponibili, Josm (versione 6891) non li includeva ancora fra quelli selezionabili dal Menù apposito, sono stati aggiunti nelle versioni immediatamente successive. In ogni caso possiamo inserirli manualmente.

Inserire manualmente WMS in JOSM (clicca per ingrandire)

Inserire manualmente WMS PCN2012 in JOSM (clicca per ingrandire)

Premuto F12 si apre la finestra delle Preferenze di Josm, quella a sinistra nell'immagine sopra. I passi da seguire per inserire le foto PCN2012 sono:

1 - premere il tasto verde WMS TMS in basso a sinistra per aprire la finestra selezione WMS
2 - premere il tasto +WMS a destra dell'elenco dei WMS attivi (quello in basso) per aprire la finestra di inserimento URL (quella a destra nell'immagine)
3 - nel campo 1 in alto inserire l'URL delle foto PCN2012 ossia:

http://wms.pcn.minambiente.it/ogc?map=/ms_ogc/WMS_v1.3/raster/ortofoto_colore_12.map (*)

4 - cliccare sul tasto "ottieni i livelli" ed aspettare che vengano scaricati
5 - nella finestra dei livelli scaricati selezionare "Copertura regioni WGS84 - UTM32" ed eventualmente (tenendo premuto il tasto CTRL) anche "Date Ortofoto a colori anno 2012" per avere anche le date delle foto
6 - eventualmente nel campo 5 inserire un nome (es. PCN2012 Italia) per il WMS inserito (quello che compare automaticamente è molto lungo)
7 - confermare con il tasto OK

Le caselle 3 e 4 si completano da sole.

Per le foto e-Geos la procedura è la stessa inserendo come URL il seguente link:

http://213.215.135.196/reflector/open/service? (*)

e selezionando al punto 5 "e-Geos Ortofoto Realvista 1.0" (ovvero l'unica opzione disponibile). Anche qua volendo possiamo abbreviare la denominazione del WMS (punto 6).

(*) questi URL in ogni caso sono utili per abilitare i relativi WMS in software GIS come ad esempio QGis.

Dopo tutte queste operazioni, chiudere la finestra Preferenze di JOSM con il tasto OK.

Uso dei WMS dell'Agenzia delle Entrate (mappe catastali)

A dicembre 2017 il mondo OSM italiano è stato messo in "fibrillazione" dalla notizia che, in seguito alle nuove leggi sugli "open data", l'Agenzia delle Entrate (ex Agenzia del Territorio, ovvero il Catasto) ha reso accessibili parte dei propri dati tramite un serizio WMS gratuito che può essere utilizzato anche in ambito OpenStreetMap. Potete trovare maggiori informazioni ai seguenti link:
Notare che la pagina dell'annuncio sul sito dell'Agenzia delle Entrate, a cui fanno riferimento tutte le pagine suddette, a dicembre 2017 NON ESISTE più. Passando al lato pratico della questione, conìme si legge anche nelle discussioni in ML, occorre però precisare che la notizia NON ha, a mio parere, una grande rilevanza dal punto della mappatura OSM per i seguenti motivi:
  • la licenza con cui sono rilasciati i dati a tutt'oggi NON consente opere derivate,  non è quindi possibile, come molti speravano, integrare la mappa OSM RICALCANDO o importando elementi dalle mappe catastali;
  • la mappa catastale, posso dirlo avendo fatto catasto per anni come libero professionista, si porta dietro errori ed imprecisioni dalla mappa originale (cosiddetta di impianto) per cui tutti i rilievi successivi fatti per aggiornarla da professionisti per conto di privati o tecnici di catasto hanno dovuto adeguarsi al preesistente, per non dover frazionare particelle catastali di altri proprietari e perdersi in un susseguirsi di microparticelle derivate da trasferire da una proprietà all'altra. Per questo motivo si suol dire che "il catasto NON è probatorio" ossia nel caso di controversie fra confini non è il riferimento sicuro su cui basarsi tranne che nel caso non vi siano altri elementi certi (come atti di vendita con relative misurazioni)
  • in ultimo, lo dico soprattutto per chi non è pratico di catasto, la mappa catastale NON è una rappresentazione del territorio (come invece lo è OSM) ma delle proprietà. Quindi va "letta" in un certo modo;
Il problema della difformità, maggiore in certe zone e minima in altre, della mappa catastale dalla realtà lo si può verificare proprio attivando i wms del catasto e confrontandoli con OSM, vedremo che a volte fabbricati, fiumi, strade, ecc. non coincidono con ciò che in OSM è stato disegnato con foto georeferenziate. L'uso delle foto rimane quindi il principale riferimento per disegnare la mappa OSM, integrando il tutto col rilievo sul campo.

