Escursione
EB09
Corno Bussola (mt. 3023)
Punta del Lago (mt. 2816)
Valle di
Ayas

Corno Bussola (in sfondo) e Punta del Lago (18 agosto 2009)

Corno Bussola (in sfondo) e Punta del Lago (18 agosto 2009)



Ultimo aggiornamento della pagina: 13-08-2012

Partenza: Brusson - Parcheggio Fraz. Estoul (mt. 1850)
Difficoltà: E sino ai Laghi della Battaglia, Lago Lungo, Colletto Bringuez e Punta del Lago, E+ il collegamento tra Colletto Bringuez e Lago Lungo, EE dal Lago Lungo alla vetta del Corno Bussola e dal Corno Bussola a Punta del Lago (cresta)
Periodo consigliato: giugno/settembre
Segnavia: 5-5A-4 (nuovo segnavia), 3B-3C-3D-105-5fF
Dislivello: 1173 mt. da Estoul a Corno Bussola, - 207 mt. più alcuni saliscendi da Corno Bussola a Punta del Lago.
Tempi percorrenza: ore 4 da Estoul a Corno Bussola (rientro stessa via ore 2.40), ore 1 da Corno Bussola a Punta del Lago, ore 2.45 rientro a Estoul passando da Rif. Arp.
Acqua: Alpe Chavanne, Alpe Palasina (se abitata nel periodo estivo), Rif. Arp (Rifarp), ruscelli vari (attenzione alla presenza di bestiame). Portarsi acqua per la zona oltre i laghi.
Note: il percorso non presenta difficoltà particolari sino al Lago Lungo, poi diviene da escursionisti esperti. Il collegamento alla punta del Lago è tutto in cresta, panoramica ma che richiede assenza di vertigini. L'anello completo, con passaggio al Rif. Arp, è lungo circa 17,8 Km. Se la salita avviene passando dal Colletto di Bringuez, l'anello comlpeto è lungo circa 18,9 Km (distanze topografiche)
Precauzioni particolari: qualche tratto ripido in zona laghi, tratto esposto su terreno friabile prima del Colletto Bussola, ultimo tratto prima della vetta del C. Bussola molto ripido, esposto e su terreno friabile, collegamento a Punta del Lago su cresta tutta esposta con alcuni tratti su terreno friabile e tratto su traccia un po' delicato (v. testo), 2 tratti attrezzati con gradini ferro e corde fisse o mancorrenti. Prestare particolare attenzione sulla cresta nel tratto dove la traccia di sentiero sembra abbassarsi a destra di una cresta rocciosa che invece è il percorso corretto (v. testo).
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking (preferibilmente telescopici per ritirarli nei tratti attrezzati), scarponi da trekking impegnativo o alpinismo, portarsi acqua.
Tracciato GPS: tracciato 43 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. Si è cercato per quanto possibile di conservare la numerazione dei bivi degli altri percorsi gps della zona.
Immagine tracciato GPS: tracciato43-1, tracciato 43-2, dettaglio zona delle due vette.
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Il Corno Bussola è la seconda cima più elevata che contorna la zona dei Laghi di Palasina (la più elevata è il Corno Vitello) , nonché, per la sua posizione centrale nel mezzo della Valle d'Ayas, punto panoramico di notevole importanza. Va affrontato con una adeguata preparazione ed un buon allenamento soprattutto nel caso si voglia effettuare la discesa (o, viceversa la salita) alla non lontana Punta del Lago in modo da compiere un anello "aereo" in gran parte su cresta fra i valloni di Palasina e di Mascognaz. Il percorso qua proposto con rientro dal Rif. Arp comporta una lunghezza di circa 17,8 Km topografici (ossia in orizzontale) e circa 1200 mt. di dislivello considerato i saliscendi sulle piccole cime che costellano la cresta. Il sentiero in cresta (3D) è stato sistemato nell'estate 2006 ma i successivi inverni ed lo scarso passaggio di escursionisti, lo hanno reso un po' delicato in alcuni punti a causa del terreno friabile e franose che tende ad alterare una traccia sicura. La maggior parte degli escursionisti preferisce infatti salire e scendere la vetta del Corno Bussola dalla stessa via (sentiero 3C). E' possibile inoltre salire dal Colletto di Bringuez  mediante una traccia che si ricollega al sentiero 3C poco sopra al Lago Lungo, prima del Colletto Bussola. Per l'accesso al Colletto di Bringuez vedi l'escursione EB05 - Laghi di Palasina. Una soluzione alternativa, data la lunghezza del percorso qua descritto, è pernottare e partire dal Rif. Arp. Gran parte del percorso ricalca quello dell'escursione EB05 - Laghi di Palasina della quale si riprende parte del testo.

