Escursione
EA13
Lago Ciarcierio
(mt. 2370)
Laghi del Crest
Valle di
Ayas

Il Lago Ciarciero dinanzi al Monte Rosa (26 luglio 2009)

Il Lago Ciarciero dinanzi al Monte Rosa (26 luglio 2009)



Ultimo aggiornamento della pagina: 29 luglio 2009

Partenza: Ayas - Loc. Champoluc (mt. 1570) - in alternativa Stazione Arrivo Funivia Crest (mt. 1981)
Difficoltà: E / E+ (solo tratto sent. 10)
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Segnavia:  13B - 10A - 10 (variante)
Dislivello: mt. 1175 + alcuni saliscendi
Tempi percorrenza: salita ore 2.45, discesa ore 2.45 (percorso in gran parte circolare). Con partenza da stazione Arrivo Funivia Crest detrarre circa 50' dal tempo di salita e 40' dal tempo discesa (nota: i tempi qua riportati sono abbastanza ampi). I tempi sono riferiti al percorso principale ma la discesa per il sent. 10 (vedi variante di rientro) comporta all'incirca gli stessi tempi.
Acqua: partenza (fontana piazzale chiesa), Frantze, Crest, Rif. Belvedere, Alpe Pian de Sal, Soussun
Note: escursione panoramica verso il M. Rosa che collega quattro laghetti nella zona Crest - Vallone del Rothorn, in gran parte su strade poderali e, purtroppo, in ambiente rimaneggiato per scopi sciistico-turistici.
Precauzioni particolari: nessuna sul percorso principale. Attenzione sul sent.10 per la presenza di pietrisco e terreno friabile, un po' ripido ed esposto.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking o da nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 28. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte 1, parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Escursione facile alla portata di tutti, ma della lunghezza complessiva di circa 15 Km, se effettuata con partenza da Champoluc (e ritorno), indicata anche per attività di Nordic Walking in quanto in gran parte su sterrata e con pendenze modeste o morbido sentiero in pineta. Può essere abbreviata partendo dalla stazione di arrivo della funivia del Crest, nel qual caso occorrerà una breve digressione per visitare i villaggi Walser del Crest e Frantze. Ho ritenuto di indicarla con la denominazione Lago Ciarcierio - Laghi del Crest in quanto il primo è il punto più elevato raggiunto (e costituisce anche il punto mediano del percorso, quanto a tempistica) e vengono toccati altri laghetti situati nella zona accessibili essenzialmente dal Crest, ossia i Laghi Saler Inferiore (detto anche Lago delle Rane) e Superiore ed il Lago Contenery (quest'ultimo spesso con poca acqua a fine stagione, in particolare nella mia escursione del 26 agosto 2008 era completamente in secca). Si tratta di una escursione facile, in gran parte su piste poderali (ad esclusione del tratto da Champoluc al Crest che si svolge sul vecchio e bellissimo sentiero), in ambiente purtroppo rimaneggiato dall'uomo onde creare piste da sci (alle quali fa contrasto la parte alta del Vallone del Nothorn,che non verrà interessata dal nostro percorso, più selvaggia), dove si alternano sterrate e sentieri, impianti di risalita e alpeggi abbandonati o ristrutturati, luoghi di ristoro rustici e più moderni. Lo stesso percorso (essenzialmente un anello dal Crest al Lago Ciarcierio e ritorno), tocca quattro rifugi-punti di ristoro (a volte comunque denominati rifugi anche se in realtà non sono proprio tali) ovvero il Rif. Vieux Crest al Crest, il Rif. Belvedere all'Alpe saler Sup., il Rif. Paradisia all'Alpe Taconet, lo Stadel Soussun nel villaggio Walser di Sossun, alle cui schede e relative gallerie fotografiche si rimanda per completezza. Il percorso inoltre consente la visita ad alcuni villaggi Walser della zona, ovvero Frantze, Crest e Soussun. Restano esclusi, ma comunque raggiungibili mediante varianti, Cuneaz (si veda in proposito l'escursione EA04 - Laghi Perrin e Pinter ) e Resy (si veda l'escursione EA03 - Palon e Laghi di Resy) raggiungibile dalla strada (suggerita qua per il rientro) che dal Crest porta a Soussun.

