Escursione
EVA20
Rifugio Duca degli Abruzzi
(mt. 2810)
Croce di Carrel (mt. 2950)
Valtournenche

La Croce a memoria di Jean Antoine Carrel (3 agosto 2012)

La Croce a memoria di Jean Antoine Carrel (3 agosto 2012)



Ultimo aggiornamento della pagina:  13-09-2013 con alcune note sul rifacimento della segnaletica basate sulle informazioni fornite da un utente del sito.

Partenza: Valtournanche - Loc. Breuil-Cervinia (mt. 2015)
Difficoltà: E sino al Rif. Duca degli Abruzzi, EE sino alla Croce di Carrel
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt 795 da Cervinia al Rif. Duca degli Abruzzi, mt 140 dal rifugio alla Croce di Carrel, complessivi mt. 935 da Cervinia alla Croce di Carrel
Segnavia: 12-13-35 (presenti ancora alcuni n° 26 e 32 semicancellati, numerazione vecchia), bolli gialli e rossi
Tempi percorrenza: salita da Cervinia ore 2.15 sino al rifugio, ore 0.30 dal rifugio alla Croce di Carrel (totale ore 2.45), discesa ore 1.40 dal rifugio a Cervinia, ore 0.20 dalla Croce di Carrel al rifugio (totale ore 2.00 dalla Croce di Carrel a Cervinia)
Acqua: portarla da casa, nella zona sono presenti solo torrenti, totale assenza di fontane lungo il percorso anche se sono presenti il rifugio e, nella prima parte del percorso, dei bar-ristoranti
Note: escursione veloce ma in ambiente un po' rimaneggiato, molto panoramica su M. Cervino, conca di Breuil-Cervinia, e su altre vette della zona. Ricezione del telefono cellulare buona lungo tutto il percorso, come in generale nelle zone di comprensiori sciistici.
Precauzioni particolari: nessuna sino al rifugio ad esclusione della possibilità di prendere tracce di sentieri vecchie, poco battute e un po' friabili. Tratto di sfasciumi, roccette e cengia esposta dopo il rifugio e prima della Croce di Carrel. ATTENZIONE AI BAMBINI !!
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking, scarpe da trekking medio sino al rifugio, scarpe da trekking impegnativo o da alpinismo se si vuole proseguire sino alla Croce di Carrel
Tracciato GPS: tracciato 84 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte 1, parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

La Croce di Carrel è una croce metallica situata in una nicchia ricavata nelle roccette all'inizio della via italiana al M. Cervino, poco a monte del rifugio Duca degli Abruzzi. E' posta a ricordo di Jean Antoine Carrel, guida alpinistica e primo salitore del cervino dal versante italiano, che in quel punto morì per sfinimento il 26 agosto 1891, dopo avere portato in salvo dei clienti. Il rifugio Duca degli Abruzzi, punto tappa per la stessa via, è stato ristrutturato di recente e si trova su un poggio che da un lato si affaccia sulla conca di Breil-Cervinia e dall'altro rivolto verso i vicini Laghetti dell'Oriondè ed il M. Cervino che domina la zona. Il percoso sino al rifugio non presenta difficoltà, potendo svolgersi interamente su strada poderale (a tratti anche asfaltata) o con tratti del vecchio sentiero n° 13, opzione consigliata in quanto si tagliano noiosi e lunghi tornanti della strada. In realtà esistono diverse tracce che tagliano i tornanti (e di ciò ne risente il tracciato GPS n° 84 in cui non sempre si è seguita la traccia principale del sentiero n° 13) e l'unico problema può derivare dall'inserirsi su tracce meno evidenti e battute che richiedono un poco più di attenzione, come quella dell'ex sent. n° 26 (ripida e friabile, che arriva appena sotto la cascata). Il tratto dal rifugio alla Croce di Carrel invece si svolge su terreno prima friabile (difficoltà E+) e poi su sfasciumi e roccette (difficoltà EE) che richiedono anche l'uso delle mani, oltre a calzature appropriate. Il sentiero è segnato oltre che dalla traccia, da rari ometti e da qualche vecchio segno giallo, presenti un n° 32 semicancellato nei pressi del laghetto dietro al rifugio ed un n° 27 (?) dove ha inizio la breve cengia sulle roccette. Anche qua abbiamo due sentieri alternativi, nel tracciato GSP n° 34 compaiono entrambi.

