Escursione
EFV01
Sentiero dei Vigneti Piemonte
Carema (TO)

Fra le vigne di Carema, lungo il sentiero dei vigneti (12 febbraio 2012)

Fra le vigne di Carema, lungo il Sentiero dei Vigneti (12 febbraio 2012)



Ultimo aggiornamento della pagina:  29-03-2017

Partenza: Carema (TO), via Torino (mt. 307), vi sono nuovi parcheggi in prossimità della rotatoria sulla Strada Statale, ma le nuove mappe del comune indicano come partenza Via Torino Presso il Campo Sportivo
Difficoltà: T+
Periodo consigliato: marzo-ottobre
Dislivello: dalla partenza al punto più elevato (San Grato, mt. 395) mt. 88, calcolando i saliscendi circa mt. 140 in salita e discesa (da quote gps)
Segnavia: segnali gialli in legno del Comune di Carema con la dicitura "Sentiero dei Vigneti"
Tempi percorrenza: dalla partenza alla chiesa parrocchiale circa ore 0.50, dalla chiesa al punto di partenza per altro percorso circa ore 1.10 (complessivo ore 2.00, percorso circolare)
Acqua: fontane varie fra le vie del paese
Note: passeggiata facile per tutte le stagioni, lungo un itinerario studiato dal Comune di Carema, con pannelli esplicativi dei punti di interesse lungo il percorso. Il percorso si può collegare ai sentieri che salgono al Castello di Castruzzone anche se per raggiungere quest'ultimo probabilmente occorre poi salire per il bosco.
Precauzioni particolari: nessuna a parte la possibilità di cani liberi nel periodo primavera - autunno.
Equipaggiamento particolare: nessuno, consigliato comunque avere scarpe da trekking leggero (tratti di sentiero / roccette)
Tracciato GPS: tracciato 80. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 80
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Passeggiata facile, adatta a tutti, lungo un itinerario studiato dal Comune di Carema che collega in un percorso di circa 4 Km, la parte bassa e più nuova del paese con quella alta, più antica, attraverso sentieri e sterrate a servizio delle vigne e viette interne all'abitato. Il percorso consente di ammirare sia l'architettura di un paese tra pianura ed inizio della montagna, sia il sistema di strade realizzate fra i terrazzamenti delle vigne, che si sviluppano seguendo le curve di livello del terreno, quasi pianeggianti o con modeste pendenza e collegate da sentieri più ripidi che le tagliano quasi perpendicolarmente, per la massima pendenza del terreno, a volte con scalette in pietra. Una serie di pannelli lungo il percorso (e la pagina apposita sul sito del Comune di Carema) illustrano i punti salienti dello stesso. In alcuni tratti il percoso si sovrappone a quello della via Franchigena ma occorre prestare attenzione ai bivi dove questa si differenza dal Sentiero dei Vigneti (seguire sempre questi segnali). La difficoltà viene qua indicata come T+ perchè i tratti di sentiero sono in parte ripidi e su roccia (o su gradoni), comunque non scivolosa ma che richiede un minimo di cautela, soprattutto nel periodo invernale dove è possibile trovare ghiaccio nelle zone d'ombra. Il percorso è adatto a tutte le stagioni ma è particolarmente suggestivo nel periodo estivo o autunnale, sviluppandosi in parte sotto i pergolati dei vigneti. Si raccomanda di non arrecare disturbo sia nelle vie del paese, sia all'attività agricola e di prestare attenzione ai numerosi cani, liberi anche fra le vigne nella bella stagione. I tempi qua riportati sono calcolati come passeggiata tranquilla, comprensiva di fermate per leggere i pannelli esplicativi, ecc.

Altre informazioni ed una mappa del percorso possono essere reperite sul sito del Comune di Carema  a questa pagina .


ITINERARIO (Sentieri e strade varie, tracciato GPS n° 80)

Raggiunta Carema da Ivrea (TO) svoltare sulla strada a destra (via Torino) che si stacca dalla strada statale in corrispondenza di un bar-gelateria (gelateria) per poi trovare poco più avanti alcuni parcheggi, in corrispondenza del campo Sportivo e oltre. Oppure da Pont Saint Martin arrivare sino al confine fra Piemonte eValle d'Aosta dove sulla sinistra orografica termina via Torino in corrispndenza di un distributore di carburate. In ogni caso occorre proseguire a piedi lungo via Torino sino alla partenza vera e propria del sentiero (sent1) che si trova fra il distributore di carburante e un'officina riparazioni poco più a valle, sul lato sx orografico (guardando cioè in direzione Torino). Un segnale in legno indica il sentiero, un po' nascosto fra fabbricati e recinzioni.