La variante di rientro attraverso il sent. 10 consente di abbreviare leggermente il percorso ed allontanarsi dall'intreccio di strade poderali mediante un tratto di sentiero un po' esposto ma molto panoramico, che richiedo sol un po' di attenzione per la presenza di pietrisco e sabbietta nel punto più ripido.

Altre informazioni inerenti il percorso sino a Frantze e Crest possono trovarsi nelle schede delle escursioni EA04 - Laghi Perrin e Pinter e EA06 - Mascognaz, Crest e Frantze e relative gallerie fotografiche.

ITINERARIO (Sent. 11 - 11A - 11B - 13 - 10A - 11, tracciato GPS n° 28)

Vengono date le indicazioni con partenza da Champoluc, ovvero dalla piazzetta della chiesa parrocchiale. Si prende il sentiero (stradina asfaltata) che passa fra il campanile della chiesa antica e la struttura nuova (dinanzi alla quale vi è una fontana) numerato come 11A-11B-13-13B (Champo, mt. 1570), che diviene ben presto un antico sentiero in parte ancora lastricato. Tale sentiero, lasciate alle spalle le ultime case, sale con alcuni tornanti spostandosi verso sinistra, in gran parte coperto da un soffice manto di aghi di pino. Questo tratto nel tracciato gps in realtà viene mostrato come una semplice retta in quanto la ricezione, in data 26 agosto, del segnale era pressoché nulla. Superata una zona umida, in cui ci si avvicina al torrente, si fuoriesce sul fianco del "pistone" (waypoint pistone, mt. 1691, a ore 0.25 dalla partenza). Si attraversa il pistone, ampia pista da sci che scende dal Crest  a Champoluc, lungo un solco che lo attraversa in diagonale (esistente dal 2008) per poi risalirlo per la massima pendenza dall'altro lato sino a ritrovare un segno giallo che indica il sentiero, circa 30-40 mt. a monte. Ripreso il sentiero troviamo prima un bivio che riporta verso il paese (bivio1, mt. 1790, a 0.10 dal pistone, 0.35 dalla partenza, ovviamente svoltiamo a dx e continuiamo a salire) e poco dopo una edicola votiva con statua della Vergine (madonna, mt. 1790 circa). Si sale ancora su sentiero lastricato sino a che non si apre il bosco (visibile il M. Cervino) e una staccionata preannuncia le case di Frantze (franze, mt. 1891, ore 0.20 dall'edicola votiva, ore 0.55 totali).

Da Frantze si procede verso sinistra in direzione delle case del Crest, allineate dinanzi ai piloni della funivia (a destra, passando dinanzi la fontana e ad un antico rascard in ristrutturazione, e poi ad una madonnina incastonata su un masso, si va verso Cuneaz, altro villaggio Walser o verso Mascognaz, vedi escursione EA06). Saliamo al villaggio del Crest (se si vuole raggiungere il Rif. Vieux Crest basta seguire le indicazioni, ovvero dalla fontana ad inizio villaggio svoltare a sx, segnale su palina) e poi svoltiamo a dx in corrispondenza della fontana, salendo in diagonale alle spalle del vecchio forno, sino ad arrivare alla stazione di arrivo della funivia in corrispondenza di un Hotel-Bar-Ristorante (Crest2, mt. 1974, ore 0.15 da Frantze, ore 1.10 totali). Il waypoint Crest1 è poco lontano, ovvero in corrispondenza dei segnali su palina. Svoltiamo a sinistra per la poderale che sale aggirando il fabbricato della stazione della funivia (l'altra sale verso Cuneaz e verso il Vallone del Pinter) e prosegue in direzione dell'Alta valle d'Ayas (visibile il Vallone delle Cime Bianche). Da qua il percorso è completamente su strade poderali e la segnaletica su palina in gran parte differisce da quella solita in quanto indirizzata agli sciatori (vengono riportate le destinazioni ma non i tempi ed i numeri dei sentieri). I numeri dei sentieri si trovano dipinti su massi (e a volte si trovano solo segno gialli), ma il percorso è sempre evidente, a meno di sbagliarsi nel "dedalo" di bivi che questa rete di strade sterrate riesce a proporci.

