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Una pentola in acciaio o alluminio è quello che ci vuole per un pasto caldo in bivacco alla sera. Non è necessario andare in un negozio di articoli da trekking, basta un giro al supermercato, l'importante è che il peso sia contenuto (ne basta una per gruppo ma valutate in base al numero dei componenti dello stesso, valutate le dimensioni ma badate anche che appoggi bene sul fornello). Nei bivacchi, il più delle volte (il che significa NON SEMPRE) vi sono già pentole, padelle e bollitori, a volte anche caffettiere, il fornello anch'esso è quasi sempre presente. Sull'igiene e pulizia delle stesse non mi pronuncio, in bivacco spesso c'è carenza di acqua, preferisco portarle personali.

POPOTE IN ALLUMINIO PER 1 PERSONA (primo esempio)
Esempio di popote in alluminio chiuso
Lo stesso popote aperto con il suo contenuto
Esempio di popote in alluminio chiuso Lo stesso popote aperto con il suo contenuto: 1 pentola fonda, 1 padella piana (che può anche essere usata come piatto/coperchio) 1 manico smontabile, 1 tazza in plastica, cucchiaio e forchetta

Il popote è un set da cucina apposito per il trekking poiché studiato per far stare quel che serve nel minore spazio più possibile. Ve ne sono di vari tipi, in acciaio (più pesanti ma più durature), alluminio (più leggere ma anche più delicate, si rigano e si ammaccano con facilità), in acciaio antiaderenti (più delicate perchè col tempo si graffia il fondo) e in titanio (le più costose e difficili da trovare), comprendenti solitamente una pentola, una padella che ribaltata e col manico montato al contrario può anche fungere da coperchio, tazze (in genere di plastica), a volte piatti e scolapasta o, come in questo caso, posate. I set più grandi possono comprendere anche un bollitore. Il manico è smontabile o ripiegabile, può essere "a pinza". Il materiale migliore forse è il titanio ma è il più costoso, meglio accontentarsi dell'acciaio anche se un po' pesante. I popote antiaderenti sono comodi ma delicati, ricordiamo che il rivestimento interno oltre a rovinarsi facilmente è leggermente tossico se si mescola ai cibi, ovvero le pentole antiaderenti andrebbero sostituite. Allo stesso modo l'alluminio, ottimo per la cottura, non deve restare a contatto con i cibi per tempi prolungati, ovvero non bisognerebbe lasciare cibi da scaldare o consumare in un secondo tempo in pentole di alluminio. L'alluminio conduce meglio il calore, per cui la cottura resta più uniforme: cuoce anche dove non è proprio sopra la fiamma, al contrario dell'acciaio che per diffondere meglio il calore richiede uno spessore maggiore ma è più delicato (si graffia e si ammacca). Le pentole in alluminio sono ovviamente più leggere delle equivalenti in acciaio, fattore che assume la sua importanza quando occorre preparare lo zaino. Nelle cucine professionali (ristoranti e mense) pentole e padelle sono solitamente in alluminio perchè cuoce meglio. In ambito trekking comunque la tendenza degli ultimi anni è orientarsi su suppellettili da cucina (pentole, piatti e tazze) in acciaio anzichè in alluminio per la discussa tossicità di quest'ultimo sui cibi che vi permangono a lungo tempo.

POPOTE IN ALLUMINIO PER 1 PERSONA (secondo esempio)
Esempio di popote in alluminio chiuso
lo stesso popote aperto con il suo contenuto
Esempio di popote in alluminio chiuso
Lo stesso popote aperto con il suo contenuto: 1 pentola fonda, 1 padella piana (che può anche essere usata come piatto/coperchio) 1 manico smontabile, 2 manici fissi, 1 bicchiere in plastica, 1 forchetta in plastica, 1 cucchiaio in plastica

I popote si trovano sui cataloghi delle aziende che producono attrezzature da campeggio e trekking in vari modelli che si distinguono oltre che per il materiale delle pentole e dei piatti (le tazze sono sempre in plastica) anche per il numero di persone per le quali sono consigliate in base al volume delle pentole ed al numero di piatti e tazze contenute. In genere abbiamo popote da 1-2-4-6-8 persone (quelli più grandi, 6-8 persone, sono indirizzati più al campeggio che al trekking, spesso comprendono anche i piatti). Alcuni cataloghi li definiscono "gavette" anche se sono ben diversi dalle classiche gavette ad uso militare, che hanno comunque lo stesso scopo.

