Escursione
EA04
Lago Perrin (mt. 2635)
Laghi del Pinter (mt. 2692)
Valle di
Ayas

Il maggiore dei Laghi del Pinter (28 agosto 2011)

Il maggiore dei Laghi del Pinter (28 agosto 2011)


Ultimo aggiornamento della pagina: 31-08-2011

Partenza: Ayas - Loc. Champoluc (mt.1689), oppure arrivo funivia del Crest (mt. 1979)
Difficoltà: E sino al Lago Perrin, EE il collegamento fra Lago Perrin e Laghi Pinter
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt. 946 da Champoluc a L. Perrin (mt. 650 da arrivo funivia Crest), 57 da L. Perrin a Laghi Pinter (quota max poco oltre 2700 nel collegamento da L. Perrin a L. Pinter, per cui sono circa 70 in salita e circa 10-15 in discesa), - 1003 mt. da L. Pinter a Champoluc ( - 713 mt da L. Pinter ad Arrivo funivia Crest)
Segnavia: 11A-11B-13 (il tratto per il Lago Perrin dal bivio dopo Cuneaz), non numerato il collegamento "alto" fra Lago Perrin e Laghi Pinter (s.n. = senza numerazione)
Tempi percorrenza: da Champoluc a Lago Perrin ore 3.35 (da funivia Crest ore 2.35), da Lago Perrin a laghi Pinter ore 1.00, discesa da Laghi Pinter a Champoluc ore 3.00 (ore 2.15 fino a arrivo funivia Crest).
Acqua: partenza, Frantze, Crest, Cuneaz, A. Plan Long, sorgente su sentiero Cuneaz - Pinter
Note: itinerario in parte circolare che può essere collegato ad altri sentieri (esempio: rientro dal Lago Perrin attraverso il vallone di Mascognaz, salita al Corno Vitello attraverso il canalino tra Gran Cima e Punta Perrin, salita a Gran Cima, questi ultimi percorsi EE). Il collegamento qua illustrato NON è il sentiero 13C che parte più basso del Lago Perrin e arriva sotto i Laghi del Pinter (all'incirca sulla sommità del tratto ripido) ma uno più in alto, non numerato.
Precauzioni particolari: attenzione nel collegamento fra Lago Perrin e Laghi Pinter, percorso EE. Tratto ripido e su terreno friabile di discesa verso Cuneaz, dopo sorgente (facile corda fissa).
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking (ev. ripiegabili), scarpe da trekking impegnativo o da alpinismo, portarsi acqua dopo Cuneaz
Tracciato GPS: tracciato 73 (anello con partenza/ritorno dalla staz. arrivo funivia del Crest, lunghezza tot. = 11,4 km)
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik



PREMESSA

Questo itinerario collega i laghi del vallone di Cuneaz tramite un sentiero non numerato che porta direttamente dal Lago Perrin ai Laghi Pinter (o viceversa) senza dover scendere per seguire il percorso 13C e risalire vero i laghi del Pinter (sentiero poco utilizzato e mal tracciato). Con questo aggiornamento della presente pagina, il sottoscritto, ha ritenuto classificare il suddetto collegamento con difficoltà EE anziché la precedente E+ poiché nel 2004 (epoca della mia precedente escursione) il sentiero era una traccia abbastanza facile, a mezzacosta, larga a sufficienza per passare, tagliata nel pendio ripido e con al più qualche masso da scavalcare. Attualmente (2011) frane ed assestamenti del terreno lo hanno reso molto più ostico, la traccia diviene esile e a volte solo una striscia di terra inclinata come il pendio, comunque visibile ma ad occhio esperto, mentre si moltiplicano i passaggi su pietraie. La situazione, a meno di risistemazione del sentiero, è destinata a peggiorare sino a che la traccia non scomparirà del tutto ed occorrerà passare completamete ad intuito, a proprio rischio e pericolo.

