Escursione
EVA25
Alpe e Col de La Cou da Donnas
(mt. 1369)
Tete de La Cou (mt. 1468)
Valle Centrale

Col de La Cou e alpeggio de La Cou (17 novembre 2013)

Col de La Cou e alpeggio de La Cou (17 novembre 2013)



Ultimo aggiornamento della pagina:  10-06-2014
-
Partenza: Donnas, Loc. Albard de Donnas (mt. 613)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Dislivello: mt. 756 da Albard de Donnas al Col de La Cou, ulteriori mt. 48 da Crous (punto più basso dell'escursione) a Albard de Donnas (tot. mt. 804). Dal Col de La Cou alla Tete de La Cou sono ulteriori mt. 79 (totale. mt. 835 da Albard de Donnas)
Segnavia: 1-6-6A-sentieri senza numerazione
Tempi percorrenza: salita ore 2.15 sino al Col de La Cou, ore 2.30 sino a Tete de La Cou, discesa ore 2.00 dal Col de LA Cou, ore 2.10 da Tete de La Cou
Acqua: partenza (fontana presso s. Rocco ed altre fra le case), fontana su pod. n° 6-6A, Chesal, Albard de Bard, Alpe de La Cou (estate), alcune sorgenti lungo il percorso
Note: escursione non particolarmente difficile ma spesso ripida soprattutto nel tratto fra la poderale e l'incrocio sent. 1 e 6
Precauzioni particolari: nessuna, in stagione autunnale il percorso è coperto in gran parte da foglie di castagno e faggio, scivolose soprattutto in caso di umidità
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking medio e bastoncini da trekking (fondo sentiero in gran parte lastricato, sconsigliate suole troppo morbide)
Tracciato GPS: tracciato 95  sino all'Alpe di La Cou/Col de La Cou. In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Escursione particolarmente indicata a chi ama le passeggiate nei boschi di latifoglie (castagni, querce, faggi, betulle, ecc.) e adatta soprattutto alle mezze stagioni, poiché si svolge a quote relativamente basse. In autunno occorre prestare attenzione al manto di foglie che copre gran parte del percorso, scivolose anche se asciutte e pericolose se bagnate. Il Col de La Cou si trova su una sella intermedia fra i comuni di Bard, Donnas e Arnad e costituisce un crocicchio di sentieri fra questi comuni e il Vallone di Nantay (Perloz), ed è zona di fortificazioni e strade correlate al Forte di Bard, visibile nel fondovalle per tutto il percorso. La zona è accessibile  quindi da Donnas, Bard, ed Arnad, e consente di creare piccoli trekking, possibili anche i collegamenti con Pont Saint Martin e Perloz. I percorsi si sviluppano principalmente su mulattiere di origine militare, in parte ancora ben lastricate (fortunatamente con pietre non scivolose), fiancheggiate spesso da muretti o da ripide pareti rocciose. Nella zona vi sono i resti di molti antichi alpeggi ormai diroccati e nascosti dalla vegetazione ed alcune baite addossate alla roccia (balme), ma anche qualche alpeggio ristrutturato e diverse sorgenti. Il villaggio di Verale inoltre presenta una cappella ed un antico forno ben restaurati. Dal sentieri che salgono da Donnas e Bard si hanno ampie vedute sul fondovalle vero la pianura padana e sulla zona di Hone, dal colle sono visibili Arnad ed Issogne.

Per il collegamento con Arnad si veda l'escursione EVA26 - Alpe e Col de La Cou da Arnad - Tete de La Cou.

