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In questa pagina vengono riportati alcuni strumenti di rilevamento utilizzabili in ambito escursionistico, meno usuali dei tradizionali bussola ed altimetro, o che riuniscono insieme caratteristiche e funzioni di più strumenti diversi che vengono così a sostituire, assieme ad altri che non hanno una diretta affinità con la montagna, riportati qua per completezza e perchè ritengo possano interessare . La presenza in commercio di parecchie attrezzature di questo tipo, perlopoiù elettroniche, oltre ad un evidente calo dei costi e miniaturizzazione consentita dalla moderne tecnologie, è segno comunque dell'attenzione sempre maggiore che escursionismo, trekking ed attività di montagna e nel mezzo della natura rivestono sia da parte delle case costruttrici, sia da parte degli appassionati. Una speranza è che questi piccoli gioiellini dell'elettronica non costituiscano solo una moda ed un fenomeno di consumismo (e soprattutto non si portino addosso solo per ostentarli, cosa che il vero appassionato di montagna non dovrebbe fare per sua stessa filosofia) ma vengano utilizzati CON CRITERIO come ausilio alla sicurezza ed allo studio dell'ambiente in cui veniamo a muoverci. Uno svantaggio, rispetto agli equivalenti meccanici, è che sono completamente dipendenti dalle pile, che nel caso dei modelli qua riportati sono del tipo "a pastiglia" e non possono essere ricaricate come le batterie AA o AAA dei GPS. Un'altra nota: i display a cristalli liquidi sono sensibili al calore eccessivo, non lasciateli sotto il sole, perchè diventano neri (ma portati all'ombra tornano alla normalità),e possono bruciarsi divenendo inutilizzabili.

Altimetro-bussola-barometro-termometro elettronico

Ve ne sono di vari modelli, perlopiù orologi da polso che hanno anche queste funzioni ma anche da "tasca", veri e propri piccoli computer che possono fornire, oltre la quota ed alla pressione, anche statistiche sui valori altimetrici del percorso in modo analogo ai GPS e con precisione fino al metro. Quello qua riportato come esempio, che ricade comunque anche nella categoria degli orologi poichè integra questa funzione, si presenta come un "grosso ciondolo" con moschettone incorporato da appendere allo zaino (sconsigliato l'uso come portachiavi in quanto vi trovereste col display rigato in breve tempo), in modo anche da effettuare un rilievo della temperatura esterna che, a differenza dei modelli da polso, non risente della temperatura del corpo dell'utilizzatore stesso.

Un modello elettronico di orologio - altimetro - bussola ed altro

Un modello elettronico di orologio - altimetro - bussola - termometro - barometro
(nell'immagine è impostato come altimetro, la quota è riportata in alto a caratteri grandi)

Le caratteristiche di questo modello sono:
  • termometro e previsioni meteo (sempre visibili);
  • altimetro e barometro (visualizzabili l'uno alternativa all'altro);
  • orologio - data - allarme (visualizzabile ora o data a scelta);
  • bussola elettronica (visualizzabile in alternativa all'altitudine massima o pressione a livello del mare) con azimut 
  • luce incorporata di servizio;
  • display retroilluminato per la visione notturna;
  • impermeabile agli spruzzi d'acqua;
Anche questo strumento va tarato per l'uso, in particolare la prima volta, quando vengono sostituite le pile, in periodi di inutilizzo. Questo modello, essendo un orologio, non prevede la possibilità di spegnimento dello stesso. E' stato inserito nella categoria "Altri strumenti" in quanto integra sia le funzioni di altimetro-barometro che di bussola elettronica.


bussola elettronica
barometro
Funzione bussola elettronica: in altro è riportato l'azimut formato dall'asse dello strumento rispetto alla direzione del nord. Il cerchio rappresenta la bussola e vengono visualizzati i punti cardinali (in questo caso SW) Funzione barometro: in alto viene visualizzata la pressione atmosferica in hPa. Viene inoltre visualizzata la pressione a livello del mare (all'interno del cerchio). La temperatura e l'orologio sono sempre visualizzati).

