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Varie
Attrezzatura e materiali
Tecnica
escursionistica


Da maniaco dell'attrezzatura quale vengo solitamente indicato riporto qua alcuni consigli frutto della mia attività in montagna. Non intendo dilungarmi troppo poiché di siti che parlano di attrezzatura e tecnica escursionistica ve ne sono tantissimi. Ovviamente le mie indicazioni sono semplici opinioni MIE, ciascuno farà le SUE valutazioni sulla base delle proprie esperienze, poiché quello che può sembrare utile al sottoscritto altri lo troveranno superfluo o viceversa, comunque quanto qua riportato può essere un punto di partenza. C'è chi va a fare una passeggiatina attrezzato come per andare sull'Everest e chi va a fare escursioni di 2 giorni con uno zainetto da 25 litri. Non mi assumo quindi responsabilità per inconvenienti derivanti dalle mie indicazioni. Alcuni "oggetti" ovviamente saranno indispensabili, altri meno, altri si spera che non servano (ad esempio il kit di primo soccorso) ma è bene avere con noi. Questa sezione del sito è da intendersi utile soprattutto a chi non ha grande esperienza di montagna e/o vuole avere delle indicazioni per la scelta o l'uso di determinate attrezzature. Per iniziare a frequentare la montagna comunque le cose indispensabili sono poche (scarpe e zaino le prime due) e spesso le possiamo utilizzare anche nella vita di tutti i giorni, oppure possiamo utilizzare in montagna abbigliamento che comunque abbiamo in casa (purche adatto, tipo il maglione in pile) o attrezzature comuni (pentola, tazze, ecc.). L'attrezzatura che ho io in effetti si è costruita nel corso di diversi anni. Comunque quando c'è di mezzo la sicurezza è meglio avere sempre margini ampi, ovvero cautelarsi un po' di più piuttosto che un po' di meno. Alcune attrezzature possono essere suddivise, per il trasporto, fra i partecipanti all'escursione (kit medico, fornello, ev. radio, ecc.) altre sono personali.

Attrezzatura varia

Attrezzatura varia: zaino, borracce, gps, bastoncini, ecc.

L'attrezzatura ovviamente ha la sua importanza (un paio di scarpe adatte evita molti guai anche se ovviamente se ne potrebbe fare a meno, con molta attenzione, un po' di fortuna (e magari un paio di estremità doloranti a fine gita) ma l'esperienza e la prudenza sono ancora più importanti. Non serve andare super attrezzati anche se c'è chi lo fa anche per piacere personale o solo per mettersi in mostra, se poi non osserviamo l'ambiente circostante e ci comportiamo in modo coscenzioso. Ovviamente l'attrezzatura non basta averla, occorre anche saperla usare (bussola, gps, ecc.) e, per chi si avvicina alla montagna, il consiglio è sempre di andare con chi ne sa davvero, vedi la pagina della Tecnica Escursionistica.

Il MINIMO da avere nello zaino, anche per escursioni brevi (1-2 ore) è costituito da: 1 borraccia piena d'acqua (almeno 0,6 lt) a persona, 2-3 barrette energetiche a persona, un piccolo kit medico (1 per gruppo), una maglia pesante a persona, una giacca impermeabile a persona. Oltre 1-2 ore di escursione leggetevi bene questa stessa pagina ;-) .

Come per tutto il resto del sito quanto viene detto qua è "a mio modesto parere", ovvero queste sono le mie opinioni ed i miei consigli in materia di attrezzatura, giuste o sbagliate, condivisibili o no. Nessuno qua vuole insegnare nulla, ciascuno deve ascoltare anche opinioni diverse (cosa quanto mai vera soprattutto navigando su internet) e poi valutarle, anche e soprattutto, sulla base delle proprie esperienze o di consigli di gente "fidata". Ovviamente se ne può sempre discutere. Tutte le foto di attrezzature e/o materiali sono relizzate dall'autore o da amici e conoscenti con materiale di proprietà dello stesso/i (nessuna ditta o negozio mi ha mai regalato o prestato attrezzature da provare e/o pubblicizzare). Non si intende utilizzare fotografie prese da cataloghi on-line o da altri siti internet. Tutte le descrizioni di attrezzature e/o materiali si basano sull'utilizzo e su prove fatte con gli stessi PERSONALMENTE dal webmaster e le opinioni espresse vanno intese solo a carattere personale.

