Escursione
EB05
Laghi di Palasina Valle di
Ayas

Lago della Battaglia (17 agosto 2007)

Lago della Battaglia (17 agosto 2007), sullo sfondo la Punta Valfredda.



Ultimo aggiornamento della pagina: 24-06-2014

Partenza: Brusson - Parcheggio Fraz. Estoul (mt. 1850)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: giugno/settembre
Segnavia: 5-5A-4 (nuovo segnavia), 3B-3C-105-5F (la segnaletica è in fase di rifacimento, estate 2007)
Dislivello: 820 (da Estoul a Colle Palasina) più alcuni saliscendi
Tempi percorrenza: circa 6.50-7 ore percorso completo con ritorno a Estoul (in parte circolare)
Acqua: Alpe Chavanne, Alpe Palasina (se abitata nel periodo estivo), sorgente a quota 2182 (sorge1), sorgente a quota 2300 (sorge2), Rif. Arp (Rifarp), ruscelli vari (attenzione alla presenza di bestiame).
Note: il percorso non presenta difficoltà particolari, al più qualche tratto ripido o esposto (indicato EE sulla cartellonistica locale), la difficoltà viene indicata come E+ per questi motivi e perché l'itinerario qua descritto (se percorso interamente) è lungo circa 17 km.
Precauzioni particolari: fare attenzione nel tratto esposto fra il Colletto di Bringuez e il Lago Lungo e nei tratti esposti di cresta al Lago Coliou e Colle Palasina, qualche tratto ripido.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking
Tracciato GPS: tracciato 16 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 16-1, tracciato 16-2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

La zona dei Laghi di Palasina è molto frequentata poiché offre una grande vastità di specchi d'acqua ossia i Laghi di Palasina veri e propri ed altri nella zona, come il Lago Litteran, il Lago di Bringuez, i Laghi di Estoul ed i Laghi di Valfredda, oltre alla presenza di un rifugio che funge da punto di appoggio (Rifugio Arp), e alcune cime interessanti dal punto di vista escursionistico (Corno Bussola, M. Bieteron, Corno Vitello, Punta Valnera, Punta Valfredda, Punta del Lago). Sono possibili diversi percorsi che collegano i vari valloni della zona (anche con S. Jacques tramite il Vallone di Mascognaz, accessibile dal Colle Palasina). L'itinerario qua illustrato è stato studiato per collegare in un percorso unitario praticamente tutti i Laghi di Palasina ed alcuni punti panoramici quali il Colletto di Bringuez (attraverso il quale si domina dall'alto il lago omonimo) ed il Colle Palasina (attraverso il quale si domina il Vallone di Mascognaz), con sosta durante il ritorno al Rifugio Arp (soluzione che a me piace anche per il classico caffè con crostata o birra post-escursione). Per la sua lunghezza, anche se non presenta particolari difficoltà, è comunque richiesto un certo allenamento, per questo motivo e per alcuni tratti ove occore una maggior attenzione per il terreno più friabile (indicati anche come EE nella segnaletica in loco) la difficoltà viene considerata qua come E+. Ovviamenta ciascuno potrà variarlo come crede abbreviandolo saltando alcune tappe, o addirittura allungandolo, ad esempio scendendo al Lago di Bringuez dal Colletto, o rientrando ad Estoul per i Laghi di Estoul, dopo avere salito dal rifugio il colletto alla base della Punta Valnera.

ITINERARIO (sent. 5-6-5F-4-3B-3C-3D-105, tracciato GPS n° 12)

Dal parcheggio situato in località Estoul, dopo le case, si prende la poderale che parte in prossimità dello stesso e sale verso gli impianti sciistici. La prima parte del percorso, fino al bivio5 (bivio per il Rif. Arp, sentiero 5F) è la stessa dell'escursione EB03 - Lago Litteran, Rif. Arp e qua la riassumo brevemente. Subito sopra il parcheggio la poderale si biforca (bivio1), si svolta a destra e si raggiunge un secondo bivio (bivio2) dove è possibile prendere entrambi i percorsi: a destra si segue la poderale che compie un'ampia curva e interseca il sentiero per i Laghi di estoul in s13-6a, a sinistra occorre seguire la poderale sino a che si individua il vecchio sentiero che sale ripido (muretti in pietra) e dal quale in s13 si stacca il sentiero per i laghi di Estoul (numero 13 vecchio, in verde su una pietra che era stata raddrizzata e nel sett. 2007 era in pezzi) e si raggiunge comunque la poderale in corrispondenza del waypoint poderale. Nel tracciato gps trovate entrambi i percorsi. La poderale sale offrendo viste panoramiche sulla valle, supera un paio di tornanti, passa sotto la seggiovia (numero dei sentieri sul pilone) e raggiunge le baite restaurate di Chavanne (Chavanne, mt. 2105, fontana sotto la strada presso l'ultima baita). Poco più avanti ci si immette nel vallone, la strada si biforca in corrispondenza del bivio per il Lago di Bringuez (bivio3, 2109 mt. a circa 0.45 ore da Estoul). Dopo un paio di tornanti la strada si fa pressochè pianeggiante, supera il bivio per il Lago Litteran (bivio4, mt. 2168), supera una piccola sorgente posta sul fianco destro della strada (sorge1) e prosegue pressochè rettilinea fino al già nominato bivio per il Rif. Arp (bivio 5, mt.2237 a circa ore 1.15 da Estoul).

