Escursione
EA18
Lago Leichien
(mt. 2286)
Valle di
Ayas

Lago Leichien, sullo sfondo M. Rothorn e Testa Grigia (23 giugno 2012)

Lago Leichien, sullo sfondo M. Rothorn e Testa Grigia (23 giugno 2012)



Ultimo aggiornamento della pagina: 26-06-2012

Partenza: Ayas - Loc. Saint Jacques (mt.1689)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/settembre
Segnavia:  4-4A (sentiero realizzato nel 2007), Alta Via 1, 3F, sentiero senza numerazione. 
Dislivello: 597 mt
Tempi percorrenza: salita ore 1.50, discesa stessa via ore 1.15, discesa per il sent. 3f - sent. non numerato (parallelo al 5) ore 2.15
Acqua: Saint Jacques, portarsi acqua perché nella zona non vi sono ruscelli oltre l'Alpe Nana Inf.
Note: escursione facile che conduce ad un ottimo belvedere su Monte Rosa, alta Valle d'Ayas e Vallone Grand Tournalin, visibile anche il M. Cervino.
Precauzioni particolari: prestare attenzione al traffico veicolare autorizzato e non (jeep, moto da trial, mountain bike) sulle sterrate, tratto ripido da Alpe Nana Inf. al Lago Leichien
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking, scarponi da trekking medio/impegnativo (qualche facile pietraia).
Tracciato GPS: tracciato 81 per il percorso sentiero vecchio/poderale. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 81
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Facile escursione nella zona fra il Vallone del Tournalin e le pendici del M. Facciabella. Il Lago Leichien è poco più di uno stagno ma è situato su un poggio erboso dal quale si gode un'ampio panorama su tutta l'alta Valle d'Ayas, in particolare sul Monte Rosa e sul Vallone del Tournalin, visibile anche il Monte Cervino a lato di Palon di Nanan e M. Croce (la vista si amplia spostandosi dal lago sul prato a sud, ossia verso il Vallone del Pinter). Ampio panorama anche sui Valloni della Forca, del Pinter e, scendendo dal sent. 3f verso Antagnod, sulla media Valle d'Ayas. Il Lago è raggiungibile anche da Mandriou salendo all'Alpe Tchiavanna (vedere anche escursione EA12 - Becca di Nana) e collegandosi (svoltare a destra prima dell'alpeggio) ai percorsi utilizzati qua per compiere un anello, lungo il Ru Curtod. La zona è ricca di rododendri per cui è consigliabile l'escursione a inizio della stagione estiva.

Per la prima parte dell'itinerario si veda anche l'escursione EA08 - Rifugio Grand Tournalin.

Nota: la cartografia esistente (cartacea e digitale commerciale) della zona delle poderali e sentieri a monte di Antagnod e sulle pendici del Facciabella zona Ru Curtod (qua utilizzati per la discesa) è molto incompleta ed imprecisa mentre, alla data odierna (giugno 2012), la cartografia Open Street Map è ben dettagliata.

ITINERARIO (Sent. 4-4A-£f-s.n.-AV1, tracciato GPS n° 81)

La partenza avviene da Saint Jacques (Saint Jacques), dalla piazzetta seguendo il sentiero n° 4- Alta Via 1 (appena oltre il primo ponte dopo la chiesa), oppure dalla zona della segheria, ossia al termine del tratto asfaltato, liberamente percorribile (park), della strada interpoderale per i Valloni del Tournalin e di Curtod (proseguire dopo la cappella sino ad un secondo ponte in corrispondenza di una edicola votiva, svoltare sul ponte e poi salire seguendo la strada verso destra sino alla segheria, altro ponte in legno). Dal sentiero si sale ad alcune case poste poco sopra il torrente (B&B), poi a sinistra a mezzacosta, superando le case di Droles (A Droles)e poi sempre seguendo il sentiero sino all'Alpe Croues (A Croues) in circa 25 minuti. Dalla segheria (park) si sale invece seguendo la sterrata, per svoltare a sinistra al primo bivio della stessa (bivio1, a destra si va nel Vallone di Curtod) e poi in corrispondenza di un tornante (bivio2) si può scegliere di raggiungere la vicina Alpe Croues (A Croues, 0.25 dalla partenza) o seguire sempre la sterrata (nel tracciato GPS n° 81 si è percorso il sentiero da Croues in salita e la sterrata in discesa).