ITINERARIO DA ALBARD DE DONNAS AL COL DE LA COU (Sent. 1-6-6A-s.n., tracciato GPS n° 95)

Come punto di partenza possiamo dare Albard de Donnas, frazione di Donna situata in una valletta nascosta sulle montagne attorno al Forte di Bard, poco distante da Albadr de Bard da cui transiteremo al ritorno, in modo da compiere un percorso circolare. E' tuttavia possibile partire anche da Bard, dal sentiero n° 1 che ha inizio verso l'uscita del paese sulla Strada Statale, all'incirca in corrispondenza del semaforo, e sale prima ripido a Nissert, poi percorsa un tratto della strada asfaltata che arriva da Albard de Donnas, prosegue raggiungendo Albard de Bard dalla parte opposta alla comunale. Si può quindi salire direttamente percorrendo tutto il sent. 1 sino al Col de La Cou. Volendo invece percorrere l'anello qua proposto è consigliabile il senso di percorrenza che descriveremo, ossia salire da Albard de Donnas e scendere verso Albard de Donnas, in modo da percorrere il tratto più ripido in salita, senso preferibile soprattutto causa gli accumuli di foglie di faggio e castagno, particolarmente scivolose in caso di umidità.

Per raggiungere Albard de Donnas si deve salire da una delle varie strade interne all'abitato di Donnas che collegano le varie frazioni tutte situate appena sopra la strada statale, ad esempio svoltando a destra all'ultima strada che sale dietro il grande fabbricato delle scuole, appena superato un parcheggio coperto e poco prima del rettilineo che fiancheggia la ferrovia e termina alla rotonda presso la strada romana. Da qua si sale spostandosi poi a sinistra secondo le indicazioni per Albard de Donnas. Raggiunta la chiesetta di San Grato (S_Grato) situata al bivio con Albard de Bard / Crous, occorre svoltare a destra e, al secondo incrocio, proseguire diritti, trovando poi un parcheggio (Albard_don) presso il piccolo parco giochi (la zona è visibile in questa foto). Sono presenti una fontana sulla destra poco prima di s. Rocco, una appena dopo il secondo incrocio (fonte2) ed una "vedovella" nel parco giochi. Prendiamo quindi la strada poderale, inizialmente asfaltata, che parte a fianco del parco giochi (segnale di divieto transito a circa 100 mt da esso) e quasi pianeggiante si addentra nel bosco di castagni, fiancheggiata da alcune rocce. Poco avanti la strada diviene sterrata (2013) e si incontra un'altra fontana (fonte1, 0.05 dalla partenza), poi la sterrata prende a salire e, dopo un paio di curve, troviamo il segnale del bivio dove il sent. 6 inizia e si stacca dal 6A che in pratica è la prosecuzione della poderale (ma la freccia nel 2013 non è ben orientata, sent6, ore 0.20 dalla fonte2, ore 0.25 totali).

Il percorso diviene una antica mulattiera lastricata con alti gradoni molto ripida che sale nel bosco di castagni e faggi. Dopo un primo punto in cui il bosco si apre un po' sul fondovalle (panoramic1) si raggiunge una edicola votiva (madonna) situata su un roccione ben esposto e le vicine case diroccate di Fobe (Fobe, ore 0.15 dall'inizio del sent. 6, ore 0.40 totali), nascoste dalla vegetazione. Fobe è costituito da un gruppetto di quattro o cinque costruzioni, più una cantinetta profonda ricavata sotto un masso, tecnica molto usata nella zona anche per realizzare abitazioni (balme). Oltrepassate le case si riprende a salire alternando tratti ripidi ad altri meno ripidi (panoramic2 segna un tratto esposto), sino ad una vera e propria gradonata per superare alcune rocce, protetta da uno steccato in legno ed anch'essa panoramica (scala, ore 0.30 da Fobe, ore 1.10 totali). Oltrepassata questa la pendenza diminuisce e ci si collega al sent. 1 che sale da Albard de Bard (incrocio, ore 0.05 dallo steccato, ore 1.15 totali).

