Escursione
EB03
Lago Litteran (mt. 2230)
Rifugio Arp (mt. 2440)
Valle di
Ayas

Lago Litteran e M. Bieteron in condizioni invernali (23 maggio 2004)

Lago Litteran e M. Bieteron in condizioni invernali (23 maggio 2004)



Ultimo aggiornamento della pagina: 23-06-2009

Partenza: Brusson - Parcheggio Fraz. Estoul (mt. 1850)
Difficoltà: T (fino a Lago Litteran) / E (fino a Rif. Arp.) / E+ (variante dirientro)
Periodo consigliato: giugno/ottobre
Segnavia:  5 - 5f
Dislivello: mt. 380 da Estoul-parcheggio fino al Lago Litteran, mt. 590 da Estoul-parcheggio fino al Rif. Arp.
Tempi percorrenza: da parcheggio Estoul a Lago Litteran ore 1.05 (1.15 fino ad Alpe Litteran), da Estoul a Rif. Arp ore 2.20 con salita e discesa ad Alpe Litteran (sent. 5f), da Estoul a Rif. Arp senza passare al Lago Litteran ed all'Alpe Litteran ore 1.45 (sent. 5F). Discesa da Rif. Arp ad Estoul ore 1.20 (sent. 5f). Da Estoul al Rif. Arp (senza passare dal Lago Litteran) ore 2.10 seguendo il sent. 5 (A. Palasina) anzichè il 5F.
Acqua: partenza (abitato di Estoul), Chavanne, Alpe Litteran, Rif. Arp
Note: possibile collegamenti con Laghi di Palasina, Corno Bussola, Corno Vitello, Laghi di Estoul, Laghi di Valfredda, Lago di Bringuez, M. Bieteron, Vallone di Mascognaz, Punta del Lago
Precauzioni particolari: nessuna. In caso di salita invernale le zone della poderale del Lago Litteran possono rivelarsi insidiose per la pendenza nel tratto sommitale. Occorre considerare che se gli impianti sciistici sono aperti non si possono attraversare le piste (ovvero seguire il percorso della poderale). Nel caso di neve è preferibile evitare il tracciato 5F e seguire il 5 per l'Alpe Palasina (vedi variante di salita)
Equipaggiamento particolare: nessuno.
Tracciato GPS: tracciato 04 (realizzato durante la salita alla Punta Valfredda, comprende tratto del tracciato 08 fino ad A. Litteran), tracciato 08 (tratto da Estoul a A. Litteran, comprensivo di salita all'anticima del M. Bieteron), tracciato 25 (comprende il vecchio sentiero e tratti fuori sentiero, vedi variante di rientro), tracciato 37 (salita sent. 5 e discesa sent. 5F e fuori sentiero). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
parte1, tracciato 08: clicca qui , tracciato 25: clicca qui, tracciato 37: clicca qui.   
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Questa escursione è in pratica il tracciato di avvicinamento al Rifugio Arp, moderna struttura situata nella zona dei Laghi di Palasina (e di altri laghi minori) che si presta ad essere base di appoggio per diverse escursioni e piccoli trekking di due-tre giorni. La zona è molto interessante per l'escursionista ma la vastità di strade sterrate realizzate (oggi chiamate anche a volte "sentieri trattorabili" con un abile ma discutibile gioco linguistico) ne ha sminuito parecchio la bellezza e reso la zona anche luogo di ritrovo per chiassosi escursionisti improvvisati, soprattutto nei periodi di massimo affollamento turistico. E' completata con la deviazione per il piccolo Lago Litteran, che spesso viene trascurato nella salita diretta a Palasina o considerata meta di brevi escursioni di avvicinamento alla montagna. Si è quindi assegnato il grado di difficoltà T alla semplice escursione a questo lago (ed eventualmente al sovrastante alpeggio), mentre il grado E viene riservato all'escursione completa fino al rifugio.

