Escursione
EC12
Miniere di Bechaz e del
Mont Saler
(mt. 1495 * )
Valle di
Ayas

L'ingresso del Traverso Banco Bechaz (16 agosto 2014)

L'ingresso del Traverso Banco Bechaz, forse lo scavo della zona più famoso (16 agosto 2014)




(*) quota del Traverso Banco Bechaz, galleria posta all'incirca al centro della zona di Bechaz (gli altri scavi si trovano nelle immediate vicinanze)

Ultimo aggiornamento della pagina: 18 agosto 2014

Partenza: Challand Saint Anselme fraz. Arbaz (mt. 1485), in alternativa sono possibili percorso più lunghi con partenza dal capoluogo Quincod (mt. 1040) e da Maè/Torrettaz (mt. 1080)
Difficoltà: con partenza da Arbaz/Quincod/Torrettaz E sino alla "Trincea a quota 1544", E+ dalla "Trincea a quota 1544" alla fine del percorso guidato
Periodo consigliato:aprile/ottobre 
Dislivello: mt. 10 da Arbaz al Traverso Banco Bechaz, per l'anello da Arbaz occorre calcolare mt. 87 dalle baite di Alpe Bechaz (mt. 1466 punto più basso) all'intersezione con la poderale 17/18 per Testa Comagna (mt. 1553 punto più alto) più alcuni saliscendi
Segnavia:  2 - 2A (numerazione in contrasto con i segnali del percorso guidato) - 35 - 17 - 18 - frecce gialle per l'anello del percorso guidato - segnali vari e tabelloni per il percorso guidato
Tempi percorrenza: da Arbaz al Traverso Banco Bechaz ore 0.40, per l'anello completo con passaggio da Alpe Bechaz e ritorno ad Arbaz ore 2.00 (solo percorso guidato circa 40-50 minuti).
Acqua: Arbaz (fontane), Alpe Bechaz (fontana)
Note: escursione di interesse storico lungo gli antichi sentieri recentemente ripristinati e tratte nuove che collegavano gli scavi della zona alle frazioni di Challand S.A., possibile collegamento con i percorsi di Testa di Comagna e Ru d'Arlaz/Ru Herbal.
Precauzioni particolari: alternanza di tratti su sentieri pietrosi e rocciosi o su sfasciumi e detriti di scavo ad altri su soffice sottobosco, alcuni tratti un po' esposti (protezioni)
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking medio/impegnativo, possono essere utili i bastoncini da trekking o nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 98 per l'anello Arbaz - Bechaz (percorso guidato) - Arbaz. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. 
Immagine tracciato GPS: tracciato globale anello Arbaz-Bechaz-Arbaz, dettaglio solo zona percorso guidato.
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik
Localizzazione scavi su base OSM: Overpass-turbo (per un esame del sito Overpass-turbo vedere GPS - parte 6 - Cartografia per gps, per i tag OSM da utilizzare per gli scavi minerari vedere OSM - Consigli per mappare 5 - Altri elementi di interesse escursionistico)


PREMESSA

La zona delle Miniere di Bechaz o, più precisamente, del Mont Saler rientra in una più ampia area di scavi auriferi più o meno recenti che si sviluppa in Valle d'Ayas nelle zone di Challand Saint Anselme e Brusson (Miniere di Chamousira) ed anche Alagna e Macugnaga. Se gli scavi che vediamo al giorno d'oggi risalgono essenzialmente agli anni fra la fine dell'800 e gli anni 1920-1930, l'origine degli stessi è molto più antica, documenti ne attestano la "coltivazione" già nel medioevo mentre le leggende fanno risalire le prime miniere all'epoca romana o addirittura agli stessi Salassi, popolo di origine celtiche che abitava la regione prima della conquista romana. Non essendo questa la sede per un esame storico e tecnico delle miniere d'oro di Challand, Brusson ed in generale delle vallate di questa parte delle Alpi, ci soffermeremo essenzialmente sull'aspetto escursionistico, anche perché ci vorrebbe un sito web intero (esiste già: www.minieredoro.it) o un libro (idem c.s. vedere in Bibliografia - Storia, cultura ed altro).

