Escursione
EVA12
Rifugio Gian Federico Benevolo
(mt. 2285)
Valle di Rhems

La Granta Parey e, a destra, il Rif. Benevolo (27 giugno 2010)

La Granta Parei e, a destra, il Rif. Benevolo (27 giugno 2010)



Ultimo aggiornamento della pagina: 01-07-2010

Partenza: Thumel (mt. 1870)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: metà giugno/metà settembre
Dislivello: 415 mt
Segnavia: 13 - 13A
Tempi percorrenza: salita ore 2.00, discesa ore 1.20 - 1.30 a seconda si percorra tutto sentiero o anche tratti di sterrata
Acqua: Fos, Rif. Benevolo, ruscelli vari
Note: escursione molto frequenta per la facilità e la "polenta in rifugio", anche da gente molto poco equipaggiata. Indicata anche per il nordic walking.
Precauzioni particolari: attenzione nei tratti esposto su "orridi" e nei guadi da attraversare (nel periodo del disgelo). Prestare comunque attenzione ad eventuali recinzioni elettrificate per mucche al pascolo, poste spesso a bordo sentiero. Il percorso è comunque quasi interamente esposto al sole.
Equipaggiamento particolare: nessuno, utili i bastoncini da trekking o nordic walking (tratti di pendenza modesta), consigliate in ogni caso scarpe da trekking
Tracciato GPS: tracciato 52 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Escursione facile, consigliata a tutti, anche come allenamento per gli esperti, e frequentata (purtroppo) anche da escursionisti improvvisati con equipaggiamento nullo e soprattutto calzature inadeguate. Poiché ci si trova comunque in ambiente di montagna e per la presenza di numerosissimi corsi d'acqua che possono rivelarsi anche insidiosi da superare (guadi) e qualche tratto un po' esposto su spettacolari orridi e cascate, si consiglia in ogni caso, onde evitare incidenti, di partire con un equipaggiamento adatto ed almeno scarpe da trekking leggero/medio. Il percorso non presenta problemi, è costituito da un susseguirsi di tratti di falsopiano e salite di moderata pendenza, pascoli, spettacolari cascate e solo nella parte finale è un po' ripido. Raggiunto il rifugio, oltre alla ottima cucina, si potrà apprezzare la spettacolare vista della Granta Parei, caratteristica montagna, il cui nome significa "Grande Parete", che fa da sfondo alla Valle di Rhems, ed, allontanandosi un po' dalla folla che si ferma al sole, avvistare ed avvicinare con cautela a distanza relativamente ridotta, marmotte ed altri animali tipici del vicino Parco Nazionale Gran Paradiso. Si raccomanda comunque di non infastidire gli animali e tenere al guinzaglio i cani (ne ho visti parecchi) e non disturbare il bestiame. Poiché l'escursione è comunque indicata per chi si avvicina alla montagna, in particolar modo per i bambini, si raccomanda di prestare attenzione ai summenzionati tratti esposti, nonché ad eventuali recinzioni elettrificate per il bestiame (nastro blu o arancio con maglia metallica dentro teso su paletti in plastica, con generatore a volte non visibile), spesso sistemate a ciglio sentiero onde non perdere neppure un filo d'erba consumabile. La scossa non è pericolosa ma abbastanza fastidiosa e dolorosa a seconda dell'intensità impostata.

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Gian Federico Benevolo e relativa galleria fotografica.

ITINERARIO (Sent. 13, tracciato GPS n° 52)