Il Lago Perrin, poco più basso dei laghi del Pinter, si trova in una sella a cavallo fra il vallone di Cuneaz e quello di Mascognaz e può essere raggiunto anche da quest'ultimo compiendo così un anello che abbraccia i suddetti valloni. Da esso sono possibili le salite alla Gran Cima o alla Punta Perrin (percorsi EE) tramite un canalino pietroso fra le stesse (assenza di traccia) ed un collegamento lungo e disagevole (tutto su pietraia, poiché il percorso é poco tracciato, anche questo quindi EE) fino al Corno Vitello. Per quest'ultima salita si possono trovare informazioni sui siti www.varasc.it e www.ayastrekking.it.

Il percorso inoltre tocca alcuni dei più belli e importanti villaggi Walser della zona ossia Frantze, Crest (se si sale a piedi da Champoluc) e Cuneaz.
per il tratto Champloc - Crest si veda anche l'escursione EA06 e relativo tracciato GPS. Per il tratto Crest - Colle Pinter si veda anche l'escursione EA11 alla Testa Grigia e ralativo tracciato GPS.

ITINERARIO SINO AL LAGO PERRIN (difficoltà  E, sent. AV1-11A-11B-13, tracciato GPS n° 73 )

Da Champoluc ci  si incammina per il sentiero n° 11A-11B-13-AV1 per Frantze, che parte dalla piazzetta della chiesa a fianco della stessa (o meglio del campanile, numerazione 13 su un palo luce poco più a monte, poco visibile dalla piazzetta), sale fra le case fino ad una croce di pietra (altre segnalazioni) ove termina la strada asfaltata ed inizia il sentiero vero e proprio, inoltrandosi nel bosco in parte ancora lastricato. Raggiunta la pista da sci (il "pistone", attenzione nei periodi  in cui gli impianti sono ancora aperti poiché è vietato attraversare le piste), la attraversa in diagonale mentre lo sguardo inizia a spaziare sul lontano M. Rosa e sulla zona delle Cime Bianche. Proseguendo dalla parte opposta il sentiero continua a salire con diversi tornanti nel bosco, superando una bella edicola votiva, fino ad una zona di pascoli sottostante le case del villaggio del Crest, dove appare anche il Cervino (visibile poi per gran parte della salita) e fra gli alberi e fra diversi massi ciclopici, si intravedono il vallone ed il Testa Grigia. Dopo una svolta, accompagnato da steccati, il sentiero arriva alle case di Frantze, antico villaggio Walser ancora abitato dove di recente sono stati ristrutturati alcuni rascard ed adibiti a residence (mt. 1893, ore 0.45-0.50 da Champoluc). A questo punto è possibile puntare subito in direzione di Cuneaz, svoltando a destra, oltre la cappellina e poi oltre il forno del villaggio, seguendo una stradina che punta in direzione del "pistone" alla quale si ricollega anche da destra il sentiero 13A proveniente da Mascognaz e poi salendo fino a collegarsi ad una poderale che scende dalla stazione di arrivo della funivia del Crest, in prossimità di una casetta bianca isolata con una recinzione attorno. Oppure salire alle case del villaggio del Crest, passando a fianco della "casa della Dina" che è  riconoscibile poiché resta sulla sinistra quando si arriva dal sentiero e si passa proprio dinazi all'ingresso, puntando in direzione delle case che appaiono più in alto. Il sentierino sale a mezzacosta giungendo al villaggio del Crest dal lato del forno di quest'ultimo. Per raggiungere la stazione della funivia si può passare fra le case e seguendo la strada risalide dietro ad esse, o svoltare a destra poco prima di arrivarci. In ogni caso si arriva alla stazione della funivia ed al vicino ristorante bar (ore 0.10 da Frantze, 1.00 totali). Dalla stazione della funivia un cartello su palina ci indica verso destra una sterrata che scende in direzione della casetta bianca già menzionata (in alternativa si può seguire il tracciato della poderale fino a Cuneaz, arrivando a queste case dall'alto). Cuneaz non è visibile poiché resta dietro una cresta del terreno, attorno la quale svolta la poderale, in direzione del Colle del Pinter.

Dalla stazione di arrivo della funivia del Crest (Crest2) seguendo la sterrata a fianco la stazione di partenza della telecabina per Ostafa (bivio1), si sale verso il Testa Grigia, inoltrandosi nel vallone e tralasciando poi la deviazione a sinistra per Ostafa, si scende verso le case di Cuneaz. Scendere la diramazione di destra che passa dinanzi al fabbricato più basso (fontana, fonte1) ora bar-ristoro e inoltrarsi fra le case della parte bassa del villaggio seguendo la viuzza pianeggiante che porta sempre in direzione del testa Grigia (Cuneaz, ore 0.25 dalla stazione del Crest, ore 1.25 da Champoluc).