Svoltiamo a sinistra e prendiamo le tracce di sentiero che salgono più dirette senza seguire necessariamente la strada poderale, che si sposta a destra a toccare vari alpeggi. Il sentiero taglia un primo tornante (pod1), si segue per poco la poderale, si taglia un secondo tornante sino a  pod2 dove si riprende il sentiero che sale deciso puntando in direzione della baita lunga dell'Alpe Palasina, riconoscibile poiché appare a "capanna" , punto di riferimento anche per il ritorno (poichè esiste un'altra baita denominata Alpe Palasina più a valle identificheremo questa come Alpe Palasina Superiore). Si supera una piccola sorgente (sorge2), meglio non prendere acqua poiché in una zona di pascolo e spesso concimata, e dopo aver salito un roccione, svolta a sinistra quasi pianeggiante per raggiungere nuovamente la poderale in corrispondenza di una baita fiancheggiante la strada (Chavanne, mt. 2350, nota: non è un errore, vi sono due alpeggi con lo stesso nome in questa zona, Chavanne in patois significa "casa"). Si segue la poderale per lasciarla poco dopo (pod3), si taglia un ruscello, in questa zona vi è anche un numero 4 su un sasso recentemente dipinto e si raggiunge l'Alpe Palasina Superiore (apalasina, mt. 2438 a ore 0.30 dal bivio5, ore 1.45 da Estoul). Lasciando a destra la bella baita si ritrova la poderale dietro essa, la si segue oppure si segue il sentiero che si tiene leggermente più alto (nel tracciato gps trovate entrambi i percorsi). La poderale termina in corrispondenza di un'ultima baita (vari numeri dipinti su un sasso), parte un sentiero che si ricongiunge comunque con quello originale poco sopra e risale il valloncello seguendo l'emissario del Lago della Battaglia che si raggiunge in corrispondenza di un ponticello in pietra, costruito nel 2006 (Lgbatt, mt. 2491 a ore 2 da Estoul, circa ore 0.30 da Alpe Palasina).

Seguiamo il perimetro del lago dal lato sinistro (verso sud), che con percorso pressochè pianeggiante ci porta all'altra estremità dove, all'incirca in corrispondenza di una pietra riportante il numero 3B (s3b, mt. 2515), il sentiero inizia a salire verso il Colletto di Bringuez, prima in modo lieve, raggiunge un falsopiano da cui si vede anche il Lago Pocia, poi sale deciso nell'ultimo tratto sino al Colletto di Bringuez che appare visibile per la presenza di una palina di segnali (colbrg, mt. 2660 a ore 0.50 dal ponte in pietra, ore 2.55 totali). La vista dal Colletto è oltra che sui Laghi di Palasina, anche sul Lago di Bringuez dall'altro lato, sul quale strapiomba, e sulle cime della zona. Volendo scendere al Lago di Bringuez, occorre prevedere almeno 25-30 minuti e considerare che il tratto è a dir poco scosceso, in parte su terreno friabile (difficoltà EE), e poi almeno 40 minuti per risalire (tempi indicativi).

Per collegarci con il Lago Lungo occorre prendere il sentiero a dx guardando verso il Lago di Bringuez), che prosegue perlopiù pianeggiante, poi sale leggermente sino a circa mt. 2680 in corrispondenza di un pietrone panoramico. Questo percorso (sempre numerato 3B), è molto esposto ma non presenta difficoltà (a meno che qualcuno non soffra di vertigini) a parte qualche tratto in cui le piogge possono averlo eroso leggermente e la presenza di sabbietta. Dopo il roccione panoramico ed alcuni saliscendi, torna a scendere, supera un avvallamento e piega a sinistra, raggiungendo il sentiero che sale dal lago Pocia e si biforca nel bivio3c-3b (mt. 2664, a 0.15 dal Colletto di Bringuez, ore 3.10 totali). Il sentiero 3C prosegue per il Corno Bussola, che verrà trattato in una prossima escursione. Poco distante troviamo il Lago Lungo (Lglung, mt. 2648 al suo emissario).