Si parte dal grande parcheggio asfaltato in loc. Thumel (waypoint Thumelpark), oltre il quale è difficile trovare spazio per l'auto (anche perché poi vi è il divieto di transito). Da qua occorre percorrere il restante tratto di strada asfaltata sino ad un bivio (bivio-segn) dove essa si biforca, la diramazione di sinistra scende verso il villaggio di Thumel (dove c'è un bar aperto in estate), quella di destra raggiunge una abitazione-alpeggio moderna presso la quale ha inizio il sentiero vero e proprio (S13, ore 0.10 dal parcheggio). La strada prosegue dietro le case, divenendo la poderale che incontreremo più avanti, che passa dal sovrastante villaggio di Fos. Noi comunque proseguiamo per il sentiero, il primo dei due tratti ombreggiati, per arrivare in pochi minuti ad una ex casermetta delle GdF, ora casotto P.N.G.P., preceduta da una piccola edicola votiva (waipoint Fos, ore 0.05 dall'inizio del sentiero, 0.15 totali). Qua è possibile fare rifornimento d'acqua presso una fontana. Ci troviamo all'inizio del vallone e poco lontani dal Santuario di Fos che ci sovrasta dall'alto. Si prosegue pressoché in piano, con un'ampia curva a destra, si passa il secondo ed ultimo tratto di sentiero ombreggiato in lieve salita, per poi avvicinarsi al torrente che appare al di sotto in una stortuosa gola. Un altro tratto pressoché pianeggiante ci porta ad ampliare la vista sul vallone, ricco di pascoli, e poi ad attraversare uno dei rami del torrente alla loro confluenza su un ponticello in legno incassato oltre il quale si risale lungo due scalette (ponte1, ore 0.20 da Fos, ore 0.35 totali). Poco dopo il ponte vi è il bivio per il sent.12, noi proseguiamo lungo il 13 secondo le indicazioni per il Rif. Benevolo.

Si riprende a salire e si passa presso dei ruderi (alpeggio Saint Pantaleon) sino a raggiungere un secondo alpeggio diroccato posto al di sotto di una parete rocciosa levigata dall'acqua e dal vento (Alpe Barmavarai, mt. 2043, ore 0.10 dal ponte1, 0.45 totali). Nuovamente in falsopiano si passa prima un ruscello senza ponte (ruscello1) e più avanti ci si approssima ad un altro spettacolare orrido oltre il quale scende una coppia di cascate. Il sentiero qua si fa più ripido salendo a fianco il torrente (quello più piccolo a destra) per poi superarlo quasi in cima al poggio dal quale scende (cascata1, ore 0.15 da Barmavarai, ore 1.00 totali). Siamo circa a metà percorso.

La vista si fa sempre più spettacolare a mano a mano che avanziamo e siamo di nuovo su un pianoro, dal quale compare poi anche il Rifugio Benevolo, un po' a sinistra della Granta Parei sempre più vicina (waipoint pianoro). Prima per prati e poi in una zona leggermente più umida (ontani) si supera un dosso corrispondente ad una piccola centrale elettrica, poi un ponte il legno (ponte2, ore 0.15 dalla cascata1, ore 1.15 totali) e infine si affianca il torrente. Si prosegue sino a che il sentiero risale ripido e si sposta verso destra a raggiungere la strada poderale in corrispondenza di una spettacolare cascata (cascata2, ore 0.10 dal ponte2). Proseguiamo lungo la sterrata sino al successivo ponte (in ferro e legno, fiancheggiato da un piccolo ponte romano in pietra, che corrisponde al ponte3) che attraversa il torrente principale dinanzi ad una cascata (cascata3, ore 0.05 dalla cascata2, ore 1.30 totali). Oltrepassato il ponte è possibile seguire la sterrata oppure seguire subito il sentiero che sale a fianco il torrente con belle vedute sulla cascata. La poderale sfiora ancora il sentieroin pod1 e si sovrappone ad esso in pod2 (ore 0.15 dalla cascata2, ore 1.45 totali).

Nuovamente in piano sulla strerrata, si punta in direzione del rifugio e della sottostante Alpe Lavassey, che si lascia sulla destra per seguire il tracciato della strada. Poco dopo un'altra traccia del sentiero si stacca a tagliare i tornanti della sterrata e sale pressoché parallela ad essa raggiungendo il rifugio dopo un tratto fra prati, nei pressi della fontana (ore 0.15 dal waypoint pod2, ore 2.00 totali). E' consigliabile comunque non limitarsi solo alla zona del rifugio ma proseguire anche un po' oltre (presente un altro ponte, ponte4, e l'alpeggio di Tzet sulla destra della sterrata) in modo da isolarsi un po' dalla folla ed avvistare un maggior numero di animali.

RIENTRO

Stessa via, in circa ore 1.20 eventualmente percorrendo i tratti della poderale, dal rifugio sino al ponte sottostante (preventivare in questo caso circa 1.30 ore), anche per la vista sulla Granta Parei, sul rifugio stesso e sulle cascate. Questi tratti di poderale sono evidenziati in colore magenta nel tracciato GPS.

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