Escursione
EB13
Miniere di Chamousira
(mt. 1716 * )
Valle di
Ayas

L'ingresso della galleria denominata Fenillaz 2 (27 giugno 2016)

L'ingresso della galleria denominata Fenillaz 2 (27 giugno 2016)
con la ripida gradonata di accesso




(*) quota del Pozzo Principale, ovvero il punto più alto raggiunto dall'escursione, gli altri scavi si trovano a quote più basse a breve distanza

Ultimo aggiornamento della pagina: 30 giugno 2016

Partenza: Brusson Località Delaz (tornante fra Delaz Inf. e Delaz Sup.a mt. 1560), è possibile partire anche dal capoluogo Brusson (mt. 1380) o da La Coix (1704)
Difficoltà: E
Periodo consigliato:aprile/ottobre 
Dislivello: da Delaz al Pozzo Principale mt. 256 in salita, da Delaz all'ingresso della parte visitabile della miniera (Livello 7 del Filone Fenillaz, ovvero galleria Fenillaz 7) mt. 40 in discesa (dal Livello 7 al Pozzo Principale mt. 296) più alcuni saliscendi
Segnavia:  10A, 9 percorso per ciaspole (solo anello superiore da la Croix), segnali senza numerazione per i vari scavi, qualche segnale per il percorso delle miniere. Nota: sul terreno sono indicati (nel 2016) come 10A sia la tratta da Delaz al bivio per il collegamento con l'anello alto che il collegamento stesso mentre non vi sono numeri sulle tratte dell'anello alto, mentre su alcune carte era indicato come n° 10 la tratta dell'anello alto dal pozzo principale a la Croix
Tempi percorrenza: da Delaz al Livello 7 Fenillaz (galleria Fenillaz 7) 15 minuti, dal bivio per galleria Fenillaz 7 all'anello superiore 25 minuti (da Delaz all'anello superiore 35 minuti), anello superiore da/per La Croix ore 1.05, discesa dall'anello a Delaz circa 30 minuti, diramazioni le gallerie Fenillaz 1, Fenillaz 2-3, Fenillaz 7, Speranza 2 ciascuna 5 minuti discesa ed altrettanti salita. Percorso completo con ritorno a Delaz ore 2.10 senza diramazioni scavi/Centro Documentale oppure ore 2.50 con tutte le diramazioni.
Acqua: Brusson (fontane varie), La Croix (fontana)
Note: escursione di interesse storico lungo gli antichi sentieri recentemente ripristinati e tratti strada sterrata, molto panoramica verso la zona di Brusson, Challand e Vallone di Graines
Precauzioni particolari: alternanza di tratti su sentieri pietrosi e rocciosi molto ripidi ad altri su soffice sottobosco, alcuni tratti un po' esposti (protezioni), presenza di pigne sul sentiero (pericolo di ruzzolamento)
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking medio/impegnativo, possono essere utili i bastoncini da trekking o nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 102. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. 
Immagine tracciato GPS: complessivo, dettaglio
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik
Localizzazione scavi su base OSM: Overpass-turbo (per un esame del sito Overpass-turbo vedere GPS - parte 6 - Cartografia per gps, per i tag OSM da utilizzare per gli scavi minerari vedere OSM - Consigli per mappare 5 - Altri elementi di interesse escursionistico)


