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Saccoletto (sacco a pelo)
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Sacchiletto di tipo alpinistico e/o escursionistico

Sacchiletto di tipo alpinistico e/o escursionistico, adatti a varie temperature di utilizzo


Il saccoletto (termine utilizzato oggi al posto del classico "sacco a pelo" che un tempo veniva fatto perl'appunto con due pellicce cucite con il pelo all'interno) è il compagno indispensabile per dormire in tenda, bivacco o rifugio quando non si vuole utilizzare il più leggero saccolenzuolo (che richiede compunque la presenza di coperte nella struttura che ci ospita). I sacchiletto moderni si differenziano in base al tipo di imbottitura (componente che ha il compito di trattenere il calore del corpo e tenerci al caldo), che può essere: oppure per il tipo di forma: e per la temperatura di utilizzo che viene solitamente indicata sulla sacca di custodia in tre valori (come si vede su quelli in foto), in base alle norme EN13537:
Tali temperature sono solitamente riportate anche sulla custodia e sulle istruzioni allegate. Sulle custodie di colore nero visibili in foto si leggono le temperature limite, di comfort per persona rannicchiata, di confort per persona distesa pari rispettivamente a -10° C , -5° C, -1° C. Ovviamente sono valori medi  ed indicativi poiché la resistenza al freddo varia da persona a persona e in base all'allenamento della stessa al freddo, vanno considerati come indicazioni di massima.


Saccoletto "a mummia" per uso alpinistico, si notano il cupolino parafreddo (1), il collare imbottito interno (2), l'imbottitura che protegge dalle infiltrazioni d'aria dalla cerniera (3)
(Ferrino Nightec 420 con temperatura estrema -10°)
Saccoletto "a coperta" per uso estivo ed in rifugio, molto più leggero e semplice del precedente
(Ande Trotter, temperatura estrema +6°)

Nel caso di sacchiletto con apertura destra o sinistra (riferite alla vostra destra o sinistra quando siete nel sacco supini), a volte è possibile accoppiarne due onde ottenere un comodo giaciglio matrimoniale. Nei sacchiletto più semplici (o più leggeri) non  è previsto il cappuccio, in quelli più curati sono forniti anche di collare imbottito per isolare ulteriormente il corpo, tasca interna per portafoglio e altro, imbottitura copricerniera ecc. Quelli in foto sono tutti sintetici: i due di dimensioni maggiori sono adatti per alpinismo, per temperatura limite -10° C, gli altri sono adatti per notti estive in tenda o per l'uso in rifugio (temperatura comfort +12° C, limite + 6°C). Per uso alpinistico (bivacco/tenda ad alta quota) vengono utilizzati con temperature limite anche di -20° sulle Alpi e -35° -40° in Hymalaya. Tuttavia queste temperature estreme vengono raggiunte solo con sacchiletto in piuma naturale (con imbottitura sintetica si arriva al massimo a -20°). I sacchiletto di forma rettangolare in genere non raggiungono temperature limite molto basse poichè tendono a disperdere di più il calore del corpo. Ultimamente (2010) sono stati realizzati anche sacchiletto "elasticizzati" adatti a persone che non riescono a stare ferme mentre dormono :-) Nella scelta del saccoletto occorre riferirsi comunque alla temperatura di COMFORT e non a quella estrema che si spera di non dover raggiungere mai, considerando comunque che è sempre meglio abbondare un po', piuttosto che soffrire il freddo, al limite si potrà dormire con la cerniera aperta. Occorre inoltre considerare la possibilità di maltempo in quota per cui la temperatura, anche in bivacco, potrà scendere a 0° o anche più, in base alla quota del bivacco stesso (per uso alpinistico, a quote elevate, occorre preventivare di scendere tranquillamente sotto 0° anche in estate).

Indicativamente, per uso in bivacco a quota non troppo elevata, prevedere che la temperatura di notte scenda a 8°a 10° sopra zero. Un saccoletto con temperatura comfort di 10° con la possibilità di utilizzare anche le coperte se presenti come copertura ulteriore, dovrebbe bastare in quasi tutti i bivacchi in estate, per persone freddolose e mezzestagioni/maltempo si consiglia una temperatura di comfort di 5° o anche 0° C. Ovviamente occorre valutare persona per persona ed anche in funzione dell'abbigliamento con il quale si intende dormire.