Tutto il Mont Saler è percorso da sentieri, in origine vere e proprie stradine che collegavano le miniere con gli impianti di lavorazione del minerale posti a Maè/La Torrettaz, risalenti all'epoca di maggior sfruttamento delle miniere (che peraltro non hanno mai reso molto ed una volta abbandonate sono state riscoperte sia da cercatori d'oro amatoriali che da collezionisti di cristalli) ovvero alla fine del XIX secolo. Questi sentieri, molto utilizzati in ambito locale, consentono di effettuare diverse escursioni con itinerari anche "ad anello" e partenza ed arrivi a quote diverse, collegandosi anche con quelli della Testa di Comagna. E' possibile infatti arrivare alla zona di Bechaz, oggetto della presente pagina (ma molte altre miniere di importanza minore si trovano in zona), partendo sia dal capoluogo Quincod o dalla frazione Maè/La Torrettaz (dislivello di circa 400-450 mt.) e risalendo sino alla stessa dai sentieri n° 2 e 17 che intersecano la poderale del Ru d'Arlazoppure dalla più elevata frazione di Arbaz (sentieri 2A/35 e 17-18) con dislivelli molto contenuti e percorsi quasi pianeggianti. L'area specifica attorno agli scavi di Bechaz nel 2014 è stata oggetto di un intervento di messa in sicurezza onde evitare che turisti incauti si avventurino in cunicoli e gallerie mentre contemporaneamente si è realizzato un "percorso guidato" con pannelli didattici atti ad illustrare la storia e gli scavi lungo il percorso stesso (ma nelle vicinanze ve ne sarebbero altri). Mappa e pannelli analoghi si trovano sia sulla via principale del capoluogo Quincod sia all'inizio dei sentieri 2 e 17 sulla strada del Ru d'Arlaz. L'opera di sistemazione e messa in sicurezza proseguirà nel 2015 ed anni seguenti.


!! ATTENZIONE !!

Malgrado gli scavi siano segnalati e protetti da parapetti e recinzioni in cavi di acciaio non significa che le gallerie siano attualmente (2014-2015) visitabili in condizioni di sicurezza, questa operazione prevdere una sistemazione degli stessi ad uso visitatori cosa che per il momento è solo programmata per gli anni futuri (compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili). Il sistema di scavo prevedeva solitamente la realizzazione di due tunnel, uno superiore ed uno inferiore, collegati da pozzi verticali spesso seminascosti e pronti ad inghiottire l'incauto visitatore. sono inoltre possibili frane e smottamenti. Le miniere di Bechaz e gli altri scavi della zona sono già stati teatro di incidenti anche montali. E' quindi severamente vietato entrare in scavi e gallerie. L'apposizione di transenne e segnaletica, oltre alla sicurezza, serve anche a tutelare l'amministrazione comunale da eventuali reponsabilità in caso di incidenti, per cui la responsabilità è solo vostra. Poichè inoltre il percorso si svolge su sentieri anche disagevoli (sfasciumi e residui di scavo) e in parte esposti, si raccomanda di seguire le indicazioni, non uscire dai sentieri e prestare la massima attenzione a bambini, persone con problemi vari (anziani, sofferenti di vertigini, ecc.) ed animali al seguito. Si consiglia in ogni caso di non appoggiarsi o gravare sui parapetti in funi metalliche. Malgrado il percorso relativamente facile (ma non di tipo Turistico) si consigliano calzature adeguate e attenzione in caso di pioggia soprattutto nei tratti ripidi.

Cartello di pericolo situato all'inizio del la poderale n° 17-18 ad Arbaz

Cartello di pericolo situato all'inizio del la poderale n° 17-18 ad Arbaz

Nota sulle gallerie ancora "aperte": ritengo utile precisare che malgrado siano state posizionate protezioni ai vari pozzi (steccati o pareapetti in cavi di acciaio) attualmente (2015) alcune gallerie ne risultano prive (il lavoro di messa in sicurezza dovrebbe concludersi nel 2015) e appaiono quindi come percorribili liberamente malgrado i cartelli di divieto (in realtà per molte altre basterebbe scavalcare le protezioni). Questo NON è affatto vero, L'ACCESSO E' VIETATO PER TUTTE LE GALLERIE E TUTTI GLI SCAVI, in quanto tutti pericolosissimi (ad esempio nel Traverso Banco n° 3 è presente un pozzo verticale aperto lungo la galleria principale). E' auspicabile che anche queste gallerie e scavi vengano dotate di parapetti e dispositivi atti a bloccarne l'ingresso anche se già in passato porte e muri di chiusura sono stati divelti e sfondati da cercatori di cristalli. IL WEBAMASTER DI www.msmountain.it NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITA' IN CASO DI INCIDENTE.