Sulla destra il sentiero scende verso il Lago Pocia (e poi prosegue per il Lago della Battaglia), in modo abbastanza ripido (indicato EE sulla cartellonistica, io lo considero E+), da percorrere con cautela sempre per il rischio di scivolare sulla sabbietta. Il Lago Pocia si raggiunge in un pianoro, è un lago più aquitrinoso e meno profondo degli altri (Lgpoci, in corrispondenza delle due isolette poste dal lato del sentiero, mt. 2520 a circa ore 0.15 in discesa dal Lago Lungo, ore 3.25 totali). La traccia di sentiero (meno visibile sull'erba) porta a superare una collinetta e prosegue per il Lago della Battaglia. Poco dopo la collinetta alcuni ometti individuano una traccia che porta a sinistra (bivio6), traccia poco evidente ma basta spostarsi a superare una salita per vedere un altro sentiero che sale da destra (sempre da Lago della Battaglia, lo percorreremo in discesa) e sale verso sinistra. In corrispondenza di una pietra compare il numero 105 (bivio7, mt. 2540 a pochi minuti dal precedente). Il percorso sale e si fa ripido passando a breve distanza da una parete rocciosa, compare il numero 4 su di una roccia, e dopo un paio di tornanti raggiunge il Lago Coliou (o di Palasina poiché posto sotto il colle omonimo, Lgcoli, mt. 2598, a 0.25 dal Lago Pocia, ore 3.50 da Estoul). Nota: il 17-08-2007 in questo tratto vi era un cartello giallo appoggiato su un masso (senza palina) riportante l'indicazione "Colle di Palasina - ore 1.20". Se la direzione è giusta il tempo indicato è esagerato poichè il colle si trova, in quel punto, a circa 20 minuti di cammino. In seguito del segnale non ve ne era più traccia.

All'arrivo al Lago Coliou il sentiero si biforca, un ramo (dx) scende al lago, un altro (sx) sale verso il Colle di Palasia e la Punta del Lago (collegata da una traccia di recente realizzazione con il Corno Bussola). Volendo ampliare il proprio panorama è consigliabile raggiungere la cresta posta sul lato destro (cresta1, ma la posizione più panoramica è una roccia piatta rivolta verso il Lago Pocia), seguendo le tracce di sentiero e poi salire anche al Colle Palasina seguendo il sentiero sulla sinistra (Colpal, mt.2669, a circa 10-15 minuti da Lago Coliou, waipoint battuto in corrispondenza di una pietra-ometto, non della palina) e proseguire oltre il colle per il sentiero 3D a sinistra (quello a destra scende verso Mascognaz) a mezzacosta sino ad un'altra cresta (cresta2, a circa 10 minuti dal Colle Palasina, ore 4.25 contando anche la disgressione alla cresta1), posizione da cui si gode un bel panorama sulla catena del M. Rosa e sul vallone di Mascognaz, il cui villaggio appare in lontananza, oltre che sul Corno Vitello e sulla zona del Lago Perrin. Il sentiero 3D, dalla cresta2, prosegue per la sovrastante Punta del Lago ed eventualmente per il Corno Bussola.

ATTENZIONE: le posizioni su queste due creste (cresta1 e cresta2) sono panoramiche ma anche molto esposte, in pratica appena termina la roccia piatta a livello del terreno su cui si passeggia tranquillamente c'è un salto nel vuoto, senza che il terreno degradi neppure un poco verso esso,  di almeno 100-200 mt, un vero e proprio precipizio, sconsigliato quindi a chi soffre di vertigini o ha paura del vuoto (ATTENZIONE AI BAMBINI !!).

Abbiamo raggiunto il punto più lontano ed elevato del nostro itinerario. Da qua possiamo considerarci sulla via del ritorno, anche se vi sono ancora alcune tappe. Come già detto il percorso può comunque essere abbreviato, ad esempio saltando la salita al Lago Coliou o la salita al Colle Palasina e, nel ritorno, il passaggio per il Rifugio Arp.

RIENTRO

Si ritorna velocemente al Lago Coliou (circa 10 minuti dal Colle Palasina) e si scende fino al pianoro dove il sentiero che sale dal Lago della Battaglia viene ad intersecarsi col raccordo proveniente dal Lago Pocia (ossia in corrispondenza del waypoint bivio7, fare attenzione al sentiero ripido). Non è necessario tornare verso il Lago Pocia, dal quale comunque un sentiero porta al Lago Verde ed al Lago della Battaglia, poiché proseguendo secondo la pendenza si scende direttamente attraverso un canalino (altro tratto ripido) verso i suddetti laghi sino ad arrivare al Lago Verde che resta a sinistra di un ponticello di legno (waypoint Lgverd, mt. 2504 a circa ore 0.25 dal Colle Palasina, ore 4.50 totali) sull'emissario del lago, il quale si riversa nel Lago della Battaglia distante solo pochi metri. Si costeggia il lago della Battaglia dal versante nord (sulla riva opposta cioè a quella dove eravamo passati all'andata) sino al ponticello in pietra sull'emissario del lago stesso (Lgbatt, mt 2491 a circa 5 minuti dal Lago Verde). In questo modo abbiamo chiuso l'anello attorno ai Laghi di Palasina.

