Escursione
EB12
Lago di Bringuez (mt. 2529)
Colletto di Bringuez (mt. 2661)
Valle di
Ayas

Il Lago di Bringuez salendo all'omonimo colletto (19 giugno 2011)

Il Lago di Bringuez salendo all'omonimo colletto (19 giugno 2011)



Ultimo aggiornamento della pagina: 23 giugno 2011
Partenza: Brusson - Loc. Ponte Antico (mt. 1436)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: giugno/settembre
Segnavia: 3 - 4a sino al colletto, 3B-3C-105 per ev. discesa al Rif. Arp, 105 - 4 per ritorno dal sentiero per Lavassey - Paccard
Dislivello:  1093 mt dalla partenza al lago, 1225 mt dalla partenza al colletto, circa 216 mt dal colletto al Rif. Arp in discesa, 1009 mt dal Rif. Arp al ponte Antico.
Tempi percorrenza: ore 3.20 dalla partenza al Lago di Bringuez, ore 3.50 dalla partenza al Colletto di Bringuez, discesa stessa via ore 2.40 circa. Tempi vari dal colletto al Rif. Arp a seconda del percorso, circa ore 1.40 passando dal Lago Lungo. Ore 3.30 circa il rientro dal Rif. Arp per il sent. 4 (Lavassey-Paccard)
Acqua: Rif. Arp (Rifarp), ruscelli vari (attenzione alla presenza di bestiame), alpe a quota 2377. Portarsi acqua.
Note: il percorso rientra nella zona dei Laghi di Palasina e può essere collegato a diversi itinerari attorno ad essi, con pernotto al Rifugio Arp. Può costituire una via alternativa di accesso al rifugio. Il rientro dal sentiero 4, poco frequentato, permette di scoprire il profondo vallone attraversato dal torrente Messuere.
Precauzioni particolari: prestare attenzione al tratto di percorso tra Les Chavannes ed il bivio/incrocio tra sent. 3 e 4A prima del lago, poco evidente e con alcuni tratti ripidi. Prestare attenzione all'ultimo tratto di salita prima del colletto (ripido) soprattutto se in discesa. Prestare attenzione al percorso fra l'Alpe a quota 2377 (sent. 4) e l'incrocio con la sterrata per l'Alpe Quiapa, poco visibile, prestare attenzione in alcuni tratti della discesa per Paccard, poco battuti.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking (preferibilmente telescopici per ritirarli nei tratti ripidi), scarponi da trekking impegnativo o alpinismo, portarsi acqua.
Tracciato GPS: tracciato 67 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. La numerazione dei bivi può differire da quella degli altri percorsi gps della zona.
Immagine tracciato GPS: tracciato67-1, tracciato 67-2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Il Lago di Bringuez si trova in una chiusa conca poco defilato dai Laghi di Palasina, è raggiungibile da essi attraverso una ripida discesa dall'omonimo colletto (vedi anche Escursione EB05), per la sua profondità e posizione assume colore cupo nelle giornate nuvolose, può presentarsi ghiacciato o con neve anche ad inizio estate ed era considerato luogo di raduno di streghe e affini . Il percorso qua illustrato invece è quello principale, che risale tutto il vallone di Bringuez partendo poco sopra Brusson, in corrispondenza del ponte sul torrente Messuere accanto al quale si trova seminascosto l'Antico Ponte di Pietra. E' inoltre presente il vecchio sentiero che da poco sopra Brusson sale a monte della strada e si ricollega con il nostro percorso poco dopo la partenza (sentiero 3). Tale percorso, attraverso il sentiero n° 4 e le sue diramazioni a monte di Lavassey, costituiva il percorso per i Laghi di Palasina quando la carrozzabile per Estoul non esisteva (anni 60). Il Lago di Bringuez è inoltre raggiungibile da Estoul attraverso la poderale per il vallone di Palasina, svoltando a sinistra per una diramazione al bivio che precede quello del Lago Litteran, appena la strada entra nel vallone. tale diramazione scende a Lavassey da dove, risalendo la sterrata sul versante opposto, si accede all'Alpe Quiapa a si prosegue lungo il sentiero 4a sino ad incontrare il n° 3 poco prima del Lago. Tale percorso forse è il più battuto e può essere una via di rientro dal bivio 3/4a sino a Lavassey.

