Escursione
EA17
Alpe Cucaz (mt. 2205)
Pian di Tzere (mt. 2178)
Pian di Verra Inferiore (mt. 2053)
Valle di
Ayas

Alpe Cuzaz e Gobba di Rollin (16 luglio 2011)

Alpe Cuzaz e Gobba di Rollin dal belvedere dinanzi all'alpe stessa (16 luglio 2011)



Ultimo aggiornamento della pagina:  19-07-2011

Partenza: Ayas - Loc. Saint Jacques (mt.1689)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Segnavia:  8E-6-7-8
Dislivello: 516 mt da S. Jacques all'Alpe Cucaz, 574 considerato anche la discesa sino al sent 7/8 e la risalita al Pian di Verra Inf.
Tempi percorrenza: ore 3.50 percorso circolare completo
Acqua: partenza, Alpe Djomein, Fiery (?), Pian di Verra Inf. (sorgente alla fine del Pian di Verra, ultimo ponte), ruscelli vari
Note: escursione non difficile, adatta a tutti e per le giornate di tempo incerto o a inizio e fine stagione.
Precauzioni particolari: l'unico tratto che richiede un poco di attenzione è quello in corrispondenza della cascata scendendo dal Pian di Tzere (attenzione con bambini e cani). Prestare inoltre attenzione alle pietre bluastre levigate sul sentiero 7/8 scivolose soprattutto in caso di pioggia
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking, scarponi da trekking
Tracciato GPS: tracciato 70 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui.
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

L'alpe Cucaz (o Ceucca su alcune carte) è un alpeggio posto su un poggio panoramico sporgente dalla dorsale che separa il Vallone delle Cime Bianche (o Vallone di Curtod) dalla Valletta di Tzere. E' visibile dal basso soprattutto dal ponticello sul percorso delle Cime Bianche (sent. n° 6) appena sopra Fiery, anche per una croce lignea dinansi ad essa che evidenzia il Belvedere. Il percorso qua presentato mira ad utilizzare il sentiero 8E, sistemato nel corso del 2007-2008, e tratti di altri già illustrati nelle escursioni alle Cime Bianche, Bivacco Citta di Mariano e Lago BluRifugio Mezzalama delle quali ricalca parte dei percorsi onde collegare, oltre al belvedere suddetto, la parte bassa del Vallone di Curtod, il Piano di Tzere (o Valletta di Tzere) ed Pian di Verra Inferiore in una facile passeggiata alla portata di tutti e che può essere effettuata sia in bassa stagione (autunno o primavera) sia nelle giornate in cui il meteo non consente di salire a quote troppo elevate. L'escursione può essere eventualmente ampliata salendo al Lago Blu o al Pian di Verra Superiore e anche collegando il percorso con Resy. La lunghezza topografica del percorso qua presentato è circa 8 Km.

ITINERARIO (Sent. 8E - 6 - 7 - (, tracciato GPS n° 70)
 
Dalla piazzetta di Saint Jacques (S Jacques) seguire la strada asfaltata lungo il torrente sino al ponte sull'Evancon in corrispondenza di una edicola votiva che quasi sbarra la strada a chi svolta. Si svolta a sinistra lungo la sterrata (inizialmente asfaltata) che si immetterà più avanti nei Valloni di Curtod e di Nana. Dopo un tratto pressochè rettilineo lungo il torrente (in questo caso quello di Curtod che scende dall'omonimo vallone e si congiunge con quello di Verra in corrispondenza del ponte appena attraversato dando origine all'Evancon), la strada compie un tornante appena dopo una segheria ed una diramazione sulla destra dalla quale è possibile rientrare (ponte5). Proprio nel tornante una indicazione in giallo su una pietra segna l'inizio del sentiero 8E (vedi foto) con a fianco un paio di madonnine sui tronchi degli alberi. E' questa l'ultima zona in cui volendo è possibile parcheggiare a bordo strada (park, circa 0.15 ore dalla piazzetta di S. Jacques) anche se non ho idea personalmente quanto la sosta possa essere tollerata, lo spazio comunque non è mai molto.

