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L'altimetro utilizzato in ambito escursionistico/alpinistico è essenzialmente un barometro aneroide. Vi sono altimetri elettronici anche compresi in orologi e cardiofrequenzimetri o in strumenti analoghi (si veda la pagina Altri Strumenti) da polso e non, e nei dispositivi GPS più sofisticati. L'altimetro è uno degli strumenti più utili, insieme alla bussola, per determinare la propria posizione.

Altimetro meccanico

Può essere con cassa in plastica o in metallo (più robusta), con e senza custodia (attenzione a tenerlo a portata di mano ma non in tasche dove potrebbe battere contro sassi o altro, magari in passaggi  su pietraie e ove occorra fare manovre di  arrampicata). Il mio ha la cassa in plastica ma l'ho scelto poiché ha le tacche della scala ogni 20 mt. e non ogni 50 mt. come altri.

Altimetro meccanico

Altimetro meccanico per uso escursionistico-alpinistico


La scala esterna riporta la quota. Le tacche più lunghe indicano le centinaia di mt., quelle più corte sono ogni 20 mt. Si apprezzano così anche i 10 mt. quando l'ago si trova a metà fra due tacche corte. Per muoversi ed orientarsi in montagna una precisione di 10 mt è più che sufficiente, difficilmente con un altimetro/barometro aneroide potremmo avere una precisione maggiore. Nella foto qua sopra l'altitudine risulta essere 1220 mt.

La scala interna riporta la pressione atmosferica in hPa (equivalenti all'incirca ai millibar). La ghiera nera attorno al quadrante è mobile e solidale con la scala della quota per permettere la taratura dell'altimetro,  mentre la scala della pressione è fissa. La taratura inoltre può avvenire anche con riferimento alla pressione, oltre che alla quota, mediante una vite posta nella parte posteriore , ruotando la quale (mediante un semplice cacciavite), possiamo fare coincidere la pressione atmosferica con quella effettiva reale sul posto, rilevata da una stazione meteo o da un barometro che consideriamo attendibile o da informazione provenienti da siti internet (si veda anche la pagina delle Previsioni Meteo). Questa operazione va fatta solo di tanto in tanto, quando occorre, ma comunque non ha rilevanza al fine di determinare le quote, poichè queste si basano solo sulla differenza di pressione da un punto di quota nota ad uno di quota da determinare e non sul valore effettivo della pressione in quel luogo.


Altimetro elettronico

Come detto ve ne sono di vari tipi, anche da polso, che integrano spesso la funzione di orologio (si veda la pagina Altri Strumenti) ed ovviamente la funzione di barometro. L'esempio qua riportato è "da tasca" o "da tracolla", è un piccolo computer che memorizza anche la massima e minima quota raggiunta nelle ultime ore o nella singola escursione e fornisce il dislivello totale in salita e discesa. Analogamente conserva in memoria l'andamento della pressione barometrica nelle ultime ore.

Altimetro digitale

Altimetro elettronico (nella foto è visualizzata la quota, prima cifra in alto)

Le funzioni di questo modello sono essenzialmente:
  • altimetro (visualizzabile);
  • barometro (visualizzabile);
  • orologio-data-cronometro-allarme (sempre visualizzati, a scelta);
  • igrometro (sempre visualizzato);
  • termometro (sempre visualizato);
  • previsioni meteo e tendenza meteo (sempre visualizzate);
  • grafico dello storico di altimetro e barometro nelle ultime ore

Questo modello è quindi una piccola stazione meteorologica. Anche se possiamo tarare lo strumento con l'approssimazione del metro e leggere la quota con la stessa approssimazione, non avremo comunque una precisione elevatissima poichè al di sotto dei 10 metri di errore entrano in gioco le piccole variazioni naturali della pressione atmosferica dovute alla sua stessa instabilità: inserendo la quota di riferimento senza spostare lo strumento si noteranno comunque piccole oscillazioni della stessa dovute proprio ai piccoli mutamenti di pressione atmosferica locali, tanto più evidenti all'aperto e in presenza di vento e se si lascia fermo l'altimetro per un periodo più lungo. Questo comportamento quindi non è indice di malfunzionamento se avviene antro questi termini. In ogni caso come detto un errore di 10 mt in ambito escursionistico è più che accettabile.