Il percorso da Brusson - Ponte Antico invece è più diretto e richiede un discreto allenamento dato il dislivello di 1225 mt sino al Colletto con tratti abbastanza ripidi, soprattutto all'inizio sino a Bringuez e dopo Les Chavannes, oltre alla salita finale al Colletto. E' inoltre richiesta una certa capacità di "vedere" il percorso in quanto dopo Les Chavannes il sentiero è poco evidente essendo essenzialmente inerbato con frecce gialle sui sassi che possono anche essere nascoste dall'erba a fine stagione. Ugualmente il rientro dall'Alpe A quota 2377 attraverso il sent. 4 sino a Lavassey, qua dato come alternativa anche per illustrare questo percorso,  avviene su un sentiero ormai poco utilizzato e a tratti poco evidente (anche qua traccia su erba e frecce gialle). In entrambi i casi la traccia gps o una adeguata cartografia su gps possono essere di aiuto. Nella galleria fotografica i tratti di sentiero incerto sono stati ben documentati.

Per il Rifugio Arp vedere anche la Scheda del Rifugio Arp e relativa Galleria Fotografica.

ITINERARIO (sent. 3, tracciato GPS n° 67)

Si parte da Brusson, in corrispondenza del ponte che attraversa il torrente Messuere (uno slargo consente di parcheggiare l'auto, wp park), seguendo le indicazioni del sent. 3. Inizialmente si sale su una sterrata che viene raggiunta poco dopo la partenza dalla traccia del rimanente sent. 3 che sale da Brusson (bivio1), poco più avanti un altro cartello ci indica il sentiero 3 che si stacca da essa e sale sulla sinistra (bivio2, ore 0.10 dalla partenza). Il percorso sino a Bringuez è quasi tutto nel bosco, con alcune aperture mentre si sale verso le vette della zona, in particolare il M. Nery, è abbastanza ripido (cautela in discesa per la presenza di pigne). Più in alto si trova un altro bivio (bivio3, ore 0.20 dal bivio2, ore 0.30 dalla partenza), per il sent. 2c che ignoriamo. Quando finalmente si apre il bosco, alcuni ripidi prati preannunciano le case di Bringuez (mt. 1875, ore 0.30 dal bivio3, ore 1.00  tot.).

Il villaggio è in stato di completo abbandono ed invaso dalle ortiche (attenzione), si passa in mezzo alle case sulla destra della meridiana, per trovare una indicazione sul muro della casa più alta che ci fa spostare leggermente sulla destra, inserendo il sentiero a mezzacosta nel vallone. E' il tratto meno ripido del percorso, più avanti si torna sotto gli alberi e troviamo il sentiero 3A che scende (bivio4, ore 0.10 da Bringuez, ore 1.10 tot.). Questo sentiero si collega con il n° 4 a monte di Paccard. Il percorso è sempre ben visibile in questa fase, ci si sposta leggermente sulla destra e poi si sbuca fra le case sparse di Les Chavannes (Les Chavan, mt. 1998, ore 0.15 dal bivio4, ore 1.25 totali dalla partenza). Anche questo villaggio è abbastanza abbandonato ma non appare trascurato come Bringuez, il posto è panoramico verso il vallone di Palasina, in basso appare la Cascata di Paccard ed è visibile il (ripido) percorso rimanente. Occorre attraversare tutta la zona edificata sino all'ultima baita dove vi è una vecchia fontana in legno. A questo punto occorre prestare attenzione ad una freccia gialla su una pietra piatta (svolta) che indica il sentiero. Ci si sposta leggermente a sinistra, deviando dalla direzione precedente ed evitando di puntare direttamente al ruscello, ricercando altre tracce su un terreno completamente inerbato. Si sale senza avvicinarsi troppo al ruscello, lungo la sponda destra orografica (sx salendo), sino a traversarlo un po' più in alto sotto delle rocce (ruscello1, ore 0.25 da Les Chavannes, ore 2.05 totali). Il sentiero prende a salire sul lato destro del ruscello (sx orografica) senza più attraversarlo, diviene più ripido (ripido1), in questa fase i bastoncini possono anche intralciare, ed è sempre poco evidente ma le tracce qua sono di terra e non solo su erba. Dopo aver sfiorato il ruscello senza attraversarlo (ruscello2, ore 0.30 da ruscello1, ore 2.35 tot.) la traccia si sposta a destra in una piccola conca e si congiunge al sentiero 4A più evidente, che sale dall'Alpe Quiapa (bivio5, ore 0.15 da ruscello2, ore 2.50 totali).

