Escursione
EVA05
Lago du Tramail (mt. 2617)
Lago delle Cime Bianche
(mt. 2804)
Valtournanche

Lago delle Cime Bianche e M. Cervino (26 agosto 2007)

Lago delle Cime Bianche e M. Cervino (26 agosto 2007) con la solita nuvoletta



Ultimo aggiornamento della pagina:  28-08-2007

Partenza: Valtournanche - Loc. Breuil-Cervinia (mt. 2037), oppure stazione arrivo funivia Plan Maison (mt. 2553)
Difficoltà: E+
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: mt 767 da Cervinia a lago Cime Bianche + alcuni saliscendi
Segnavia: 15-16-Alta Via 1
Tempi percorrenza: da Cervinia a Lago du Tramail ore 1.45 (20-25 minuti da arrivo stazione Funivia Plan Maison), da Lago du Tramail a Lago Cime Bianche ore 1.05 (da Cervinia ore 2.50, da arrivo stazione Funivia Plan Maison ore 1.30), da Lago Cime Bianche a Cervinia ore 2.25 (ritorno a Plan Maison ore 1.30 circa), percorso complessivo da Cervinia a Cervinia passando dal Lago du Tramail e dal Lago Cime Bianche ore 4.45 (percorso complessivo con partenza e ritorno al Plan Maison ore 3).
Acqua: partenza, Plan Maison, ruscelli vari, Alpe Chavannon
Note: itinerario circolare che collega i Laghi du Tramail e delle Cime Bianche con un percorso in parte fuori da sentieri ben definiti e in parte su strada poderale.
Precauzioni particolari: fino Plan Maison sentiero abbastanza ripido, tratto di collegamento fra Lago du Tramail e Lago Cime Bianche in parte su ghiaione morenico senza percorso preciso, fare attenzione. Prestare attenzione al traffico veicolare sui tratti di poderale (cantieri aperti tratto discesa verso Lago Goillet, estate 2007)
Equipaggiamento particolare: bastoncini da trekking
Tracciato GPS: tracciato 17 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS:clicca qui
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Inserisco questo percorso come prima escursione localizzata nella Valtournanche, ai piedi del Monte Cervino. Essa consente di collegare il Lago du Tramail (Lac du Tramail) ed il Lago delle Cime Bianche con un percorso ad anello con bella vista sul Lago Goillet e sul Monte Cervino (se è una giornata limpida come per la mia escursione del 26-08-2006, anche se sul tardi si è leggermente rannuvolato) e sul Plateau Rosa, malgrado la zona per i suoi rimaneggiamenti atti a costruire il "paradiso dello sci" abbia perso molto del fascino della montagna che attira l'escursionista, soprattutto per la grande presenza strade sterrate e di strutture artificiali molte delle quali vecchie ed abbandonate che comunque non vengono demolite. Il percorso ad anello qua riportato, della lunghezza complessiva di circa 13 Km se si effettua anche la salita a piedi al Plan Maison ed il ritorno a piedi a Cervinia, comprende il collegamento fra il Lago du Tramail ed il Lago delle Cime Bianche, che avviene senza fare ritorno alla stazione funiviaria del Plan Maison, in parte su poderale e in parte seguendo tracce di sentiero che poi scompaiono. Per questo motivo, anche se il tratto non è lungo ma è comunque privo di indicazioni evidenti e può così scoraggiare gli escursionisti meno esperti, il grado di difficoltà è stato indicato come E+. E' possibile inoltre compiere l'escursione con partenza e ritorno dalla stazione funivia del Plan Maison, con rientro alla stessa per due diversi sentieri che passano l'uno a monte e l'altro a valle del Lago Goillet, includendo quest'ultimo come tappa vera e propria nell'itinerario.


