Escursione
EVA14
Bivacco Reboulaz (mt. 2575)
Valle di St.
Barthelemy

Il Bivacco Reboulaz e la Punta Tzan (18 agosto 2010)

Il Bivacco Reboulaz e la Punta Tzan (18 agosto 2010)



Ultimo aggiornamento della pagina: 20-08-2010

Partenza: Rifugio Oratorio di Cuney (mt. 2652)
Difficoltà: E+/E
Periodo consigliato: metà giugno/metà settembre
Dislivello: mt. 77 in discesa da Rif. Cuney a Biv. Reboulaz (considerando i saliscendi, dalle quote GPS dei waypoint rilevati, abbiamo in realtà mt. 278 in salita e mt. 362 in discesa), mt. 673 in discesa da Bivacco Reboulaz a Porliod (parcheggio)
Segnavia: Alta Via 1, 12-13-14
Tempi percorrenza: ore 2.45 da Rif. Cuney a Biv. Reboulaz, ore 3.45 da Biv. Reboulaz a Porliod
Acqua: Rif. Cuney, Biv. Reboulaz
Note: escursione realizzabile in giornata con buon allenamento oppure in 2 giorni con pernotto al Rifugio di Cuney o al Bivacco Reboulaz, tratti molto panoramici in quota.
Precauzioni particolari: prestare attenzione dal Rifugio di Cuney al Bivacco Reboulaz, percorso quasi completamente esposto e con alcuni tratti friabili ed altri con gradini in pietra che possono non essere del tutto stabili, nessuna da bivacco a Porliod.
Equipaggiamento particolare: scarpe da trekking impegnativo, utili i bastoncini da trekking o nordic walking, portarsi acqua.
Tracciato GPS: tracciato 57 (anello Porliod-Rif. Cuney-Biv. Reboulaz-Porliod). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte1, parte2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Questo itinerario include la via principale di accesso al Bivacco Reboulaz (da Porliod, da Praz vi è solo un tratto iniziale parallelo a quello qua riportato) ed il collegamento con il Rifugio di Cuney, facente parte dell'Alta Via 1. Il senso di percorrenza qua proposto è quello realizzato dal sottoscritto durante una escursione di due giorni, con partenza da Porliod e pernotto al Rifugio di Cuney, ma generalmente l'itinerario viene percorso nel senso opposto, seguendo il verso di percorrenza dell'Alta Via 1 provenendo dal Rifugio Barmasse (attraverso la Finestra di Tzan) e con prosecuzione per la Valpelline attraverso il Col Vessona (vedi Bivacco Rosaire et Clermont). Il collegamento fra il Rifugio di Cuney ed il Bivacco Reboulaz viene indicato come difficoltà E+ in quanto presenta essenzialmente saliscendi a mezzacosta in quota, molto panoramici ma che possono intimorire i meno esperti, con due ripide salite e ripida discesa verso il Lago di Luseney, con qualche tratto friabile, pur non raggiungendo una difficoltà EE (sulla cartellonistica è comunque indicato come E). La discesa dal bivacco a Porliod invece presenta una prima parte ripida, che poi si attenua sino al raggiungimento dell'Alpe Praz-Terray e, dopo questa, una lunga strada sterrata quasi pianeggiante, ove l'unico problema è prestare attenzione ai diversi bivi che si incontrano onde ritornare a Porliod senza deviare per altre strade (per cui viene valutata come difficoltà E). L'anello completo con partenza e ritorno al parcheggio di Porliod, secondo questo itinerario è lungo circa 23,5 Km (distanza topografica da GPS). In ultimo, a parere di molti (mio compreso), le tempistiche del percorso dell'Alta Via 1 e dei sentieri della zona riportate dalla segnaletica su palina sono un po' troppo "ottimistici".

Si vedano anche in merito la scheda del Bivacco Luca Reboulaz e relativa galleria fotografica.

ITINERARIO DAL RIFUGIO DI CUNEY AL BIVACCO REBOULAZ (Sent. AV1, tracciato GPS n° 57)

