Escursione
EA15
Passo del Rothorn (mt. 2687)
Valle di
Ayas

Panorama dal Colle del Rothorn verso la Valle di Gressoney (20 luglio 2009)

Panorama dal Passo del Rothorn verso la Valle di Gressoney (20 luglio 2009)



Ultimo aggiornamento della pagina: 26-07-2012

Partenza:  Stazione Arrivo Funivia Crest (mt. 1981) - in alternativa: Ayas - Loc. Champoluc (mt. 1570)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Segnavia:  10-10A-11 (frecce ed ometti nei tratto di sentiero poco evidente su erba)
Dislivello: dal Crest al colle mt. 698 netti (reali per il sent. 10/10a mt. 794 in salita e 96 in discesa, all'andata), da Champoluc mt. 1092 netti (reali per il sent. 10/10a mt. 1188 in salita e 96 in discesa)
Tempi : dal Crest al Colle ore 2.45 per il sent. 10-10A, dal Crest al Colle circa ore 2.30 per il sent. 11, da Champoluc aggiungere ore circa, discesa sino al Crest ore 1.45 per il sent. 11 (anello sino poco oltre il Rif. Belvedere), discesa sino al Crest ore 2.10 circa per il sent. 10/10A, discesa a Champoluc aggiungere 0.40 ore circa.
Acqua: partenza (fontana piazzale chiesa), Frantze, Crest, Rif. Belvedere, ruscelli vari.
Note: escursione panoramica verso il M. Rosa ed il M. Cervino che collega tre laghetti nella zona Crest - Vallone del Rothorn, in gran parte su strade poderali e, purtroppo, in ambiente rimaneggiato per scopi sciistico-turistici. E' possibile collegarla con i percorsi dell'escursione EA13 - Lago Ciarcierio.
Precauzioni particolari: alcuni tratti del sentiero non sono molto evidenti, tratto finale su pietraia, con sentiero ben assestato, rocce non scivolose ma che richiede comunque attenzione ed equilibrio, utile l'uso delle mani.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking o da nordic walking, possibilmente telescopici per ripiegarli nel tratto di pietraia, scarpe da trekking impegnativo o alpinistiche (per il tratto su pietraia)
Tracciato GPS: tracciato 39. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS. N.B. Il tracciato n° 39, sebbene ricalchi parte del percorso del tracciato n° 28, NON conserva gli stessi nomi di waypoint per i bivi che sono stati ribattuti.
Immagine tracciato GPS: tracciato 39 parte 1, tracciato 39 parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Il Passo (o Colle) del Rothorn è uno dei valichi, utilizzati sino dal periodo medioevale (ovvero all'epoca della Kramerthal, la Valle dei Mercanti) per collegare le valli di Ayas e Gressoney onde costituire una rete di vie commerciali. E' forse uno dei valichi meno noti, ma non per questo meno affascinanti, anche per la vista sul gressonaro Lago del Salero e della vista verso la zona del Gabiet e del Passo dei Salati. Dal colle si può scendere verso Staffal, a monte di Gressoney La Trinité e congiungersi con il sentiero del Colle della Bettaforca. Il Passo si trova a nord del M. Rothorn ma non costituisce la via più facile per l'accesso a quest'ultimo che, col vicino Bec Forcù, mostra pareti quasi verticali. (l'accesso normale al M. Rothorn avviene da un colletto posto a nord della Testa Grigiaed è comunque di facile difficoltà alpinistica). Nella zona è possinbile incontrare marmotte, stambecchi e camosci. La lunghezza topografica del percorso, con partenza e ritorno al Crest, è circa 11,7 Km. L'anello può essere percorso nei due sensi (si sono indicati i tempi per entrambi ma è descritto solo con salita per il sent, 10/10A e discesa per il sent. 11). Il percorso del sent. 11 in salita è più rapido ma il sentiero è meno visibile, per i meno esperti è consigliabile effettuarlo in discesa (visibilità maggiore), con salita dal sent. 10/10 (più evidente).