Per i neofiti della montagna è consigliata la lettura del paragrafo "Per iniziare...."

Per un esame più approfondito dei vari capi d'abbigliamento, tecnico e meno tecnico (escluse Scarpe e Calze per le quali esistono già pagine apposite), consultare la pagina Abbigliamento. Per calcolare il peso del materiale che vi portate dietro può essere utile consultare la Tabella dei pesi.

Le immagini riportate in questo sito inoltre sono da intendersi puramente a titolo esemplificativo, non intendono in alcun modo pubblicizzare prodotti, marchi o modelli, alcuni addirittura sono già fuori catalogo; vi sono tantissimi prodotti validi di marche più o meno conosciute, di tutti i prezzi e per tutte le situazioni. E' sempre meglio non acquistare d'impulso e, a meno che ciò non sia impossibile nel momento che necessitiamo di qualcosa, confrontare modelli e prezzi anche in negozi diversi, prima dell'acquisto.

Alcune attrezzature e/o strumenti sono personali, altre possono servire per tutto il gruppo, una certa rinondanza (ovvero averne almeno un paio per gruppo) può essere utile nel caso che uno di questi si rompa, vada perso o il gruppo debba dividersi (bussola, cartina, altimetro, ecc.).

L'attrezzatura da montagna si può dire che derivi in gran parte (e "alla lunga") più o meno anche da attrezzatura/equipaggiamenti per uso militare, del resto i primi bivacchi in lamiera discendono direttamente dalle baracche analoghe utilizzate nell'ultimo conflitto mondiale, i concetti di uso della bussola e la bussola stessa derivano direttamente da quella militare, ecc. L'attrezzatura per uso militare/caccia/softair però non è stata progettata per uso specifico in montagna, per lo meno non sempre, per cui anche se qualcuno, per passione o scelta, potrebbe volerla utilizzare, deve tenerne conto (un esempio semplice: la borraccia per uso militare è fatta per essere agganciata al cinturone e non per stare nello zaino, cosa che la rende scomoda in ambito escursionistico, la gavetta anche se può sostituire un popote non è la stessa cosa, ecc.). Ma anche l'equipaggiamento dei nostri soldati, soprattutto delle truppe alpine, ha usufruito in questi ultimi anni dei progressi fatti in ambito di attrezzatura tecnica alpinistica ed escursionistica (abbigliamento in Gore-Tex e Softshell soprattutto).

ATTENZIONE: l'equipaggiamento insufficiente inadeguato può comportare rischi non indifferenti. Negli ultimi anni gli incidenti in montagna sono aumentati anche causa la tendenza, in parte derivata anche dal diffondersi delle gare di trail runnging o all'uso della mountain bile su percorsi escursionistici ad usare equipaggiamenti troppo leggeri (giacce, scarpe basse, ecc.) o ridotti al minimo (attrezzatura nello zaino) per guadagnare troppo in peso e migliorare le proprie prestazioni atletiche e ridurre i tempi di percorrenza. NON TRASCURATE MAI LA VOSTRA SICUREZZAanche a costo di impiegare più tempo (non andiamo in montagna per fare dei record ma per goderci la natura) o addirittura rinunciare ad una escursione. E' consigliabile sempre una lettura delle pagine di Tecnica escusionionistica.

