Escursione
EA10
Monte Croce (mt. 2894) Valle di
Ayas

Vetta del Monte Croce e M. Rosa (13 agosto 2007)

Vetta del Monte Croce e M. Rosa (13 agosto 2007)



Ultimo aggiornamento della pagina: 15-08-2007

Partenza: Ayas - Rif. Grand Tournalin (mt. 2560) oppure S. Jacques (mt. 1689)
Difficoltà: E+ (discesa dal Colletto di Nana: difficoltà EE)
Periodo consigliato: giugno/settembre
Segnavia:  4 sino al Colle Croce (pochi segnali presenti), ometti
Dislivello: 334 mt dal Rif. Grand Tournalin (mt. 1205 da S. Jacques)
Tempi percorrenza: ore 1.20 (discesa ore 0.45) dal Rifugio Grand Tournalin
Acqua: partenza (Rif. Grand Tournalin), ruscello sorgivo a quota 2617 mt.
Note: Escursione abbastanza facile su cima panoramica, per la sua posizione, verso il M. Rosa, il Cervino ed il vallone delle Cime Bianche. Nella zona è facile avvistare gruppi di stambecchi e camosci. Possibile rientro a S. Jacques tramite il sentiero che scende dal Colletto di Nana (difficoltà EE) in circa ore 2.20 dai Laghi Croce (ore 3 dalla vetta del M. Croce).
Precauzioni particolari: un po' di attenzione nei tratti di cresta morenica da Colle Croce a vetta (terreno friabile). Molta attenzione al primo tratto di discesa dal Colletto di Nana, se si rientra per quella via (tratto pericoloso, ripido e su sfasciumi), poi occorre "vedere" il percorso ove poco evidente.
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking, scarpe da trekking impegnativo o scarponi da alpinismo.
Tracciato GPS: tracciato 15 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Montagna panoramica che sovrasta Saint Jacques, permette un'ampia veduta sulla zona delle Cime Bianche, sul Monte Rosa, sul Cervino, oltre che sul vallone del Tournalin, sul vallone della Bettaforca e su Saint Jacques. Si presenta come una doppia collina costituita dalla vetta (croce, resta solo l'asta verticale nell'agosto 2007) ed anticima separate da una sella dove un tempo sorgeva un bivacco (resta il basamento in pietra). La salita non presenta problemi, solo tratti di cresta morenica ma perlopiù larga, a partire dal Colle Croce (per questi motivi viene qua classificato come di difficoltà E+). Ovviamente è possibile effettuare l'escursione in giornata salendo al Rifugio Grand Tournalin secondo l'itinerario dell'escursione EA08, nel qual caso aggiungere ai tempi qua riportati circa ore 2.30.

La discesa, oltre che per l'itinerario di salita (più lungo topograficamente ma molto più agevole, per cui come tempi i due percorsi in pratica si equivalgono) può avvenire in alternativa dal Colletto di Nana (da non confondere con il Colle di Nana), situato fra M. Croce e Palon di Nana, per un vallone ripidissimo nel tratto subito sotto il colle (sfasciumi e terreno friabile) e poi secondo un sentiero poco battuto e poco evidente in alcuni tratti, poichè a tratti cespuglioso, spesso ripido. Per questi motivi e poiché la zona non mostra molte attrattive dal punto di vista paesaggistico (salvo la possibile presenza di stambecchi, che però si ritrovano in tutta la zona del vallone del Tournalin), mi sento di sconsigliare la discesa da questo versante, a meno che non si voglia proprio variare il percorso (difficoltà EE) e ci si sente in grado di affrontare tratti abbastanza scoscesi e su terreno poco sicuro.

ITINERARIO (Sent. 4, tracciato GPS n° 15)
 
Il sentiero parte alla sinistra del rifugio (guardando la facciata principale, ora sulla parete è presente anche un cartello indicatore di legno scolpito), sale lungo un avvallamento tra massi, ben evidente anche se la numerazione non compare quasi mai (segni gialli, una bandiera rosso-bianco-rosso con numero 30 ormai semicancellato), sino a superare una dorsale, dopo la quale si abbassa nella conca dei Laghi Croce che si raggiungono in 20-25 minuti (tali laghetti sono indicati anche come "Laghi di Nana" in alcune guide). Non occorre scendere ai laghi, si prosegue a mezzacosta in una zona sassosa dove il sentiero è meno evidente (ma ricompare subito dopo), segnato da alcuni ometti. In questa zone individuiamo all'incirca la posizione del bivio per i laghi ed il Colletto di Nana (bivio-lg, 2610 mt, a 0.25 dal rifugio), all'incirca sulla verticale dello spazio fra i due laghetti più a monte (quello a valle era quasi in secca ad agosto 2007), ove alcuni ometti danno questa direzione. Superata la zona sassosa, ricompare evidente il sentiero che prende a salire in un'area di grossi massi, raggiunge un ruscello sorgivo nel waypoint ruscello (mt. 2617) e poi sale ripido sino ad una conca prima del colle. Un'ultima salita ci porta al Colle Croce (colletto, mt. 2796 a 0.55 ore dal rifugio).