Detto ciò l'utilizzo dei wms del catasto unito a OSM può essere utile nei seguenti casi:
  • come confronto nelle situazioni in cui dalle sole foto non si riesce a capire bene come si sviluppano gli elementi da mappare, quindi a scopo mappatura OSM;
  • come confronto per capire meglio la mappa catastale e per trovare sul terreno elmenti (come i Punti Fiduciali) per effettuare rilievi topografici a scopo di aggiornamento della mappa catastale.
In conclusione, almeno per il momento (dicembre 2017) l'uso dei WMS catastali all'interno di programmi di aggiornamento OSM, come Josm o anche Qgis, serve più a chi deve lavorare con la mappa catastale che non a chi vuole aggiornare o deve lavorare con la mappa OpenStreetMap.

Vediamo adesso come attivare il WMS in oggetto sotto Josm, poichè almeno per il momento (dicembre 2017, versione di Josm 13170) il programma non lo ha disponibile di default. Come già visto è possibile aggiungerlo a mano mediante una certa procedura.

Esaminiamo quindi l'aggiunta dei WMS in JOSM

Inserimento nuovi WMS

Inserimento nuovi WMS

Premiamo F12 e poi clicchiamo sul tasto WMS (freccia 1 nella figura sopra), per accedere al menu dei WMS. Si aprirà la finestra in figura, in alto vedremo quelli disponibili, in basso quelli attivi (col tasto "attiva" possiamo aggiungere quelli della finestra superiore alla finestra inferiore). Per aggiungere il nuovo WMS clicchiamo sull'apposita icona in basso a destra (freccia 2), si aprirà la seguente finestra:

Aggiunta URL del WMS

Aggiunta dell'URL del WMS

Nello spazio in alto (freccia 3) incolliamo il seguente link:

https://wms.cartografia.agenziaentrate.gov.it/inspire/wms/ows01.php

poi premiamo il tasto "ottieni i livelli" (freccia 4) e mettiamo la spunta sulla casella "Store WMS endpoint only, select layers at usage" (freccia 5) e chiudiamo la finestra premendo il tasto OK. Notare che ottenuti i livelli da questa finestra vediamo tutti i livelli che possiamo visualizzare ma non li selezioniamo qua. Tornati a Josm avremo la voce wms.cartografia.agenziadelleentrate.gov.it fra quelle del menù "Immagini aeree". Cliccando su questa voce per attivarla, si aprirà la seguente finestra per la selezione del livello (layer) che vogliamo caricare (poichè l'utilizzo impegna molto il pc è meglio caricare solo quello che ci serve davvero):

Scelta del layer da caricare

Scelta del layer da caricare

Clicchiamo sul layer che vogliamo aggiungere alla nostra visualizzazione OSM (freccia 6) e poi su "Aggiungi livelli" (freccia7). La finestra si chiuderà e il layer (livello) comparirà fra quelli che abbiamo attivi in Josm. Per aggiungere un altro livello dovremo di nuovo cliccare nel menù "Immagini Aeree" e ripetere la procedura. Il risultato sarà simile a quello delle seguenti immagini dove è stato caricato il layer "particelle":

Esempio di visualizzazione livello "particelle" dati catasto in Josm
Dati OSM + livello particelle catastali
Foto aeree + particelle catastali
Dati OSM grezzi + livello particelle catastali Foto Aeree PCN2006 + livello particelle catastali
(con opacità 50%)