Dietro l'Alpe Croues, il sentiero 4-4A-AV1 che sale da Saint Jacques si inoltra nel bosco e si alza con alcuni tornanti accanto il torrente, per intersecare nuovamente la poderale in corrispondenza del wp pod1 (ore 0.15 da Alpe Croues, ore 0.40 dalla partenza). Anche qua, o meglio pochi metri dopo, in corrispondenza di un ponde della strada, possiamo scegliere se seguire la sterrata che sale all'Alpe Nana Inf. con un ampio giro, oppure (salita del tracciato GPS n° 81) svoltare nel bosco (in corrispondenza del ponte, ossia del wp bivio3) seguire il sentiero. Seguendo quest'ultimo di sale lungo il torrente nel bosco sino a fuoriuscire in un prato a margine dell'ampia zona dell'Alpe Nana Inf. costituita da diverse case lontane fra loro. Seguiamo sempre il sentiero fra i muretti sino ad una appena marcata poderale che proviene da sotto una baita su cui è ben visibile la scritta "Alpe Nana Inferiore" (pod3). Questa sterrata segue verso destra il Ru Curtod, qua interrato (intubato) e costituisce il percorso n°5. Noi svoltiamo a sinistra, passando sotto la baita (A Nana Inf, ore  0.15 da bivio3/pod2, ore 0.55 dalla partenza), attraversiamo un ponte in legno di recente costruzione (ponte1) e ci troviamo così sulla sterrata che sale da Saint Jacques (dove saremmo arrivati se avessimo sempre seguito la poderale). La seguiamo verso destra, salendo, annotandoci che in un'ampia curva sopra ad ad una baita (pod4), fuoriesce la poderale proveniente dalla zona delle "gallerie" che percorreremo in parte in discesa. In questa zona abbiamo già un'ampia visuale sulla valle e sul M. Rosa, che si amplierà ulteriormente salendo al lago.

Si prosegue sulla sterrata superando una piccola edicola votiva sulla sinistra, per poi abbandonare la strada quando questa curva a destra e prosegue per il Rifugio del Tournalin (bivio4, ore 0.10 da A Nanan Inf, ore 1.05 totali). Siamo di nuovo sul sentiero 4-4A-AV1 (ritracciato nel 2007), che sale seguendo il torrente. Poco più avanti un segnale su palina indica il bivio del sent. 3F a sinistra ma è mal posizionato, il vero bivio è posto circa 50 metri più avanti ed individuato da una scritta 3F su sassi (bivio5, ore 0.10 da bivio4, ore 1.15 totali). A questo punto svoltiamo a sinistra su un bel sentiero fra larici radi, rododendri, ginepri e cespuglietti (che tendono a nasconderlo un poco) e pietre sparse. Il percorso si fa davvero ripido, si prosegue in direzione della Becca di Nana, poi si inverte e si sale guardando verso il M. Rosa / Vallone della Forca, sino ad incontrare una pietraia (pietraia, ore 0.30 dal bivio5, ore 1.45 totali), che si supera in un attimo con un po' di attenzione a ritrovare il percorso.

L'ultimo tratto di percorso è ancora più ripido, si svolta verso sud, poi raggiunto il poggio erboso ove si trova il lago, la traccia si perde nell'erba, ma basta puntare sulla sinistra per raggiungere il Lago Leichien fra radi larici, in posizione amena e panoramica (Lago Leich, ore 0.10 dalla pietraia, ore 1.55 totali). Come detto dal Lago si ha una grande visuale sull'ampia Valle d'Ayas, visibile anche il Cervino nascosto dal M. Croce, consigliabile spostarsi sulle collinette a sinistra (guardando il lago dal punto di arrivo) per ampliare la visuale.

RIENTRO (Sent. 3F-5, tracciato GPS n° 81)

In alternativa al rientro per la stessa via (circa ore 1.20-1.30) è possibile utilizzare i sentieri e le strade sterrate che partono dalla zona di Mandriou e tagliano le pendici del Facciabella sopra Antagnod e le sue frazioni, per compiere un anello e tronare a Saint Jacques, con l'accortezza di seguire le indicazioni qua riportate per non prendere qualche percorso che porta altrove. Come detto attorno al lago il sentiero è pressochè inisistente ma basta portarsi sulla collinetta dal lato verso lo Zerbion, ben visibile, opposta cioè al punto di arrivo dal vallone di Nana, per ritrovare il sentiero 3F in corrispondenza di una coppia di ometti (altro punto panoramico). Da questo punto (sentiero, pochi passi dal lago), il percorso prende a scendere abbastanza rettilineo in direzione sud, in un altro bel bosco di larici e rododendri, meno sassoso e meno ripido di quello attraversato durante la salita. Scendendo abbiamo una visuale verso la parte bassa della Valle 'Ayas, un po' nascosta dagli alberi, e arriviamo ad intersecare finalmente una sterrata (pod5, ore 0.45 da Lago Leichien). Questa sterrata proviene, dal lato destro, da Mandriou/Alpe Tchiavanna (vedi escursione alla Becca di Nana) e prosegue pressochè pianeggiante sino alla "zona delle gallerie" già menzionata, mentre il sent. 3F scende comunque oltre ad essa per congiungersi con quello della Becca di Nana poco sopra Cà Zegna (poco a valle di Alpe Tchiavanna). Svoltiamo quindi a sinistra per tornare verso il Vallone del Tournalin. Dopo circa 20 minuti dall'intersezione con sent. 3f si arriva ad uno slargo ed ad uno steccato che segna il limite della "zona delle gallerie" attualmente chiusa al transito (perlomeno la prima galleria) perché pericolanti (bivio6, ore 0.20 da pod5, ore 1.05 da Lago). Il 23 giugno 2012 compare ancora un "brandello" dell'ordinanza n° 1143 del 7 maggio 2011 che sancisce il divieto di transito, le gallerie comunque dovrebbero venire messe in sicurezza in futuro. La strada qua non segue il Ru Curtod che è situato parallelo ad essa, più a valle, ed è affiancato dal sent. 5.