ITINERARIO (sent. 15-s.n., tracciato GPS n° 17)

Dal parcheggio (waypoint Cervina, mt. 2032, corrisponde alla posizione nel parcheggio dove avevamo lasciato l'auto) a monte della stazione della funivia Plan Maison (ovvero quello sotto i cavi della stessa) si può salire direttamente seguendo un sentiero che corre parallelo alla poderale (che svolta poi a dx e percorreremo nel ritorno) e parallelo ad un ruscello che superiamo su un ponte ad arco in pietra poco distante, sino a ricongiungersi col sentiero n° 15 dopo circa 15 minuti di ripida salita, poco più in alto di un punto esposto protetto da uno steccato (bivio1, ore 0.15 dalla partenza, mt. 2122). Personalmente consiglio questa salita ripidissima solo a chi non teme di avere i polpacci indolenziti il giorno seguente, in alternativa (ma in realtà la salita ripida sarebbe una scorciatoia, mentre quella "ufficiale" seppure ripida è un po' meno faticosa), si torna sulla strada asfaltata dove si è svoltato per scendere nel parcheggio, la si segue oltre il centro sportivo e si imbocca il sentiero n° 15 vero e proprio alla fine della stessa. Il percorso segue all'incirca la traccia dei cavi della telecabina, mentre quelli della parallela funivia si mantengono ben più alti. Si sale sempre con percorso ripido ma anche con alcuni tornanti mentre il Cervino appare e scompare dietro la cresta e la stazione di arrivo del Plan Maison scompare alla vista, sino a ricomparire quando ormai saremo quasi arrivati. Alla nostra destra compaiono la diga del Goillet ed il Plan Maison, oltre che la poderale che scende al parcheggio. Dopo alcune svolte si arriva su un falsopiano, o meglio su una cresta erbosa e panoramica, oltre la quale c'è l'alpeggio di Tza de Viel (tzadeviel, mt. 2438, ore 1.05 dal parcheggio). Superate queste case, dominate dalla stazione di arrivo della funivia (un contrasto fra antico e "moderno" che fa rabbrividire) e dal Cervino onnipresente, il sentiero piega a destra, supera un ruscello in una zona erosa dalle acque e sale alla stazione arrivando sotto i cavi della telecabina che porta al Lago delle Cime Bianche (dove parte l'ultimo tratto di funivia per il Plateau Rosa). Dal piazzale dinanzi alla stazione, rivolto a monte ovvero dal lato dove si esce dalla stazione, si ha una bella veduta sul Cervino, oltre che sul Plateau Rosa e sulla zona del Colle Sup. delle Cime Bianche (Planmaison, mt. 2551, ore 1.20 dalla partenza, waypoint battuto in corrispondenza della palina dei segnali).

Per trasferirci al Lago du Tramail occorre prendere il sentiero n° 15 (seguendo le indicazioni) che è in pratica lo stesso percorso sinora ma trasformato in strada sterrata, sale verso sinistra tra un ristorante a pianta poligonale e la partenza della seggiovia "Rocce Nere", mentre il sentiero per il Lago Goillet (altra poderale, n° 35/18) scende al disotto dei cavi della telecabina Cime Bianche e piega a destra. Poco più avanti si trova un altro bivio (bivio2, a neppure 10 minuti dal Planmaison) al quale occorre deviare a destra e procedere in direzione del Plateau Rosa seguendo un ruscello che è l'emissario del lago stesso (notare che il Lago du Tramail non compare nei segnali ed il percorso che lo collega al Plan Maison non è numerato, anche se raggiungerlo non è difficile, per la sua vicinanza alla stazione della funivia). Attenzione: nel mio tracciato GPS purtroppo c'è un errore in quanto ho seguito il sentiero 15 sino a vedere il lago dall'alto e poi ho deviato per prati per raggiungerlo (il bivio3 porta ad un ristorante ed il torrente1 non è l'emissario del lago ma uno parallelo più a nord). Per chi interessasse il sentiero 15 porta (seguendo il ghiacciaio dopo che ha termine la poderale) al Colle del Teodulo ed al rifugio omonimo. Il Lago du Tramail si raggiunge in circa 20-25 minuti dalla stazione del Plan Maison (lagodutramai, mt. 2628 a circa 1.45 da Cervinia).

