Escursione
EA06
Mascognaz - Crest - Frantze Valle di
Ayas

Arrivo a Mascognaz (30 giugno 2007)

Arrivo a Mascognaz (30 giugno 2007)



Ultimo aggiornamento della pagina: 19-10-2011 con l'aggiunta della variante per il sent. 14d

Partenza: Ayas - Loc. Champoluc (mt. 1568)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Segnavia:  14-13A-13-14D (variante sino Mascognaz)
Dislivello: mt 254 fino a Mascognaz, mt. 411 fino ad arrivo funivia Crest (mt. 157 da Mascognaz a Crest-arrivo funivia)
Tempi percorrenza: ore 2.30 (percorso circolare completo)
Acqua: partenza, Mascognaz, sorgente verso Torrente di Cuneaz, Crest, Frantze
Note: breve itinerario circolare che tocca tre dei più bei villaggi Walser della zona
Precauzioni particolari: nessuna, possibilità di trovare neve nei tratti boschivi in primavera (collegamento Mascognaz-Frantze)
Equipaggiamento particolare: nessuno, consifliate comunque scarpe da trekking.
Tracciato GPS: tracciato 07 , tracciato 66 , tracciato 77. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 07, tracciato 66, tracciato 77 (anello sent. 14d-14 sino a Mascognaz)
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik


PREMESSA

Breve escursione di interesse anche storico poiché collega, in un itinerario ad anello, tre dei più bei villaggi Walser della zona di Champoluc, ma putroppo in un  ambiente in gran parte rimaneggiato. Mascognaz, in particolare, è stato nel secolo scorso sede di soggiorno estivo di famosi letterati, dal 2004 circa in poi oggetto di interventi di restauro con ricostruzione anche completa di fabbricati non più esistenti dei quali restavano solo poche tracce, che porteranno in breve a mutare completamente l'aspetto del villaggio da angolo da "cartolina d'altri tempi" ad un moderno villaggio turistico seppure molto integrato con l'architettura del luogo (nulla a vedere con gli orrori edilizi anni 60-70 di certe stazioni scistiche della regione). Il villaggio del Crest (sede del Rifugio Vieux Crest) ed il vicino villaggio di Frantze, malgrado la vicinanza della stazione di arrivo della funivia, hanno mantenuto forse più compiutamente l'aspetto originale seppure molte antiche abitazioni siano e sono tuttora oggetto di interventi di ripristino, in particolare delle struttura in legno e della copertura, senza alterarne l'aspetto originale (restauro conservativo). L'escursione, oltre l'interesse storico-culturale (lungo il percorso si trovano cappelle affrescate ed edicole votive), può essere un ottimo percorso di avvicinamento alla montagna, per le modeste difficoltà (è quasi un percorso di tipo T) e di allenamento anche a primavera, quando occorre prestare attenzione alla possibile presenza di neve nei tratti di sentiero nel bosco (in particolare il tratto 13A tra Mascognaz ed il Crest) ed al superamento del "pistone" da sci che scende dal Crest a Champoluc (sentiero 13).

Per le escursioni in zona (Vallone di Cunez-Pinter) si veda anche l'escursione EA04.

Il percorso qua riportato è quello che seguo io abitualmente, ovviamente può essere effettuato anche nel senso contrario. La lunghezza dell'anello (distanza topografica), da GPS è circa 6,5 Km. Il tracciato 66 (maggio 2011) è leggermente più preciso del tracciato 07 (giugno 2007) in quanto realizzato con un GPS Garmin Etrek Venture HC dotato di ricevitore ad alta sensibilità. La variante proposta lungo il sent. 14 consente di ammirare la Cascata di Mascognaz, altrimenti non visibile, passando per un percorso più diretto e ripido. Il tracciato 77 per questa via è molto impreciso a causa del bosco di abeti molto fitto e della ripidezza della montagna circostante che rendono la ricezione del segnale soggetta a notevoli errori.

Nota: il gruppo di case di Mascognaz dall'altro lato del torrente, sul sentiero 13A per il Crest, su alcune carte è indicato come Caleuc. L'alpeggio poco distante (a monte) invece è indicato come Alpe Mascognaz.