L'ultima parte del percorso è meno ripida, il sentiero è abbastanza visibile. Ci si sposta a sinistra in un vallone che appare come una successione di grosse gobbe, si passa accanto alcuni grossi massi e poi tutto su prato, la traccia è discontinua. Si supera un ruscello (ruscello3) e si sale leggermente a sinistra compiendo una grossa curva (da questa zona è possibile salire alla Punta Guà ma non esistono riferimenti sul terreno), per poi tornare a destra. La conca del lago ora è ben visibile, superato un grosso masso, esso appare ai nostri occhi (Lg Bringue, mt. 2519, ore 0.15 da bivio5, ore 3.20 dalla partenza). Il lago appare in una profondo avvallamento, ben visibili di fronte a noi il Colletto ed il relativo sentiero che sale da destra. Un altro sentiero aggira il lago sulla sinistra sino a delle spiaggette situate sotto il colletto (su alcune carte è segnata una traccia che da qua sale al colletto ma sul terreno non è visibile). Il percorso per il colletto è ben evidente, la prima parte è a mezzacosta e si alza lentamente in quota, offendo bellissime vedute sul lago, la seconda (dopo il wp ripido2, ore 0.15 da Lg Bringue, ore 3.35 tot.) è invece molto ripida e richiede in alcuni punti l'uso delle mani. Prestare attenzione soprattutto se la si percorre in discesa. Una volta arrivati al colletto, con meritata soddisfazione, ci si affaccia finalmente sul vallone dei Laghi di Palasina (Colle Bring, mt. 2661, ore 0.15 da ripido2, ore 3.50 totali dalla partenza).

RIENTRO

Stessa via in ore 2.40 oppure sino al bivio5 per prendere il sentiero 4A per l'Alpe Quiapa e da qua scendere la sterrata sino al bivio8 (il sottoscritto non lo ha ancora percorso, tempo stimato circa ore 1 dal colletto sino al bivio8) e poi seguire l'itinerario descritto nel paragrafo successivo (discesa completa per questa via circa ore 3.00-3.15 dal colletto sino al Ponte Antico).

COLLEGAMENTO COL RIFUGIO ARP E RIENTRO DAL SENT. 4 PER LAVASSEY - PACCARD (sent. 3B-4-3C-105, tracciato GPS n° 67)

Questo tracciato viene qua inserito in quanto può essere una via di ritorno alternativa dal Lago di Bringuez, anche se in genere non è utilizzato partendo dal Rif. Arp ma scendendo dal sent. 4A e dall'Alpe Quiapa. Per chi non volesse dover rintracciare il sentiero nella prima parte sotto l'Alpe a quota 2377 è sempre possibile scendere dal Rifugio Arp lungo la sterrata o raggiungere l'Alpe Palasina e poi scendere dalla sterrata che sale ai laghi, sino al bivio per Bringuez poco a valle di quello per il Lago Litteran e da qua, in discesa, raggiungere Lavassey, per proseguire sul sent. 4 ormai ben evidente. In ogni caso con un po' di attenzione non si rischia di perdere la strada a meno che le condizioni meteo non siano buone.

