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GPS - Parte 4
Elaborazione dei dati
GPS



Download dei i dati ed elaborazione del tracciato (ossia la "traccia" della nostra escursione)

Utilizzare un moderno GPS da trekking senza l'ausilio di un pc significa utilizzarlo in modo molto limitato. Il primo problema che ci si pone è come collegarlo al computer, in genere con un cavo che viene fornito assieme al gps (come nel caso dei più moderni ricevitori) o acquistabile a parte (spesa ulteriore da prendere in considerazione all'atto dell'acquisto). L'Etrek (senza sigle ulteriori) è uno uno strumento, ancora validissimo, sul mercato già da qualche anno, aggiornato in seguito alla versione Etrek H (ricevitore ad alta sensibilità) ed utilizza un apposito cavo della ditta costruttrice che si collega al computer tramite una normale porta seriale, mentre modelli più evoluti, nonché recenti, utilizzano un analogo cavo con porta USB. A meno di non avere quindi un pc di qualche anno, ciò può costituire un problema in quanto le porte seriali, ormai poco utilizzate, sono pressochè scomparse dai computer moderni, in particolare da quelli portatili. A questo si può ovviare utilizzando degli adattatori, prodotti da varie ditte, che utilizzano driver appositi (solitamente per sistema operativo Windows) e funzionano benissimo. Il cavo di collegamento seriale o USB, prodotto dalla casa costruttrice del GPS, in ogni caso è abbastanza costoso e va spesso fatto arrivare su ordinazione, a meno di non essere in grado di autocostruirsene uno equivalente (le specifiche sono spesso sullo stesso manuale dello strumento ma si possono anche reperire in rete).

Etrek collegato al pc

Etrek collegato a pc portatile moderno (senza porta seriale):
oltre al cavo originale seriale (quello nero, collegato all'Etrek)
occorre un adattatore seriale-usb che spesso comprende un
ulteriore cavo di prolunga (quello grigio, visibile in foto)
e driver appositi.


Riassumendo per chi è interessato alle questioni economiche, un'attrezzatura base come quella in foto (escluso il pc ed il software) veniva a costare all'incirca nel 2011 (prezzi da catalogo Garmin):

PREZZI INDICATIVI PER UNA ATTREZZATURA GPS BASE NON CARTOGRAFICA 
Etrek H modello base (non cartografico, senza altimetro barometrico e senza bussola elettronica) €  99,00
Cavo collegamento pc, seriale,  originale Garmin  €  45,00
Adattatore seriale/usb   €  18,00
Batterie ricaricabili AA e caricabatterie  €  10,00
TOTALE €172,00
                    
oppure, considerando il modello Etrek Venture HC (cartografico, con ricevitore ad alta sensibilità, privo di slot per memoria aggiuntiva Micro SD, cavo di connessione USB e software Mapsource compresi):

PREZZI INDICATIVI PER UNA ATTREZZATURA GPS BASE CARTOGRAFICA 
Etrek Venture HC (cartografico, schermo a colori, 22 mb di memoria int., non espandibile
con Micro SD, cavo USB, Software mapsource)
€ 169,00
Batterie ricaricabili AA e caricabatterie  €  10,00
TOTALE €179,00

Nel 2011 è uscita la nuova serie Etrek 10-20-30 che è destinata a sostituire i"vecchi" , per cui attualmente (2012) il modello base è l'Etrek 10 a 119 Euro ma che utilizza cavo di collegamento USB fornito di serie mentre l'Etrek H è fuori catalogo (il prezzo di un Etrek 10 + batterie ricaricabili quindi si aggira sui 129 Euro con un risparmio di 43 Euro rispetto all'Etrek H che richiede cavo ed adattatore). E' da sottolineare che i nuovi Etrek supportano anche i satelliti GLONASS e che alcuni consentono di utilizzare mappe personalizzate ovvero mappe raster (custom map). Attualmente (2012) modelli come venture HC, Vista HCX ecc. sono ancora in catalogo, per confronti di caratteristiche e prezzi vedere il sito del produttore. Acquistando in ambito internet e usufruendo di sconti e promozioni sono possibili risparmi.

