Escursione
EVA11
Bivacco Rosaire et Clermont
(mt. 2704)
Valle di St.
Barthelemy

Il Bivacco Rosaire et Clermont ed il Colle di Vessona (18 ottobre 2009)

Il Bivacco Rosaire et Clermont ed il Colle di Vessona (18 ottobre 2009)



Ultimo aggiornamento della pagina:  22-10-2009

Partenza: Lignan (mt. 1633), oppure Porliod (mt. 1902), Valle di Saint Barthelemy
Difficoltà: E
Periodo consigliato: metà giugno/metà settembre
Dislivello: 1071 mt da Lignan, 802 mt da Porliod (considerati i saliscendi, 1015 in salita, 159 in discesa, da quote gps)
Segnavia: 11 - 11B - 10 (solo da Lignan) - 11A (solo da Porliod) - 10A -Alta Via 1
Tempi percorrenza: ore 3.30 da Porliod. Discesa ore 3.00 per Porliod
Acqua: Lignan, Tzà Fontaney, ruscelli
Note: zona che si presta a diversi itinerari poiché trovasi all'intersezione di diversi sentieri e sul percorso dell'Alta Via 1 (vedasi schizzo di percorso).
Precauzioni particolari: nessuna.
Equipaggiamento particolare: nessuno, utili i bastoncini da trekking o nordic walking.
Tracciato GPS: tracciato 48 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte1, parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Questa escursione è praticamente una variante a quella per il Rifugio di Cuney e, assieme alla zona del Bivacco Reboulaz, può essere collegata con altre nella zona, in modo da percorrere piccoli trekking di più giorni oppure, attraverso il percorso dell'Alta Via 1, alla Valpelline. L'escursione può avvenire lungo due percorsi paralleli, il primo con partenza da Lignan seguendo un primo tratto in comune con il percorso per il Rifugio di Cuney,poi risalendo tutto il Vallone di Chaleby e infine in diagonale sino al bivacco (o per altri sentieri presenti in cartografia) oppure da Porliod, anche in questo caso seguendo il tracciato per il Rifugio di Cuney sino al bivio poco dopo il Colle du Salvé, dove si svolta a risalire il Colle di Chaleby per scendere poi nell'omonimo vallone e congiungersi con l'itinerario precedente. Questo secondo percorso comporta la partenza a quota maggiore ma un dislivello totale di poco inferiore, dovendo poi risalire al ritorno sino al Colle di Chaleby. A completamento dell'escursione è possibile raggiungere il Col Vessona, posto sopra il bivacco, in circa 20-30 minuti in modo da volgere lo sguardo sulla Valpelline e sino al M. Bianco oppure il sottostante Lac de Champanement. Il vicino Monte Faroma (circa ore 1-1.30 dal colle) è invece meta di difficoltà alpinistica con passaggi di I grado abbastanza aerei e richiede adeguata preparazione, può diventare difficoltosa in caso di neve.

Si vedano anche in merito la scheda del Bivacco Rosaire et Clermont e relativa galleria fotografica.

ITINERARIO DA PORLIOD (sent. 11B-11-AV1-10A-10B, tracciato GPs n° 48)

Raggiungere il parcheggio (park) posto poco prima delle case di Porliod, a fianco della nuova area pic-nic (realizzata dopo il 2005 quando il parcheggio era ancora un pezzo di prato), per poi prendere il sentiero che sale sulla sinistra seguendo uno steccato ed una sterrata (segnale giallo). Si giunge in breve alle case dell'alpe L'Arset, poco sopra la strada e, subito dopo esse, il bivio1 (segnale giallo), dal quale occorre lasciare la sterrata svoltare a sinistra per risalire un prato ripido sino al bosco di larici, dove la traccia viene evidente (è anche possibile seguire la sterrata prolungando il percorso). Dopo un tratto di bosco si passa accanto alla baita rimodernata di Pleisant, poi dopo essa si sale nuovamente nel bosco in diagonale (con scorci verso il M. Emilius e le case di Lignan), fino ad intersecare la poderale (pod) un paio di volte. Lasciamo la poderale seguendo le frecce sui sassi (sent. 11B), verso quello che appare come un grande falsopiano erboso. si lascia definitivamente il bosco in corrispondenza di un albero secco isolato ed un paletto sul quale è montato quello che sembra essere una parte di una vecchia stazioncina meteo (uno schermo solare ventilato, finebosco, ore 0.35 dalla partenza). Il Mont Morion appare come una grande collina in sfondo mentre poco dopo compare anche il Monte Rosa. Poco sopra individuiamo un ometto isolato che ci dà la direzione, ma il sentiero è comunque evidente sui prati. Si perviene così nella parte alta del grande prato ad un segnale su palina che individua la congiunzione col sentiero 11 che sale da Lignan (bivio2, ore 0.10 dalla finebosco). Proseguendo a salire, attraverso altri prati, si raggiungono la poderale e le baite di Tzà Fontaney (Tzafon, ore 0.10 da bivio2, ore 0.55 totali, mt. 2305) dinanzi le quali sulla sinistra vi è anche una grande croce in legno

