Escursione
EVA02
Rifugio e Santuario di Cuney
(mt. 2652)
Valle di St.
Barthelemy

Rifugio e Santuario di Cuney (17 agosto 2010)

Rifugio e Santuario di Cuney (17 agosto 2010)



Ultimo aggiornamento della pagina:  19-08-2010

Partenza: Lignan (mt. 1633), oppure Porliod (mt. 1902), Valle di Saint Barthelemy
Difficoltà: E
Periodo consigliato: giugno/settembre
Dislivello: 1019
Segnavia: 11 - 11B
Tempi percorrenza: salita ore 3.45 da Lignan, ore 2.45 da Porliod. Discesa ore 2.30 per Lignan, ore 1.50 per Porliod. Se si segue il tratto di corde fisse anziché la via "normale" togliere circa 15 minuti in salita e 15-20 minuti in discesa.
Acqua: partenza, Larset Damon, Tza Fontaney, rif. di Cuney
Note: zona che si presta a diversi itinerari poiché trovasi all'intersezione di diversi sentieri e sul percorso dell'Alta Via 1 (vedasi schizzo di percorso).
Precauzioni particolari: nessuna sul percorso "normale". Prestare attenzione se si sceglie il tratto esposto con corde fisse poco prima del rifugio (in alternativa al percorso "normale"), difficoltà EE
Equipaggiamento particolare: nessuno, consigliati comunque bastoncini da trekking o nordic walking e scarpe da trekking.
Tracciato GPS: tracciato 57 (anello Porliod-Rifugio di Cuney-Bivacco Reboulaz-Porliod). In corsivo nel testo i riferimenti ai waypoint del tracciato GPS.
Immagine tracciato GPS: parte1, parte2
Mappa Open Street Map: OSM Mapnik




PREMESSA

Escursione molto bella in un ambiente intatto e poco intaccato dal mondo moderno, verso uno dei più antichi santuari della regione. Il rifugio è stato eretto nel 1904 essenzialmente come ricovero per i fedeli in pellegrinaggio ed in seguito ristrutturato, dal 2005 dispone di un moderno impianto di pannelli fotovoltaici ed è una struttura semplice ed essenziale completamente differente dai rifugi-albergo tipici di altre zone più frequentate che riporta ad un escursionismo più spartano e meno amante delle comodità a tutti i costi. L'ambiente solitario, che invita al riposo della mente e alla meditazione, si presta anche a piccoli trekking lungo l'Alta Via 1, con l'appoggio dei non lontani bivacchi Reboullaz e Rosaire-Clermont, l'ideale per l'escursionista che cerca luoghi solitari e poco frequentati. Tuttavia la località (come altre località di interesse religioso situate fra i monti della valle) si anima in occasione della festività della Madonna della Neve il 5 agosto che comprende la processione e la cerimonia dell'immersione della croce nelle acque sorgive poco lontane dal santuario. Il tracciato GPS n° 57 è stato realizzato nel corso di una escursione di due giorni con pernotto in rifugio e collegamento al Bivacco Reboulaz, con partenza da Porliod e ritorno a Porliod (lunghezza totale topografica circa 22,5 Km), "anello" fattibile con buon allenamento anche in giornata.

Si vedano anche in merito la scheda del Rifugio Oratorio di Cuney e relativa galleria fotografica.


ITINERARIO DA LIGNAN AL BIVIO LIGNAN-PORLIOD (bivio2, sent. 11)