PREMESSA

Le Miniere di Chamousira (o Ciamousira o Chamouseira, in italiano Camosciaia per la presenza del camoscio) si aprono nel fianco di una montagna, denominata "Chamousira" (mt. 1756) situata ad est del capoluogo di Brusson, sul quale strapiomba, che separa la zona centrale della Val d'Ayas dal Vallone di Graines (o di Froudiere), quasi in faccia alla Testa di Comagna ed al Mont Saler su cui si trovano le Miniere di Bechaz. La storia di questi scavi è più recente di quella di altre miniere della zona, coltivate sino dal medioevo se non dall'epoca romana, in quanto furono aperte e sfruttate essenzialmente nei primi decenni del XX secolo e poi in modo molto meno intensivo e sporadico sino ai primi anni 70. I filoni d'oro interessati furono essenzialmente due, inclinati di circa 45° sul fianco della montagna, andamento seguito dalle varie gallerie che furono aperte, il primo filone, più esteso fu denominato "Fenillaz" (nel quale si aprono le varie gallerie Fenillaz 1-2-3-4-5-6-7-Pozzo Principale (a partire dal besso l'ordine è Fenillaz 7-6-5-4-1-2-3-Pozzo Principale) mentre il secondo, scoperto successivamente e parallelo al primo alla destra dello stesso, denominato "Speranza" nel quale si aprono le gallerie Speranza 1-2-3 (a partire dal basso Speranza 3, collegata a Fenillaz 4 da un "traverso Banco", Speranza 1 e Speranza 2)

La struttura della miniera, a differenza di quelle di Bechaz, qua è molto regolare. A varie quote si aprono diverse gallerie di direzione nei due filoni Fenillaz e Speranza, che entrano nella montagna con andamento pressochè parallelo. Le varie gallerie di direzione sono collegate trasversalmente da cunicoli utilizzati anche per portare il materiale scavato verso il livello inferiore, da cui veniva trasportato all'esterno ed alla teleferica (Livello 7 di Fenillaz), dette "discenterie". In alcuni casi le gallerie di direzione attraversavano la montagna da parte a parte (Fenillaz 1), in altri sono scavate direttamente partendo dall'interno e non hanno sbocco all'esterno, si può accedere solo dai cunicoli di collegamento. La struttura a "reticolo" è stata sfruttata per creare il percorso della parte visitabile (Galleria Fenillaz 7 e zone limitrofe), con la galleria di Fenillaz 5 utilizzata anche a scopo di uscita di sicurezza.

La zona è percorsa da diversi sentieri, ripristinati nel corso del 2015 per la realizzazione del Parco Minerario anche mediante la costruzione di gradonate in terra e tronchi, in alcuni tratti molti ripidi e con diversi affacci verso valle in parte protetti da parapetti in legno ed in parte da parapetti in funi metalliche (alcuni non protetti affatto, ATTENZIONE!), dai quali si staccano brevi tratti in discesa ripida verso i vari scavi.

!! ATTENZIONE !!

E' severamente vietato l'ingresso nei tunnel a meno che non siano possibili visite guidate. Il sistema di scavo prevedeva solitamente la realizzazione di due tunnel, uno superiore ed uno inferiore, collegati da pozzi verticali spesso seminascosti e pronti ad inghiottire l'incauto visitatore. sono inoltre possibili frane e smottamenti. L'apposizione di transenne e segnaletica, oltre alla sicurezza, serve anche a tutelare l'amministrazione comunale da eventuali responsabilità in caso di incidenti, per cui la responsabilità è solo vostra. Poiché inoltre il percorso si svolge su sentieri anche disagevoli e in parte esposti, si raccomanda di seguire le indicazioni, non uscire dai sentieri e prestare la massima attenzione a bambini, persone con problemi vari (anziani, sofferenti di vertigini, ecc.) ed animali al seguito. Si consiglia in ogni caso di non appoggiarsi o gravare sui parapetti in funi metalliche. Malgrado il percorso relativamente facile (ma non di tipo Turistico) si consigliano calzature adeguate e attenzione in caso di pioggia soprattutto nei tratti ripidi.

