Escursione
EVA27
Villaggio d'Arte di Chemp
(mt. 828)
Valle di Gressoney

Arrivo a Chemp (22 maggio 2017)

Arrivo a Chemp (22 maggio 2017)



Ultimo aggiornamento della pagina:  27-05-2017
Partenza: Perloz, loc. Nantay (mt. 579)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: aprile/ottobre
Dislivello: da  Nantay a Chemp mt. 249, da Chemp al Mulino di Glacieres mt. 96 (complessivamente mt. 345)
Segnavia: 4-5, frecce gialle, segnaletica gialla E.T.
Tempi percorrenza: salita a Chemp ore 1.00 (discesa circa ore 0.45), anello per il Mulino di Glacieres-Marine e ritorno a Nantay ore 2.45
Acqua: Nantay, Chemp, Marine, Chamioux
Note: escursione facile alla scoperta del Villaggio d'Arte di Chemp ed eventualmente degli altri villaggi del Vallone di Nantay
Precauzioni particolari: nessuna ma da Nantay a Chemp il percorso è un po' ripido ed in bosco di castagni, attenzione in discese in presenza di fogliame, l'anello per Marine può invece essere in gran parte sotto il sole (tratti di strada asfaltata)
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking medio e bastoncini da trekking (fondo sentiero in gran parte lastricato, sconsigliate suole troppo morbide)
Tracciato GPS: tracciato 105. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Chemp è uno dei villaggi un po' isolati e nascosti in gran parte dal bosco che si affacciano a valle nella parte bassa del Vallone di Nantay, sulla sinistra orografica dello stesso, raggiungibili da una strada asfaltata che poco sopra Marine si stacca dalla comunale per Fey Dessous (punto di partenza per la salita al Bivacco e Monte Crabun). Sono piccoli gruppi di case, molto caratteristiche anche per la vegetazione di bassa valle e alcune soluzioni architettoniche che richiamano abitazioni del vicino Canavese, in gran parte abbandonati. Queste piccole frazioni sinora non hanno conosciuto grandi interventi di recupero edilizio che se da un lato li salvano dal degrado, dall'alto ne sminuiscono un poco l'autenticità. Chemp, come altri villaggi, è raggiungibile in auto (anche se lo spazio per parcheggiare è davvero poco) ma è più bello salire a piedi dalla vecchia mulattiera lastricata proveniente da Nantay, altro villaggio caratteristico e un po' dimenticato. Poiché ci troviamo a bassa quota ed in boschi di latifoglie, l'escursione è consigliata in periodi non troppo caldi, soprattutto se si vuole percorrere l'anello sino al Mulino di Glacieres e poi Marine, percorso quasi totalmente su strada asfaltata in gran parte esposta al sole. La zona, anche per le sue caratteristiche di vallone, è problematica dal punto di vista della ricezione dei telefoni cellulari, La segnaletica nel 2017 è un po' carente anche se sul percorso è possibile trovare le indicazioni gialle E.T. (Tour____ ) per una corsa a piedi (il tracciato gps n° 105 segue quasi interamente questo percorso).

Il Villaggio d'Arte di Chemp, che sorge su un piccolo falsopiano erboso ai piedi di una parete rocciosa, è un caratteristico villaggio di questa zona di bassa montagna ma  trasformato recentemente in una specie di museo all'aperto, con l'apposizione di statue e bassorilievi, quasi tutti in legno (ma sono presenti anche altri materiali), che propongono soggetti caratteristici della scultura di montagna (ma non solo, uno per tutti il bassorilievo che ritrae Charlot), di dimensioni varie, da piccoli bassorilievi grandi quanto una tavoletta ad altre sculture alte come una persone e figure umane pressoché a grandezza naturale. Il punto debole di queste installazioni, a mio parere si intende, per Chemp come per il Bosco di Pian Villy a Champoluc (Val d'Ayas) è dovuto al fatto che le sculture in legno esposte alle intemperie ed ai lunghi inverni si degradano dopo pochi anni, anche se perlomeno nel caso di Chemp molte sono un po' riparate dallo spiovente dei tetti, da arcate o dentro piccole nicchie. Il consiglio quindi è di visitare questi luoghi nei tempi immediatamente successivi alla loro realizzazione.