Almeno dal 2010 il Corno Bussola manca del libro di vetta (nella cassetta apposita si trovano appunti e fogli sparsi !).

ITINERARIO (Sent. 5-6-4-105-3C, tracciato GPS n° 43)

Dal parcheggio situato in località Estoul, dopo le case, si prende la poderale che parte in prossimità dello stesso e sale verso gli impianti sciistici. Subito sopra il parcheggio la poderale si biforca (bivio1), si svolta a destra e si raggiunge un secondo bivio (bivio2) dove è possibile prendere entrambi i percorsi: a destra si segue la poderale che compie un'ampia curva e interseca il sentiero per i Laghi di estoul in s13-6a, a sinistra occorre seguire la poderale sino a che si individua il vecchio sentiero che sale ripido (muretti in pietra) e dal quale si stacca il sentiero per i laghi di Estoul (numero 13 vecchio, in verde su una pietra che era stata raddrizzata e nel sett. 2007 era in pezzi) e si raggiunge comunque la poderale in corrispondenza del waypoint poderale. Nel tracciato gps 43 trovate entrambi i percorsi. La poderale sale offrendo viste panoramiche sulla valle, supera un paio di tornanti, passa sotto la seggiovia (numero dei sentieri sul pilone) e raggiunge le baite restaurate di Chavanne (Chavanne, mt. 2105, fontana sotto la strada presso l'ultima baita). Poco più avanti ci si immette nel vallone, la strada si biforca in corrispondenza del bivio per il Lago di Bringuez (bivio3, 2109 mt. a circa 0.45 ore da Estoul). Dopo un paio di tornanti la strada si fa pressoché pianeggiante, supera il bivio per il Lago Litteran (bivio4, mt. 2168), supera due zoccoloni in calcestruzzo realizzati nell'estate del 2009 per rimediare ai danni delle valanghe del precedente inverno, e prosegue pressoché rettilinea fino al già nominato bivio per il Rif. Arp (bivio 5, mt.2237 a circa ore 1.15 da Estoul).

Svoltiamo a sinistra e prendiamo le tracce di sentiero che salgono più dirette senza seguire necessariamente la strada poderale, che si sposta a destra a toccare vari alpeggi. Il sentiero taglia un primo tornante , si segue per poco la poderale, si taglia un secondo tornante dopo il quale si riprende il sentiero che sale deciso puntando in direzione della baita lunga dell'Alpe Palasina, riconoscibile poiché appare a "capanna" , punto di riferimento anche per il ritorno. Si supera una piccola sorgente, meglio non prendere acqua poiché in una zona di pascolo che viene spesso concimata mentre passano gli escursionisti, e dopo aver salito un roccione, svolta a sinistra quasi pianeggiante per raggiungere nuovamente la poderale in corrispondenza di una baita fiancheggiante la strada (baita Chavanne, Chavan, mt. 2350, nota: non è un errore, vi sono due alpeggi con lo stesso nome, Chavanne in patois significa "casa"). Si segue la poderale per lasciarla poco dopo (pod3), si taglia un ruscello, in questa zona vi è anche un numero 4 su un sasso recentemente dipinto e si raggiunge l'Alpe Palasina (apalasina, mt. 2438 a ore 0.30 dal bivio5, ore 1.45 da Estoul). Lasciando a destra la bella baita si ritrova la poderale dietro essa, la si segue oppure si segue il sentiero che si tiene leggermente più alto (nel tracciato gps trovate entrambi i percorsi). La poderale termina in corrispondenza di un'ultima baita (vari numeri dipinti su un sasso), parte un sentiero che si ricongiunge comunque con quello originale poco sopra e risale il valloncello seguendo l'emissario del Lago della Battaglia che si raggiunge in corrispondenza di un ponticello in pietra, costruito nel 2006 (Lgbatt, mt. 2491 a ore 2 da Estoul, circa ore 0.30 da Alpe Palasina).

