Escursione
EVA17
Valle della Legna
(Valle dell'Alleigne)
Valle di Champorcher

La Valle della Legna verso Ourty (2 ottobre 2011)

La Valle della Legna verso Ourty (2 ottobre 2011)



Ultimo aggiornamento della pagina:  06-10-2011

Partenza: Outre l'Eve (mt. 1230)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: maggio/ottobre
Dislivello: mt. 986 mt sino al Lago Vercoche (mt. 2216) + alcuni saliscendi
Segnavia: 4-Alta Via 2 (per Colle della Fricolla)-4F (per Lago Vercoche)-4E (per Lago Chillet)-4A (per Colle Boset), alcuni cartelli scritti in bianco su sfondo verde (pelomeno nel vallone di Vercoche)
Tempi percorrenza: da Outre l'Eve al Lago Vercoche ore 3.40, discesa ore 2.50
Acqua: fontana sulla strada asfaltata prima del ponte sul Torrente Ayasse, Ourty, portarsela
Note: 
Precauzioni particolari: sentiero in parte lastricato all'inizio, presenta alcune pietre sconnesse e/o scivolose, nella parte alta dei valloni i sentieri tendono a scomparire, presenza di pietraie
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking e bastoncini, può essere utile il GPS con tracce o cartografia nelle zone dove il sentiero è poco evidente
Tracciato GPS: tracciato 76 (Vallone di Vercoche parziale). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 76
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

La Valle della Legna (indicata spesso anche come "vallone") è una valle che si apre sulla destra orografica della Valle di Champorcher, nel comune omonimo, poco dopo i valloni che ricadono in comune di Pontboset. E' una valle collaterale che si suddivide in più valloni minori e presenta la caratteristica, ormai in Valle d'Aosta più unica che rara, di essere ancora oggi (nel 2011) priva di strade interpoderali/sterrate di accesso agli alpeggi. Per questo motivo viene spesso indicata come uno dei pochi ultimi esempi di "wilderness" (ambiente selvaggio) rimasti nel territorio valdostano, anche se in reltà vi sono alcuni elementi di antropizzazione (il Lago di Vercoche è semiartificiale ed alimenta delle condotte idriche) che vanno oltre i semplici alpeggi e gli elementi del passato. La tutela della Valle della Legna è a cuore di molti escursionisti, naturalisti ed associazione ambientaliste che si battono contro chi in valle ritiene "doveroso" supplire alla mancanza di una strada (come se avesse adottato il motto "un alpeggio = una strada" anche per luoghi dimenticati e sottoutilizzati rispetto ai capitali in gioco). A tale proposito MS Mountain lancia un'idea: perchè non creare un'area protetta che includa tutta la Valle della Legna o, ancor meglio, incorporarla nel vicino Parco del Mont Avic, ampliando i confini di quest'ultimo ? Sarebbe una soluzione che, come nel Parco Nazionale Gran Paradiso o nello stesso Parco del Mont Avic porterebbe alla tutela di un ambiente unico indirizzando verso esso un turismo non invasivo ed intelligente e non turismo di massa o speculazione edilizia/stradale.

L'esplorazione di MS Mountain nella Valle della Legna è appena iniziata con il Vallone di Vercoche al termine del quale si trova il lago omonimo (peraltro non raggiunto il 2-10-2011). I percosi possibili, quando verranno effettuati, verranno raggruppati in quest'unica pagina.

In ambito internet non si trova moltissimo sulla Valle della Legna, peraltro il fatto che non sia molto conosciuta e le lunghe distanze nella zona verso il Colle della Fricolla hanno per conseguenza che i sentieri, nella parte più alta, tendano a scomparire. Alla Valle della Legna è stato dedicato il sito http://www.valledellalegna.it/

Nell'estate 2013 la tratta iniziale dell'antica mulattiera è stata stravolta e cancellata al fine di realizzare una nuova pista interpoderale (vedi questo documento). Le foto qua riportate assumono così carattere di "documentazione storica" mentre uno degli ultimi valloni ancora intatti della Valle d'Aosta sta perdendo completamente il suo fascino, adeguandosi all'antropizzazione e urbanizzazione montana del resto della regione. Personalmente mi resta il rammarico di non avere potuto esplorare completamente questa valle quando era ancora come un tempo.