Indispensabili

  • Scarpe
  • Calze
  • Biancheria: un ricambio comprendente un secondo paio di calze, l'intimo ed una maglietta, per ogni evenienza (quando si è troppo sudati e ci si ferma) e per le escursioni di più giorni (basta un po' di sapone per lavare e, se sono capi tecnici, asciugano anche abbastanza in fretta), è consigliabile conservarla in un sacchetto di plastica impermeabile a scanso acquazzoni;
  • Pantaloni leggeri o meno secondo la stagione. Il jeans non va molto bene: lega i movimenti, col sole avreste troppo caldo, se si bagna è lento ad asciugare. Consigliati pantaloni "tecnici", robusti e versatili, che si trovano nei negozi specializzati per vari tipi di attività dall'escursione a quote basse in climi caldi a quelli invernali e per ghiacciaio. Quelli corti vanno bene col caldo ma in caso di cespugli spinosi od ortiche rimpiangerete quelli lunghi, ve ne sono di lunghi con una o due cerniere per accorciarli. Esistono anche sovrapantaloni impermeabili.
  • Zaino e relativo coprizaino se non incorporato.
  • Giacca da trekking, K - Way, mantella o poncho (questi ultimi coprono anche fino a metà gamba e lo zaino).
  • Maglione (preferibilmente in pile, comodo se aperto sul davanti a mo' di giacca). Il vantaggio del pile è che pesa meno, tiene caldo anche se bagnato ed asciuga in fretta (non troppo vicino alla stufa del rifugio, si brucia).
  • Bastoncini da trekking o bastoncini da Nordic Walking
  • Borraccia e thermos
  • Coltello o attrezzo multiuso
  • Cartina della zona (scala 1:25000-1:50000)
  • Pronto soccorso di base (almeno un kit per gruppo, anche se qualcosa ci dovrebbe essere in ogni zaino)
  • Viveri e bevande
  • Fiammiferi (protetti perché non prendano umidità, ottimi a questo scopo i contenitori di plastica delle pellicole fotografiche) o accendino
  • Carta igienica e fazzoletti di carta (utilissimi in molte situazioni)
  • Telefono cellulare (attenzione alla copertura di rete, spesso in montagna è carente e permette di inviare solo SMS, se non è del tutto assente. Solitamente mancante nei valloni, migliora sulle creste e sulle vette)
  • Cappello per il sole (a larghe falde, da baseball, come volete voi)
  • Crema solare protezione 30 o 50 (in alta quota il sole scotta anche se un po' velato, ve ne accorgerete a valle, soprattutto se cercate di abbronzarvi e soprattutto ad inizio stagione)
  • Due-tre sacchettini di cellophane per avvolgere quello che non deve assolutamente bagnarsi (biancheria, saccoletto, attrezzatura fotografica, cartine, ecc.),  per portare a  valle i rifiuti ed altre necessità eventuali. Esistono sul mercato anche buste e sacche impermeabili apposite.
  • Macchina fotografica e accessori (pellicole, schede di memoria se digitale, ecc.) - per le caratteristiche degli apparecchi in commercio vedere la pagina Note di fotografia in montagna
  • Un paio di stringhe di ricambio per gli scarponi (nel malaugurato caso che una si rompa in quota) anche dle colore non appropriato (è un'emergenza e potrebbero servire ad altri del gruppo oltre che a voi).
  • Un po' di buon senso.

Utili

  • Binocolo per osservare montagne, animali, compagni rimasti indietro o troppo avanti, ecc.
  • Tazze (almeno una personale)
  • Altimetro (sia per sapere la quota che per le proprie previsioni meteo personali)
  • Bussola
  • Altri strumenti secondo i vostri gusti e necessità
  • Berretto e guanti (preferibilmente in pile) se si va molto in alto, sono utili anche d'estate in caso di maltempo
  • Notes e penna/e biro (consigliata anche una matita che non risente dei problemi del freddo in quota), possono sempre servire per un appunto, un messaggio, uno schizzo del percorso, ecc. Meglio sempre avere almeno 2 biro (una può smettere di scrivere o andare persa). Attenzione: le biro, anche per gli sbalzi di pressione, hanno la tendenza a gocciolare e macchiare l'interno delle tasche di giacce e zaini, sempre meglio metterle in un piccolo astuccio o avverlgerle in una busta di plastica)
  • Lampada frontale (o piccola torcia per le notti in rifugio/bivacco)
  • Coperta di sopravvivenza (almeno una per gruppo) per eventuali infortunati (meglio una per ciascuno per eventuale bivacco di emergenza)
  • Guida dei sentieri della zona (se non basta la cartina)
  • Coprizaino (se non avete la mantella).
  • Uno-due moschettoni piccoli per attaccare materiali
  • Fischietto
  • Qualche molletta da bucato può servire sia per il bucato in rifugio sia se cerchiamo di fare asciugare una maglietta appendendola all'esterno dello zaino