Questo punto costituisce in realtà un incrocio, in quanto oltre alla prosecuzione del sent. 1 per Verale (su alcune carte viene indicato solo come 1, sul terreno compare ma solo qua anche il n° 6), è presente un altro sentiero poco visibile che sale dalla parte opposta passando a fianco una grande parete rocciosa. Nel 2013, oltre al n° 6 su sfondo giallo, sono presenti alcune scritte e frecce di colore violaceo che indicano Pose in salita verso sinistra e Fobe da dove proveniamo. Per il momento proseguiamo sul sentiero principale, verso destra, n° 1-6, che sale passando sotto delle rocce "a tetto" e poi compie una serie di tornanti, meno ripido del tratto dalla poderale all'incrocio ma sempre con una certa pendenza. Anche qua troveremo salendo tratti panoramici da cui la vista verso i villaggi sottostanti, il Forte di Bard, la valle di Champorcher, il fondovalle verso la pianura si aprono sempre più. Raggiungeremo poi dopo un ultimo tratto che si sposta verso sinistra, guardano a monte, un altro bivio poco evidente se non per una freccia violacea su roccia che indica Pose in senso di discesa, che percorreremo al ritorno (bivio1, ore 0.30 dall'incrocio, ore1.45 totali).

Il percorso prosegue destra, quasi pianeggiante in una zona prima di betulle e poi di nuovo di faggi, tralasciando un sentiero poco evidente e non sulle carte che scende sulla sinistra (bivio2, da carta IGM dovrebbe portare ad un altro alpeggio di nome Laffumas e collegarsi anch'esso al colle), fino a che compaiono in alto sulla destra le case di Verale. Dopo un tornate presso degli abbeveratoi in pietra si arriva ad un segnale su palina posto a fianco la cappella della Trasfigurazione di N.Signore (Verale, ore 0.10 dal bivio1, ore 1.55 totali). Da questo punto raggiungendo le casa di Verale poco distanti (evidente il forno comunitario con portico) si può proseguire per Pont Saint Martin (sent.). Per raggiungere il colle ormai vicino invece si torna verso sinistra, salendo prima ad una baita isolata (baita1, ore 0.10 da Verale, ore 2.05 totali) e poi di nuovo in un bosco di faggi dove la mulattiera compie altri tornanti, passa appena sotto il rudere di una fortificazione, poi si sposta a destra e raggiunge finalmente la sella erbosa del Col de La Cou in corrispondenza di un pannello - mappa (La Cou, ore 0.10 dalla baita1, ore 2.15 totali da Albard de Donnas).

Anche questa zona è un crocicchio di sentieri, vi giunge il n° 5 di Arnad che sale da Machaby e prosegue oltre l'alpeggio di La Cou per Perloz, inoltre seguendo la dorsale erbosa verso nord ovest (opposta alle case) possiamo raggiungere la Tete de Cou (1410 mt), ampia collina che domina la valle verso Arnad e Bard in circa 15 minuti. Oltre alle baite dell'alpeggio sono presenti i ruderi di antiche fortificazioni e, più basse verso Arnad, anche antiche mura. La vista dalla Tete della Cou si amplia leggermente cerso la Valle di Champorcher e verso il Corno del Lago, ma è molto limitata dagli alberi. La cima è in pratica un piccolo prato erboso nel bosco evidenziato da uno dei tanti pilastrini in pietra di tipo militare presenti soprattutto sul versante verso Arnad.

RIENTRO

Per completare il nostro anello con ritorno ad Albard de Donnas, scendiamo per l'itinerario di salita sino al bivio1 ove si svolta per Pose (evidenziato dalla freccia violacee, ore 0.30 dal Col de La Cou), dove svoltiamo a destra abbandonando il sentiero 1. Questa variante non ha numerazione e non compare in tulle le carte ma, anche se meno evidente dell'ampio sent.1, è ben visibile e marcata, inoltre il bosco in parte si apre lasciando quindi ampie vedute verso Bard. Si scende in modo abbastanza rapido e con alcuni tornanti, sino a spostarci in direzione dell'incrocio e tornando al di sotto dei castagni. Ben visibile sulla destra anche se seminascosta dalle rocce sotto le quali è stata costruita, la Balma di Pose, interamente immersa nei castagni. La si raggiunge per tracce facendo una piccola deviazione dal sentiero (Pose, ore 0.15 da bivio1, ore 0.45 dal colle). A fianco alla baita troviamo una piccola sorgente mentre oltre prosegue una traccia di sentiero che termina poco più avanti su un poggio roccioso panoramico (panoramic3). Ritornati sul sentiero principale, risalendo la traccia da cui siamo scesi o per altre tracce sotto la baita, lo si segue ricollegandoci al sent. 1 in corrispondenza dell'incrocio situato poco più in basso, oltre le placche rocciose già viste (incrocio, ore 0.10 da Pose, ore 0.55 dal colle).

