Escursione
EVA04
Passo dei Salati
(mt. 2970)
Valle di Gressoney

Il passo dei salati, salendo dal Gabiet (6 agosto 2007)

Il passo dei salati, salendo dal Gabiet (6 agosto 2007)



Ultimo aggiornamento della pagina:  08-08-2007

Partenza: Stazione arrivo funivia del Gabiet (mt. 2340)
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: 630 mt.
Segnavia: 7A
Tempi percorrenza: salita ore 2.15, discesa ore 1.45
Acqua: partenza (Stafal), Rifugio del Lys, Rifugio del Gabiet
Note: escursione facile lungo la strada poderale che conduce all'arrivo della Funivia del Passo dei Salati, punto di partenza per la salita al Rif. Mantova ed al Rif. Gnifetti.
Precauzioni particolari: nessuna. Prestare attenzione al traffico veicolare anche pesante (cantieri aperti al passo, estate 2007)
Equipaggiamento particolare: nessuno.
Tracciato GPS: tracciato 13 . In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte 1, parte 2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Escursione facile, lungo la pista poderale ed in ambiente molto rimaneggiato causa impianti funiviari e piste da sci, dove è facile trovare traffico pesante (camion da cantiere, autobotti, macchine movimento terra, ecc.), oltre che di fuoristrada, per la presenza di cantieri in quota, oltre il Passo dei Salati. Viene inserita essenzialmente per introdurre la zona del Lago del Gabiet e dei rifugi del Gabiet  e del Lys (per inciso quel giorno la mia destinazione era un'altra ma c'è stato un cambio di programma all'ultimo momento). L'escursione consente comunque di ammirare le vette del M. Rosa, nonché il passo che è un punto di partenza per le ascensioni ai rifugi Mantova e Gnifetti (e di conseguenza al rifugio Regina Margherita ed ai 4000 della zona) e punto di incontro con la Valsesia. Per il suo interesse alpinistico la zona è molto frequentata anche da escursionisti e alpinisti di nazionalità straniera, anche se la maggior parte effettua la salita in funivia per poi proseguire oltre.


ITINERARIO (Sent. 7A, tracciato GPS n° 13)

Viene dato come punto di partenza la stazione di arrivo della funivia che sale da Stafal, ma è anche possibile salire il sentiero n° 7A che parte da Stafal poco prima del punto dove i cavi della funivia sorvolano la strada statale (il sentiero é a dx, arrivando da Gressoney La Trinité), in circa 2 ore. Dalla stazione (notare che per uscire bisogna salire di un piano sopra il livello di arrivo delle cabine, poiché la stessa si trova in un avvallamento) si nota subito sulla sinistra il Rifugio del Gabiet, raggiungibile in circa 10 minuti, poi verso nord il vicino Rifugio del Lys e, più lontano accanto ai piloni della Funivia del Passo dei Salati, un albergo ristorante (Albergo del Ponte) accanto il quale passa la sterrata che dovremo seguire. Per raggiungere il lago del Gabiet si segue la sterrata che sale nella direzione del rifugio omonimo, svoltando a dx ad un primo bivio (bivio1, svoltando a sx raggiungeremmo subito l'albergo e la poderale per il Passo dei Salati), a dx ad un secondo (bivio2, svoltando a sx si raggiungerebbe il Rifugio del Gabiet) ed un terzo (bivio3, mt. 2370 a circa 15 minuti dalla stazione) a ridosso del parapetto che individua il terrapieno di contenimento del lago da questo lato (la diga si trova alla nostra destra, vero La Trinité. Questo terzo bivio della sterrata individua in pratica due rami della stessa che corrono a fianco del lago, che in realtà è ormai in gran parte interrato e l'acque resta solo nella parte più verso la diga (a destra).