Facoltativi e/o secondo le necessità dell'escursione

  • GPS (ricordatevi che il GPS è solo un sistema che riceve un segnale, non trasmette nulla: se volete che qualcuno vi rintracci tramite GPS dovete leggere dal vostro apparecchio le coordinate della posizione in cui vi trovate e cominicargliele, con telefono cellulare o radio, ad esempio)
  • Telefono cellulare con GPS: solo in caso di necessità può essere utilizzato in alternativa ad un GPS da trekking (l'utilizzo come gps tende a scaricare velocemente la batteria) con applicativi che consentono anche di visualizzare la propia posizione su mappa OpenStreetMap, meglio se offline;
  • Radio ricetrasmittenti
  • Giacca a vento (sempre meno usata, utile se si va molto in alto in estate, ovunque in inverno, ha l'inconveniente di occupare molto spazio).
  • Giacca in soft shell o gilet in soft-shell se in alta quota, in alternativa al giubbotto da trekking.
  • Gilet leggero da trekking (utile per il gran numero di tasche e perchè può essere rapidamente chiuso a protezione dello stomaco in caso di leggero vento e/o freddo)
  • Tenda da trekking ed accessori
  • Materassino in neoprene o gonfiabile per dormire in tenda o bivacco sprovvisto di letti
  • Racchette da neve per le escursioni invernali (ciaspole)
  • Ramponcini per le escursioni in cui si possono trovare tratti di neve e ghaccio
  • Apparecchi a dinamo (vedasi pagina relativa).
  • Occhiali con livello di protezione adatto all'escursione.

Cosa portare in rifugio / bivacco

Oltre all'equipaggiamento essenziale ed ai viveri per una escursione di più giorni occorre mettere in zaino:
  • Saccoletto o sacco lenzuolo. In genere i rifugi forniscono compreso o no nel prezzo del pernottamento il saccolenzuolo o le lenzuola monouso. Queste ultime non sono affatto comode poiché sono lunghe in modo da avvolgere il materasso a testa e piedi ma non abbastanza larghe da fare lo stesso sui lati ed al mattino ve le troverete arrotolate intorno al corpo. Il saccoletto va scelto in base alla temperatura che si prevede di avere, in rifugio un saccoletto con temperatura conmfort = +10° è sufficiente, difficilmente avrete freddo tranne che a fine stagione e potete sempre sovrapporvi la coperta del rifugio. Se prevedete di passare la notte fuori stagione, nel locale invernale o in bivacco (anche in estate, se non fa troppo caldo) utilizzate un saccoletto che raggiunga una temperatura di comfort inferiore allo zero. Nei rifugi l'uso di saccoletto o saccolenzuolo/lenzuola monouso, per motivi di igiene, è obbligatorio. Se volete, nel caso che il sacco lenzuolo non la incorpori, portate anche una federa per il cuscino, da recuperare prima di partire.
  • In bivacco: fornello (se non presente), pentole e necessario per cucinare, posate, viveri quanto necessita, valutare il fabbisogno di acqua e la presenza di sorgenti / fonti. Valutate anche se il bivacco necessiti di qualcosa che potrete portare voi e lasciare (donare) allo stesso alla vostra prossima visita, senza farlo diventare un luogo dove liberarvi del superfluo però :-)
  • Una piccola torcia o la lampada frontale per la notte poiché a volte nei rifugi si disattiva l'illuminazione, per risparmiare, indispenzabile in bivacco anche se fossero presenti impianti luce alimentati da pannelli solari (es. Biv. Cravetto).
  • Eventualmente una lampada da tenda (se non troppo pesante ed ingombrante) utile soprattutto se si usa la tenda da trekking.