Contapassi (podometro)

Una altro strumento utilizzato a volte nell'attività fisica e nel tempo libero è il contapassi che si basa sui movimenti del corpo. Quello qua riportato come esempio può essere portato a tracolla o alla cintura, è un tipo molto semplice, ha un piccolo display e tre tasti a sfioramento, ed integra le funzioni più essenziali. Anche questo strumento, integrando un orologio, non prevede la possibilità di spegnimento (ma prevede l'interruzione della funzione di contapassi). Il contapassi permette anche di calcolare la distanza percorsa basandosi sulla lunghezza del passo (impostata dall'utilizzatore). Poichè questo valore non è sempre costante (soprattutto in montagna, su terreno vario) la misurazione non è molto precisa. Viene perlopiù utilizzato da podisti, specie nelle versioni con radio incorporata.

Contapassi

Contapassi a tracolla

Le funzioni di questo strumento sono:
  • orologio, data ed allarme;
  • conteggio giornaliero dei passi (con memoria fino a 7 giorni);
  • valutazione della distanza (basata sulla lunghezza media del passo);
  • valutazione del consumo calorico (Kcal) basato sul peso dell'utilizzatore;
  • alcuni modelli integrano una radio con minicuffie.

Contapassi con radio, da cintura

Contapassi con radio, da cintura

Orologio radiocontrollato con altre funzioni

Ve ne sono di vari tipi che trovano posto nelle nostre case, anche prodotti dalle stesse ditte che costruiscono piccole stazioni meteo, altimetri o bussole elettronici. Ne riporto uno come esempio, da parete, con ricezione dell'ora via radio DCF77. Questo segnale, la cui sigla significa D=Deutschland (Germania), C=segnale ad onde lunghe, F=Francoforte, 77=Frequenza di 77,5 kHz è ricevibile entro un raggio di 2000 Km da Francoforte sul Meno (in pratica arriva alla Sicilia ma, allontanandosi dalla fonte, il segnale diviene più debole e la ricezione, specie all'interno degli edifici, può essere difficoltosa) e trasmette il segnale orario di un orologio del tipo atomico al cesio situato a Mainflingen a 25 Km di distanza. Oltre la distanza di 2000 Km l'orologio può essere impostato manualmente in quanto incorpora anche un oscillatore al quarzo che permette il computo dell'ora anche in assenza del segnale radio. Similmente al sistema DCF77 tedesco esistono anche il sistema SRC italiano (utilizzato per la trasmissione dell'ora esatta via radio e tv), il sistema NIST americano, il sistema MSF inglese e la stazione HGB svizzera che trasmette un segnale compatibile con il DCF77 a frequenza di 75 KHz.

Per gli appassionati di elettronica su internet sono facilmente reperibili informazioni e schemi per costruirsi da sè un ricevitore DCF77.

Per chi volesse approfondire l'argomento si segnalano i seguenti links consultati per la redazione di questo paragrafo:


Gli orologi radiocontrollati hanno un grande impiego nelle stazioni meteo. Non sono strumenti da montagna in senso stretto ma possono servire anche per tarare l'ora esatta dei nostri altimetri, bussole elettroniche, ecc. che ci portiamo in tasca. Notare che le case produttrici ne sconsigliano l'utilizzo in ospedali o luoghi dove sono presenti attrezzature mediche salvavita (ad esempio dove vivono portatori di apparecchi pace-maker) perché il segnale radio potrebbe interferire con essi, ma la cosa è molto cautelativa in quanto il segnale viene solo ricevuto ed é comunque presente nell'aria.


Orologio radiocontrollato

Orologio da parete, diametro cm 24.5, radiocontrollato, con termometro

Le funzioni di questo modello sono:
  • ora - data - allarme;
  • calendario;
  • fasi lunari;
  • termometro in °C o °F;
  • linguaggio data-calendario a scelta fra quelli europei più utilizzati.

Detector/distanziometro multifunzione ad ultrasuoni

Non è un apparecchio legato alla montagna in senso stretto, poichè utilizzato soprattutto da geometri/architetti o ingegneri in sede di rilievo architettonico e da chi si trova ad operare in ambito cantieristico, ma io l'ho portato nello zaino in alcune escursioni onde rilevare, per gusto mio personale e documentazione, le dimensioni dei bivacchi visitati e recensiti su questo sito. Può essere utilizato assieme alla bussola per piccoli rilievi.