Cartello di pericolo situato sul sentiero proveniente da La Croix

Cartello di pericolo situato sul sentiero proveniente da La Croix

Nota sulla terminologia: un esame completo della terminologia usata in ambito minerario esula dallo scopo di questo sito, si può trovare su www.mineredoro.it (vedere anche in Bibliografia - Storia, cultura ed altro). Brevemente in quest'area troveremo scavi del tipo:
Nel 2016 non vi sono sul percorso pannelli didattici con storia e schemi delle gallerie nonchè cenni sulle tecniche utilizzate in modo analogo alle vicine Miniere di Bechaz ma solo indicazioni per il Centro Documentazione e segnali escursionistici che indirizzano ai vari scavi presso i quali mancano ancora delle targhette identificative (con l'esclusione del Pozzo Principale). Non tutte le gallerie sono raggiungibili, in quanto alcune si trovano in posizioni molto disagevoli e/o collegate da sentieri crollati (in alcuni casi l'accesso era già pericoloso all'epoca della loro lavorazione tanto che gli stessi minatori preferivano spostarsi mediante i collegamenti trasversali interni alla montagna). Tutte le gallerie non visitabili sono chiuse da robuste inferriate in acciaio con aperture per eventuali fotografie.

Per informazioni consultare il sito http://www.chamousira.net/home.html

Nota sull'identificazione degli scavi: la denominazione riportata in questa pagina è quella tratta dai segnali in loco che a sua volta è basata sul volume "Miniere della Val d'Ayas" di Paolo Castello e Giancarlo Cesti (vedi Bibliografia - Storia, cultura ed altro), e si è avvalsa della collaborazione dei suddetti autori, forse i maggiori esperti degli scavi minerari della valle, nonchè dai capitoli dello stesso libro per cui dovrebbe essere corretta (si ricorda comunque che localmente gli scavi minerari sono conosciuti con più di una denominazione).

IL CENTRO DOCUMENTAZIONE del PARCO MINERARIO

Il Parco Minerario di Chamousira è stato realizzato nel 2013-2015 con contributi europei e comprende  un ampio piano di intervento sulla zona a scopo turistico-culturale che prevede anche la sistemazione dei sentieri e la messa in sicurezza delle gallerie onde evitare gli ingressi non autorizzati e renderne visitabile una parte. Il centro documentazione, ovvero un piccolo museo dedicato, è situato a Brusson nei pressi del Laghetto Artificiale.

LA PARTE VISITABILE DELLA MINIERA

E' stata messa in sicurezza ed aperta al pubblico una parte delle gallerie situate nella zona più bassa del Filone Fenillaz, ovvero il primo tratto delle gallerie 7 (Livello 7) e 6 (il cui accesso avviene dall'esterno tramite un sentierino con partenza dall'antico piazzale della teleferica da cui partiva il materiale per lessere lavorato a valle) con due gallerie trasversali di collegamento (rimonte). L'ingresso della galleria 7 è situato in corrispondenza del piazzale ove si trovava la teleferica ed ora è protetto da una struttura in parte in muratura (biglietteria), in parte prefabbricata in acciaio e lamiere zincate brunite con un terrazzo copero protetto da ringhiere che si protende verso valle (in origine l'idea era relizzare anche una funifia), ben visibile dal basso, incastonanata nel fianco della Montagna di Chamousira a quota 1560 mt. circa.

Il Centro Accoglienza Visitatori presso l'ingresso della galleria Fenillaz 7 (27 giugno 2016)

Il Centro Accoglienza Visitatori presso l'ingresso della galleria Fenillaz 7 (27 giugno 2016)

Per gli orari consultare http://www.chamousira.net/info.html

ITINERARIO, IN PARTE CIRCOLARE, DELAZ - ANELLO SUPERIORE SINO/DA LA CROIX (Anello Alto) e RITORNO A DELAZ (sent. 10A, tracciato GPS n°102)

L'inizio del percorso guidato sino all'edificio di Accoglianza Visitatori (parte visitabile della miniera) è posto in un tornante fra Delaz Inferiore e Delaz superiore (Delaz), sulla strada che da Brusson sale a La Croix, ben visibile un "totem" metallico con l'indicazione "Miniera di Chamousira". Poco più avanti uno slargo della strada consente il parcheggio (ma nel 2016 manca ancora di segnaletica). Comunque il percorso sale ripido nel bosco sino ad un ponticello sul torrente Pozzal (ponte1), poi scende brusco in una conca erbosa, prosegue inoltandosi in un bellissimo bosco di abeti a mezzacosta ma perdendo comunque quota sino alla palina che individua il bivio con il vecchio sentiero minerario che risale la montagna (bivio-salita, 0.10 ore dalla partenza). Proseguendo diritto invece si scende ancora leggermente sino ad intercettare il sentiero (non segnalato, bivio-brus) che a destra sale da Brusson, molto ripido, e poi, dopo una breve salita, si giunge all'edificio del Centro Accoglienza Visitatori - Livello 7 (Centro Visitat, 0.05 dal bivio per la salita, 0.15 dalla partenza), dietro al quale c'è la parte visitabile della miniera (livello 7 ovvero galleria Fenillaz 7 e zone limitrofe).