ITINERARIO AD ANELLO (sent. 14-13A-13-13B, tracciato GPS n° 66)
 
Da Champoluc, prendendo a riferimento la piazzetta della chiesa (viewpoint Champoluc), portarsi per la via che segue il torrente Evancon sulla sx orografica, fino al rascard facente parte della sede dell'Azienda Promozione Turistica (APT), alla confluenza col torrente che scende dal vallone di Mascognaz, dove inizia il sentiero 14/15 (numeri sullo sportello di un "mobiletto Enel" e freccia Mascognaz in legno sul rascard, waypoint S1415), svoltare a sx lungo la via asfaltata che segue il torrente aggirando l'abitato sino ad una serie di risalti e cascatelle del torrente stesso, che viene superato su un ponticello in legno (ponte1). Proseguendo a sx lungo il torrente (sentiero 14D poco prima del ponte, tempo indicato 15 min.) si sale sino alla bella cascata di Mascognaz (visibile anche a distanza dall'altro lato della valle), noi svoltiamo a dx seguendo il sentiero (segni gialli) che poco dopo lascia a dx una diramazione che scende (bivio1, sent. 15), e prende a salire, in parte lastricato nel bosco di abeti. Mediante una serie di tornanti si raggiungono una serie di antiche edicole votive (E01, E02, E03, quest'ulima ormai in prossimità di Mascognaz a circa ore 0.40 dalla partenza) e una croce in legno, poi si arriva in una zona ove il bosco si apre in una serie di pascoli e tende a divenire quasi pianeggiante, fino a quando il sentiero, affiancato da steccati in legno (in parte abbattuti) ci porta alle case di Mascognaz (mt. 1822, ore 0.45 da Champoluc). Un cartello in legno scolpito accoglie il visitatore, invitandolo al rispetto della natura e dei luoghi (sul retro lo saluta quando riparte). Seminascosta dinanzi la prima casa un'altra edicoletta votiva (E03b nel tracciato GPS n° 66). Il villaggio merita di essere visitato, per le sue caratteristiche storiche ed architettoniche, da segnalare la bella cappella affrescata di San Grato (Mascognaz1) preceduta da una fontana, e la presenza di altri affreschi (tra cui una antica meridiana) sulle pareti delle case rivolte a monte, verso il Colle di Palasina, ove vi è anche una fontana (Mascognaz2), oltre al caratteristico piccolo fabbricato in legno che funge da latteria o anche crotin, situato isolato verso monte, sopra ad un ruscello. Mascognaz è anche raggiungibile da una strada poderale che vi arriva sulla sx orografica, sopra le case e prosegue per il vallone fino agli alpeggi  di Toulasse a Palù (verso il Lago Perrin) e poi fino al Colle di Palasina, e dal sentiero 14D (v. paragrafo successivo VARIANTE).

Poco avanti la fontana, sulla sx (prestare attenzione alla possibile presenza di materiali dei cantieri in opera), un ripido sentiero scende vero il torrente (bivio2) che viene superato su di un ponte in legno (ponte2). Superato il torrente il sentiero originale si dirige a sx , passando sotto un caratteristico, antico rascard del quale restavano nel 2007 solo tratti del muro in pietra con una caratterstica finestra ad arco, ora (maggio 2011) è stato interamente restaurato e sulla destra sono sorti due edifici modernio che riprendono l'architettura delle case di Mascognaz (la zona presentava già prima rtracce di antichi edifici, poi scompari). La nuova edificazione - restauro ha avuto inizio nel 2007 ma non è ancora ultimata, è possibile comunque seguire il vecchio sentiero o aggirare il cantiere tenendosi a monte, seguendo il tracciato della sterrata che raggiunge le case. nel tracciato GPS n° 07 si era attraversato il torrente sul ponte vecchio (ponte2) aggirando il cantiere a monte, nel tracciato n° 66 (del 2011) si è seguito il percorso della sterrata attraversando il terrente sul relativo ponte (pontenuovo), situato poche decine di metri a monte rispetto al vecchio.