Chemp merita comunque di essere visitato anche per la sua architettura, caratteristiche le case tra cui spiccano uno stretto rascard a due piani su "funghi" ed una vicina casa con doppio loggiato ad arcate in pietra. La denominazione "Villaggio d'Arte di Chemp" è quella riportata su un cartello in ferro battuto posto al termine presso le case di Chemp della strada asfaltata proveniente da Marine.

ITINERARIO DA NANTAY A CHEMP (Sent. 4, tracciato GPS n° 105)

Il sentiero n° 4 per Chemp parte da Nantay, frazione di Perloz situata poco sopra la confluenza dei torrenti di Nantay e Lys, per raggiungerla vi sono due strade. La prima, più comoda e veloce,si stacca dalla regionale della Valle di Gressoney poco dopo che questa passa sotto la galleria dopo la parte alta (sx orogr.) di Tour d'Heresaz, la seconda, più lunga perché occorre salire e poi scendere, è la strada che da Perloz porta a Mrine e poi Fey Ddessous, occorre salire sino a Perloz, oltrepassarlo e svoltare a destra a Chamioux (in pratica è parte del percorso qua descritto come anello Chemp-Mulino di Glacieres-Marine, il bivio è il wp bivio7 del tracciatoo gps n° 105). In ogni caso a Nantay lo spazio per parcheggiare è davvero poco, nel 2017 si trovano solo un piccolo parcheggio coperto a inizio frazione, lo slargo in corrispondenza della fontana dove termina la strada ed un parcheggio più a valle dove la strada affianca il Lys. Nantay è un piccolo paese situato su terreni ripidi e vi si trovani diverse case strette ed alte in pietra, caratteristiche di questi luoghi (mancanza di spazio edificabile).

Dallo spazzo con fontana (fonte1) in ogni caso si entra nel paese per una viuzza che passa sotto alcuni stretti balconi di cemento fra due alte case in pietra, si sale poi facendo un ampio giro (direi a 180° rispetto la direzione di provenienza) sino alla vecchia e diroccata cappella dove il sentiero si biforca (bivio1). Seguiamo il sentiero a destra, che sale a fianco della cappella (l'altro è la via di rientro nell'anello per Marine), salendo velocemente fra stretti pascoli e tratti di boscaglia. Poco più avanti il percorso diviene quasi pianeggiante ma si divide di nuovo (bivio2, circa ore 0.10 dalla partenza), il ramo di destra prosegue in direzione di Fontanemoire, mentre quello di sinistra sale ripido un prato ed è quello che dobbiamo seguire per Chemp. Poco sopra al prato risalito, che diviene una cresta erbosa, si entra definitivamente nel bosco di castagni ed il sentierino diviene una bella mulattiera lastricata in gran parte fra muretti a secco.

Il percorso è così in gran parte nel bosco, non c'è rischio di sbagliare strada (è l'unica presente ed è ben evidente, anche se può esserci un po' di fogliame), si sale rapidi con alcuni tornanti sino ad incontrare una vecchia baita diroccata addossata a delle rocce (rudere, ore 0.25 dal bivio2, ore 0.35 dalla partenza). Poco sopra faremo altri due tornanti sino a passare sotto una lunga parete rocciosa (da iniziorocce a finerocce, ore 0.10 dal rudere quando si è al termine delle rocce, ore 0.45 totali). Terminato il tratto di rocce, dopo un poco si esce dal bosco per ritrovare di nuovo una zona di piccoli prati mista a vegetazione. Siamo ormai quasi al poggio su cui sorge Chemp. Il sentiero compie un'ampia curva a destra e sale su un falsopiano dove si trovano la cappella di Chemp e la prima statua (il direttore d'orchestra). Proseguendo sul fianco sud della cappella arrriviamo a scoprire le altre case (Chemp, wp rilevato davanti alla cappella, ore 0.10 da finerocce, ore 0.55 totali).