Salendo invece a sinistra dal bivio, il sentiero diviene ripido, a tratti con gradoni in terra e tronchi o pietroso, con alcuni tornanti, sino ad una cresta boschiva esposta e protetta da funi metalliche a mt. 1570 circa, dalla quale partono diverse reti metalliche atte a trattenere il distacco di massi che rotolerebbero sul Centro Visitatori sottostante (0.05 ore dal bivio, 0.15 dalla partenza, 0.25 se si è passati dal Centro Visitatori). La vista è notevole su Brusson e anche sulla valle verso Challand, il Centro Visitatori è visibile dall'alto fra gli alberi. Il sentiero segue la cresta tenendosi leggermente staccato dal bordo, poi prosegue rettilineo lungo il bordo protetto da un robusto steccato, poi di nuovo innalzandosi nel bosco sempre abbastanza ripido sino ad un'altra biforcazione segnata da palina (bivio-f3, 0.10 dalla cresta, 0.25 dalla partenza, 0.35 contando anche la deviazione al Centro Visitatori).

Svoltando a destra ci si abbassa leggermente passando sotto delle rocce poi in piano sino all'ingresso Fenillaz 1 della miniera (Fenillaz1, mt. 1647, 0.05 dalla biforcazione). Nel 2016 non è presente un cartello indicatore a fianco l'ingresso, forse perchè è ben visibile un grosso n° 1 in vernice rossa. Lo steccato chiude il sentiero ma oltre è visibile a 50 mt di distanza alla base di un'alta parete rocciosa quello che era uno dei fabbricati adibiti al ricovero di minatori ed attrezzi. Da questo punto inoltre è possibile (o perlomeno lo era in origine) raggiungere l'ingresso della galleria Speranza 1.

Ritornati sul percorso principale si continua a salire in modo molto ripido, si passa una corda fissa utile soprattutto in caso di pioggia ed in discesa e si perviene ad un piccolo pianoro a fianco un grande roccione panoramico (all'incirca siamo al di sopra del ricovero minatori già visto), nel 2016 PRIVO di protezioni, a quota 1695 circa  (0.05 dal bivio per Fenillaz 1, 0.30 dalla partenza, 0.50 contando le deviazioni). Poco oltre il roccione un altro bivio (bivio-f2-3) individua il percorso che collega alle gallerie di fenillaz 2 e 3. Svoltando a destra infatti si scende velocemente alla galleria Fenillaz 3 (Fenillaz3, mt. 1687, leggermente spostata sulla sinistra e ben riconoscibile del n° 3 in vernice rossa) e poi, con una ripida gradonata a quella di Fenillaz 2 (Fenillaz2, mt.1671, 0.05 dall'ultimo bivio, qua il n° 2 in vernice rossa è appena leggibile sulla sinistra dell'ingresso).