Le indicazioni di cui sopra sono per una attrezzatura di base, ossia che consente, con modica spesa, di avere uno strumento che ci permetta di marcare punti sul terreno, raggiungerli, avere un quadro dei nostri spostamenti, tornare a casa e rivedere sul pc la traccia della nostra escursione e, se cartografico, caricare un numero sufficiente di mappe della zona ai nostri fabbisogni. Esistono ovviamente apparecchi ben più costosi (il che significa solitamente che hanno più funzioni ma non necessariamente che siano più precisi), ciascuno deve valutare gli strumenti sul mercato in rapporto alle proprie esigenze. A mio parere personale però non ha molto senso comperare un gps non cartografico pensando che non si abbia la necessità della cartografia (o che non si voglia spendere per acquistarla): innanzitutto il risparmio non è molto rispetto ai modelli cartografici più semplici, inoltre volendo lo si può comunque (sotto)utilizzare senza mappe installate. Ma anche muovendoci fuori sentiero (come ad esempio nel bosco per raccogliere funghi) è sempre utile una mappa che consenta di tenere sotto controllo la zona, poichè oltre ai sentieri riporterebbe luoghi abitati, sorgenti, ecc. Ma pensiamo solo a come potrebbe essere comodo localizzare un sentiero sicuro vicino a noi per uscire da un bosco senza riferimenti, o che potremmo utilizzare il GPS (con mappe adeguate) anche in ambito urbano o stradale. Quando al costo delle mappe vedremo nella parte dedicata alla cartografia vettoriale che ne esistono anche di gratuite che possono sostituire senza troppi problemi le analoghe mappe commerciali.


Il secondo problema è quello del software al quale si può ovviare utilizzando, per quanto le nostre esigenze lo consentano, versioni freeware o shareware di software più completi. In particolare i tracciati di questo sito sono salvati ed elaborati utilizzando GPS Trackmaker , nella versione freeware, più che sufficiente per questo lavoro, della quale è disponibile la libreria con il linguaggio italiano e in questa pagina si fa riferimento a questo programma ed alle sue funzioni. Questi concetti valgono in linea di massima anche per altri software come Ozi Explorere simili (la versione Trial di Ozi Explorer non carica e non salva waypoint ma solo le tracce e funziona solo per 1 ora consecutiva). E' inoltre fornito con i GPS cartografici Garmin il software Mapsource (prodotto dalla stessa Garmin) che consente anche di caricare la cartografia sui GPS cartografici.

Ci riferiremo quindi, come esempio, all'utilizzo di GPS Trackmaker (all'atto della revisione di queste pagine, marzo 2012, giunto alla versione free 13.8, utilizzabile anche sotto Windows 7 a 64 bit,) con il quale sono state realizzate le schermate che seguono.  La versione free si trova all'indirizzo http://www.gpstm.com/downloadscontract.php (allo stesso indirizzo è presente anche una versione che include le mappe di nord e sud America che non ci interessa), occorre scaricare il file gtm138.exe. I concetti qua espressi sono applicabili anche ad altri software che si interfacciano con il nostro GPS (in particolare lo stesso Mapsource fornito con i GPS Garmin), sono più o meno sempre le stesse operazioni.

La prima cosa da fare, una volta installato il programma (qualsiasi programma, non solo Trackmaker) è verificare le impostazioni dello stesso ovvero il Map Datum che utilizza (solitamente utilizziamo il WGS84). Per fare ciò selezioneremo dal menù TOOLS ==> OPTIONS. Tra le opzioni da impostare vi sono le unità di misura metriche, le coordinate UTM oppure il formato gradi-minuti-secondi o gradi, decimali ed il map datum da utilizzare. Per modificare il sistema di coordinate basta variare questi settaggi e sui waypoint leggeremo le coordinate nel formato e map datum che vogliamo.