Prendiamo questo sentiero inizialmente un po' ingombro dalle erbe, che sale ripido nella zona accanto al torrente per poi divenire più evidente e marcato nel sottobosco, svolta sulla sinistra e fuoriesce in un prato dove diviene una traccia sull'erba (segnale su una pietra visibile scendendo), in ogni caso basta risalire il prato tenendosi verso destra per raggiungere la traccia di una pista forestale ed un'altra indicazione 8E su pietra (pistaforest, ore 0.20 dalla strada park, ore 0.35 tot.).  Si svolta a destra seguendo la traccia, si attraversa un altro prato e poi di nuovo nel bosco, lasciando sulla destra la piccola baita diroccata di Alpe Crete (A Crote, ore 0.10 da pistaforest), poi sempre nel bosco a mezzacosta lungo il torrente fino ad affacciarsi sulla parte bassa del vallone di Curtod. Risaliti su un ampio pascolo la traccia è sempre non molto evidente ma sono ben visibili i segbi gialli su di un masso che individuano il bivio con il sentiero 5C diretto nel Vallone di Curtod (bivio1, ore 0.15 dall'Alpe Crete, ore 1.00 da S. Jacques). Il sentiero 8E svolta a destra raggiungendo subito il ponte (ponte1) sul Torrente Curtod mentre il 5c svolta a sinistra e passa dinanzi l'Alpe Curtod ben visibile. Il Vallone di Curtod da questa posizione appare ricco di fascino con ampi pascoli e più lontano bosci, visibile il M. Croce (a sx) e le Cime Bianche in lontananza). In realtà il sentiero 5c superate le sorgenti del Ru Curtod (raggiunte peraltro da una sterrata posta più a monte alla nostra sinistra) è maltracciato e poco battuto, tendendo a perdersi nel bosco e nella parte più alta in vista della congiunzione con il sent. 6 per le Cime Bianche, parallelo ad esso. Il Vallone di Curtod infatti è attraversato e scavato da due torrenti paralleli con una dorsale piùalta in mezzo, quello di Curtod nella parte più bassa e altri torrentelli che provengono dalla zona dellAlpe di Mase. Un'altra dorsale inoltre separa questa zona dalla piccola Valle di Tzere, a sua volta solcata dal torrente di Tzere proveniente dall'omonimo lago. L'Alpe Cucaz si trova su un promontorio su questa seconda dorsale.

Superato il ponte seguiamo il sentiero che volta a sinistra senza tagliare per la riva ripida erosa dalle acque, per poi svoltare verso sud e salire a mezzacosta sino all'Alpe Djomein (A Djomein, ore 0.10 dal ponte1, ore 1.10 tot.). Si svolta a sinistra appena prima della baita più piccola (fontana), lasciando a sinistra una zona umida per poi passare a fianco una stazione metorologica automatica (staz meteo) e raggiungere finalmete il sentiero 6 proveniente da Fiery (bivio2, ore 0.05 da Alpe Djomein, ore 1.15 tot.). Questo bivio era fino pochi anni fa segnalato da una palina, ora restano solo i numeri sui massi. Si svolta a sinistra (tratto lastricato) ed in questa zona i sentieri 6 e 8E si sovrappongono. La traccia si frantuma, una più a sinistra si sposta a raggiungere muretti di vecchie baite e più sopra l'Alpe Ventina (A Ventina), noi ci teniamo sulla traccia più a destra per raagiungere una biforcazione prossima al bosco rado di larici, anche questa segnata solo sulle rocce (bivio3, ore 0.10 da bivio2).  Svoltiamo a destra (l'altra diramazione si porta alle Cime Bianche) lasciando dietro di noi il sent. 6 (la numerazione torna ad essere solo 8E). Con un tratto a mezzacosta si fuoriesce dal bosco, sotto la parete rocciosa della dorsale di cui si era già parlato, poi un altro tratto a mezzacosta sul prato ci porta finalmente al promontorio con vista sulla valle dinanzi all'Alpe Cucaz (croce in legno, pano1, ore 0.10 dal bivio3, ore 1.35 tot.).  L'Alpe Cucaz è ben visibile alla nostra sinistra, la raggiungiamo in pochi minuti (A Cucaz, ore 0.05 da pano1, ore 1.40  da Saint Jacques).

