Escursione
E10
Lago di Pana (mt. 1865)
Valle di
Champdepraz

Lago di Pana

Lago di Pana (26 agosto 2006)


Partenza: Champdepraz - Loc. Gettaz des Allemands (mt. 1014) ATTENZIONE: il vero punto di partenza é a Pont di Gorf causa il divieto di circolazione ai veicoli esistente in data attuale che potrebbe anche essere rimosso in futuro. Da Pont di Gorf a Gettaz occorre aggiungere 30-40 minuti ai tempi qua riportati.
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Dislivello: mt. 851
Segnavia: 102-3-3C
Tempi percorrenza: salita ore 3 (da Gettaz), discesa ore 2.15. I tempi sono riferiti alla partenza da Gettaz.
Acqua: fontana a Gettaz (piazzetta a dx della cappella), Alpe Pana (ruscello), Lago di Pana (sorgente verso monte)
Note: consigliato il mese di giugno per la fioritura dei rododendri e l'autunno per i colori della faggeta
Precauzioni particolari: segnaletica carente, poco visibile e in parte cancellata, prestare attenzione nei tratti ove il sentiero tende ad essere poco evidente causa sassi ed erbe, presenza di "tappeto" di foglie nella faggeta, scivolose specie in caso di pioggia, gradini in legno scivolosi in caso di pioggia.
Equipaggiamento particolare: nessuno, portarsi adeguata scorta acqua
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Escursione in un ambiente un poco diverso da quelle dell'alta valle di Champdepraz, credo anche abbastanza trascurata dal grande pubblico. Le peculiarità dell'itinerario sono la presenza della faggeta che comprende una gran parte del percorso, tipo di albero che abbastanza raro in Valle d'Aosta, ed il a Lago stesso con la sua fauna (anche libellule) e flora (rododendri ed altre piante). Purtroppo la mia escursione è stata leggermente difficoltosa causa la segnaletica sbiadita ed un sentiero un poco invaso dalle erbe che in certi tratti tende a confondersi col resto dell'ambiente. Le guide a mia disposizione inoltre non erano molto chiare proprio nei tratti ove era facile confondersi. A ciò si aggiunge la presenza nel gruppo di qualcuno che vi era già stato ma che non riconosceva il percorso sul terreno che doveva essere pressoché pianeggiante ( solo sulla via del ritorno abbiamo dedotto che la persona in questione era passata dal sentiero che sale dal vallone di Issogne).

ITINERARIO

Il sentiero parte all'uscita del capoluogo di Champdepraz, all'altezza di una cappella e riporta i numeri 3-4-102 e un cartello giallo che indica solo "Colle di Cima Piana" e non "Lago di Pana" e che si ricongiunge poi alla strada per Gettaz. Tale strada asfaltata si stacca dalla strada della valle di Champdepraz (svolta a sinistra pochi tornanti più in alto del capoluogo con indicazione "Gettaz" e cartello escursionistico giallo che indica il Lago di Pana) e, raccolto il sentiero 3 scende leggermente nella gola ove si trova , in corrispondenza del ponte (Loc. Pont di Gorf) il divieto di circolazione per i veicoli. Oltre questo limite infatti la strada è consortile e occorre proseguire a piedi seguendo il sentiero 3-102 che riparte appena dopo il ponte. Volendo seguire la strada occorre invece considerare che questa si sposta sulla sinistra, poi piega a destra passando in una zona di faggi, assaggio della faggeta che incontreremo poi (li riconoscerete dal tronco snello, chiaro e diritto, eleganti  ma forti) fino ad un bivio, senza segnalazioni, dove dovrete svoltare a destra (a sinistra si arriva alle case di Boden, altro villaggio Valser), incrocerete il sentiero che sale da Ponte de Gorf e troverete un piccolo piazzale. Il villaggio è molto caratteristico e merita una visita. Potete trovare una fontana salendo dietro la casa lunga a destra della cappella, in una piccola piazzetta. Sempre sulla destra una strada sterrata, che poi diviene asfaltata e, dopo un tornante (altra fontana), ritorna sterrata che non é altro che il sentiero 4a che si collega al sentiero 4 che scende dal Lago di Leser.

