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Questa sezione, precedentemente inserita in Avic  - Imagini di un parco, dalla versione 1.9 del sito diviene autonoma e riferita a tutta la valle d'Aosta in generale. Per l'escursionista saper riconoscere almeno le specie animali e vegetali principali, è abbastanza importante in quanto la conoscenza della montagna non può prescindere da queste informazioni. Putroppo il sottoscritto non ha un bagaglio culturale in materia tale da fare qua un discorso molto approfondito, anzi è disponibile a collaborazioni in merito, per fare un discorso più esaustivo e magari delle vere e proprie pagine dedicate sia ad animali che a fiori e piante. Beninteso l'argomento è vastissimo.

Riguardo agli animali in Valle d'Aosta potrete trovare varie specie di piccoli uccelli (dalla pernice bianca al gallo forcello), ungulati (ovverosia il camoscio e lo stambecco che sono diffusi praticamente ovunque sia nel Parco del Mont Avic che nel Parco del gran Paradiso (dove sono più avvicinabili perchè più sicuri e abituati ai visitatori) ma anche in molte altre zone della Valle d'Aosta, in modo che è abbastanza raro effettuare escursioni a quote oltre i 2000-2400 mt in estate senza avvistarne, se non in periodi di gran caldo e in zone troppo frequentate dai turisti. Sono presenti inoltre in valle vari tipi di anfibi nelle zone umide (come i laghi a bassa quota e le torbiere caratteristiche del Parco del Mont Avic), rettili (la più famosa è la vipera ma vi sono anche altri serpenti, innoqui, che possono confondersi con essa come i colubridi e varie specie di bisce), gli animali del bosco come scoiattolo, ermellino, tasso, lepre, capriolo (anche in vicinanza dei centri abitati), volpe (anch'essa facile da vedersi la sera, anche vicino agli abitati), ghiro (molto amichevole anche con gli esseri umani), ecc. Non vanno dimenticati i rapaci, visibili in molte zone e soprattutto da molte vette, come il falco e l'aquila (abbastanza facile da vedere) ma anche il corvo imperiale (che spesso segue aquila e gipeto nei loro voli alla ricerca di cibo). Un cenno speciale meritano due animali tornati in valle dopo anni di assenza e ben difficili da vedere e fotografare ossia il gipeto (avvoltoio degli agnelli) la cui apertura alare supera quella dell'aquila reale con la quale è facile confonderlo ed il lupo, triste protagonista di molti racconti che ne hanno ridotto il numero sulle alpi, in realtà animale molto timido che fugge l'uomo e difficilmente compie danni, molto difficile da vedere e fotografare. Questi ultimi, anche se presenti occasionalmente in varie zone, sono ormai caratteristici del Parco del Gran Paradiso e ne sono divenuti simbolo assieme al "tradizionale" stambecco. La lince invece, nel territorio del Parco del Gran Paradiso, è stata avvistata in modo saltuario.

Un altro animale da citare a livello di folclore e tradizioni è in Dahù, un mito popolare, in pratica un animale simile al camoscio o allo stambecco che vivrebbe perennemente a mezzacosta con le due zampe a valle più lunghe di quelle a monte. Nessuno ne ha mai trovato uno ma esiste una sua riproduzione al Museo delle Alpi presso il Forte di Bard. Parlando di animali mitologici valdostani, recentemente è stato riscoperto il Greundzo, una specie di caprone brontolone che non tollera scocciatori.

Riguardo la vegetazione occorre ricordare che come sempre al di sotto dei 2000 mt. circa troviamo zone boschive, al di sopra pascoli (in gran parte utilizzati per cui incontrerete mandrie nel periodo estivo) fino circa alla quota di 2500-2600 mt secondo le zone oltre la quale il territorio si fa più roccioso. Le zone boschive sono costituite perlopiù da latifoglie e conifere (pino silvestre,a bete rosso, larice) ma sono presenti in valle rare zone di faggi (sentiero per il Lac de Panaz) e di pino uncinato, rarissimo e pregiato in quanto si tratta di foreste da seme (zona del Lago della Serva, del Lago di Leser e del lago di Pana). Sono presenti in tutta la valle a seconda delle zone e dei terreni varie piante officinali e fiori tipici della montagna (dal genepy alla genziana, al rododendro, ecc. ). La raccolta di molte specie é vietata al di fuori di area parco (Avic, Gran Paradiso ed altre aree protette) mentre nelle aree protette è vietata la raccolta di qualsasi specie vegetale e minerale.Non guasta ricordare che i colori variano a seconda delle stagioni e delle fioriture per cui l'aspetto di certe zone varia vistosamente nell'arco dell'anno, invitando a non limitare le escursioni solo nel periodo estivo ma al contrario ad estendere per quanto possibile il periodo di visita l primavera e autunno ed anche all'inverno con le dovute precauzioni. Ovviamente per la ficerca (fotografica e non) delle specie floreali e delle erbe il periodo migliore sono privavera ed inizio estate (quest'ultima soprattutto a quote elevate). Molti fiori qua riportati inoltre si trovano abbastanza facilmnete in prati e pascoli (prima della fienagione) ma anche a volte a ridosso di case ed alpeggi, anzi le vediamo praticamente tutti i giorni magari senza sapere che hanno nomi a noi comunque noti.

Di seguito riporto alcune immagini con qualche commento delle specie animali e vegetali più comuni.
Le fotografie sono state realizzate in Valle d'Aosta, sia in media che in alta montagna e per la descrizione si è fatto riferimento sia a ricerche i rete (molto utile come sempre Wikipedia) sia a testi alcuni dei quali sono riportati nella sezione Bibliografia. In realtà l'argomento erbe-piante-fiori è così vasto che a volte è necessario consultare più di un testo (foto e disegni possono non assomigliare troppo alla pianta individuata anche a causa delle sottovarietà) e anche in abito internet è possibile trovare siti e testi specialistici. Le proprietà benefiche e medicinali delle erbe sono indiscusse (molti medicinali "fabbricati" in laboratorio si rifanno agli stessi principi attivi) ma a volte vengono sopravvalutate, inoltre la quantità del principio attivo stesso non è sempre costante o sufficiente a curare mali non troppo leggeri.

ATTENZIONE: la pagina su fiori e piante e le foto qua riportate vanno intese come esemplificative e non sono certo un trattato di botanica (!). Per l'utilizzo ed il consumo di piante commestibili e/o con proprietà medicinali fate sempre riferimento a trattati e manuali più approfonditi e precisi, possibilmente con l'aiuto di persone competenti e soprattutto NON CONSUMATE ED UTILIZZATE mai piante di cui non siete certi della loro identificazione. Vi sono in natura infatti anche piante velenose (o che comunque possono provocare disturbi) a dispetto di chi sostiene che tutto ciò che è naturale fa sempre e solo bene. Ricordate inolte che molti fiori di montagna sono piante protette e ne è vietata o limitata la raccolta, non così la maggior parte dei fiori ed erbe di campo.

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Chi, con sufficiente conoscenza in materia, volesse collaborare per ampliare questa sezione con testi e/o foto mi contatti a mezzo email. Non si accetta materiale copiato da altri siti e/o di cui non si hanno i permessi per la pubblicazione, non si accettano collaborazioni da parte di enti e/o persone impegnate in attività venatorie.


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