La zona scelta è quella di piazza Cavor a Vercelli, le linee verdi sono i percorsi pedonali in OSM, nell'immagine di sinistra vediamo la mappa OSM (cioè i dati grezzi) sovrapposta al livello "particelle", in quella di destra invece la mappa OSM è stata disattivata e sono state attivate le foto aeree PCN2006 con l'accortezza di regolare l'opacità del livello "particelle" al 50% circa , altrimenti non avrebbe lasciato vedere le foto (che sono sottostanti, ma l'ordine dei livelli può essere cambiato semplicemente trascinandoli). Già da qua possiamo vedere difformità fra le sagome degli edifici in OSM (ricavate tutte dalle foto) o nelle foto stesse da quelle della mappa catastale. Notare inoltre che non sono mostrati i numeri delle particelle catastali (non avrebbe neppure senso non avendo qua la suddivizione della mappa in fogli). 

Per attivare il wms in Qgis la procedura è simile con la differenza che dalla finestra di aggiunta dei wms è già possibile selezionare quali livelli si vogliono caricare, verranno messi in elenco in una finestra apposita a fianco la visualizzazione della mappa, da cui attiveremo solo quelli che ci servono. Ultima avvertenza: i livelli del catasto non sono disponibili per tutti i valori di zoom (in Josm) ovvero scala di visualizzazione (in Qgis), per cui variando zoom (o scala) possono apparire e scomparire.

Mappatura "escursionistica"

OSM è chiaramente molto utilizzata e indicata per la mappatura dei sentieri a scopo escursionistico, cicloescursionistico e simili, questo sia per la possibilità di inserire tag riguardanti le caratteristiche dei percorsi e la disponibilità di mappe online, offline e per navigatori, derivate dai dati OSM indirizzate principalmente a escursionismo e cicloescursionismo o attività similari (si veda in proposito la pagina GPS  parte 6 - Cartografia per GPS per l'analisi delle mappe principali ed i link relativi). Ovviamente il mappatore "escursionista" tenderà, o perlomeno dovrebbe, ad osservare molto il territorio ed inserire in database tutto ciò che può interessare la propria attività, ovvero quello che potrà essere utile a chi percorrerà quei sentieri mappa alla mano. Ciò significa, anche se taluni lo fanno, che non dovremo inserire solo le way dei sentieri ma anche caratterizzarle con i tag appositi che definiscono n° del percorso, difficoltà, visibilità, ecc. ma anche gli elementi del territorio di contorno che possono costituire riferimenti, come fabbricati, segnaletica, edicole votive, punti di presa acqua potabile (sorgenti e fontane). Ovviamente tutto cò fa parte per sua natura dell'insieme dei dati inseribili in OSM, mi spiego, in mappa dobbiamo mettere tutto ciò che vediamo/possiamo, poche storie !. Spesso però chi mappa i sentieri pensa di inserire soli il sentiero senza niente altro, riducendo OSM ad una semplice raccolta di "tracce", come se fosse una collezione di file gpxs e nulla più. Invito perciò chi mappa i sentieri a mappare anche l'ambiente circostante, lavoro forse impegnativo, ma molto utile.

Poichè questo è un sito web di escursionismo, è naturale che nelle pagine successive si daranno informazioni soprattutto utili a chi vuole mappare in zone di montagna, sentieri ma non solo, per cui la mappatura "escursionistica" in un certo senso verrà sviluppata di pari passo alla mappatura di città, paesi ecc. Non esiste in realtà una mappatura "escursionistica", esiste la mappatutra OSM e basta, ma spesso chi non è pratico di montagna, trovandosi a lavorare su qyueste zone non ha riferimenti e lo stesso anche per chi vorrebbe viluppare la mappa proprio nell'ipotesi di usarla in montagna, non trovano riferimenti specifici.

A tale scopo sulla Wiki è stata preparata la seguente pagina http://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Hiking dove si trova un elenco dei tag più inerenti i percorsi escursionistici. Per il resto nelle mie pagine successive troverete molti esempi pratici.

Ricordo inoltre che da OSM è possibile esportare le way come tracce gps (formato . gpx) da usare sui navigatori, dal menù di JOSM File => Esporta come gpx.




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