Per raggiungere il Rif. Arp dal Colletto di Bringuez sono possibili vari percorsi, ovvero il sentiero che dal colletto scende direttamente al sottostante Lago della Battaglia (3B), oppure quello che scende dal lago Lungo (3B sino al Lago Lungo, percorso in quota a mezzacosta, poi 3C sino al Lago Pocia e 4 sino al Lago della Battaglia). Dal Lago della Battaglia si segue la sterrata sino all'Alpe Palasina, poi si svolta asx sulla sterrata sino ad un'altra baita indicata come Alpe Palasina (altro bivio segnato) dove si svolta a sx su una sterrata inerbata che poi diviene sentiero (5-105) e si giunge al rifugio da sinistra. Per maggiori dettagli vedere l'escursione EB05 - Laghi di Palasina.

Dal Rifugio Arp raggiungere le case di Alpe Palasina presso il bivio6 (non corrispondono al Wp Apalasina in quanto questo è stato battuto presso un'altra baita poco distante, dove il sent. 4 si congiunge alla poderale dei laghi) e da qua scendere la sterrata sino alla prima diramazione (bivio7), con un'altra strada meno battuta che sale ad una baita lunga posta sulle pendici del Monte Quiapa. Questa baita viene qua identificata come "Alpe quota 2377" in quanto non ha un nome definito sulla cartografia (Alpe q2377, ore 0.30 dal Rif. Arp). Questo tratto di sterrata è in leggera salita ed interseca il sent. 4 che sale verso la baita Apalasina. In ogni caso non scendiamo da questa diramazione lungo il sent. 4 che è ben marcato ma prosegue sino al torrente (incrocio fra la sterrata dei laghi con quella del rifugio), ma raggiungiamo la baita. Dalla baita occorre svoltare dinanzi essa (presenti alcuni massi) e scendere per tracce in direzione del torrente sino ad intersecare il sent. 4 che sale da destra a mezzacosta (si congiungerebbe con quello che scende da Alpe Palasina ma il collegamento non appare per niente, è presente una pietra con numero poco prima del torrente). La traccia non è molto evidente, è un po' inerbata ed appare larga, come se fosse una vecchia sterrata non più utilizzata. Si svolta a destra, a mezzacosta scendendo lungo il versante destro del torrente, ma abbastanza staccati da esso. Si lascia sulla sinistra un ometto isolato un po' defilato dal percorso (pano2, punto panoramico sul vallone), per poi incunearsi in un avvallamento, lo si attraversa e si aggira la propaggine del Monte Quiapa dall'altro lato. Il sentiero si stringe passando su alcune rocce piatte ed appaiono i tetti dell'Alpeggio diroccato di Merendioux (tetti in parte in lamiera, crotin con volta caduta, Merendioux, mt 2274, ore 0.30 dall' Alpe a quota 2377, ore 1.00 dal rifugio).

Si scende dinanzi alle baite cercando i segni del sentiero (frecce gialle, qualche ometto), qua completamente inerbato. Di nuovo in diagonale senza abbassarsi troppo, svoltando a destra in un altro avvallamento e poi abbassandosi lentamente di quota. Scesi un poco si incrocia un ruscello (ruscello7, ore 0.05 dall'Alpe Merendioux, ore 1.05 tot.), poi il sentiero fuoriesce nuovamente a mezzacosta dall'avvallamento del ruscello divenendo più evidente (sempre inerbato, ma la traccia a mezzacosta si vedeva già da poco sotto le baite). Da Alpe Merendioux al ruscello è la parte del percorso che richiede un po' più di attenzione, dal ruscello si prosegue senza problemi, con un'ampia curva a destra sino a raggiungere la sterrata/sent. 4A che scende dall'Alpe Quiapa (bivio8, ore 0.20 dal ruscello7, ore 1.25 dal rifugio). Dalla cartografia il sent. 4 in origine scendeva a Lavassey dopo il ruscello mentre la parte che lo congiunge con la sterrata non averebbe numerazione, in ogni caso la tratta diretta dal ruscello a Lavassey sul terreno è pressoché scomparsa.

