Escursione
E03
Lago Miserin (mt. 2576)
Finestra di Champorcher
(mt. 2826)
Valle di
Champorcher

Il Lago Miserin dalla sponda sud (16 settembre 2012)

Il Lago Miserin dalla sponda sud (16 settembre 2012), sullo sfondo il M. Glacier



Ultimo aggiornamento della pagina: 19-09-2012

Partenza: Champorcher - Loc. Dondena (mt. 2107)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt. 469 da Dondena al Lago Miserin,  mt. 719 da Dondena alla Finestra di Champorcher, mt. 295 in discesa dalla Finestra di Champorcher al Rif. Sogno di Berger
Segnavia: 7-7A-7B-AV2 (valle di Champorcher), 13-AV2 (valle di Cogne)
Tempi percorrenza: ore 1.45 da Dondena al Lago Miserin (sent. 7), ore 1.10 dal Lago del Miserin alla Finestra di Champorcher (0.05 dall'arrivo al lago sino al Santuario), ore 3.00 da Dondena alla Finestra di Champorcher, 0.30 discesa al Rif. Sogno (prevedere 0.45 per la risalita), ore 1.25 dal Rif.Miserin a Dondena (poderale AV2), ore 3 discesa dalla Finestra di Champorcher a Dondena, Prevedere circa 50 minuti per percorrere eventualmente il perimetro completo del lago.
Acqua: Dondena, rif. Dondena, rif. Miserin, rif. Sogno di Berger
Note: il 5 agosto è la festa della Madonna della Neve, al lago ci troverete un gran numero di persone e a Dondena poco spazio per parcheggiare
Precauzioni particolari: nessuna, richiesta un po' di attenzione nel tratto su roccette sul sentiero s.n. sulla sponda ovest del lago, se lo si percorre
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking, bastoncini da trekking o nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 88 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik



PREMESSA

La Finestra di Champorcher ed  il Lago del Miserin sono luoghi frequentati sino dall'antichità  ed i percorsi escursionistici nella zona sono numerosi, peraltro sui sentieri sono presenti un gran numero di segnali su palina ma pochi segnavia (bolli gialli) su pietra (estate 2012). La rete di sentieri è abbastanza variegata ed è facile confondersi nella numerazione, anche per la presenza di molte tracce poco battute e non numerate. La zona del Lago Miserin viene letteralmente presa d'assalto dai turisti la domenica del 5 agosto di ogni anno, giorno in consentito proseguire sino al lago in automezzo (ma la sterrata nella parte terminale è abbastanza ripida e dissestata), in ogni caso è comunque una zona molto frequentata malgrado la strada di accesso sino a Dondena sia ancora sterrata (a parte qualche breve tratto), dopo il parcheggio partenza del percorso per il Rifugio Barbustel. Si tratta di circa 4 Km che richiedono 15-20 minuti di percorrenza in auto, non ripidi ma in parte disagevoli, con tratti livellati alternati ad altri con presenza di rocce, perlopiù levigate, che fuoriescono dalla superficie, priva di parapetto (a parte nel 2012 il tratto iniziale) e con alcuni slarghi che consentono l'incrocio dei mezzi (si raccomanda in ogni caso prudenza visto l'alto traffico soprattutto nei mesi estivi). Arrivati alla conca di Dondena, dove la valle si pare alla vista, troviamo uno slargo che costituisce il parcheggio finale, non molto vasto, alcuni segnali escursionistici ed il divieto di transito alla rimanente parte della sterrata ai sensi della L.R. 17/85 (strada di utilizzo agricolo e forestale).

L'escursione può essere completata con il collegamento al rifugio Sogno di Berger (o di Berdzé), raggiungibile in circa 30 minuti di discesa dalla Finestra di Champorcher, valico terminale della valle che consente il collegamento con Cogne (percorso dell'Alta Via 2). Il percorso sino al lago Miserin, con le dovute precauzioni, costituisce anche una classica escursione invernale con ciaspole.

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Dondena e relativa Galleria Fotografica e la scheda del Rifugio Miserin e relativa Galleria Fotografica

ITINERARIO SINO AL LAGO MISERIN (Sent. AV2-7- s.n., tracciato GPS n° 88)

Dal parcheggio ove è posto il divieto di transito ai sensi della L.R. 17/85 (Dondena), si scende rapidamente seguendo la sterrata sino al vicino ponte su torrente Ayasse (ponte1), situato in prossimità di una palestra di roccia (con caratteristica antica baita costruita adiacente la parete stessa), dove un segnale su palina indica verso valle il sentiero Alta Via 2 per Champorcher che segue il torrente poco sotto la strada. Attraversiamo il torrente e prendiamo a salire seguendo la strada che passa in mezzo alle case di Dondena, in parte diroccate ed in parte restaurate, poi spostandosi verso Ovest, compie un'ampia curva in corrispondenza di un grande fabbricato ora in parte restaurato ed adibito ad alloggi per vacanze (casagrossa), per poi tornare verso ovest e puntare deciso verso il Rifugio Dondena, ben visibile che si raggiunge in circa 20 minuti da parcheggio (Rif_Donden), in corrispondenza della stazione meteo, del pennone portabandiera e di un segnale su palina. Nota: nel tracciato GPS n° 88 compiono molti ruscelli, verrano qua citati solo quelli più importanti che costituiscono un riferimento.

