Escursione
EB08
Testa Comagna (mt. 2091)
da Brusson
Valle di
Ayas

Arrivo in vetta alla Testa di Comagna ( 2 giugno 2009)

Arrivo in vetta alla Testa di Comagna (2 giugno 2009) - lato Brusson



Ultimo aggiornamento della pagina: 08-08-2018

Partenza: Brusson, Loc. Colle de Joux (mt. 1639)
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Dislivello: mt. 451 (in salita) da Colle de Joux alla vetta, mt. 555 (in discesa) da vetta a Sommarese, mt. 113 (in salita) da Sommarese a Colle de Joux. 
Segnavia: 1b - 5, frecce gialle
Tempi percorrenza: salita ore 1.30, discesa ore 1.25 da vetta a Sommarese, ore 1
Acqua: Colle de Joux, fontana colle Tzecore (in inverno può essere chiusa), Sommarese.
Note: a zona della Testa di Comagna presenta diversi sentieri che si possono collegare in diversi tipi di percorso, anche ad anello (v. escursione EC03 - Testa Comagna da Challand Saint Anselme e note in fondo a questa stessa pagina), segnaletica carente ma sentieri sempre abbastanza evidenti.
Precauzioni particolari: nessuna
Equipaggiamento particolare: nessuno, portarsi acqua poiché la zona è del tutto priva di sorgenti e/o ruscelli, bastoncini da nordic walking per usa questa tecnica
Tracciato GPS: tracciato 03 per il collegamento Sommarese-Colle de Joux tramite la poderale 1b. Tracciato 35 per l'anello Colle de Joux-Comagna-Colle Tzecore. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS (per semplicità si farà riferimento al solo tracciato 35 poiché inerente l'anello completo).
Immagine tracciato GPS: tracciato 03, tracciato 35.
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik



PREMESSA

La Testa di Comagna è un enorme "panettone" attorno al quale la Valle d'Ayas si "appoggia" per fare un'ampia curva che aggira la zona del massiccio del Corno Bussola. Contrapposta al M. Zerbion (dalla parte opposta rispetto al Col de Joux) con un'altezza decismente inferiore, è comunque un belvedere soprattutto verso la zona della valle centrale da un lato, e verso la zona di Palasina-Froudiere-Chasten dall'alto. Tuttavia, causa la vegetazione, la posizione migliore, come si vede anche dalle mie foto, per ammirare queste montagne non è la vetta ma il punto panoramico verso Brusson ove si giunge in cresta e la cresta vera e propria che precede la vetta, oltre alla cresta verso il Colle Tzecore che si percorre in fase di discesa. Dalla vetta non si vede il Cervino che è nascosto dietro il Gran Tournalin, è possibile ammirarlo come vedremo per breve tempo dall'itinerario di salita (sempre dal suddetto punto panoramico). Ne è possibile vedere il M. Rosa (causa la presenza del gruppo montuoso del Corno Bussola) se non per una parte della Gobba di Rollin. Dalla Testa di Comagna inoltre è possibile vedere anche località non individuabili dal basso poiché nascoste dalla vegetazione come l'Alpe Leuria e l'Alpe Larolin (v. percorsi per il Vallone di Chasten e Alpe Moulaz). La zona della Testa Comagna, o meglio lo scosceso versante verso Challand e Brusson, rientra nell'area interessata fin dall'epoca se non romana certamente medioevale, da ricerche minerarie (oro e in epoca moderna quarzi, alcuni li potete anche ammirare al Museo di Storia Naturale di Milano) della quale fanno parte le miniere di Bechaz, le più famose, oltre a numerosi altri scavi, cunicoli e pozzi che, spesso scoperti, ancora oggi è facile incontrare nella zona. Tuttavia, poiché a dispetto delle indicazioni di pericolo esistenti e del buon senso comune, numerosi esploratori improvvisati spesso si avventurano incautamente in questi cunicoli (e la cosa, anche di recente, ha dato luogo ad incidenti anche mortali), per una precisa scelta del webmaster, da questo sito vengono omessi del tutto i percorsi che possono facilitare ed agevolare l'accesso e l'identificazione di tali siti, almeno sino a quando le amministrazioni locali e gli organi competenti non si decideranno ad adottare una politica che miri, se non a valorizzare dal punto di vista turistico e storico-culturale, almeno a tutelare ed a mettere in sicurezza cunicoli, pozzi e gallerie minerarie.