Finestra di settaggio del sistema UTM oppure Lat/Long

Finestra di settaggio del sistema UTM oppure Lat/Long (clicca sull'immagine per ingrandire)

Finestra di settaggio del Map Datum

Finestra di settaggio del Map Datum (clicca sull'immagine per ingrandire)

I settaggi di Ozi Explorer sono simili, ma il programma permette in ogni istante di conoscere la posizione del cursore sia in coordinate UTM che in Lat/Long:

Ozi Explorer visualizzazione posizione cursore

Ozi Explorer visualizzazione posizione cursore (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Collegato ed acceso il GPS ed avviato il programma dal menù GPS ===> Interfaccia Garmin (o quella del modello in nostro possesso) occorre selezionare la porta seriale (se reale od emulata) od USB, poi dare "Identifica GPS" quando questo tasto si attiva (in genere dopo qualche secondo dall'accensione del gps) per stabilire il collegamento GPS-PC. Per scaricare waypoint, rotte, tracce o solo una di queste voci. selezionare CAPTURE e poi All, Waypoint, Tracklogs (a seconda che si vogliano ricevere i tutti i dati, solo i wp, solo la traccia, ecc.). Allo stesso modo per inviarli al GPS cliccare su SEND e poi sul tasto ALL, Waypoint, Tracklog, ecc. Da questa finestra si può, volendo, anche spegnere lo strumento.

Finestra Trackmaker durante il download dei dati

Finestra di Trackmaker durante lo scaricamento dati (clicca sull'immagine per ingrandire)

Una volta scaricati i dati la cosa migliore è salvarli su file (quello che io chiamo "versione grezza" in quanto contiene ancora le imprecisioni dovute alle perdite di segnale ed i waipoint in memoria che non sono propriamente inerenti l'escursione in esame). Notare che trackmaker salva tracce, rotte waypoint in un unico file mentre Ozi Explorer salva tracce, rotte e waypoint in file distinti che possono anche essere caricati separatamente. Lo stesso Trackmaker permette il salvataggio dei dati nel formato di Ozi Explorer ed in altri formati di interscambio, anche testo.

Tracciato GPS ancora "grezzo" ovvero l'originale ottenuto dallo strumento

Tracciato GPS ancora "grezzo" ovvero l'originale ottenuto dallo strumento (clicca sull'immagine per ingrandire)

Il tracciato nell'immagine è il n° 43 relativo all'escursione EB09 - Corno Bussola, Punta del Lago (zona verso le due vette).

L'elaborazione solitamente comprende una fase di cancellazione delle parti del percorso troppo lontane dalla realtà e la ricostruzione delle parti mancanti (collegando i pezzi di traccia manualmente mediante i comandi del programma) soprattutto nelle zone boschive, poiché dove la ricezione del segnale è buona il tracciato non richiede di essere ritoccato a tavolino, nonché la sostituzione dei simboli dei waypoint (che nello strumento possono essere selezionati in una gamma non molto vasta) con altri più appropriati. Più precisamente sia Ozi Explorer che Trackmaker dispongono di una certa varietà di simboli, diversi fra loro (per cui nel passaggio da uno all'altro software può accadere che alcuni vengano rimpiazzati da altri poco appropriati) e che il secondo, nella versione italiana riporta alcune traduzioni a dir poco curiose come ad esempio il classico "omino con zaino" indicato come "capostazione" (forse perchè lo zaino é rosso ?) ed una croce tombale indicata come "aiuto navigazione fissa". Come spesso accade le denominazioni originali inglesi sono quelle più intuitive. Cliccando sul waypoint compare la seguente schermata inerente i dati del waypoint stesso. Quando serve si varia anche l'identificativo scrivendolo in modo più dettagliato, poiché l'Etrek permette di inserire solo 6 caratteri, ma altri modelli GPS permettono un numero di caratteri maggiore. Nell'immagine seguente è stato evidenziato il waypoint corrispondente alla croce di vetta del Corno Bussola.

Finestra dati waypoint di Trackmaker

Finestra dati waypoint di Trackmaker: da qua possiamo modificare simbolo, coordinate e nome del waypoint
(clicca sull'immagine per ingrandire)

Ricordiamo che quando si uniscono due tracce separate con un segmento che le collega, il programma cambia il colore della seconda traccia, che diviene lo stesso della prima (ad esempio se clicchiamo sul wp al termine di una traccia rossa e poi su quello all'inizio di una traccia verde, la traccia risultante dall'unione delle due sarà rossa). Per avere tracce di colori diversi occorre quindi, cliccando sul secondo wp, rispondere negativamente alla richiesta del programma di unire le due tracce. E' anche possibile, cliccando col tasto destro su una traccia, modificare le caratteristiche grafiche di quest'ultima, come spessore e tipo linea, colore, ecc.