Questa volta svoltiamo a destra scendendo verso Albard de Bard, è un sentiero anche qua in gran parte ancora lastricato e mai troppo ripido. Poco più in basso troviamo le case di Bosu, piccolo agglomerato fantasma in mezzo al bosco simile a Fobe (Bosu, ore 0.05 dall'incrocio, ore 1.00 dal colle), poi proseguendo un'altra baita isolata addossata ad una roccia, ossia una Balma (baita2, ore 0.05 da Bosu, ore 1.05 dal colle). Scesi ancora un poco arriviamo ai pascoli dell'Alpeggio di Chesal ove troviamo una fontana (Chesal, ore 0.05 dalla baita2, ore 1.10 dal colle). Poco più a vale troviamo una sorgente (sorgente1), poi dopo un tornante un piccolo rudere (baita3) Si prosegue così in ambiente meno aspro sino ad una seconda sorgente (sorgente2) che precede di poco un gruppetto di baite malmesse a fianco l'arrivo di una teleferica (baita4, ore 0.10 da Chesal, ore 1.20 dal colle) il cui nome non compare nelle carte.

Da qua si svolta seguendo il sentiero nuovamente verso destra, ci si abbassa ancora un poco e si raggiunge una sterrata in corrispondenza di una "casetta acquedotto" (pod., ore 0.10 da baita4, ore 1.30 dal colle). Scendiamo seguendo la strada sterrata arrivando in breve presso un parcheggio dove termina la strada asfaltata (park_museo, ore 0.05 da pod, ore 1.35 totali). Non ci resta che proseguire sulle strade sterrate, scendendo in breve si arriva ad Albard de Bard dietro le cui case si trova la continuazione del sentiero n°1 che però si allontana verso Nissert (Albard_bar, ore 0.05 dal parcheggio, ore 1.40 dal colle). Si prosegue lungo la strada asfaltata che compie alcuni tornanti, arrivando prima alla diramazione per Nissert e poi alle poche case di Crous, punto più basso del percorso (Crous, mt. 565, ore 0.05 da Albard de Bard, ore 1.50 dal colle). Da qua seguendo la strada si risale sino alla Cappella di San Grato ed al punto di partenza (ore 0.10 da Crous, ore 2.00 totali dal Col de La Cou, ore 4.15 dalla partenza).

ITINERARI ALTERNATIVI

Dal Col de La Cou è possibile scendere ad Arnad via Machaby (vedi escursione EVA26 - Alpe e Col de La Cou da Arnad - Tete de La Cou) oppure collegarsi con il Vallone di Nantay in località Pesse attraverso il Colle Fenetre che dista circa ore 1). E' inoltre possibile partire da Pont Saint Martin e collegarsi al l'itinerario di salita a Verale con il lungo sentiero a mezzacosta n° 6A-9 che nella parte terminale si presenta esposto e con tratti attrezzati.

N.B.:questo sito non utilizza cookies in nessun modo, per maggiori informazioni vedere la pagina Informativa cookies

*

Attenzione: questa pagina fa parte del sito www.msmountain.it. Se stai leggendo questa pagina, o parte del suo contenuto, in un altro sito, o se trovi la stessa pagina priva di questa dicitura, si tratta di una riproduzione non autorizzata il cui contenuto può anche differire dalla pagina originale. Eventualmente puoi segnalare la pagina sospetta al webmaster - (c) 2015 - www.msmountain.it - Tutti i diritti riservati, nessun contenuto di questa pagina può essere riprodotto senza autorizzazione. Per informazioni sul copyright vedi Nota del webmaster.

Galleria fotografica dell'escursione
Escursioni Gallerie fotografiche Rifugi e bivacchi Mappe schematiche

*

Avic Images Ayas Voyages Around my world Appunti e varie
Home Page