La Testa Comagna, data l'altitudine comunque modesta, è raggiungibile praticamente in ogni stagione, anche con le racchette da neve se le condizioni del manto lo permettono. E' una zona asciutta, spesso secca (inoltre sono ancora visibili i segni di un incendio di diversi anni fa dal lato verso Challand, in seguito del quale è stata costruita la pista forestale che sale da Arbaz per il rimboschimento, ed una più recente pista tagliafuoco dal lato di Sommarese) ed è facile avvistare dei camosci. I boschi sono perlopiù di pini e larici verso Challand, anche abeti dal lato del sentiero n° 5, più rari verso la sommità dove vi è stata l'azione devastante del fuoco, perlopiù di abeti da lato Brusson, dove, per la minore insolazione, può permanere neve anche a primavera.

Dall'estate 2018 la testa di Comagna ha il suo "Libro di Vetta" conservato in una nicchia ricavata nella parte posteriore del basamento della croce, accessibile facendo scorrere lo sportello che chiude la nicchia stessa. Nello stesso anno è stata ricavata una nicchia nella parte anteriore per posizionare una piccola statua della Madonna.

ITINERARIO CIRCOLARE COLLE DE JOUX-TESTA COMAGNA-COLLE TZECORE (sent. 1b-5-s.n., tracciato GPS Nà 03 e 35, lunghezza percorso = 9,4 Km)

La partenza avviene dal Colle de Jouz, ove troviamo segnato il sentiero 1B che in realtà inizia come una ampia strada sterrata (collegamento che percorreremo nel ritorno da Sommarese), evidenziato da un segnale su palina gialla all'ingresso del parcheggio posto proprio sul colle, poco prima che il terreno inizi a declinare verso S. Vincent. Ci immettiamo sulla sterrata (o volendo nel bosco direttamente dal parcheggio seguendo la direzione indicata dalla strada) sino alla prima curva a destra dove abbandoniamo la strada e ci inoltriamo sotto gli alberi spostandoci un po' verso sinistra (verso Brusson) cercando di rintracciare una traccia non proprio evidente. Questo bivio (waypoint traccia, a pochi minuti dalla strada asfaltata) non è segnato in nessun modo. Ben presto il sentiero diviene evidente e comincia a salire lievemente e poi più ripido per avvicinarsi alle propaggini della Testa di Comagna e superano alcuni saliscendi. Dopo una svolta a sinistra ed un passaggio in prossimità di una parete rocciosa nascosta fra gli abeti, si arriva ad un canalone ripido dove scorre un ruscello (almeno nel periodo primaverile) e si ha una vista verso Brusson (ruscello, ore 0.25 dalla partenza). Il sentiero si fa ancora più ripido e più stretto, salendo con alcuni tornanti e spostandosi sempre più verso Brusson. In questa zona il mio tracciato gps (n° 35 del 2 giugno 2009) non è molto preciso causa la cattiva ricezione del segnale sotto il bosco fitto. Si passa il mio waypoint pano1 che corrisponde ad un punto panoramico verso l'alta Valle d'Ayas e, dopo una svolta decisa verso sinistra e l'attraversamento di un tratto un poco più aperto (all'incirca corrispondente ai waypoint 104 e 105), si comincia ad intravedere fra gli albero l'azzurro del cielo, sino ad una salita verso quello che è un vero e proprio belvedere verso la conca di Brusson, raggiunto a circa 1 ora dalla partenza (pano2, punto panoramico, a mt. 2005, ore 1 dal Col de Joux). Da qua abbiamo un'ampia vista sulla Valle d'Ayas e, nelle giornate limpide, a sinistra del Grand Tournalin appare il M. Cervino.

Il sentiero riprende staccandosi dalla cresta e sale ripido nel bosco sino ad un bivio (bivio1, ore1.05 dalla partenza), distante pochi minuti dalla cresta precedentemente citata, ove ci si congiunge con un sentiero ormai poco utilizzato che sale da Sommarese (un tempo numerato come 5, ora il numero è cancellato) che incontreremo sulla poderale durante il ritorno. Poco dopo il bosco comincia a diradarsi e cominciamo a volgere lo sguardo sul versante verso la Valle Centrale nella zona di Montjovet e verso il Colle Tzecore che apparirà a poco a poco ed il più lontano Col d'Arlaz. Ci troviamo sulla cresta vera e propria della Testa Comagna (la parte a nord della vetta) che appare poi come una serie di gobbe sino alla croce di vetta. Il sentiero sempre evidente raggiunge un pilastrino di pietra di segnalazione (pilastrino, ore 0.15 dal bivio1, ore 1.15 totali) e poi la croce di vetta (mt. 2091, ore 1.25-1.30 totali). Il panorama è ottimo soprattutto vero le Dame di Challand e la valle centrale, un po' nascosta dagli alberi invece l'alta valle d'Ayas, più visibile dal già citato "belvedere" e dalle zone più aperte della cresta sud.

