Escursione
EVA16
Rifugio Federico Chabod
(mt. 2710)
Valsavaranche

Il Rifugio Federico Chabod dal sent. 5 (4 settembre 2011)

Il Rifugio Federico Chabod dal sent. 5 in una uggiosa mattina (4 settembre 2011)



Ultimo aggiornamento della pagina:  09-09-2011

Partenza: Pravieux (mt. 1830)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt. 880
Segnavia: 5-5A (variante)
Tempi percorrenza: salita ore 2.45, discesa ore 1.50
Acqua: Degioz (fonte in centro paese, a Pravieux non c'è fontana), Alpe Lavassey, Rifugio Federico Chabod
Note: escursione facile che ci porta in un ambiente a contatto con i ghiacciai, luogo frequentato da alpinisti. Nella zona è facile avvistare gruppi di stambecchi e camosci. Possibile collegamento col Rifugio Vittorio Emanuele tramite sentiero 1a.
Precauzioni particolari: nessuna, il sentiero è in gran parte lastricato. 
Equipaggiamento particolare: nessuno, consigliato comunque avere occhiali da neve con protezione UV per il riverbero dei ghiacciai, scarpe da trekking e bastoncini (tratti adatti al nordic walking verso il rifugio)
Tracciato GPS: tracciato 74 (anello Rif. V. Emanuele - Rif. Chabod). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: tracciato 74 parte 1, tracciato 74 parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

E' il percorso di accesso principale al Rifugio Federico Chabod, che può essere raggiunto anche dal Rifugio Vittoriuo Emanuele mediante il sentiero in quota 1a (per la descrizione vedere l'escursione EVA03, difficoltà EE). Il percorso si sviluppa per una prima parte nel bosco (abbastanza ripido ma il sentiero compie numerosi tornanti) e per una seconda fra pascololi, meno ripidi sino a fuoriuscire nel vallone dominato dal rifugio che si erge sopra un ripido pendio. La zona è molto frequentata per il facile accesso e per la via al Gran Paradiso, molto facile anche avvistare animali che qua sono abituati ai visitatori e pascolano tranquilli nelle vicinanze del sentiero e del rifugio. Il percorso viene descritto nel senso di salita anche se il sottoscritto il 4-9-2011 lo ha percorso in discesa (realizzando il tracciato GPS n° 74), i tempi sono stimati in base alla regola che i tempi in discesa sono circa 2/3 di quelli di salita. Verrà verificato alla prossima escursione.

Come in tutto il parco si raccomanda di non lasciare i sentieri, non arrecare disturbo agli animali e soprattutto non lasciare rifiuti (anche quelli che si presume siano "biodegradabili"). Ricordiamo che i guardaparco, anche se non si fanno notare, seguono sempre da lontano il comportamento dei visitatori e, se necessario, intervengono (la multa per abbandono rifiuti nel 2012 è pari a 600 €).

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Federico Chabod e relativa Galleria fotografica.

ITINERARIO (Sent. 5, tracciato GPS n° 74)

Percorrere la Valsavaranche sino a Pravieux ove si trovano un parcheggio ben visibile a fianco un ponte e poche casette sparse. Dal parcheggio un ponte (ponte5) ci porta sul versante destro orografico della valle, passa dietro una casa isolata, raggiunge una seconda (con il caratteristico arco tipico di molte case della Valsavara, inglobato nella facciata e due finestre triangolari sotto esso) e svolta nel bosco (0.05 dal parcheggio). Ha qua inizio la prima parte del percorso costituita da una lunghissima serie di tornanti in gran parte su sentiero lastricato. Il percorso è abbastanza ripido, ci si alza velocemente in un bosco prima di larici e poi di abeti, molto bello, sino a che finisce il tratto lastricato e con esso i tornanti (fine-lastr, ore 0.30 dall'ingresso nel bosco, ore 0.35 dal parcheggio). Il sentiero si sposta veso sinistra e poi verso destra sino ad una zona aperta verso valle, ove è protetto da una staccionata e dove è posto un tavolo in legno con panchine (panoramico, ore 0.15 da fine-lastr, ore 0.50 totali dal parcheggio). Nuovamente compiamo una curva che ci porta a cambiare direzione, mentre il bosco si fa più rado, si superano alcuni grossi massi e si raggiunge l'alpeggio di Lavassey (A Lavassey, ore 0.15 dal punto panoramico, ore 1.05 dal parcheggio).

Questo alpeggio consta di un blocco di fabbricati costituito da due casette ai lati (quella a sx, verso monte, è un casotto del P.N.G.P.) che racchiudono nel mezzo due lunghe stalle con volta in pietra ad arco, prive del tetto in lose (nel 2011) e altri fabbricati minori più lontani. Raggiunto il casotto del parco (bivio5 nel tracciato n° 74), un segnale in legno indica che il sentiero 5 prosegue a destra passando dietro le case, mentre quello sulla sinistra è il n° 5A che sale anch'esso al Rif Chabod passando per l'Alpe Montandayné (via alternativa eventualmente per la discesa).

Si prosegue sempre nel bosco che si fa più rado, con un percorso comunque meno ripido. Dopo circa 30 minuti da Lavassey si esce dal bosco (ore 1.35 dalla partenza), ma già più a valle ha inizio una seconda serie di ampi tornanti che ci fa salire lentamente di quota, prima nel bosco rado e poi fra pascoli, frequentati da camosci, stambecchi e marmotte. Si consiglia di seguire il percorso principale anche se il passaggio di persone ha creato nel tempo una serie di sentierini che tagliano i tornanti (favorendo l'erosione da parte delle acqua piovane che li trasvormano in ruscelletti). Nel tracciato GPA n° 74, in effetti, il sottoscritto (in discesa e causa l'arrivo della pioggia) ne ha percorso una parte per cui il tracciato per un breve tratto non segue il sentiero vero.

Continuando ad innalzarci in una zona di pascoli non ripidi, quasi falsopiani, ci si immette finalmente nella parte terminale del vallone che si apre alla base del rifugio, che compare in alto sulla sinistra. Seguiamo il torrente quasi in piano sino ad un ponticello in legno (ponte4, ore 1.00 dalla fine del bosco, ore 2.35 dalla partenza), che lo scavalca sulla destra (è il sentiero 1a per il Rifugio Vittorio Emanuele), poi ancora diritti sino a compiere una inversione ad u e tornare verso valle salendo in diagonale il pendio su cui si erge il rifugio che appare solo all'ultimo momento, svoltando a destra, dietro un masso (Rif Chabod, ore 0.10 dal ponticello, ore 2.45 totali da Pravieux).

RIENTRO

Stessa via in circa ore 2 (sent. 5) o, in alternativa, dal sentiero n° 5A (più lungo e meno battuto) che parte poco sopra il rifugio e si ricongiunge con il sent. 5 a Lavassey, compiendo un anello. Per il collegamento con il Rif. Vittorio Emanuele (sent. 1a) vedere l'escursione EAV03. Nel caso si debba scendere da Pont a Pravieux (o viceversa) consiglierei di seguire la strada regionale perchè, sebbene esistano sentieri paralleli ad essa riportati sulle carte, sono in maltracciati ed invasi dalle erbe (2011).

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