Escursione
EA16
Colle della Bettaforca (mt. 2672)
Valle di
Ayas

Arrivo al Colle della Bettaforca (5 agosto 2009)

Arrivo al Colle della Bettaforca (5 agosto 2009)



Ultimo aggiornamento della pagina: 6 agosto 2009

Partenza:  Saint Jacques (mt. 1697)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Segnavia:  9 - TMR
Dislivello: mt. 975 sino al Colle della Bettaforca, mt. 1045 sino al laghetto a quota 2742.
Tempi : salita ore 3 sino al colle (ore 3.15 sino al laghetto a quota 2742), discesa ore 2.15 per il percorso di salita, sentiero 9-TMR (ore 2.25 dal laghetto), ore 2.35 per la poderale e Lago della Bettaforca (ore 2.45 da laghetto)
Acqua: partenza, fontana a quota 1816 (fonte1), fontana a quota 1825 (fonte2, Rejache), Resy, Alpe Forca sup., Ristoro al Colle della Bettaforca.
Note: escursione in parte su strade poderale, in ambiente rimaneggiato dalle piste da sci. Il Colle della Bettaforca è raggiungibile anche in seggiovia con partenza da Staffal, Valle di Gressoney ed è il punto di partenza per il Rif. Quintino Sella. L'escursione può essere collegata con le escursioni EA03 ed EA13.
Precauzioni particolari: nessuna.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking o da nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 40. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. 
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Escursione che porta al forse più importante valico tra Valle d'Ayas e Valle di Gressoney ai tempi della Kramerthal, in quanto era il primo da superare per spostarsi verso la Valsesia, il Novarese e la pianura padana. Allora detto anche Colle di Batt, ora è zona di sci e dei vecchi sentieri rimangono poche tracce in un ambiente profondamente alterato, ci si sposta perlopiù su strade sterrate e piste e troviamo seggiovie e tralicci di elettrodotti. L'escursione così non è una delle più belle, con l'eccezione dello splendido Lago della Bettaforca (o della Forca) che costituisce già una meta. E' anche la via di accesso al Rifugio Quintino Sella (percorso che viene spesso abbreviato salendo al colle dal versante di Gressoney a mezzo seggiovia) e alla panoramica Punta Bettolina (raggiungibile in poco meno di un'ora dal colle stesso). Una targa bronzea al colle recita: "tenace fatica e volontà concorde di Ayas e Gressoney restituirono all'antico transito questo colle" ma ormai non vi passano più mercanti e someggiatori, ma sciatori ed alpinisti. Il percorso qua proposto effettua un "anello" nella parte alta del vallone e può ovviamente essere seguito in entrambi i sensi, ponendo come tappa intermedia il Lago delle Bettaforca. Lunghezza totale (topografica) del percorso circa 11,2 Km.

Nota: dall'estate 2010 il Colle della Bettaforca è raggiungibile anche in estate mediante la tratta di seggiovia che si incontra in questo itinerario ed il più basso "trenino" (funicolare a cremagliera) che sostituisce la vecchia seggiovia Frachej-alpe Ciarcierio. Dall'alpe Ciarcierio alla partenza della seggiovia posta sulla strada poderale proveniente da Resy che svolta per il Colle ed il Lago della Bettaforca poco a valle dell'alpe della Forca Sup., si procede lungo un tratto di sterrata/pista da sci, a piedi per circa 30 minuti. L'opportunità di salire al colle sfruttando questi mezzi non tipicamente da escursionisti può rivelarsi utile nel caso si debba salire al Rifugio Quintino Sella in giornata con attrezzatura alpinistica (o comunque senza fare 6 ore di salita a piedi) direttamente dalla valle d'Ayas (in precedenza, in estate, era funzionante la sola seggiovia da Gressoney L.T. - Staffal al Colle della Bettaforca).