Mi segnalano che nel 2014 i numeri 13 ed bolli gialli sono stati ridipinti per cui oggi sono più evidenti che non al mio passaggio su cui era basata questa pagina (2012).

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Duca degli Abruzzi e relativa Galleria Fotografica.

ITINERARIO SINO AL RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI (difficoltà E, sent. 13, tracciato GPS n° 84)

Raggiungere Cervinia e parcheggiare comodamente al parcheggio in centro dell'abitato (Cervinia). Per arrivare a questo parcheggio occorre svoltare a sinistra alla prima rotatoria senza raggiungere la seconda (dinanzi alla chiesa) da cui non è possibile arrivare al parcheggio poichè zona pedonale. Si prosegue passando a fianco del campo da golf (altro possibile parcheggio) e poi a destra sino alla grande area di sosta a fianco di alcuni alberghi. Lasciata l'auto si torna sui propri passi sino alla via da dove si è arrivati e si prosegue in direzione del M. Cervino sino a fine della via (altro parcheggio, più piccolo) dove, a fianco di due campi da tennis, ha inizio la strada poderale asfaltata che costituisce l'inizio del sent. 12-13 (segnale su palina col n°13, s12-13, 0.05 dal parcheggio Cervinia).

Si sale seguendo la strada, lasciando a sinistra un piccolo rudere (rudere1), e poi a destra un ristorante. Qua troviamo già alcune tracce del vecchio sentiero che, volendo, consentono di tagliare alcune curve. Siamo appena fuori dall'abitato e si comincia ad aprirsi il vallone che arriva alla base del Cervino. Superato il  bivio1 che individua una biforcazione della poderale (prendere a destra), il sentiero dopo una svolta fuoriesce in un pianoro dove sulla destra si trova la Cappella degli Alpini ed alla sinistra un altro pub-ristorante (bivio2, cappella, ore 0.20 da s12-13, ore 0.25 dalla partenza). Passato un ponte (ponte1) si ritrova la traccia del sentiero che inizia a tagliare alcune curve per poi staccarsi nettamente da esso e salire sulla sinistra in modo un po' più diretto sino a ricongiungersi con la poderale più in alto e raggiungere un altro piccolo rudere (rudere2). Si taglia un altro tornante e ci si ricongiunge di nuovo alla sterrata, dove il sentiero 12 prosegue sulla sinistra (bivio3, ore 0.25 dalla cappella, ore 0.50 totali). Notare che la traccia del vecchio sent. 26 (parallela a quella del 13 qua indicata) si trova leggermente più a destra ma, salendo, se non si segue la sterrata dopo la cappella, è facile trascurarla (sentiero meno battuto e meno agevole).

Dopo bivio3 si  prosegue a mezzacosta sulla poderale che passa din anzi ad una cascata (ponte2, ore 0.05 da bivio3, ore 0.55 totali) e poi aggira le rocce su cui si sviluppa, salendo con alcuni tornanti. Anche in questa zona vi sono diverse vecchie tracce di sentiero che tagliano le curve della strada, spesso alternative tra loro. La traccia numerata 13, poco marcata, arriva proprio sotto l'Alpeggio Mont de L'eura (che appare dal basso come un grosso parallelepipedo di calcestruzzo), seguendo i sentieri o la strada in ogni caso si raggiunge questo alpeggio che si trova a lato di un tornante (montdeleur, ore 0.35 dal ponte2, ore 1.30 totali). Il sentiero 13 prosegue a monte di esso, occorre salire le tracce che portano alle spalle dell'alpeggio, non è evidentissimo ma lo si segue abbatanza facilmente. In alternativa si prosegue sulla poderale che con altre curve ampie continua ad alzarsi senza avere mai una pendenza elevata.

Più a monte, ormai ben visibile il rifugio, troviamo altre tracce di sentieri che tagliano le curve della sterrata sino all'intersezione con il sent. 35 proveniente dal versante destro della Valtournenche (bivio4, ore 0.35 dall'alpeggio Mont de l'Eure, ore 2.05 totali), segnato solo su sassi (estate 2012). Ormai in vista del rifugio, il sentiero prende a salire in diagonale tagliando l'ultimo tornante e lo raggiunge dal basso (Rif Duca A, ore 0.10 dal bivio4, ore 2.15 totali da Cervinia). Il rifugio si trova su un poggio panoramico, con ampio spiazzo per gli automezzi. Alle sue spalle il cervino ed i laghetti dell'Oriondè, dinanzi ad esso lo sguardo spazia su tutta la conca di Breil-Cervinia.