Si ritrova il sentiero più avanti (numerazione 13A), in corrispondenza di un bel larice isolato, spesso inquadrato in molte immagini della zona. Il sentiero sale in diagonale e diviene un solco nel prato, con una bella veduta sulla valle, sino a tornare nel bosco poco più avanti. Il percorso non è mai difficile (a meno di trovare la neve in primavera) e si sposta verso il Crest con una serie di modesti saliscendi arrivando circa a quota 1900 mt (in corrispondenza del waypoint ausiliario 133), dopo un punto semipanoramico (132), dal quale sono visibili fra i larici Resy ed il M. Rosa. Dopo il percorso tende ad abbassarsi e si immette nel vallone formato dal torrente di Cuneaz. Si supera un ruscello sorgivo (sorgente) e subito dopo il torrente su un ponticello in legno (ponte3, ore 0.45 da Mascognaz). A questo punto notiamo il segnale 13A su di un sasso che individua una traccia un po' nascosta dalla vegetazione, mentre a sx, lungo il torrente, si ha una vera e propria stradina. Proseguendo a sx per la stradina si arriva su di una poderale e, scendendo leggermente, subito a Frantze, oppure svoltando a dx si sale all'arrivo della funivia del Crest. Io nel percorso GPS ho seguito invece la traccia seminascosta che si sposta leggermente a destra, ma è una deviazione di poco conto, poiché, dopo aver attraversato un prato, ritorna sulla poderale, che salendo lascia poco dopo a dx una deviazione (bivio3) diretta ad una casa isolata e prosegue verso Cunez (si veda in proposito l'escursione EA04). Seguendo la poderale a sx arriviamo in breve alla stazione di arrivo della funivia del Crest (mt. 1980 circa, ore 0.15 dal ponte, ore 1.00 da Mascognaz, ore 1.45 dalla partenza, waipoint Crest1).

L'ultima parte del percorso inizia seguendo il sentiero 13, che passa a valle del fabbricato dell'hotel- ristorante accanto alla stazione della funivia, o meglio sotto lo spigolo a 45° della terrazza  (Crest2), che scende rettilineo fino al villaggio del Crest, passando poco sopra il fabbricato isolato del l'antico forno del villaggio, e, in corrispondenza di una fontana sulla cui vasca sono riportati diversi numeri di sentieri, svolta a sx, passa dinanzi al forno e scende vero Frantze. Entrando fra le case, in una stretta viuzza, si arriva al Rifugio Viux Crest (Rifcrt) che rappresenta un po' il centro del villaggio (mt. 1939, ore 0.05 dalla funivia Crest, ore 1.45 totali). Scendendo dinanzi al rifugio e poi a sx, si ritorna sul sentiero che scende a Frantze. Dinanzi al forno invece un altro sentiero, più alto, riporta verso il ponte sul Torrente di Cuneaz.

Alle case di Frantze si arriva in pochi minuti (mt. 1890, ore 1.50 dalla partenza), passando a fianco della "casa della Dina" (era l'anziana unica abitante di Frantze, molto conosciuta nella zona e testimone di una scelta di vita che molti di noi forse invidiano ma che non riuscirebbero mai veramente ad abbracciare), giungendo in uno slargo dove vi sono la fontana, un'edicola votiva E03c (una seconda poco più avanti incastonata su di un masso) e dinanzi all'antico grande rascad comunitario (anche'esso oggetto di un restauro conservativo da alcuni anni) ora divenuto un residence. Il sentiero passa dinanzi l'ingresso della "casa della Dina" e prende a scendere fra alcuni prati sino a tornare nel bosco, sempre lastricato in parte, ora segnato col numero 13. Si  passa ancora un'altra bella edicola votiva (E04). Poco dopo si lascia a dx un altro sentiero (bivio4) che scende verso Champoluc (ipotesi non verificata, sulle carte invece pare ritornare al Crest), e si raggiunge il "pistone", ultima discesa del comprensorio sciistico della zona, verso l'abitato. Questo va tagliato in diagonale, per ritrovare il sentiero sotto gli alberi dalla parte opposta e un centinaio di metri più a valle, in corrispondenza di un chiusino metallico (penso delle tubazioni dell'impianto di innevamento artificiale). Con alcuni tornanti si raggiunge poi l'abitato, annunciato da una casa isolata nel bosco, e poco più avanti una ennesima edicoletta votiva (E04b) che precede l'inizio dell'abitato e l'inizio del tratto di strada asfaltata che, superata una croce, arriva alla piazzetta della Chiesa passando a fianco il campanile (numerazione 13 su sfondo giallo su un palo luce, poco prima della piazzetta, rivolta vero essa, numerazioni poco più a monte su dei muretti di pietra in corrispondenza di una croce in pietra). Siamo così in grado di chiudere l'anello in circa ore 2.30 di percorso, escluse le soste.