Il percorso non è sempre evidente in quanto, al di sopra del Lago Saler Sup. (sent. 11) e dell'Alpe Contenery (sent. 10) il  sentiero spesso è una traccia appena accennata sull'erba ma la presenza di ometti e segni gialli (ed un po' di attenzione) lo rende comunque abbastanza visibile, a meno di essere in condizioni di nebbia. Il tratto su pietraia finale non è di difficoltà eccessiva, sono stati posizionati ometti e segni gialli, il percorso è abbastanza evidente (anche qua attenzione in caso di nebbia), le pietre sono ben assestate, spesso sono stati ricavati gradini (anche scolpiti) e la roccia non è del tipo scivoloso, tuttavia va affrontato con cautela soprattutto per non sbilanciarsi (lo zaino sposta il baricentro) e perdere equilibrio, in alcuni casi è utile l'uso delle mani ed i bastoncini possono intralciare. Per questi motivi (dopo l'escursione del 22-7-2012) si è ritenuto di alzare il livello di difficoltà dell'escursione a E+ (dal precedente E) senza tuttavia raggiungere il grado EE.

Altre informazioni inerenti il percorso sino a Frantze e Crest possono trovarsi nelle schede delle escursioni EA04 - Laghi Perrin e PinterEA06 - Mascognaz, Crest e Frantze, EA13 - Lago Ciarcierio e relative gallerie fotografiche.

ITINERARIO (Sent. 10A - 11, tracciato GPS n° 39)

Vengono date le indicazioni con partenza dall'arrivo della stazione della funivia del Crest (per la descrizione del tratto Champoluc - Crest vedere escursione EA13 e le altre già menzionate). Con partenza da Champoluc aggiungere circa 50'-1 ora ai tempi qua riportati. Il percorso nella prima parte ricalca quello dell'escursione EA13.

Uscendo dalla stazione di arrivo della funivia (o salendo dal villaggio del Crest se si è scelto di partire da Champoluc) prendere la strada poderale che, guardano il Testa Grigia, sulla sinistra sale ad aggirare la stazione stessa puntando in direzione dell'alta Valle d'Ayas (già visibili il vallone delle Cime Bianche e, se sereno, il M. Cervino che vedremo per gran parte del percorso sino al colle). Si prosegue poi pressochè in piano aggirando un albergo e ben presto si incontrerà un segnale su palina che indica il sentiero 10A-11 (la strada poderale in realtà svolta pochi metri dopo e del sentiero restano poche decine di metri) che dovremo salire (bivio1, pochi minuti dal Crest). Si sale per il sentiero per poi ritrovarsi sulla strada poderale diretta all'Alpe Saler Inferiore. Non ci resta che seguirla e il percorso non lascia dubbi. A circa 15 minuti da bivio1 troviamo le case dell'Alpe Saler Inferiore (Asali, mt. 2106, 0.15 da bivio1, 0.20 dal Crest) e poco sopra esse, il Lago Saler Inferiore, detto anche Lago delle Rane, anche se le rane in realtà sono presenti in molti laghetti alpini, (Lgrane, mt. 2133, ore 0.05 da A. Saler Inf, 0.25 tot.). La strada prosegue sino ad immettersi in un valloncello dove troviamo il Lago Saler Superiore (Lgsals, mt. 2278, ore 0.25 dal Lago Rane, ore 0.50 totali). Alla nostra sinistra, su un poggio, il fabbricato del Rif. Belvedere (che costituisce di fatto l'Alpe Saler Sup.), raggiungibile per una traccia di sentiero o per la poderale che si stacca dal successivo bivio2.