Detector multifunzione ad ultrasuoni

Detector/distanziometro multifunzione ad ultrasuoni

Questo apparecchio integra le funzioni di misurazione (distanze sino a 18 mt. con la possibilità di calcolo di superfici e volumi) con quelle di rilevazione di cavi elettrici, tubazioni metalliche e/o oggetti in legno sotto intonaco o sotto pavimento, e puntatore laser (per tracciare un piano oppure solamente per indicare a distanza, anche ad esempio, durante una proiezione di diapositive). E' fornito di livella a bolla ed è costruito con plastica morbida antiscivolo (le parti di colore blu), dimensioni circa cm 17 x 7 x 3, si maneggia con una sola mano e pesa 263 g (con pila alimentazione 9V). Questi apparecchi, che possono servire anche nella vita quotidiana, si trovano nei negozi specializzati ma anche nelle catene dedicate al "fai da te" ed hanno un costo che parte da 25 Euro per i modelli più semplici (anno 2009). Ovviamente in caso di utilizzo nella stagione invernale, all'esterno o in bivacco non riscaldato, occorre tenere presente che la batteria può risentire delle basse temperature. Per questi motivi, per il peso e l'ingombro, nonchè per la limitata dimensione degli spazi da rilevare, un buon vecchio metro pieghevole da falegname ed una bindella da 5mt, restano la soluzione migliore, a mio modesto parere.

In alternativa ai distanziometri ad ultrasuoni si possono utilizzare quelli a laser, con maggiore portata, più precisi e costosi.

Curvimetro

E' uno strumento utilizzato in ambito topografico e può servire nello studio preliminare del percorso di una escursione. Il curvimetro misura la lunghezza di una linea curva sulla carta (ad esempio l'inviluppo del sentiero) e, mediante una semplice conversione di scala, fornisce la lunghezza del percorso reale. Possiamo avere curvimetri meccanici (analogici) o elettronici (digitali).

Curvimetro analogico della Silva (costo circa 14 euro)

Curvimetro analogico della Silva (costo circa 14 euro)

Un curvimetro analogico (vedo foto sopra) è costituito da una rotellina zigrinata che viene fatta scorrere sulla carta, a seguire il sentiero, ed un meccanismo ad ingranaggi che sposta un indice montato su un quadrante circolare, sul quale sono riportate le distanze nelle varie scale (il modello in foto presenta in realtà due quadranti con quattro scale ciascuno: 1:15000, 1:25.000, 1:50.000, 1:100.000 e 1:200.000, 1:400.000, 1:500:000, 1:750.000). Una impugnatura consente di tenerlo verticale sulla carta e ne agevola l'utilizzo. E' importante notare che (come per gli scalimetri da disegno) la scelta delle scale riportate consente di utilizzarlo, mediante un semplice calcolo mentale, anche per altre scale analoghe non presenti ma proporzionali: ad esempio, volendo misurare una distanza in scala 1:5000 (non presente) basta misurarla in scala 1:50.000 e dividerla per 10.

Il curvimetro si utilizza come detto tenendolo verticale e facendo scorrere la rotellina in punta sulla linea di cui si vuole misurare la lunghezza, facendo attenzione a non sollevarlo, non arretrare la direzione del movimento, non fare strisciare la rotella e che essa si muova di moto uniforme (mano ferma e movimento lento). E' comunque consigliabile ripetere la misurazione e confrontare i valori ottenuti.

I curvimetri elettronici sono simili come principio di funzionamento ma i valori sono visualizzati su un display e possono integrare altre funzioni, come orologio e calcolo dei tempi di percorrenza. Sono più costosi e dipendono dalle batterie. Curvimetri meccanici o digitali sono in ogni caso strumenti di precisione, abbastanza delicati e vanno trasportati con cura nello zaino.

Si ricorda in ogni caso che la distanza misurata sulla carta è quella topografica, ovvero ridotta sulla superficie di riferimento (in pratica sul piano orizzontale) mentre per percorsi su terreni non piani la distanza reale è sempre maggiore (si veda per maggiori dettagli la pagina Fondamenti di topografia).

Orologio con cardiofrequenzimetro

Non è uno strumento da escursionismo in senso stretto in quanto è più utile per sporte in cui è consigliabile tenere sotto controlla la propria frequenza cardiaca come runnig, fitness e ciclismo ma può essere utile anche ad escursionisti che hanno problematiche particolari o che vogliono solo monitorare l'attività del proprio cuore. Vi sono vari modelli in commercio in un'ampia fascia di prezzi (indicativamente da 20 Euro a 150 Euro) a seconda di marche e funzioni.