Finestra delle proprietà della traccia

Finestra delle proprietà della traccia (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Si uniscono quindi le tracce fino ad ottenere una o più linee continue (i colori sono scelti in modo da evidenziare le parti del tracciato), si sostituiscono nomi e simboli di waypoint anonimi con altri più appropriati, ecc.

La schermata di GPS Trackmaker col percorso elaborato

La schermata di GPS Trackmaker col percorso elaborato ovvero corretto
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

Nota: per salvare la schermata da Trackmaker occorre selezionare nel menù EDIT => COPY (oppure Ctrl+C)  per  catturare l'area della mappa e poi incollare la schermata in un programma di fotoritocco, oppure utilizzare un programma per catturare lo schermo o una porzione di schermo del pc in quanto Trackmaker non prevede esplicitamente questa funzione. Le schermate qua riportate sono state salvate con un catturaschermo per comprendere anche le barre dei menù ed i tasti del programma, CTRL+C invece salva solo l'area della mappa.

Otteniamo così una nostra mappa significativa anche se priva di altri riferimenti topografici oltre a quelli che noi stessi abbiamo rilevato, su cui eventualmente fare delle misurazioni. Possiamo inoltre ottenere dal programma un "profilo altimetrico" ossia un diagramma dove sulle ascisse si riporta la distanza progressiva e sulle ordinate, eventualmente in una scala diversa per evidenziare i dislivelli fra i punti, le quote corrispondenti ai punti dell traccia. Il tracciato, l'elenco waypoint, le rotte ecc. possono essere stampati, salvati e ricaricati su un altro GPS onde ritrovare gli stessi punti sul terreno.

La finestra del profilo altimetrico

La finestra del profilo altimetrico (cliccare sull'immagine per ingrandire)

In questa rappresentazione le barre laterali sono doppie: una varia la scala di rappresentazione (quote o distanze), l'altra trasla in grafico (verticalmente od orizzontalmente).

Un'ultima interessante funzione è quella di poter unire più tracciati salvati in un unico file (menù FILE ==> UNISCI FILE), utile quando vogliamo completare un tracciato con altri percorsi già presenti nel nostro archivio, come ad esempio ottenere una mappa di una rete di sentieri o semplicemente aggiungere sentieri o strade già percorsi in altre occasioni, che  non abbiamo voluto ripercorrere, come ad esempio quando vi sono dei bivi e di conseguenza diverse vie da seguire. In questo caso occorre preparare i files prima, eliminando ad esempio i waypoint doppi, per evitare che unendo i file, si trovino a sovrapporsi (soprattutto se possono trovarsi in posizioni leggermente diversi, per la diversa precisione della misurazione del GPS), poiché quando due waypoint sono troppo vicini, selezionarli per eliminarne uno è molto poco agevole. Notare che si pùò sempre selezionare "a finestra" anche se si viene a comprendere parte della traccia, poiché Trackmaker alla cancellazione (premendo semplicemente da tastiera CANC) chiede se si vogliono cancellare i punti traccia, i waypoint od entrambi.

Ovviamente questi sono solo i concetti fondamentali, in quanto sia Trackmaker che Ozi Explorer (in particolar modo quest'ultimo) presentano numerose altre possibilità di intervento. Ma non é mia intenzione scrivere un manuale sull'utilizzo di questi software poiché in rete e nell'Help in linea vi sono informazioni molto complete, bensì dare una idea sulle possibilità che esistono a chi si chiede se il GPS faccia al caso suo e come possa utilizzarlo. Nei prossimi paragrafi vedremo come riportare il nostro rilievo su una carta esistente e come migliorare ulteriormente il tutto inserendo la terza dimensione, ovvero la tridimensionalità.