In questo altimetro é possibile tarare anche il barometro (a tale proposito è utile riferirsi alla pressione barometrica di una stazione meteo in zona, ricavabile anche da siti internet, si veda in proposito la pagina delle Previsioni Meteo).

L'altimetro digitale della foto precedente smontato per un veloce pulizia

L'altimetro digitale della foto precedente smontato per un veloce pulizia

In ogni caso tutti gli altimetri per essere precisi è bene che siano tarati spesso (ma occorrebbe chiedersi se la precisione che esigiamo dallo strumento è quella veramente necessaria allo svolgimento della nostra escursione, spesso non ne abbiamo davvero necessità). Per quanto riguarda le funzioni di termometro e igrometro, esse risentono della vicinanza del corpo dell'utilizzatore (problema ancora  più evidente nei modelli da polso), per cui per una misurazione attendibile occorre posizionarli staccati da esso almeno per 15 minuti (all'ombra, non certamente al sole perchè la temperatura dello strumento che si scalda sarebbe maggiore di quella reale dell'aria), cosa fattibile perlopiù nelle soste o in rifugio e bivacco. Uno svantaggio, rispetto all'equivalente meccanico, è che è completamente dipendente dalla pila. Il modello in foto, inoltre, non prevede la possibilità di spegnimento, a meno di togliere la batteria di alimentazione (consigliato in caso di inutilizzo per lungo periodo, all'accensione dovremo reinserire data e ora e ritarare altimetro e barometro). Lo strumento non deve essere lasciato sotto un sole forte: il display tende a diventare nero, si formano aloni e macchie, che scompaiono sottraendolo al calore eccessivo del sole, ma possono anche aversi danni irreparabili.

Principio di funzionamento ed uso dell'altimetro

Il concetto su cui si basa il funzionamentodell'altimetro è il seguente: la pressione atmosferica, ossia il peso di una colonna d'aria di sezione 1 cmq che si estende fino a dove esiste l'atmosfera,  diminuisce con l'aumentare della quota rispetto al livello del mare (come noterete, nell'altimetro meccanico le due scale aumentano l'una in senso contrario all'altra). L'altimetro misura la pressione e da questa si risale alla quota altimetrica: quindi l'altimetro non è che un barometro tarato in metri. A livello del mare in condizioni di quiete si definisce 1 atmosfera = peso di una colonna d'aria di sezione 1 cmq = peso di una colonna di mercurio di 76 cm di altezza (di sezione 1 cmq). La varia zione della pressione atmosferica con la quota non è lineare ma decresce con la quota in modo esponenziale secondo la formula (vedi anche la pagina delle Grandezze Meteo):

P(z) = P(s.l.m.) * [ e ^ ( -z/H)]

dove P(z) = pressione alla quota z (P = hPa, z = mt)
P(s.l.m.) = pressione a livello del mare (hPa)
H = 7 Km = 7000 mt.
e = numero di Nepero = 2,81828...

possiamo anche scrivere quindi:

P(s.l.m.) = P(z) / [e^ (-z/H)]


Indicativamente possiamo avere i seguenti valori di pressione alle varie quote:

VARIAZIONE PRESSIONE ATMOSFERICA IN FUNZIONE DELLA QUOTA s.l.m. (*)
QUOTA
mt
PRESSIONE
hPa
PRESSIONE
atmosfere
QUOTA
mt
PRESSIONE
hPa
PRESSIONE
atmosfere
0 1013,25 1,000 900 909,10 0,897
100 1002,50 0,989 1000 899,30 0,888
200 988,10 0,975 1500 844,90 0,834
300 977,50 0,965 2000 762,20 0,786
400 967,00 0,954 2500 747,00 0,737
500 953,10 0,941 3000 700,50 0,691
600 942,90 0,931 3500 658,90 0,650
700 932,60 0,920 4000 617,05 0,609
800 919,10 0,907 5000 541,90 0,535

(*) tratto dal Manualetto del Trekking dello Speleo Club di Cagliari disponibile a questo indirizzo http://www.cnss-ssi.it/2livello/Trekking.pdf.