Il sentiero prosegue subito a monte della baita principale dell'Alpe Cucaz (la prima che vediamo, ve ne sono anche una più bassa dietro essa e deri resti di un'altra più a monte), dove un'altra indicazione su pietra individua la diramazione 6C del sentiero che si ricongiunge al percorso principale per il Bivacco Mariano - Cime Bianche aggirando la Valle di Tzere in quota sulla destra orografica (bivio4) ma anche questo sentiero attualmente è poco visibile. Il nostro sentiero invece prosegue ben evidente a mezzacosta per poi iniziare la discesa in diagonale sino alla parte bassa della Valletta di Tzere. La si raggiunge passando una diramazione del torrente su un ponte di tubi (ponte2) e poi superando il torrente principale su un altro ponte, in legno costruito secondo lo stile degli ultimi anni (con il solo parapetto a valle, ponte3, ore 0.20 dall'Alpe Cucaz, ore 1.40 tot.). Possiamo identificare questo ponte anche come "ponte sud" della Valletta (o Piana) di Tzere. Superato il ponte ci si ricongiunge in breve al sentiero che scende dal Bivacco Mariano (vedi varianti dell'Escursione EA07 - Bivacco Mariano). Svoltando a sinistra (bivio5) si raggiunge in pochi minuti la zona più pianeggiante e di pascolo della piana e, superato un altro ponte ("ponte nord" della valletta) si prosegue sino a ricongiungersi con il sentiero 6c diretto al bivacco). Questa tratta è attualmente numerata solo come TMR.

Svoltando a destra (numerazione 6C-TMR) si scende verso Fiery e Saint Jacques. Si passa così l'unico punto del percorso che richiede un poco di attenzione, a fianco il torrente (cascata, ore 0.10 dal bivio5, ore 2.15 tot.) che in realtà non viene attraversato. Il sentiero è stato comunque sistemato e presenta una serie di gradoni in pietra, occorre solo un po' di attenzione ad eventuali bambini e cani al seguito. Al termine della discesa vi è un poggio panoramico con steccato e panchina (pano2), oltre il quale si scende passando appena sotto una parete rocciosa (attenzione: umido) e poi lentamente sino ad intersecare il sentiero 7-8 proveniente da Fiery, punto il cui termina la tratta dell'8e (bivio6, ore 0.20 dalla cascata, ore 2.35 totali, segnale su palina). Svoltando a destra si scende a Fiery e a Saint Jacques.

Svoltando invece a sinistra si riprende a salire ma molto poco, il sentiero si immette nel Vallone di Verra seguendo il torrente, diviene pianeggiante e poi fuoriesce nel Pian di Verra Inferiore in corrispondenza di un grosso masso triangolare, ove arriva anche la strada sterrata (Pian Vera, ore 0.10 dal bivio6, ore 2.45 totali). E' possibile "esplorare" comodamente il Pian di Verra Inf sino al suo termine (ponte in legno) ove ha inizio il sentiero per il Lago Blu sulla sinistra e, a destra, la sterrata prosegue per il Pian di Verra Superiore ed il Rifugio Mezzalama, intersecata dalle tracce del vecchio sentiero (fonte appena dopo il ponte).

Per il rientro a Saint Jacques occorre tornare sino al bivio6 e proseguire la discesa sino a Fiery (Fiery, ore 0.40 dal Pian di Verra Inf, ore 2.55 tot.), passando attraverso le case sparse dell'Alpe Belbosco (il bivio7 individua il sentiero 8a per Resy). Dinanzi alle case di Fiery il bivio8 individua il sentiero 6 che sale veso il già citato bivio2. Da Fiery si scende anche qua con un percorso che si fraziona nel bosco sino al tratto più a valle lastricato e al ponte sul torrente proveniente dalla Valle di Tzere (ponte4, ore 0.15 da Fiery, ore 3.40 tot.). Il tratto di sentiero lastricato che scende porta direttamente all'ultimo ponte sull'Evancon a Saint Jacques e, per la strada asfaltata, alla piazzetta (ore 3.50 totali). Il tratto che invece prosegue sulla destra a mezzacosta (attenzione, non scavalcare le recinzioni, proprietà privata), in pochi minuti porta invece al ponte5 e alla partenza del sentiero 8e (park).

VARIANTI DI PERCORSO

Come detto, vista la varietà di sentieri presenti, in zona è possibile costruire diversi percorsi. Una variante di discesa consiste nello svoltare sulla sterrata al Pian di Verra Inferiore (segnale a nord del grosso masso) e scendere sino ad incontrare il sentiero 8A. Prendendo questo si giunge a Resy, in corrispondenza della casa più ad ovest. Poco sotto le case di Resy un segnale individua invece il sentiero 8B che ci riporta sul 7-8 in corrispondenza del bivio7, presso Alpe Belbosco. Questo percorso amplia ulteriormente l'anello a cavallo dei Valloni a nord di Saint Jacques. Prevedere circa 30-40 minuti dal Pian di Verra Inf. a Resy e 20-30 da Resy ad Alpe Belbosco.

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