Il collegamento con il Lago delle Cime Bianche (senza tornare alla stazione del Plan Maison e prendere il sentiero 35 ben più lungo), avviene salendo sulla gobba che circonda il laghetto più piccolo a fianco il Lago du Tramail, ove ricompare una poderale. Si segue questa sterrata, che da una bella veduta sul sottostante lago Goillet, sino a quando, dopo una salita, prende a scendere verso il torrente incassato in un avvallamento (c'è un bivio che non ho battuto col GPS, si svolta a destra verso il torrente che si raggiunge con due tornanti). Se guardate bene vedrete una traccia di sentiero che sale dopo aver attraversato il torrente (a guado, torrente2, mt. 2632, a circa 25 minuti dal Lago du Tramail, ore 2.10 totali da Cervinia), come è evidenziato in questa foto (nella quale il guado il realtà resta leggermente fuori dall'immagine, sulla destra, ma era quella che mostrava meglio il percorso dopo il guado). Risalita la riva si svolta a sinistra a seguire il torrente (tracce e qualche raro ometto) superando varie gobbe erbose sino ad una zona sassosa dove l'erba a poco a poco scompare. Ci muoviamo in direzione della vecchia stazione di interscambio delle Cime Bianche ormai abbandonata (fabbricato di colore bianco, con una torre bianca  dinanzi ad esso). Inizia qua il terreno morenico, più faticoso da percorrere. Alla nostra destra si nota una zona piana sopra di noi, dobbiamo svoltare a destra (lasciando la stazione della funivia a sinistra) per risalire la gobba morenica sino a trovarci un un piccolo avvallamento (piano1, mt. 2679). Possiamo risalire lungo esso e poi svoltare a sinistra o, come ho fatto io, attraversarlo trasversalmente e salire la sponda opposta (zona di rocce piatte, rossastre), comunque coi si trova in un secondo avvallamento parallelo (foto), oltre il quale si nota una serie di tralicci dell'alta tensione e, poco prima, un torrente (torrente3, mt. 2739). Traversato il torrente è meglio portarsi oltre i tralicci e salire seguendo gli stessi, in quanto il terreno è stato spianato dai mezzi per la manutenzione. Poco più in alto si raggiunge la poderale che costeggia il Lago delle Cime Bianche (pod1) e appena oltre essa, la sponda nord del lago stesso (lagocimbia, mt. 2801, a 0.40 dal Lago du Tramail, ore 2.50 totali). Per fotografare il lago con il Cervino in sfondo occorre portarsi dall'altro lato, all'incirca in corrispondenza di pod2 (è la prosecuzione della strada che percorreremo in discesa che raggiunge un altro laghetto poco distante, a sud del principale). Dal lago si ha una bella vista su Cervino e Plateau Rosa e sono visibili i rifugi del todulo, Duca degli Abruzzi (già visibile dal Plan Maison), Guide del cervino (accanto la stazione di arrivo della funivia al Plateau Rosa) e Luigi Carrel (sulla cresta ovest del Cervino, circa a metà cresta).


RIENTRO (sent. 16-s.n., tracciato GPS n° 17)