Dal segnale su palina, posto presso il Rif. Dondena, si deduce che il percorso dell'Alta Via 2 (in contraddizione con alcune carte) segue la sterrata che dal parcheggio posto a destra del rifugio (guardano la facciata rivolta verso Dondena) prosegue sino al lago, lo utilizzeremo per il ritorno (è numerato AV2-7A-7B ma, come detto, nel 2012 non vi sono in questa zona molti segnavia su sassi lungo i sentieri). Dal rifugio si svolta a sinistra seguendo l'altra strada sterrata, costituente il percorso 5C-7. Si risalgono alcuni tornanti e si aggira un laghetto per poi puntare decisamente sul versante sud dell'alta valle di Champorcher, si ignora una sterrata inerbata che porta ad una casa isolata posta sulla destra e, poco dopo, si incontra un segnale su palina che individua il sentiero 7 ove si stacca dalla poderale (che, numerata 5C, prosegue a valicare il torrente su un ponte in legno poco più avanti). Questo bivio è evidenziato essenzialmente dal segnale (bivio1, ore 0.10 dal rifugio Dondena, ore 0.30 dalla partenza), poiché il sent. 7 in realtà non è molto evidente in questo punto, anzi all'inizio è costituito da un'altra sterrata inerbata che si sposta a destra e poi sale quasi parallela alla sterrata 5C poco più a valle. Seguiamo per un centinaio di metri questa sterrata per poi abbamdonarla (S07) e spostarci a destra seguendo altre tracce. Il sentiero 7 riappare poco dopo più marcato in direzione della montagna alla nostra destra. Ormai evidente il sentiero sale abbastanza ripido, superando alcune zone rocciose, mentre la visuale si allarga sino ad arrivare all'inizio di un falsopiano (falsopiano, ore 0.25 dal bivio1, ore 0.55 dalla partenza).

Il percorso si fa più rettilineo e monotono, con tratti abbastanza pianeggianti alternati ad altri di pendenza comunque non eccessiva, si prosegue così inoltrandoci nel ramo ovest dell'alta valle di Champorcher, che si amplierà nell'ampia conca del Lago Miserin. Dopo aver passato alcuni ruscelli, compaiono prima i cavi e poi i piloni degli elettrodotti, annunciati dal classico sfrigolio dell'atmosfera attorno ai cavi dell'alta tensione, fenomeno particolarmente evidente nelle giornate umide (si tratta dell'effetto corona). Nella zona dei piloni sono presenti anche diversi paramassi o paravalanghe in acciaio, a protezione degli stessi (paravalanghe, ore 0.25 dall'inizio del falsopiano, ore 1.20 dalla partenza). Superati questi ultimi il terreno da prato si fa più sassoso e morenico, il sentiero si sposta in diagonale verso sinistra allontanandosi dall'elettrodotto che prosegue verso i colli di Pontonet e della Finestra di Champorcher. Più avanti ci si trova a risalire un avvallamento erboso e si giunge in una piccola conca dove in corrispondenza di un ruscello, troviamo i segnali del confine del Parco del M. Avic (ruscello4, ore 0.20 dai paravalanghe, ore 1.40 dalla partenza).

Un breve tratto quasi pianeggiante ci porta a scoprire il Lago Miserin dalla sponda est, che viene raggiunto in corrispondenza di un segnavia su pietra (lago_miser, ore 0.05 dal ruscello4, ore 1.45 dalla partenza). Questo punto rappresenta il bivio dei sent. 7 e 7A, il sentiero 7 prosegue infatti sulla sinistra diretto alla Rosa dei banchi, il sent. 7A prosegue a destra e, seguendo la riva del lago, in pochi minuti ci porta al Santuario del Miserin ed al vicino Rifugio del Miserin. 

Volendo si può compiere una perimetrazione completa (o quasi completa se non ci si collega dal bivio7/7A al rifugio) del lago, in questo caso possiamo svoltare a sinistra e seguire il tracciato ben evidente del sent. 7 sino a raggiungere il principale immissario del lago (ruscello5, ore 0.10  dal bivio 7/7A, 1.55 dalla partenza), dove lasciamo la traccia del sent. 7 che prosegue nella conca a sud del lago ed attraversiamo il corso d'acqua su sassi (sono presenti spalle in pietra resti di un ponte). Si segue la perimetrazione (sponda sud e poi ovest) sino ad un punto dove la traccia, qua meno marcata (e priva di numerazione anche sulle carte) supera una parete rocciosa a picco sul lago passano al di sotto di essa (in parte) e su roccette esposte sull'acqua (Attenzione: rocce levigate, rocce, ore 0.30 dal ruscello5, ore 2.25 dalla partenza). E' anche possibile aggirare la parete rocciosa dall'alto, risalendo il ripido pendio erboso per tracce. Superata la parete rocciosa, ormai in vista della diga e del Casotto dei Sorveglianti (casa-cva), la si raggiunge velocemente, si passa il ponte sull'emissario del lago (ponte2) e si perviene al Rifugio Miserin (rif_miserin, ore 0.10 dalle rocce, ore 2.35 totali) ed al vicino Santuario.