Individuiamo il segnale su palina presso l'abside del Santuario di Cuney che dà inizio al sentiero dell'Alta Via 1, per il Biv. Reboulaz. Si scende comodamente nel valloncello a valle del santuario, scavalcando il ruscello (ruscello2) e proseguendo sino al termine del pianoro ove il sentiero si biforca (bivio7, ore 0.15 dal rifugio). Il tratto a destra è il sentiero 12 proveniente dall'Alpe La Servaz, noi svoltiamo a sinistra (sent. Alta Via 1) per abbassarci lentamente e proseguire a mezzacosta nel primo lungo tratto panoramico (ed esposto) molto in alto rispetto al fondovalle, sul fianco ripido della montagna, abbastanza inerbato, sino ad una piccola gola scavata da un ruscello (friabile1, ore 0.10 dal bivio7, ore 0.25 dal rifugio). Prestare attenzione poiché si tratta di terreno franoso e sassoso, eroso dalle acque. Si riprende poi in leggera discesa, compiendo un'ampia curva e raggiungendo il contrafforte che supereremo con una ripida salita. Si tocca il punto più basso all'inizio della salita (salita1, ore 0.05 da friabile1, ore 0.30 dal rifugio, mt. 2529 da GPS). Ha inizio così il primo tratto di salita ripido, su una stretta striscia di terra e qualche gradone in pietra (attenzione, alcuni non sono del tutto stabili) che con una lunga serie di tornanti ci porta a fuoriuscire in cresta (cresta, ore 0.10 dall'inizio della salita, ore 0.40 totali, mt.2583 da GPS). Dalla cresta lo sguardo spazia nell'alta Valle di St. Barthelemy e, poco più avanti, appare in basso anche l'Alpe Praz-Terray ove termina la strada poderale.

Il sentiero prosegue a mezzacosta in leggera salita, sempre mantenendosi panoramico ma l'ambiente diviene più sassoso. Si superano alcune gobbe eci si innalza anche con alcuni tornanti, sino ad incassarsi ad attraversare un'altra gola erosa dalle acque, terreno nuovamente friabile, con l'Alpe Praz-Terray che appare quasi 600 mt più in basso (gola1, ore 0.25 dalla cresta, ore 1.05 dal rifugio). Si prosegue in leggera discesa sino ad una gobba erbosa ove una coppia di pietre individua il bivio per il sent. 15 (bivio8, ore 0.05 dalla gola1, ore 1.10 totali). Un altro tratto in leggera discesa ci porta ad una seconda gola scavata dalle acque (gola2) e poco più avanti nuovamente su una collinetta erbosa sino all'inizio della seconda delle due ripide salite (che nel verso di percorrenza opposto divengono due ripide discese da affrontare con attenzione per il tipo di terreno), ovvero quella che ci porterà ai 2775 mt del Colle de Terray (salita2, ore 0.15 dal bivio8, ore 1.25 totali). Saliamo con attenzione e con alcuni tornanti ci troviamo finalmente al colle, evidenziato da uno dei pilastrini in pietra segnali dell'Alta Via 1 (Colter, ore 0.20 da salita2, ore 1.45 totali). E' il punto più alto nel collegamento fra il Rifugio di Cuney ed il Bivacco Reboulaz.

Il panorama ora spazia verso la Punta Tzan, Cima Bianca e, più lontano, il Monte Rosa. Si scende rapidamente al laghetto sottostante il colle (lago3) e, seguendo i segnali (n° 15 ma anche Alta Via 1), si giunge alla fine del pianoro ove si comincia a scendere verso sinistra, nuovamente su terreno friabile, ma sempre ben tracciato. Poco più in basso appare in lontananza il bivacco (il Lago di Luseney invece rimane nascosto). Scendiamo perdendo rapidamente quota, sino a passare un altro punto abbastanza friabile con gradini (friabile2, ore 0.25 dal colle, ore 2.10 totali) e poi il pianoro (piano, ore 0.10 da friabile2, ore 2.20 totali), ove il sentiero torna ad essere marcato sul prato. Si prosegue sul pianoro attraversando due ruscelli (ruscello3 e ruscello4) e, dopo un tornante, si affiancano i ruderi dell'Alpe di Luseney (Alusny), poi si raggiunge brevemente l'omonimo lago (lglusn, ore 0.15 da piano, ore 2.35 totali). Si prosegue sulla destra del lago, svoltando poi nuovamente a destra, superando alcune collinette e si perviene al Bivacco Reboulaz, situato sull'emissario del lago (Bivreb, ore 0.10 dal Lago di Luseney, ore 2.45 totali dal Rifugio di Cuney).

RIENTRO DAL BIVACCO REBOULAZ A PORLIOD (Sent. 12-13-14-17, tracciato GPS n° 57)

