Escursione
EVA26
Alpe e Col de La Cou da Arnad
(mt. 1369)
Tete de La Cou (mt. 1468)
Valle Centrale

Salendo alla Tete de La Cou dal Col de La Cou (9 giugno 2014)

Salendo alla Tete de La Cou dal Col de La Cou (9 giugno 2014)



Ultimo aggiornamento della pagina:  13-06-2014

Partenza: Arnad, parcheggio Loc. Creston Martignon (mt. 623)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Dislivello: dal parcheggio al Col de La Cou mt. 866 (in realtà dal punto più basso dell'escursione, il ponte sul Torrente occorre aggiungere 17 mt per un totale di 883 mt.). Dal Col de La Cou alla Tete de La Cou sono ulteriori mt. 79 (totale. mt. 845 dal parcheggio, tot. 962 calcolando anche la discesa al ponte)
Segnavia: 5-5C
Tempi percorrenza: salita ore 2.15 sino al Col de La Cou, ore 2.30 sino a Tete de La Cou, discesa ore 1.30 dal Col de LA Cou, ore 1.40 da Tete de La Cou
Acqua: Santuario di Machaby, Forte di Machaby, Alpe Arbenache, Alpe de La Cou (estate)
Note: escursione non difficile, a tratti un po' ripida, quasi interamente in boschi di latifoglie, luoghi storici, numeri e segnavi assenti nella parte alta del percorso a giugno 2014
Precauzioni particolari: nessuna, in stagione autunnale il percorso è coperto in gran parte da foglie di castagno e faggio, scivolose soprattutto in caso di umidità
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking medio e bastoncini da trekking (fondo sentiero in gran parte lastricato, sconsigliate suole troppo morbide)
Tracciato GPS: tracciato 96. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Questa escursione è il logico completamento della precedente nella zona della Tete de La Cou, montagna arrotondata e panoramica che si erge fra i comuni di Donnas ed Arnad. Il percorso si sviluppa completamente sulle antiche strade militari di contorno al Forte di Bard, ora ridotte a poco più che mulattiere ma ancora molto utilizzate soprattutto per l'accesso agli alpeggi della prima metà del percorso dove sono mediamente carrozzabili. Oltre le strade stesse, sul percorso si incontrano antichi segnavia militari e fortificazioni ed il noto e frequentato Santuario di Machaby, a pochi minuti dalla partenza. La cima della Tete de La Cou, sebbene protesa verso la valle, resta in parte avvolta dalla vegetazione per cui il panorama è un poco limitato. Le zona della cima e del colle sono inoltre battute dai venti. L'escursione è consigliata a chi ama scoprire zone poco frequentate ed immerse nei boschi, oltre che come allenamento in bassa stagione. Lungo il percorso si incontrano alcuni alpeggi ristrutturati.

Per il collegamento con Donnas si veda l'escursione EVA25 - Alpe e Col de La Cou da Donnas - Tete de La Cou.

ITINERARIO DA CRESTON MARTIGNON AL COL DE LA COU - TETE DE LA COU (Sent. 5-5C-s.n., tracciato GPS n° 96, lunghezza topog. circa 5 Km)

Si parte dal parcheggio a tre livelli realizzato in Loc. Creston Martignon, che si raggiunge in pochi minuti dalla strada statale svoltando alla rotonda a valle di Arnad verso la nota chiesa parrocchiale, la si lascia alla sinistra e si prosegue verso sud seguendo le indicazioni per il Santuario di Machaby, svoltando poi a destra ad uno svincolo, sempre seguendo le indicazioni per il santuario. Poco sotto il parcheggio la comunale interseca la sterrata/antica strada per il santuario. Dal parcheggio (park) occorre quindi ricollegarsi alla sterrata, percorso 5-5C, scendendo un sentierino a fianco i pannelli indicatori oppure dalla strada comunale e poi risalendo in modo da raggiungere il ponte sul torrente, punto più basso dell'escursione. Superato il ponte si riprende la antica strada militare lastricata in pietra utilizzata oggi come strada veicolare per Machaby, che sale ripida nel bosco di castagni e, dopo una svolta, supera una casetta e raggiunge lo spiazzo dinanzi al santuario (sant_mach, ore 0.15 dal parcheggio, 685 mt. s.l.m.), dove è presente una fontana in pietra (fonte1).