ITINERARIO (Sent. 9 - TMR, tracciato GPS n° 40)

Il percorso ricalca almeno nel primo tratto quello dell'escursione EA03 - Palon e Laghi di Resy, al quale si può fare riferimento per una descrizione più accurata. Si parte da Saint Jacques (Sjacqs), ovvero dal Chemin du Resy, la stadina che da dietro la cappella sale sino a confluire nell'antico sentiero (numero 9). Il sentiero sale in diagonale sino ad intersecare una poderale di recente costruzione destinata (per ora) a servire pochi alpeggi adibiti a casa estiva, passa a lambire una caratteristica fontana (fonte1, 0.15 dalla partenza) con vasca ricavata da un tronchetto in legno e termina poco prima della baita di Rejache. Seguiamo il sentiero passando a valle della suddetta baita e incontriamo una lapide a ricordo del Beato Pier Giorgio Frassati ed una seconda fonte detta "dello scoiattolo" (fonte2, a 10 minuti dalla precedente). Il sentiero si inerpica sino a raggiungere le sovrastanti baite di Raccard (ore 0.10 dalla "fontana dello scoiattolo", 0.35 totali) recentemente ristrutturate, dalle quali si comincia ad avere una certa visuale sulla valle e poi sempre nel bosco per tornanti sino ad un bivio ben segnato (bivio1, ma i cartelli nell'estate 2009 sono in parte mancanti, ore 0.20 da A. Raccard, 0.55 totali) dal quale volendo si può scendere verso il Pian di Verra. Poco più a monte l'abitato di Resy (ore 0.10 dal bivio, ore 1.05 totali) antico villaggio walser, sede dei Rifugi Guide di Frachej e G.B.Ferraro.

Superato l'abitato di Resy ci si trova a percorrere la strada poderale, l'accesso della quale avviene dall'abitato di Crocetta (vedi scheda del Rif. CAI Città di Casale) o ancor più lontano dalle poderali che salgono al Crest. Sulla destra si stacca invece una bella mulattiera lastricata che si ricollega alle suddette poderali verso l'Alpe Ciarcierio, possibile collegamento con l'escursione EA13. Proseguiamo sulla poderale sino a superare, all'altezza delle baite dell'Alpe della forca inf. (ora seminascoste da un dosso ma visibili durante la salita) il bivio per il Palon di Resy, individuato solo da segni gialli dipinti su pietre e da paline colorate uso delimitazione bordi delle strade quando nevica (bivio2, ore 0.15 da Resy, ore 1.20 da Saint Jacques). Si prosegue lungo la sterrata che sale con percorso quasi rettilineo ed abbastanza monotono affiancando il torrente, una paretina rocciosa che grava su esso e giungendo ad un pianoro dal quale è ora ben visibile il colle ancora lontano. Giungiamo così ad un bivio (bivio3, ore 0.25 dal precedente, ore 1.45 tot.) ben definito, il cui ramo destro porta verso il Lago della Forca ed il Lago Ciarciero, strada che noi percorreremo in discesa (scegliendo come meta il Lago della Forca invece dovremo svoltare in questo punto). La strada di destra si abbassa verso il ruscello, aggira la stazione di partenza della seggiovia e compie un'ampia curva per poi tornare a puntare verso il colle lambendo il Lago della Forca.

