AVIC - IMMAGINI DI UN PARCO
IMMAGINI DI MONTAGNA ED ESCURSIONI ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MONT AVIC

 



La Valle di Champdepraz salendo verso il Lago Gelato (23 luglio 2006)

La Valle di Champdepraz salendo verso il Lago Gelato (23 luglio 2006)

Storicamente prima in ordine di realizzazione, questa sezione vuole essere un omaggio, soprattutto fotografico, a quel piccolo angolo di paradiso nascosto fra le montagne della Valle d'Aosta che è il Parco Naturale del Monte Avic. Non intende essere una guida esaustiva ne troppo prolissa come descrizione degli itinerari in quanto ne esistono già di più complete. Per maggiori informazioni fare riferimento al sito ufficiale del parco www.montavic.it ed all'Ente Parco stesso, nonché alle agenzie di informazione turistica dei comuni interessati. Le escursioni presentate sono quelle affettuate in proprio dall'autore ma occorre tenere presente che, per la rete di sentieri esistenti e punti di appoggio in loco (rifugi) è possibile creare a piacimento un gran numero di percorsi, variando e/o integrando anche quelli che qua vengono presentati.

NOTIZIE GENERALI SUL PARCO DEL MONT AVIC

Istituito nel 1989 e situato interamente in territorio valdostano e con una superficie attuale di 5747 ettari il Parco Naturale del Mont Avic è un piccolo gioiello nascosto fra le montagne della Valle d'Aosta, che si estende sul territorio del comune di Champdepraz e, dal 2003, anno di ampliamento del territorio del parco, di Champorcher, arrivando a confinare con il Parco Nazionale Gran Paradiso. In queste valli, ed in particolare nella valle di Champdepraz, troviamo ambienti geomorfologici particolari non rintracciabili nelle altre valli della regione. I percorsi escursionistici si arricchiscono così di nuovi ambienti, nuovi paesaggi, nuovi habitat e nuove zone boschive.

Il territorio è caratterizzato da rocce metamorfiche, ofioliti nell'area settentrionale, calcescisti e serpentiniti nell'area meridionale (si dice che "il Mont Glacier é un pezzo d'Africa", in quando facente parte dell'antica placca continentale africana) con presenza di giacimenti minerari che hanno condizionato lo sviluppo di una vegetazione a sé rispetto al resto della valle. Mentre in altre zone prevalgono boschi di larici e abeti qua troviamo il raro (in Valle d'Aosta) pino uncinato(sentiero per Lac della serva o per il Lac Leser) o il faggio (sentiero per il Lac de Panaz) , si sviluppano zone umide (torbiere) e vi è una grande vastità di laghi dalle tipologie più diverse. Siamo nella zona inoltre dove si trova il più vasto lago naturale della regione (il Gran Lac). Pannelli esplicativi per i sentieri e in corrispondenza delle zone peculiari ne fanno un ottimo ambiente di studio (basti vedere sul sito del parco il gran numero di tesi di laurea svolte in proposito). Inoltre dal 2006 è attivo un servizio sperimentale di informazioni tramite gps (informarsi presso la sede del parco per i dettagli).

Sfruttato per scavi minerari fino al secolo scorso, di cui restano le tracce soprattutto nella zona del Lac Gelé, con conseguente disboscamento dei versanti delle montagne, il territorio si è riconquistato a poco a poco il suo spazio diventando un ambiente unico nel suo genere. Innumerevoli sentieri lo percorrono, in parte originari dei tempi dello sfruttamento delle miniere e dei pochi pascoli ed in parte, nella zona di Champorcher, risalenti al periodo delle cacce allo stambecco del Re Vittorio Emanuele II con l'aggiunta di nuovi percorsi di carattere escursionistico/alpinistico che permettono diverse combinazioni di itinerari da percorrere in giornata o più giorni. Attualmente nell'ambito del parco vi sono tre rifugi custoditi oltre a bivacchi situati nelle valli adiacenti che possono essere sfruttati per piccoli trekking collegando diverse valli. E' possibile infatti accedere al parco anche da valli adiacenti quali il vallone di Issogne o il vallone della Clavalité e vallone di Savoney, che non fanno parte del parco e i cui sentieri sono ancora poco conosciuti.

A disposizione dei visitatori inoltre ricordiamo il Centro Visitatori in Champdepraz-Loc. Covarey e l'analogo a Champorcher, dove oltre a materiale di studio e opuscoli in distribuzione o consultabile si può visitare un piccolo museo naturalistico.

Per indirizzi e numeri telefonici di riferimento vedere la pagina Numeri utili. Per notizie più dettagliate fare riferimento al sito ufficiale del parco www.montavic.it

Per arrivarci dalla pianura:

Per Champorcher: autostrada A5 Torino-Aosta fino a Pont Saint Martin, poi svoltare sulla strada statale 26 (a sinistra, direzione Aosta), fino a Bard. poco dopo Bard svoltare a sinistra (rotonda), passato il ponte sulla Dora Baltea proseguire per Hone e, dopo il paese, per la Valle di Champorcher.

Per Champdepraz: autostrada A5 Torino-Aosta fino a Verres, poi svoltare sulla strada statale 26 (a sinistra, direzione Aosta) fino alla deviazione a sinistra per Champdepraz (ponte sulla Dora, circa 3-4 km da Verres). 

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