Consiglio: quando scegliete un saccoletto in base alla temperatura, prevedete un certo "margine di sicurezza", se prevdete di dormire a +10° C usate un sacccoletto con temperatura di comfort di +5°, non +10°. Personalmente ho provato freddo a 15° con sacchiletto da 12°.

zaino con sacco

Nella foto: il mio bagaglio al Lac Gelé (23 luglio 2006)

Il saccoletto andrebbe posizionato all'interno dello zaino onde proteggerlo dall'umidità e da eventuali acquazzoni. Poiché con gli zaini di capienza inferiore a 60 litri non sempre è possibile, se viene sistemato all'esterno abbiate l'accortezza di proteggerlo subito in caso di pioggia con il coprizaino o con la mantella, oppure avvolgetelo in un sacchetto di nylon prima di fissarlo, in alternativa potreste usare una custodia impermeabile. Quando é all'esterno inoltre stringete bene le cinghie di fissaggio poiché col movimento durante la marcia potrebbero allentarsi. I sacchiletto di  dimensioni maggiori (vedi esempi in foto) hanno la custodia con cinghie di compressione per comprimerli ulteriormente e posizionarli all'interno dello zaino. Ovviamente la cosa é possibile con zaini di capienza adeguata.

Saccoletto con cinghie di compressione
Saccoletto con cinghie di compressione tirate
Saccoletto con cinghie di compressone NON tirate
(McKinley X-treme Light 600)
Saccoletto con cinghie di compressone NON tirate, il volume si riduce a quasi la metà
(McKinley X-treme Light 600)

In rifugio e/o bivacco, se vi è disponibilità di coperte, è utile per ridurre il freddo proveniente dal basso, stendere una coperta sul materasso sopra il quale si andrà a dormire con saccoletto (ovvero ci coricheremo su un materasso già ricoperto da una coperta). Molte vole (ma non sempre) le coperte dei bivacchi riportano le diciture "piedi/testa" per motivi di igiene (non vengono lavate troppo spesso), si dovrebbe cercare di rispettare l'orientamento, onde non ritrovarsu sul viso il lato "sbagliato".

Dopo l'uso è sempre consigliabile, se non lavarlo tutte le volte, almeno stenderlo aperto all'aria aperta  ed al sole per un po'. Per il lavaggio seguite le indicazioni dell'etichetta dello stesso (vedi questa tabella), non va lavato a secco ed ovviamente non va stirato, in genere va lavato a 30°- 40°. I sacchi in piuma vanno lavati solo quando è necessario, il meno possibile, per non sciupare troppo l'imbottitura (in questo caso attenersi alle indicazioni del produttore). In caso di incertezza effettuare un lavaggio delicato a 30°.

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Negli ultimi anni, soprattutto dal 2007-2008 in poi, hanno iniziato ad essere presenti sul mercato dei modelli di saccoletto che, a parità di temperatura minima di utilizzo con modelli precedenti, hanno dimensione e peso molto contenuti. Con imbottitura in piuma e caratteristiche tecniche particolari, hanno solitamente un costo maggiore ed una costruzione più semplificata. Il risparmio come ingombro e peso però è davvero notevole, il che non è poco se si considera la quantità di materiale che occorre già portarsi appresso per una notte in bivacco o tenda. E' più agevole farli stare all'interno dello zaino.

Confronto tra saccoletto tradizionale (Ferrino Nightech 420) a sx e sacco in piuma compatto (Ferrino Lighecth Duvet 750) a dx

Confronto tra saccoletto tradizionale (Ferrino Nightec 420) a sx
e sacco in piuma compatto (Ferrino Lightec Duvet 750 WTS) a dx
(la biro serve per dare un'idea delle dimensioni)

Per i modelli qua riportati come esempio, abbiamo all'incirca stessa temperatura estrema (-10° C il Nightec 420 e -11°C il Lightec 750), peso di 1,9 kg per il Nightec 420 (sintetico) e 0,750 Kg per il Lightec 750 (piuma). Quest'ultimo non dispone di copricerniera interno imbottito (ha solo una striscia della stessa stoffa esterna), non ha collare interno e la cerniera si apre solo sino a poco sopra la vita dell'utilizzatore (nell'altro si apre sino a poco sopra le caviglie, inoltre è un modello accoppiabile), per cui occorre letteralmente scivolarci dentro. Utilizzandolo si può persino avere la sensazione che sia troppo leggero (come peso). Il costo del Lightec 750 è pari a quasi il doppio del Nightec 420 (ora non più in catalogo). Ovviamente vi sono altri modelli con altro peso di imbottitura, sino a 900g e temperatura limite -16°C. Modelli speciali a parte, in genere i sacchiletto in piuma, sono meno ingombranti e pesanti degli equivalenti (come temperature di utilizzo) con imbottitura sintetica. 

Saccoletto Ferrino Lightec Duvet 750 WTS aperto

Saccoletto Ferrino Lightec Duvet 750 WTS aperto

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