Escursione
EC04
Flambeau d'Arlaz (mt. 1190) Valle di
Ayas

Il Flambeau d'Arlaz visto da Challand Saint Victor

Il Flambeau d'Arlaz visto da Challand Saint Victor (14 aprile 2007)



Ultimo aggiornamento della pagina: 02-08-2012 con le note sulla nuova numerazione dei sentieri

Partenza: Challand Saint Anselme, fraz. Orbeillaz (mt. 1130)
Difficoltà: T
Periodo consigliato: aprile/ottobre
Dislivello: mt. 60
Segnavia: 31-32 su palina ai bivi, nessun segnale sul terreno (ometto al "bivio 1"). Nota il sent. 32, poichè ha lo stesso numero di quello per il bacino idrico, dovrebbe diventare 32B con la sistemazione della numerazione di luglio 2012.
Tempi percorrenza: salita ore 0.45, discesa ore 0.30
Acqua: partenza (fontane ad Orbeillaz)
Note: breve passeggiata di allenamento, panoramica verso le Dame di Challand
Precauzioni particolari: sentiero in parte spesso coperto da fogli sdrucciolevoli, tratto friabile di detriti quarzosi poco prima di arrivare al Flambeau.
Equipaggiamento particolare: nessuno, portarsi acqua poiché la zona è del tutto priva di sorgenti e/o ruscelli.
Tracciato GPS: tracciato 01. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui.
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik



PREMESSA

Breve passeggiata alla scoperta di un caratteristico pinnacolo roccioso alto più di 30 mt. ben visibile da chi sale la statale della Valle d'Ayas, a fianco del Monte Ros, noto come Bec de l'Uja (becco dell'aquila, per la sua forma) o Flambeau d'Arlaz poiché sovrasta il Ru d'Arlaz e la cascata di Orbeillaz da esso formata. E' raggiungibile anche da Challand Saint Victor e dai boschi vicino alla cascata, tramite sentieri minori. E' una zona di media montagna, caratterizzata da latifoglie, in particolare castagni e lecci  le cui foglie riempiono spesso il sentiero (unica difficoltà del breve percorso in quanto spesso scivolose). Dal sentiero si ha una vista panoramica sulla zona del Col d'Arlaz, su Challand Saint Victor e sulla zona delle Dame di Challand, oltre che sul Mont Avic e sullo Zerbion. Sulla possibilità di arrampicata sullo stesso Flambeau non mi pronuncio, in quanto non sono un esperto, ma dalle poche notizie reperibili su guide (P. Bosio, "Valle d'Ayas - Itinerari escursionistici), su internet e da un semplice esame visivo risulta che il pinnacolo è formato da rocce molto frazionate in blocchi instabili per cui la salita richiederebbe in ogni caso una grande cautela ed una attenta ricerca delle zone ove sistemare gli ancoraggi. E' ancora presente un vecchio chiodo a circa 5-6 mt dalla base, sul fianco rivolto verso est.

La poderale Orbeillaz-Col d'Arlaz è frequentata da gente poco avvezza alle escursioni in cerca di una facile passeggiata fra i boschi e da turisti in mountain bike, il sentiero del Flambeau invece resta una veloce passeggiata in luoghi caratteristici e più solitari, da farsi senza un gran dispendio di energie ed in cerca di tranquillità soprattutto nel periodo autunnale per i colori della vegetazione.

Ulteriore nota: benchè il libro di P. Bosio "Valle d'Ayas-itinerari escursionistici" menzioni  il Flambeau d'Arlaz (anche se descrive l'avvicinamento dal basso a partire dal  Col d'Arlaz e chiama Ru d'Arlaz quello che in realtà è un secondo canaletto superiore che i locali chamano "Rivetta" che si collega con il canale che alimenta il Bacino Idrico di Orbeillaz), questo sentiero non compare in nessuna delle mie cartine ovvero quella dello Studio FMB, quelle denominate "I sentieri di Challand Saint Anselme" (peraltro imprecisa) e quella della Comunità montana dell'Evancon. Compare, ma solo accennato, nella tavoletta IGM del Comune di Challand Saint Anselme (v. bibliografia) dove però non è segnato il Flambeau. Ragione di più per tracciare a mezzo GPS la seppur breve escursione.

Per il collegamento con l'escursione EC07-Orbeillaz - Colle d'Arlaz vedere l'escursione EC08-Anello Orbeillaz - Colle d'Arlaz - Flambeau d'Arlaz e relativa Galleria Fotografica.