Si ricorda inoltre che l'alpeggio del Litteran è punto di partenza per la salita al M. Bieteron, enorme "panettone" ben visibile dal fondovalle che sovrasta il castello di Graines, salita quest'ultima di tipo EE in quanto, superata l'anticima che si raggiunge con una faticosa (ma che comunque non presenta particolari rischi) salita su prato di erbe oline, ci si trova davanti ad una cresta "aerea" che richiede una certa attenzione ed assoluta assenza di vertigini. Attualmente (09-07-2007) la salita al M. Bieteron non compare in questo sito ma in data 08 luglio 2007, durante la terza escursione "sociale" del Forum Around Ayas, si è raggiunta l'anticima per essere poi costretti a tornare a valle causa il maltempo. Poichè la vetta non è stata raggiunta non la si è inserita come escursione, rimandando la realizzazione della pagina ad essa dedicata al seguito di un più fortunato tentativo. Si è comunque lasciato il tracciato fino all'anticima nel file e nell'immagine del tracciato 08 (salita in gran parte avvenuta senza seguire una traccia precisa, su prato di elevata pendenza fino al raggiungimento di un ometto in cresta e poi seguendo la cresta fino all'anticima, in circa 40 minuti dall'Alpe Litteran). Per coerenza col tracciato 04 si sono conservati i nomi dei waypoint anche se alcuni (in particolare i bivi) sono stati ribattuti e presentano coordinate leggermente differenti. Notare che nel tracciato 08 si è seguita la poderale dal bivio 3 (svoltando a dx) al waipoint poderale mentre nel tracciato 04 si era seguito il vecchio sentiero (svoltando a sx al bivio3).

Ricordo inoltre a chi volesse effettuare una escursione in condizioni invernali (come quella compiuta dal sottoscritto nel maggio 2004) che se il versante verso Estoul, più soleggiato, è libero da neve, può capitare che svoltando nel vallone ci si trovi ancora in condizioni di innevamento e soprattutto il tratto finale di salita verso il Lago, per la sua ripidità e la mancata esposizione ai raggi solari fino ad ora tarda, può essere ghiacciato con conseguente necessità di ramponi o di gradinare nel ghiaccio con lo scarpone. Noi infatti quella volta preferimmo tornare a valle, saliti i prati verso l'alpeggio, scendendo dal versante verso Estoul, libero da neve, lungo la traccia degli impianti sciistici fino alla poderale. Inoltre occorre ricordare che nel periodo di apertura degli impianti NON è possibile attraversare le piste (ossia seguire il percorso della poderale verso le Case Palasina in quanto esse la attraversano), sia per ovvi motivi di sicurezza per noi escursionisti sia perché la legge sulla sicurezza dello sci lo vieta espressamente. Occorrerà salire fino alla sommità degli impianti stessi (ovvero nei pressi dell'alpeggio) per aggirarli dal versante verso Estoul e scendere al lago dall'alto.

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Arp e relativa galleria fotografica.

ITINERARIO (Sent. 5-5F-6, tracciato GPS n° 04)

Dal parcheggio sovrastante la strada asfaltata poco dopo le case di Estoul si segue il primo tratto di poderale, superano una bella casa ristrutturata poco sopra il parcheggio stesso, sino ad un primo bivio (bivio1) dove teniamo a destra e poi ad un secondo (bivio2, ore 0.10 dal parcheggio): a sinistra la poderale raggiunge le case dell'Alpe Fenilietta, a destra compie un'ampia curva spostandosi in direzione dei Laghi di Estoul per poi piegare a sinistra verso le case di Chammonere. Si possono prendere entrambe le strade (a dx il percorso è più lungo di 10-15 minuti). A sinistra, quando il percorso punta decisamente in direzione delle case di Fenilietta e ci si trova in una radura (bivio3), seguire una ripida salita con tracce di sentiero e recenti disboscamenti (giugno 2007), ovvero quello che esisteva prima della costruzione della strada nel 1990, affiancato da muretti che taglia l'ampio curvone di cui si è detto fino a ricongiungersi con la poderale poco prima delle case abbandonate di Chammonere che appaiono sulla sinistra alla sommità del pascolo. A metà circa della salita si stacca a destra un sentiero poco segnalato (vi é un indicazione vecchia dipinta in verde su pietra al suolo col n° 13, waypoint S13) e un po' nascosto che non è altro che il percorso 6a-6b per i Laghi di Estuol (anche questo può essere rintracciato più in alto nel punto dove interseca la poderale). 