Il percorso si inoltra rettilineo fra le case di Chemp a fianco del piccolo rascard, poi svolta a destra e si divide: a sinistra si raggiunge in breve il piccolo slargo ove termina la strada asfaltata che arriva da monte (park2) e a destra, superate altre case, la fontana (fonte2, ore 0.05 da Chemp, cioè dalla cappella, ore 1.00 dalla partenza). Poi prosegue sino a scendere verso degli orti alla base della parete rocciosa che sovrasta il villaggio. Fra le case e sulle case troveremo un po' alla volta le circa 30 sculture del Villaggio d'Arte di Chemp.

RIENTRO

Stesso percorso in circa 45 minuti.

RIENTRO CON PERCORSO AD ANELLO PER MARINE (Strada e tratti di sentiero n° 5, tracciato GPS n° 105, lunghezza topog. anello = 7,250 Km circa)

Questo percorso riporta a Nantay passando sull'altro versante orografico del vallone seguendo lo svolgersi delle varie strade asfaltate che collegano i paesini di questa zona, con qualche tratto di sentiero che taglia alcuni tornanti. Volendo effettuarlo occorre tenere presente che, a parte forse il tratto dal Mulino di Glacieres a Marine, la strada è tutta abbastanza soleggiata, i sentieri invece sono fra le case e nel bosco per cui più ombrosi.

Dal parcheggio di Chemp (park1) occorre seguire la strada asfaltata che sale sino ad intersecare quella proveniente da Marine-Mulino di Glacieres (e prosegue per Senizei dove termina), si arriva così al bivio denominato bivio3 nel tracciato gps n° 105 (ore 0.10 da park1, ore 1.10 da Nantay). A quel punto occorre svoltare a sinistra (a meno di non voler raggiungere anche Senizei che si trova a circa 10 minuti di cammino e sovrasta Chemp dall'alto), proseguendo in falsopiano sino ad un altro bivio (bivio4, circa 5 minuti dal precedente, dal quale volendo a destra si sale a Cretaz in circa 10 minuti) e poi, superato un altro piccolo slargo panoramico (park3), finalmente si arriva al ponte sul Torrente di Nantay (ponte1, ore 0.15 da bivio1, ore 0.25 da park1 a Chemp, ore 1.25 dalla partenza). E' all'incirca il punto più alto dell'escursione (mt. 924) se non si son fatte deviazioni e se non si sale al mulino.

Appena oltrepassato il ponte sulla destra si stacca il sentiero ben segnalato per il Mulino di Glacieres (circa 10 minuti), mentre seguendo la strada si torna verso l'apertura del vallone in direzione opposta a quella da cui provenivamo. Dopo un lungo tratto quasi rettilineo la strada raggiunge la comunale che da Marine sale a Fey Dessous (bivio5, ore 0.15 dal ponte1, ore 1.40 totali se non si son fatte deviazioni per Senizei, Cretaz o per il Mulino).

Continuiamo a seguire la strada e scendiamo verso Marine. Poco più avanti sulla sinistra si stacca un sentierino segnalato (n° 5) che permette di tagliare un tornante, possiamo prenderlo oppure seguire la strada ma in ogni caso poco più a valle arriviamo a Marine in corrispondenza di uno slargo dove troviamo una fontana in pietra (fonte3, ore 0.15 dal bivio5, ore 1.55 dalla partenza senza deviazioni), un lavatoio coperto, servizi igienici e delle panchine, ottimo punto per fare sosta. Per proseguire possiamo nuovamente scendere lungo la strada asfaltata oppure tagliare per la vietta principale della parte bassa del paese. Per fare ciò scendiamo dinanzi la cappella (a fianco la piazzetta della fontana dove siamo arrivati) e poi seguiamo la stradina fra le case proseguendo diritti senza deviare per le varie diramazioni sino a dove, con una curva sinistra-destra ci porta sulla strada asfaltata in corrispondenza di una lapide/pietra a memoria dei partigiani valdostanti (bivio6, ore 0.05 dalla piazzetta della fontana, ore 2.00 totali).