Nei popote sono sempre presenti bicchieri e/o tazze, forchette e cucchiai in modo adeguato al n° di persone per il quale sono studiate le pentole (2 persone significa 2 tazze, 2 cucchiai, ecc.) spesso di plastica che fanno la loro funzione a meno di non portarsi dietro anche le equivalenti in metallo più robuste (le tazze in metallo possono anche essere usate direttamente sulla fiamma. Meno presente il coltello anche perchè solitamente l'escursionista se ne porta uno di tipo multiuso. Alcuni modelli comprendono piatti o ciotole, i piu grandi anche un colapasta.

Ricordo che queste pentole sono indicate per i fornelli da campeggio ma in alcuni bivacchi (M. Crabun, Cravetto, ecc.) vi sono fornelli da cucina (a bombola) per cui è meglio non esagerare con fiamma troppo alta.

N.B.: i popote ed i contenitori (portavivande) simili in metallo NON sono di tipo ermetico, non consentono cioè di trasportare cibi liquidi, fluidi o con sughi senza rischio di fuoriuscite nello zaino. Gli unici contenitori a prova di sgocciolamento sono quelli in plastica, con coperchio a pressione o avvitabile.

ATTENZIONE: non usate posate di plastica per cucinare, si scioglierebbero. In effetti molti popote hanno già posate al loro interno, se di plastica usatele solo per mangiare e non per mescolare la minestra sul fuoco. Preferibilmente portate con voi posate di metallo, anche da cucina magari di un set che non si usa più (non il servizio buono), come coltello va bene anche quello tipo "svizzero". Per le tazze in metallo vedere invece questa pagina.

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I popote derivano più o meno direttamente dalle gavette per uso militare (in alluminio), atte a stare nello zaino, cucinare o perlopiù scaldare e consumare i cibi. Le gavette militari si trovano in internet o nei mercatini dell'usato per pochi euro e possono rappresentare una alternativa più o meno valida alle moderne "batterie" da cucina da campeggio/trekking. Il principale problema della gavetta è che per la sua forma è più difficile da pulire e mal si adatta a cucinare certi cibi, ad esempio gli spaghetti o una cotoletta, la vernice esterna inoltre è molto delicata e si rovina facilmente (quella nelle foto seguenti è praticamente nuova, mai usata, ma è difficile trovarle in queste condizioni). La gavetta moderna italiana visibile nelle foto successive, derivata da analoghe di uso negli eserciti tedesco e svizzero, piccolo capolavoro di ingegneria e funzionalità, è formata da tre componenti, uno più alto di volume interno utile circa 1,5 lt (con tacche ad 0,5 lt *), uso pentola, con manico ruotabile per appenderlo sul fuoco che costituisce la parte inferiore della gavetta, uno più basso (volume circa 1/3 del precedente) uso casseruola o per consumare direttamente i cibi cucinati che costituisce il "coperchio" della gavetta con manico lungo ruotabile che serve anche a chiudere il tutto, uno interno amovibile (sempre altro 1/3 del componente maggiore) per consumare i cibi o casseruola supplementare (il manico lungo dell'altro può essere utilizzato anche con quest ultimo facendo passare l'estremità in una apposita fessura). Questa gavetta (completa di 3 componenti) ha un peso di circa 480 g a vuoto e dimensioni circa cm 12 x 16 (18 con gli attacchi del manico) x 18h (24 con manico esteso in alto). La gavetta viene completata da un cinghino, assente nelle foto,  che, attraverso gli appositi passanti nel manico dell'elemento superiore, la avvolge in senso longitudinale impedendole di aprirsi.

(*) le "tacche di razionamento" ogni 500 cc derivano dal fatto che si poteva usare 1 gavetta per tre persone, ogni tacca corrisponde alla razione di zuppa per 1 persona, due mangiavano nei contenitori piccoli e la terza in quella grande (o si usavano gavettini).