In alternativa si può utilizzare il sentiero, più basso verso il centro del vallone, scendendo da esso per una sterrata dalla stazione funivia del crest in corrispondenza dei segnali di fronte ad essa oppure provenendo direttamente da Frantze. Questo percorso consente di arrivare a Cuneaz dal basso, mostrandola a mezzacosta con le case e la cappella che rivolte verso il viandante che arriva. Nel primo tratto verso la casetta bianca, è poco più di una traccia nell'erba, poi diviene più marcato, passa a valle del fabbricato e prosegue fra i pascoli sempre a mezzacosta fino ad arrivare alle case di Cuneaz in corrispondenza della cappella del villaggio (mt. 2032, ore 0.25 dalla stazione del Crest, ore 1.25 da Champoluc).

Attraversiamo tutto il villaggio, superiamo un'altra fontana (fonte2), non mancando di ammirane la caratteristica architettura, e riprendiamo il percoso all'uscita opposta da esso, sempre piuttosto ben segnato, che prosegue a mezzacosta fra i prati, mentre il bosco diviene più raro e superiamo  alcune svolte e ruscelli. Si trascura una deviazione a sinistra (bivio2) che porta ad una casa isolata, poi si passa un ponticello su un ripido torrentello (ponte1, ore 0.25 da Cuneaz, ore 1.50 da Champoluc).  Superata la curva subito dopo il ponte, il sentiero si biforca (bivio2), il ramo di sinistra è numerato Alta Via 1 - 11A - 11B e prosegue direttamente per il Colle Pinter (da qua rientreremo), mentre il sentiero a destra, numerato come 13, scende leggermente sino ad intersecare il Torrente di Cuneaz in corrispondenza di una coppia di ponticelli su tubi in cemento (ponte2, ore 0.10 da ponte1). Questa è la strada che qua seguiremo.

Si prosegue sull'altro lato del torrente, svoltando a sinistra e raggiungendo l'Alpe Pian Long, posta su pascoli che si affacciano sul vallone alla base del restante percorso per il Lago Perrin. da questa posizione è già visibile il Monte Cervino mentre salendo comparirà a poco a poco il massiccio del M. Rosa (visibile anche il Rif. Quintino Sella). Non serve raggiungere le baite (A Pian Lon, ore 0.10 dal torrente ponte2, ore 1.00 dal Crest, ore 2.00 da Champoluc), poiché il sentiero passa alla loro sinistra (ad una 40ina di metri da esse), un po' cancellato da tracce di animali. In ogni caso lo si ritrova poco sopra che sale deciso fra i larici radi e qua la salita si fa ripida.

Si sale un po' alla volta superando un primo piccolo falsopiano (piano1) e poi un secondo più vasto, quasi una conca (piano2) salendo sempre abbastanza secondo la massima pendenza. Dopo un altro tratto di salita si raggiunge finalmente un pianoro più vasto (piano3, ore 0.40 da Alpe Pian Long, ore 1.50 dal Crest-funivia, ore 2.50 da Champoluc) in corrispondenza di alcuni caratteristici massi. E' un largo terrazzo erboso, alla base dell'ultimo tratto di salita e dove dovrebbe congiungersi il sentiero 13C, ma non se ne vede traccia (del suddetto sentiero dall'alto si scorge effettivamente alcuni segni verso il sentiero Alta Via 1 dal qual si stacca, sotto delle alte pareti rocciose, ma la scomodità come collegamento tra i laghi ha fatto sì che non venisse molto utilizzato). Attraversato il vasto pianoro inerbato si riprende a salire seguendo una traccia marcata sulla terra che tende ad aggirare un po' i versanti ripidi, ossia a compiere delle diagonali. Si giunge così ad una specie di piccola valletta, dove su un masso è presente una targa bronzea (sulla sinistra a 20 mt dal sentiero) e dove ha inizio finalmente l'ultima salita (ultimasali, ore 0.15 dal pianoro piano3, ore 2.05 dal Crest, ore 3.05 da Champoluc). Anche qua il sentiero sale in diagonale per poi svoltare a sinistra, in direzione del Testa Grigia (non secondo la massima pendenza ma è ripido ugualmente) sino a che svolta a destra mentre il terreno diventa collinoso, supera una pietra con una freccia e giunge finalmente al Lago Perrin che si trova dentro un avvallamento (Lago Perri, ore 0.25 dall'inizio dell'ultima salita, ore 2.30 dal Crest, ore 3.30 da Champoluc).