RIENTRO (Sent. AV2-7A-7B, tracciato GPS n° 88)

Poco prima del rifugio Miserin (arrivando dal ponte2, dal lato vero il rifugio) individuiamo sulla sinistra il segnale su palina che indica l'inizio (o termine arrivando da valle) del percorso Alta Via 2-7A diretto a Dondena. La sterrata ha invece inizio poco dietro al rifugio. In ogni caso seguendo le indicazioni del segnale su palina si scende lungo il sentiero per intersecare poco dopo la sterrata (la numerazione 7A-AV2 in questo tratto può essere riferita al sentiero), in corrispondenza del wp pod1, a pochi minuti dal rifugio. Scesi ulteriormente, oltre un tornante della strada, il sentiero, si stacca di nuovo da essa e diviene lastricato mentre la sterrata prosegue sulla destra meno ripida. Poco più a valle il sentiero si riunisce nuovamente alla sterrata (pod2, 0.10 dal rifugio) e da qua il percorso 7A-AV2 va riferito ad essa, non essendoci più tracce di sentiero.

Seguiamo così la sterrata che poco più avanti riceve la traccia del sent. 7B (Chemin du Roi) proveniente dalla finestra di Champorcher (ma questo sentiero non è molto evidente), poi si prosegue sulla poderale quasi pianeggiante. Dopo una doppia curva compare nuovamente il segnale di confine del parco M. Avic, da cui stiamo uscendo (conf-avic, ore 0.15 da pod2, ore 0.25 dal Rifugio Miserin). Si prosegue nuovamente con un percorso pressoché rettilineo abbassandoci di quota lentamente sino al bivio per il M. Glacier, sent. 8-8C (bivio2, ore 0.15 dal confine del parco, ore 0.40 dal Rifugio Miserin) ben individuato da un segnale su palina e dal ponte in legno che supera il torrente Ayasse. La sterrata prosegue iniziando a compiere un'ampia curva verso destra, perdendo ancora quota mente comincia a comparire la Conca di Dondena, sino a svoltare a destra in corrispondenza di un memoriale (poco prima vi sono a valle della strada delle tracce di sentiero che, passando al di sotto di una baita, collegano direttamente il percorso con il ponte1). Poco più avanti si raggiunge il Rifugio Dondena dal retro, zona parcheggio (Rif_donden, ore 0.30 dal bivio2, ore 1.10 dal Rif. Miserin). Da qua con altri 15 minuti seguendo il percorso di salita, si ritorna al parcheggio Dondena (1.25 dal Rifugio e Lago Miserin).

PROSEGUIMENTO PER FINESTRA DI CHAMPORCHER - RIF. SOGNO (Sent. AV2-13 di Cogne, no tracciato GPS)

Passato il ponte sul torrente emissario del lago, si passa accanto alla casetta di sorveglianza e si riprende a salire spostandosi verso destra e si superano alcun gobbe del terreno. L'ambiente diviene più arido e sassoso e ci avviciniamo sempre di più al colle che si raggiunge dopo un inasprimento della salita su terreno più friabile (ore 1.10 dal lago, 3.00 da Dondena). Al colle vediamo resti di antiche fortificazioni.

Prima di scendere si può prolungare la gita fino al vicino Rifugio Sogno di Berger (o Bertzé), di recente costruzione (inaugurato nel 2003, poco prima che ci andassi io). Il rifugio è fuori dal perimetro del parco ma a portata di mano, la discesa non richiede più di mezzora e per risalire al colle calcolate qualcosa di più. Mentre risalivamo vero il colle inoltre abbiamo avvistato un branco di stambecchi (con un branco di turisti che gridava e temevamo li facesse scappare) ma non riporto le foto in quanto si vedono solo delle macchioline marrone tra i sassi (non avevo ancora la macchina fotografica digitale col suo superzoom).

RIENTRO (Sent. 7B, no tracciato GPS)

Per variare il percorso appena sotto il colle dal lato di Cogne si può prendere il sentiero 10F che porta verso il colle Pontonnet e tornare da esso per il sentiero 7C. Non l'ho fatto ma ho consultato al colle la carta con gente che lo voleva fare. Io ho seguito un'altra via: dal lato di Champorcher appena sotto il colle si prende il sentiero 7B, ovvero l'antica strada reale di caccia fatta costruire da Vittorio Emanuele II, che scende lungo il versante opposto a quello da cui siamo saliti (e quindi sulla sinistra orografica, la destra guardando il colle). Questo sentiero non passa dal Lago del Miserin, ma arriva più in basso congiungendosi alla strada poderale poco a valle di una coppia di laghetti noti come Lago Bianco e Lago Nero. Riceve da sinistra la diramazione 7C proveniente dal Col Pontonnet e si ricongiunge con la strada sterrata che scende dal Lago del Miserin. Da qui seguendo il tratto di strada già illustrato arriviamo al punto di partenza (ore 3 dal colle).

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