Raggiunta la sterrata non resta che seguirla scendendo verso Lavassey, poco visibile poiché trovasi sotto una parete rocciosa, dopo alcuni tornanti nella parte finale del percorso lo sguardo si apre su una bellissima conca verde che costituisce la parte finale di questa prima tratta del vallone (non visibile dalla poderale Palasina/Arp, ben più alta). Visibili il ponte che collega la sterrata con quella Palasina/Arp al già menzionato bivio ad inizio vallone. Nell'ultimo tornante della poderale prima del ponte è ancora presente un tratto del sentiero 4 che scende a Lavassey senza passare dal ponte (wp po2-po3). Si raggiunge così l'Alpeggio di Lavassey (Lavassey, mt 2003, ore 0.15 dal bivio8, ore 1.40 dal rifugio Arp).

All'alpe Lavassey il sentiero torna poco visibile: occorre passare in mezzo alle case sino ad una grande edicola votiva isolata, ben evidente nel grande prato. Essendo zona di pascolo la traccia del sentiero tende a scomparire, occorre svoltare verso il torrente in corrispondenza dell'edicola votiva (madon1) e poi scendere nella parte bassa del prato seguendo il torrente che si incunea fra le rocce (essendo pascolo si prega di calpestare il meno possibile, può anche essere recintato con filo elettrificato). Poco più avanti ricompare il sentiero sotto gli alberi, ben evidente (sent4, ore 0.10 dall'Alpe Lavassey, ore 1.50 totali). Da qua il percorso è ben chiaro anche può esserci presenza di erba poiché poco utilizzato. Si scende lungo il torrente Messuere ammirando varie cascatelle che preannunciano la cascata di Paccard, si passa dietro una baita isolata abbandonata (baita1), si attraversa un ruscello (ruscello8) e poi compare finalmente la Cascata di Paccard sulla sinistra (pano8, ore 0.25 da sent4, ore 2.15 totali). Scendendo ulteriormente si raggiunge prima una diramazione che costituisce il sent. 3a (bivio9) diretto a Les Chavannes e dopo un ponticello doppio in legno posto poco prima delle case di Paccard (ponte1, ore 0.10 da pano2, ore 2.25 tot.). Da questo punto volendo è possibile scendere alla base della cascata (peraltro abbastanza nascosta dagli alberi), scendendo per tracce. Il punto dove parte la traccia è segnato come bivio10, nel tracciato GPS, ma in realtà il terreno è umido, molle e scivoloso (fare attenzione) e non esiste una traccia sicura.

Poco dopo il ponte vi sono le baite di Paccard, diroccate ed aggrappate al terreno ripido. Il sentiero prosegue ormai nel bosco sempre abbastanza evidente e rettilineo. Più in basso si supera un altro ruscello (ruscello11) e compare una deviazione a sinistra ben marcata (bivio11), in avanti invece vediamo un'altra baita isolata (baita2, ore 0.15 da Paccard, ore 2.40 totali). Tralasciamo la deviazione anche se più evidente (più utilizzata) del nostro percorso perché si ricollega ad una sterrata che parte in uno degli ultimi tornanti prima di Estoul, ben più in alto della nostra destinazione (park). Proseguendo dopo la baita diroccata sempre con andamento pressoché rettilineo ci si abbassa verso il torrente e compare un vecchio ponte in legno alla nostra sinistra. E' il ponte della sterrata che raggiungiamo poco dopo, diretta all'alpeggio di La Manda (il ponte appare però in cattive condizioni, in ogni caso non interessa il nostro percorso). Raggiungiamo la sterrata poco più avanti (pod.4, ore 0.15 da baita2, ore 2.55 tot.) e la percorreremo sino alla strada asfaltata per Estoul/La Croix. Poco dopo troviamo una edicola votiva incastonata nella roccia a monte (madon2), un'altra baita diroccata sotto la strada (baita3) nascosta dagli alberi, più avanti una piccola grotta nota come Buco delle Fate (grotta fate) e subito dopo il bivio per il Lago di Bringuez dove si era svoltato all'andata (bivio2, ore 0.10 da pod4, ore 3.05 totali). Con ulteriori 10 minuti in discesa arriviamo alla strada asfaltata di partenza (park, ore 0.10 da bivio2, ore 3.15 totali dal Rif. Arp).

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