Nota sulla numerazione dei sentieri:attualmente (2015) nel Comune di Challand S.A. a causa apposizione di segnali/segnavia e dei nuovi pannelli appositi per i percorsi che conducono alle minierein epoche successive SENZA eliminare i segnali ritenuti superati posizionati in precedenza, vi è una grande confusione nella numerazione sui sentieri in rapporto sia alle mappe esistenti in zona (mappe cartacee, pannelli del percorso delle miniere, mappa su tabellone nelle vie delle frazioni del comune) sia sugli stessi (numeri differenti sulle stesse tratte). Questo purtroppo fa sì che l'escursionista poco conoscitore dei luoghi non possa semplicemente seguire la numerazione per giungere a destinazione e debba spesso consultare mappe o chiedere informazioni. Esistono inoltre in zona sentieri minori o non numerati che non compaiono nelle mappe cartacee sebbene in OpenStreetMap (molto utile a chi usa il GPS) si sia cercato di comprenderli tutti con la numerazione prevalente sul terreno se presente. Nella zona del Mont Saler, ad esempio, il sentiero panoramico che da Arbaz porta a Bechaz viene indicato sul terreno (segnale su palina e su pietra) come 2A (numero esistente anche nel Vallone di Chasten) e come 35 sul pannello didattico dello stesso percorso posto all'inizio del sentiero stesso (numerazione forse più vecchia ma il pannello è del 2014 mentre l'altro segnale è del 2013), mentre il sentiero n° 2 ha lo stesso numero di un altro sentiero situato dall'altro lato della valle (sempre nel Vallone di Chasten) che attualmente (2014) sul terreno conserva questa numerazione. Il pannello percorsi miniere posizionato sulla strada del Ru d'Arlaz all'inizio del sentiero 2 riporta "Sentiero 2 Quincod-Bechaz" e relativo schema mentre in realtà il sentiero 2 (prendendo per validi i segnavia sul terreno) conduce ad Arbaz, per arrivare alle miniere occorre svoltare sul 17 (come mostra lo schema ma senza specificarlo) all'intersezione del 2 e del 17 poco sopra Beria Pian, o Incrocio Basso (Inc_basso nel tracciato GPS 98). Il segnale posto nell'incrocio alto (Inc_alto nel Tracciato GPS 98) riporta come 18 il collegamento fra lo stesso incrocio ed il sentieero/pista forestale per Testa Comagna che in realtà parte da Arbaz (dovrebbe quindi riportare il n° 17). Il "percorso guidato" è segnalato con freccie gialle apposite (su pietra e su piccoli segnavia metallici) ma non ha una numerazione propria (anche se può considerarsi la prosecuzione del 2A/35). L'ultimo (?) errore si trova sul segnale su palina posto nell'Incrocio Basso dove viene indicata la quota di 1600 mt per il capoluogo Quincod anzichè 1040 mt come corretto. Mancherebbero inoltre gli appositi segnali di località, ovvero quelli piccoli rettangolari colore metallizzato che identificano il luogo e la relativa quota ove è posizionata la palina, ma in realtà sono anni che in Valle d'Aosta si dimenticano si posizionarli.

Nota sulla terminologia: un esame completo della terminologia usata in ambito minerario esula dallo scopo di questo sito, si può trovare su www.mineredoro.it (vedere anche in Bibliografia - Storia, cultura ed altro). Brevemente in quest'area troveremo scavi del tipo:
Sui pannelli didattici del percorso si trovano storia e schemi delle gallerie nonchè cenni sullle tecniche utilizzate.

Nota sull'identificazione degli scavi: la denominazione riportata in questa pagina è quella tratta dalla mappa del percorso guidato posta in loco che a sua volta è basata sul volume "Miniere della Val d'Ayas" di Paolo Castello e Giancarlo Cesti (vedi Bibliografia - Storia, cultura ed altro), e si è avvalsa della collaborazione dei suddetti autori, forse i maggiori esperti degli scavi minerari della valle, nonchè dai capitoli dello stesso libro per cui dovrebbe essere corretta (si ricorda comunque che localmente gli scavi minerari sono conosciuti con più di una denominazione).