ITINERARIO (Sent. 32B, tracciato GPS n° 01)

Raggiungere Orbeillaz, fraz. di Challand Saint Anselme, svoltando in loc. Quincod (capoluogo) per la strada del Colle Tzecore all'altezza di un bar-tabaccheria, inoltrandosi nel paese (tralasciando a dx la seconda deviazione per il Colle Tzecore, waypoint Orbeillaz nel tracciato GPS), superando la piazzetta della cappella sino ad una seconda piazzetta con fontana-lavatoio dove la strada si biforca. A dx sale e diventa sterrata (divieto di circolazione) per raggiungere un bacino idroelettrico, a sx termina in un piccolo parcheggio dove un altro divieto di circolazione dà inizio alla sterrata che conduce alla cascata di Orbeillaz ed al Col d'Arlaz (segnale su palina n° 31, waypoint S31). Si prende a seguire questa sterrata finché dopo un paio di curve si trova una originale fontana in legno doppia, di recente realizzazione ed un ponticello sul Ru d'Arlaz con segnale su palina che indica n° 32 per Sebek-Emarese (ore 0.10, waypoint S32). Nota: questo sentiero nella nuova mappa di luglio 2012 viene numerato 32B, il numero con 32 dovrebbe essere solo il percorso per la poderale del Bacino Idrico, sulla palina all'uscita da Orbeillaz, 

Inoltrandoci per questo sentiero si comincia a salire per una mulattiera lastricata, fiancheggiata da antichi muretti a secco di sostegno ai prati sovrastanti, all'ombra di lecci e castagni, fino ad un secondo bivio segnalato solo da un ometto da me posato quando ho tracciato il percorso (ore 0.20, mt. 1190) che nel mio tracciato GPS è indicato come Bivio 1), ove prendiamo il sentiero verso sinistra (quello a dx continua a salire e si ricongiunge con la poderale per il Bacino Idrico, o meglio con la  strada che si stacca da essa nel primo tornate, vedi bivio1 escursione EC05 - Monte Ros). Ora si prosegue senza difficoltà anche se il sentiero è meno evidente poiché poco battuto, con una serie di lievi saliscendi mentre la vista si apre sulle Dame di Challand ed il bosco si fa più raro, sino ad un secondo bivio non segnalato (Bivio 2, ma la traccia a sx forse porta solo nei prati), dove prendiamo a destra per raggiungere poco dopo un ponticello in cemento atto a superare le tubazioni delle condotte forzate che collegano il bacino idroelettrico superiore con quello inferiore di Challand Saint Victor (waypoint Tubi). Tali condotte sono anche fiancheggiate da una lunghissima scalinata in cemento che, oltre a collegare le varie strade e sentieri della zona, conduce fino alla strada statale situata ben più in basso (ore 0.35, mt. 1200). Il ponte sulle condotte è il puntodel percorso ove sono meglio visibili tutte e tre le Dame di Challand, in quanto la Becca di Vlou fa capolino fra la Mortens (che prima la nascondeva) ed il Torchè, mentre avvicinandosi al Flambeau restano più nascoste dalla vegetazione.

Riprendiamo a seguire il sentiero attraversando una striscia disboscata ove passava la teleferica utilizzata per il trasporto dei materiali al bacino idroelettrico (restano ancora i basamenti in cls dei piloni di sostegno) che si mantiene pressochè in piano e poi scende leggermente piegando a dx ad aggirare il M. Ros, finché la sagoma del pinnacolo roccioso noto come Flambeau d'Arlaz appare un poco più in basso. Lo sguardo ora spazia sulla zona del Col d'Arlaz, sull'Avic e sull'abitato di  Challand Saint Victor. L'ultimo tratto di sentiero attraversa ripido un accumulodi detriti quarzosi e poco stabili, provenienti da scavi minerari situati poco più in alto. Si giunge prima ad una roccia situata in posizione panoramica ai piedi della parete rocciosa del M. Ros e sopra una zona boschiva di antiche frane staccatesi da essa. Dietro la roccia il sentiero sembra scendere ma è poco visibile, in ogni caso si può raggiungere la base del Flambeau muovendosi attraverso il bosco ed eventualmente, se si sale dalla poderale-sentiero 30 aiutandosi con le coordinate UTM che io ho rilevato per il flambeau. Sulla Carta IGM è segnato che un sentiero più alto che si stacca dalla poderale del bacino idroelettrico e, aggirando il M. Ros al di sopra della parete rocciosa posta dietro il Fambeau, raggiunge Eresa (capoluogo di Emarese). Questo è il sentiero che abbiamo trascurato nel bivio1, a destra e che sfiora la poderale da Orbeillaz per il Bacino Idroelettrico in corrispondenza del tornante più a sud di quest'ultima.

Il Flambeau resta a sx a breve distanza, più basso di alcuni metri (anche se in realtà da qua non si raggiunge la base vera e propria ma il punto un po' più alto in cui esso tocca il piede del M. Ros), lo si raggiunge velocemente spostandosi su una pietraia a grossi blocchi molto stabili e per niente scivolosi. E' da notare come muovendosi attorno ad esso, anche di poco, l'aspetto del monolito muti parecchio, assumendo vari profili tra cui appunto quello della testa di un rapace.

RIENTRO

Stessa via in circa 30-35 minuti.

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