Partenza da Lignan, nel Vallone di Saint Barthelemy raggiungibile svoltando a dx all'altezza di Nus dalla statale per Aosta, vallone che riporta ancor oggi (2010) alcuni  segni degli eventi alluvionali dell'ottobre 2000, ove si può parcheggiare nel piazzale del paese (fontana-servizi igienici). Dalla piazza una strada sterrata si stacca in direzione nord passando sulla destra dell'Osservatorio Astronomico Regionale per prati in direzione di un grande bosco di larici (Bois de Fontaney). All'altezza di alcune baite ristrutturate (A. Veplace, mt. 1806, ore 0.15) un segnale su palina indica a sx la deviazione per il sentiero10A per la Comba de Chaleby ed il Bivacco Rosaire e Clermont. Noi seguiamo la poderale che compie un'ampia curva a destra diventando panoramica verso la valle e soprattutto verso il gruppo del M. Emilius in lontananza ed i valloni di S. Marcel e Fenis. Superati tratti di bosco ed altri alpeggi ristrutturati si raggiungono in breve le case ormai in parte rovinate di Fontaney (mt. 2079, ore 0.40). Dopo questo alpeggio la poderale diviene un sentiero e sale fra i larici fino a giungere al termine del bosco dove ci si trova in quello che io ho indicato come "grande prato", ampia distesa aperta simile ad un altopiano dalla quale lo sguardo può spaziare all'intorno giungendo a scorgere anche cime più lontane come il Testa Grigia, oltre al panorama verso l'Emilius che risulta ampliato. Il sentiero prosegue con modesta pendenza fino all'intersezione con quello che sale da Porliod a circa 2200 mt. (ore 1 dalla partenza) un tempo segnato da una coppia di cartelli di legno (tipologia di segnale che si ritroverà ancora in seguito lungo il percorso) ora dai classici segnali gialli su palina (waypoint bivio2 nel tracciato GPS n° 57). Da questo punto l'itinerario si fonde con quello che sale da Porliod.

ITINERARIO DA PORLIOD AL BIVIO LIGNAN-PORLIOD (bivio2, sent. 11B, tracciato GPS n° 57)

Per percorrere questo itinerario raggiungere la frazione di Porliod seguendo la strada asfaltata che parte dalla piazzetta di Lignan a fianco a quella sterrata che sale verso l'osservatorio, fino ad un parcheggio (park) a fianco l'area pic-nic a lato della strada stessa prima di entrare nel paese (Porliod-ch, waypoint battuto presso la cappella oltre la quale termina la strada asfaltata e vi è divieto di transito). Da qua un tratto di sentiero e una poderale ci portano in pochi minuti sino ad un gruppo di baite rimodernate appena sopra la strada (Alpe L'Artset sup., waypoint case), seguiamo la sterrata fino a poco dopo le case dove un segnale su palina (bivio1, ore 0.05 dal parcheggio) ci indica di salire a sx lungo un prato, una traccia poco evidente fino al bosco di larici (che è sempre il Bois de Fontaney) dove ritroviamo il sentiero ben marcato. Si sfiora la baita rimodernata di Pleisant, si sale poi verso sinistra in un bel bosco di larici con scorci su Lignan e sul M. Emilius, poi si interseca due volte la strada poderale che avevamo abbandonato (pod1 e pod2) e che sale, compiendo un ampio giro, sino a Tzà Fontaney. Poco dopo si esce dal bosco presso i "resti" di una piccola stazione meteo (finebosco, ore 0.30 dal bivio1, ore 0.35 totali dal parcheggio) arrivando al bivio dove, da sx, si giunge da Lignan come già spiegato (bivio2, ore 0.10 da finebosco, ore 0.45 dal parcheggio di  Porliod).

PROSECUZIONE DELL'ITINERARIO DOPO IL BIVIO LIGNAN-PORLIOD (bivio2, sent. 11-AV1, tracciato GPS n° 57)

Verranno indicati i tempi progressivi da Porliod, per avere quelli da Lignan basta aggiungere ore 1.00