ITINERARIO CIRCOLARE ARBAZ-BECHAZ-ARBAZ (sent. 2A/35-17-18, tracciato GPS n° 98) TRATTA SINO ALLE MINIERE DI BECHAZ

L'itinerario qua proposto è la via più facile e più veloce di accesso alla zona delle Miniere di Bechaz anche se tralascia alcuni altri scavi in zona (come il pozzo della Gran Guata) e consiste in una escursione di mezza giornata, con soste a piacere presso gli scavi minerari. Si parte da Arbaz, frazione di Challand saint Anselme raggiungibile dal capoluogo seguendo le indicazioni per il Colle Tzecore (svolta a sx arrivando da valle poco oltre il municipio e svolta a dx 1 Km dopo nella frazione Orbeillaz, Arbaz dista circa 5 Km dal capoluogo), è facile trovare parcheggio presso la cappella (Arbaz) o lungo la strada comunale (park) che compie un ampio tornante attraversando il villaggio. Si ridiscende la strada comunale sino al tornante posto prima del paese, poco a valle di una edicoletta votiva dove la strada stessa sfiora sia il sentiero 2A/35 (che inizia qua, bivio1, 0.10 da park) che il 2 proveniente dall'Incrocio Basso (Incr_bas), oppure in alternativa per un tatto di sentiero un po' trascurato che segue la comunale stessa appena più in alto e costituisce l'ultima tratta del sent. 2 (come si è fatto nel Tracciato GPS 98). In ogni caso all'inizio del sent. 2A/35 vi sono sia segnali su palina (che riportano il n° 2A) che un pannello dei percorsi delle miniere (che riporta invece il n° 35).

Il sent. 2 scende verso l'Incrocio Basso (a circa 30 minuti, Incr_bass) e poi verso Quincod attraversando il Ru d'Arlaz (circa ore 1). A circa 100 mt dal tornante di Arbaz, in un prato poco sopra il sent. 2, si apre la galleria superiore della Via Bechaz (Mvbech). La stessa tratta del sent. 2 da Arbaz all'Incrocio_Basso (detto anche Croisette) viene indicata anche come "Via Bechaz" o "Via Beccia".

Per arrivare alla zona di Bechaz non invece prendiamo il sentiero 2A/35 che si mantiene in quota con piccole salite divenendo più avanti panoramico sulla zona del capoluogo e limitrofe del Comune di Challand S.A. (sentieri di questo tipo sono a volte denominati "sentieri balcone"). A 0.05 dall'inizio (0.15 da park) abbiamo il primo affaccio sul Challad S.A. (panoram1) mentre un poco più avanti, a 0.05 da panoram1 (0.20 dalla partenza), il sentiero supera una roccia e si affaccia verso Arcesaz ed il Castello di Graines (panoram2). Dopo questo punto, leggermente esposto, il sentiero si abbassa ed entra nella pineta/abetaia, compie una ampia curva e giunge all'Incrocio Alto (Incr_alt, ore 0.05 dall'affaccio su Arcesaz, ore 0.25 totali).

Dinanzi a noi il sentiero prosegue verso le Miniere di Bechaz, a destra è una sterrata (n° 17) che scende verso le baite di Alpe Bechaz e poi prosegue come sent. 17 sino al solito Incrocio Basso e La Torretta, a sinistra di nuovo un altro ramo della sterrata che sale a congiungersi con la sterrata/pista forestale di Testa Comagna. Proseguiamo diritti, in piano e poco più avanti troviamo il segnale di inizio del "percorso guidato delle miniere di Bechaz", ovvero la mappa dello stesso e le frecce gialle su pietra e segnavia metallico che ci accompagneranno per tutto il medesimo percorso (inizioper, ore 0.05 dall'Incrocio Alto, ore 0.30 totali). Sebbene questo sentiero possa essere percorso in entrambi i sensi si consiglia comunque di seguire il verso indicato dalle frecce gialle, ovvero antiorario.