Il sentiero sale per alzarsi subito dietro le case, fiancheggiato da muretti, subito accanto ai pergolati delle vigne. E' in gran parte lastricato, con veri e propri gradoni di roccia non scivolosa (a parte eventuale ghiaccio in inverno) e tratti di roccia facile a salirsi (in ogni caso occorre avere almeno scarpe da passeggiata, meglio da trekking leggero), persino ripido e spesso fiancheggiato da parapetti in metallo, fiancheggiato, oltre che dai vigneti, da alberi di querce. Ci si alza velocemente, si trascura una deviazione che porta a sinistra fra le vigne (bivio1) comunque segnata, per arrivare in breve al poggio panoramico su cui si trova la Cappella di San Rocco (s_rocco, ore 0.15 dalla partenza). Il percorso prosegue sulla sinistra della cappella, pianeggiante per un tratto (ci si affaccia sulla conca del vecchio borgo), poi discende ripido fra muretti al di sotto di una parete rocciosa e si ricongiunge con una sterrata che taglia la zona dei vigneti seguendo le curve di livello del terreno. Si passa oltre la monorotaia a servizio delle vigne, sulla sinistra (no waypoint) e si raggiungono le prime case del vecchio borgo (ing_borgo, posizione del wp approssimata, ore 0.20 da San Rocco, ore 0.35 dall'inizio del sentiero).

Anche fra le case occorre seguire le indicazioni per non "perdersi" fra le viuzze. Il percoso si abbassa e poi diviene pianeggiante (via Roma), passa oltre una antica fontana scolpita (Fontana del Sole, fonte1) e la successiva "Casa della Musica" (casamusica, 0.05 dall'ingresso nel borgo). Si prosegue in leggera discesa, passando a valle ad una antica edicola votiva doppia le cui pitture sono ormai scomparse, poi per una strettoia dove troviamo ancora case antiche con porte ad arco sino all'intersezione con via Basilia, una delle strade principali del borgo. In corrispondenza dell'intersezione troviamo una seconda antica fontana in pietra, con vasca a valle e fontatino a monte (fonte2, ore 0.05 dalla Casa della Musica, ore 0.45 totali). Svoltando a destra si può scendere alla vicina Piazza Pianteis e, tramite la via Chiavere, scendere ulteriormente sino a tornare su via Torino. Il percorso invece segue via Basilia verso monte, arrivando alla Piazza della chiesa dove troviamo la chiesa parrocchiale ed il municipio (chiesa, ore 0.05 dalla fonte2, ore 0.50 dalla partenza).

Proseguiamo poi svoltando a destra a fianco della parrocchiale, per trovare poco oltre una piazza con una fontana (fonte3) ed un'altra piccola chiesa. Si scende leggermente per questa via (via san Matteo) lasciando sulla destra la deviazione per via Antonio Vairos, poi si passa dinanzi alla casa-forte "Gran Masun" (no waypoint) e poco oltre, al termine della strada asfaltata, si torna su sterrata (sent2, ore 0.10 dalla chiesa parrocchiale, ore 1.00 totali). La sterrata prosegue a mezzacosta sino ad intersecare una strada asfaltata (strada1, 0.05 da sent2, 1.05 totali) che risaliamo per poche decine di metri sino ad un tornante dova la abbandoniamo svoltando a destra nuovamente su sterrata (sent3). La strada risale in diagonale, con un bel panorama sui vigneti sottostanti, sino alla Cappella di San Grato, in posizione panoramica sulla valle, il punto più elevato del percorso (s_grato, ore 0.05 da sent2, ore 1.10 totali, altitudine mt 395 da gps).