Ormai oltre il limite degli alberi, il sentiero diviene un solco nell'erba e a tratti meno evidente ma si trovano anche segni gialli su pietra. Comunque punta nettamente in direzione dell'alpeggio di Tzà Fontaney (nota: il termine "tzà" è usato in questa zona per indicare l'alpeggio estivo a quota più elevata, analogamente a "tramail" utilizzato in Valle d'Ayas), una baita con annessa stalla rimodernata ed utilizzata nel periodo estivo, raggiunta anche dalla strada poderale che sale da Porliod (tzafon, ore 0.10 dal bivio2, ore 0.55 totali da Porliod). La poderale prosegue a mezzacosta sulla destra della baita e segue il tracciato del sentiero preesistente spostandosi verso destra in direzione del Col du Salvè, alla sinistra del M. Morion, fino a divenire meno evidente e terminare in una conca erbosa poco prima di un ruscello (finepod, ore 0.20 da Tza Fontaney, ore 1.20 da Porliod). Attraversato il ruscello, si ritrova il sentiero che passa accanto ad una zona di caratteristiche rocce bianche (presenza di marmotte) e prende a salire intersecando un altro rivoletto. Poco più sopra troviamo una sorgente che dà origine al rivoletto e si compie una ampia curva fino a fuoriuscire con alcuni tornanti in una conca ove si trova un piccolo laghetto (lago1, ore 0.20 da finepod, ore 1.40 da Porliod). Poco dopo un bivio che porta a destra al M. Morion (bivio3), svoltiamo a sinistra e tralasciando la deviazione a destra (sent. 11D per il M. Morion) per salire rapidamente al Colle du Salvé, evidenziato da una croce lignea alla sinistra del M. Morion (colsve, mt. 2568, ore 0.15 dal Lago1, ore 1.55 da Porliod, ore 2.55 da Lignan).

Il punto è panoramico e merita una piccola sosta. Compaiono finalmente il rifugio ed il santuario in lontananza e le montagne della parte alta del vallone di St. Barthelemy che compie un'ampia curva attorno al M. Morion, in modo analogo alla Valle d'Ayas che compie una curva attorno al gruppo del Corno Bussola (in quest'ottica il sentiero per il Col du Salvè compie una traversata all'interno della valle stessa analoga al sentiero per il Colle di Palasina). Al colle troviamo un segnale ligneo, mentre il sentiero inizia una lieve discesa fino ad una segnalazione su palina (bivio4, ore 0.05 dal Colle du Salvé, ore 2.00 da Porliod) che individua a sx il percorso dell'Alta Via 1 in direzione del Colle Vessona e del Bivacco Rosaire e Clermont (e a dx il sentiero 11c che scende aggirando il M. Morion verso valle altro itinerario possibile). Il percorso dell'Alta Via 1 coincide quindi con il nostro fino a poco prima del rifugio. Continuiamo a scendere sino ad un ruscello (spesso secco) dove il sentiero si biforca (bivio5, ore 0.05 dal bivio4), il ramo a sx è quello indicato anche come variante EE in quanto raggiunge il rifugio tenendosi sopra ad alcune rocce scoscese con l'ausilio di catene/corde fisse, il ramo dx scende ancora di più per passare sotto le suddette rocce (zona ricca di rododendri), raccogliendo un piccolo sentiero che sale da dx dagli alpeggi di Tzà de Chavalary, raggiunti anche da un altro ramo della poderale che, aggirato il M. Morion verso valle, termina all'Alpeggio di Rechè. Un segnale in legno, posto dopo il 2005, individua i due percorsi.

Seguiamo il percorso "normale", ossia quello di destra e attraversiamo una frana recente (nel senso che nel 2005 non mi pare ci fosse), e ci abbassiamo sino a quota 2559 circa (piùbasso, punto più basso sotto la parete rocciosa) dopo il quale il sentiero riprende a salire, passa un ruscello con cascatella (ruscello1, ore 0.10 dal bivio5, ore 2.15 da Porliod) e aggira il vallone fino a immettersi in una piccola sella (waypoint cellulare, poiché in questa zona riceve abbastanza bene anche il telefono cellulare) fino ad apparire sull'altro versante, dove scendono le acque dalla conca in cui si trova il santuario e dai vicini laghetti. Compare finalmente poco distante l'abside del santuario che non sarà più visibile finché non vi arriveremo. Il sentiero si sposta a sx, passa accanto ad un piccolo laghetto, poi un secondo maggiore (lago2, ore 0.25 dal ruscello1, ore 2.40 da Porliod) e riceve da sx il percorso EE con catene di cui si è già parlato (bivio6, segnale in legno), compie una svolta a destra,  una piccola salita e arriva finalmente al rifugio ed al santuario di Cuney (rifcny, ore 0.05 dal lago2, ore 2.45 da Porliod, ore 3.45 da Lignan), annunciato anche da un grande altare in pietra, punto panoramico sulla valle (possibile ricezione del telefono cellulare a tratti).