GAVETTA MILITARE ITALIANA DI TIPO MODERNO (anni 70/80) IN ALLUMINIO (mod. OSIM 75)
Gavetta militare chiusa
Gavetta militare aperta nei suoi tre componenti
Gavetta militare italiana chiusa, in alluminio verniciato esternamente Gavetta militare italiana aperta nei suoi tre componenti

Nota: della gavetta tipo "tedesco" usata dall Esercito Italiano negli anni 80-90 (di cui sopra vediamo un esempio) in realtà esistono due modelli, la OSIM75 e la CM76. Le differenze esteticamente sono minime (forma del passante per la cinghietta, alcuni dettagli minori) ma la CM76 pesa 520 grammi mentre la OSIM75 pesa 480 grammi. Il marchio è inciso sul bordo del piatto interno e sull'attacco del braccetto di chiusura. Questo tipo di gavetta purtroppo è molto delicata e si svernicia e ammacca con facilità, difficile trovarne di usate in buone condizioni ma se ne trovano anche di nuove.

Oltre a queste gavette si trovano anche in commercio i modelli precedenti (per tacere di quelle estere, la principale delle quali è quella americana) ovvero la "gavetta 3 pezzi" tutta in alluminio con due piatti uno sopra e l'altro sotto esterni e simmetrici all'elemento più grande (usata dal 1954 sino agli anni 70, poi sostituita da quelle odierne) e la precedente in due soli pezzi (parte principale con gancio per appenderla e piatto di chiusura con manico) usata dai tempi della seconda guerra mondiale sino al 1954. Più piccole delle attuali sono però più massicce come spessore del metallo e pesano rispettivamente circa 580 grammi (mod. 1954) e 405 grammi (mod. precedente il 1954). Sono ormai perlopiù pezzi da collezione come il relativo gavettino che le completava (visibile in questa pagina). Una gavetta simile a quella tedesca è quella francese, a sezione rettangolare con bordi arrotondati.

Tutte le gavette dell'EI dal dopoguerra in poi

(Quasi) tutte le gavette dell'EI dal dopoguerra in poi

Nella foto sopra vediamo da sinistra a destra la gavetta mod. 1954, la gavetta mod. OSIM75, la gavetta mod. anni 40-1954, la gavetta mod. CM76 e davanti la borraccia militare anni 80-90 (per altre informazioni vedere la pagina Borraccia), nella raccolta mancano il gavettino precedente gli anni 80 in alluminio, poi sostituito da quello della borraccia anni 80/90, la gavetta degli alpini, simile a quella precedente il 1954 ma più grande, e la borraccia antecedente gli anni 80, anche essa utilizzata sino da prima della seconda guerra mondiale, quest'ultima reperibile nei mercatini in varie versioni, belliche e non e anche civili, un pezzo di storia che abbraccia sia il mondo militare che quello escursionistico ed alpinistico (la gavetta degli alpini invece è più rara da trovare).

Un altro tipo di gavetta militare che si trova in commercio (modelli originali o ottime replice nuove di zecca) è la gavetta di tipo americano che differisce notevolmente da quella di tipo italiano/tedesco. Questa gavetta è praticamente invariata dai tempi della prima guerra mondiale (periodo in cui è ambientato il film "Il Compagno B." dei comici Stanlio e Ollio in cui viene utilizzata dalla simpatica coppia) ed è costituta da una padella piatta in acciaio a sezione pressochè ovale con bordo alto 4,3 cm, lungo manico ripiegabile ed un "piatto" sempre in acciaio con un anello per appenderla che si appoggia capovolto alla padella stessa come coperchio e viene bloccato dal manico ripiegato che trova spazio in una scanalatura del piatto stesso. Nelle versioni originali, spesso recanti un marchio con la scritta U.S. sul manico, dovrebbe essere compreso un set di 3 posate (forchetta, cucchiaio, coltello) caratteristiche per un manico largo con un foro a goccia nel mezzo. La gavetta completa (ma senza posate) pesa circa 480 g. (292 la padella e 188 il piatto), la padella ha una capacità di circa 600 ml utili, il manico è attaccato ad essa con una cerniera saldata per cui personalmente raccomanderei di non sollevarla se troppo piena senza tenerla dall'altro lato un un'altra mano (opportunamente protetta dal calore). Il gancio sul piatto come detto serve solo per appenderla in quanto il manico ha un dente che si aggiancia a scatto alla pentola dopo esser stato ripiegato. Le misure della gavetta chiusa sono circa cm 23x17,5x6 di altezza.