Questi valori sono riferiti alla cosiddetta "atmosfera standard" ossia con peso specifico = 1,293 Kg/mc, pressione 101325 Pa, temperatura = 0°C e gravità normale.

Poiché la pressione atmosferica non varia solo al variare della quota  ma anche localmente per il mutare delle condizioni metereologiche durante la giornata, come ci insegnano i metereologi in TV,  è necessario "tarare" l'altimetro ogni  ogni qualvolta ci veniamo a trovare in un punto di cui conosciamo la quota. Per fare questo occorre, nell'altimetro meccanico, ruotare la ghiera (e quindi la scala della quota) in modo che l'ago segni la quota alla quale ci troviamo. Da qui in avanti avremo cura di non ruotare più la ghiera (se l'altimetro è meccanico) se non per tararlo nuovamente. E' buona norma tararlo quindi alla partenza e nei principali punti di sosta di cui si conosce la quota (da cartine, cartelli, ecc.). Nell'altimetro elettronico la taratura avviene mediante appositi pulsanti che consentono ugualmente di inserire la quota nota del luogo in cui ci troviamo in quel momento (ed analogamente, se previsto, la pressione atmosferica).

L'altimetro fornisce inoltre indicazioni sulla variabilità del tempo atmosferico: in generale un abbassamento di pressione corrisponde ad una tendenza al peggioramento delle condizioni atmosferiche (brutto tempo), mentre un aumento della pressione atmosferica porta ad un miglioramento (bel tempo). Se dopo ore di marcia arriviamo in vetta e leggiamo una quota altimetrica diversa da quella reale che dovremmo avere, ci sono due possibilità:
Se la quota é quella giusta la pressione atmosferica non ha subito variazioni in + o in -
Piccole variazioni non debbono preoccupare troppo. Inoltre occorre ricordarsi di ritarare l'altimetro (o almeno verificare la quota che segna) dopo una notte in rifugio poiché la pressione durante la notte varia anche notevolmente. Se le variazioni sono frequenti e altalenanti in senso positivo o negativo è spesso segno di tempo instabile o vento. Se la pressione cala improvvisamente verso il basso è probabile l'arrivo di  un temporale. I modelli elettronici , come detto, effettuano da soli queste valutazioni in modo da fornire previsioni meteo nell'immediato ed alcuni la tendenza al peggiormento o miglioramento possibile nelle prossime ore.

Nel caso dell'altimetro elettronico che offre da solo la previsione del tempo, queste indicazioni vanno comunque interpretate: un abbassamento della pressione atmosferica può portare ad una indicazione di "tempo in peggioramento", ma se l'abbassamento è dovuto ESSENZIALMENTE al fatto che siamo saliti di quota, l'indicazione "tempo in peggioramento" può rivelarsi errata. Questo tipo di previsione (che viene comunque indicato dalle case costruttrici già comunque di attendibilità attorno al 70 %) è quindi più veritiero quando le variazioni di pressione ed umidità avvengono, per un po' di tempo, nella stessa posizione (come appunto per le stazioni meteo fisse). Alcuni modelli, inoltre, dispongono anche di un piccolo anemomento (una specie di piccola elica incorporata) che ruotando misura la velocità del vento.

L'altimetro come ausilio all'orientamento

Come illustrato anche nelle pagine sull'uso della bussola, l'altimetro fornisce inoltre un aiuto a determinare la propria posizione se si dispone di una carta con curve di livello e ci muoviamo lungo il sentiero: basta valutare sulla carta il punto del sentiero che si trova alla nostra quota attuale sulla base delle curve di livello più vicine. Non avremo la precisione di un GPS (che ricordiamo arriva, nel migliore dei casi, a qualche metro) ma è già una discreta indicazione. In altre situazioni può aiutarci ad individuare quale sia l'alpeggio che si trova vicino a noi, ci aiuta a capire a che punto siamo dell'ascensione (sulla base del dislivello percorso), ci consente di variare la nostra quota per superare un ostacolo e tornare poi a quella precedente o ci aiuta a localizzare un luogo sulla carta, ecc.

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