PROSECUZIONE SINO AL LAGO DELL'ERMITE (Sent. s.n., tracciato GPS n° 57)

A completamento dell'escursione si consiglia di proseguire almeno fino ad uno dei laghetti che si trovano a poca distanza. Saliti nel mezzo fra le due costruzioni, poco al di sopra di esse si trovano altri segnali in legno che indicano a dx il Lago dell'Ermite, a sx il Lago de Pisonet, entrambi raggiungibili in 15-20 minuti dal rifugio. Personalmente mi sono recato solo al primo ma il percorso in entrambi i casi è semplice e non richiede particolari indicazioni. Il Lago dell'Ermite si raggiunge scendendo dietro al santuario ad aggirare una zona di acque sorgive (in realtà provenienti dalle montagne che circondano la conca e dai laghi stessi attraverso il suolo morenico) dove viene immersa la croce durante la processione (zona segnata da antichi cartelli in ferro) e risalendo per spostarsi verso destra, appena terminate le tracce del sentiero (e non proseguendo in direzione della Becca del Merlo perché si arriva sull'alta cresta morenica che "abbraccia" il lago dalla quale è faticoso scendere sulle sponde dello stesso) a superare una gobba (circa 2710 mt.) che è il ciglio di una piccola conca in cui si trova il lago, in modo da arrivare da una sella orientata verso valle dalla quale, scendendo lungo una pietraia e le poche tracce di sentiero, si arriva sulla riva del laghetto (lgermt, ore 0.20 dal Rifugio, mt. 2680). E' una zona caratteristica e molto solitaria, nelle giornate di cielo nuvoloso quasi spettrale. Ovviamente, vista la breve distanza,  in giornata è possibile raggiungere entrambi i laghetti.

RIENTRO

Stessa via in circa ore 2.30 dal rifugio a Lignan, circa ore 1.50 dal rifugio a Porliod, aggiungere 10-15 minuti dal Lago dell'Ermite al rifugio. Se si segue il tratto di corde fisse, anziché la via "normale" si abbrevia di circa 15-20 minuti.

ITINERARI ALTERNATIVI

Come si vede dalla mappa sono possibili almeno altri due percorsi con partenza dal vallone di St. Barthelemy, oltre ai collegamenti lungo il sentiero dell'Alta Via 1. Per intraprendere il sentiero 11C che si ricollega al percorso già visto poco dopo il Col du Salvè, occorre, lasciate le baite dell'Artset Sup., proseguire lungo la sterrata senza svoltare a sx per il prato ripido, raggiungere Pra de L'Arp e seguire un tracciato pressoché parallelo alla poderale. L'ultima possibilità di percorso (sentiero 12) con partenza possibile sia da Porliod sia dalla frazione Praz (raggiungibile svoltando a dx dalla strada prima di arrivare a Lignan), seguendo le indicazioni per il Bivacco Reboulaz e percorrendo poi il sentiero 12 a partire dal bivio11 sino al bivio7 del tracciato GPS n° 57. Il percorso da Porliod al bivio12 è illustrato come via di ritorno dell'escursione EVA14 - Bivacco Reboulaz.

Per il collegamento con il Bivacco Reboulaz e ritorno a Porliod (itinerario circolare) vedere l'escursione EVA14 - Bivacco Reboulaz.

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