ITINERARIO - TRATTO INIZIALE (Sent. 4-4E-4F-AV2, tracciato GPS n° 76)

L'acceso della Valle della Legna avviene dal piccolo abitato di Outre l'Eve (wp outreleve), ove è presente una piazzetta dinanzi la Cappella, facente anche funzione di parcheggio (ve ne è un altro poco più avanti ma assicurarsi che non sia ad uso solo di chi ci abita). Per arrivare a Outre l'Eve svoltare a sinistra in corrispondenza di un tornante poco prima della frazione Mellier, seguendo le indicazioni e oltrepassare il torrente Ayasse. Un cartello dinanzi la cappella indica i sentieri ma nel 2011 il primo tratto di mulattiera è in fase di ripristino e probabilmente il segnale verrà spostato all'inizio del tratto lastricato. Attualmente si sale traversando il prato a fianco la strada sino alla mulattiera lastricata ed affiancata da muretti a secco che si avvicina all'ingresso della Valle della Legna in leggera salita.

Dopo una edicola votiva (madonna1) si tralascia sulla destra una deviazione poco apparente (bivio1) e si prosegue incontrando un'altra edicola votiva (madonna2), un terza si trova nei prati sottostanti la mulattiera (madonna3). Si passa fra alcuni grossi massi al di sotto di un bel bosco di abeti, sino ad incontrare prima i ruderi di una baita (porte, ore 0.15 dalla partenza), poi l'alpeggio di Porte vero e proprio, riconoscibile per una quarta edicola votiva a pianta quasi circolare (questi quattro manufatti sacri sono ormai quasi tutti in rovina e privi di statue al loro interno), un vecchio rascard ed un albero monumentale catalogato (ore 0.20 dalla partenza). Da questo alpeggio il sentiero tende a piegare verso destra inoltrandosi deciso nella valle. Una pietra evidenzia sulla destra il sentiero Alta Via 2 - 4H che collega con Champorcher (bivio2, appena oltre il rascard di Porte). Si prosegue seguendo la mulattiera, a tratti lastricata e quasi pianeggiante sino ad un bivio ben segnato da una palina e sulle rocce a terra (bivio3, ore 0.05 dal precedente bivio2, 0.25 dalla partenza) che, superato un ponte, da accesso al percorso per il Colle Boset (sent. 4A) e il collegamento con i valloni di Pontboset ed il lontano Lago Cornuy. Dinanzi a noi, a destra del sentiero, la baita di Pian Bouc, a sinistra una piccola dipendenza.

Il sentiero principale prosegue oltre la suddetta baita, salendo un poco più deciso avvicinandosi al torrente (si cominciano ad intravedere le montagne dall'altro lato ma il vallone è ancora stretto). La mulattiera è quasi sempre lastricata e fiancheggiata da muretti o, verso il torrente, steccati. Si passa un tratto quasi pianeggiante dove un cartello indica "Pian di Vepòuill" (pian verpo, ore 0.20 da bivio3, ore 0.55 dalla partenza), forse un tempo una radura, ora comunque nel bosco, poi superato un rialzo, finalmente il bosco e la valle si aprono lasciando intravedere la biforcazione dei valloni in Valle della Legna propriamente detta e Vallone di Vercoche.

Raggiungiamo così un secondo segnale su palina che indica a sinistra il sentiero 4-4E-Alta Via 2 diretto al Vallone della Legna e Colle della Fricolla (4-AV2) e Vallone del Chilet (o del Chilletto), ove si trova l'omonimo lago (4E). Il bivio (bivio4) si raggiunge in circa 10 minuti da Pian di Vernouil ossia in 0.55 dalla partenza. In corrispondenza del bivio4 un cartello reca la scritta "Lou Méiti di Mi", verso Ourty un altro riporta "Lou Gounbat di Fratì".

PROSECUZIONE PER IL LAGO VERCOCHE (Sent. 4F, tracciato GPS n° 76)