Dal ponte, proseguendo sulla sinistra, si perviene al Colletto di Bringuez (v. escursione EB05) dal quale si può salire verso il Corno Bussola per una traccia che si ricollega al percorso principale, come vedremo, in bivio9, sopra al Lago Lungo (il percorso si allunga leggermente ma si ha una bella vista panoramica sul Lago di Bringuez). Attraversando invece il ponte e proseguendo sulla sponda destra del lago si raggiunge in pochi minuti il ponticello di legno sul breve ruscello che collega Lago della Battaglia e Lago Verde (Lgverd) immediatamente dopo il quale troviamo le indicazioni del bivio6, ove il sentiero 4-105 (a dx) per il Colle di Palasina si biforca dal sentiero 3C (a sx) per il Lago Lungo. Si segue il sentiero di sinistra (3C) che sale a mezzacosta lasciando intravedere altri scorci del Lago della Battaglia, sino al pianoro del Lago Pocia (Lgpoci). Non serve raggiungere le acque del lago, il sentiero è ben visibile di fronte a noi, lo saliamo e, dopo una ripida salita, raggiungiamo il Lago Lungo (Lglung) a circa 40 minuti dal Lago della Battaglia (2.40 totali). Anche in questo caso non è strettamente necessario raggiungere le acque del lago, comunque vicinissimo, poichè il percorso si sposta tenendosi sulla sinistra. Si raggiunge quindi un bivio (bivio7), ben segnato su pietre, ove a sx ci si ricollega al Colletto di Bringuez (3B) e a dx si sale al Corno Bussola (3C).

La salita si fa ripida, con belle viste sul lago sottostante e la cresta del Colletto Bussola ben evidente. Dopo circa 20 minuti si sbuca su una piccola cresta fra la conca del lago e l'avvallamento verso Bringuez (crestina), che va seguita sino ad un nuovo inasprimento della pendenza, ove si trova una taccia in direzione del Colletto di Bringuez, ma che in realtà termina poco dopo (bivio9, viene conservato il nominativo bivio8 per il bivio Alpe Palasina/Rif. Arp in accordo con gli altri tracciati gps), a 10 minuti dalla crestina, ore 3.10 totali. Una freccia su un sasso indica la direzione a dx per il Corno Bussola. Ci troviamo a mezzacosta su un'ampia conca alle spalle del Lago Lungo, dove possono permanere accumuli di neve, si sale su roccia abbastanza friabile (attenzione in discesa) sino a superare alcuni ripidi dossi un po' esposti. Passata questa fase, il sentiero diviene una traccia marcata fra sfasciumi di colore nerastro e quasi pianeggiante, che aggira la testata della conca sino a raggiungere la cresta in corrispondenza di quello che viene indicato come Colletto Bussola (colletto, ore 0.10 dal bivio9, ore 3.20 totali). Il colletto in realtà non permette la discesa dall'altro lato in quanto scosceso e friabile, ma un bell'affaccio sulla zona di Extrapierraz e sul retrostante M. Zerbion. La vetta del Corno Bussola è ben visibile (evidente la croce) e appare vicina.