Si procede essenzialmente in falsopiano, aggirando un secondo albergo sino a trovare un segnale su palina (uno degli ultimi a carattere escursionistico, ma che tiporta un tempo per il Lago Ciarcierio palesemente errato in quanto indica ore 3) che ci indica a destra la traccia del sentiero 10A-11 per passo del Rothorn e lago Ciarcierio (bivio2, mt. 1995 a 0.10 dalla stazione funivia, 1.20 totali). In realtà il sentiero è lungo solo poche decine di metri e presto ci si ritrova sulla sterrata che si staccava da quella percorsa poco dopo bivio2. Non ci resta che seguirla e il percorso non lascia dubbi. A circa 15 minuti da bivio2 troviamo le case dell'Alpe Saler Inferiore (Asali, mt. 2106, 0.15 da bivio2, 1.35 totali) e poco sopra esse, il Lago Saler Inferiore (detto anche Lago delle Rane, anche se le rane in realtà sono presenti in molti laghetti alpini, Lago Ciarcierio compreso, (Lgrane, mt. 2133, ore 0.05 da A. Saler Inf, 1.40 tot.). La strada prosegue (ma è possibile tagliare dei tornanti risalendo lungo il tracciato della pista da sci, individuato dagli impianti per l'innevamento artificiale) sino ad immettersi in un valloncello dove troviamo il Lago Saler Superiore (Lgsals, mt. 2278, ore 0.20 dal Lago Rane, ore 1.50 totali). Alla nostra sinistra, su un poggio, il fabbricato del Rif. Belvedere (che costituisce di fatto l'Alpe Saler Sup.), raggiungibile per una traccia di sentiero (come ha fatto il sottoscritto nel suo tracciato gps) o per la poderale che si stacca dal successivo bivio3.

In ogni caso poco sopra al Rifugio (o Ristoro) Belvedere (Rifblv, mt. 2302, ore 0.05 dal Lago saler Sup., 1.45 tot.) troviamo un grosso ometto che indica la posizione del "belvedere" vero e proprio (belvedere, mt. 2315, ore 0.05 dal Rifugio) che costiuisce la sommità del M. Saler, in prossimità di una stazione di arrivo di skilift, dal quale si ha una bella visuale sul Vallone delle Cime Bianche, sul M. Rosa (in parte coperto dal M. Cavallo e dal Palon di Resy e sul percorso rimanente per il Lago Ciarcierio, ovvero il Vallone del Rothor che dovremmo attraversare).

