Appunti
&
Varie
Bussola - Introduzione
Attrezzatura
e
materiali



Inserisco la bussola fra gli strumenti utili e non fra quelli indispensabili solo perché muovendosi su sentieri segnati solitamente non se ne avverte la necessità. Si rivela invece un valido aiuto fuori sentiero, nel bosco, in caso di nebbia, nuvole basse o quando non vi sono riferimenti evidenti attorno a noi (pensiamo ad esempio se procedendo fuori sentiero, diretti ad un rifugio ben visibile, improvvisamente calasse la nebbia: un rapido rilievo della posizione dello stesso può aiutarci a raggiungerlo senza girare in tondo o peggio). Ovviamente la bussola deve essere accompagnata dalla carta geografica.

La bussola, malgrado l'apparenza, non è una alternativa al GPS, anzi lo affianca, per cui sarebbe utile averne sempre una con sé, almeno una per gruppo (o meglio sarebbe dire che il GPS non sostituisce la bussola). Entrambi i sistemi hanno vantaggi e svantaggi e spesso si completano. In questa trattazione però cercheremo di dimenticare il GPS :-) Non riusciremo forse ad insegnare tutto, l'argomento è vastissimo e si presta ad approfondimenti futuri, ma cercheremo di spiegare che la bussola non serve solo a trovare il nord, anzi si può utilizzare per operazioni di rilievo in cui è perfino più pratica del gps.

La mia collezione di bussole

La mia collezione di bussole (*) al 18 marzo 2011.

(*) da sinistra a destra, fila in alto: bussola da rilievo della Virginia Outdoor (18 Euro), bussola a traguardo Lidl-Rocktrail (5 Euro), bussola a traguardo acquistata presso una bancarella marca sconosciuta (12 Euro ?), bussola a traguardo Quechua-Geonaute (15 Euro); da sinistra a destra fila in basso: bussola da carteggio Quechua-Geonaute (10 Euro), bussola da tasca/portachiavi Quechua-Geonaute (5 Euro), bussola da tasca marca sconosciuta (prezzo sconosciuto), fischietto con bussola Quechua-Geonaute (3,90 Euro) . Le varie bussole sono descritte nella successiva pagina Tipi di Bussole. I prezzi sono riferiti all'estate 2010 (bussole Quechua e Virginia Out.) e primavera 2011 (bussola Lidl). Le altre bussole sono state acquisite in anni precedenti al 2010.

La bussola è uno degli strumenti più antichi ed utili, ve ne sono varie versioni a seconda dell'utilizzo al quale sono dedicate. Come detto una bussola non serve solo per trovare il nord od orientare una carta geografica ma le più piccole (dette anche "a bottone") e semplici in pratica fanno essenzialmente solo questo. Una bussola da geologo, invece, dispone di accessori e scale graduate che vengono utilizzati per determinare l'angolo di inclinazione degli strati del terreno. Informazioni sulle bussole e sul loro utilizzo per l'orientamento sono reperibili, in ambito internet, soprattutto in siti a carattere militare/softair o di tipo alpinistico e scialpinistico (per l'orientamento su ghiacciaio). In verità spesso si trovano pagine e dispense sin troppo simili fra loro e con le stesse identiche figure, prese dai manuali del CAI e/o cataloghi vari (nel mio sito io invece utilizzo solo foto di attrezzature mie e/o toccate con mano e schizzi realizzati appositamente da me). Alla bussola va comunque affiancato un altimetro che, misurando la quota, consente una ulteriore verifica sull'esattezza della propria posizione una volta che questa è stata ricavata da una carta con curve di livello. Ovviamente, come per il gps, non si può prescindere dall'osservazione dell'ambiente circostante anche per evitare errori grossolani.

La bussola sfrutta l'attrazione che il campo magnetico terrestre ha su un ago magnetizzato montato su un perno all'interno di una cassa non magnetica piena d'olio (detta anche "capsula") e libero di ruotare su un asse verticale (la bussola deve essere in piano per poter lavorare). L'olio ha il compito di ammortizzare gli spostamenti e di non gelare al freddo, anche se pò mutare la propria viscosità al variare della temperatura. Ricordiamo che la bussola segna sempre il NORD magnetico e non il nord geografico, l'angolo di scostamento fra la direzione del nord magnetico e quella del nord geografico è detto DECLINAZIONE MAGNETICA e varia da luogo a luogo.