Tornati sulla poderale, si superano le case di Chammonere, dopodiché si sale per un paio di tornanti (intersecati da tracce che spesso gli escursionisti attraversano favorendo l'erosione del terreno da parte delle acque) e tralasciate alcune baite sparse, si passa sotto i cavi degli impianti sciistici giungendo così alle case di Chavannes (ore 0.40, mt. 2094, fontana presso l'ultima baita). Dopo questo gruppo di baite, il sentiero che punta in direzione della zona del Lago di Bringuez e della Punta Guà torna a svoltare verso destra, supera di nuovo un paio di tornanti e si immette nel vallone vero e proprio. Si incontra un altro bivio (bivio3, ore 0.45 dalla partenza) dove a sx la poderale scende ad attraversare il torrente per portarsi all'Alpe Lavassey e ricollegarsi al sentiero per il Lago di Bringuez. Dopodiché il percorso diviene pressoché rettilineo a seguire a mezzacosta tutto il vallone fino al bivio Palasina/Arp. Il tracciato del vecchio sentiero (rinvenibile ancora in parte dall'alto) scendeva invece verso il torrente per poi risalire ripido dal versante opposto in direzione dell'Alpe Palasina.

Poco più avanti troviamo un'altra biforcazione (bivio 4, sentieri 5/6C), ben segnalata, dove se vogliamo salire al Lago Litteran dobbiamo svoltare a destra (ore 0.45 dalla partenza). Il percorso si fa più ripido e fra gli alberi appaiono in lontananza il Rifugio e gli alpeggi della zona di Palasina. Il lago si raggiunge in circa 10 minuti dal bivio (0.55 da Estoul) e seguendo sempre la poderale in altri 10 minuti arriviamo anche all'Alpeggio poco sovrastante. Per scendere occorre tornare per la strada già percorsa durante la salita in quanto, spostandosi all'estremità del lago in direzione del rifugio, arriviamo a dominare la strada dall'alto con una bella vista panoramica ma le pareti sono alquanto ripide e scoscese. Prevedere circa 10-15 minuti per tornare al bivio 4.

Dal bivio 5/6C in ogni caso non serve altro che seguire il percorso della poderale che con modesta pendenza ci porta verso un ennesimo bivio (bivio 5, ore 0.15 dal bivio per il Litteran, 0.55 da Estoul senza salire al Litteran), sempre ben segnalato, dove a sx il percorso diviene 3c per i Laghi di Palasina (poderale e sentiero che ne taglia i tornanti). Prendiamo la strada verso destra (sent. 5F), che attraversa un'ampia conca verdeggiante e pressoché pianeggiante, per poi iniziare a salire in modo sempre più ripido sino a che si alza bruscamente e aggira la conca dall'alto, tenendosi al di sotto di una parete rocciosa dalla quale spesso scende una cascata d'acqua). Da qua riusciamo ad avere un bel panorama sul vallone e sul gruppo del Corno Bussola, nonché sul Lago Litteran che appare anch'esso. Superata una curva che lo nasconde infine alla vista, si arriva finalmente al rifugio (ore 2.20 compresa la salita e la discesa all'Alpe Litteran, ore 1.45 da Estoul senza deviazione al Litteran, 0.40-0.50 dal bivio per i Laghi di Palasina). Poco distanti dal Rifugio vi sono i Laghi di Valfredda Inferiore (20 minuti da Rif. Arp) e Superiore (30 minuti da Rif. Arp), vedi escursione EB10 - Laghi di Valfredda - Corno Vitello.