Si prosegue in cresta raggiungendo in 5 minuti un intaglio fra rocce ove è posizionata la "ferrata" del Corno Bussola (scala1) che sostituisce un precedente cavo metallico. Si tratta di una serie di gradini (con impugnatura) e mancorrenti metallici che agevolano la salita di un roccione alto alcuni metri, ma con una certa esposizione sul vuoto, che può intimorire i meno esperti. I bastoncini in questi casi possono un po' intralciare. Superata questa fase, ci troviamo di nuovo in cresta, con una bella visuale dell'ormai lontano Lago Lungo sottostante. Si prosegue salendo lungo la cresta, allontanandosi ogni tanto da essa, e con una serie di tratti ripidi e meno ripidi. Dopo circa 20 minuti (ore 3.45 totali) si raggiunge una conca di sfasciumi e pietrisco alla base della vetta vera e propria. A inizio salita (bivio10) una pietra individua la traccia a destra per la Punta del Lago (sentiero 3D). Proseguiamo sulla sinistra, il sentiero diviene particolarmente ripido e su terreno friabile (cautela in discesa), a tratti può essere utile l'uso delle mani e in alcuni punti sono stati ricavati gradini di roccia. Si sale faticosamente per diversi tornanti sino a fuoriuscire sulla pianeggiante vetta alla destra della croce (cbussl, ore 0.15 dal bivio10, ore 4.00 totali). In vetta una grande croce formata da elementi tubolari cubici in metallo, una statuetta della madonna ed altri simboli sacri. Una cassettina metallica alla base della conterrebbe il libro delle firme (appoggiare una pietra allo sportello per tenerlo chiuso) ma dal 2011 vi sono solo fogli sparsi. La vera vetta in realtà si trova alla destra del punto di arrivo ed è segnata da un ometto, ri può raggiungere con una facile arrampicata su roccette. La ricezione del telefono cellulare è possibile a tratti. La vetta è ricoperta da una finissima polvere impalpabile che si attacca agli abiti, agli zaini ed agli strumenti deli escursionisti.

RIENTRO

Stessa via in ore 2.40 oppure passare al paragrafo successivo.

COLLEGAMENTO A PUNTA DEL LAGO (sent. 3D, tracciato GPS n° 43)

Si ridiscende con cautela sino al già citato bivio10 (ore 0.10 dalla vetta) e si svolta a sinistra, su una traccia fra sfasciumi e pietrisco a mezzacosta, che supera una sporgenza rocciosa. Appena sopra essa vi è un bivio (bivio11) dove una traccia a sinistra punta un intaglio fra due roccie. Non è un percorso utile, se non per affacciarsi sul vuoto in posizione panoramica (546). Si riprende sempre con cautela (friabile) a seguire la traccia, con altri sbalzi rocciosi da superare, sino a trovarsi in cresta, fra stelle alpine e tracce di animali.. Ci abbassiamo verso la quota 2942 mentre il percorso é sempre esposto e su terreno friabile. E' la parte più delicata di tutto il percorso (più difficile in discesa ma la traccia è più evidente), poco dopo (ripido1, a circa 20 minuti dal bivio10) la traccia evidente si abbassa ad aggirare la quota 2942 dal basso. Questo percorso, seppure fattibile (vedi foto dell'agosto 2009 nella galleria fotografica) è fortemente sconsigliato in quanto su terreno scosceso e friabile (la traccia si perde). Occorre invece, dal punto in cui la traccia devia decisamente verso destra ed inizia a scendere, fare attenzione sulla sinistra ad un ometto seminascosto sulla cresta, lo si raggiunge e ci si trova su una bella cresta arerea comunque larga e facile che, una volta percorsa, richiede solo un podo di attenzione nalla zona di discesa sino alla cresta erbosa (dove di arriva dalla traccia friabile, ma nel 2012 non ci sono segni evidenti di questo passaggio). Attenzione: è anche sconsigliato (anche se fattibile) tornare in cresta una volta scesi lungo la traccia, dal punto dove pressochè termina, arrampicandosi sulle roccette, meglio tornare nel punto dove la traccia comincia ad abbassarsi (ometto). ATT.: nel tracciato GPS n° 43 è stato percorso il tratto friabile, evitatelo ! Comporta solo fatica e rischi inutili !

Ritornati in cresta si prosegue lungo la stessa abbassandosi sino alla quota 2804 (questi valori sono presi dalla carta escursionistica n° 8 Edizioni L'escursionista), che si presenta come un rialzo lieve a monte e un ripido abbassamento vero valle (ripido2) dove il sentiero si abbassa con una serie di zigzag. Siamo a buon punto del percorso in cresta. Si prosegue in falsopiano, con una serie di saliscendi appena accentuati, sino a salire leggermente (quota 2805), poi si riprende in leggera pendenza sino alla base della Punta del Lago che si presenta come un roccione che si eleva dalla cresta (mt. 2816). Il sentiero è particolarmente esposto e si vedono i segni delle frane invernali. Si sposta sulla destra (foto) ad affrontare la salita agevolata da gradini e corda fissa (scala2). Raggiunto un rialzo terroso ci si abbassa nuovamente di pochi metri per un secondo tratto attrezzato (il terzo, contando la scala1) costituito da alcuni gradini in ferro che immettono su una cengia pressoché orizzontale con corda fissa. Superato questo tratto si è alla base della Punta del Lago, raggiungibile con pochi metri di salita su erba (ore 1 dalla vetta del Corno Bussola), evidenziata da un piccolo ometto in pietra. Il panorama è minore che dal Corno Bussola, più aperto verso il vallone di Mascognaz e vicino al Corno Vitello. La ricezione del cellulare è nulla (estate 2009).