In ambito escursionistico vengono principalmente utilizzati tre tipi di bussola:
Esistono poi delle bussole ibride fra i modelli meccanici summenzionati (anche qua di Silva, Recta e Suunto, ecc.) con specchio. Non tratteremo qua bussole per attività e rilievi particolari (come le bussole geologiche, nautiche, ecc.). Le bussole più economiche sono da scartare o da prendere con "beneficio di inventario". I problemi delle bussole troppo economiche in genere sono materiali scadenti, lente di lettura in plastica o opache che non permettono di leggere in modo chiaro, perno di rotazione dell'ago che si consuma o con attrito, ago che si smagnetizza o indica il nord con un errore di disallineamento, costruzione meccanica poco rifinita, scritte e tacche che sbiadiscono in breve e si cancellano, ecc. Per necesità di rilievo è megli avere una bussola professionale da rilievo, con lettura a prisma o lenti in grado di fare apprezzare anche il mezzo grado mentre solo per orientarsi ed ausilio al GPS basta una bussola da carteggio o a traguardo, del costo di 10-30 Euro (tralasciando appunto quelle troppo economiche). Una bussola "a bottone" invece potrebbe servire come bussola da emergenza, almeno per trovare il nord ed orientare la carta.

I due tipi di bussola principalmente utilizzati per escursionismo ed alpinismo

I due tipi di bussola principalmente utilizzati per escursionismo ed alpinismo:
la bussola da rilevamento o a traguardo (a sinistra) e la bussola da carteggio (a destra)

Le operazioni di rilievo e carteggio, come vedremo, possono essere fatte con qualsiasi bussola, anche se per il carteggio sono più semplici da usare quelle con base in plastica trasparente (dette infatti "da carteggio") e per rilievo quelle a traguardo, mentre quelle ibride con specchio sono fatte per destreggiarsi in entrambe le situazioni. Non è raro che chi utilizza la bussola possieda sia bussole a traguardo che da carteggio, a volte anche delle vere e proprie collezioni di modelli e marche diverse. La bussolo elettronica, benché sia interessante, forse è quella meno comoda da utilizzare, dipende dalle batterie che sono anche sensibili al freddo e può incorporare, se non è inserita lei stessa come accessorio in un altro strumento, anche funzioni aggiuntive come orologio/sveglia, cronometro, termometro ecc. (analogamente all'altimetro elettronico).Il costo di una bussola analogica (non elettronica) parte da 10-15 Euro per quelle più semplice ed economiche, per arrivare a  90-100 Euro di quelle professionali/di qualità e più accessioriate (estate 2010). Per confronto, una bussola da geologo costa da 200 a 700 euro. 

Una bussola deve sempre lavorare in piano affinché l'ago ruoti libero e non tocchi il fondo della cassa (alcuni modelli dispongono a tale scopo di una piccola livella sferica incorporata), deve essere trattata con cura perché è uno strumento delicato (non prendere colpi), è soggetta all'usura (in particolare il perno che sostiene l'ago, alcune hanno un sistema di bloccaggio dell'ago onde evitare che il continuo movimento dello stesso lo consumi inutilmente) e col tempo può smagnetizzarsi, può soffrire il freddo che causa l'addensamento dell'olio contenuto nella "capsula", allo stesso modo può soffrire il caldo eccessivo, possono formarsi bolle d'aria nel suo interno al variare della temperatura che spariscono quando torna alla temperatura precedente. Sul problema delle bolle ho letto pareri contrastanti, c'è chi dice che se si fornìma una bolla la bussola diviene inutilizzabile, altri che le bolle si formano e scompaiono a seconda delle condizioni ambientali (personalmente ho verificato che si verifica proprio quest'ultima possibilità a seconda di dove porto la bussola o solo al variare della pressione e della temperatura).