VARIANTE DI SALITA, INVERNALE (Sent. 5-5A-6, tracciato GPS n° 37)

Come detto in condizioni di innevamento (vedi foto escursione del 21-06-2009) è preferibile salire al rifugio dal sentiero 5 anzichè dal 5F che attraversa la conca spesso innevata e con pericolo, nei casi più estremi di valanghe, in quanto si trova in una zona più soleggiata, più sgombra dalla neve a fine inverno e meno soggetta a valanghe. Il tracciato gps n° 37, al quale qua si fa riferimento, e che mantiene comunque i noimi degli stessi waypoint già considerati nei precedenti tracciati in zona, presenta per la salita questo persorso mentre per la discesa si è voluto seguire l'originale sentier 5F benchè innevato, lungo il percorso della poderale ove visibile e comunque nelle zone d'erba e su neve bassa e ben assestata, in assenza di pericolo, senza accumuli e in una giornata comunque fredda. In ogni caso occorre ricordare che il tratto finale della poderale 5F prima del rifugio, si trova a passare sotto una serie di pareti rocciose scoscese dalla quale, anche a causa dei rigagnoli d'acqua sempre presenti (e in misura maggiore nel momento del disgelo), ogni inverno tendono a franare grossi massi che oltre a renderla difficoltosa da percorrere anche a piedi, rappresentano comunque un pericolo potenziale per gli escursionisti. Ovviamente questa variante può essere seguita in ogni stagione e in entrambi i versi per variare il percorso o compiere un anello attorno alla conca su cui domina il rifugio, ev. collegandosi agli altri itinerari dei Laghi di Palasina.

Dal bivio 5 si svolta lungo la poderale che viene trattata in parte nell'escursione EB05-Laghi di Palasina alla cui descrizione si può fare riferimento, eventualmente senza percorrere in inverno i tratti del vecchio sentiero che ne tagliano i tornanti e senza abbandonarla in direzione della baita isolata dell'Alpe Palasina ben visibile dal basso, come in quel caso. Ci si alza con diversi tornanti, fino alla baita di Chavanne (ore 0.30 dal bivio5, da non confondere con l'Alpe Chavanne incontrata prima del bivio per Bringuez), per poi spostarsi a dx in direzione del rifugio tralasciando la deviazione del vecchio sentiero già menzionata e poi una successiva che porta ad una baita situata alle nostre spalle (segnali su pietra, bivioxbait). Ci si alza ulteriormente sino ad una baita ristrutturata disposta parallela alla valle (una seconda le vediamo poco prima, più in basso) dietro alla quale troviamo il segnale su palina del bivio8 (ore 0.10 da Chavannes, ore 0.40 dal bivio5 Laghi/Arp) E' denominata anch'essa Alpe Palasina, ho segnato il waypoint come bivio8 per non creare confusione con l'altra. Tralasciamo la poderale più marcata che sale sulla sinistra verso i laghi e prendiamo quella più inerbata a destra (sent. 5) che aggira un'ampia conca puntando in direzione del rifugio. La sterrata termina in corrispondenza di una baita diroccata (rudere, 0.10 dal bivio8) e poi diviene sentiero. Dopo una salita supera un ruscello alla base di una cascata (attenzione nel periodo del disgelo) e giunge al rifugio da ovest (ore 0.10 dal rudere, ore 1 dal bivio5 Laghi/Arp). Durata della salita da Estoul per questa via circa ore 2.10.

RIENTRO

Stessa via in circa ore 1.10-1.15. Sono ovviamente possibili percorsi alternativi, come ad esenpio portarsi all'Alpe Palasina seguendo un sentiero che dal rifugio si mantiene pressoché in piano e si congiunge alla poderale dei Laghi in corrispondenza di questo alpeggio, prolungando di 15-20 minuti (per arrivare al Lago della Battaglia dal Rif. Arp prevedere 30 minuti seguendo questo percorso, sentiero 5, e poi la poderale dei laghi verso monte, vedi anche Escursione EB05). Oppure vedere il paragrafo successivo.