Ci si immette ora sul sentiero che scende lungo il ruscello, già percorso durante la salita, per poi eventualmente prendere la strada poderale che corre accanto ad esso, sino all'Alpe Palasina Superiore, ove diverge e si sposta a sinistra della stessa (apalasina, mt. 2438, circa 15 minuti dal Lago Verde e ore 5.05 totali). Volendo saltare il passaggio dal Rifugio Arp basta scendere seguendo il sentiero 4 che inizia oltre ad essa, passando alla destra del fabbricato (numero sulla vasca in cemento della fontana dinanzi alla baita, ossia verso di noi). Per trasferirci al Rif. Arp occorre invece seguire la poderale che devia verso sinistra e, dopo alcune curve, raggiunge un'altra baita, indicata sulle carte sempre come facente parte dell'Alpe Palasina (potremmo definirla Alpe Palasina Inferiore), in corrispondenza della quale una serie di segnali su palina individua il bivio8 (mt. 2418, a 20 minuti dal Lago Verde, ore 5.10 totali). Poiché abbiamo percorso i tratti di sentiero, all'andata non ci eravamo passati. Svoltando a dx e passando dietro le baite dell'alpeggio non faremmo che ritornare di nuovo sul percorso dell'andata. Noi, invece, svoltiamo a sx (sentiero 5) seguendo un altro tratto di poderale molto inerbato che aggira una valletta (dove a volte ho fotografato delle marmotte) e raggiunge il rudere di una baita crollata (rudere, mt. 2415 a pochi minuti dal bivio8). Qua termina la poderale e inizia un sentiero a mezzacosta che sale leggermente e, compiendo un'ampia curva, raggiunge prima una cascata e poi il Rifugio Arp (Rifarp, mt. 2440 a circa 20 minuti dal bivio8, ore 5.30 totali). A questo punto avete percorso circa 12 Km.

Il rientro dal Rifugio Arp non presenta problemi (maggiori dettagli nella descrizione dell'escursione EB03 al Rifugio Arp), si scende la poderale dinanzi al rifugio per collegarsi al percorso di salita in corrispondenza del bivio5 (questo tratto è numerato 5F in alcune carte mentre sul terreno è presente un numero 5D), dopodiché seguendo la poderale già percorsa all'andata si raggiunge il parcheggio di Estoul in circa ore 1.20 dal rifugio (ore 6.50-7 totali, con un percorso complessivo di circa 17 Km se avete fatto tutte le tappe qua riportate). E' tuttavia possibile una variante che utilizza tratti del vecchio sentiero (vedere descrizione escursione EB03).

PICCOLA VARIANTE: l'ultimo tratto del sentiero prima del Lago della Battaglia, appena oltre l'ultima baita, si trova sulla destra orografica (sinistra salendo) di un valloncello stretto percorso dall'emissario dei laghi che a inizio stagione può ancora essere sede di nevai residui, perlomeno sul lato meno soleggiato, che è appunto dove si sviluppa il sentiero n°4-105. Per evitare questi nevai, soprattutto quando tendono ancora a coprire il ruscello (si vede nella foto una traccia presumibilmente risalente a quando c'era più neve), in salita ma soprattutto in discesa e quando il sole comincia a rendere molle la neve, è consigliabile una piccola e facile variante: anzichè salire lungo il sentiero più alto della sterrata, si segue la sterrata sino all'ultima baita, poi alle spalle di questa si cerca una traccia poco visibile (o si sale per prati) che si alza con un ampio tornante sino al promontorio roccioso retrostante la baita e poi si immette nel valloncello tenendosi sulla sinistra orografica (destra salendo) avvicinandosi a mezzacosta al ruscello. Il percorso non è particolarmente problematico ma la traccia è poco visibile e fuoriesce all'altezza del ponte in pietra che precede il Lago della Battaglia. Questo tratto di sentiero è più soleggiato e può rivelarsi libero dalla neve anche quando dall'altro lato permangono nevai residui. Dal Lago in fase di discesa occorre tenersi invece appena sopra al ruscello sulla sinistra orografica senza oltrepassarlo, cercare la traccia che raggiunge una piccola gobba rocciosa e sconnessa e, dopo questa seguire il corso del ruscello allontanandosi sempre più da esso verso mobidi pendii alle spalle del promontorio roccioso, dopo un'ampio tornante a sinistra la traccia raggiunge la baita sul resto. Ricordarsi in ogni caso a inizio stagione che per lo scioglimento della neve tutti i ruscelli della zona si trovano ingrossati e non sempre sono facili da superare.

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