Escursione
E02
Lago della Serva (mt. 1801)
Rif. Barbustel (mt. 2200)
Lago di Leser (mt. 2001)
Valle di
Champdepraz

Arrivo al Rif. Barbustel

Arrivo al Rifugio Barbustel (19 settembre 2010)



Ultimo aggiornamento della pagina: 15-05-2013

Partenza: Champdepraz - parcheggio Loc. La Veulla (mt. 1301)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/ottobre
Dislivello: mt. 899 (da La Veulla al Rif. Barbustel)
Segnavia: 5C-5
Tempi percorrenza: salita ore 3.30 da La Veulla (parcheggio), discesa ore 3.30 (percorso circolare) sino al parcheggio di La Veulla
Acqua: fontana a Covarey (all'altezza del Cetro Visitatori), fontana a La Veulla, Alpe Serva Desot, Rif. Barbustel, Alpe Leser Damon, sorgente presso ponte a valle su torrente Chalamy
Note: anche se la meta è il rifugio, è consigliabile scendere almeno fino al Lago Bianco ed al Lago Nero oppure proseguire fino al Lago Cornuto, in quanto tutti raggiungibili in poco tempo. E' possibile allungare il percorso come descritto nell'itinerario dell'escursione E04 (vedi tracciato GPS n° 63)  in modo da realizzare un anello (con pernotto al Rifugio Barbustel).
Precauzioni particolari: attenzione al tratto esposto tra il Lago Vallette e la piramide prima del Lago Leser (a volte il tratto di sentiero é segnalato come inagibile, informarsi al rifugio)
Equipaggiamento particolare: scarponi da trekking medio-impegnativo (tratti di sentiero sassoso), bastoncini da trekking o nordic walking
Tracciato GPS: tracciato 62 (anello La Veulla - Lago Serva - Rif. Barbustel - Gran Lago - Lago Gelato) tracciato 71 (salita Rif. Barbustel dal Lac Leser). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 62 parte 1, tracciato 62 parte 2, tracciato 71-parte 1, tracciato 71-parte2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik



PREMESSA

E' il classico percorso per raggiungere il Rif. Barbustel dal vallone di Champdepraz. Ovviamente è possibile invertire il senso di percorrenza salendo prima dal Lago Leser e scendendo dal Lago della Serva. Non l'ho mai percorso così e lo sconsiglio per motivi panoramici e perché il tratto finale dall'Alpe Leser inferiore al ponte sul torrente Chalamy (e poco dopo al  villaggio di La Veulla) è molto ripido, nel bosco e quindi in estate afose come le ultime, noioso e faticoso, dura circa 1 ora e mezza. E' possibile inoltre effettuare l'anello con il Gran Lago e Lago Gelato combinando la presente escursione con l'escursione E09 (il tracciato 63 è stato realizzato salendo prima al Rif. Barbustel secondo il presente itinerario e, nel giono successivo, salendo al Gran Lago e scendendo al Lago Gelato e la Veulla per una distanza complessiva di circa 26 Km. Per la descrizione di questo itinerario vedere l'escursione E04).

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Barbustel e relativa galleria fotografica.

ITINERARIO (Sent. 5C-5, tracciato GPS n° 63)

Come già specificato nella pagina introduttiva, dal 2010 è vietato l'accesso al parcheggio di La Veulla se non residenti o per carico/scarico, per cui occorre partire dal nuovo parcheggio (park-big) situato in Loc. Blanchet, tornando sula strada di accesso verso il tornante prima di Barbustel (biviostra1), per svoltare a sinistra (biviostra2) prima di iniziare a scendere verso esso, su una strada asfaltata prima e lastricata in pietra fra muretti dopo, sino a fuoriuscire poco a valle del centro visitatori di Covarey (Covare) e, lungo la comunale, sino al parcheggio di La Veulla (Laveul). Per questo tratto prevedere circa 10-15 minuti dal nuovo parcheggio di Blanchet (non computati nei tempi qua riportati). Da poco prima del parcheggio di Blanchard è possibile salire direttamente a La Veulla tramite una strada lastricata e affiancata da muretti che taglia sia i prati che le ampie svolte della strada comunale (sulla quale è permesso solo il transito pedonale o di mezzi agricoli, L.R. 17/85).

Dal 2013 è presente anche un nuovo parcheggio (20 posti) all'ingresso del villaggio di Covarey, alla destra della strada, ove  ha inizio il divieto di transito ai non residenti (wp park-new nel tracciato GPS n° 91). Partendo da qua si risparmiano circa 5 minuti rispetto alla partenza da Blanchet.