RIENTRO DA PUNTA DEL LAGO

Come nel percorso dell'escursione EB07 - Punta del Lago si scende in circa 20 minuti al colle Palasina abbandonando la cresta in un primo momento e poi ritrovandola in un punto panoramico (roccia piatta, finecresta) e poi al sottostante Lago Coliou (circa 5 minuti dal Colle Palasina). Si prosegue fino al pianoro dove il sentiero che sale dal Lago della Battaglia viene ad intersecarsi col raccordo per prati e tracce proveniente dal Lago Pocia in corrispondenza di un segnale su pietre con numero 105, proseguendo secondo la pendenza si scende direttamente attraverso un canalino (tratto ripido) sino ad arrivare al Lago Verde che resta a sinistra di un ponticello di legno (waypoint Lgverd, mt. 2504 a circa ore 0.15 dal Colle Palasina, ore 0.40  da Punta del Lago) sull'emissario del lago, il quale si riversa nel Lago della Battaglia distante solo pochi metri. Si costeggia il Lago della Battaglia dal versante nord (sulla riva dove eravamo passati all'andata) sino al ponticello in pietra sull'emissario del lago stesso (Lgbatt, mt 2491 a circa 5 minuti dal Lago Verde, 0.45 da Punta del Lago). 

Ci si immette ora sul sentiero che scende lungo il ruscello, già percorso durante la salita, per poi eventualmente prendere la strada poderale che corre accanto ad esso, sino all'Alpe Palasina, ove diverge e si sposta a sinistra della stessa (apalasina, mt. 2438). Volendo saltare il passaggio dal Rifugio Arp basta scendere seguendo il sentiero 4 che inizia oltre ad essa, passando alla destra del fabbricato (numero sulla vasca in cemento della fontana dinanzi alla baita, ossia verso di noi). Per trasferirci al Rif. Arp occorre invece seguire la poderale che devia verso sinistra e, dopo alcune curve, raggiunge un'altra baita, indicata sulle carte sempre come facente parte dell'Alpe Palasina, in corrispondenza della quale una serie di segnali su palina individua il bivio8 (mt. 2418, circa 15 minuti dal Lago della Battaglia e ore 1.00 da Punta del Lago). Poiché abbiamo percorso i tratti di sentiero, all'andata non ci eravamo passati. Svoltando a dx e passando dietro le baite dell'alpeggio non faremmo che ritornare di nuovo sul percorso dell'andata. Noi, invece, svoltiamo a sx (sentiero 5) seguendo un altro tratto di poderale molto inerbato che aggira una valletta e raggiunge il rudere di una baita crollata (rudere, mt. 2415 a pochi minuti dal bivio8). Qua termina la poderale e inizia un sentiero a mezzacosta che sale leggermente e, compiendo un'ampia curva, raggiunge prima una cascata e poi il Rifugio Arp (Rifarp, mt. 2440 a circa 15 minuti dal bivio8, ore 1.15 da Punta del Lago). 

Il rientro dal Rifugio Arp non presenta problemi (maggiori dettagli nella descrizione dell'escursione EB03 al Rifugio Arp), si scende la poderale dinanzi al rifugio per collegarsi al percorso di salita in corrispondenza del bivio5(questo tratto è numerato 5F), dopodiché seguendo la poderale già percorsa all'andata si raggiunge il parcheggio di Estoul in circa ore 1.30 dal rifugio (ore 7.45 totali, con un percorso complessivo di circa 17,8 Km se avete fatto tutte le tappe qua riportate). E' tuttavia possibile una variante che utilizza tratti del vecchio sentiero (vedere descrizione escursione EB03).

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