La strada prosegue più stretta sulla sinistra del santuario e continua a salire un po' ripida e sempre lastricata sino a raggiungere le prime case sparse di Machaby in una zona pianeggiante dove troviamo edicole votive e varie testimonianze del passato ed un bivio con palina (bivio1, 0.05 dal santuario, 0.20 totali). Il percorso si divide, a destra prosegue verso il nucleo principale del villaggio di Machaby e poi prosegue verso zone di arrampicata mentre a sinistra scende leggermente a fianco del Forte di Machaby o Forte Lucini ora adibito a ostello-posto tappa (www.fortemachaby.it). Scendiamo a fianco il forte per raggiungere lo spiazzo dinanzi all'ingresso, rivolto verso la valle centrale (Forte_mach, 0.05 dal bivio1, 0.25 totali, 715 mt s.l.m). Troviamo qua una bella fontana ricavata addossata a delle rocce (sulla destra), la deviazione per il sentiero 5C che raggiunge la sommità del "paretone", parete di arrampicata molto nota in valle ed un altro pannello di informazioni turistiche.

Si prosegue lasciando il forte sulla sinistra, percorso ormai più solo n° 5, seguendo il percorso lastricato sino a che riprende ad essere sterrata o meglio si divide in due antiche strade, quella a destra discende e costituisce l'antico collegamento con il Forte di Bard, quella a sinistra sale sino alla Batteria di Machaby e, divenuta mulattiera, al Col de La Cou. Svoltiamo quindi a sinistra su una sterrata che prosegue per un tratto panoramica a mezzacosta (pano1) e poi sale nel bosco di castagni e betulle. Dopo alcune svolte si raggiunge una zona di radura fra alberi secolari, alcuni ruderi e altri fabbricati più o meno intatti nota localmente come Lo For, ovvero la Batteria di Machaby, insieme di casermette di difesa (batt_mach, ore 0.25 dal forte, ore 0.50 tot, 823 mt s.l.m). Presente anche qua un pannello informativo.

Si segue ora la mulattiera lastricata sulla destra lasciando a sinistra la strada che prosegue verso i fabbricati più distanti, lastricata con pietre antiche prima e nuove dopo che raggiunge in breve una baita isolata ristrutturata (baita1, ore 0.05 dalla Batteria di Machaby, 0.55 totali). La mulattiera torna sterrata e prosegue nel bosco di castagni, compie una svolta in cui un segnale (bivio2) individua il percorso per il Pilastro Lomasti (altra via famosa di arrampicata, sentiero EE poco visibile ed esposto) e raggiunge l'alpeggio di Arbenache (Arbenache, ore 0.10 dalla baita1, ore 1.05 totali, 929 mt s.l.m.). Anche qua è presente un pannello informativo, l'alpeggio si presenta come un gruppo di case in parte ristrutturate situato su dei bei pascoli molto ripidi, presente una fontana seguendo il percorso fra le case (fonte2).

Il sentiero sale nel pascolo con alcuni tornanti panoramici e torna le bosco. Inizia così la seconda parte dell'escursione qua forse nel tratto più ripido. Ci si alza velocemente con i diversi tornanti della vecchia mulattiera militare sempre in grande parte lastricata in un bel bosco di faggi e betulle. Si raggiunge così un'altra baita isolata (baita2, 0.45 da Arbenache, 1.50 totali, 1152 mt s.l.m) che precede una piccola sorgente. Il bosco diviene di larici e si fa meno fitto, compaiono zone di prato sino all'uscita definitiva nei pascoli prima del colle (finebosco). Ormai sul fianco della Tete de La Cou si sale lentamente superando una fontana in legno e raggiungendo l'Alpe ed il Col de La Cou (La Cou, 0.25 dalla baita2, 2.15 totali, 1369 mt s.l.m). Presenti una fontana in legno (fonte4) ed un pannello informativo. Il sentiero nà 5 prosegue oltre l'alpeggio per il Col Finestra (mt. 1665) che collega con Perloz.

Sul colle si trovano i resti di due casermette e tracce di mura. Per raggiungere la Tete de La Cou si seguono le tracce di sentiero (non numerato) lungo la cresta, si superano alcuni saliscendi, un memoriale ed una antica garitta che osservava la mulattiera sottostante. La cima appare come un pezzetto di prato e roccia circondate dal bosco che nasconde un poco il panorama verso valle, segnato dall'ultima delle pietre militari che costellano la via di salita (Tete Cou, ore 0.14 dal colle, ore 2.30 totali, 1468 mt s.l.m.). Appena oltre la cima vera e propria si raggiunge un poggio erboso leggermente più panoramico verso la Valle di Champorcher (pano2).

RIENTRO

Stesso percorso in circa 10 minuti sino al Col de La Cou e ore 1.30 sino a Creston Martignon.

ITINERARI ALTERNATIVI

Dal Col de La Cou è possibile scendere a Donnas e Pont San Martin (vedi escursione EVA25 - Alpe e Col de La Cou da Donnas - Tete de La Cou) oppure collegarsi con il Vallone di Nantay in località Pesse attraverso il Colle Fenetre che dista circa ore 1).

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