Per raggiungere il Lago di Vercoche si svolta a destra (sent. 4F) ed in pochi minuti ci si trova un altro bivio, dove un segnale verde con scritta bianca indica "Vercoche" a destra (bivio5, ore 0.05 dal precedente bivio4). Il tratto di sentiero a sinistra porta al vicino alpeggio di Ourty (mt. 1525), recintata (fontana all'esterno). A destra invece la traccia si fa incerta e la salita ripida ma poco più sopra ricompare il sentiero, anche se non più lastricato come prima. Salendo ci si avvicina ad un ruscello, senza attraversarlo, e divengono visibili sia Ourty che i due ponti che portano dall'altro lato verso il Vallone della Legna. La salita diviene ripida e un po' sconnessa, dopo essersi avvicinato al torrente il sentiero piega a destra e poi penetra di nuovo nel vallone (tra le due svolte è presente una pietra in terra con l'incisione di un volto umano ma lungo il percorso si rittovano altre pietre incise con scritte). Si supera finalmente una cresta e dopo ci si trova ad alternare tratti quasi in piano e tratti decisamente in salita sino una pietraia (pietraia, ore 0.50 dal bivio5, ore 1.50 totali) e al ponte in legno che precede il pianoro dell'Alpe Vercoche (ponte1, ore 0.15 dalla pietraia, ore 2.05 totali).

Dal ponte é possibile proseguire oltre destro orografico del torrente sino alle baite di Vercoche (mt. 1866), costeggiando il muro in pietra che protegge i pascoli dall'erosione del torrente (senza calpestare l'erba, verso il muro il terreno è sabbioso), oppure sul lato destro (sx orografico) seguendo la traccia più marcata sino ad avvicinare le case oltre il torrente per trovare un vecchio segnale in legno che indica di salire verso destra. Superata una collinetta, si scende dietro essa, per trovare un altro ponte (ponte2) che ci riporta appena a monte delle case. Il sentiero prosegue dietro esse anche se poco evidente, passando a fianco un piccolo rudere e poi proseguendo per falsopiano nel bosco di larici. L'alpe Vercoche (Vercoche) si raggiunge in circa 10 minuti dal ponte ad inizio pianoro (ponte1) ossia ad ore 2.15 dalla partenza.

Oltrepassato l'alpeggio occorre fare attenzione ad ometti e freccie gialle che possono essere nascosti dall'erba, non compare per terra una traccia netta. Il percorso diviene pressochè pianeggiante e ci si sposta velocemente, si aggira sulla sinistra un grande prato piano e poi si affianca nuovamente il ruscello per superarlo su un ponte costituito da una fila di pietre che formano una piccola diga (ponte3, ore 0.15 da Vercoche, ore 2.30 totali). Ci si trova così nuovamente sulla sinistra orografica del Torrente di Vercoche.

Oltrepassato il ponte però il percorso tende a divenire ancora meno evidente, qua la traccia o la cartografia su gps possono essere d'aiuto. In pratica ci si allontana dal torrente per poi tornare verso esso e riprendere a salire in una zona cespugliosa, dopo avere oltrepassato un'area di larici piegati dalla neve. A poco a poco il bosco si apre completamente lasciando intravedere le montagne che circondano il Lago Vercoche ed il fianco della montagna, un lungo piano inclinato cespuglioso con larici radi, che scende da esso. Si supera un ruscello che confluisce nel torrente per poi trovarsi alla base di una zona pietrosa ove il sentiero scompare (finetracc, circa 20 minuti dal ponte di pietre). Qua il sottoscritto ha interrotto la sua escursione del 2 ottobre 2011.

N.B: le informazioni seguenti sono dedotte dalle carte e dalle notizie reperite su internet o guide.

Per raggiungere il lago occorre risalire il pendio cercando le tracce del sentiero che dovrebbero ricomparire più in alto. Il sentiero tende ad allaontanarsi dal torrente, spostandosi sulla destra e raggiunge la cresta che circonda il lago in corrispondenza del punto dove si congiunge con il sent. n° 5 proveniente da Champorcher. Dalla cresta occorre scendere di 30-40 metri di quota, il sentiero costeggia poi il lago dal lato a valle, raggiunge un piccolo fabbricato della CVA, parte del qual è adibito a ricovero (c.d. "Capanna dei Pescatori"), con letti, tavolo e fornello, poi prosegue sino al vicino Lago Piana (pochi minuti dal Lago Vercoche). Dal punto in cui il sentiero tende a scomparire (cioè da finetracc) stimare circa 30 minuti sino al Lago Vercoche (circa ore 3.30 dalla partenza).

RIENTRO

Stessa via in circa ore 2.50 da Lago Vercoche. In alternativa è possibile scendere a Champorcher dal sent. 5 (difficoltà E+, percorso anche qua poco evidente ma forse un po' più battuto), eventualmente usufruendo anche della funivia e ricollegarsi al percorso iniziale dal sentiero Alta Via 2-4H già incontrato.

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