Orologio-cardiofrequenzimetro (Geonaute CW T500 codec)

Orologio-cardiofrequenzimetro (Geonaute CW T500 codec) con fascia cardio e manicotto per manubrio bicicletta

Il dispositivo è composto da una fascia cardio con sensore da indossare a contatto con la pelle in zona pettorale (deve essere preventivamente inumidita per un miglior contatto con la pelle stessa e resta poi inumidita anche per l'effetto della sudorazione) e dall'orologio che, oltre alle funzioni classiche di data/ora/cronometro/sveglia/conto alla rovescia/ecc., costituisce una vera e propria consolle che riceve i dati trasmessi dal sensore, li memorizza in modo "cronologico e permette di impostare un allarme quando viene superata una certa frequenza cardiaca oltre ad altre funzioni. In molti casi la confezione comprende anche un manicotto in gomma (visibile in basso a destra nella foto sopra) che, posizionato sul manubrio della bicicletta, permette il montaggio dell'orologio sullo stesso in posizione comoda per la lettura semplicemente allacciandoglielo sopra come se fosse allacciato al braccio.

Cadiofrequenzimetro indossato in modalità cardio (visualizza i battiti)

Cadiofrequenzimetro indossato in modalità cardio (visualizza i battiti)

Nell'immagine sopra vediamo il cardiofrequenzimetro visualizzare 149 battiti/minuto (qua dopo una rapida camminata in salita). Questi strumenti sono in grado di ricevere il segnale della fascia cardio da distanze brevi, (al massimo 1 metro) sia perchè è la distanza normale di utilizzo, sia per non essere suscettibili di interferenze con altri cardiofrequenzimetri indossati da persone vicine. A tale scopo i modelli non di fascia proprio bassa, come anche quello qua riportato come esempio, dispongono di un sistema di codice casuale che viene generato all'avvio ma che può essere anche reimpostato (tasto sulla fascia cardo) nel caso dovesse esserci un altro cardiofrequenzimetro con lo stesso codice troppo vicino. Il cardiofrequenzimetro inoltre potrebbe essere suscettibile di interferenze dovute ad apparecchiature elettriche troppo vicine (telefono cellulare, computer, ecc.) ma in genere viene utilizzato all'aperto o in luoghi dove non dovrebbero essercene molte.

Come parametri indicativi, in assenza del parere del medico (sempre consigliabile poichè ciascuno di noi ha caratteristiche fisiche proprie) il manualetto del Geonaute CW T500 consiglia per un migliore allenamento e benessere le seguenti frequenze cardiache in base alle attività:

TIPO DI ATTIVITA'
FISICA
FREQUENZA CARDIACA
OTTIMALE
attività moderata (marcia, trekking) da 50 a 60 % della frequenza cardiaca massima FCmax
gestione del peso (running, cardiotranning) da 60 a 70 % della frequenza cardiaca massima FCmax
zona aerobica (allenamento di endurance, 10 Km) da 70 a 80 % della frequenza cardiaca massima FCmax
allenamento velocità (400 mt) da 80 a 90 % della frequenza cardiaca massima FCmax

dove frequenza cardiaca massima FCmax = 220-l'età dell'individuo [bpm] (*)

Come si vede trekking/escursionismo sono attività in cui la frequenza cardiaca è solitamente molto inferiore al valore massimo che varia per ogni individuo, in ogni caso da non superare. Ad esempio per un trekker di 30 anni avremo una frequenza cardiaca consigliata da 95 a 114 bpm (battiti per minuto)

In assenza di fascia cardio indossata il cardiofrequenzimetro viene utilizzato come un normale orologio. Negli ultimi anni si è diffusa anche l'abitudine di utilizzare come cardiofrequenzimetri, telefoni di tipo smartphone di fascia elevata che incorporano già le funzioni di consolle con adeguati software e fascia cardio (quest'ultima da acquistare come accessorio), solitamente posizionandoli sul braccio in appositi spallacci muniti di tasca.

(*) la notazione bpm = battiti PER minuto non è propriamente corretta secondo l'analisi dimensionale in quanto si tratta non di un prodotto ovvero di [battiti] x [minuti] ma di un rapporto [battiti] / [minuti] (in effetti rappresenta il numero medio di battiti in ogni minuto). Un fisico scriverebbe quindi b/m.


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