Il sentiero per Porliod/Praz è la prosecuzione di quello dell'Alta Via 1, a valle del bivacco (segnale su palina a dx dello stesso, guardando l'ingresso). Si scende in alcuni avvallamenti sino al bivio ove il percorso dell'Alta via devia a sx per raggiungere la Finestra di Tzan (bivio9, ore 0.05 dal bivacco). Proseguiamo a destra e poi iniziamo a scendere per un percorso molto ripido inizialmente che ci porta a perdere quota con una lunga serie di tornanti. Il sentiero si fa a mano a mano più dolce, sino a passare accanto ad una serie di piccole stalle seminterrate (lescrottes, ore 0.25 dal bivio9, ore 0.30 dal bivacco). Dinanzi ad esse passa il poco visibile sentiero 13A. Proseguiamo nella discesa lungo il nostro percorso verso la parte pianeggiante della valle, per ora sempre molto lontana, preannunciata dalla baita di Praz-Terray. All'altezza dei primi alberi troviamo un altro segnale su palina indicante sulla sinistra il sentiero 1 (bivio10, ore 0.30 da lescrottes, ore 1.00 dal bivacco). Si attraversano così una serie di prati quasi pianeggianti, tra larici sparsi sino ad affiancare Praz-Terray a la poderale proveniente da essa che si raggiunge più avanti, in corrispondenza di un ponte sul torrente (ponte1, ore 0.35 da bivio10, ore 1.35 dal bivacco). Da questa zona è visibile in alto parte del percorso in quota dopo il waypoint cresta.

Il percorso ora è su poderale, perlopiù quasi pianeggiante o con modesti saliscendi. Si prosegue in leggera discesa sino ad un bivio posto poco a valle di un grande fabbricato che su recenti carte è indicato come "rifugio in costruzione" (ma a me pare più un  grande complesso alberghiero). Dal segnale su palina (bivio11, ore 0.05 dal ponte1, ore 1.40 dal bivacco), si svolta a sinistra seguendo la sterrata che scende e tralasciando quelle che salgono a dx verso il nuovo fabbricato o il vicino alpeggio di La Servaz (da questa zona parte il sentiero 12 per il Rifugio di Cuney). Seguendo la sterrata, tralasciamo a sinistra la traccia del sentiero 12-13 (bivio12, ore 0.15 da bivio11, ore 1.55 totali dal bivacco), che passa attraverso alcune baite sparse (Alpe Closeau) e prosegue per Champlaisant. Incontriamo un secondo ponte (ponte2), passiamo sotto la baita di Loratz e, superato un bivio ingannevole (nel senso che la strada si biforca per poi riunirsi oltre una collinetta con larici) ci troviamo finalmente all'imbocco del sentiero 14 (numero giallo dipinto su un sasso sulla destra della strada), ovvero ad un altro bivio (la foto è presa guardando verso monte) ove il ramo a sinistra della poderale (a dx nella foto) scende verso monte per poi svoltare a valle e prosegue per Champlaisant, mentre quello di destra (verso il fotografo) prosegue in piano, passa sotto una piccola parete rocciosa e prosegue per Porliod (bivio13, ore 0.20 dal bivio11, ore 2.15 totali).

Si continua pressoché in piano in un bosco di abeti, sempre sulla sterrata, sino a svoltare verso destra seguendo l'andamento del vallone. Si supera la baita di Alpe Vallorsiere (avalorisie, situata sotto la strada) e, aggirando sulla destra un gran prato pressoché circolare, si giunge alle case sparse di Champ Combe (champcombe, ore 0.35 dal bivio12, ore 2.50 totali dal bivacco). Una diramazione sulla sinistra, passando fra case ristrutturate, diviene asfaltata e scende verso Praz. Proseguiamo sulla sterrata a destra, in leggera salita, fra pascoli, sino ad un lungo rettilineo in fondo al quale individuiamo le baite desolate di Alpe Noueva (targa sotto ilcolmo della prima baita ma è poco leggibile) ed una diramazione della sterrata che sale dietro ad esse. Avvicinandoci, prima di raggiungere l'alpeggio, un altro bivio (bivio14, ore 0.10 da Champ Combe, ore 3.00 dal Bivacco), mostra a sinistra la sterrata che scende passando appena sotto le case. Seguiamo questa diramazione (ora i segnali sono pressoché inesistenti), per abbassarci di quota e svoltare in un vallone nel bosco, ove compare il bell'alpeggio ristrutturato di L'Arset Desot (alarsetdes, ore 0.25 dal bivio14, ore 3.25 totali). La strada sale leggermente per passare dietro ad esso, incuneandosi nel valloncello (vista sul Mont Morion fra gli alberi) ed aggirarlo completamente dall'altro lato. Un altro lungo rettilineo ci porta nuovamente ad abbassarci verso una lontana chiesetta che segna l'inizio dell'abitato di Porliod, ove inizia la strada asfaltata e vi sono un piccolo parcheggio ed il divieto di transito (Porliod-ch, ore 0.15 da alarsetdes, ore 3.40 totali). Passando a valle delle case, una breve salita asfaltata ci riporta al grande parcheggio di Porliod (park, ore 0.05 da Porliod-ch, ore 3.45 totali dal Bivacco Reboulaz).

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