In ogni caso poco sopra al Rifugio (o Ristoro) Belvedere (Rifblv, mt. 2302, ore 0.05 dal Lago saler Sup., 0.55 tot.) troviamo un grosso ometto che indica la posizione del "belvedere" vero e proprio (belvedere, mt. 2315, ore 0.05 dal Rifugio) che costituisce la sommità del M. Saler, in prossimità di una stazione di arrivo di skilift, dal quale si ha una bella visuale sul Vallone delle Cime Bianche, sul M. Rosa (in parte coperto dal M. Cavallo e dal Palon di Resy e sul percorso rimanente per il Lago Ciarcierio, ovvero il Vallone del Rothor che dovremmo attraversare).

Ritornati al lago e proseguendo sulla poderale o scendendo dal tratto della stessa di acceso al rifugio ci si trova in bivio2 (bivio2, mt. 2263, ore 0.10 dal belvedere) dove proseguiamo verso destra. La strada si sposta a sinistra ed in questa zona, appena prima della ripida discesa (v. foto), si stacca il sentiero 11 che porta direttamente verso il colle (che noi percorreremo al ritorno), segnato da numeri gialli su sassi anche se la traccia sul terreno è decisamente inesistente, più marcata quando affronta la salita sulla montagna retrostante (bivio3, ore 0.10 dal Rif. Belvedere, ore 1.10 dal Crest).Seguimo la poderale e scendiamo così  verso il lago Contenery che aggiriamo lungo la sponda sinistra. Nel punto più a valle (lgcontn, mt. 2231, ore 0.05 da bivio3, ore 1.15 tot.) abbiamo una bella visuale del lago e del vallone. Proseguiamo in falsopiano sino a raggiungere la stazione di partenza delle seggiovie che salgono da un lato al "belvedere" e dall'altro al Lago Ciarcierio, dove dei segnali (non prettamente escursionistici) ci indicano la via per Frachey, che scende oltre il suddetto fabbricato. Si tratta del sentiero 10. Ovviamente proseguiamo sulla strada principale, aggirando il lago Contenery dall'altro lato, sino a delle baite abbandonate, le prime dell'Alpe Contenery (Acontenery, mt. 2235, ore 0.20 da lgcont, 1.35 tot.). Poco dopo troviamo una deviazione che porta ad altre baite ristrutturate e, dietro esse, verso il Colle Sarezza. Da questo punto ci si sposta verso sinistra, in leggera salita, sino ad una deviazione più evidente il cui ramo verso destra porta al Passo del Rothorn (bivio 4, poco oltre l'alpeggio), mentre proseguendo diritti si va al Lago Ciarcierio. Questo bivio, ovvero uno svincolo tra due poderali/piste da sci, è posto in corrispondenza di uno degli impianti per l'innevamento artificiale.