Tornati ancora sul percorso principale si sale ancora per poco sino ad intersecare finalmente il percorso dell'anello alto ovvero quello che parte ed arriva da La Croix compiendo il perimetro attorno alla cima della montagna di Chamousira (bivio-alto, 0.05 dall'ultimo bivio, 0.35 dalla partenza, 1.05 contando tutte le deviazioni sinora incontrate e ritorno sul percorso principale). L'anello può ovviamente essere percorso nei due sensi. Svoltando a sinistra si sale leggermente e subito si incontra lo scavo del Pozzo Principale (Pozzo Princ Fz), segnalato da un cartello giallo, nel bosco quasi piano. Dopo esso il percorso si fa meno evidente, svolta leggermente a sinistra e poi di viene un sentiero nel bosco quasi pianeggiante e più marcato che aggira la cima tenendosi sul lato verso Brusson. Si incontra un segnale su palina isolato (non in presenza di bivio cioè), 5 minuti dopo il Pozzo Principale, poi un grande pannello giallo di avvertimento (segnale1, altri 5 minuti dalla palina) , poi si prosegue sino a uscire dal bosco e, in mezzo ai pascoli (ben visibile) si arriva alle casa di La Croix passando in mezzo esse o, meglio, a fianco dal lato della strada sino al piazzale asfaltato con fontana (La Croix, 0.20 dal Pozzo Principale e intersezione salita/anello, 0.55 dalla partenza, 1.25 dalla partenza contando tutte le deviazioni e ritorni).

Dalla piazzetta di La Croix prendiamo l'altro sentiero che completa l'anello dal alto verso il Vallone di Froudiere (o di Graines) passando fra le case (passaggio coperto all'interno del quale è possibile ammirare un affresco ben conservato). Il sentiero attraversa i pascoli fiancheggiato da due steccati sino ad un boschetto di larici dove si abbassa leggermente (si incontrano altri due vecchi segnali, segnale2 e segnale3), poi di nuovo fra prati a mezzacosta in leggera pendenza sino ad incontrare la strada agricola che sale da Fenillaz (pod,0.20 da La Croix, 1.25 dalla partenza, 1.45 dalla partenza con le deviazioni). Svoltiamo sulla strada agricola a destra salendo leggermente, ignoriamo una deviazione a sinistra (bivio-pod.) che porta nei prati e proseguiamo sulla destra sino dove si stacca a sinistra il sentiero, qua poco evidente ma è presente una palina, che si inoltra rettilineo nel bosco (ripr-sent, ore 0.10 dalla precedente intersezione sentiero/strada, ore 1.25 dalla partenza, ore 1.55 con le deviazioni).

Dopo una 50ina di metri il sentiero torna ben evidente, sale leggermente aggirando la cima dal lato sud, si incontrano due pannelli gialli di pericolo (segnale4 il primo, più grande, analogo a segnale1), poi una palina che segnala la breve discesa vero la galleria Speranza 2 (bivio-s2, ore 0.10 dalla ripresa del sentiero, ore 1.35 dalla partenza, ore 2.05 dalla partenza con tutte le deviazioni). Scendendo si trova un breve tratto pianeggiante dove è posizionato un vecchio compressore del periodo delle miniere, poi dopo un tratto ripido (ed espesto ma protetto solo in parte) l'ingresso della galleria Speranza 2 (Speranza2, mt. 1674) riconoscibile anche dalle scritte gialle sulla roccia e dalla scritta S2 in vernice rossa. Tornati sul percorso dell'anello, proseguendo si chiude rapidamente l'anello al bivio già visto all'andata, poco prima del Pozzo Principale (circa 5 minuti dal bivio per Speranza 2, 1.40 dalla partenza, 2.20 dalla partenza con tutte le deviazioni).

Da qua scendiamo secondo il percorso di salita sino a Delaz in circa 30 minuti (2.10 dalla partenza, 2.50 dalla partenza con tutte le deviazioni e ritorno sul percorso principale).

ITINERARI ALTERNATIVI

Precedentemente la sistemazione dei sentieri e la realizzazione del Parco Minerario, la passeggiata delle miniere era costituita essenzialmente dall'anello superiore con partenza ed arrivo dalla frazione di La Croix (ovviamente l'anello è percorribile nei due sensi) e discese sino agli scavi sottostanti, in particolare alla galleria Speranza 2. Anche oggi per chi non intende salire dal basso questo percorso di durata poco più di 1 ora (1 ora circa il solo anello), è una comoda passeggiata, senza troppi tratti ripidi o esposti. Il sentiero in oggetto viene indicato anche come percorso invernale con ciaspole (segnali rossi con disegno delle ciaspole riportanti il n° 9). Poiché sul lato Vallone di Graines questo percorso viene intercettato da una strada agricola risalente da Fenillaz, è possibile anche partire da questa località poco distante e congiungersi all'anello alto in circa 10 minuti. Un secondo punto di partenza è lo stesso capoluogo di Brusson, dal quale parte un sentiero molto ripido che intercetta il tratto Delaz-Centro Documentazione poco prima di quest'ultimo.