Calibrazione della carta e sovrapposizione del tracciato alla carta


Esaminiamo allora come si utilizza una carta con software di elaborazione dati tipo GPS Trackmaker o Ozi Explorer. Premesso che abbiamo un tracciato da sovrapporre alla carta ed è stato rilevato con riferimento allo stesso Map Datum della carta stessa, occorre ovviamente effettuare una scansione della porzione di carta che ci serve (ovviamente prima occorre comperare la carta, il cui scopo è di permetterci di fare delle misurazioni, a mano o col computer non importa), caricare la scansione da software e poi, come si dice in gergo, "calibrarla", operazione fondamentale che consiste nel fornire le coordinate di alcuni punti noti in modo che il programma effettui una traslazione della carta nel suo "spazio virtuale" ovvero sul suo reticolo interno e contemporaneamente la ingrandisca o la riduca come dimensioni, in modo da far coincidere le coordinate dei punti da noi forniti con quelle che misura su di essi il programma stesso. In pratica è come se la schermata del programma sia un tavolo da disegno, con un sistema di riferimento suo formato da due assi perpendicolari fra loro e noi sovrapponessimo la carta fino a far coincidere il punto di coordinate note col punto del tavolo su cui misuriamo le stesse coordinate riferite a detti assi, poi ripetiamo la stessa operazione per altri punti ingrandendo o rimpicciolendo la carta in modo che la coincidenza delle coordinate avvenga per tutti. Se invece volessimo sovrapporre il tracciato ad una immagine satellitare il procedimento serebbe comunque lo stesso: occorre calibrare l'immagine  note le coordinate di alcuni punti sul terreno ben visibili in essa.

La calibrazione delle carte con Trackmaker avviene indicando le coordinate di due angoli opposti dell'immagine bitmap della mappa scansita, ricavabili ad esempio misurando le distanza di questi perpendicolarmente alle linee del reticolo UTM più vicino.

La calibrazione con Ozi Explorer è più agevole (e forse precisa) poiché possono essere scelti da 2 (minimo) a 7 punti di cui abbiamo ricavato le coordinate sul terreno tramite GPS: possono essere spigoli di fabbricati, svincoli stradali, ecc. purchè visibili nell'immagine (se si calibra una carta è bene cercare fabbricati più vecchi poiché la carta potrebbe non essere aggiornata, di solito le chiese sono ben segnate ed evidenziate in mappa in quanto i campanili costituiscono spesso punti trigonometrici a cui si fa riferimento per rilievi topografici a lunga distanza, e non nascosti dalla vegetazione o in zone d'ombra nel caso di calibrazione di immagini satellitari). In queste immagini si farà riferimento alla versione 3.95.5j (l'ultima disponibile a giugno 2010).

Ozie Explorer finestra di calibrazione della mappa

Ozi Explorer: finestra di calibrazione della mappa
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

In questa immagine si  vede una mappa scala 1:25.000 zona di Challand Saint Anselme e sulla destra la finestra in cui vanno inserite le coordinate geografiche o UTM dei punti noti che andiamo a scegliere sul terreno (individuato dai cerchi concentrici rossi). Alla schermata si arriva dal menù FILE ==> Carica e calibra l'immagine della mappa (oppure "controlla calibrazione della mappa" per variarne una già esistente). Selezionati i punti e fornite le coordinate si salva la calibrazione in un file .MAP che sarà quello da aprire, sarà Ozi Explorer a collegarlo al bitmap (sempre che quest'ultimo non sia stato cambiato di cartella o non sia presente nel qual caso vi chiederà il percorso). La coordinata E va immessa senza lo 0 iniziale che invece va immesso quando si inserisce manualmente nell'Etrek, ovvero si immette nella casella 401712 e non 0401712. In questa fase non si parla mai di quota altimetrica del punto (lavoriamo sempre in due dimensioni). Allo stesso modo possiamo calibrare una foto satellitare.

La calibrazione si effettua una volta sola, ma può essere variata se non risulta essere precisa o solo per cercare di non avere i punti utilizzati troppo vicini fra loro. Notare che il file .MAP è strettamente legato al bitmap per il quale viene creato: se si varia il file dell'immagine bitmap della mappa (ad esempio riquadrandola o giuntandola con un'altra per avere una zona più estesa) la calibrazione va ripetuta.