Nel 2014 è presente al rifugio una chiara palina con i segnali n° 13 per Croce Carrel (ore 0.30) e 35 per Plan Maison (ore 1.30).

PROLUNGAMENTO ALLA CROCE DI CARREL (difficoltà E+/EE, sent. 13, tracciato GPS n° 84)

Il sentiero 13 (numeri rinfrescati nel 2014 e poi bolli rossi sempre del 2014), prosegue alle spalle del rifugio spostandosi sulla sinistra. Subito si superano una targa ed un crocifisso in ferro (targa-croc), poi si raggiunge uno dei due laghetti dell'Oriondé (laghetto, ore 0.05 dal rifugio, ore 2.20 totali). Dopo il laghetto ci si alza velocemente su traccia prima marcata (passaggio esposto, utili le mani per gli insicuri), poi su terreno fiabile sino ad arrivare ad una zona piana accumulo di sfasciumi, alla base di alcune balze rocciose su cui si trova la Croce di Carrel, non visibile. Sino qua si può valutare la difficoltà come E+, poi diviene EE.

Ci si sposta seguendo la traccia sulla destra in direzione del Cervino superndo il punto (bivio5) in cui ci si ricongiunge all'altra traccia che useremo in discesa (il bivio non è evidente e non vi sono segni). Si raggiunge cosi lateralmente una paretina rocciosa, dove un segno giallo semicancellato (n° 27 ? Non so se nel 2014 questo numero sia stato ridipinto) individua il punto in cui bisogna svoltare a sinistra in direzione quasi opposta alla nostra, per salire una stretta cengia ove è utile l'uso delle mani ed abbassarsi per non urtare con lo zaino le rocce che fanno da tetto (cengia, ore 0.20 dal laghetto, ore 2.40 totali). Non farsi ingannare da altre tracce che proseguono in direzione del Cervino. Superata la cengia si svolta nuovamente in direzione del Cervino ed, aiutandosi con le mani, si risale una specie di scala naturale fatta di balzi rocciosi sino alla Croce di Carrel che è poco sopra (Croce Carr, ore 0.05 dalla cengia, ore 2.45 totali da Cervinia). Dalla Croce è ben visibile il Cervino ed un terrazzamento naturale consente di affacciari sulla valle e sui sottostanti laghetti dell'Oriondé. Volendo si può proseguire ulteriormente ma il percorso è ormai decisamente fuori sentiero, su roccette (alpinistico, è la via italiana al M. Cervino).

RIENTRO (Sent. 13-s.n., tracciato GPS n° 84)

Stessa via in circa 20 minuti dalla Croce di Carrel al Rifugio ed ulteriori 1.40 sino Cervinia (tot. discesa ore 2.00 dalla Croce di Carrel). Scendendo dalla Croce Carrel è facile non vedere il punto di uscita dalla cengia e discendere tenendosi un po' sulla destra, seguendo pochi ometti ed una traccia che comunque si riesce ad individuare, secondo un secondo sentiero non numerato (sent. s.n.) che non compare in tutte le carte. Non è più difficile del precedente (si evita la cengia) ma comunque richiede un poco di attenzione e, a volte, l'uso delle mani. Raggiunto un pianoro di sfasciumi alla base delle rocce su cui sorge la Croce di Carrel, il sentiero piega a sinistra e si ricongiunge al precedente nel poco evidente bivio5 (stesso tempo di discesa che dal sentiero principale). Da qua si torna al rifugio con il percorso di salita in circa 20 minuti dalla Croce di Carrel, sia che si sia scesi per la cengia che per il sentiero alternativo. Dal rifugio si scende a Cervinia secondo il percorso di andata, ovvero poderale e sentieri che ne tagliano i tornanti, prestando attenzione alle tracce poco battute che si rivelano a volte ripide e friabili, in particolare al vecchio sentiero 26 che ha inizio (scendendo) appena dopo la cascata, in corrispondenza di un muretto in cls sotto la strada (difficoltà E+).

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