  • Se volete, qualcosa da leggere, in genere in rifugio ci sono sempre un po' di libri e riviste (di montagna e non), non sempre c'è il quotidiano del giorno. Se volete portare una piccola radio (o lettore mp3-cd ecc.) per le ultime notizie o un po' di musica, ricordatevi che non tutti potrebbero gradire (portare cuffie tipo walkman) e che le radio FM, in zone chiuse, come i valloni, possono avere cattiva ricezione per la lontanaza dai ripetitori. Maggiori informazioni nell pagina Onde radio e loro propagazione. In alternativa qualcuno si porta un mazzo di carte (in rifugio spesso ci sono anche alcuni giochi di società, per le serate e le giornate piovose). Negli ultimi anni (dopo 2012) ho visto gente con il tablet, peso a parte ricordate che è abbastanza delicato e che la rete telefonica/internet in alta quota spesso non è presente, vi serve davvero ? Le pantofole (tipo spiaggia) generalmente sono fornite a meno che non vogliate portarvele personali. Nelle camere non si può salire con gli scarponi (i pavimenti in legno rimbombano e si sciupano).
  • Eventuale biancheria di ricambio oltre la solita per le escursioni di 1 giorno.
  • Un piccolo asciugamano personale.
  • Per la notte è consigliabile avere qualcosa di comodo e caldo come lo stesso micropile o intimo termico (calzmaglia) al quale eventaulmente aggiungere un pile se fa molto freddo. Se fa molto caldo, cosa da non escludere negli ultimi anni, si dorme anche con una maglietta leggera. In alternativa si dorme vestiti.
  • Saponetta, spazzolino e dentifricio. Può essere utile un pezzo di sapone da bucato (o di marsiglia) per lavare maglietta ed intimo la sera in rifugio (meglio avere con noi anche qualche molletta da bucato);
  • Un pettine per non spaventare gli altri ospiti al mattino.
  • Eventuale necessaire per rasatura (anche se per un giorno se ne può fare a meno)
  • Caricabatterie per telefono cellulare o fotocamera digitale non sempre sono utilizzabili, portatevi batterie di scorta e caricate il cellulare prima della partenza.
  • Documenti (carta di identità, tessera CAI) e soldi a sufficienza, non viaggiate con troppo denaro.
  • NON portatevi a valle attrezzature di rifugi e bivacchi (gli enti e persone che li gestiscono non sono ricchi !) e portate a valle i rifiuti, se necessario anche quelli degli altri (in quest'ultimo caso eventualmente annotatelo sul libro, così chi legge è invitato a seguire il vostro esempio). Ovviamente si raccomanda di non danneggiare strutture ed attrezzature (si veda come sempio il Rifugio Bobba, dove persone poco educate hanno provveduto a decorane le parti in legno con scritte ed incisioni di ogni genere).
  • Tenete sempre e comunque un occhio aperto sulle vostre cose, c'è gentaglia che ruba anche in rifugio (soldi, cellulari, gps, macchine fotografiche, nel 2014 ad un alpinista hanno rubato gli scarponi !).
E' buona abitudine nonché tradizione firmare il libro del rifugio. Oltre a lasciare segno del proprio passaggio serve come riferimento nel malaugurato caso qualcuno dovesse venirvi a cercare non vedendovi rientrare. A questo scopo è sempre meglio spiegare al gestore il proprio itinerario soprattutto se è impegnativo. Se vedete che vi chiede dove andate non pensate che sia curioso, è anche in funzione della vostra sicurezza. Alla firma del libro del rifugio, come del libro di vetta, in genere si possono accompagnare i propri pensieri e le proprie impressioni, ma è utile anche annotare informazioni sui percorsi fatti, specie se difficoltosi, sulle condizioni dei sentieri o altro che possa essere utile a chi, dopo di noi, li leggerà. Se si parte da un rifugio per effettuare percorsi particolarmente impegnativi è buona norma (nonché educazione) ripassarci al ritorno onde evitare che altri ospiti e soprattutto il gestore possano preoccuparsi per voi. Non riempite i libri di rifugi e bivacchi con frasi sceme e stupidate varie.