Il Lago Perrin è alla Base della Gran Cima (a sx) e della Punta Perrin, in una piccola conca. E' consigliato percorrne il perimetro completo, onde vedere il M. Rosa (con vicino il M. Cervino) che si specchia in esso. Per scendere verso Mascognaz si prosegue sulla destra aggirando il lago (sent. 14a), dal lato destro (arrivando) è stata posta una facile corda fissa perché il sentiero è a picco sull'acqua. Dal punto di arrivo al lago è visibile in lontananza (sulla sinistra) il sentiero di collegamento "alto" non numerato coi Laghi del Pinter, che si sviluppa sulle ripide conoidi moreniche alla base di pareti rocciose, fra pietraie e ghiaioni.

RIENTRO

Stessa via in circa ore 1.40 sino al Crest e 2.20-2.30 sino a Champoluc. In alternativa si può scendere nel Vallone di Mascognaz e compiere un anello sino a Champoluc (sent. 14a). Per il collegamento "alto" con i laghi del Pinter vedere il paragrafo successivo.

COLLEGAMENTO LAGO PERRIN - LAGHI PINTER (difficoltà EE, sentiero s.n., tracciato GPS n° 73)

Questo collegamento era da me stato precedentemente classificato come E+ poiché non difficile, si trattava di un sentiero che saliva in diagonale su ripidi e spogli pendii (conoidi di frana delle rocce sovrastanti), largo abbastanza per passare comodamente, con al più tratti di pietraia segnati da ometti, dove occorreva solo scavalcare qualche masso. Il fatto che fosse in quota, panoramico, poteva spaventare leggermente chi non fosse avvezzo all'alta montagna. Dal 2004 la situazione però è mutata, nel senso che attualmente (2011) il sentiero è molto rovinato, lo strato di terreno franoso è scivolato in più punti ed il solco a mezzacosta è diventato in gran parte una esile traccia di terra libera da sassi, con pendenza pari o quasi a quella del versante, ove occorre stare attenti a mettere bene il piede e a non perdere di vista la traccia (ripeto, attualmente, abbastanza visibile ma destinata a scomparire del tutto se non si interviene). Il percorso quindi attualmente è consigliabile solo ad escursionisti esperti e che sappiano muoversi su terreno difficile e trovare i passaggi giustii. Nelle attuali condizioni, è comunque preferibile percorrerlo in salita, ossia nel verso qua presentato (dal Lago Perrin ai Laghi Pinter).

Dal Lago Perrin salire sulla sinistra superando una gobba che lo circonda oltre la quale è ben visibile il sentiero, nella sua forma originaria (questa zona non è soggetta  a frane). Si segue la traccia che aggira la prima gobba della montagna per poi passare sotto delle rocce si abbassa leggermente e diviene meno marcata (molto simile al primo tratto del traverso dalla cresta sotto la vetta del Corno Vitello, ma qua il percorso è ben più lungo). La traccia riprende a salire (nel 2011 abbastanza visibile) per poi spostarsi a mezzacosta e diventare meno evidente. Si prosegue così in un alternarsi di tratti su terreno sabbioso (simile a quello morenico) che può franare anche sotto il peso dello scarpone (io sono passato che era gelato, dopo una notte fredda di fine agosto), alternato a tratti su pietraie, tuttosommato stabili (ma è bene non fidarsi troppo) dove è possibile individuare ancora qualche raro ometto (o seguire le poche tracce di terra) e possono aiutare le mani mentre i bastoncini, molto utili sul terreno friabile, possono intralciare. L'andamento del percorso è sempre abbastanza rettilineo, a seguire le gobbe delle conoidi di terreno franato dalle rocce, sempre in leggera salita, più ripido nel tratto terminale. Le gobbe del terreno traggono in inganno, perché non sembra di arrivare mai alla fine. Quando ci si approssima a superare l'ultima propaggine della montagna il sentiero sembra scomparire in un piccolo canaletto scavato dalle acque ed occorre passare su delle rocce strette, aiutandosi con l'uso delle mani. Dopo un altro tratto di terreno sabbioso, più stabile, si arriva finalmente in una zona di grossi massi dove si raggiunge la quota massima del percorso (qmax, mt 2732 da gps, ore 0.50-0.55 dal Lago Perrin). Muovendosi ancora fra grossi massi alla ricerca dei passaggi migliori, finalmente compare il maggiore dei Laghi del Pinter, al quale si scende in pochi minuti, su una traccia ora ben evidente (Lago Pinte, ore 1-1.10 dal Lago Perrin, ore 3.30 dal Crest, ore 4.30 da Champoluc).