Questo tratto di sentiero, pianeggiante e nel bosco di abeti, è molto bello e piacevole da percorrersi. Poco sotto l'inizio dello stesso è facile rintracciare nel bosco i ruderi di una baita denominata "polveriera superiore" (Becha3). In pochi minuti arriviamo agli scavi più famosi del gruppo, ovvero al pozzo verticale del filone 2 (pozzofilo2) che si collega in profondità col sottostante Traverso Banco 1 (Trav_banc1), alla galleria ormai quasi interrata del Traverso Banco 2 (Trav_banc2) posta pochi metri dopo, e, superata una galleria cieca e stretta (galleria) all'ingresso della galleria del Traverso Banco Bechaz (Trav_bancB, ore 0.10 dall'Incrocio Alto, ore 0.40 dalla partenza). Questa galleria internamente si dirama in due gallerie trasversali di direzione (con sbancamento interno e pozzi verticali) e si collega con quella del Traverso Banco 2.

Poco oltre il Traverso Banco Bechaz sottostante al sentiero e raggiungibile mediante una scaletta in pietra si trova il terrazzino (piazzale) da cui il materiale venica caricato sulla teleferica (di cui non restano tracce) che lo portava agli stabilimenti di La Torretta ove veniva lavorato. Gli stabilimenti erano situati nei fabbricati sulla strada per Brusson ora della Sacra Famiglia e a fianco il torrente Evancon, poco a valle del ponte della comunale per Arcesaz. Si consiglia di scendere sul terrazzino perché la vista panoramica è molto ampliata rispetto al sentiero sovrastante, il colpo d'occhio abbraccia tutte le frazioni del comune a monte del capoluogo che però resta nascosto.

Oltre la scaletta del piazzale/terrazzino il sentiero termina la sua parte pianeggiante e si alza mediante gradini in pietra per poi proseguire esposto a superare con una passerella un piccolo avvallamento (attenzione: non è comunque consigliabile aggrapparsi troppo ai parapetti in funi metalliche), è la parte più aerea e spettacolare del percorso. Mediante alcuni tornanti ci si alza poi a raggiungere la Trincea a quota 1544 (come riportato sul pannello in loco) o Trincea del Filone 3 (come indicato nella mappa generale), Trincf3 nel tracciato n° 98 (0.05 dal Traverso Banco Bechaz, 0.45 totali), in realtà suddivisa in più tratte. Seguendo le indicazioni (qua il sentiero è stato realizzato nuovo ed è meno evidente), poco più sopra si sfiora un'altra trincea (volendo si può scendere alla base di essa) indicata come Pozzo del filone 3 (Pozzofilo3), anch'essa posta accanto un poggio panoramico.

Il percorso svolta decisamente a destra sotto gli alberi e risale una piccola discarica di detriti alla base di due pozzi del filone 5 (Pozzo5-1 e Pozzo 5-2) dove un pannello riporta "Scavo delle gallerie col fuoco". Dopo questi due pozzi il percorso scende sulla nostra destra e raggiunge una piccola baita diroccata indicata da Castello-Cesti come "baracca minatori" ma che il sottoscritto preferisce chiamare "casetta minarori" poichè in muratura (Becha4, ore 0.10 dalla Trincea filone 3, ore 0.55 totali). Non dobbiamo oltrepassare la casetta (a meno di volere scendere per detriti e vedere da vicino i pozzi a fianco e sotto essa (pozzo1 e pozzo2) o un muro di contenimento posto più a monte della casetta stessa ma dinanzi ad essa (poco evidente, seguire le frecce) in modo da scendere sino alla vicina galleria del Traverso Banco 3 (Trav_banc3), posizionata poco a valle della casetta minatori in una conca pianeggiante.

Dalla conca  il sentiero risale oltre la galleria, sfiora un altro piccolo pozzo (pozzo3) e raggiunge un ometto in una zona di bosco leggermente aperta, poi prosegue sempre in salita e poco marcato sino a passare leggermente al di sotto (chissà perché) del primo pozzo del filone 6 (pozzo6-1, ore 0.10 dalla casetta, ore 1.05 totali), che possiamo raggiungere con una piccola deviazione. Proseguendo lungo il sentiero troviamo il secondo pozzo del filone 6 (pozzo6-2), dopodichè il percorso diviene un'esile striscia in terra che inizia a scendere nel bosco lasciando la zona degli scavi sino a rocongiungersi con il punto di inizio dello stesso (inizioperc, ore 0.10 dai pozzi del filone 6, ore 1.15 totali).