Calibrata la mappa è possibile caricare (dal Menù CARICA FILE e poi selezionando le diverse opzioni) i waypoint ed il file (o i file) del tracciato rilevato (o anche di una rotta se creata dal GPS collegando i waypoint in memoria) oppure scaricare i dati direttamente da GPS. In pratica otterremo qualcosa del genere:

Ozi Explorer sovrapposizione del tracciato

Ozi Explorer: sovrapposizione del tracciato rilevato sul terreno ad una immagine bitmap
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

GPS Trackmaker dispone anche di una interessante funzione per sovrapporre instantaneamente tracciato e waypoint alle fotografie satellitari di Google Maps (Menu' View ==> Google Maps). Ovviamente necessiteremo di un collegamento internet. Si ottiene una finestra di questo genere:

La finestra Google Maps in Trackmaker

La finestra Google Maps in Trackmaker (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Cliccando sul pulsante "Transfer" in alto a sx sovrapporremo la foto satellitare al nostro tracciato direttamente in Trackmaker:

Sovrapposizione della vista Google Maps al tracciato

Sovrapposizione della vista Google Maps al tracciato
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

E' presente inoltre la possibilità di sovrapporre il tracciato ed i waypoint direttamente al modello 3d di Google Earth, come vedremo nel capitolo della modellazione del terreno.


Programmazione di una rotta da software GPS

L'ultimo cenno che vorrei fare è quello del passaggio inverso: carichiamo la mappa e su essa, tramite i comandi di menù  si posizionano i waypoint direttamente su di essa (ovviamente la mappa deve essere calibrata ed il GPS impostato sul medesimo Map Datum della mappa), successivamente si selezionano (dal MENU "Editor di rotta") per costruire una rotta. Allo stesso modo è possibile costruire una traccia da poi seguire sul terreno (sempre che il percorso sulla mappa sia affidabile e preciso).

Ozi Explorer - Creazione di una rotta sulla carta

Ozi Explorer: creazione di una rotta su carta (Vallone di Chasten)

Nella fattispecie con Ozi Explorer le operazioni sono:
  • posizionare i waypoint sulla carta ed eventualmente rinominarli a piacere;
  • aprire l'editor di rotta, selezionare "Aggiungi waypoint" e cliccare sui waypoint che si vogliono inserire, in successione;
  • modificare eventualmente colore e gli aspetti grafici della linea di rotta;
  • salvare rotta ed esportarla su GPS;
  • eventualmente stampare porzione di mappa, elenco delle rotte ed elenco dei waypoint (è possibile esportare in un file di testo queste ultime due stampe ma il risultato è poco chiaro per cui in alternativa si può stampare su pdf con PDF Creator o programmi simili, come ho fatto per realizzare i due esempi seguenti).
Lista waypoint di Ozi Explorer

Lista waypoint di Ozi Explorer (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Lista rotte di Ozi Explorer

Lista delle rotte di Ozi Explorer (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Una delle comodità di Ozi Explorer è quella di poter suddividere la stampa su più fogli formato A4, nel caso non si disponga di una stampante di grande formato (nella foto seguente ve ne è solo uno) ed escludere, togliendo il segno di spunta, quelli che non ci interessano. E' possibile scegliere se stampare tutta la mappa oppure una porzione (opzione "selezionati") o la parte che si vede sullo schermo, in scala o adattando al foglio. Eventualmente si può ruotare l'immagine di 90° per sfruttare tutta la pagina A4.

Finestra di stampa di Ozi Explorer

Finestre di stampa e di anteprima di stampa di Ozi Explorer (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Per chi fosse interessato a sviluppare ulteriormente la rappresentazione del terreno si consiglia di leggere la successiva Parte 5: Cenni di modellazione tridimensionale del terreno.


Nota: le immagini sono riportate solo a titolo esemplificativo. I marchi ed il copyrigth dei materiali e prodotti esposti appartengono ai legittimi proprietari.

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