La via del rientro segue la poderale che parte da dinanzi la stazione di interscambio delle Cime Bianche nuova, ovvero quella posta all'estremità ovest del lago. Dinanzi all'uscita (waipoint fun_cb battuto dinanzi la scala di accesso in ferro, mt. 2823 a pochi minuti dal lago) vedrete che la poderale si biforca, un ramo a dx in direzione dei cavi della telecabina che sale da Plan Maison, un ramo a sx che scende ripido. Prendete quello a sx che scende e seguitelo, lasciando a sx un altro impianto di seggiovia o skilift (questa zona nell'estate 2007 era interessata da vari cantieri). Il panorama si apre sul Lago Goillet che vediamo dall'alto e che aggiriamo poco alla volta. Dall'alto si nota anche un sentiero che nelle zone erbose a monte del lago, lo aggira e ci riporta sino al Plan Maison. E' quello che deve percorrere, per tornare alla stazione, chi ha abbreviato la strada salendo al Plan Maison in funivia, lo si raggiunge scendendo per prati o svoltando a destra al bivio segnalato da palina che troviamo più in basso (bivio4, mt. 2635 ore 0.25 dalla stazione di interscambio, ore 2.55 dalla partenza). Il sentiero che porta a Plan Maison è segnato con il numero 35, detto numero non compare su tutte le carte. Poiché io non l'ho percorso non posso dare indicazioni più precise (il tempo per tornare al Plan Maison è comunque circa 1 ora). Da questo bivio, posto appena al di sotto del tracciato della poderale, vediamo a sinistra il sentiero con il numero 16, ovvero quello che dobbiamo percorrere. Personalmente ho cercato di seguire il sentiero anziché la poderale, ma dal bivio 4 il sentiero 16 che scende parallelo ad essa in realtà ci riporta su detta sterrata dopo pochi minuti. Non resta che seguirla nuovamente, mentre scendiamo quasi a livello del lago Goillet che da qua possiamo volendo raggiungerlo, per prati o seguendo la strada che devia verso destra al bivio5 e ci porta alle case sulla riva dello stesso (bivio della poderale, posto in prossimità di una cabina elettrica e di un traliccio, sulla quale è dipinto il numero 16 in nero su tondo giallo).

Proseguendo a sx invece ritroveremo più avanti il sentiero che scende a destra della poderale (bivio6, mt. 2479, n° 16 segnato su di un sasso) e proseguirà parallelo ad essa per un lungo tratto. Scendiamo per questa via, che prosegue pressoché a mezzocosta ma sempre scendendo con moderata pendenza, consentendoci di non vedere la sterrata per un po' di tempo. Più in basso si interseca un sentiero proveniente da sinistra (incr16-18, mt. 2417, ore 0.25 dal bivio4, ore 4.15 totali) che prosegue verso il Plan Maison passando a valle della diga del Goillet (segnato con il numero 18), alternativo al già illustrato n° 35 ma più faticoso, poiché poi occorre risalire. Poco oltre la palina segnaletica vediamo il vecchio binario della ferrovia a cremagliera utilizzata per la costruzione della diga (il sentiero 18 segue questi binari). Proseguendo lungo il sentiero 16 (sempre segnato, compaiono anche alcuni numeri Alta Via 1 e ho visto un numero 22 giallo di una vecchia numerazione non più usata) si ritrova la poderale in pod2, poco sopra l'Alpe Chavannon (non rilevata come waypoint ma ho rilevato il bivio7 dinanzi ad essa, mt. 2246 a 0.25 dall'incrocio col sentiero 18, ore 4.15 totali).

Dal bivio dinanzi l'alpeggio è possibile scendere a Cervinia con il sentiero che si sposta a sinistra, curva a dx sotto una collinetta coperta da larici e torna nuovamente verso sinistra (dal tornante ci si ricollega alla poderale in bivio9) per poi giungere fra le case a sud del parcheggio. Oppure si può seguire la poderale che scende a destra (zona popolata da marmotte) e con un'ampia curva si abbassa, tratto che vedevamo durante la salita all'andata. Questa strada, ormai fra i larici e gli abeti che circondano Cervinia, presenta ancora una biforcazione (bivio8) che a destra porta ad un alpeggio seminascosto ma molto bello (Alpe Barmaz, un angolo di passato, verrebbe da dire, anche se la costruzione è stata restaurata), poi dopo un tornante riceve da sinistra il già menzionato collegamento col sentiero in bivio9, compie un altro tornante, passa a fianco al ponte in pietra e ci riporta al parcheggio in circa 30 minuti da Alpe Chavannon (ore 4.45 complessive dalla partenza).

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