ITINERARIO CIRCOLARE ARBAZ-BECHAZ-ARBAZ (sent. 2A/35-17-18, tracciato GPS n° 98) COMPLETAMENTO E RIENTRO AD ARBAZ

Una volta concluso il "percorso guidato" possiamo rapidamente tornare all'Incrocio Alto. Da qua possiamo rientrare ad Arbaz per il sentiero 2A/35 utilizzato per l'andata o ampliare l'escursione con almeno altre due tratte. Svoltando a sinistra (arrivando dalla miniere, ovvero vero est) seguiamo la sterrata che scende rapidamente ad un ampio prato con affaccio verso le dame di Challand ed il Vallone di Chasten dove si trovava una piccola baita del periodo delle miniere (Becha1), ora crollata. Seguendo la traccia pianeggiante sull'erba inoltre si raggiunge la ristrutturata Alpe Becha (Becha2, ore 0.10 dall'IncrocioAlto, ore 1.25 totali). Questi fabbricati risalgono a fine '800 e costituivano i dormitori dei minatori ma anche altri locali a servizio delle miniere (forgia), ora sono di propietà di privati che li hanno ristrutturati e leggermente modificati. All'estremità opposta rispetto la via di accesso è presente l'unica fontana della zona. Poco a valle della baita diroccata invece si trovava la "polveriera inferiore" ora presssochè scomparsa.

Tornati all'Incrocio Alto (ore 0.10 dall'Alpe Becha, ore 1.35 totali) possiamo variare il rientro risalendo la sterrata (qua numerata 17 e non 18 come riportato erronemente sul segnale all'incrocio) sino ad intersecare la poderale per la Testa Comagna e rientrare ad Abaz. La salita è piuttosto ripida, ci porta all'intersezione delle sterrate 17 e 18 in circa 10-15 minuti (bivio3, ore 0.10 dall'Incrocio Alto, ore 1.45 totali). Svoltando a sinistra si scende  verso Arbaz nel bosco e, superato un dosso panoramico dal quale si riesce a scorgere la zona delle miniere (malgrado la vegetazione) ed il Castello di Graines (panoramic3) per prati e boschi sino a tornare sulla strada comunale del Colle Tzecore (S18, ore 0.10 dal bivio3, ore 1.45 totali).

Da qua seguendo la strada comunale si ritorna alla frazione di Arbaz, ovvero ai parcheggi presso la cappella o, eventualmente tagliando per qualche viottolo, a punti sosta lungo la strada nella parte a valle dai quali si era partiti (ore 0.15 dall'inizio della sterrata n° 17-18, ore 2.00 totali). In alternativa poco a monte della prima casa di Arbaz è presente sulla sinistra (verso valle cioè) un piccolo sentiero poco visibile che tagliando per prati riporta nella parte iniziale del sentiero 2A/35 (è presente nella mappa OpenStreetMap).

Per l'itinerario ad anello Arbaz-Bechaz-Arbaz qua riportato abbiamo una lunghezza topografica di circa 4,6 Km