VARIANTE DI RIENTRO DAL RIF. ARP (difficoltà E+, sent. 6vecchio-5, tracciato n° 25)

Questa piccola variante, suggerita per la discesa in quanto è stata tracciata scendendo ed è più semplice individuare il percorso (ma può essere percorsa ovviamente anche in fase di salita) consente di effettuare un piccolo anello fra i bivi Arp/Laghi (bivio5) e bivio per Bringuez (bivio3), seguendo un breve tratto fuori sentiero, per prati e tratti del sentiero vecchio, oggi molto poco utilizzato in quanto solitamente si preferisce seguire il percorso della sterrata, che porta a risalire il vallone dal lato opposto rispetto al torrente, passando a fianco ad una stalla a quota 2135 mt. (non è riportato un nome sulle carte) che ben visibile dall'alto della poderale. I tempi di percorrenza sono all'incirca gli stessi del percorso abituale. La zona, poichè poco battuta, è ricca di tane di marmotte. Le immagini della Galleria Fotografica dovrebbero illustrare bene il percorso.

Scesi al bivio5 con la poderale, portarsi sulla traccia di sentiero che va verso i Laghi di Palasina, staccandosi dai tornanti della sterrata, poi lasciarla e piegare verso valle (a Sx) per trovarsi in un avvallamento coperto di erbe olinee e ginepri, fra sassi isolati e vari larici. NON scendere lungo l'avvallamento ma traversarlo per risalire legermente dall'altro lato e proseguire a mezzacosta senza salire o scendere, aggirando le varie gobbe del terreno. Si cammina qua fuori sentiero, su un terreno di scivolose erbe oliine, rododendri e ginepri (attenzione ai buchi che spesso si trovano sotto questi cespugli). Si lasciano sulla sinistra, un gruppo di larici ed un roccione che si erge dal manto erboso, poi il terreno declina in una serie di prati dove sulla sinistra spicca un grosso sasso  isolato (masso, mt. 2204) e poco a destra un piccolo ometto su una pietra (ometto, mt. 2219), oltre il quale sulla destra il vecchio sentiero prosegue per collegarsi ai tratti che portano all'Alpe Palasina (vedi Escursione EB05-Laghi di Palasina) che intersecano in più punti la sterrata. Siamo a circa 15 minuti dal bivio5.

Il sentiero non è ancora evidente ma basta portarsi a valle del masso per ritrovare altri ometti e tracce anche se poco marcate (essenzialmente un solco ormai coperto dal tappeto erboso). Si segue così la traccia indicata dagli ometti che porta il percorso a puntare verso il torrente, in direzione di alcune prese d'acqua per l'irrigazione, poi scende seguendone il corso sino a che non compare dietro un dosso la stalla a quota 2135, nel suo spiazzo erboso (aq2135,  a circa 25 minuti da bivio5). Su un masso, vicino alla baita, spicca un numero 6 nero in campo giallo (benchè sembri dipinto di recente, non compare sulle carte; notare che su alcune carte viene indicato con il n° 6 il sentiero per il Bieteron, questa numerazione dovrebbe essere vecchia).

Nota del 12-7-2010: il nome della baita (o stalla) non compare su nessuna carta ma un simpatico signore di Brusson, conosciuto in zona durante un'escursione, mi diceva che il nome della valletta dove sorge la baita dovrebbe essere "Pian Verde".

Scendere un poco ed attraversare il torrente (torrente), per risalire dall'altro lato e trovarsi dopo pochi metri su un starrata poco usata e coperta dall'erba (visibile dalla poderale sovrastante). Proseguiamo verso valle (percorso pressochè pianeggiante) sino a raggiungere un piazzale di terra dopo il quale la strada diviene più marcata ed in seguito l'altra poderale che scende verso Lavassey e sale verso Bringuez (waypoint bivio 3a, mt.2102 a circa 45 minuti dal bivio5). Il bivio3 è poco lontano, individuabile a Sx dal segnale giallo su palina, lo si raggiunge salendo per un centinaio di metri lungo la sterrata e ci si ricollega al percorso di salita. Viene quindi saltato il bivio per il Lago Litteran (bivio4), per questo motivo la variante viene proposta solo per il rientro dal Rif. Arp.

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