Il rientro avviene proseguendo sulla destra della cappella di San Grato dove la sterrata riprende a scendere. Poco più avanti, in corrispondenza di un bivio (bivio2) i cartelli indicatori invitano a svoltare a destra. E' un altro tratto di sentiero fra muretti, leggermente nascosto, che si collega con una sterrata poco più a valle. In corrispondenza dell'incrocio (bivio3) svoltiamo ancora a destra trascurando un ponticello su cui la sterrata prosegue in direzione Torino, per raggiungere in breve una casetta immersa fra le vigne. Si passa sulla destra e poi si scende con un paio di tornanti (zona in cui il percorso è meno evidente fra le varie stradine a servizio dei vigneti) sino ad una piccola edicola votiva posta dinanzi una casetta bianca (casetta, ore 0.20 da San Grato, ore 1.30 totali). Si prosegue seguendo la sterrata, pressochè rettilinea, sino ad un altro bivio (bivio4) dove svoltiamo a sinistra puntando decisamente verso valle (a destra si torna in paese), per un altro tratto. Poco avanti un ennesimo bivio (bivio5) dove si svolta a ancora destra in direzione delle vicine case della parte bassa di Carema (Frazione Togliana). Pochi minuti dopo si torna su strada asfaltata in corrispondenza di una fontana (fonte4, ore 0.10 dalla casetta bianca, ore totali).

Si svolta a destra lungo la strada asfaltata (via V. Emanuele) proseguendo sino a dove essa incrocia la statale (strada2), poi seguendo la statale si giunge in breve al bar-gelateria (gelateria). Da qua ci si inoltra di nuovo su via Torino sino alla zona dei parcheggi ed al punto di inizio del percorso (sent1, ore  
 dalla fontana fonte4, ore 2.00 totali). Lungo via Torino troviamo sulla destra la deviazione per via Chiavene che riporta al vecchio borgo in corrispondenza della fontana di via Basilia (fonte2) ed un'altra fontana poco dopo il Campo Sportivo (fonte5).

Aggiornamento del 29-03-2017: ho ripetuto l'escursione il 27-03-2017, periodo non molto suggestivo, variando però il percorso: in particolare dalla Cappella di San Grato anzichè scendere secondo la segnaletica apposita verso il paese, sono salito per la poderale che diviene poi una bella mulattiera lastricata nel bosco in direzione di una sella ai piedi del poggio su cui si erge il Castello di Castruzzione (senza raggiungerlo, se lo farò in futuro creerò la relativa pagina su questo sito). Da questo punto (segnale su palina) si può scendere ad Airale o tornare a Carema, come ho fatto io, da un sentiero parallelo (n° 841) posto più a nord che si collega alla strada comunale poco prima del B&B "I Vigneti" (Regione Chanei Piano) da cui si scende al paese per la strada asfaltata o, tagliandola, per i sentierini trasversali a servizio delle vigne, arrivando alla Casa Forte (ci si ricollega così al Sentiero dei Vigneti). Questo percorso richiede circa 1 ora da quando si lascia la Cappella di S. Grato e, nella parte più alta raggiunge i 540 mt. di quota con alcune difficoltà (E+) dovute a roccette e percorso meno evidente anche se spesso affiancato da muretti e lastricato (con in primavera possibilità di acque sorgive, fango e pietre scivolose). Questi sentieri sono tutti presenti in mappa OpenStreeMap.

La nuova mappa ufficiale del Sentiero dei Vigneti (27-03-2017)

La nuova mappa ufficiale del Sentiero dei Vigneti (27-03-2017)
(clicca sull'immagine per ingrandire)

L'altra annotazione che mi preme fare è che dopo il 2012 sono stati apposti alcuni pannelli nuovi riguardanti il percorso del Sentiero dei Vigneti ad opera del comune, in particolare ve ne è uno su Via Torino a fianco del Campo Sportivo (indicato anche come punto di partenza, ma si può iniziare da dove si vuole) e uno nel parcheggio dietro l'abside della chiesa parrocchiale. Sono stati anche sostituiti i segnali gialli con freccia mentre alcuni pannelli esplicativi (come quello vicino la Cappella di S. Orso) non esistono più. Seguendo la mappa su pannello ed i segnali attuali, il percorso differisce leggermente da quello che io ho illustrato qua come era nel 2012 nella parte finale: in corrispondenza del bivio4 NON si svolta più a sinistra scendendo verso la Frazione Togliana ma si svolta a destra per tornare verso il paese senza raggiungerlo perchè subito dopo si scende a sinistra per una sterrata che, divenuta sentiero, fuoriesce su via Vittorio Emanuele appena prima che questa si congiunga con Via Torino, oppure dietro la Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. Il tempo di percorrenza del nuovo anello comunque dovrebbe essere invariato rispetto al vecchio percorso.

Indipendentemente dal percorso dell'escursione, si consiglia comunque di visitare il centro storico di Carema per i suoi angoli caratteristici e per le sue vestigia medioevali.


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