Proseguendo per il ramo sinistro (segnato come sentiero 9-TMR) si giunge poco dopo ad una seconda diramazione (bivio4, ore 0.05 dal bivio3), il cui ramo di sinistra, meno evidente, porta all'Alpe della Forca Sup. (Aforcs) mentre il destro, che noi seguiamo, supera il ruscello e lo affianca proseguendo parallelo sino di fronte alla suddetta baita. La strada sterrata termina (finepod, ore 0.15 dal bivio4, ore 2.05 totali). Ha inizio qua il tratto che rimane del sent.9, che segue la linea dello skilift prima tenendosi sulla sinistra (guardando il colle) e poi sulla destra. E' una successione di tratti ripidi e meno ripidi, con piccoli avvallamenti da percorrere quasi in piano, molto monotona e che sembra non finire mai. In compenso lo sguardo si apre su tutto il vallone della Forca, permettendo così di scorgere anche un laghetto seminascosto dal basso poco lontano dall'Alpe della Forca sup. Il colle e la Punta Bettolina si avvicinano poco a poco così come la strada sterrata dall'altro lato della pista da sci. L'ultimo tratto ci si trova su terreno friabile, privo quasi di vegetazione e si guadagna quota con alcuni tornanti, sino a fuoriuscire sulla poderale poco a valle del colle. L'ultima rampa della stessa ci porta in direzione del Monte della Bettaforca, passando a valle delle protezioni della pista da sci che scende dagli arrivi delle seggiovie, in prossimità di un gruppo di paline e della suddetta targa bronzea (colbet, ore 0.55 dalla finepod, ore 3.00 totali da Saint Jacques).

Il paesaggio dal colle in realtà non è esaltante. Sono visibili parte della Valle di Gressoney e la seggiovia che sale da Staffal. E' consigliabile seguire la sterrata (che costituisce la prima parte del percorso per il Rif. Quintino Sella) sino all'arrivo della seggiovia da Staffal (poco più a monte di quella che sale dal lato ayassino) dove troviamo anche un bar ristoro (ristorobet) e poi oltre sino ad un laghetto posto a quota 2742 (lg2742, non è riportato un nome sulle carte, un secondo laghetto si trova un poco più avanti, oltre il termine della sterrata) dal quale e soprattutto dalle rocce circostanti, si ha una bella visuale sulla catena del M. Rosa (ore 0.15 dal Colle della Bettaforca, ore 3.15 totali).

RIENTRO

Stessa via di salita in circa ore 2.15 dal colle (ore 2.25 da laghetto). Per variare il percorso e passare da Lago della Forca però si può scendere per la poderale che si era ignorata in fase di salita, preferendo il vecchio sentiero n° 9. Si scende dal colle direttamente seguendo la poderale che si sposta verso sinistra (orografica, guardando valle) sfiorando le ripide pendici del M. Bettaforca (ATTENZIONE: in questa zona si sono verificati incidenti mortali in conseguenza a frane improvvise, dovute ad eventi meteorici eccezionali). Ci si abbassa abbastanza rapidamente e, dopo un tornante, si tralascia una deviazione a destra che torna verso il sentiero (indicata come "raccordo" nella mappa 08 e nello schizzo1). Poco più in basso comincia ad apparire il lago, molto incassato e non visibile dal Palon di Resy se non quando si è quasi in vetta. Si passa accanto ai ruderi di una baita (rudere, ore 0.20 dal colle). Per scendere al lago si può proseguire per prati o seguendo la sterrata sino ad un bivio (bivio5, ore 0.25 dal rudere) e poi tornare indietro vero il lago. Il terreno erboso è un po' ripido e presenta erbe olinee, per cui richiede attenzione. Il lago (Lgforc, mt. 2320)si raggiunge in pochi minuti dal bivio5 o scendendo per prati dalla sterrata. Dal bivio5 non esiste una vera traccia ma basta seguire il piano erboso opposto al ramo che scende a valle e fra il ramo a sx che sale al colle (guardando verso il colle) e quello a dx che sale verso un secondo laghetto (indicato localmente anche come Lago delle Rane, da non confondersi con quello presso l'alpe Saler Inf.) e poi verso il Lago Ciarcierio (spostandosi su una pista) o, scendendo, verso l'Alpe Taconet (collegamento con l'Escursione EA13).

Dal bivio5 si scende a compiere quell'ampia curva di cui si era già parlato, si passa accanto la partenza della seggiovia, ignorando un ramo di poderale che scende lungo il ruscello e, dopo una breve salita, ci si ricollega al percorso iniziale in corrispondenza del bivio3 (ore 0.15 dal Lago della Bettaforca, ore 0.55 dal colle). Da qua seguendo il percorso di salita in circa ore 1.40 si è a Saint Jacques.

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