RIENTRO DAI LAGHI PINTER (difficoltà E, sent. AV1-11A-11B,13, tracciato GPS n° 73)

Si segue la traccia superando l'emissario del lago e aggirandolo in direzione del Colle Pinter. Il sentiero svolta a sinistra passando nel mezzo di due laghetti minori (quello a sinistra, verso valle, se non è asciutto riflette il M. Cervino e parte del M. Rosa). Oltrepassati i laghetti, sulla destra, parte una traccia poco evidente ma comunque facile che sale diretta verso il Colle Pinter. Passati i laghi, il sentiero piega a sinistra (aggirando una montagnola) ed interseca quello Alta Via 1 che prosegue a destra per il Colle Pinter. In questo bivio (bivio4, ore 0.15 dall'arrivo al Lago Pinter maggiore) c'era un tempo un segnale su palina, ora scomparso. Svoltando a destra, come detto, si raggiunge il Colle Pinter (col pinter) in circa 20 minuti. Svoltando a sinistra si scende verso Cuneaz ed il Crest. Pochi metri più a valle si stacca sulla destra il sent. 12 per Alpe Ostafa-Arrivo Telecabina Ostafa, Proseguiamo verso valle sul percorso principale, discendendo lo stretto vallone sino a poco prima che diventi una gola stretta e scoscesa. Qua, sulla destra, appare una delle più belle sorgenti della valle, dove si può fare scorta d'acqua si vede di nuovo anche il M. Cervino (sorg pinte, ore 0.15 dal bivio Laghi/Colle Pinter ossia dal bivio4, ore 1.30 dal Lago Perrin, ore 4 dal Crest, ore 5 da Champoluc).

Superato il torrente si scende le tratto ripido, franato più volte nel corso degli anni, Occorre un po' di cautela, dal 2009-2010 è stata posizionata una corda fissa (in realtà due corde di seguito l'un l'altra) non indispensabile ma può aiutare i timorosi (corda2, 10 minuti dalla sorgente), dopodiché la discesa avviene a fianco al ruscello, nella gola, con alcuni tornanti per poi spostarsi sulla sinistra rettilinea sino ad abbassarsi alla Piana di Lavassey (piano4, ore 0.30 dalla corda2, ore 4.40 dal Crest, ore 5.40 da Champoluc, wp battuto dove il sentiero interseca la traccia del ruscello). Si attraversa il ruscello e ci si sposta sulla destra con una serie di rettilinei fra prati, perdendo un po' di quota mentre a sinistra compaiono l'Alpe Pian Long e parte del percorso di salita. Si raggiungono poi delle pareti rocciose, sotto le quali crescono alcuni bei pini cembri, dove il sentiero perde quota velocemente (rocce, ore 0.15 dal pianoro), per poi ritrovare subito dopo il bivio per Alpe Pian Long (bivio3, ore 0.05 dalle rocce, ore 2.30 dal Lago Perrin, ore 5 dal Crest, ore 6 da Champoluc).

Da qua seguiamo il percorso dell'andata raggiungendo Cuneaz in circa 15 minuti e l'arrivo della funivia del Crest in ulteriori 15 minuti (per la sterrata o il sentiero). Prevedere altri 45-50 minuti per la discesa a piedi a Champoluc.

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