Ritornati al lago e proseguendo sulla poderale o scendendo dal tratto della stessa di acceso al rifugio ci si trova in un bivio (bivio3, mt. 2263, ore 0.10 dal belvedere) dove proseguiamo verso destra. La strada si sposta a sinistra ed in questa zona,appena prima della ripida discesa, si stacca il sentiero 11 che porta direttamente verso il colle (che noi percorreremo al ritorno), segnato da numeri gialli su sassi anche se la traccia sul terreno è decisamente inesistente, più marcata quando affronta la salita sulla montagna retrostante (waypoint non presente nel tracciato 28).Seguimo la poderale e scendiamo così Scendiamo invece verso il lago Contenery che aggiriamo lungo la sponda sinistra. Nel punto più a valle (lgcontn, mt. 2231, ore 0.15 da bivio3, ore 2.15 tot.) abbiamo una bella visuale del lago e del vallone (nel mio caso il lago era completamente asciutto). Proseguiamo in falsopiano sino a raggiungere la stazione di partenza delle seggiovie che salgono da un lato al "belvedere" e dall'altro al Lago Ciarcierio, dove dei segnali (non prettamente escursionistici) ci indicano la via per Frachey, che scende oltre il suddetto fabbricato. Si tratta del sentiero 10 (visibile dal "belvedere", waypoint bivio4, mt. 2238 a pochi minuti dal waypoint Lgcontn). Ovviamente proseguiamo sulla strada principale, aggirando il lago Contenery dall'altro lato, sino a delle baite abbandonate, le prime dell'Alpe Contenery (Acontenery, mt. 2235, ore 0.05 da bivio4). Poco dopo troviamo una deviazione che porta ad altre baite ristrutturate (e dietro esse, verso il Colle Sarezza, bivio5a). Da questo punto ci si sposta verso sinistra, in leggera salita, sino ad una deviazione più evidente il cui ramo verso destra porta al Passo del Rothorn (bivio 5b, a pochi passi dal bivio5a). La salita si fa più ripida in direzione del M. Cavallo e degli impianti sciistici, sino ad un'ultima rampa che ci porta alla stazione di arrivo della seggiovia del Ciarcierio a pochi passi dal Lago (Lgciar, mt. 2370, ore 0.15 da Alpe Contenery, ore 2.45 totali). Può essere interessante salire un poco sulla cresta che abbraccia il lago dal lato del Vallone del Rothorn, in modo da avere una visuale più ampia (come ha fatto il sottoscritto).

Nota: dal Lago Ciarcierio è possibile la salita al M. Cavallo, panoramico sul Lago stesso e sul M. Rosa, nonché verso valle. La salita, circa 20-30 minuti è di tipo EE in quanto richiede assenza di vertigini, capacità di individuare il tracciato (segnato solo da alcuni ometti) e qualche passaggio di facile arrampicata, può essere un buon esercizio per il M. Emilius. maggiori informazioni sui "siti amici" www.varasc.it, www.ayastrekking.it, www.lemiemontagne.it.
 
RIENTRO (Sent. 13B, tracciato GPS n° 28)

Trattandosi di un percorso da "anello", perlomeno dal Crest al Crest viene qua illustrata una via di discesa che, almeno come tempistica, equivale a quella di salita. Dal lago Ciarcierio (segnaletica dinanzi al fabbricato di arrivo della seggiovia) si prende la poderale (waypoint pod.) che scende sulla sinistra (l'altra sale verso il Lago della Forca), seguendo da qua anche le indicazioni per "La Mandria". Si scende in una conca e dopo alcuni piccoli saliscendi ci si trova dinanzi ad un altro bivio (bivio6, mt. 2341, ore 0.05 dal Lago Ciarcierio). Seguiamo la sterrata che scende a sx con alcune curve tortuose (il ramo a dx sale anch'esso verso il Lago della Forca), sino ad incrociare una traccia di sentiero che scende verso La Mandria e poco dopi, il bivio della sterrata vero e proprio (bivio7, mt. 2260, ore 0.20 dal Lago, 0.25 totali) che sale vero la relativa località (ormai trasformata in un moderno bar-ristorante aperto nelle stagioni estiva ed invernale).

Il percorso da qua è semplice (bivi a parte) e relativamente monotono ma in compenso, lasciate finalmente alle spalle le piste da sci, ci si trova in zone di pascoli e boschi di larici, davvero incantevoli, con vedute panoramiche sulla valle e sullo Zerbion e possibilità di incontrare camosci al pascolo anche vicino la strada. A circa 10 minuti dal bivio per La Mandria si trova l'Alpe Pian de Sal (indicata come Tramail Pian de Sal su una targa), bella baita ristrutturata ed utilizzata come alpeggio (Apians, mt. 2192, ore 0.10 dal bivio7, ore 0.35 da Lago Ciarcierio), nel silenzio dei suoi pascoli.

Si comincia a camminare nel bosco e si intravede la solitaria Alpe Taconet dove ha sede il Rif. Paradisia, altro punto di ristoro aperto durante la stagione invernale, dinanzi essa troviamo una breve biforcazione della strada stessa (bivio8, mt. 2086, ore 0.10 da Alpe Pian de Sal, ore 0.45 dal lago).  Scendendo ancora, in maniera più rapida, si arriva sulla strada che dal Crest porta verso Resy, in corrispondenza del bivio9 (mt. 2032, 0.10 dall'Alpe Taconet, 0.55 dal Lago). Svoltiamo a sinistra tornando verso il Crest.