Tornati indietro fino all'intersezione con il sentiero che sale dalla valle (in alternativa salire alla cappella e proseguire a sx  fra le case del  borgo) troviamo l'indicazione (scolorita quando sono passato io) del sentiero 3 e, sulla strada asfaltata per Gettaz, quella del 4a. Seguiamo quella del 3 (non ho poi più visto un numero fino a poco prima del lago) che raccoglie il sentierino che passava per le vie del borgo e poco più in alto troviamo un cartello che introduce il parco vicino a dei pannelli descrittivi. Appena dopo inizia il bosco, inizialmente di pini e frassini ma dopo circa 15 minuti di cammino dalla partenza iniziano ad apparire i faggi. Ci terranno compagni per circa 50 minuti di percorso fino a quota 1500 mt. circa. La salita prosegue regolare con numerosi tornanti, ripida in certi tratti, con alcune gradonate in legno/terra ed anche pietra. E' abbastanza faticosa visto che nel bosco (tra faggeta e pineta) si supera un dislivello di circa 600 mt. (sugli 851 totali) in 1ora e 50 minuti. A metà faggeta si passa una pietraia poi più avanti a poco a poco ai faggi si mescolano dei larici, compaiono ciuffi di erbe olinees nel bosco ed a 1500 mt. scompaiono i faggi.

Poco più in alto usciamo dal bosco o meglio ci troviamo tra larici più o meno radi, il sentiero diviene una striscia fra le erbe alte che ci fa rimpiangere la bellezza e la pulizia del sottobosco della faggeta, compaiono il Monte Rosa, il Cervino e i villaggi del versante sinistro della Valle di Champdepraz (tra cui i caseggiati della Miniera di Herin), fino a che finalmente ci troviamo "in vetta" a quota 1617 mt. (1 ora e 50' dalla partenza). Qua lo sguardo può spaziare alle cime circostanti aiutato da una delle piramidi di segnalazione del parco. Ci troviamo sopra un pianoro glaciale, come illustrato dai segnali esplicativi (nota: la foto va intesa come esempio del tipo di segnale poichè riporta un segnale a proposito delle rocce montonate sul sentiero del Lago della Serva che in questa zona non compaiono) che sono gli unici presenti in abbondanza qua che comunque segnano il percorso poiché sono posti ai lati del sentiero. Evidente il sentiero in cresta (presenti ometti) si perde un poco più avanti verso le baite di Quincord (visibili dalla piramide) comunque piega un poco a destra e poi ci si arriva per tracce. L'ambiente è piuttosto "secco", non troverete una traccia d'acqua.

A Quincord (1654 mt., ore 2.10 dalla partenza, 20 minuti dalla piramide) occorre prendere il sentiero a fianco della baita piccola a destra (quella senza tetto) sopra un muretto a secco e a sx di un grande larice. C'è un segno giallo sull'angolo della baita (poco visibile dal basso) ed uno sul terreno che vedrete quando imboccherete il sentiero, ora c'è anche un piccolo ometto (l'ho fatto io). Purtroppo io non li ho visti, ho trovato un sentiero un poco più a destra bene evidente che prosegue con alcuni saliscendi, passa un ruscello, poi svolta a destra e si perde nel bosco. NON prendetelo, ho perso più di mezzora inutilmente,  se non avete proprio necessità di arrivare all'acqua.

Dopo Quincord il sentiero, con pendenza moderata,  é lastricato ed evidente ma presto il bosco diviene di pini uncinati e poi anche di ontani, più aperto per cui, considerato che vi sono erbe e sassi ovunque, la traccia è meno chiara. Ma tenete presente che è sempre RETTILINEA, poi tende a ricomparire e vi è qualche ometto anche piccolo ma utile, ogni tanto (anche qua ne ho lasciati un paio). Quando il bosco si apre arriviamo in un'ampia area di pascolo sempre con presente il pino uncinato, il tracciato devia leggermete a sinistra e poi dobbiamo sempre procedere DIRITTO verso quella che appare una conca dove c'è il lago, senza andare verso l'Alpe di Pana, a meno di volerla visitare, che compare a destra, con accanto un bivacco verde della forestale, seguendo gli ometti ed i segni gialli presenti purtoppo distanziati fra loro (all'inizio si incotrano due grossi mucchi di pietre accatastate). Poco più in alto, lasciato sulla destra un grosso masso su cui è cresciuto un pino uncinato, circa 50 mt. dopo, finalmete ritroviamo dei numeri chiari e ritinteggiati di recente: il 3C da seguire (sempre dritto) ed il 3 (scolorito) che indica a sx il percorso per Issogne (ore 2.40 dalla partenza, 30 minuti da Quincord), poco dopo troviamo un altro numero 3C su un sasso e, a sx, l'indicazione 3B per il Colle di Cima Piana. Proseguiamo diritto (3C) e di nuovo il sentiero tende a scomparire, stavolta in mezzo ai rododendri. Ma ormai siamo arrivati, poco dopo i pochi segni gialli portano verso destra ed appare il lago fra gli alberi (ore 3 dalla partenza, 20 minuti dal segnale 3-3C). Per arrivare all'Alpe di Pana svoltate a dx all'incirca in corrispondenza del grosso masso su cui è cresciuto il pino uncinato e valicate il ruscello anche qua per tracce di sentiero.

RIENTRO

Stessa via in circa 2 ore e 15'.

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