Escursione
EVA24
Casotto dell'Arolla - Lillaz
(mt. 2258)
Valle di Cogne

Il casotto di Arolla e la Valleile (27 luglio 2013)

Il casotto dell'Arolla e la Valleile (27 luglio 2013)



Ultimo aggiornamento della pagina:  31-07-2013

Partenza: Cogne, Loc. Lillaz (mt. 1615)
Difficoltà: E sino al ponte sent. 15A sul torrente Valleile a quota 1900 mt. circa, E+ dal ponte al casotto
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt. 643
Segnavia: 14-15-15A
Tempi percorrenza: salita ore 2.45, discesa ore 2.00
Acqua: Lillaz (diverse fontane fra le case), la fontana al casotto spesso è asciutta (struttura del parco poco utilizzata)
Note: escursione non particolarmente difficile ma con salita dopo il ponte a quota 1900 particolarmente ripida
Precauzioni particolari: nessuna sino al ponte a quota 1900 mt., tratti molto ripidi dopo il ponte, facile corda fissa, possibilità di rocce umide a causa di alcune sorgenti, escursione sconsigliata in caso di giornate molto calde per la quasi totale assenza di ombra sul percorso
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking impegnativo e bastoncini da trekking
Tracciato GPS: tracciato 93  In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 93 parte 1, tracciato 93 parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

La Valleile è una delle valli minori in cui la Valle di Cogne si dirama aprendosi a ventaglio in corrispondenza del capoluogo e della frazione di Lillaz, punto di partenza ddi questa escursione. Il fondovalle della Valleile è quasi pianeggiante, il sentiero 15-15A sale con modesta pendenza, ma su essa si aprono a quote maggiori alcuni valloni laterali, uno di questi, detto vallone dell'Arolla dal quale si accede al Colle dell'Arolla (che permette il collegamento con il Vallone di Bardoney, diramazione del Vallone dell'Urthier al quale si accede dalle famose cascate di Lillaz), vede al suo ingresso il Casotto dell'Arolla (o Capanna Arolla), struttura di servizio del Parco Nazionale Gran Paradiso, oggi utilizzata meno che in passato, posto su un altissimo sperone roccioso dal quale si sorveglia tutta l'alta Valleile e protagonista con le sue guardi di alcuni capitoli del libro "I Racconti del Guardaparco" di Ezio Capello (vedi Bibliografia - Storia, cultura ed altro).

L'ambiente è abbastanza spoglio e selvaggio ed il percorso, sebbene non troppo difficile, risulta nella seconda metà molto faticoso per il notevole dislivello dal ponte al casotto che viene superato con una ardua salita a tornanti, a tratti leggermente esposti, con un passaggio su roccette e facile corda fissa (posta ai lati del passaggio) e numerosi gradini in roccia ma anche alcuni in metallo (una vera scalinata che scoraggia i più dal proseguire oltre il casotto dove il percorso per il colle dell'Arolla diviene meno ripido (la salita a questo valico è comunque classificata di difficoltà EE, con tratti su roccette e corde fisse). Alla già notevole fatica del percorso, peraltro nella fase iniziale poco più che pianeggiante, che richiede un certo allenamento, si aggiunge la mancanza totale di tratti in ombra dovuti sia all'assenza di bosco o bosco molto rado (larici) sia all'orientamento della stessa valle verso sud (riceve sole dal mattino a metà pomeriggio in estate), sia per la mancanza di punti di approvvigionamento di acqua lungo il sentiero. Non è stato comunque ritenuto di classificare l'itinerario come di difficoltà EE sino al casotto, anche se richiede una certa attenzione soprattutto in discesa ed in caso di umidità sulle rocce del sentiero, oltre che, come detto, di un certo allenamento. Dal casotto si ha un ampio panorama sull'alta Valleile e sui suoi ghiacciai, per osservare animali invece è necessario spostarsi leggermente a monte di esso, ovviamente in periodi non troppo caldi.

Il casotto dell'Arolla ha un omonimo situato all'inizio della Valsavarenche con in quale non va confuso (v. mappa OSM).

ITINERARIO DA LILLAZ AL CASOTTO DELL'AROLLA (Sent. 14-15-15A, tracciato GPS n° 93)

Raggiungere Lillaz, frazione di Cogne posta a pochi Km dal capoluogo, svoltando a sx alla rotonda all'ingresso dello stesso. Si può trovare ampio parcheggio (in parte a pagamento, in parte gratuito) ed anche per camper, dall'inizio della frazione sino al ponte sul torrente Urthier (Lillaz, nel tracciato gps n° 93). Si attraversa il ponte (ponte1) e ci si inoltra fra le case della frazione alle spalle dell'Hotel Arolla, proseguendo diritti (a sinistra invece si va verso le Cascate di Lillaz), superando alcune fontane e una piccola cappella, poi si raggiunge la zona dei due campeggi. Da qua (iniziopod, ore 0.10 dal parcheggio) una strada agricola, inizialmente asfaltata, punta decisa verso la Valleile, fiancheggiando il torrente. La strada diviene sterrata e supera un cartello di norme comportamentali del parco posto accanto ad una piccola edicola votiva incastonata su un grosso masso (madonna), poi compie un tornante. Si ignora prima una diramazione della sterrata (bivio1a) che porta a sinistra verso alcune baite, poi appena sopra il sentiero 14 che, sempre a sinistra (bivio1b, ore 0.05 da inizio poderale, ore 0.15 totali), collega alle Cascate di Lillaz e si prosegue fiancheggiando il torrente (vista su alcune cascate), oltrepassando una croce lignea isolata e staccata dalla strada, e raggiungendo il ponte sulla sterrata (ponte2, ore 0.10 dal bivio col sent. 14, ore 0.25 totali) dal quale si passa sull'altro lato della valle e la Valleile si apre agli occhi del visitatore.