Soussun appare fra gli alberi (una indicazione su muretti in pietra con i numeri 10-13b-Alta Via 1 ci porterebbe fra gli alberi per scendere alle spalle del villaggio. Personalmente ho seguito la poderale dove diversi cartelli gialli indicano il Rif. Soussun (in realtà si tratta di un Hotel-Ristorante), si passa dinanzi l'antico mulino ad acqua del villaggio, tristemente lasciato cadere in rovina (ad esclusione di un cartello che ne ricorda l'antica funzione), sino alla biforcazione che porta al villaggio stesso (bivio10, ore 0.10 da bivio 9, ore 1.05 dal Lago Ciarcierio). Il villaggio di Soussun si trova a pochi passi, merita una visita per ammirane le peculiarità dell'architettura Walser. E' sede dello Stadel Soussun. Il sentiero 10 (che scendeva dalla zona del Lago Contenery sino a poco sotto l'Alpe Taconet) scende sulla sinistra del villaggio, sotto le case più a valle, verso Frachey (palina con cartelli escursionistici fra le case, accanto alla fontana).

Da Soussun la poderale torna a puntare verso il Crest, prima in salita (ponte, altro fabbricato antico lasciato all'abbandono ed ormai soffocato dalla vegetazione), poi in falsopiano. Si incontra ancora un bivio (bivio11, mt. 1987, ore 0.20 da Soussun, 1.40 tot.) ovvero la derivazione del sentiero 16B che si stacca dalla poderale verso valle, poi una bella baita alla quale io sono fotograficamente affezionato (compare fra le immagini della piccola animazione in testa alla pagina di Ayasvoyages), waypoint bivio12 la stradina di accesso, si ripassa dal bivio per il sentiero 10A-11 lago Ciarcierio (bivio2) dove abbiamo svoltato all'andata e si arriva in breve alla stazione della funivia del Crest (ore 0.15 dal bivio 11, ore 0.35 da Soussun, ore 2.05 dal Lago Ciarcierio).

Da qua seguendo il percorso di partenza con ulteriori 40' si arriva a Champoluc, piazzetta chiesa (ore 2.45 dal Lago Ciarcierio).

VARIANTE DI RIENTRO (sent. 10, tracciato GPS n° 28)

Una variante per il rientro, per aggirare per quanto possibile la rete di strade interpoderali, è costituita dal tratto di sentiero n° 10 fra il Lago Contenery e l'Alpe Taconet (il sentiero termina poco prima di Frachey). Si ritorna al Lago Contenery per il percorso di salita e si svolta a destra in corrispondenza del bivio4 (ore 0.15 dal Lago Ciarcierio). Questo bivio in realtà non è molto evidente, ma è evidente il fabbricato (casetta) dello skilift, il sentiero 10 inizia appena a destra di esso (volgendo le spalle al Colle del Rorhorn, ossia a monte), ben marcato sulla pietraia alla base del Monte Cavallo. Si supera la pietraia con alcuni saliscendi aggirando il suddetto monte per trovarsi in una zona di larici abbastanza radi e molto panoramica sulla valle e su Soussun che appare molto più in basso. In questo tratto il sentiero si abbassa con alcuni tornanti e richiede un po' di attenzione per la presenza di sfasciumi, sassi e sabbietta, oltre ad essere come detto leggermente esposto. Poi si sposta decisamente in diagonale verso destra, in direzione dell'Alpe Taconet per tornare al di sotto degli alberi (bosco). Poco più avanti ci si ricongiunge alla poderale poco prima dell'Alpe Taconet (Rif. Paradisia) in corrispondenza del waypoint bivio8a (circa 30 minuti dal bivio4). Da qui si procede come già illustrato nel percorso principale.

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