Seguiamo quindi la poderale/pista sci diretta vero il Colle Sarezza per poi lasciarla poco, spostandoci a sinistra sguendo le indicazioni del sent. 10. La traccia non è molto marcata, in alcuni punti ci si trova a camminare su prato, e fra massi con cespugli di rododendri, ma il percorso è sempre ben evidente grazie ai numeri gialli ridipinti di recente ed ai numerosi ometti. Il waypoint pista1 individua ove bisogna lasciare la sterrata e poco dopo il waypoint bivio5 (ore 0.10 dal bivio4, ore 1.45 totali) individua una deviazione che porta a sinistra verso il Lago Ciarcierio. Proseguiamo fra massi e pascoli senza mai trovarci con pendenze eccessive e costellando e traversando ruscelletti sino ad incrociare una altro tratto di poderale (pod) e traversare due volte il ruscello (torrent1 e torrent2). Poco più sopra ci troviamo in un avvallamento a monte del quale il torrente scende ripido con una serie di cascatelle. A questo punto il sentiero si sposta sulla destra, la traccia diviene più marcata e ripida (waypoint salita), salendo lungo le pareti dalla piccola conca fino ad un'altro piccolo avvallamento (laghetto) e poi di nuovo salendo sino a trovarsi su una specie di ampio falsopiano, un grande prato verde che si prolunga alla nostra destra, ove sono disposti altri ometti distanziati (è il sent. 11 che sale dal bivio3). Un grosso masso riporta le numerazioni dei due sentieri e costituisce il punto di incontro degli stessi (bivio6, ore 0.30 dal bivio5, ore 2.10 totali). Proseguiamo in direzione del colle per trovarci al cospetto di una grande pietraia che dovremo attraversare. Ci spostiamo a sinistra e attraversiamo nuova,mente il torrente (torrent3, ore 0.05 dal bivio6). Il sentiero riparte poco oltre esso, ormai tutto su massi stabili e stabilizzati (o scolpiti) dalla mano dell'uomo onde costituire un percorso sicuro. Occorre solo prestare attenzione ai numerosi ometti e, un poco più a monte, a possibili nevai o tracce di nevi che possono richiedere attenzione nell'attraversamento (sempre seguendo le possibili zone di terreno libero e gli ometti/segni gialli che indicano la strada, senza salire o scendere, sino a ritrovare il percorso oltre ad essi) se non la necessità di ramponcini. In ogni caso, superato l'avvallamento ed i possibili nevai in esso accumulati, il sentiero riprende a salire tenendosi un poco alto rispetto gli accumuli di massi provenienti dal M. Rothorn e dal Bec Forcù. Altri ometti ed un grosso masso con segno giallo ci conducono fino al passo che non è segnato in alcun modo se non con le indicazioni del sentiero per Staffal e l'ultimo ometto poco prima del confine fra le due valli. Dal Passo del Rothorn (Colrot, mt. 2687, ore 0.30 dal torrent3, ore 2,45 totali dal Crest), si ha una bella visuale sulle pareti nord di M. Rothorn e Bec Forcù, sulla valle di Gressoney, su Falconetta e Grand Tournalin mentre il M. Cervino non è più visibile.

RIENTRO

Per compiere in anello ed aggirare il Lago Contenery è possibile scendere direttamente vero il Lago Saler Sup. dal sentiero 11. Dal Passo del Rothorn seguendo l'itinerario di salita si scende sino al già attraversato bivio6 (ore 0.20 dal colle) per proseguire lungo la dorsale di prati pianeggianti e la successione di ometti sino ad un grosso masso prismatico. Oltre questo punto si inizia a scendere per prati (non vi è una traccia evidente ma solo la successione di ometti e segni gialli e, più a valle, anche qualche vecchio segno rosso). La traccia prende a piegare veso sinistra ed in lontananza si intravede nuovamente la pista da sci/poderale che sale verso il Colle del Sarezza. Per prati ed avvallamenti ci si porta in un piccolo canalino e poi si fuoriesce poco al di sopra della suddetta poderale. Alcuni tornanti ci fanno scendere sino ad essa (pista2, ore 0.25 dal bivio6, ore 0.45 dal colle). Il sentiero prosegue dall'altro lato della sterrata, non vi sono segni evidenti ma basta attraversare la spianata verde per ritrovarlo nascosto dal ciglio del letto del torrente che dovremo attraversare (torrent4). Si prosegue aggirandosulla destra un pianoro acquitrinoso, sempre seguendo a vista più gli ometti che la traccia sul terreno poco visibile. Successivamente si sale leggermente a superare una serie di gobbe del terreno sino ad arrivare in un punto panoramico su tutta la zona del Lago Saler Sup. e del Lago Contenery (waypoint discesa, vedi foto). Da qua una serie di tornanti, sempre non eccessivamente ripidi, ci porta ad abbassarci velocemente sino a ricongiungerci, dopo altri prati da attraversare a "vista" alla poderale percorsa all'andata in corrispondenza del bivio2 (ore 0.25 dalla pista2, ore 1.10 dal colle). Seguendo l'itinerario di salita in circa 50 minuti si ritorna al Crest ed, eventualmente, in altri 40 minuti si arriva a Champoluc, piazzetta chiesa (ore 2.40 dal Passo del Rothorn).

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