ITINERARI ALTERNATIVI

Come detto per la densità di sentieri e strade sono possibili vari percorsi in zona che passano comunque per l'Incrocio Alto, vero punto di riferimento per gli escursionisti. E' infatti possibile salire alle miniere di Bechaz direttamente dal capoluogo Quincod o da Orbeillaz collegandosi alla strada del Ru d'Arlaz dalla quale ha inizio il sentiero 2 che sale ad intersecare il sentiero 17 e prosegue verso Arbaz (consigliata la piccola disgressione al poggio panoramico di Beria Pian). Da questo incrocio (Incrocio Basso o Croisette, Incr_bas nel tracciato 98) si sale direttamente lungo il sent. 17 alla zona dell'Alpe Bechaz e poi all'Incrocio Alto. Dal Ru d'Arlaz inoltre è possibile salire all'Incrocio Basso anche per il sentiero 17  proveniente da La Torretta (altro possibile punto di partenza). Questi itinerari verranno sviluppati in futuro. La salita dal Ru d'arlaz per i sentieri 2 e 17 all'Incrocio Alto richiede circa 1 ora o poco più, tempi ai quali occorre aggiungere quelli occorrenti per arrivare ai suddetti punti di partenza (pochi minuti da La Torretta all'inizio del sent. 17, almeno 25-30 minuti da Quincod ed Orbeillaz all'inizio del sent. 2, circa 10 minuti se ci si sposta lungo il Ru d'Arlaz dall'inizio del sent. 2 all'inizio del sent. 17). Dall'Incrocio Basso ad Arbaz lungo il sent. 2 prevedere circa 30 minuti in salita. Si segnalano il poggio panoramico di Beria Pian (Beriapian) raggiungibile dal sent. 2 poco prima dell'Incrocio Basso con una piccola deviazione (pochi minuti di percorso) ed il pozzo della Gran Guata (Granguata) posto sul sent. 2 fra la suddetta deviazione e l'Incrocio Basso. Salendo sul sent. 2 poco sopra all'Incrocio Basso si stacca inoltre un piccolo "sentiero balcone" (percorribile in circa 20 minuti) che collega nel bosco lo stesso sent. 2 con il ripido sentiero di Genevrere proveniente anch'esso dal Ru d'Arlaz (inizia in corrispondenza del collegamento fra la poderale del Ru d'Arlaz con quella del Ru Herbal) che termina sulla comunale del Colle Tzecore un paio di tornanti a valle di Arbaz (tempo di salita circa 40 minuti, segnaletica posizionata solo in parte nel 2014). La miniera di Bochey invece è raggiungibile in pochi minuti seguendo un sentiero che parte appena oltre le baite di Bochey (private, collegate alla comunale da una strada consortile) o scendendo dal sent. 9 che collega sempre il Ru d'Arlaz con Arbaz ed interseca la comunale in più punti. Le miniere di Orbeillaz invece non rientrano fra quelle del M. Saler essendo situate sulle propaggini del M. Ros. Tutti questi sentieri sono stati tracciati con GPS ed inseriti nella mappa OpenStreetMap.


COORDINATE GPS DEGLI SCAVI DEL MONT SALER/BECHAZ

Come detto nella zona del Mont Saler ed in generale nel terrirorio di Challand S.A. gli scavi minerari sono numerosi, molti sono anche difficili da rintracciare perché le frane e la vegetazione ne hanno ostruito gli ingressi, per cui sono pressochè scopmparsi (come è pressochè scomparsa la "polveriera inferiore"). Un censimento completo con i moderni mezzi di rilievo sarebbe auspicabile, anche perché le mappe esistenti sono abbastanza imprecise. Da parte mia riporto qua le coordinate di quelli che ho potuto rilevare (tabella suscettibile di aggiornamenti futuri) a mezzo GPS escursionistico, quindi con l'errore dello strumento che nel bosco ed in vicinanza di pareti rocciose può raggiungere anche qualche metro, soprattutto nella quota altimetrica (mentre nel disegnare la mappa OpenStreetMap si utilizzano anche foto aeree georeferenziate come supporto, per cui risulta più precisa dei semplici tracciati GPS). La maggioranza di questi WP si può trovare nel Tracciato GPS n° 98. Tutti gli scavi qua riportati sono stati inseriti nella mappa OpenStreetMap interrogabile anche con Overpass-turbo (per un esame del sito Overpass-turbo vedere GPS - parte 6 - Cartografia per gps, per i tag OSM da utilizzare per gli scavi minerari vedere OSM - Consigli per mappare 5 - Altri elementi di interesse escursionistico).