Tralasciamo un sentiero che scende a sinistra (è sempre il n° 5 che sale da Perloz) e seguiamo la strada asfaltata supernado prima la campana a memoria dei partigiani (bel punto panoramico, ore 0.05 dal bivio6, ore 2.05 totali), poi sempre seguendo la strada giungiamo a Chamioux (5 tornanti sino ad un vecchio mulino ad acqua trasformato in casa all'ingresso del paese, presente una fontana, fonte4, ore 0.15 dalla campana, ore 2.20 totali). Proseguiamo il nostro percorso seguendo la strada sino ad un altro bivio della strada asfaltata (bivio7, ore 0.05 da mulino-fonte4, ore 2.25 totali). La strada che arriva da destra è quella già citata proveniente da Perloz. Scendiamo invece a sinistra passando sotto altre case di Chamioux sino ad un tornante a destra fra alti muretti dove dobbiamo fare attenzione perché l'imbocco dell'ultimo tratto di sentiero che ci riporterà a Nantay (nel 2017) NON è segnalato, si trova tra il termine verso valle del muretto di sinistra e l'inizio del guard-rail anche se a prima vista sembra ci sia una scarpata (bivio8, ore 0.05 da bivio7, ore 2.30 totali).

Dopo i primi metri di esile striscia sull'erba, il sentiero entra nel bosco e diviene evidente e ripido. Si scende rapidamente sino ad intravedere fra gli alberi Nantay e soprattutto il ponte in legno di recente costruzione visibile dal villaggio parallelo al ponte stradale. Questo sentiero ci permettere di tagliare un lungo tratto di strada che si sposta prima verso sud per abbassarsi di quota e poi tornare verso Nantay, al quale occorrerebbe poi risalire superato il Torrente di Nantay. Scendendo arriviamo così al grande (rispetto al sentiero) ponte in legno (ponte2, ore 0.10 dal bivio8, ore 2.40 totali), passato il quale una breve e lieve salita ci riporta alla cappella di Nantay al bivio1 visto all'andata. Seguendo il percorso di partenza fra le case (quindi scendendo sulla destra), si torna alla fontana di Nantay (fonte1) che avevamo indicato come punto di partenza (ore 0.05 dal bivio1, ore 2.45 totali).

ITINERARI ALTERNATIVI

La strada che da Chemp porta al Mulino di Glacieres collega mediante diramazioni e tratti di sentiero anche altri piccoli villaggi sul versante sinistro del vallone di Nantay (Senizei, Sermont, Cretaz, ecc.) raggiungibili in poco tempo. Salendo inoltre al Mulino di Glacieres è possibile scendere verso Marine seguendo il sentiero del Ru de Marine poco sopra e parallelo alla strada asfaltata. E' inoltre possibile un lungo anello verso Fontanemoire salendo dal villaggio di Cretaz verso Varfey e scendendo verso Riasseu e poi verso valle sino a tornare a Nantay per un sentiero che scende parallelamente al torrente Lys (sponda destra orogr.) e si ricongiunge al nostro percorso nel bivio2.

LE SCULTURE DI CHEMP

Camminando fra le case del villaggio di Chemp troveremo una grande varietà di sculture delle dimensioni più varie, perlopiù in legno tranne alcune in metallo o pietra, e dei soggetti più disparati, che richiamano la tradizione e non, per un totale (a maggio 2017) di circa 30 sculture. Ne elenco solo alcune precisando che la mia descrizion è personale e non corrisponde necessariamente al titolo vero dell'opera:
e tante altre.

Mappa su base OpenStreetMap (clicca sull'immagine per ingrandire)

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