Non pretendete troppo dal gestore del rifugio. Un rifugio non è un albergo di lusso, non sempre ci sono tutte le comodità ed il gestore lavora soprattutto per passione, non diventerà ricco cioè. In genere ci si trova bene, anche come cibo. Meglio comunque sempre nei periodi non troppo affollati  o nei week end.

Le pareti e i pavimenti dei rifugi sono spesso in legno per cui i rumori si propagano a dismisura, non fate troppa cagnara. Per lo stesso motivo ed altre ovvie ragioni non è possibile accendere fornello o altre fiamme libere in camera. Tenete in ordine i bagni specie se comuni, in rifugio non ci siete solo voi. E' infine consigliabile prenotare uno-due giorni prima, specie nei periodi di massimo affollamento.

Raccomando di avvolgere tutte le cose sensibili all'acqua (strumenti, cartina, abiti soprattutto di ricambio, saccoletto, ecc.) in sacchetti di nylon o apposite buste impermeabili. E' vero che si utilizza il coprizaino ma nel malaugurato caso di pioggia forte può rivelarsi insufficiente (esperienza personale). Non è bello arrivare in rifugio e non avere nulla di asciutto da indossare mentre cerchiamo di fare asciugare gli altri abiti bagnati.

Cosa lasciare a casa

  • I piccoli problemi quotidiani
  • Rivalità politiche e/o sportive
  • La maleducazione
  • La/il fidanzata/o che non cammina

Per inziare...

Poichè nelle mie intenzioni il sito, soprattutto nella sezione Appunti e Varie, è rivolto in particolar modo a chi si avvicina al mondo dell'escursionismo e della montagna per la prima volta, non vorrei che l'elenco sopra riportato, in quanto molto esauriente, possa "spaventare" il neofita che cerca indicazioni sulla attrezzatura da acquistare. Occorre considerare che tutto quanto sopra riportato è inteso nel senso di dare un quadro più o meno completo di quello che può servire o può essere utilizzato in ambito escursionistico. L'escursionismo, in fondo, non è uno sport troppo costoso, lo è certamente meno del "blasonato e modaiolo" sci da discesa, meno sicuramente dell'alpinismo (per il quale serve una attrezzatura specifica oltre a quella qua trattata). Considerato che molte cose possono essere impiegate fra più persone, alcune, soprattutto capi di abbigliamento, possono essere utilizzate anche nella via di tutti i giorni o rimpiazzate con quello che si ha già in casa, se si inizia ad andare in montagna in compagnia di amici già esperti ed equipaggiati (mai andare da soli, soprattutto all'inizio), che alcune cose si possono chiedere in prestito a parenti ed amici, l'unica cosa che effettivamente serve sono le scarpe (a meno che non riusciate a farvi prestare pure quelle !). Potremmo semplificare dicendo che la spesa ed il costo dei materiali o attrezzatura aumentano con l'aumentare della quota che si vuole raggiungere, ovvero dicendo che per semplici passeggiate non servono capi di abbigliamento ed attrezzature particolari e dispendiose, diverso se si fanno escursioni più impegnative e soprattutto alpinismo, ove occorre, attrezzatura alpinistica a parte, un abbigliamento decisamente tecnico ed appropriato.

Se, dopo le prime escursioni facili, si intende continuare, occorre avere una minima dotazione di attrezzatura personale. Si intende perciò dare qua delle indicazioni di massima, come in una chiaccherata fra amici, valutando a grandi linee (molto "grandi" a dire il vero) quello che serve e quanto costa. Non essendo mia intenzione fare una vera indagine di mercato e senza considerare marche troppo costose ma neppure troppo economiche, scegliendo prodotti di prezzo medio (eventualmente si può approfittare di sconti ed occasioni) e ricordando infine che l'attrezzatura se ben trattata vi durerà anni ed anni, per cominciare possiamo basarci sulla seguente tabella (prezzi indicativi nell'estate 2010):


PREVENTIVO DI SPESA PER ATTREZZATURA MINIMA
Articolo Prezzo min.-max. (€)
Scarponi da trekking medio/impegnativo 65-85
Zaino 40/45 lt. 35-45
Maglietta traspirante 5-10
Maglione in pile 15-20
Pantaloni trekking 25-30
K-way o poncho 6-8
Calze trekking 14-18
Borraccia 0.75-1 lt. 5-10
Bastoncini trekking 25-35
TOTALE 195-260


Non sono state considerate cartina, guide varie, viveri, kit medico, binocolo, ecc. (in pratica i generi di consumo e quello che può essere portato in quantità unitaria per tutto il gruppo), inoltre come detto alcuni capi di abbigliamento possono già essere presenti in casa o utilizzati fuori dall'ambito escursionistico. Annoto solo che come scarpe non mi sento di consigliarne mai di troppo leggere per cui ho riportato "scarpe da trekking medio/impegnativo" con le quali potrete fare la maggior parte dei percorsi. Non bisogna risparmiare sulle scarpe pensando "faccio solo tre - quattro escursioni l'anno", perchè, usura e durata della scarpa a parte, non significa nulla: se quelle quattro fossero ad esempio Corno Vitello, Corno Bussola, Becca Torchè e Bivacco Mariano (o anche solo una di esse) l'avere comperato scarpe troppo morbide ed economiche si farà sentire eccome sui vostri piedi e sulla vostra sicurezza !

Come si vede con una spesa media di 230 Euro si è sufficientemente attrezzati per fare delle ottime prime escursioni. Il resto lo si acquisterà all'occorrenza un poco alla volta.

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