Dal parcheggio di La Veulla (potete approvvigionarvi di acqua alla fontana che si trova  andando verso le case, tralasciando quella piccola nel parcheggio) si segue la poderale lastricata prima e sterrata dopo, si oltrepassa un ponte (ponte1) e si prosegue sino ad un primo bivio che a destra porta verso Pra Orsie, M. Barbeston e Col Varotta (bivio1, ore 0.10 da La Veulla). Noi proseguiamo diritti per il sentiero 5C (ovvero la strada interpoderale percorsa anche dai mezzi della forestale) oltrepassando un secondo ponte (ponte2), tralasciando a sinistra il raccordo con la nuova sterrata posta più in basso e giungendo a Magazzino (Magazz, ore 0.20 da bivio1, ore 0.30 da La Veulla) . E' questo il nome di una località dove vi erano depositi costruiti all'epoca delle miniere (vi sono dei ruderi un po' nascosti sotto gli alberi) dove vi sono altre diramazioni del sentiero (n° 6 per il Lago Gelato e n° 5 per l'alpeggio di Pra Orsie). Poco prima di Magazzino vediamo chiaramente sulla sinistra la nuova sterrata che sale come prosecuzione del percorso (pod. e poi sentiero) n° 5, realizzata nel 2012.

Si prosegue sempre lungo la sterrata, oltrepassando altri due ponti (ponte3 e ponte4) arrivando all'Alpe Serva Desot (Aserv, ore 0.20 da Magazzino, ore 0.50 da La Veulla), i cui fabbricati sono ristrutturati ed utilizzati dal Corpo Forestale (fontana). Visibile l'alpeggio di Pra Orsie e la zona del Monte Barbeston. La strada sterrata prosegue sulla sinistra verso il torrente, noi svoltiamo a destra sul sentiero (segnale su palina) che sale leggermente più ripido in zona di bosco formato da larici, pino uncinato e rododendri.

Poco dopo l'alpeggio si incontra una prima deviazione (bivio 2a, appena dietro le case, poco visibile, costituente il sent. 5B per La Fornace) ed una seconda deviazione (bivio2b, poco sopra, non segnalata ma poco avanti vi è un segnale di divieto di transito), che porta nella stessa direzione.  Proseguendo incontriamo un piccolo spiazzo (carbone, ore 0.15 da Serva Desot, ore 1.05 da La Veulla). Poco più avanti un gruppo di rocce "montonate e striate" (roccemonto),  si tralascia sulla destra una'altra diramazione (nel 2013 con divieto di accesso e segnaletica in fase di posa), poi si sale in modo più ripido sino ad una zona dove il bosco si apre e si attraversa una pietraia a mezzacosta (ore 0.20 dalle rocce montonate, ore 1.25 da La Veulla). Si sale ancora nel bosco rado, prima con pendenza abbastanza moderata e poi in piano, puntando decisamente verso il lago, sino ad un tratto pianeggiante ove gli alberi si diradano e si intravedono delle pareti rocciose sulla destra. Poco dopo si arriva al Lago della serva o Lac Servaz (Lgserv, ore 0.20 dalla pietraia, ore 1.45 da La Veulla), posto in un'ampia conca nel bosco di pino uncinato e famoso anche per le sue fioriture di ranuncolo acquatico.

Aggirato il lago e superati alcuni ponticelli , il sentiero prende a salire e raggiunge l'Alpe Serva Damon i cui ruderi sono un poco defilati rispetto al percorso, passa accanto ad un altro gruppo di rocce montonate e sale nel bosco molto rado di pino uncinato. La vista si allarga sempre più sul lago sottostante, troviamo mano a mano che saliamo diversi punti da cui affacciarsi sulla valle (ultimopano è l'ultimo ed il più panoramico a 0.35 dal Lago della Serva e 2.20 da La Veulla). E' il tratto più faticoso al termine del quale ci si trova su un tratto piano, breve (piano1) e poi un altro più marcato (piano2, ore 0.15 dall'ultimo punto panoramico, 2.35 da La Veulla) segnato da un ometto ed un piccolo steccato (salendo sulla sinistra brevemente oltre gli alberi ci si può nuovamente affacciare sulla valle). Da questo punto si sale su falsopiano fra zone umide e ci si abbassa leggermente a superare il torrente Chalamy su un ponte ricostruito di recente (ponte5, ore 0.10 da piano2, ore 2.45 totali) e poco più avanti, dopo una svolta a sinistra, si traversa un ruscello su un ponte ancora in costruzione a settembre 2010 (ponte6, ore 0.05 dal ponte5, ore 2.50 totali). Il sentiero (sempre n° 5C) sale ancora fino ad arrivare all'Alpe Coucy (o Alpe Cousse a seconda delle carte, Acoucy, ore 0.10 dal ponte6, ore 3.00 totali) che appare alla vista in una specie di sella. In realtà si trova su un vasto pianoro, che bisogna percorrere per trovare sulla destra il sentiero che riprende a salire (proseguendo diritto invece si imbocca in bivio3 la variante 5a che si collega col sentiero 5 che percorreremo in discesa). L'ultimo tratto è una successione di salite e tratti quasi piani, tra rocce levigate e larici radi, sino ad arrivare sul retro del Rifugio Barbustel che appare all'ultimo istante preannunciato dalla vicina baita del lago Bianco che appare un attimo prima benché più lontana (ore 0.30 dall'Alpe Coucy, ore 3.30 totali da La Veulla).