La bussola è sensibile all'influenza di campi magnetici locali (naturali o artificiali), basta pensare  che quelle  montate sulle navi vengono tarate appositamente per compensare l'influenza dei materiali metallici presenti nell'ambiente stesso. Durante l'uso occorre tenersi a distanza da linee elettriche (qualcuno consiglia almeno 60 mt), autoveicoli (20 mt) e recinzioni o masse metalliche in genere (10 mt), rocce ferrose o magnetiche. Possono anche inluenzare la bussola oggetti metallici o elettrici che abbiamo addosso se troppo vicini (moschettoni, gps, radio addirittura gli stessi occhiali quando ci avviciniamo per leggerla). In fase di escursione, per fortuna, dovemmo trovarci quasi sempre abbastanza lontani da grosse fonti di disturbo. Come dimostrazione di quanto una bussola sia sensibile ai campi magnetici si può provare a spostarsi in casa (ma anche all'esterno se vi sono fonti di disturbo vicine) e vedere come l'ago segni in continuazione direzioni anche abbastanza divere a seconda delle influenze che subisce.

I manuali consigliano di conservare le bussole in piano (nella loro custodia se presente, se non c'è meglio costruirsene una anche in stoffa) affinchè l'ago si possa disporre secondo il campo magnetico terrestre spontaneamente (quelle munite di cighietta a tracolla non vanno quindi appese in posizione verticale) e soprattutto lontano da campi elettromagnetici (altre bussole, casse stereo, monitor/tv, computer, radio, ecc.)

A tal proposito, volendo confrontare se due o più bussole indicano "lo stesso" nord non è consigliabile porle una accanto all'altra, come ad esempio nella foto puramente illustrativa poco sopra, perchè si influenzarebbero a vicenda. Ho provato con due bussole ed una, avvivinandosi all'altra, mostrava uno spostamento dell'ago molto evidente (a 10-15 cm di distanza invece gli aghi segnavano entrambi la stessa direzione). Meglio posarne una su un foglio di carta, eventualmente fissato al tavolo con nastro adesivo, segnare sul foglio due punti in corrispondeza del nord e del sud, tracciare la congiungente e posarci sopra la seconda bussola per vedere se l'ago si allinea sulla traccia della prima. Operazione comunque da farsi a distanza da altre fonti di magnetismo, masse ferrose, ecc.

Alcune bussole che richiamano quelle da geologia dispongono di un clinometro incorporato. Questo accessorio serve a misurare l'angolo che la linea congiungente dello strumento forma con il punto osservato, dal quale si può ricavare la pendenza della linea stessa. Si utilizza quindi per determinare il dislivello, nota la distanza fra osservatore e punto osservato. Non viene molto utilizzato in ambito escursionistico poichè spesso è più semplice determinare i dislivelli sulla base delle curve di livello della carta geografica.

Dopo questa introduzione possiamo passare ad esaminare i vari tipi di bussola più comuni e le operazioni che possiamo fare con esse.

N.B.: gli argomenti qua sotto vanno affrontati nell'ordine in cui sono presentati

Indice degli argomenti

Altre pagine del sito correlate



Nota: le immagini sono riportate solo a titolo esemplificativo. I marchi ed il copyrigth dei materiali e prodotti esposti appartengono ai legittimi proprietari.

N.B.:questo sito non utilizza cookies in nessun modo, per maggiori informazioni vedere la pagina Informativa cookies

*

Attenzione: questa pagina fa parte del sito www.msmountain.it. Se stai leggendo questa pagina, o parte del suo contenuto, in un altro sito, o se trovi la stessa pagina priva di questa dicitura, si tratta di una riproduzione non autorizzata il cui contenuto può anche differire dalla pagina originale. Eventualmente puoi segnalare la pagina sospetta al webmaster - (c) 2015 - www.msmountain.it - Tutti i diritti riservati, nessun contenuto di questa pagina può essere riprodotto senza autorizzazione. Per informazioni sul copyright vedi Nota del webmaster.

*

Avic Images Ayas Voyages Around my world Appunti e varie
Home Page