Da questo punto la strada è in discesa (in realtà dovremo poi risalire leggermente, come vedremo). Come già illustrato nell'itinerario EC03 - Testa Comagna da Challand S.A. il sentiero (che diviene poi la traccia della pista forestale che sale da Arbaz) segue la cresta sud della montagna, attraversa un grande prato e zone di larici ed abeti radi (devastati anni fa da un incendio e poi rimboschite) sino ad un bivio poco apparente (anche questo non individuato da segnali, bivio3, ore 0.15 dalla vetta, ore 1.45 dalla partenza) dal quale svoltando a sx si scende verso Pra Moton ed Arbaz. Proseguendo a destra lungo una sottile traccia che sale leggermente per un centinaio di metri e poi svolta sul versante della valle centrale (cresta), si scende vero il Colle Tzecore. La discesa avviene nel bosco di larici ed abeti senza problemi (con l'accortezza di non scivolare su pigne, sassi e radici nel caso di bagnato), su sentiero sempre evidente e tracciato pressoché rettilineo sino ad una curva a sinistra che ci porta ai grandi prati del Colle Tzecore dietro ad una casa bianca. Un segnale su palina con la numerazione 5 indica il sentiero che scende verso Sommarese (bivio4, a 1624 mt, ore 0.50 dal bivio per Arbaz, 1.05 dalla vetta, ore 2.35 dalla partenza). Volendo si può deviare per Sommarese direttamente su questo sentiero. Con tracciato leggermente più lungo, seguendo tracce di strada poderale fra i prati, si raggiunge invece il vicino Colle Tzecore in corrispondenza della fontana di legno (Zecore, ore 0.10 da bivio4, 2.45 dalla partenza).

L'ultimo tratto del nostro viaggio ha inizio alla destra del nostro punto di arrivo nel piazzale della fontana, appena al di sotto della scarpata, a valle del tavolo da picnic in legno massiccio, dove inizia un sentiero che scendendo a mezzacosta, permette di tagliare i tornanti della strada asfaltata. La si ritrova infatti dopo pochi minuti in corrispondenza del waypoint strada, poco prima dell'altro sentiero (S5), ovvero il n° 5 già visto, individuato da un segnale su palina. Si attraversa il villaggio di Sommarese sino ad un parcheggio a monte del quale sale una strada che dopo il primo tratto diviene un sentiero lastricato e in due rampe porta alla sterrata dalla quale eravamo partiti (Sommar, ore  0.15 dal Colle Tzecore, ore 3 dal Colle de Joux).

La strada è un percorso panoramico sulla valle centrale, almeno prima di inoltrarsi fra gli alberi, in leggera salita. Poco dopo aver lasciato il villaggio, si incontra un vecchio sentiero (ex-S5) che sale dalla cappella, in corrispondenza di un segnale su palina che riportava un n° 5, nel 2009 cancellato dalle intemperie, che si ricongiunge al bivio1 già visto in fase di salita. Si prosegue seguendo le curve di livello del terreno e in leggera salita sino ad una coppia di croci lignee (croce, ore 0.15 da Sommarese, ore 3.15 dalla partenza), una terza a bordo strada si incontra poco più avanti. La strada diviene pianeggiante e si inoltra nel bosco di abeti, lasciando sulla destra una pista forestale tagliafuoco (pistatagli), chiusa da recinzione e cancello. Incontriamo ancora un punto panoramico su S. Vincent (pano3, ore 0.10 dalla coppia di croci) ed un bivio della strada ove svoltando verso sinistra si raggiunge il punto di partenza inferiore degli impianti da sci (bivio5, ore 0.15 da pano3, ore 3.40 totali). Seguiamo la strada che attraversa le piste da sci (piste) e aggira alcuni contrafforti della montagna con viste sul M. Zerbion e sul laghetto a fianco le seggiovie, per poi ricongiungersi al breve tratto già percorso in fase di salita e chiudere l'anello al parcheggio del Colle de Joux (ore 4 totali).

ITINERARI ALTERNATIVI

Come si vede dalla mia mappa, la zona è ricca di sentieri che possono essere collegati in vari modi e l'itinerario qua trattato è solo uno di questi. Per gli itinerari con partenza dal comune di Challand S.A. (da Arbaz o dal Colle Tzecore, qua punto di passaggio in fase di discesa) e per la descrizione del sentiero da Testa Comagna a Sommarese,  vedere l'escursione EC03 - Testa Comagna da Challand Saint Anselme.

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