COORDINATE GSP DEGLI SCAVI DEL MONT SALER
DENOMINAZIONE SCAVO DENOMINAZIONE
WP (tracc. 98)
ZONA EST
(mt)
NORD
(mt)
ALTITUDINE
(mt)
DATA
RILIEVO
NOTE
Gran Guata Gran_Guata 32T 0401838 5064141 1305 16-10-2010 Ingresso superiore (inferiore non rintracciato)
Bochey Min_Bochej 32T 0400903 5063563 1233 24-04-2011 Ingresso superiore (inferiore non rintracciato)
Orbeillaz Min_Orbeil 32T 0399733 5062893 1328 16-10-2010 Grosso scavo a valle delle gallerie (non gli ingressi)
Via Bechaz Mvbech 32T 0401235 5064250 1454 08-04-2007 Ingresso superiore (inferiore non rintracciato)
Traverso Banco 1 Trav_banc1 32T 0401797 5064835 1451 18-08-2014 Galleria murata poco dopo ingresso, si collega al pozzo Filone 2
Pozzo Filone 2 Pozzo_filo2 32T 0401757 5064872 1499 16-08-2014 Si collega al Traverso Banco 1, indicato anche come "Pozzo Trivera" nel libro di Castello-Cesti
Traverso Banco 2 Trav_banc2 32T 0401769 5064885 1495 16-08-2014 Galleria con ingresso quasi ostruito da detriti, si collega al Traverso Banco Bechaz con una galleria trasversale ed al Traverso Banco 1 con un pozzo interno
Galleria Cieca Galleria 32T 0401792 5064882 1493 16-08-2014 Probabile deposito attrezzature (ripostiglio)
Traverso Banco Bechaz Trav_bancB 32T 0401838 5064880 1495 16-08-2014 Galleria aperta, si collega al Traverso Banco 2 con una galleria trasversale
Trincea filone 3 (trincea a q 1544) Trinceaf3 32T 0401869 5064969 1528 16-08-2014 Wp all'estremità verso sud-ovest (lato percorso guidato)
Pozzo filone 3 Pozzofilo3 32T 0401849 5064961 1538 16-08-2014 Wp all'estremità verso nord (lato percorso guidato)
Pozzo filone 5 (primo pozzo) Pozzo5-1 32T 0401808 5065000 1528 16-08-2014 A fianco questo, pannello didattico "scavo gallerie col fuoco"
Pozzo filone 5 (secondo pozzo) Pozzo5-2 32T 0401797 5064994 1527 16-08-2014 Altro pozzo filone 5
Pozzo a fianco casetta minatori Pozzo1 32T 0401762 5064970 1519 16-08-2014 Pozzo a fianco casetta minatori, sx guardando da valle (becha4)
Pozzo sotto casetta minatori Pozzo2 32T 0401757 5064962 1517 18-08-2014 Pozzo dinanzi casetta minatori, guardano da valle (becha4)
Traverso Banco 3 Trav_banc3 32T 0401754 5064941 1520 16-08-2014 Galleria aperta, si collega al Traverso Banco 2 con un pozzo verticale
Pozzo lungo il sentiero Pozzo3 32T 0401734 5064923 1524 15-06-2014 Pozzo dopo casetta verso ometto
Pozzo filone 6 (primo pozzo) pozzo6-1 32T 0401630 5064922 1535 16-08-2014 Il filone 6 viene indicato come lo scavo maggiore di tutta l'area
Pozzo filone 6 (secondo pozzo) pozzo6-1 32T 0401590 5064892 1531 16-08-2014 Altro pozzo filone 6
COORDINATE GSP ALTRI WP UTILI ZONA DEL MONT SALER
Piazzale materiale piazzale 32T 0401867 5064866 1489 16-08-2014 Terrazzo da dove il materiale veniva caricato sulla teleferica per il trasporto a La Torrettaz
Baita vecchia Bechaz Becha1 32T 0401692 5064711 1473 16-10-2010 Baita piccola diroccata su ampio prato pianeggiante
Baite alloggi minatori (Alpe Bechaz) Becha2 32T 0401780 5064817 1466 16-10-2010 Baita grande ristrutturata (privata), costituita da due corpi di fabbrica collegati da una tettoia
Polveriera superiore Becha3 32T 0401639 5064774 1471 05-08-2011 Baita diroccata nel bosco
Casetta minatori Becha4 32T 0401766 5064966 1523 16-08-2014 Indicata come "baracca minatori" nel libro di Castello-Cesti
Madonnina Beriapian Beriapian 32T 0401699 5064017 1280 01-08-2014 Edicola votiva su poggio panoramico
Baita Beriapian Casa_beria 32T 0401699 5064017 1280 01-08-2014 Baita diroccata annessa Beriapian e Gran Guata
Baita Bochey Bochey 32T 0400901 5063465 1226 16-10-2010 Baita ristrutturata (privata) ex edificio annesso alla miniera di Bochey, a fianco baita più piccola e più recente (privata)
Incrocio basso (Croisette) Inc_basso 32T 0401828 5064208 1321 16-10-2010 Incrocio fra i sentieri n° 2 e 17
Incrocio alto Inc_alto 32T 0401604 5064656 1492 16-10-2010 Incrocio fra il sent. 2A/35 ed il 17 (pod.)

Ultimo aggiornamento tabella: 18-08-2014

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