Dal colletto è possibile vedere il percorso per La Roisetta, montagna tozza che appare lontana, il Lago Verde appena sottostante diviene visibile salendo in cresta poco dopo, vi sono delle indicazioni su un masso verso il Grand Tournalin, non sempre si arriva in prossimità di esse, io sono arrivato più a destra e le ho viste dall'alto. Appaiono già M. Rosa e Cervino ma la vista dalla vettà è, ovviamente, ben più ampia. Seguire la cresta sulla destra che, dopo un primo tratto un po' scosceso, diviene un'ampia cresta morenica su terreno che se asciutto può essere un po' friabile (quando l'ho percorsa io era piovuto la sera prima e al mattino la terra era ancora umida), non vi sono più segni a parte qualche ometto nei tratti più sassosi (seguire le zone di terra o comunque dove i sassi appaiono più assetati). Si raggiungono così l'anticima (mt. 2887, a circa 15-20 minuti dal colle) e poco dopo la vetta del Monte Croce (mcroce, a 25 minuti dal colle, ore 1.20 dal rifugio).
 
RIENTRO

Stessa via in circa ore 0.45 sino al rifugio. Come già detto, in alternativa è possibile scendere a S. Jacques per il sentiero che parte nella zona dei Laghi Croce e sale al Colletto di Nana (da non confondere con il Colle di Nana), percorso ripido e difficile, poco battuto, consigliato solo ad escursionisti esperti desiderosi di variare il tracciato (vedasi paragrafo seguente).

VARIANTE DI RIENTRO DAL COLLETTO DI NANA (Difficoltà EE, sentiero s.n.-4, tracciato GPS n° 15)

Per seguire questa strada occorre scendere sino al bivio-lg secondo il percorso di salita (circa ore 0.40), poi deviare verso i laghi passando a valle di quello in mezzo (ovvero a monte del più basso, a volte in secca). Appena sopra ritroviamo il sentiero che con un tornante ci porta velocemente al Colletto di Nana (collettnn, mt. 2655 a 10 minuti dal bivio dei laghi, 0.50 dalla vetta). Dal colletto si nota un sentiero in cresta che va verso il M. Croce, poiché sulla vetta non l'ho visto presumo che si perda, sia comunque poco battuto e non sia un percorso molto consigliabile viste le asperità del terreno. La discesa sul versante verso S. Jacques è, soprattutto nel primo tratto, da affrontare con cautela (e con l'uso dei bastoncini, con buoni scarponi per la presenza di sabbilino prima e sfaciuni dopo), poiché ripida e su terreno friabile (al mio passaggio un tratto era in parte franato, occorreva anche tenersi con le mani). FARE ATTENZIONE !!

A poco a poco gli sfasciumi scompaiono, la pendenza si fa meno elevata e con diversi tornanti si raggiunge un falsopiano erboso (piano1 e piano2, mt. 2446, ore 0.45-0.50 dal colletto, ore 1.40 dalla vetta). Ricompare il sentiero che scende sulla destra, supera un punto esposto, poi ripiega con un tornante per passare sotto una parete rocciosa (rocce, mt. 2340) e raggiunge le rovine di una baita (o di una piccola stalla, con tetto in lamiera, rudere, mt. 2312, a 20 minuti dal falsopiano, ore 2 dalla vetta). In questo tratto il sentiero si perde fra le erbe, occorre svoltare a destra scendendo decisamente per circa 100 mt per ritrovarlo che piega verso sud, in una zona di bosco abbastanza rado, perlopiù di larici, dove alcuni cespugli tendono a farlo scomparire. Non ho visto segnalazioni, solo  qualche ometto, ma la strada si trova abbastanza facilmente. Si raggiunge così dopo diversi tornanti l'intersezione con il Ru Curtod (rucurtod, mt. 2070 a circa 25 minuti dal rudere, 2.25 totali dalla vetta) ma il ru non è visibile poiché interrato ed appare solo come una poderale un po' invasa dalle erbe, due ometti segnano l'intersezione col sentiero, che riparte oltre esso, diviene ancora più cespuglioso (rododendri e ginepri) e giunge in altri 10 minuti alla bella baita dell'Alpe Sapien (Sapien, mt. 1984 a 2.35 dalla vetta del M. Croce, fontana). La poderale dinanzi alla baita in pochi minuti si ricongiunge con la poderale che sale al Rifugio Grand Tournalin (poderale, mt. 1957), scendiamo seguendo essa, o tagliando i tornanti con le tracce del sentiero, sino ad un tornante ove si vede poco lontana l'Alpe Crouques  (pod-croq, mt. 1874, a 0.10 da Sapien, 2.45 dalla vetta), da qua è possibile seguire la poderale sino a Saint Jacques, oppure tornare a Crouques, per scendere a Saint Jacques lungo il sentiero 4 (vedi escursione EA08), che parte dall'edicola votiva posta dinanzi alla baita e ci riporta al ponte situato appena dietro la cappella del paese in circa 15 minuti (ore 3 totali dalla vetta, circa 2.20 di Laghi Croce).

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