Da questa posizione per riallacciarsi con la poderale per il Passo dei Salati, si passa dalla vicina cappellina che domina il Rifugio del Gabiet e, senza scendere sino ad esso, si segue un tratto di sentiero che lo aggira dall'alto per ricongiungersi con la poderale poco sopra l'Albergo del Ponte (waypoint poderale, mt. 2400 a circa ore 0.25 dalla partenza). Da questo punto non ci resta che seguire la strada che, dopo un tratto iniziale ripido, giunge presto in un vasto pianoro, dove sulla destra è facile individuare un sentiero che sale in diagonale verso un altro valloncello prima ed il Passo di Zube dopo. La poderale mostra un primo bivio, o meglio una derivazione a sx, proseguire dritti (bivio 4, mt. 2525 a 0.55 dalla partenza, la strada a sx porta verso il Lago Blu) dove si riprende a salire, poi un secondo (ma quella sx è poco più di una traccia verso la funivia che ha presto termine) ed anche qua proseguiamo diritto (bivio5, 2635 mt. a circa ore 1.20 dalla partenza, 0.25 dal bivio4) e poco dopo si sposta verso destra in direzione del Col d'Olen che troneggia su pendici sassose che racchiudono in una conca un piccolo laghetto ( mt. 2770 a 0.25 ore dal bivio5, ore 1.45 totali). Merita una visita poiché raccolto in una conca dove gli unici suoni che si sentono sono quelli dell'acqua che ruscella sui sassi. Poco più avanti la strada torna a spostarsi a sx, verso la funivia, ed il terreno diventa più spoglio e sassoso (rocce rossastre che ricordano un poco la zona del Lago Gelato, v. escursione al M. Emilus). Ci si sposta a sx della funivia (più avanti diviene già visibile il rif. Mantova), si passa velocemente una deviazione a dx della strada che va verso il Col d'Olen (bivio6 a 2800 mt. di quota), e si aggira rapidamente il Corno del Camoscio che divide il Passo dei Salati dal Col d'Olen. Finalmente si avvista il passo che si raggiunge brevemente in corrispondenza di una statua bronzea di uno stambecco (waypoint salatistam) e alla destra della stazione di arrivo della funivia (salatifuni) che sale dal Gabiet (ore 0.30 dal laghetto, ore 2.15 totali).

L'ambiente in realtà è abbastanza spoglio. Poco oltre la statua dello stambecco un segnale in legno indica " Capanna Guglielmina" che si trova poco sotto il colle vicino al Rifugio Città di Vigevano, (è ben visibile dal colle l'Istituto Mosso di Fisiologia Umana d'Alta Quota, mentre il Rif. Guglielmina ed il Rif. Città di Vigevano non sono visibili. Essi restano oltre una cresta sulla destra dell'istituto stesso, in questa foto è visibile la strada che porta ad essi aggirando la cresta stessa. Il Rif. Città di Vigevano compare solo spostandosi oltre la stazione di arrivo della funivia che sale da Alagna, ovvero dal Waypoint cresta, e guardando dinanzi ad essa sotto i cavi, si noterà l'Istituto Mosso e alla sua destra il Rif. Città di Vigevano). A sx, oltra la stazione di arrivo della funivia del Gabiet si vede la più lontana stazione di arrivo della funivia che sale da Alagna (funialagna, che all'interno ha anche un bar) e, 50 mt. oltre essa, si può ammirare il vallone ed il M. Rosa (waypoint baratro, in corrispondenza dello strapiombo, a mt. 2970). Dal terrapieno dietro i fabbricati accessori alla stazione di arrivo della funivia del Gabiet (servizi, magazzini, ecc.), parte il sentiero per il Rifugio Mantova cha sale ripido su terreno friabile e rossicci sassi instabili sino ad un pianoro a circa 3040 mt con cresta strapiombante, oltre il quale il sentiero prosegue in cresta attrezzata con corde fisse. Da questa posizione si ha un più ampio panorama verso il percorso di salita, verso la parte valsesiana, verso il M. Rosa ed il Rif. Mantova (il Rif. Gnifetti invece non è visibile, poiché nascosto da un avvallamento fra lo stesso ed il Mantova). Notare in questa zona che la segnaletica a terra differisce già da quella valdostana (bandiere rosse e gialle con numero 5 nero, tondi rossi con numero nero e bordo giallo).

RIENTRO

Stessa via in circa ore 1.45

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