Si prosegue sulla strada che diviene sempre meno marcata ed evidente (in inverno zona da fondo) sino a compiere un anello a fianco il torrente oltre un grande masso ciclopico. Poco prima sulla destra un segnale individua il sentiero 15-15A per il Bivacco Antoldi-Malvezzi e Capanna Arolla (quest'ultima aggiunta con il pennarello !). Svolteremo a destra sul sentiero in questo punto (s15-15A, ore 0.05 dal ponte2, ore 0.30 totali) seguendo il facile sentiero che, con andamento pressoché rettilineo inizialmente poi seguendo le gobbe del terreno ci farà alzare di quota molto lentamente. Poco più avanti si fuoriesce dal bosco e da qual il percorso sarà quasi totalmente privo di ombra per gran parte del giorno. Si supera un ruscello (ruscello, ore 0.25 da inizio sent. 15-15A, ore 0.55 totali) che in caso di acqua abbondante può dare qualche problema, sovrastato da alcune cascatelle, poi sempre seguendo le gobbe del terreno si prosegue in una zona di pietraia con solo uno o due punti in cui il percorso si confonde un poco fra i sassi (ometti) sino finalmente ad arrivare ad una zona più ampia e protesa verso il fondovalle dove un altro cartello, preceduto da una piccola targa commemorativa su un sasso, individua la diramazione 15A per il Casotto dell'Arolla (bivio2, ore 0.35 dal ruscello, ore 1.30 totali).

Svoltando a sinistra ci si abbassa gradatamente sino al torrente che si supera su un secondo ponte in legno (ponte3, ore 0.05 dal bivio2, ore 1.35 totali) posto a quota 1900 mt circa mentre l'altra diramazione del sentiero (n° 15) prosegue con pendenza non eccessiva verso la parte terminale della Valleile ed il bivacco Antoldi-Malvezzi. Dopo il ponte il sentiero torna leggermente verso nord (altre piccole zone d'ombra) e risale velocemente alcune gobbe erbose puntando poi decisamente verso la cascata formata dal torrente che scende dal Vallone dell'Arolla. Ha inizio così una salita molto ripida (dicono invisa agli stessi "locali" e comunque sicuramente una delle più ripide inserite in questo sito internet), con alcuni tornanti che portano ad affacciarsi sulla cascata e, dopo una svolta verso destra, ad avvicinarsi ad una serie di pareti rocciose sotto le quali si trova un grande accumulo di grossi massi sui quali è stata costruita una "scalinata" con le stesse pietre ad alcuni gradini metallici, con ai lati due corde fisse (cordafissa, ore 0.25 dal ponte3, ore 2.00 totali) per agevolare la salita (l'uso delle mani è comunque richiesto per superare alcuni massi).

Si prosegue sempre su un sentiero molto ripido, a tratti con gradini anche in metallo e pietre che possono rivelarsi scivolose per la presenza di acque sorgive (sorge1, sorge2), sempre innalzandosi di quota sino a quando il ponte ed il sentiero sull'altro lato della valle non appariranno lontanissimi. Contemporaneamente lo sguardo si apre sulla parte terminale della Valleile coi suoi ghiacciai e in misura minore sul vallone dell'Arolla, vero e proprio gradino che si affaccia sulla Valleile stessa. Finalmente quando la pendenza si fa più lieve e terminati i tornanti, il sentiero inizia ad immettersi nel vallone avvicinandosi al torrente, poi dopo un tornante, prende pendenza modesta e, divenuto panoramico sulla valle, raggiunge in  pochi minuti il casotto che appare solo all'ultimo istante (Cas Arolla, ore 0.45 dalla cordafissa, ore 2.45 totali da Lillaz). Dal casotto il panorama è ancora maggiore verso valle, poi basta spostarsi un poco dietro esso per intravedere il Vallone di Arolla ancora molto nascosto dalla posizione in cui si trova il casotto. La pendenza del sentiero diminuisce ma, essendo comunque un percorso non facile, non è molto frequentato e non resta molto marcato. L'aspetto della stessa zona del casotto denota che non è una struttura molto utilizzata, anche se, rispetto ai tempi de "I Racconti del Guardaparco" lo stesso è stato evidentemente ristrutturato.

RIENTRO

Stessa via in circa ore 2.00 prestando molta attenzione al tratto ripido dal casotto al ponte a quota 1900 mt, soprattutto nel caso di possibile umidità su sassi e rocce che si trovano sul sentiero (acque sorgive o pioggia).

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