RIENTRO (Sent. 5-4, tracciato GPS n° 71)

Dal rifugio Barbustel portarsi sul lato opposto al  Lago Bianco (in pratica dal lato dove siete arrivati), vi apparirà fra i larici il Lago Vallette, scendete sulla destra e sarete sul sentiero n° 5. La zona del lago Vallette è frequentata dalla rana temporaria (attenzione a non pestarle, ve ne sono di piccolissime). Il sentiero aggira il lago dopodiché si allontana e si incontra la deviazione 4 verso destra per il Col de La Croix. Il sentiero piega a sinistra seguendo il fianco della montagna, passa accanto ad una zona acquitrinosa, e poi diventa più sassoso. Da qua è visibile l'Alpe Coucy (si incrocia il già nominato sentiero 5A dove il nostro curva). Il sentiero  si trova ad essere sull'orlo del precipizio (nulla di preoccupante ma è soggetto a frane durante l'inverno per cui è meglio informarsi presso il rifugio sulla percorribilità) e supera un paio di passerelle (nel 2003 erano malmesse ma percorribili, sono state ricostruire di recente), scende ripido a raggiungere una piramide di segnalazione (cartello indicatore del parco) e dopodiché si immette nella conca del lago Leser (mt. 2001, ore 1 dal rifugio). Anche questo lago nascosto fra rocce e larici é molto caratteristico e segnalo la presenza della rana temporaria (consiglio di spostarsi sulla sinistra dove c'è il piccolo emissario del lago e l'acqua corre per osservarla meglio).

Riprendiamo la discesa e proseguiamo su un sentiero quasi pianeggiante e poi più ripido fra larici e sassi. Poco dopo il lago si incrocia la deviazione per il sentiero 4 (verso destra, sconsigliata poiché porta a valle del nostro punto di partenza e si allungherebbe il percorso, in realtà il sentiero è lo stesso che prima deviava per il Col de La Croix, poichè tra questi due bivi si sovrappone al 5).  In circa 30 minuti dal lago di Leser si raggiunge l'Alpe Leser Damon (mt. 1907, fontana, abitata a volte in estate) che sorge in una vasta conca verde. Si passa davanti le case e si scende verso destra (tenendosi  sulla sinistra del prato), ritrovando il sentiero sotto il bosco, non più larici ma pini, fino a giungere prima ad una zona di torbiera dove è possibile ammirare la flora tramite ponticelli appositi (attenzione alle zanzare nelle estati calde) e subito dopo, uscendo dal bosco, all'Alpe Leser  Desot (mt. 1778, ore 2 dal rifugio) dove vi sono i resti di una antica teleferica. Questo alpeggio, crollato nel 2006, è in fase di ristrutturazione nel 2011.

Il sentiero riprende nel bosco scendendo sempre più rapidamente fino al torrente Chalamy, è questo il tratto più monotono dell'escursione, ripido e faticoso anche per il caldo (lo sbalzo di quota è molto rapido), i rumori della valle cominciano a farsi sentire e le case di La Veulla appaiono fra i pini. Poco prima del torrente incontrerete un ruscelletto e subito dopo il ponte una fonte sorgiva (un tronco di legno che versa acqua). Si torna su strada poderale tralasciando la deviazione verso sinistra (che sale sino a congiungersi con la pod. 5c poco prima di Magazzino, vedi escursione E08), si svolta a destra passando presso la Palestra di Roccia e, dopo alcune svolte, tra ampi prati ormai in prossimità di La Veulla che vengono aggirate dal basso (poderale che fuoriesce nel piccolo parcheggio) o, volendo anche per necessità d'acqua, si attraversa fra le case tramite un sentierino passando dalla fontana e poi di nuovo al piccolo parcheggio (ore 3.30 dal rifugio, altri 10 minuti per tornare a Blanchard).

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