COORDINATE GPS DEGLI SCAVI DELLA MONTAGNA DI CHAMOUSIRA

Come per la zona delle Miniere di Bechaz, anche qua un censimento completo dei vari scavi/accessi con i moderni mezzi di rilievo sarebbe auspicabile, anche perché le mappe esistenti sono abbastanza imprecise. Da parte mia riporto qua le coordinate di quelli che ho potuto rilevare (tabella suscettibile di aggiornamenti futuri) a mezzo GPS escursionistico, quindi con l'errore dello strumento che nel bosco ed in vicinanza di pareti rocciose può raggiungere anche qualche metro, soprattutto nella quota altimetrica (mentre nel disegnare la mappa OpenStreetMap si utilizzano anche foto aeree georeferenziate come supporto, per cui risulta più precisa dei semplici tracciati GPS). La maggioranza di questi WP si può trovare nel Tracciato GPS n° __. Tutti gli scavi qua riportati sono stati inseriti nella mappa OpenStreetMap interrogabile anche con Overpass-turbo (per un esame del sito Overpass-turbo vedere GPS - parte 6 - Cartografia per gps, per i tag OSM da utilizzare per gli scavi minerari vedere OSM - Consigli per mappare 5 - Altri elementi di interesse escursionistico).

COORDINATE GSP DEGLI SCAVI DELLA ZONA DI CHAMOUSIRA
DENOMINAZIONE SCAVO DENOMINAZIONE
WP (tracc. 102 )
ZONA EST
(mt)
NORD
(mt)
ALTITUDINE
da GPS (mt)
ALTITUDINE
REALE (mt)
DATA
RILIEVO
NOTE
Fenillaz 1 Fenillaz1 32T 0402422 5067443 1638 1647 27-06-2016 galleria di direzione, filone Fenillaz
Fenillaz 2 Fenillaz2 32T 0402462 5067409 1680 1671 27-06-2016 galleria di direzione, filone Fenillaz
Fenillaz 3 Fenillaz3 32T 0402495 5067409 1679 1687 27-06-2016 galleria di direzione, filone Fenillaz
Pozzo Principale Pozzo Princ Fz 32T 0402549 5067409 1713 1716 27-06-2016 discenderia, filone Fenillaz (si collega a Fenillaz 3)
Speranza 2 Speranza2 32T 0402509 5067344 1676 1674 27-06-2016 galleria di direzione, filone Speranza
Centro Accoglienza visitatori Centro Visitat 32T 0402509 5067522 1560 1550 (*) 27-06-2016 corrisponde al piazzale della vecchia teleferica di trasporto del materiale e ingresso Fenillaz 7, filone Fenillaz (livello 7)

Nota: l'altitudine reale è quella riportata nel volume "Miniere della Val d'Ayas" di Paolo Castello e Giancarlo Cesti. Si è riportato questo valore poiché essendo gli scavi posti in zona boschive e presso alte pareti rocciose, il gps non ha buona ricezione. La quota altimetrica quindi può essere molto imprecisa (nella fattispecie secondo gps Fenillaz 3 risulterebbe essere a quota più bassa che Fenillaz 2 mentre è esattamente il contrario).

(*) nel volume "Miniere della Val d'Ayas" di Paolo Castello e Giancarlo Cesti non viene indicata la quota del piazzale mentre è riportata quella dell'ingresso del Livello 7 ovvero galleria Fenillaz 7 (1550 mt.) che si apre sul piazzale ed è posizionato dietro l'odierno fabbricato.

Ultimo aggiornamento tabella: 30-06-2016

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