GAVETTA MILITARE TIPO AMERICANO IN ACCIAIO (Miltec)
Gavetta militare di tipo americano chiusa
Gavetta militare di tipo americano aperta
Gavetta militare di tipo americano chiusa Gavetta militare di tipo americano aperta

Le foto delle gavette e borraccia militari sono state realizzate con gli oggetti messi a disposizione da un collezionista amico (che non vuole essere citato).

Nei siti web è anche possibile trovare il termine "gavettino" utilizzato per dei portavivande non molto ermetici per cibo (ma anche per tazze in metallo, ricordo che "gavettino"  in origine è un contenitore metallico associato alla gavetta o alla borraccia militare e che spesso si incastra sul fondo della borraccia stessa per risparmiare spazio nello zaiono, utilizzato come tazza/scodella che può anche essere usato sul fuoco come una piccola pentola) che possono  essere utilizzati anche per scaldare i cibi, a differenza dei contenitori per cibo in plasrica adatti solo al trasporto di cibi da consumarsi freddi o scaldare in una pentola a parte.

PORTAVIVANDE/PIETANZIERA (o GAVETTINO) IN ACCIAIO
Portavivande/pietanziera in acciaio, chiuso
Portavivande/pietanziera in acciaio, aperto
Portavivande/pietanziera in acciaio, chiuso Portavivande/pietanziera in acciaio, aperto

Quello nelle foto sopra è in acciaio, pesa 220 grammi ed un un volume interno di circa 350 cc (0,35 lt), misura circa 12 cm di diametro x 5,5 di altezza, è adatto al trasporto di cibi solidi o comunque non troppo liquidi (la chiusura è a "molletta" ma lascia comunque gocciolare qualcosa all'esterno), può essere riscaldato su un fuoco leggero. Ve ne sono in commercio vari tipi e capacità, perlopiù presso rivenditori di articoli da campeggio (ma possono servire anche sul lavoro) anche divisi in più parti, come la gavetta militare, in acciaio ed alluminio (anch'essi reperibili con facilità nei mercatini per pochi €). Il termine "pietanziera" suggerisce che non è adatto per zuppe o minestre ;-) Per cibi che rischiano di gocciolare all'esterno occorre munirsi di contenitori in plastica con coperchio a pressione, che ovviamente consentono di trasportare il cibo senza sporcare nello zaino (sempre però consigliato avvolgerli in un sacchhetto di plastica) ma non di scaldarlo, occorre avere con se una pentola o al limite una tazza in metallo (acciaio o alluminio, non tazze termiche).

PORTAVIVANDE A DUE SCOMPARTI IN ALLLUMINIO
Portavivande a due elementi + coperchio in alluminio chiuso
Portavivande a due scomparti + coperchio in alluminio aperto
Portavivande a due scomparti + coperchio in alluminio chiuso Portavivande a due scomparti + coperchio in alluminio aperto

Nella foto sopra un vecchio portavivande in alluminio uso civile (cioè non militare) che può ricordare una gavetta essendo formato da due contenitori che si incastrano, quello piccolo sopra ed all'interno di quello grande, utilizzabili per due portate, con coperchio sul quale si trova il manico che viene assicurato mediante due "mollette" a pressione (ma ve ne sono anche con manico fissato alla parte inferiore e coperchio che si avvita). E' grande circa la metà della gavetta militare e contiene appena il pasto per una persona. Questi portavivande erano utilizzati soprattutto nell'immediato dopoguerra per portarsi pasti sui luoghi di lavoro (da scaldare con mezzi di fortuna preferibilmente a bagnomaria) oppure nelle mense aziendali, ora si trovano soprattutto nei mercatini (si consigliano per l'uso una profonda pulizia ed anche una buona disinfezione, quello in foto è per collezione e ha trovato posto su una mensola in compagnia di antichi oggetti analoghi). Ve ne sono sia a sezione circolare (cilindrica) che ellittica (come quello in foto), in alluminio ma anche in acciaio.

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