VARIANTE DI SALITA SINO A MASCOGNAZ (Cascata di Mascognaz, sent. 14D, tracciato GPS n° 77)

La variante di salita avviene per il sentiero 14D che inizia in corrispondenza del ponte a fine della strada che sale da Champoluc con partenza in corrispondenza dell'Ufficio del Turismo (s14 nel tracciato n° 77). Per la ripidezza della prima parte del percorso è preferibile effettuarla in salita. Il percorso è comunque anche l'accesso alla cascata di Mascognaz (o megli alle cascate in quanto sono due balzi successivi e distanziati di quasi 100 mt). Il tempo impiegato è all'incirca lo stesso che per l'altro percorso, la lunghezza è minore ma il sentiero è molto ripido.

Dal ponte a fine strada asfaltata (ponte1, 0.05 da s14), senza superarlo svoltare a sinistra per un sentierino che può essere anche seminascosto dall'erba e sale nel bosco piegando a destra dopo alcune curve (altro piccola passerella in legno) per continuare a salire con altri tornanti, sempre molto ripido. Il sentiero è una traccia sottile nel sottobosco ma sempre ben visibile fino alle cascate, leggermente meno dopo, e non presenta difficoltà se non la fatica della salita e richiede solo un po' di attenzione per la presenza di radici e pigne di abete. Si supera un tornante dove in un piccolo slargo sono state poste delle panchine ricavate da un mezzo tronco di albero, poi di nuovo si riprende a salire e ci si sposta verso il torrente sino a raggiungere un terrazzino leggermente più basso che si affaccia su di esso, con steccato ed altre panche. La cascata diviene ben visibile alla nostra sinistra a poche decine di metri (cascata1, ore 0.10 dal ponte1, ore 0.15 dalla partenza).

Il sentiero prosegue a sinistra e con alcuni tornanti (nel tracciato gps questa tratta è molto imprecisa) si avvicina alla cascata per svoltare a sinistra in corrispondenza di una parete rocciosa e levigata. Un piccolo sentiero prosegue a destra avvicinandosi ulteriormente alla cascata in un altro terrazzino protetto (cascata2, ore 0.05 dal terrazzino precedente, ore 0.20 dalla partenza). Tornati sul percorso ci si alza con altri ripidi tornanti sino a spostarsi di nuovo verso il torrente (la cascata appare in basso fra gli alberi) per arrivare alla sommità della stessa. E' un tratto quasi pianeggiante ma breve al temine del quale vediamo la seconda cascata (0.05 dal precedente terrazzino).

Nuovamente ci si innalza lasciando in basso anche anche questa cascata e ci si sposta a sinistra con altri tornanti. Un po' più su il sentiero diviene meno ripido e infine si incunea nello stretto vallone dove scorre il torrente. E' una zona chiusa, spesso in ombra e di bosco abbastanza fitto, la presenza dell'acqua rende anche l'area un po' cespugliosa. In ogni caso il percorso diviene quasi pianeggiante, ma si sale sempre un po' di quota sino ad intravedere il ponte vecchio che collega Mascognaz con il gruppo di case ora ristrutturate sul sentiero 13A per il Crest. Poco più avanti compaiono anche le abitazioni di Mascognaz (siamo nel vallone fra i due gruppi di case) e si raggiunge finalmente il ponte intersecando il sentiero 13a (ponte2, ore 0.20 dalla seconda cascata, ore 0.45 totali). Svoltando a destra e attraversando il ponte si raggiunge Mascognaz, a sinistra si prosegue per il Crest.


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