I due bivacchi del Crabun (7 settembre 2009)
Bivacco posto poco sotto la vetta del Monte Crabun, panoramica verso le
Dame di Challand, il Vallone di San Grato, la Valle Centrale e la Pianura Padana, è
costituito da una classica costruzione a semibotte in lamiera,
realizzata nel 1989 alla quale è stato affiancato un piccolo
chalet ligneo nel 1993, ad opera del Comune di Perloz. Le due
costruzioni permettono il ricovero in caso di maltempo, nonchè
il pernotto onde ammirare albe e tramonti dalla vetta poco
sovrastante. Il bivacco in lamiera (misure 2,40x3,45 mt. est.) è
destinato ai pasti e
custodisce il libro delle firme, attrezzature da cucina, fornello a 3
fuochi, cassetta pronto soccorso e masserizie varie, quello in legno
(misure 4,00x2,00 mt est parte abit. + 4,00x1,05 mt il ripostiglio ricavato nell'intercapedine est.)
è destinato al pernotto ed a locale magazzino (realizzato
nell'angusto spazio fra la parte abitabile e le rocce retrostanti).
Denominazione: BIVACCO CRABUN
Località: Monte Crabun, cresta est
Altitudine: 2675
Apertura: permanente
Proprietario: Comune di Perloz
Gestore: Comune di Perloz
Telefono rifugio: non presente
Posti: 8-12
Locale invernale: posti 8-12
Accesso: da Perloz (fraz. Fey Dessus) con strada asfaltata sino a Pra e poi sentiero 1, in ore 5.10, percorso E+
Escursioni correlate:
EVA09 (include percorso di accesso)
Sito internet: attualmente il Comune di Perloz non sembra disporre di un proprio sito internet (sett.2009)
Coordinate UTM (WGS84): E405417, N5057315 (rilevate il 6 settembre 2009, terrazzino dinanzi ingresso bivacco in legno)
Rilievio architettonico:
R04-bivacco_crabun.pdf
Mappa Open Street Map:
OSM Mapnik
Note
Il bivacco viene utilizzato come punto appoggio per la sacra messa che si
tiene in vetta l'ultimo sabato di luglio e per la contemporanea
corsa di sky-runner da Pont S. Martin alla vetta del M. Crabun, per cui
nel bivacco vengono lasciate masserizie e attrezzature per l'occasione.
I posti letto vengono indicati da 8 comodi a 12 stretti (4 ripiani
con materassini di misure 1,80x1,40 mt), le coperte sono riposte in un
fusto di plastica sotto i letti stessi, in data 6-9-2009 non sono
presenti cuscini. La scala di accesso ai letti superiori è una
vecchia scala da fienile malferma, la salita senza scala è
difficoltosa causa l'altezza dei letti stessi (cm. 75 da terra per
quelli inferiori, cm 195 da terra per quelli superiori). La zona
è frequentata da camosci ma anche da pecore e capre al pascolo
che pernottano spesso sullo spiazzo del bivacco. La fonte di acqua
più vicina è all'Alpe Crevis, presente anche una sorgente poco
prima dell'inizio della salita alla cresta (meno sicura in caso di bestiame al pascolo). Ricezione del telefono cellulare nulla
presso il bivacco, scarsa in vetta. E'
superfluo ricordare che nei bivacchi l'ordine e la pulizia sono
affidate all'educazione dei visitatori (almeno spazzare le briciole),
come è buona abitudine lasciare un piccolo contributo di
viveri confezionati e non velocemente deperibili.