Dalle baite, sulla destra, si segue la strada sterrata che prosegue in diagonale fino ad un ampio pascolo pressoché pianeggiante dove termina (finepod, ore 0.15 da Tza Fontaney, ore 1.10 totali). Il percorso diviene sentiero e inizia a salire a fianco alcuni massi biancheggianti. Si supera un ruscello sorgivo e ci si sposta sulla destra, poi verso sinistra a valicare nuovamente il ruscello nel punto in cui sgorga dal terreno (sorgente, pochi minuti dopo la fine della sterrata). Ci si trova così in un secondo pianoro e, dopo un'ampia curva a sinistra seguendo la traccia ed alcuni ometti, si perviene alla conca in cui ha sede un piccolo laghetto (Lago1, ore ore 0.20 dalla fine della poderale, ore 1.30 totali). La croce che segna il Colle du Salvè è poco sopra noi, si raggiunge svoltando a sinistra poco dopo il lago, in corrispondenza della diramazione 11d del sentiero per il M. Morion (bivio3).

Il Col du Salvé (Colsve, ore 0.15 dal lago1, ore 1.45 totali), consente un'ampia visuale sulla parte del percorso fatta e sulla valle sino al gruppo del M. Emilius, e lascia intravedere il rimanete in direzione del Rifugio di Cuney. Ci si abbassa leggermente seguendo il sentiero e poi si torna a salire brevemente per tornare in piano in una zona molto aperta, dalla quale si intravede il Rifugio di Cuney. Una palina isolata individua il bivio4 (ore 0.10 dal Col du Salvé, ore 1.55 totali) dove svoltiamo a sinistra, salendo un prato "collinoso" e lasciamo definitivamente il percorso per il Rifugio di Cuney. Poco dopo incontriamo un secondo laghetto (lago2, ore 0.10 dal bivio4, ore 2.05 totali) che si aggira sulla sinistra per risalire la parte terminale del percorso per il Colle di Chaleby. Poco sopra il laghetto incontriamo delle pietre disposte a formare gradini (scala) e, dopo alcune svolte, si perviene al colle dove è presente un pilastrino a piramide con la targa tipica dei valichi dell'alta via (Colchb, ore 0.20 dal lago2, ore 2.25 totali). Dal colle abbiamo una bella visuale sul percorso rimanente, ma anche la possibilità di ammirare la vetta seminascosta del M. Cervino.

Dal colle si scende per circa 140 mt. di dislivello sino alla conca sottostante dove si trova un altro laghetto (Lago3, ore 0.15 dal colle, ore 2.40 totali), in prossimità dei montanti in legno di un vecchio recinto e di una piccola baita diroccata seminascosta. Lasciando il laghetto sulla sinistra, si riprende a salire con moderata pendenza a traversare il falsopiano sino ad un segnale su palina che individua la congiunzione con il sentiero 10 proveniente da Lignan (bivio5, ore 0.05 dal laghetto). Il sentiero 10 appare evidente soprattutto in discesa, come successione di segni e ometti, poiché la traccia non è molto marcata e raggiunge la sottostante Alpe Champannement, poi si prosegue per poderale nuovamente sentiero per Lignan. La zona alta del Vallone di Chalenby è anche denominata Plan Piscina. Dopo il bivio5 si sale nuovamente in modo ripido (in pratica si recupera la quota persa scendendo dal colle), prima su pascoli e poi su terreni più aspri e pietrosi. Si valica uno stretto canalino scavato da un ruscello (canalino1, ore 0.25 dal bivio5, ore 3.10 totali), uno dei pochi punti di terreno friabile del percorso, poi la pendenza diminuisce e ci si sposta soprattutto verso la parte sinistra del vallone (dx orografica). Si supera un secondo canalino, ove si scende per qualche metro per poi tornare a salire (canalino2, ore 0.10 dal canalino1, ore 3.20 totali), anche qua è possibile trovare acqua (il 18-10-2009 entrambi i ruscelli erano asciutti). Superata una svolta ci appare finalmente il Colle di Vessona e, su una dorsale morenica dinanzi esso, la palina dell'ultimo bivio raggiungibile dopo gli ultimi tratti di pietraia ormai quasi in falsopiano(bivio6, ore 0.10 dal canalino2, ore 3.30 totali circa). Raggiunto questo bivio appare finalmente il bivacco (Bivclr, ore 3.30 totali), leggermente più basso e ad un centinaio di metri da noi, su di un pianoro, mentre il sentiero sulla destra prosegue per il Colle di Vessona ed il Monte Faroma.

RIENTRO

Stessa via, in circa 3 ore sino a Porliod (considerare che occorre risalire al Colle di Chaleby), oppure per il sentiero 10 sempre in circa 3 ore sino a Lignan.

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Galleria fotografica dell'escursione
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