La poderale prosegue in piano, oltre lo steccato, attraversando la prima gallerie, poi le successive sino alla curva (pod6) che abbiamo già incontrato all'Alpe Nana Inf., ma sulla destra vi sono altri due percorsi: il sentiero 5 proveniente dallo stesso incrocio del 3F con quello della Becca di Nana sopra Cà Zegna che segue il Ru Curtod, qua interrato, (la numerazione 5 passerebbe poi al tratto delle gallerie ora chiuse al transito) e un altro tratto di sterrata (che diviene il nuovo percorso n° 5), che scende ad aggirare le gallerie dal basso per poi collegarsi al percorso originale più avanti. Questa zona è ben mappata nella mappa Open Street Map. Da questo punto il Ru Curtod segue il percorso della sterrata più alta.

Scendiamo quindi lungo questa sterrata sempre in direzione Vallone del Tournalin, passando sotto alcune rocce, sino ad un vicino bivio dove essa si biforca (bivio7, ore 0.05 da bivio6, ore 1.10 dal Lago Leichien). Come detto la strada che prosegue a sinistra si ricollega alla poderale per l'Alpe Nana Inf. superando una tratta delle gallerie (ATT: non ho notizie sull'effettiva percorribilità delle gallerie situate oltre i ricongiungimento della strada bassa con la sterrata originale). Noi svoltiamo a destra e con un veloce percorso nel bosco (direzione Mandriou) raggiungiamo la vicina Alpe Varda (A Varda2, ore 0.05 dal bivio7, ore 1.15 dal lago. ATT: non è l'Alpe Varda che si trova lungo il sent. 6 delle Cime Bianche nel vallone di Curtod, ma una omonima). Questo alpeggio è raggiunto da Pallenc da un sentiero che sale anch'esso parallelo al Ru Curtod (a mezzacosta) ma posizionato più a valle, non numerato (si ritrova dall'altro lato della baita).

Svoltiamo a sinistra (direzione Vallone del Tournalin) senza scendere nei prati e prendiamo questo nuovo sentiero non numerato, abbastanza visibile comunque sino al margine del bosco, che attraversa tutti i pascoli alla loro sommità, appena sotto gli alberi. Raggiunto finalmente il limite del bosco troviamo sulla sinistra una vecchia croce lignea e sulla destra un segnale di divieto di accesso per pericolo frane (att-frane, ore 0.10 dall'Alpe Varda, ore 1.25 dal lago). Proseguiamo comunque per questa strada (non vi sono tracce di frane recenti ma è comunque consigliabile fare attenzione, la zona franosa è comunque limitata e segnata da un cartello "caduta massi" rivolto nella direzione opposta) e con un bel percorso a mezzacosta con qualche saliscendi finalmente ritorniamo sulla strada del Vallone del Tournalin in corrispondenza delle baite più a valle dell'Alpe Nana Inf. (po6, ore 0.10 dal segnale di Attenzione Frane, ore 1.35 totali).

Svoltando a destra si scende in breve al ponte (bivio3) dove avevamo deviato per il sent.4.4a.AV1, poco dopo si trova la deviazione per A Croues (pod1). Possiamo scendere per questa via, o proseguire sulla sterrata. Scendendo per la strada tralascieremo poco più avanti una deviazione della strada a sinistra (bivio8), poi quella per l'Alpe Croues (bivio2) a meno di non dover tornare alla piazzetta di Saint Jacques poi l'altra  sempre a sinistra che porta al vallone di Curtod (bivio1), per arrivare alla segheria in circa 40' dall'Alpe Nana Inf. (ore 2.15 dal Lago Leichien). All'incirca nello stesso tempo si torna alla piazzetta di Saint Jacques per il sent. 4-4a-AV1.

VARIANTI DI PERCORSO

Come accennato molti preferiscono salire al Lago Leichien da Mandriou - Cà Zegna svoltando a destra al bivio appena usciti dal bosco, prima di raggiungere il ponticello sul Ru Curtod, e seguendo la sterrata e poi il sent. 3F, oppure percorrendo il sent. 5 (poi la sterrata verso Mandriou e poi il 3F), oppure direttamente da Pallenc per il sentiero non numerato che porta all'Alpe Varda (poi seguendo la sterrata ed il sent. 3F), con percorsi meno ripidi di quello qua riportato. In alternativa è possibile realizzare anelli simili a quello qua presentato ma in senso contrario, salendo da Mandriou e poi scendendo a Nana Inf. per tornare a Mandriou dal sentiero non numerato sino all'Alpe Varda e poi dalla sterrata e dal sent. 5 (o, se percorribili le gallerie, direttamente dalla sterrata/percorso n° 5).

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